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“No dieta, equilibrio tra benessere e piacere di mangiare” di Monica Katz

No-dieta

Non pubblicheremo spesso libri o articoli su diete dimagranti. Chi scrive è fortemente scettico sulla vera efficacia delle diete che di natura sono restrittive, frustranti e che possono anche avere una valenza nel momento in cui si perdono i chili – del resto basta non mangiare per far sì che ciò accada -, ma di fatto sono quasi sempre un fallimento nella fase di mantenimento. Il nostro cervello non è fatto per rimanere a dieta per sempre e soprattutto per privarsi del cibo, visto che è un’esigenza legata alla sopravvivenza. Il caso ha, però, voluto che di recente ci si sia imbattute in un libro che già dal titolo è sembrato interessante e in linea con quanto detto: si tratta di No Dieta, edito da Sironi editore e scritto dall’esperta di nutrizione Monica Katz. Il volume snello e di facile lettura spiega, per l’appunto, quanto sia innaturale per l’uomo privarsi del cibo per un periodo di tempo più o meno lungo. Non solo:ribadisce il diritto ad alimentarsi e soprattutto a provare piacere nel farlo. Il vero trucco, infatti, non è mangiare per blocchi di sostanze – proteine, carboidrati e grassi, come insegna la dieta zona -, riempirsi prevalentemente di proteine per un lungo periodo di tempo con rischi gravi anche per la salute – vedi Dukan e anche la tisanoreica -, o privarsi di cibo a cui penseremmo, inevitabilmente, in maniera ossessiva per tutta la durata della dieta. Gli elementi a cui dà rilevanza la dottoressa Katz sono, innanzitutto, la consapevolezza di cosa si mangia e del perché  – fame reale, fame da abitudine, fame nervosa, fame da educazione, ecc. -; le emozioni che sempre più spesso per motivi culturali neghiamo a noi stessi – vedi lo stress che è uno degli elementi che ci spinge a mangiare nervosamente. Individuare la causa dello stress, piuttosto che riversarci sul cibo in maniera acritica, può già essere un modo per non mangiare in maniera sconsiderata -; la schiavitù dai media e dall’immagine della donna che viene rimandata – ci avete fatto caso che oggi si parla spesso di curvy, ma quando i giornali o le aziende lo fanno, parlano di donne la cui taglia spesso è superiore alla 50? E le altre? cioé la 48, la 46, la 44 e la 42 dove sono? Chi sono le donne che indossano abiti di quella taglia e che visione hanno del mondo? -. Non solo: spesso non guardiamo la nostra fisionomia e ci poniamo come obiettivi quello di essere un numero di taglia solo perché va di moda esserlo, senza considerare la nostra struttura corporea, il nostro fisico, la nostra famiglia, ecc.
Insomma, No Dieta, visto anche che ci stiamo avvicinando ai vari cenoni di Natale e Capodanno, è un libro che VM-MAG consiglia vivamente perché a prescindere dal cibo, prendere coscienza di sé stessi,  è sempre il primo passo verso l’autostima. (Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

 

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