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Archive for January, 2013

Barbra Streisand, ritorno sul palcoscenico degli Oscar Awards

January 31, 2013 Leave a comment

Barbra Streisand, ritorno sul palcoscenico degli Oscar Awards

La celebre artista americana settantenne Barbra Streisand torna sul famoso palco degli Oscar che si terrà il prossimo 24 febbraio cantando all’85esima cerimonia per la consegna delle ambite mitiche statutette. La celebre celebrity torna per la prima volta sul palcoscenico della celeberrima manifestazione dal lontano 1977, anno nel quale vinse la sua seconda statuetta.

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Internet, trappola nella rete

January 31, 2013 Leave a comment

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Il 1991 è una data di importanza fondamentale che ha segnato in modo irreversibile la nostra civiltà. In questo anno è nata la più grande rete mondiale che ha preso il nome di Internet e tutto quello che siamo oggi lo dobbiamo in buona parte ad essa. Quali sono i suoi pregi? E i suoi difetti? Riusciremmo a vivere senza? Come sarebbe il mondo se non fosse mai stata inventata?
La nascita
Tralasciando tutta la storia di ARPANET e di come siamo arrivati ad Internet, il punto fondamentale è che nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) sul quale si basa il nostro attuale World Wide Web. Questa tecnologia fu resa pubblica nel 1993 e da quel momento il suo successo è cresciuto e cresce ancora oggi in maniera esponenziale grazie alle sue innumerevoli funzionalità, alla sua efficienza ed alla facilità di utilizzo. Probabilmente chi non ha vissuto in modo cosciente il boom di internet negli anni 90 non può capire quanto sia importante avere uno strumento così prezioso al giorno d’oggi: abbiamo la possibilità di comunicare con tutto il mondo in un istante.
L’evoluzione
Negli anni 90 si utilizzava il web quasi con diffidenza, lo utilizzavano pochissime persone, non esisteva il motore di ricerca google, la connessione era lentissima e i computer anche. Chi sapeva “usare il computer” era considerato come se fosse un genio o un alieno e adesso per la quasi totalità della popolazione mondiale (escludendo i paesi in via di sviluppo) è uno strumento integrante la propria vita.
Ai semplici siti web, in questo ventennio, si sono aggiunti tantissimi altri servizi come ad esempio quelli per i video, per la musica, per gli eventi, i social network, i blog, i negozi virtuali e moltissimi altri che potete vedere nella rappresentazione qua sotto.
La trappola
Senza neanche rendercene conto siamo stati travolti da Internet in modo quasi irreversibile: io per prima non riesco più a farne a meno, non so stare più di un giorno senza scaricare la posta elettronica, leggere notizie online, controllare le novità sui miei social, e chattare. Perché è accaduto questo? Perché non a caso World Wide Web significa “estesa ragnatela mondiale” e tutti coloro che ci sono caduti vi sono rimasti intrappolati. Gli aspetti positivi sono tantissimi e quindi non voglio condannare Internet perché senza di essa la tecnologia non si sarebbe evoluta come lo è oggi e io non avrei potuto scrivere questo articolo né voi leggerlo, ma voglio solo far riflettere tutti sul fatto che spesso Internet ci isola gli uni dagli altri, ci fa passare meno tempo insieme, ci rende dipendenti dal nostro tablet o dal computer o dallo smartphone che sono sempre e costantemente online.
Pensate che ogni sessanta secondi nel mondo vengono registrati oltre 70 nuovi domini, caricati oltre 600 video, inviate 168 milioni di email, aperti oltre 60 nuovi blog e tante altre attività che potete vedere nella rappresentazione qua sotto.
Curiosità
Secondo questa simpatica infografica, se il mondo fosse composto da un totale di 1000 persone, solo 271 sarebbero utenti internet: la rete, infatti, è ancora una prerogativa dei paesi già sviluppati, dove è usata dal 71% della popolazione, mentre in quelli in via di sviluppo gli utenti sono solo il 21%. Gli utenti cinesi, poi, avrebbero sorpassato quelli americani nel 2007 ed ogni mese 19 milioni di persone scoprirebbero internet.
Riflessioni
Internet è una delle cose più belle e maledettamente utili che siano mai state inventate ed è il nostro futuro; per tale motivo non dobbiamo condannarlo o tirarci indietro cercando di “resistere” alla tecnologia (come qualcuno fa ancora oggi), ma dobbiamo semplicemente sfruttarlo al meglio non dimenticando mai il nostro lato umano e facendo in modo di essere sempre noi a decidere quando e come utilizzarlo senza diventarne schiavi. Non riesco ad immaginare come potrebbe essere un 2013 senza Internet, voi ci riuscite?

Fonte: Tasc

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Gae Aulenti, signora dell’architettura

January 31, 2013 Leave a comment

Gae Aulenti, signora dell’architettura

1° novembre 2012 si spegne la stella di Gae Aulenti, la signora dell’architettura. Com’è iniziata la sua carriera e quali sono le opere più famose dell’architetto e designer italiana?
La signora dell’architettura
«L’architettura è un mestiere da uomini ma ho sempre fatto finta di nulla»
Nata a Palazzolo dello Stella il 4 dicembre 1927, Gaetanta Aulenti, veniva soprannominata “La signora dell’architettura” , ma nel mondo dell’architettura e del design era conosciuta semplicemente come Gae.
Andata e ritorno da Milano
Il suo primo lavoro è stato per Olivetti allestendo con Giorgio Soavi, prima il negozio di Parigi e poi quello di Buenos Aires; da quel momento cominciò la sua vita da Andata e Ritorno da Milano.
Sua la firma sulla ristrutturazione di Palazzo Grassi, il progetto di Piazzale Cadorna a Milano, l’allestimento del Museo Nazionale d’Arte moderna del Centre Georges Pompidou di Parigi,il Museo d’arte catalana di Barcellona o l’Asian Art Museum di San Francisco.
Gae oltre ad essere un architetto e designer di successo è stata anche scenografa, ha infatti collaborato con Luca Ronconi allestendo mostre o esposizioni, tra qui il primo progetto scenico a Napoli nel ’74
«Lavorando per il teatro ho capito il valore dell’azione per l’architettura: anche nell’allestimento del Museo d’Orsay entra il concetto di azione, nei percorsi, nei passaggi da uno spazio all’altro, nei viali. Un’idea di tempo, oltre che di spazio».
L’architetto per Gae Aulenti?
«L’architetto deve saper leggere il contesto perché molto spesso le radici sono nascoste e sotterranee. Il saperle riconoscere e farle apparire è il grande lavoro di rilettura storica di un luogo»
Premi
Sono innumerevoli i premi e riconoscimenti a lei dedicati come:
Chevalier de la Legion d’Honneur, Cavaliere di Gran Croce,Commandeur dans l’Ordre des arts et lettres,Fashion Group Award.
L’ultimo poche settimane fa (il 16 ottobre 2012), la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana alla Triennale di Milano.

Fonte: Tasc

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Marocco, rivolta della cannabis nel Rif

January 30, 2013 Leave a comment

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I produttori di cannabis a Ketama, nella regione di Al Hoceïma, si sono sollevati contro una decisone delle autorità che proibiscono la produzione di cannabis per il 2013. I manifestanti hanno bloccato la strada costiera traAl Hoceïma e Tetouan domenica scorsa, distruggendo la sede della provincia di Bni Jmile. Le proteste, condotte secondo delle fonti dadisoccupati e da marocchini residenti in Spagna tornati a vivere in Marocco, sono finiti con degli scontri tra i manifestanti e la gendarmeria reale . Le autorità di Al Hoceïma affermano che queste manifestazioni sono animate da scopi  elettorali. Questa ipotesi è considerata reale daNouredine Mediane, deputato dell’Istiqal (partito riformatore) e feroce difensore della legalizzazione della cannabis in Marocco. Mediane critica il divieto imposto agli agricoltori in questo periodo di crisi economica, quando la produzione di cannabis è l’unica attività nelle regioni di Targuist, Ketama e Bni Boufrah. Nel Rif (zona altamente sconsigliata per i turisti), i baroni della droga risolvono i problemi della popolazione con i Makhzen (autorità governative) garantendo la produzione della cannabis, ma in questo caso di devono fare i conti con un comandante della gendarmeria che minaccia quotidianamente i loro interessi, finanziando campagne elettorali e obbligando i coltivatori a votare per i loro candidati. La situazione è ad punto tale che i piccoli agricoltori finiranno per credere che questa gente difende i suoi interessi personali  e non i loro.  In Marocco, primo paese al mondo per la produzione di Kif, l’Istiqal chiede da sempre la regolamentazione e la legalizzazione della coltivazione di cannabis. Nel nord del paese una barzelletta locale dice che ”la terra nel Rif è talmente sotto effetto della cannabis che se si piantano delle patate crescono zucchine”.

Fonte: My Amazighen

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Mariangela Melato, in arrivo il festival dedicato in suo onore

January 29, 2013 Leave a comment

Mariangela Melato, in arrivo il festival dedicato in suo onore

Milano ricorda Mariangela Melato con l’annuncio di una serie di iniziative culturali dedicate in suo onore. A dichiararlo è l’assessore Stefano Boeri: “Sarà un omaggio lungo e articolato, dai primi di marzo a luglio”, il quale ha sottolineato l’omaggio commemorativo con un minuto di silenzio in sede di in Consiglio Comunale di lunedì 28 gennaio. Nata a Brera, sarà commemorata dalla stessa città, sede del festival dedicato alla celebrità recentemente scomparsa, ma non è stata ancora svelata la stesura del programma della prima edizione che, si suppone, offrirà una vistosa panoramica sulla carriera dell’attrice. Inoltre Milano onora e celebra il suo nome, già premiata nel 1979 con l’Ambrogino d’Oro, conferendole a novembre l’inserimento nel Famedio del Cimitero Monumentale fra i grandi della città.

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Nicole Kidman, difesa contro le polemiche sollevate dai reali di Monaco

January 29, 2013 Leave a comment

Nicole Kidman, difesa contro le polemiche sollevate dai reali di Monaco

La celebre attrice Nicole Kidman difende la sua posizione in merito alle polemiche sollevate dai reali di Monaco sul film in uscita che si oppone a quella rilasciata dalla figlia minore di Grace Kelly al settimanale “Oggi”: ”Nel mio film ho cercato di onorare Grace Kelly. Mi auguro che i suoi figli, Stéphanie soprattutto, possano essere felici del modo in cui Grace Kelly è stata rappresentata. Olivier Dahan ha sempre detto che il suo film è finzione e non un documentario biografico. Grace Kelly era una donna meravigliosa e con il mio lavoro ho cercato di onorarla, di sentire il battito del suo cuore, ma solo per quei mesi su cui si concentra il film. Caroline e Alberto erano bambini, Stéphanie doveva ancora nascere. E’ stato davvero arduo scegliere come interpretarla, Grace era una vera icona, ma allo stesso tempo una donna, una persona. Il film cerca di smitizzarla, per mostrarla soprattutto come essere umano. E dalle mie ricerche ho imparato ad amarla, perché ho scoperto in lei un’anima bellissima”. C’é da ribadire che la pellicola oggetto di questione, “Grace di Monaco”, è basata su una sceneggiatura di Arash Amel concentrata su un periodo particolarmente dettagliato della vita della diva, sei mesi specifici dell’anno 1962, periodo durante il quale la celebre attrice lavorò insieme al marito, il Principe Ranieri di Monaco, e dal dietro le quinte per difendere l’identità del principato dai continui attacchi politici della Francia.

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Alessandra Mussolini, scintille in televisione contro Andrea Scanzi

January 29, 2013 Leave a comment

Alessandra Mussolini, scintille in televisione contro Andrea Scanzi

Scintille in televisione durante la trasmissione di “L’aria che tira”, condotta da Myrta Merlino su La7, nel momento in cui Andrea Scanzi innesca una diatriba infuocata con Alessandra Mussolini in vista di dure affermazioni neo confronti dei suoi familiari, tra cui Benito Mussolini: “…di Benito Mussolini non ho alcun rispetto, cara signora”. Nel corso della trasmissione il giornalista era in procinto di descrivere un Silvio Berlusconi sonnacchioso la scorsa domenica alla Stazione Centrale di Milano, affermazione smentita dalla donna: “…l’ex premier “e’ sempre sveglio, e anche quando dorme e’ sveglio”. Scanzi continua ad incalzare affermazioni contro l’ex premier e il Duce, provocando in maniera audace la Mussolini, la quale dopo l’ennesima provocazione ribatte: “Ma lei chi e’? Lei sa chi siamo noi e io non so chi sia lei”, ottenendo in replica dallo stesso giornalista: “Io so chi e’ lei, chi era suo zio e chi era suo nonno”, da cui ulteriore risposta: “Facciamolo, invece, e parli con rispetto”. Nonostante Myrta Merlino abbia cercato di condurre l’interlocuzione nei meriti rispettosi senza inficiare il piano familiare, Scanzi ribatte: “rispetto di Gobetti, di Matteotti, di tutte le persone che sono state devastate da suo nonno… non di sicuro di lei e di suo nonno”, Alessandra Mussolini lascia lo studio con un semplice: “… devo stare qua a sentire questa testa di cazzo”.

Egyptair, barzelletta mini-tournée dei estremisti islamici marocchini

January 29, 2013 Leave a comment

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Un paio di settmane fa, una delegazione di deputati marocchini del PJD, partito islamista al governo, condotti dal deputato di Oujda, Abdelaziz Aftati, si sono recati in una mini-tournée attraverso il Medio Oriente, visitando la città di Gaza in mano ad Hamas e al Cairo in visita ai Fratelli Musulmani. Rientrando in Marocco, i deputati marocchini sono saliti su di un volo della Egyptair con scalo a Casablanca. A bordo, sono esplosi dalla collera, quando è stato diffuso nei mini schermi un film americano,Spyderman, che conteneva alcune scene di baci tra l’eroe e l’eroina del film. La reazione dei deputati islamisti marocchini, da scandalo è diventa barzelletta su tutti i media e nelle sedi politiche egiziane.  Sullo stesso volo erano presenti degli alti commissari dello Stato egiziano, un magistrato della corte egiziana e un numero importante di ricercatori universitari e uomini di governo del Cairo. Davanti a questo gotha politico-giuridico-universitario, i deputati islamisti marocchini hanno riflesso uno stato dell’arte molto inquietante del Marocco oggi, giocando ai pirati del’aria,spaventando e destabilizzando i passeggeri. Ciliegina sulla torta la presenza sul volo dell’attivista per i Diritti Umani egiziano Saad EdineIbrahim. Del Marocco, questo militante laico ha sempre avuto la migliore delle opinioni, avendo subito sotto il regime di Moubarak la persecuzione e l’esilio, commettando nelle vari televisioni l’esperienza politica marocchina molto positiva, citando la legge sulla famiglia, il rispetto degli ebrei e ancora la trasformazione in democrazia del reame marocchino. La scena che gli si è presentata davanti agli occhi, ha dato modo a Ibrahim di riflettere e scrivereun articolo che racconta  i fatti assolutamenti choccanti. Il titolo è ”Il bacio che ha rischiato di procurare 100 morti, a causa di estremisti marocchini pubblicato sul quotidiano egiziano Tahir News e che inizia con la scena del bacio tra Spyderman e la sua amata. Dalla scena del primo bacio, raccontano i fatti,  il deputato Abdelaziz Aftati lascia il suo posto e si avvicina ad uno steward, intimandogli di fermare immediatamente il film; lo steward cerca di sdrammatizzare la situazione offrendo al deputato una mascherina per gli occhi invitandolo a riposarsi dicendogli : ”Signore, ci sono oltre 100 passeggeri sull’aereo e vogliono vedere il film“. A questa risposta il deputato islamista marocchino inizia ad urlare creando un alterco con il personale di bordo e con gli altri passeggeri. Ibrahim racconta che tra loro erano presenti tre donne velate, mogli di tre dei marocchini presenti, che hanno cercato di calmare i mariti e gli altri deputati, invano.  A quel punto il comandante è intervenuto con un messaggio vocale rivolto ai marocchini che richiedeva la calma sull’aereo e, in caso contrario, l’atterraggio ad Algeri per presentarli alla polizia algerina come fautori di sommossa. Messaggio passato inascoltato dai deputati marocchini che hanno continuato la loro ridicola bagarre. Dopo circa 10 mn il comandante si è ripresentato annunciando chele autorità algerine avevano accettato di far atterrare il loro aereo all’aereoporto di Algeri (annuncio clamorosamente falso). L’annuncio del pilota, racconta Ibrahim, ha avuto l’effetto bizzarro di creare un alterco violento tra gli stessi deputati marocchini, anche fisico, incolpandosi a vicenda, mettendo in scena uno spettacolo pietoso davanti agli altri passeggeri. Entrano in scena, ancora una volta, le tre mogli velate, che avvicinandosi alla cabina di pilotaggio chiedono scusa al comandante trasmettendo anche le loro scuse ai passeggeri, pregandolo di fare rotta verso Casablanca, evitando l’Algeria perchè, secondo loro, le autorità algerine avrebbero maltrattato i deputati essendo marocchini. Le tre signore raggiungono lo scopo e il film prosegue sino alla fine, incorniciato da uno scroscio di applausi dei passeggeri egiziani nella scena finale che si conclude con un lungo bacio tra i due protagonisti.

Fonte: My Amazighen

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Sodoma e Gomorocco

January 29, 2013 Leave a comment

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Il Moussem di Sidi Ben Hamdouch si svolgerà quest’anno sotto il controllo stretto e ferreo della gendermeria reale (si sente odore di PJD, il partito islamista al governo,  in questa operazione). Il quotidiano arabofono Akhbar Al Yaoum riporta nell’edizione di ieri che è stato ordinato ai gendarmi di operare dei controlli per evitare che la cerimonia per il marabout Sidi Ali Ben Hamdouch non si trasformi in un gay pride. Eletto loro santo patronodagli omosessuali marocchini, il mausoleo di Sidi Ali Ben Hamdouch diventa per l’occasione, secondo testimoni oculari e articoli riportati dai giornali, un luogo dove si svolgono riti sodomiti e orge in pubblico. Un giornalista scrisse a suo tempo, prima dello scandalo dei matrimoni omosessuali diKsar El Kebir e di Sidi Ali che portò all’arresto di decine di omosessuali e simpatizzanti : ”Durante tutta la durata del Moussem, le coppie omosessuali passeggiano tenendosi per mano. Alcuni sono riconoscibili dai loro ancheggiamenti nel camminare e dai loro gesti spiccatamente femminili. Altri, si fanno riconoscere dagi abiti aderenti, i loro fondotinta o ancora dal profumo che si sente da lontano. Altri ancora, tatuati con l’hennè, indossano bijoux e fanno di tutto per non passare inosservati. Qui, il tabù della relazione omosessuale in Marocco è bruciato. Il tempo di un Moussem e Sidi Ali diventa un corridoio di eccezione culturale in Marocco“. Sempre secondo il quotidiano marocchino Akhbar Al Yaoum, la gendarmeria ha ispezionato la località El Mghassien, mettendo sotto sopra  le camere delle case che vengono date in affitto per l’occasione, invitando (obbligando) tutti i proprietari, prima di affittare i loro domicili, a esigere dagli affittuari la copia della loro carta nazionale e presentarla alle autorità locali. Sono molte le spiegazioni per questo raggruppamento di omosessuali marocchini al mausoleo di Sidi Ali Ben Hamdouch ; la più probabile è una credenza che racconta la storia di questo marabout quando era in vita, eremita presso El Mghasieen e guardiano di un albero chiamato ”Albero di Lalla Aïcha“, una santa donna idolatrata dagli omossessuali marocchini come la loro santa patrona. La leggenda popolare racconta che una notte Lalla Aicha dormiva sola sotto la sua tenda, quando venne aggredita da uno sconosciuto che voleva violentarla. Per grazia divina Lalla Aïcha si trasformò in un uomo con la barba, forte e robusto, con un pene che distrusse (letteralmente) l’agressore. Il comune di El Mghasieen conta 4.000 abitanti che vivono grazie ai ricavi economici del moussem di Sidi Ali Ben Hamdouche, durante il quale vengono affittate camere, aperti piccoli ristoranti e si vendono animali usati per i sacrifici al mausoleo. Credits: EMarrakech.com

Fonte: My Amazighen

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Marocco, arresto responsabile della pagina FB “Scoop Marrakech”

January 29, 2013 Leave a comment

scoopmarra

Ha preso il via la scorsa settimana – il 26 gennaio – e chiuderà domani 29 gennario, Altaroma, la  fashion week romana nella sua XX edizione nel complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. L’artista chiamato a rappresentare la fashion week è  Eric Baingbridge, con un’edizione all’insegna delle start up nel mondo della moda e l’artigianato del made in Italy. Saranno presenti le grandi maisons come: Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra, Jack Guisso, Glamour di  Nino Lettieri, Gianni Molaro, Camillo Bona  e Giada Curti . Nell’ottica di celebrare il legame tra tradizione e innovazione, creatività e rispetto per il patrimonio culturale,  Louis Vuitton apre a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, la Maison Etoile: il primo negozio  Vuitton in Italia presente in uno spazio culturale, sede originaria di una delle più antiche sale cinematografiche romane. Dal 29 gennaio lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitare anche  un’esclusiva esposizione di bauli da viaggio special order appartenuti a star del cinema. Tra gli altri progetti in presentazione, spiccano quelli di Tony Ward e Abed Mahfouz; inoltre, “ROOM SERVICE”,  creato per presentare una selezione di collezioni Made in Italy, personalizzabili con  servizi di made – to – measure e made – to – order; LIMITED/UNLIMITED”  un progetto  ideato da Silvia Venturini Fendi, che rappresenta la nuova anima di Altaroma per promuovere la luxury niche che a Roma ha il suo heritage nell’alto artigianato. Il progetto speciale “RE/EDITION”: un viaggio lungo 50 anni di moda: otto capi per otto diverse ispirazioni. “MADE IN  W.I.O.N”, l’acronimo che rappresenta il progetto Who is on Next?  ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia e considerato dalla fashion community come uno tra i più autorevoli concorsi per la scoperta di nuovi talenti che producono in Italia da proporre sul mercato mondiale. (dall’inviata Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

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