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Sergio Ramella, muore artefice del jazz in Italia

December 18, 2012 Leave a comment

Sergio Ramella, muore artefice del jazz in Italia

Lo scorso 16 dicembre è morto all’ospedale di Rivoli il noto uomo dal jazz Sergio Ramella all’età di 74 anni, artefice della divulgazione in Italia di molti grandi nomi dal jazz in Italia, dedico con grande passione al suo lavoro quale contributo al grande panorama del genere musicale.

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Natale dei 100 Alberi d’Autore 2012, XIX edizione presso Spazio Fendi a Roma

December 18, 2012 Leave a comment

Natale dei 100 Alberi d’Autore 2012
XIX EDIZIONE Roma, dicembre 2012
Spazio espositivo via Borgognona 38B (Gentilmente concesso dalla famiglia Fendi per l’evento benefico)
A sostegno del fondo per la ricostruzione dei beni artistici per il restauro del Teatro Borgatti di Cento e XVIII Edizione di F 4 D – fashion for development – part of ONU
Con la collaborazione e il supporto di:
FRANCA SOZZANI (direttrice Vogue) Introduce la serata: CINZIA MALVINI (giornalista moda LA7)
Sergio Valente
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore, ideato dall’Associazione Sergio Valente, è un appuntamento immancabile delle festività natalizie. La sua originalità l’ha reso celebre in tutto il mondo grazie alla creazione di alberi d’autore finalizzati a raccogliere fondi da destinare ad Associazioni benefiche ed Enti di ricerca e ha colpito il cuore di tantissime persone che ogni anno, con entusiasmo, aderiscono sempre più numerose
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – L’ideatore del progetto
Sergio Valente, esordisce nel 1966 con una copertina di Vogue Italia firmata da Helmut NewtoN. Tra le celebrities che si sono affidate alle mani di Sergio Valente ci sono nomi di spicco del cinema come Marcello Mastroianni, Placido Domingo, Florinda Bolkan, Tony Musante, Anita Ekberg, Charlize Theron, Sharon Stone, Helen Mirren e della moda come Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Cindy Crawford, Maria Carla Boscono, Megan Gale, Vanessa Hassler. Richiesto dai più grandi stilisti tra cui Valentino, Fendi, Versace, Ferrè, Capucci, Lancetti, Curiel, Mila Shon, Oscar de la Renta e Sarli, nei suoi 50 anni di carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Recentemente è stato insignito del titolo di Commendatore al merito dal Presidente della Repubblica Italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per una vita dedicata alla bellezza femminile attraverso l’esaltazione del gusto, della raffinatezza e dello stile.
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – L’ideatore del progetto
I cento alberi, originali creazioni artistiche, di prestigiosi esponenti della Moda, celebrity, arte e design, saranno i protagonisti assoluti e verranno presentati in anteprima il 30 Novembre in una prestigiosa sede romana e resteranno esposti al pubblico per oltre una settimana.
Gai Mattiolo Missoni Moschino Elizabeth Arden Ermanno Scervino Loriblu Paul Smith
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – Le creazioni in esposizione
Il ricavato delle opere de Il Natale dei 100 Alberi d’Autore, è stato devoluto nelle edizioni passate a:
Telefono Azzurro – Telefono Amico – Reparto di Ematologia dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma – Associazione L.I.F.E. a favore dei malati di AIDS fondata da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti – Casa Telethon BNL – Ricerca sulla prevenzione e sulla diagnosi delle malattie genetiche – Associazione sportiva “Thunder Roma”Onlus (Hockey su carrozzina elettrica) e Istituto di Neurochirurgia (Policlinico Univ. “A.Gemelli”) – A.I.R.C. Associazione Italiana per la ricerca sul cancro – A.M.R.I. Associazione per le malattie reumatiche infantili – Ospedale Gaslini di Genova – Associazione EPOCHE’-ONLUS, Progetto Educativo Global Casa Famiglia – Associazioni del Derby del Cuore – Associazione NPS- Network Persone Sieropositive di Rosaria Iardino – Associazione ATENA ONLUS, terapie neurochirurgiche avanzate del prof. Giulio Maira – Telethon – Fondazione Fibrosi Cistica – Presidente Matteo Marzotto – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Fondazione Umberto Veronesi, NPS Italia,
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore rappresenta un valido mezzo di comunicazione vantando un pubblico di riferimento da sempre impegnato nel sociale. In quest’ottica, quanto effettuato nel campo della comunicazione ha un immediato riscontro tangibile e ha un’enorme valenza di esposizione dei vari brand.
La mostra viene presentata alla stampa, ad una selezionata mailing di oltre 2000 ospiti, tra cui rappresentanti istituzionali, opinion leader, addetti ai lavori e celebrities in occasione di una serata di gala che rappresenta uno degli eventi di beneficenza e mondani più seguiti delle festività natalizie, durante la quale viene effettuata la prima grande vendita delle creazioni.
L’evento è diventato un naturale catalizzatore dell’attenzione mediatica e del pubblico, questo è dimostrato dai numerosi ospiti e visitatori delle le passate edizioni.
La serata di gala inaugurale ha avuto in media 2000 presenze in ogni edizione, oltre una importante partecipazione di giornalisti della stampa nazionale e internazionale.
Un Ufficio Stampa dedicato si occupa costantemente dei rapporti con i giornalisti e si preoccupa di fornire notizie aggiornate durante tutto il periodo antecedente, contemporaneo e successivo alla manifestazione.
http://www.ilnataledei100alberidautore.net
Il sito Web ufficiale che contiene tutte le informazioni sulle scorse edizioni arricchito con un archivio fotografico, comunicati stampa, news e link con i siti delle aziende partner
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – Comunicazione
TG1 TG2 TG2 COSTUME E SOCIETÀ TG3 – NAZIONALE E REGIONALE RAI UTILE RAI INTERNATIONAL TG5 TG4 STUDIO APERTO TG LA7 SKY TG24 E- ENTERTAINMENT FASHION TV DOMENICA IN LA VITA IN DIRETTA UNO MATTINA COMINCIAMO BENE SABATO E DOMENICA WEEKEND IN FAMIGLIA RAI2 ITALIA SUL DUE LE IENE STRISCIA LA NOTIZIA BUONA DOMENICA VERISSIMO SIPARIO TUTTE LE MATTINE E’ MODA MARKETTE ODEON TV LEONARDO SAT 2000
Spazio espositivo di via Borgognona 38 concesso dalla famiglia Fendi Palazzo della cancelleria – Roma Pio Sodalizio dei Piceni – Roma
Villa Farnesina – Roma Villa Celimontana – Roma Istituto Geografico Italiano – Roma Hotel Parco DeiPrincipi – Roma Xmas village Villa borghese – Roma Accademia Valentino – Roma Accademia L’Oreal – Roma Galleria Cesare Lampronti – Roma Pala Parioli – Roma Palazzo Reale – Milano
Sono solo alcune delle prestigiose sedi di cui Il Natale dei cento alberi d’autore si fregia di esser stato gradito ospite.
Unico nel suo genere, nonostante i molteplici tentativi di imitazione, giunto alla sua XVIII Edizione, Il Natale dei 100 Alberi d’Autore ha un format ed un marchio registrati e protetti a livello internazionale dai numerosi tentativi di imitazione.
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – Location prestigiose
A.S.ROMA ACCADEMIA KOEFIA ACCADEMIA MODA E COSTUME ACQUA DI PARMA ADORISADORA AFEF JNIFEN AGATHA RUIZ DE LA PRADA AGOGOA ALBA PARIETTI ALBERTA FERRETTI ALBERTO BORGESE ALBERTO LEONARDI ALBERTO SARTORIS ALBINO ALESSANDRA FERRI ALESSANDRO DELL’ACQUA ALESSANDRO GASSMAN ALESSANDRO SAFINA ALESSIA MARCUZZI ALFIERI & SAINT JOHN ALFONSO SIGNORINI ALLEGRI ALTA ROMA ALV ANDARE LONTANO VIAGGIANDO ALVIERO MARTINI AMADEUS AMBRA ANGIOLINI AMICI DI MARIA DE FILIPPI ANASTACIA ANDRE LAUG ANDREW MAC KENZIE ANGEL & DEVIL ANGELA MELILLO ANGELO MARANI ANNA FALCHI ANNA FENDI ANNA GALIENA ANNA LA ROSA ANNA MOLINARI ANTEPRIMA ANTICA MURRINA VENEZIANA ANTONELLA CLERICI
ANTONIO FUSCO ANTONIO GRIMALDI ANTONIO GUARDA NARDINI ANTONIO MARRAS ANTONIO RICCI PER STRISCIA NOTIZIA AQUILANO RAIMONDI ARCHIVIO PRIVATO ARIANNA MARCHETTI ARION LIBRERIE ARTEMIDE NEGOZI STORICI DI ROMA ATHINA CENCI ATTOLINI COUTURE AVIREX BAGATELLE BAGUTTA BALDININI BARBARA DE ROSSI BEDY MORATTI BENEDETTA PARIGINI BENTLEY BEPPE FIORELLO BERNARD DELLETRE’ BERTOLETTI 1882 BETTY BEE BIANCA GUACCERO BLUMARINE BLUNAUTA BOBO VIERI BORBONESE BORSALINO BOTTEGA VENETA BRIONI BRUNO CARUSO BRUNO VESPA BULGARI BYBLOS CALVIN KLEIN CAMILLO BONA CANDIDA MORVILLO CAPALBIO CAPPELLINI CARLO AGGRAVI
CARLO CONTI CARLO PIGNATELLI CAT SPECIAL HELMETS CAVALIERI HILTON CELINE CERRUTI CESARA BONAMICI CESARE LANZA CESARE PACIOTTI CHIARA BONI CHIARA CASELLI CHIARA MUTI CHIRO’S CINDY CRAWFORD CLARISSA BURT CLAUDIA CARDINALE CLAUDIA GERINI CLAUDIA SCHIFFER C LAUDIO BAGLIONI CLAUDIO MONTIAS CLEMENTE J. MIMUN COMUNICARE: LA VIA DELLA PACE INTERIORE PER IL DALAI LAMA CONSUELO POGGI CORNELIANI COSTUME NATIONAL – ENNIO CAPASA COVERI CRAKING ART GROUP CRISTINA FERRARI – FISICO CRISTINA PARODI CUSTO BARCELONA DAMIANI DANIELA GERINI DANIELA POGGI DE CARLIS RODOLFO DEBORA COMPAGNONI DIADORA DIDI LEONI DIEGO DELLA VALLE DIESEL DIONNE WARWICK DIRK BIKKEMBERKS DSQUARED2
EDWIGE FENECH ELA WEBER ELIE SAAB ELIO FIORUCCI EMILIO PUCCI ENRICO COVERI ENRICO MIGLIO ERIKA CALESINI ERMANNO SCERVINO ERNESTO ESPOSITO EROS RAMAZZOTTI ETRO
ETTORE MOCCHETTI EVA HERZIGOVA F. C. INTERNAZIONALE FABIO CANINO
FABIO GRASSI FABRIZIO FRIZZI FAUSTO SARLI DONNA RUMMA FEDERICA FENDI – CAFFE FLORIAN
FIONA SWAROVSKY FIORDALISO FIORELLO E BALDINI FISICO – CRISTINA FERRARI FLORINDA BOLKAN
FOGAL FRANCESCA D’ALOJA FRANCESCA REGGIANI FRANCESCO BRUSCIA FRANCESCO SCOGNAMIGLIO FRANCO CIAMBELLA FRANCO MARIA RICCI FRANCO NERO FRANCO ZEFFIRELLI FRANKIE MORELLO FRANTOIO OLEARIO MURAGLIA FRATELLI ROSSETTI FRED MELLO FRETTE FURSTEMBERG GABRIEL GARKO GABRIELE SALVATORES
GABRIELLA MARIOTTI GAI MATTIOLO GALITZINE GALLO
GAS GATTINONI GENNY GEORG JENSEN GERARDO SACCO GIADA DESIDERI GIANMARCO CHIEREGATO GIAMMARCO TOGNAZZI GIAN PAOLO GIANNOTTI GIANCARLO FISICHELLA GIANCARLO GIANNINI GIANFRANCO FERRÈ GIANLUCA D’ELIA GIANNA NANNINI GIANNI BATTISTONI GIANNI CALIGNANO GIANNI CANISTRÀ GIANNI IPPOLITI GIANNI MAZZA GIANNI SERRA GIANNI VERSACE GIGI D’ALESSIO GIGI MARZULLO GIGI PROIETTI GIORGIA GIORGIO ARMANI GIORGIO FORATTINI GIORGIO PANARIELLO GIULIANA TESO GIULIANO GEMMA GIULIO BASE GIUSEPPE TORNATORE GIUSEPPE ZANOTTI GIVENCHY GRIMALDI GIARDINA GUCCI GUERRAZ HAPPINES IS A 10DOLLAR TEE HELLO KITTY BY VICTORIA COUTURE
Il Natale dei 100 Alberi d’Autore – Gli Autori sino ad oggi
HOGAN HYDROGEN I PINCO PALLINO IAIA FORTE ICEBERG ILARIA E SAMANTHA DE GRENET IRENE FERRI IRENE PIVETTI ISABELLA FERRARI ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN ITALIA INDEPENDENT IUMARA WATCH & JEWELRY JAMAL TASLAQ JANET DE NARDIS JEAN PAUL TROILI JIMMY CHOO JO CHAMPA JO NO FUI JOCELYN JOHN RICHMOND KANGRA KATIA NOVENTA KATIA RICCIARELLI KRIS & KRIS KRIZIA L’OREAL LA MER LA PERLA LA PRAIRIE LACOSTE LAFTY LIE LANCETTI LANIFICIO LUIGI COLOMBO LAPO ELKANN LAURA FREDDI LAURA MORANTE LAURA PIERALISI LARDINI LAWRENCE STEEL LE GARS LEGA VOLLEY FEMMINILE A 1 LEITMOTIV LELLO ESPOSITO
LENNY E CINTHIA KRAVITZ LEO GULLOTTA LEONARDO PIERACCIONI LES COPAINS
LES TROPEZIENNES LILLI GRUBER LINO BANFI LISSONI
LITRICO ALTA MODA LIVIA CHIOCCARELLI LORELLA CUCCARINI LORENZA MARIO LORENZO RIVA LORETTA GOGGI LORIBLU
LOUIS VUITTON LUCA CARBONI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO LUCA TOMASSINI LUCE MONACHESI LUCIANO REGOLO LUCIANO SOPRANI LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE LUIGI SCIALANGA LUISA CORNA LUXURY FASHION MADE IN CARCERE MADONNA MALO MAMA DESIGNLAB MANDARINA DUCK MANUEL BOZZI MARA CARFAGNA MARA VENIER MARC JACOBS MARCO CORETTI MARCO MAZZEI MARELLA FERRERA MAREVIVO MARGHERITA BUY MARIA DE FILIPPI MARIA GRAZIA CUCINOTTA MARIA ROSARIA OMAGGIO
MARIANGELA MELATO MARIELLA BURANI MARINA DI RIPABIANCA MARINA RIPA DI MEANA MARINA SPADAFORA MARIO CEROLI
MARISA LAURITO MARTA MARZOTTO MARTINA COLOMBARI MARTINO MIDALI MARUSKA ALBERTAZZI MASSIMILIANO FUKSAS MASSIMO GERVASI MASSIMO GHINI MASSIMO RANIERI MASSIMO REBECCHI MATILDE BRANDI MATTEO MARZOTTO MATTIOLI GIOIELLI MAURIZIO COSTANZO MAURO FINICELLI MAURO PIKKIO
MEDUSA FILM MERCEDES MICHELE CUCUZZA MICHELLE HUNZIKER MICOL FONTANA MIETTA
MILA SCHON MILENA MICONI MISS ITALIA MISSONI
MITA MEDICI MONICA BELLUCCI MOSCHINO NANAN NANTAS SALVALAGGIO NAOMI CAMPBELL NAPOLIMANIA NARCISO RODRIGUEZ NATALIA ESTRADA NATURAL WINNING WOMEN NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO NICOLA DEL VERME NINA MORIC NINO LETTIERI OFFICINA SANTA MARIA NOVELLA ORESTE LIONELLO ORNELLA MUTI
ORNELLA VANONI OXS – VIC MATIE’ PALADINI PAOLA PEREGO PAOLO BELLI PAOLO BONOLIS PAOLO LIMITI PAOLO MALDINI PARAH
PASQUALE BRUNI PATRIZIA MOLINARI PATRIZIA PELLEGRINO PAUL SMITH
PIANO PIANO DOLCE CARLOTTA PIERO CHIAMBRETTI PIERO FIGURA PIERRE CARDIN
PINO DANIELE PINO STRABIOLI PIPPO BAUDO PIRELLI – P ZERO POMELLATO QUINTESSENTIALLY RADIO RDS
RAF RAFFAELLA BERGÉ RAFFAELLA CURIEL RAIMONDO VIANELLO RAMONA BADESCU RAOUL BOVA RENATO BALESTRA RENATO ZERO RENÈ CAOVILLA RICCARDO GAY RINASCENTE RITA RUSIC ROBERTA CAPUA ROBERTA DI CAMERINO ROBERTO CAPUCCI ROBERTO CAVALLI ROBIN WILLIAMS ROCCOBAROCCO ROMEO GIGLI ROMINA POWER ROSANNA LAMBERTUCCI ROSITA CELENTANO ROSY GARBO ROVER
S.A.S ALBERTO DI MONACO S.S.LAZIO SABRINA FERILLI SALVATORE FERRAGAMO SAMUELE BERSANI
SANDRA MONDAINI SARLI SARTORIA TIRELLI SAVE THE QUEEN SCUDERIE FERRARI SCUDERIE RENAULT SEDUZIONI DIAMONDS DI VALERIA MARINI SHARON STONE
SILVANA GIACOBINI SIMONA IZZO SIMONA VENTURA SIMONETTA SIMONETTA
SMART SONY PICTURES ITALIA SOPHIA LOREN SPORTMAX STEFANIA SANDRELLI STEVEN FAIRCHILD STRENESSE SUSANNA AGNELLI SUSANNA TORRETTA SWAROVSKY SWATCH SWEET YEARS TEO MAMMUCCARI TEO TEOCOLI THES & THES TIZIANA LUXARDO TOD’S TOM FORD TOMMASO CASCELLA TONY WARD TOSCA D’AQUINO TOYOTA TRE CASE TRUDY – SEVI TRUSSARDI VALENTINO VANESSA GRAVINA VANESSA REDGRAVE VERSACE VIC MATIE’ VIVIENNE WESTWOOD WOLFORD
XIX EDIZIONE
A sostegno del fondo per la ricostruzione dei beni artistici per il restauro del Teatro Borgatti di Cento e di F 4 D – fashion for development – part of ONU
Associazione Sergio Valente
Via del Babuino 109 – 00186 Roma Tel: + 39 06 64770050 Fax +39 0664770041 sergiovalenteic@virgilio.it
Presidente Associazione: Sergio Valente XVIII Edizione
Il Natale dei cento alberi d’autore Organizzazione e Comunicazione : Simona Gabrielli 333.7463297 – simonagabrielli@fastwebnet.it Edoardo Tasca 335.5289325 – eduardotasca@libero.it
Segreteria:
Fabiana Valente e Federico Romano
Tel: + 39 06 64770050 Fax +39 0664770041 – + 39 366 7283210 100alberi@libero.it -www.ilnataledei100alberidautore.net

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“Coping Power” di Lisa A. Lenhart, John E. Lochman e Karen Wells, Edizioni Erickson

December 18, 2012 Leave a comment

Coping Power Edizioni EricksonEd. italiana a cura di Pietro Muratori, Lisa Polidori, Laura Ruglioni, Azzurra Manfredi e Annarita Milone.
Il Coping Power è un programma completo di intervento e trattamento per la modulazione della rabbia e dell’impulsività in bambini e ragazzi, efficace nel ridurre in maniera significativa e stabile le condotte aggressive e i comportamenti a rischio. Si articola in un percorso per i figli (che si sviluppa in 34 sessioni) e uno per i genitori (16 sessioni) e può essere applicato in contesti clinici o di prevenzione. 
Nella parte rivolta ai bambini, prevede l’utilizzo di tecniche cognitivo-comportamentali e attività mirate a promuovere le capacità di autoregolazione e monitoraggio delle proprie emozioni e del proprio comportamento, di perseguimento degli obiettivi personali, di organizzazione dello studio, di perspective taking, di problem solving e di resistenza alla pressione dei pari.
Con i genitori vengono affrontate questioni relative alla modulazione dello stress, all’utilizzo di appropriate pratiche educative e all’incremento del benessere e al miglioramento della comunicazione familiare.
Elemento caratterizzante del percorso è l’adozione consapevole e coerente del setting di gruppo, sia nel lavoro con i bambini, sia in quello parallelo con i loro genitori, come contesto privilegiato per l’acquisizione e la sperimentazione di abilità sociali e relazionali, in un ambiente supportivo e non giudicante.
Il CD allegato contiene oltre 70 schede di lavoro da utilizzare nelle sessioni del programma. Un ricco materiale a cui attingere per il consolidamento delle competenze obiettivo del programma.
– Presentazione dell’edizione italiana
– Introduzione: il Coping Power
– Coping Power – Bambini (Presentare la struttura del gruppo e il sistema dei traguardi; Stabilire i traguardi; Organizzazione e abilità di studio; Consapevolezza delle emozioni e dell’attivazione fisiologica relativa alla rabbia; Fronteggiare la rabbia e acquisire l’autocontrollo; Esercitarsi nell’uso delle autoistruzioni per il controllo della rabbia; Come rilassarsi e affrontare gli ostacoli al raggiungimento dell’autocontrollo; Cambiare punto di vista; Introduzione al problem solving; Problem solving; Video sul problem solving; Il problem solving e i conflitti con gli insegnanti; Fare nuove amicizie; Il problem solving e la negoziazione con i pari; Il problem solving e i conflitti tra fratelli; Il problem solving per resistere alla pressione del gruppo; Abilità di rifiuto (saper dire di «no»); I gruppi devianti; Il poster; Le mie qualità; Conclusione del programma; Festa finale; Prepararsi alle vacanze; Si ricomincia! Il ritorno dalle vacanze
– Coping Power – Genitori (Introduzione e spiegazione generale del programma; Supporto nei compiti a casa; Gestione dello stress; Migliorare la relazione genitore-bambino; Ignorare i comportamenti problematici meno gravi; Dare istruzioni efficaci ai figli; Stabilire regole e aspettative; Disciplina e punizione; Costruire la coesione familiare; Problem solving familiare; Comunicare in famiglia; Progetti a lungo termine; Prepararsi alle vacanze; Si ricomincia! Il ritorno dalle vacanze;
– Il progetto «La danza delle api»: un’esperienza di applicazione del Coping Power nella scuola italiana
Libro
Formato: 17×24
Pagine: 350 + CD-ROM
ISBN: 978-88-590-0083-9
Collana: Psicologia
Pubblicazione: 01/09/2012

“No dieta, equilibrio tra benessere e piacere di mangiare” di Monica Katz

December 18, 2012 Leave a comment

No-dieta

Non pubblicheremo spesso libri o articoli su diete dimagranti. Chi scrive è fortemente scettico sulla vera efficacia delle diete che di natura sono restrittive, frustranti e che possono anche avere una valenza nel momento in cui si perdono i chili – del resto basta non mangiare per far sì che ciò accada -, ma di fatto sono quasi sempre un fallimento nella fase di mantenimento. Il nostro cervello non è fatto per rimanere a dieta per sempre e soprattutto per privarsi del cibo, visto che è un’esigenza legata alla sopravvivenza. Il caso ha, però, voluto che di recente ci si sia imbattute in un libro che già dal titolo è sembrato interessante e in linea con quanto detto: si tratta di No Dieta, edito da Sironi editore e scritto dall’esperta di nutrizione Monica Katz. Il volume snello e di facile lettura spiega, per l’appunto, quanto sia innaturale per l’uomo privarsi del cibo per un periodo di tempo più o meno lungo. Non solo:ribadisce il diritto ad alimentarsi e soprattutto a provare piacere nel farlo. Il vero trucco, infatti, non è mangiare per blocchi di sostanze – proteine, carboidrati e grassi, come insegna la dieta zona -, riempirsi prevalentemente di proteine per un lungo periodo di tempo con rischi gravi anche per la salute – vedi Dukan e anche la tisanoreica -, o privarsi di cibo a cui penseremmo, inevitabilmente, in maniera ossessiva per tutta la durata della dieta. Gli elementi a cui dà rilevanza la dottoressa Katz sono, innanzitutto, la consapevolezza di cosa si mangia e del perché  – fame reale, fame da abitudine, fame nervosa, fame da educazione, ecc. -; le emozioni che sempre più spesso per motivi culturali neghiamo a noi stessi – vedi lo stress che è uno degli elementi che ci spinge a mangiare nervosamente. Individuare la causa dello stress, piuttosto che riversarci sul cibo in maniera acritica, può già essere un modo per non mangiare in maniera sconsiderata -; la schiavitù dai media e dall’immagine della donna che viene rimandata – ci avete fatto caso che oggi si parla spesso di curvy, ma quando i giornali o le aziende lo fanno, parlano di donne la cui taglia spesso è superiore alla 50? E le altre? cioé la 48, la 46, la 44 e la 42 dove sono? Chi sono le donne che indossano abiti di quella taglia e che visione hanno del mondo? -. Non solo: spesso non guardiamo la nostra fisionomia e ci poniamo come obiettivi quello di essere un numero di taglia solo perché va di moda esserlo, senza considerare la nostra struttura corporea, il nostro fisico, la nostra famiglia, ecc.
Insomma, No Dieta, visto anche che ci stiamo avvicinando ai vari cenoni di Natale e Capodanno, è un libro che VM-MAG consiglia vivamente perché a prescindere dal cibo, prendere coscienza di sé stessi,  è sempre il primo passo verso l’autostima. (Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

 

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Battistella, denominazione prosecco tarocco anche dall’Argentina

December 18, 2012 Leave a comment

PROSECCO ARGENTINA FOTO-w600-h600

Il caso. PROSECCO TAROCCO ‘MADE IN ARGENTINA’
BATTISTELLA: NOI PRODUTTORI SIAMO ARCISTUFI. ANCHE L’ARGENTINA CI ‘SCIPPA’ IL PROSECCO… INTERVENGA IL GOVERNO!
Portorose – Slovenia. “Noi produttori di vero Prosecco DOP siamo arcistufi. Quello scovato a Buenos Aires e’ solo l’ultimo caso, in ordine di tempo, di Prosecco ‘tarocco’! Dalla Battistella sono gia’ partite innumerevoli denunce: negli ultimi anni abbiamo, infatti, smascherato l’esistenza di ‘prosecco brasiliano’, ‘prosecco neozelandese’, ‘prosecco australiano’ (prodotto nella fantomatica Prosecco Road di Melbourne) e, in tutta sincerita’, siamo stanchi di dover ricorrere spesso ai media per sensibilizzare politici e opinione pubblica. Il Governo si faccia promotore, nelle sedi competenti, di iniziative chiare ed efficaci volte a tutelare la Denominazione Prosecco a livello extra UE e tutti gli operatori del Distretto enologico veneto-friulano’’.
Con queste parole Mirco Battistella, produttore ventisettenne veneto delle celebri bollicine treivigane, denuncia l’ennesima raccappricciante scoperta enologica dalla Slovenia, dove e’ presente come unico produttore itaiano invitato al prestigioso ‘Slovenian Wine Event’ kermesse enogastronomica organizzata dall’hotel Kempinski Palace: in Sudamerica viene commercializzato del Prosecco, con tanto di leone marciano come logo in etichetta, prodotto da uve coltivate nella campagna attorno alla citta’ argentina di Mendoza, localita’ confinante con il Cile.
‘’Anche l’Argentina ci scippa il Prosecco! Siamo arrabbiati e demoralizzati, mentre nell’azienda Battistella e in centinaia di altre piccole e grandi aziende italiane si produce del Prosecco DOP – vino a denominazione protetta tutelato dalla UE ndr – rispettoso di un rigido disciplinare, garanzia di qualita’ per il consumatore, in Agentina, come si legge anche nel sito http://blogdevinosyarte.blogspot.it/2009/08/ficha-de-cata-del-prosecus-espumoso-de.html viene prodotto un vino ‘metodo classico’ dal nome ‘Proseccus Vino Espumoso Prosecco’ che del vero Prosecco DOP ha davvero poco se non il nome e di certo non rispetto Disciplinare di produzione e viene prodotto da uve cresciute a 11.398 KM di distanza dal Distretto del DOP’’ continua Mirco Battistella.
“Da una parte ci troviamo costretti ad operare in un mercato nazionale e internazionale che valorizza bollicine sempre piu’ economiche, talvolta ‘veicolate’ con il nome prosecco, anche se in etichetta la magica parola Prosecco non e’ inserita: bensi’ si leggono ‘Glera’ o nomi di fantasia. Sitamo vivendo, infatti, un abbassamento costante dei prezzi, fenomeno allarmante e, negli ultimi 12 mesi, sempre piu’ frequente e tendente a dinamiche di dumping. Dall’altra l’attuale contesto normativo non e’ in grado di tutela, e quindi valorizzare, all’estero le peculiarita’ della Denominazione: il nome ‘Prosecco’ ad esempio.
‘’Sono decine di migliaia le bottiglie prodotte e commericliazzate ogni anno in Argentina, come si legge in alcui siti internet facilmente consultabili, e sembra che nessuno sia intervenuto, ad oggi.
La lotta all’odioso fenomeno dell’Italian sounding e’ tra i temi posti al centro dell’incontro che si è tenuto il 12 dicembre a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, e i rappresentanti delle maggiori organizzazioni della filiera agroalimentare nazionale: Sergio Marini, presidente di Coldiretti, Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, Giuseppe Politi, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Franco Verrascina, presidente di Copagri, Maurizio Gardini, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – settore Agroalimentare, e Filippo Ferrua Magliani, presidente di Federalimentare. Cosa pensa di fare l’Esecutivo per tutelare noi, veri produttori di Prosecco DOP?’’ incalza Battistella in una nota pubblicata anche su http://www.proseccobattistella.com.
L’italian sounding “scippa” al nostro paese 50 miliardi, con due prodotti alimentari su tre venduti all’estero che di italiano hanno soltanto il nome – ricorda Coldiretti qualche settimana fa. La “pirateria agroalimentare” nel mondo utilizza infatti impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale.

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Intervista a Laura Manfredi, madre di due bambini autustici

December 18, 2012 1 comment
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Vi ricordate che cosa avete esattamente nella vostra libreria? Magari c’è un oggetto che vedete quotidianamente e che pensate di conoscere bene, poi un giorno, improvvisamente vi capita tra le mani e vi rendete conto che ci sono delle caratteristiche che vi erano sfuggite. Non le avevate viste eppure pensavate di conoscere quell’oggetto molto bene, non alla perfezione, ma bene. Sulla base di questo ne avete parlato in maniera superba e arrogante, e qualcuno vi ha fatto notare che quell’oggetto lo conosceva meglio perché lo tocca, lo cura lo tratta, lo pulisce tutti i giorni, oltre ad averlo creato e quindi ne conosce ogni singola sfumatura.
Ieri, sulla scia dell’avvenimento accaduto in Connecticut, che ha scioccato mezzo mondo, ho messo in discussione sulla mia pagina di Facebook che l’assassino essendo affetto da Sindrome di Asperger, avrebbe potuto essere più debole e suggestionabile, soprattutto crescendo magari in un ambiente ostile – è difficile pensare che in una famiglia normale, una madre possa portare il figlio, affetto da sindrome o meno, a sparare in poligono di tiro -. Due donne coraggiose perché affrontano questa malattia quotidianamente, mi hanno fatto capire che il mio punto di vista era scorretto. Oggi, una delle due, Laura Manfredi, ha accettato di rispondere ad alcune domande per spiegare a chi non conosce la malattia o a chi la conosce parzialmente, com’è la vita in una famiglia con due bambini autistici. Laura non è un medico, ma trovandosi immersa in questa realtà ha letto moltissimo, si è confrontata continuamente – e continua a farlo – con medici esperti ed espone il suo punto di vista.

V.M.: Che cos’è l’autismo?

L.M.: La definizione tecnica è “una sindrome definita dalla presenza di una compromissione dello sviluppo, che si manifesta prima dei tre anni di vita, e da un tipo caratteristico di funzionamento anormale nelle aree dell’interazione sociale, della comunicazione e del comportamento, che è limitato e ripetitivo”. Nei fatti, una malattia molto complessa, che raggruppa in sé livelli diversi di gravità e caratteristiche non sempre perfettamente coincidenti, ma che comporta sempre un forte impoverimento della qualità della vita del soggetto autistico, come di tutta la famiglia.

V.M.: Come e quando viene diagnosticato?

L.M.: In genere, prima dei tre anni, anche se possono esserci diagnosi tardive nei casi ad esordio più lento e meno conclamato. Nei centri più qualificati predispongono dei ricoveri piuttosto lunghi, fino a due settimane, durante i quali i bambini vengono sottoposti a specifici test e a visite specialistiche, da parte di esperti neuropsichiatri, genetisti, psicologi. Quando la commissione è concorde sulla sussistenza della malattia, viene emessa la diagnosi.

V.M.: Si nasce autistici o si diventa?

L.M.: Possono succedere entrambe le eventualità. Da parte mia, sono certa che Niccolò, il mio piccolo, sia nato autistico, mentre Giacomo lo sia diventato. O, quanto meno, non abbia dato alcun segno di malattia prima dei tre anni.

V.M.: Quali sono le cause individuate sinora?

L.M.: Ci sono molto scuole diverse. Alcuni vedono i vaccini come causa dell’autismo e del suo spaventoso incremento nel tempo (siamo arrivati ad un bimbo autistico ogni 100 nati), anche se l’autismo esiste da molto prima della nascita dei vaccini. Certamente è una malattia genetica, che pare comporti un eccessivo proliferare di sinapsi neuronali nel bambino, già durante la gravidanza. Questo renderebbe i soggetti autistici sovrastimolati, continuamente, e la chiusura tipica dell’autismo sarebbe una forma di difesa da questo perenne “attacco sensoriale”. Ma, come dicevo, la malattia è complessissima ed ancor oggi piuttosto misteriosa.

V.M.: E’ una malattia in aumento nella popolazione?

L.M.: Si, i numeri stanno diventando epidemici. Un autistico ogni 100 nati, con un rapporto di 4 malati maschi ogni bimba affetta da autismo. In Italia, 360.000 famiglie devono combattere ogni giorno con le difficoltà che questa patologia comporta, in un Paese totalmente inadeguato ad offrire strutture, terapie e sostegno qualificato a scuola.

V.M.: Come si manifesta?

L.M.: I segni più tipici dell’autismo sono il fatto che spesso il bambino, quando chiamato, non risponde, tanto da sembrare sordo; evita vistosamente il contatto oculare; ripete in maniera ossessiva gesti, versi, movimenti; presenta interessi decisamente poveri, ripetitivi; reagisce con estrema ansia a cambiamenti ed imprevisti; è incapace di creare legami o anche solo di giocare con altri bambini. Molto spesso vi è un ritardo nell’uso del linguaggio. Il 50% dei bimbi autistici rimane non verbale per tutta la vita. La maggioranza degli autistici, contrariamente a quanto si crede, presenta un lieve ritardo mentale. Pochissimi quelli che hanno doti straordinarie e tratti di genialità.

V.M.: Si sa se si manifesta più in alcune zone geografiche che in altre?

L.M.: No, l’autismo presenta gli stessi tragici numeri in ogni parte del globo, ed in ogni classe sociale, con insignificanti variazioni da un paese all’altro. Ha numeri ancora più preoccupanti nelle isole (come in Sardegna), dove il minor “ricambio genetico” sembra aggravare le percentuali di bimbi affetti da autismo.

V.M.: E’ una malattia genetica?

L.M.: Si. Malattia genetica multifattoriale. Nel senso che diversi errori nel genoma danno esito alla stessa malattia. Purtroppo, ad oggi siamo riusciti a mappare solo il 10% del nostro patrimonio genetico: ancora troppo poco per avere risposte certe ed esami che possano predire, già in gravidanza, la malattia.

V.M.: L’ambiente che influenza ha sulla malattia?

L.M.: Questa è una domanda importante, molto. Un tempo si sosteneva che l’autismo fosse causato dall’indifferenza delle madri, definite “madri frigorifero”, che avrebbe portato ad una grave chiusura del figlio, ed all’incapacità di creare relazioni ed a sostenere comunicazioni verso l’esterno. Oggi, ringraziando il Cielo, si sono completamente superate queste teorie neolitiche. Ma resta il fatto che è fondamentale stimolare continuamente questi bimbi, cercare di agganciare la loro labile attenzione, migliorare la loro resistenza alle frustrazioni. Un allenamento eterno, faticosissimo per i nostri bimbi e per noi genitori, che non conosce fine. Che va fatto, per garantire la miglior qualità di vita possibile ai nostri figli.

V.M.: Alcuni sostengono che i vaccini possano avere una relazione con la malattia: è davvero così?

L.M.: Non lo so. Ho letto molto, ma le argomentazioni addotte non mi hanno completamente convinta.

V.M.: L’autismo è contagioso?

L.M.: Oddio…no! Assolutamente no! E’ contagiosa la forza che questi bimbi ogni giorno mettono nelle terapie, la loro pazienza nel rispondere alle nostre richieste, per loro così elevate e difficoltose, è contagiosa la loro anima incredibilmente candida, senza filtri, incapace di finzioni e delicatezze sociali, purissima.

V.M.: Qual è la differenza tra Autismo e Sindrome di Asperger?

L.M.: L’autismo è una sindrome, un ombrellone gigantesco sotto cui vengono raggruppate varie forme, gradi e manifestazioni di malattia. La sindrome di Asperger è un sottogruppo dell’autismo. E’ un disturbo pervasivo dello sviluppo di tipo autistico caratterizzato da un alto funzionamento. Questi bimbi, questi soggetti, sono decisamente più abili a gestire la quotidianità, hanno maggiori strumenti di adattamento, ed hanno sempre un quoziente intellettivo molto alto. Restano comunque soggetti chiusi, dediti a pochi ossessivi interessi, spaventati dal tumulto della vita.

V.M.: Cosa significa vivere con un bambino autistico?

L.M.: Vuol dire cambiare totalmente se stessi, la propria vita e le proprie aspettative. Significa sforzarsi continuamente di entrare in un mondo per noi difficilmente comprensibile, avere la forza ed il coraggio di affrontare il giudizio altrui, e la grande solitudine in cui la società e le istituzioni di abbandonano. Significa amare totalmente ed incondizionatamente.

V.M.: E con due?

L.M.: Il tutto, moltiplicato per cinque.

V.M.: Ci sono sostegni particolari? Cure particolari? Insegnamenti particolari?

L.M.: In Italia c’e’ una situazione drammatica. Pochissime strutture terapeutiche, lunghissime liste d’attesa, periodi di trattamento troppo brevi, assenza di figure di sostegno scolastiche preparate sulla malattia, e nessun piano di vita possibile. Con i numeri dell’autismo, e considerato che le terapie funzionano, e che si potrebbero recuperare ad una vita autonoma e dignitosa moltissimi di questi bambini, questa politica miope è suicida. Invece che pagare miliardi di pensioni di invalidità si potrebbe offrire un futuro a questi ragazzi. Ovviamente, a loro misura.

V.M.: E’ costoso allevare un bambino autistico?

L.M.: Molto. Chi riesce,  si affida a strutture private. Ma i costi sono ingentissimi, si parte dai 1000 euro al mese, in su. Una fatica non sostenibile da molti.

V.M.: Ci sono precauzioni che un genitore deve prendere per tutelarlo?

L.M.: Un milione, ma non bastano mai. L’istinto vorrebbe tenerli sempre sotto la nostra ala, delicati come sono, impauriti fino allo sfinimento. Ma occorre metterli a confronto con il mondo, per quando feroce con loro, e con tutto ciò che è diverso. Un giorno noi genitori non ci saremo più, occorre prepararli.

V.M.: Un bambino autistico in che misura può avere una vita sociale?

L.M.: Dipende dalla gravità della malattia. Ma, in generale, per loro è molto difficile maturare relazioni sociali. Per i ragazzi ad alto funzionamento questo può diventare possibile fra cerchie ristrette di coetanei che condividano le passioni del soggetto autistico. Un ragazzo autistico appassionato, per esempio, di astrofisica, sarà senz’altro molto più preparato di tutti i suoi coetanei. E questa sua competenza potrebbe essere stimata all’interno di un circolo di appassionati. Ma, in generale, i soggetti autistici preferiscono la solitudine.

V.M.: Un bambino autistico è violento?

L.M.: No, assolutamente. Il bambino autistico può avere delle profondissime crisi d’ansia, in certe situazioni. E tende a diventare violento verso se stesso, facile che batta la testa contro il muro, che si graffi o che si picchi. Tende, semmai, all’autolesionismo.

V.M.: Un ragazzo autustico può compiere una strage? Una strage come quella di cui si parla in questi giorni?

L.M.: Mi sembra altamente improbabile. Quell’atto mostruoso, inconcepibile è stato pianificato, organizzato. E’ stato necessario dimostrare una freddezza ed una padronanza di sé che un autistico non avrebbe mai, in nessuna occasione. Un autistico odia i rumori forti, figuriamoci gli spari! Un autistico non odia il mondo, ne è spaventato. E sarebbe sotto choc più di chiunque altro di fronte ad una tale mattanza. Ricordiamoci che sono soggetti ipersensibili.

V.M.: Dal tuo punto di vista personale il ragazzo che ha compiuto la strage nella scuola del Connecticut era autistico, era affetto da qualche altra patologia?

L.M.: Assolutamente si. Ritengo che si sia fatta grande confusione fra disturbo della personalità di tipo schizoide (che è una malattia psichiatrica) ed autismo (che è una malattia neurologica). Non sono un medico, ma ho conosciuto tantissimi bambini e ragazzi autistici. Sono più che certa che nessuno potrebbe anche solo concepire un atto del genere. Non sarebbe proprio nelle loro capacità, oltre che nelle intenzioni.

V.M.: Che idea ti sei fatta su quanto scritto dai giornali?

L.M.: Ho paura. I nostri bambini sono già sufficiente emarginati dalla società, dalle persone, da tutti. Nulla si sa sull’autismo e quello che non si conosce, spaventa. Lo si evita. In una vita per tutti noi indicibilmente difficoltosa, ci manca solo che le persone inizino a pensare che questi bimbi speciali, un po’ strani, siano capaci di gesti così aberranti. Io credo che i giornalisti, pur nel dovere di dare la notizia, avrebbero dovuto approfondire l’argomento con esperti, invece che parlare con qualche ragazzetto di provincia americano. Come, infatti, alcune testate di sono premurate di fare, parlando del rischio concreto di stigmatizzare delle persone che, nei fatti, sono vittime. Non certo carnefici.

V.M.: Che cosa pensi prima di addormentarti la sera?

L.M.: Prego di vivere a lungo, tanto a lungo.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s