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“Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo”, mostra memorabile da Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze

December 14, 2012 Leave a comment

Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo

La mostra
Organizzata da: Fondazione Palazzo Strozzi
A cura di: Antonello Negri con Silvia Bignami, Paolo Rusconi, Giorgio Zanchetti e Susanna Ragionieri per la sezione Firenze
Nell’Italia degli anni Trenta, durante il fascismo, si combatte una battaglia artistica di grande vivacità, che vedeva schierati tutti gli stili e tutte le tendenze, dal classicismo al futurismo, dall’espressionismo all’astrattismo, dall’arte monumentale alla pittura da salotto. La scena era arricchita e complicata dall’emergere del design e della comunicazione di massa con i manifesti, la radio, il cinema e i primi rotocalchi, che dalle “belle arti” raccolgono una quantità di idee e immagini trasmettendole al grande pubblico. Insomma, un laboratorio complicato e vitale, aperto alla scena internazionale, introduttivo alla nostra modernità.
La mostra rappresenta quel decennio attraverso i capolavori (99 dipinti, 17 sculture; 20 oggetti di design) di oltre quaranta dei più importanti artisti dell’epoca quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Achille Funi, Carlo Carrà, Corrado Cagli, Arturo Nathan, Achille Lega, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Giorgio Morandi, Ram, Thayaht, Antonio Donghi, Marino Marini, Renato Guttuso, Ivanhoe Gambini, Carlo Levi, Filippo de Pisis, Scipione, Antonio Maraini, Lucio Fontana. Raccontando un periodo cruciale che segnò, negli anni del regime fascista, una situazione artistica di estrema creatività. Un’epoca che ha profondamente cambiato la storia italiana. Gli anni Trenta sono anche il periodo culminante di una modernizzazione che segna una svolta negli stili di vita, con l’affermazione di un’idea ancora attuale di uomo moderno, dinamico, al passo coi tempi e si definisce quella che potremmo chiamare “la via italiana alla modernità”: nell’architettura, nel design, così come in pittura e in scultura, che si esprime attraverso la rimeditazione degli stimoli provenienti dal contesto europeo – francese e tedesco, ma anche scandinavo e russo –, combinata con l’ascolto e la riproposta di una tradizione – quella italiana del Trecento e Quattrocento.
La mostra Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo è un’opportunità per dimostrare come Palazzo Strozzi sia fortemente legato alla storia del Paese e della città ma è anche l’espressione perfetta che a Palazzo Strozzi il visitatore non è passivo, è attivo e anche interattivo! Attraverso una serie di attività appositamente ideate, infatti, il visitatore potrà esplorare alcuni dei temi chiave della mostra quali la comunicazione di massa (la Sala Radio, la Sala Lettura), il design industriale (la Sala del Design), la creatività artistica (Touchtable) in modo coinvolgente e stimolante. Come per ogni esposizione è previsto un ampio programma educativo che includerà attività che si svolgeranno nel Palazzo, eventi che coinvolgeranno la città e il territorio, e una serie di pubblicazioni collegate alla mostra
Scarica il booklet con i testi della mostra (pdf 3,11 MB)
Informazioni
Tel. +39 055 2645155
Orari mostra
Tutti i giorni 9.00-20.00
Giovedì 9.00-23.00
Ingresso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
Biglietti
intero euro 10.00
ridotto euro 8.50, euro 8.00, euro 7.50
scuole euro 4.00
Acquista on-line
Prenotazioni
Sigma CSC
Tel. +39 055 2469600
Fax. +39 055 244145
prenotazioni@cscsigma.it

Pier Paolo Pasolini, full retrospective at the MoMa – The Museum of Modern Art of New York

December 14, 2012 Leave a comment
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More than two decades after its 1990 retrospective of Pier Paolo Pasolini, MoMA once again joins with Luce Cinecittà and Fondo Pier Paolo Pasolini/Cineteca di Bologna to present a full retrospective of Pasolini’s cinematic output. Many of these celebrated films will be shown in recently restored versions, and all are presented in newly struck prints. Much of this painstaking restoration work was performed by Cineteca di Bologna, alongside several of Pasolini’s former collaborators. Pasolini’s cinematic legacy is distinguished by an unerring eye for cinematic composition and tone, and a stylistic ease within a variety of genres—many of which he reworked to his own purposes, and all of which he invested with his distinctive touch. Yet it is Pasolini’s unique genius for creating images that evoke the inner truths of his own brief life that truly sets his films apart—and entices new generations of cinephiles to explore his work.
Pasolini’s cinematic works roughly correspond to four periods in the socially and politically committed artist’s life. The National Popular Cinema commenced with his debut, Accattone (1961), which immediately made a name for him as a filmmaker of prodigious talent and fury. This was followed by Mamma Romaand a number of episodic comic films containing warm, honest portraits of people living on the fringes of society, culminating in the masterful The Gospel According to Matthew. Marking him as a provocative thinker and audacious artist with an uncompromising vision, Pasolini’s middle period, often termed The Unpopular Cinema, features excoriating depictions of the bourgeoisie that lend a passionate immediacy to films like Teorema, Porcile, and a modern interpretation of Medea.
The Trilogy of Life—The Decameron, The Canterbury Tales, andArabian Nights—produced between 1971 and 1974, is a triumphant reinterpretation of classic tales and fables that retain their universality despite being interpreted by thoroughly modern means. As Pasolini himself noted, he focused on the past precisely because it reflects the present most profoundly. Sometimes referred to as The Abjuration of the Trilogy of Life,the director’s utterly despairing final film, Salò or the 120 Days of Sodom, was held up for years due to censorship issues, and it remains a shockingly raw and profoundly disconcerting experience. Salò was completed in 1975, the year of Pasolini’s mysterious murder.
A series of supplemental events pay tribute to Pasolini’s multifaceted career. An evening of recitals by well-known Italian and American actors highlights Pasolini’s accomplishments as an acclaimed essayist and beloved poet; MoMA PS1 hosts two programs: a day of performances inspired by Pasolini and an installation comprising three of Pasolini’s films screening continuously throughout the run of the retrospective; a roundtable discussion about his artistic legacy takes place at New York University; a selection of Pasolini’s paintings and drawings is exhibited at Location One; and a seminar hosted by the Italian Cultural Institute launches a new publication featuring materials drawn from Pasolini’s archives.


Co-produced by The Museum of Modern Art, New York and Luce Cinecittà, Rome.
The exhibition is organized by Jytte Jensen, Curator, Department of Film, The Museum of Modern Art, and by Camilla Cormanni and Paola Ruggiero, Luce Cinecittà; with Roberto Chiesi, Cineteca di Bologna; Fondo Pier Paolo Pasolini, Bologna; and Graziella Chiarcossi. Presented in association with the Ministry of Culture of Italy. Special thanks to The Italian Cultural Institute, New York.
The exhibition is supported by Gucci and by The International Council of The Museum of Modern Art.

Depeche Mode, nuovo contratto con la Columbia Records

December 14, 2012 Leave a comment

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La famosa band dei Depeche Mode lancerà il loro nuovo album nel marzo 2013 in collaborazione con la casa discografica americana Columbia Records. Dopo trent’anni insieme alle rivali Warner Music ed Emi il gruppo musicale britannico cambia label. In esclusiva riporta la news la rivista Hollywood Reporter mediante il sito Internet. Rob Stringer, amministratore delegato della Columbia Records, definisce: ” I Depeche Mode sono la più grande rock band dell’era moderna. Il gruppo musicale, nonostante milioni di dischi venduti, ha saputo mantenere una freschezza e un alone di mistero in ogni aspetto della sua carriera”.

Muore Norman Joseph Woodland, inventore del codice a barre

December 14, 2012 Leave a comment

Muore Norman Joseph Woodland, inventore del codice a barre

Triste annuncio per la morte dello scienziato Norman Joseph Woodland, uno degli inventori del codice a barre, spento all’età di novantadue anni nella sua casa ad Edgewater, in New Jersey USA. Egli aveva brevettato questo sistema di elementi grafici nel 1952, insieme al collega scienziato Bernard Silver, deceduto ben 49 anni fa. Woodland negli ultimi anni era affetto dal morbo di Alzheimer. Il codice a barre è un sistema di controllo usato quotidianamente per catalogare e analizzare circa 5 miliardi di prodotti.

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Lanfranco Beleggia, nomina a Cavaliere della Repubblica

December 14, 2012 Leave a comment

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IL PRESIDENTE DI BROS MANIFATTURE LANFRANCO BELEGGIA NOMINATO CAVALIERE DELLA REPUBBLICA
Si è svolta oggi nella Chiesa di San Zenone a Fermo la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine Al Merito 
Lo scorso 7 Dicembre 2012  Sua Eccellenza il Prefetto Emilia Zarrilli ha insignito il Presidente di Bros Manifatture Lanfranco Beleggia della nomina a Cavaliere della Repubblica.
Un diploma al merito per il talento professionale, per l’impegno sociale e per l’attenzione alla iniziative legate allo sviluppo e alla valorizzazione della regione Marche.
La cerimonia è iniziata con una solenne Messa officiata dall’Arcivescovo Mons. Luigi Conti presso la storica Chiesa di San Zenone di Fermo ed è continuata nel Palazzo del Governo dove è avvenuta l’investitura ufficiale.

TerraTeatro 2012, Teatro Contemporaneo e Teatro Ragazzi a Giulianova

December 14, 2012 Leave a comment

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Teatro Contemporaneo  /   Euro 5,00
Venerdi’  14 DICEMBRE, ore 21.15
BABILONIA TEATRI  di Oppeano (VR)
The End
Premio Ubu 2011 Miglior Novità Italiana/Ricerca Drammaturgia
Nomination ai Premi Ubu 2011 come Spettacolo dell’anno
di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
con Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton, Ettore Castellani
foto di: Marco Caselli Nirmal
Oggi la morte non esiste. Non se ne parla. Non la si affronta, né la si nomina. E’ un tabù.
La morte viene occultata, nascosta. La consideriamo come qualcosa che non fa parte della vita.
La religione cattolica ha le sue responsabilità, ma il nostro modello e stile di vita sposa perfettamente la volontà di rimuovere la questione. Nel momento in cui ci troviamo a diretto contatto con la morte tornano a galla in modo dirompente le nostre paure. Oggi invecchiare come ammalarsi non è consentito. Il mito dell’eterna giovinezza dilaga. Ci stiamo trasformando in un mondo di Dorian Gray. Ci guardiamo e proviamo a fotografarci. A interrogarci sulle ragioni che ci portano a vivere la morte come un corpo estraneo. Violento. Traumatico. Un evento con cui non convivere e non riconciliarci. Incontrare la morte quotidianamente oggi è un eccezione. Ma la regola continua a volerci mortali.
Il modo in cui viene affrontata e trattata la morte oggi è profondamente bruciante e carico di contraddizioni. E’ una combustione lenta e sotterranea, forse per questo più dolorosa e non cicatrizzabile.
Teatro Ragazzi   /  Euro 3,00
Domenica 16 DICEMBRE, ore 17,30  -età consigliata:da 8 anni in poi
TERRATEATRO  di Giulianova (TE)
Dr. Jekyll e Mr. Hyde da R.L. Stevenson  DEBUTTO NAZIONALE Nuova produzione 2012
Con: Cristina Cartone, Marco Massarotti, Ottaviano Taddei
Regia: Ottaviano Taddei
Scritto anche per opporsi alla letteratura puritana del periodo vittoriano, rappresenta l’eterno conflitto tra il bene e il male. Ovvero tra il tranquillo, incerto, fragile Jekyll e il crudele e sordido Hyde. Eppure, non bisogna fare l’errore di considerarli come due opposti: Hyde è qualcosa che vive all’interno di Jekyll, più esile di lui, sembra anche fisicamente contenuto nell’altro corpo. E’ la regressione della specie, la minaccia che si possa anche tornare indietro nella scala dell’evoluzione. L’avvocato Utterson non è solo colui che cercherà di risolvere questo mistero inestricabile, ma è il personaggio attraverso il quale si sviluppa tutta la vicenda. Solo alla fine scoprirà la verità, ma anche qui, a condurlo alla scoperta del tremendo destino di Jekyll, sembra essere, appunto, quell’Hyde che parrebbe voler essere disperatamente smascherato.
E’ consigliata la prenotazione
Info: 3391824676
Teatro contemporaneo: Euro 5
Teatro Ragazzi: Euro 3
www.terrateatro.org

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“Tema del Ritorno”, mostra di Luigi Massari, Patrizia Emma Scialpi presso lo Spazio Meme di Carpi

December 14, 2012 Leave a comment

Border, di Luigi Massari e Patrizia Emma Scialpi, acrilico e collage, 30x40cm

Tema del Ritorno 
mostra di Luigi Massari, Patrizia Emma Scialpi 
a cura di Francesca Pergreffi 
Inaugurazione 15 Dicembre 2012 ore 19
Dal 15 Dicembre 2012 al 13 Gennaio 2013 
Orari mostra: tutti i giorni dalle 16 alle 20; martedì, giovedì, sabato e domenica anche dalle 10 alle 13.
Spazio Meme – via Giordano Bruno 4, Carpi (Mo)
Info: francesca@spaziomeme.org 
Meme è un’associazione culturale che prevede una tessera soci annuale ad offerta libera; gli eventi e le mostre sono a ingresso gratuito 
www.spaziomeme.org
“Tema”: ciò che pone; radice della parola; argomento; frase musicale posta all’inizio della composizione che viene poi ripresa e sviluppata; timore. 
“Ritorno”: raggiungere un luogo da dove si era partiti; ciclicità; restituzione; conseguenza positiva di un’azione; inversione della direzione di moto. 
Queste declinazioni di significato sono tutte comprese nella realizzazione e nella visione del progetto: Tema del ritorno, di Luigi Massari e Patrizia Emma Scialpi. 
“Tema – che come dicono gli artisti – è declinabile sia verso una concezione primordiale, con un discorso più ampio legato alla riscoperta delle proprie radici naturali; sia verso una riflessione sul tempo, legata quindi a un’indagine sulla memoria e sul passato. 
L’elemento naturale può diventare simbolo di attaccamento e legame con la propria Terra, manifestando la tendenza collettiva a esternare uno slancio vitale verso noi stessi e le nostre origini. Oppure può rappresentare la traccia di un atto di appropriazione e rivitalizzazione del tempo vissuto”. 
Luigi Massari e Patrizia Emma Scialpi partendo dalle loro differenze, sessuali e stilistiche, s’incarnano in una figura bicefala che va alla ricerca di tracce e simboli tutelari di un passato che, una volta vivisezionati e ri-scritti, si fan portatori di un nuovo presente. 
La loro ricerca è un’onda che partendo dal sè va a ritroso verso lo stato embrionale e raccoglie segni che poi rimanda fuori, all’altro. Un moto ondoso che trasforma i segni e li riporta al presente sotto forma di echi. 
Luigi e Patrizia Emma stilano una mappa antropologica in cui gli elementi accostati in un presunto disordine creano una relazione e una dialettica serrata fra l’universale e il personale, la natura e l’individuo, il passato e il presente, l’uomo e la donna. 
Gli artisti compiono una meticolosa opera di tessitura in cui tutti gli elementi concorrono alla visione finale mantenendo la loro essenza originaria; ogni parte potrebbe vivere autonomamente ma ha la necessità di comunicare con le altre perché il loro è un viaggio relazionale. “Per quanto riguarda la presentazione dei lavori – spiegano gli artisti – abbiamo scelto di ispirarci all’atlante figurativo di Aby Warburgcaratterizzato dall’accostamento d’immagini che dialogano secondo molteplici logiche di senso. Allo stesso modo l’allestimento suggerirà una comunicazione tra le nostre opere e il materiale collaterale integrato nell’allestimento (fotografie, schizzi, appunti e ‘oggetti sensibili’) concedendo a chi guarda la facoltà di creare personali percorsi associativi e inediti accostamenti di senso”. 
Il metronomo generato da Luigi e Patrizia Emma è l’unione della visione cruda, magmatica, a tratti apocalittica, di un primordiale, di Massari; e dalla stratificazione mnestica, silenziosa, perpetua e linfatica, della Scialpi. 
Come spiegano gli artisti: “Tema del Ritorno si configura quindi come un’unica opera in evoluzione che tende verso un affievolimento dell’autorialità individuale del singolo artista, a favore di una fusione di stimoli visivi, linguaggi e significati”. 
Francesca Pergreffi 
LUIGI MASSARI 

Nato a Bari nel 1978. 
Diplomato in Pittura e laureato in Pedagogia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. 
Dal 2010 è ideatore e promotore dell’Underdogstudio, progetto in bilico tra realtà curatoriale indipendente e collettivo di artisti, attivo tra Modena e Milano. 
Nel 2011 in collaborazione con l’artista Carlo Spiga fonda Terzo Fuoco, gruppo musicale sperimentale con una forte componente artistico/performativa. 
Vive e lavora tra Milano e Modena. 
CONTATTI 
www.luigi-massari.blogspot.it 
PATRIZIA EMMA SCIALPI 
Nata a Taranto nel 1984, vive e lavora tra Milano e Modena. 
Laureata nel 2009 in Beni Architettonici, Archeologici e dell’Ambiente presso L’Università degli Studi del Salento, è attualmente iscritta al Biennio Specialistico di Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. 
Da settembre 2010 è promotrice, insieme ad altri artisti, del progetto Underdogstudio, spazio indipendente per l’arte contemporanea. 
Attualmente si occupa della Sezione Arte di VELUM, blog a cura di Giuseppe Damato per nssmag.com 
CONTATTI 
www.patriziaemmascialpi.blogspot.com