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Smaltimento, polverizzare i rifiuti con il plasma

Lo smaltimento dei rifiuti ha da sempre rappresentato un grosso problema che la società ha dovuto e deve, sopratutto oggi, affrontare. La consapevolezza progressiva della necessità di salvaguardare l’ambiente ha fortunatamente portato alla ricerca di iniziative come la raccolta differenziata, il riciclo di materiali e interventi per ridurre i rifiuti alla fonte. Purtroppo tutti questi interventi non sono sufficienti perché i rifiuti stanno aumentando in modo esponenziale. Esistono dei modi veloci per eliminare grosse quantità di rifiuti? Si, uno di questi è la c.d. “gassificazione con torcia al plasma”. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Come funziona
Con il termine plasma ci si riferisce ad un composto gassoso con un determinato grado di “ionizzazione” e cioè capace di avere proprietà di conducibilità elettrica. In pratica abbiamo una camera di combustione dove vengono immessi i materiali da trattare, con una scarica elettrica si genera un gas (il plasma) che raggiunge alte temperature e, proprio a causa della temperatura elevata le molecole si “rompono” con la conseguenza che i rifiuti diventano frammenti infinitesimi. La fiamma che l’occhio percepisce è, in realtà, una scarica elettrica molto potente.
Per i rifiuti si parla di “plasma termico” ovvero di un plasma prodotto a pressione simile a quella atmosferica, tramite dispositivi chiamati torce al plasma, che sono di due categorie:
ad arco trasferito: il plasma viene prodotto attraverso un arco elettrico (arcoplasma) che si estende dalla torcia alla superficie da trattare;
ad arco non trasferito: prevede un arcoplasma che si estende tra i due elettrodi che costituiscono la torcia.
In entrambe le soluzioni, già sperimentate, il processo di smaltimento è comunque quasi identico.
Vantaggi
I vantaggi dello smaltimento con plasma termico sono difficilmente ottenibili con altri metodi di smaltimento: esso infatti, permette di raggiungere temperature che superano i 10.000°C che non sono ottenibili con i mezzi tradizionali e che consentono di scomporre a livello atomico qualunque cosa.
L’efficienza di distruzione, che atomizza le molecole del rifiuto in elementi semplici come azoto, idrogeno, anidride carbonica ed altri, riduce la quantità di inquinanti prodotti nel trattamento e non si limita, come negli altri processi d smaltimento, ad un semplice trasferimento dell’inquinante.
Un altro importante vantaggio è quello che riguarda i tempi di reazione che sono brevissimi: grandi quantità di rifiuti possono essere trattate in camere di reazione piccole, con una notevole riduzione delle dimensioni dell’impianto rispetto ad inceneritori di potenza comparabile. In sintesi potremmo dire che i vantaggi sono i seguenti:
trattamento di qualsiasi tipo di rifiuto
efficienza di distruzione
volumi ridotti ed inferiori a quelli tradizionali
brevi tempi di reazione
tecnologia applicabile in loco senza costi di trasporto dei rifiuti
Svantaggi
Gli svantaggi legati all’utilizzo di tale procedura di distruzione, sono sostanzialmente legati a fattori economici ed impiantistici. In particolare, tale processo richiede l’utilizzo di molta corrente elettrica con relativi costi che potrebbero essere molto elevati ed inoltre occorre un’attenta valutazione circa la progettazione e la scelta del tipo di gas da immettere nell’ambiente; ciò comporta un elevato costo nel caso in cui vengano richiesti gas particolari come ad esempio i gas nobili.
Benefici ambientali
Una tecnologia come quella della gassificazione mediante torcia al plasma, sicuramente è più accettabile (a livello sociale) rispetto a quella dei classici inceneritori, infatti la stessa è in grado di ridurre il volume di fumi prodotti dall’impianto, garantisce emissioni a norma di legge e produce gas riutilizzabili in altro modo.
Considerato inoltre che tale tecnica permette di trattare rifiuti solidi (anche quelli contaminati o pericolosi), rifiuti liquidi (olii e gas nocivi) nonché rifiuti radioattivi, ritengo che questo metodo di smaltimento sia preferibile rispetto a molti altri, nonostante non si possa considerare la soluzione ultima al problema rifiuti.
Indubbiamente può essere una buona alternativa per lo smaltimento dei rifiuti tossici o di quelli non riciclabili, ma per ridurre l’impatto ambientale, sarebbe preferibile riuscire ad ottenere un riciclo e riutilizzo della maggior parte dei rifiuti e la produzione, alla fonte, di materiali biodegradabili.

Fonte: Tasc

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