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Watches & Luxury Fair, viaggio nel mondo dell’orologio e dei beni di lusso a Catania

November 6, 2012 Leave a comment


L’idea
L’Idea: Giunto alla sua quinta edizione, Watches & Luxury Fair coniuga in un unico evento Lusso, Mondanità e beneficenza offrendo alle aziende espositrici l’occasione unica  di proporre i prodotti più esclusivi ad un target mirato di appassionati e collezionisti.
Un salone espositivo a cinque stelle che riunendo ricercatezza, eleganza ed alta qualità si conferma la prima ed unica fiera nazionale dedicata ai band mondiali più prestigiosi e agli operatori del comparto dei “segnatempo” e dei beni di lusso. Complice una cornice d’eccezione, il Palazzo Biscari di Catania, che accoglierà chi del lusso ha fatto una filosofia di vita conferendo inoltre maggiore notorietà e prestigio alla città di Catania e alla Sicilia intera. Watches & Luxury Fair da semplice market event si trasforma in business event , favorendo l’incontro tra domanda e offerta, ottimizzando gli investimenti e scalando la classifica degli eventi più i portanti d’ Italia non solo da un punto di vista commerciale ma anche e soprattutto culturale  grazie ad una mostra espositiva migliorata da oggetti storici e museali accompagnata da eventi letterari e da un raffinato intrattenimento incorniciato dallo stupore che desta il Barocco Catanese.Con un Gran Galà di beneficenza che si svolgerà giorno 10 e vedrà destinati i ricavi all’associazione Fon.Ca.Ne.sa “Fondazione per lo studio e la cura delle malattie neoplastiche del sangue”.
Dunque lusso non solo inteso come sfoggio di un brand o circoscritto entro i termini dell’elitarismo. Ma come scelta di qualità che focalizza l’attenzione sulle caratteristiche di uno dei prodotti che accompagnano ogni momento della nostra vita: L’orologio. Un modo per incontrare i clienti in uno spazio suggestivo in cui è possibile veicolare piacevolmente informazioni e conoscenza soddisfacendo le esigenze di chi ha scelto uno stile di vita improntato sull’eleganza e sulla qualità, all’interno di una cultura del tempo per se.
Location
Per le sue peculiarità Catania si proclama la location ideale per accogliere eventi di grande richiamo e impatto sull’opinione pubblica: da diversi anni ospita infatti rassegne culturali, mostre, fiere espositive e manifestazioni che mirano a promuovere l’idea di una realtà giovane e dinamica, in continuo divenire.
Seguendo questa filosofia, la città si candida come centro di promozione per importanti brand di livello mondiale: questo grazie a quelle forze imprenditoriali presenti sul territorio che sono riuscite a consolidare progetti di crescita economica e culturale, che oggi fanno di Catania una base d’attrazione per investimenti in attività commerciali e di servizi alla ricerca di nuovi stimoli. In questo contesto gli eventi fieristici si presentano come eccezionali strumenti idonei a veicolare messaggi mirati e innovativi: marketing e territorio, diventano in tal modo i punti di forza di un progetto fiera rivolto al mondo consumer e non solo.
Luogo e data
Watches & Luxury Fair si svolgerà dal 9 al 11 novembre 2012, nell’elegante location di Palazzo Biscari, in una delle più antiche residenze nobiliari di Catania, preziosa testimonianza del barocco siciliano. Per l’allestimento dell’evento saranno a disposizione un salone, cinque grandi sale, la galleria e l’ampio cortile d’ingresso.
Da sempre protagonista dei principali eventi che hanno luogo in città, Palazzo Biscari rappresenta un caso unico per la sua struttura e le sue decorazioni, i cui saloni mantengono ancora oggi fascino ed eleganza, offrendo uno scenario splendido per occasioni esclusive e prestigiose. Una cornice ideale per accogliere il pubblico raffinato e attento ai canoni della bellezza, in tutte le sue forme, a cui si rivolge l’esposizione.
La crescita
La mostra dei sogni, il Watches & Luxury Fair torna a brillare a Catania per la quarta volta, la manifestazione prima e unica in Italia dedicata ai migliori brand del settore dei segnatempo e dei beni di lusso. Dal 9 al 11 novembre, si riuniscono infatti presso il Palazzo Biscari di Catania i marchi mondiali più prestigiosi e i più qualificati operatori del settore, per dare vita ancora una volta all’esposizione di alcuni tra gli oggetti più esclusivi e ricercati: a dimostrarlo è il successo del 2008, con l’esposizione della collezione di Rolex vintage di Blei grazie alla partecipazione della casa d’aste Patrizzi Auctioneers di Osvaldo Patrizzi. E ancora, l’affermazione nel 2009 con la seconda edizione, che ha visto protagonisti brand come Ferrari, Maserati, Iwc, Panerai, Jaeger le Coultre, Audemars Piguet, A. Lange & Sohne, Ulysse Nardin, Baume et Mercier, Hamilton, Longines, Breitling, Tag Heuer grazie anche alla sinergia con la gioielleria Sebastiano Rapisarda nel 2010, con la terza edizione si è vista la partecipazione di nuovi Brand: Bulgari, Damiani, Gucci, Franck Muller, Zenith ed Erwin Sattler che hanno impreziosito ulteriormente la mostra. La crescita del 20% dei brand in esposizione nel 2011, malgrado il momento di crisi mondiale che ci affligge, conferma una attenzione sempre crescente verso i prodotti  selezionati ed esposti al WLF  che ormai assumono una valenza quasi di “bene rifugio” oltre che fonte di grande passione.Tutto ciò ha reso il “WLF” un appuntamento imperdibile per gli operatori, i buyers e gli appassionati del settore, a segnare il sempre più stretto binomio tra gioiello e art de vivre, tra lusso e moda intesa più largamente come stile al crocevia tra arte, artigianato e design.
Vantaggi
Oltre a conferire una straordinaria visibilità e notorietà alla Sicilia, e in particolare alla città di Catania,Watches & Luxury Fair ormai giunta alla quinta edizione vuole porsi come la più grande ed importante mostra di settore organizzata in Italia: l’allestimento di spazi espositivi esclusivi permetterà di esporre gli oggetti più importanti sottoposti all’attenzione di un pubblico di appassionati in continuo aumento, che nel tempo, grazie all’esperienza e alla professionalità acquisita di anno in anno, garantisce una crescita continua. Con queste premesse nasce il progetto Watches & Luxury Fair, la Fiera dell’Orologio e dei Beni di Lusso, un’esposizione dell’orologeria e dei prodotti legati a uno stile di vita ricercato ed esclusivo: accessori, abbigliamento, barche, moto, auto, tecnologia di lusso.
Sicurezza
L’area espositiva di Watches & Luxury Fair sarà controllata giorno e notte da personale di sicurezza altamente specializzato: saranno predisposti sistemi speciali anti intrusione e ciascuna teca verrà dotata di un allarme collegato a sensori di movimento. Durante la notte l’intera area sarà chiusa e ogni mattina l’ingresso verrà consentito agli espositori, ad un orario predefinito e previa presentazione del pass personale.
Attività extra
Watches & Luxury Fair sarà arricchita da alcune attività extra:
Sabato 10, dalle ore 21.00, gli eleganti spazi del salone centrale del Palazzo Biscari ospiteranno il Gran Galà del 2012, il cui ricavato sarà donato alla Fon.Ca.Ne.Sa “Fondazione catanese per lo studio e la cura delle malattie neoplastiche del sangue”.
Una serata all’insegna delle prelibatezze eno-gastronomiche durante la quale gli invitati potranno degustare raffinate pietanze deliziandosi a suon di suggestivi e romantici sottofondi musicali. Ingresso a numero chiuso, è gradita la prenotazione.
Servizio di consulenza tecnica, a cura di esperti del settore orologiero e gemmologico “Abito scuro”.
Domenica 11 l’appuntamento ormai consolidato del “thè delle cinque” con il salotto letterario di Dora Coco. Un momento che impreziosirà questo angolo di intrattenimento dedicato ad un pubblico capace di apprezzarne i contenuti.
Planning Pubblicitario
• n° 100.000 brochure distribuite presso gli aeroporti, gli hotel più prestigiosi, le gioiellerie e presso i negozi di lusso delle maggiori province siciliane.
• Cartellonistica 6×3 m, affissa nelle zone strategicamente di maggior afflusso e impatto nell’ambito dell’intero territorio della regione Sicilia.
• Pubblicità su emittenti radiofoniche e televisive regionali e nazionali.
• Spazi pubblicitari su quotidiani locali, su riviste e giornali di settore a diffusione nazionale.
Redazionali pre e post evento su riviste di settore: Revolution – Orologi le misure del tempo.
• Direct mailing di settore: distribuzione inviti su mailing list fornita dai concessionari regionali delle principali aziende del settore, e agli indirizzi di tutte le categorie professionali di Catania e Provincia e di tutti i visitatori della prima edizione del WLF.
• Sito web dell’evento http://www.wlfair.com
• Realizzazione e distribuzione del WLF Magazine interamente dedicato all’evento agli espositori e ai loro prodotti più esclusivi.
• Stampa di un leaflet dedicato ai visitatori per orientarli all’interno dell’area espositiva, al fine di rendere più semplice e piacevole la visita: all’interno saranno presentate le aziende espositrici con la descrizione del loro prodotto più rappresentativo e un breve profilo aziendale. Saranno inoltre inserite informazioni e curiosità sulla storia dell’orologio e dei beni di lusso.
Partecipanti
• Le Aziende produttrici presenteranno gli articoli più recenti, i metodi e le tecnologie utilizzate per la realizzazione.
• I Distributori nazionali supporteranno i propri concessionari in esposizione, ampliando il raggio di acquisizione clienti.
• Gli Espositori di beni di lusso (abbigliamento, accessori, autovetture, vini e champagne) contribuiranno ad attirare un preciso target di clientela.

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Gatti, alcune curiosità sui nostri felini vicini di casa

November 6, 2012 Leave a comment

Capire il linguaggio dei gatti e comprendere fino in fondo la loro personalità, può essere una sfida affascinante soprattutto per chi ha sempre voluto un gatto ma è frenato dalla paura di non riuscire a gestirlo, a causa delle molte dicerie che circolano riguardo al loro carattere difficile. Saper cogliere segnali di stress, aggressività o di semplice voglia di giocare dei gatti, vi farà abbandonare ogni tipo di remora nei loro confronti.
Qualche curiosità…
Il miagolio
Sapevate che i gatti riescono ad alterare la loro voce per stimolare nell’uomo la risposta che desiderano? Questo stratagemma subliminale viene utilizzato da tutti i gatti e, in particolare, da quelli che vivono in famiglia ed instaurano un rapporto molto stretto con gli uomini. Quelli che vivono in famiglie molto numerose o con persone diverse, preferiscono, invece, non sprecare le proprie doti con umani non sufficientemente addestrati, perché non sono in grado di capirli. In questi casi, il “lamento standard” è considerato molto più efficace.
Le fusa
Quel suono gutturale che emettono con la bocca chiusa, è un segnale che utilizzano per comunicare qualcosa di particolare (ad esempio il cucciolo lo emette quando viene allattato dalla madre per farle capire che tutto procede per il meglio) oppure quando vogliono dimostrare all’uomo che gli vogliono bene. I gatti, però, emettono le fusa anche quando stanno male o sono feriti, sempre per mandare un messaggio, in questo caso di aiuto. In generale, un suono sempre diverso ed irregolare è indice di felicità, mentre un suono molto prolungato e sempre identico a se stesso significa che, probabilmente, qualcosa non va. Sapevate che accarezzare un gatto mentre fa le fusa fa abbassare il vostro ritmo cardiaco e, grazie al rilascio di endorfine, diminuire lo stress?
Caccia al topo
Ai gatti piace cacciare i topi, non tanto per il gusto della loro carne (che non li fa assolutamente impazzire come quella del pesce), ma perché a loro piace giocare; uccidere un topo non è lo scopo principale, quello che interessa ai gatti è inseguirli e catturarli perché hanno psicologicamente bisogno di sentirsi trionfatori. Per i felini la caccia è puro divertimento, ogni volta che inseguono una preda elaborano una strategia diversa e, soprattutto, sono in grado di azzannare un topo nel punto esatto per ucciderlo all’istante: è stato calcolato che il loro morso gli lascia una possibilità di scampo su un milione!
La casa
Molti di voi pensano ancora che i gatti si affezionino alla casa in cui vivono e non alle persone. Non è vero! I gatti, se vengono trattati bene e rispettati, si affezioniamo tantissimo agli uomini e lo dimostrano in molti modi. Quello che vogliono è l’instaurazione di un rapporto alla pari, senza sentirsi prigionieri di nessuno. Vi assicuro che non è facile diventare amici di un gatto perché essi sono molto timidi e diffidenti, ma se riuscirete a conquistarne uno, scoprirete che saprà ricambiarvi come nessun altro animale sa fare.
Allergie

Chi di voi crede di essere allergico “al pelo dei gatti”, in realtà, è allergico ad una proteina prodotta dalla loro saliva (Fel D1) che, asciugandosi sul pelo quando si leccano, si trasforma in microparticelle bianche che, se aspirate, possono causare allergia. La razza del gatto qui sopra (siberiano) è stata definita ipoallergenica, perché è l’unica che produce questa proteina a livelli nettamente inferiori alla media, in modo tale ridurre notevolmente i sintomi allergici. Non dimenticate, inoltre, che anche i gatti sono allergici a molte cose, come ad esempio i pollini, gli alimenti, gli antiparassitari, la saliva delle pulci (iniettata dal parassita al momento della puntura per non far coagulare il sangue) e, talvolta, anche alcuni profumi, creme o saponi che utilizzamo sulla nostra pelle e sui capelli potrebbero causar loro allergie.
Mania di altezza
Avete mai provato ad immaginare cosa vuol dire vedere il mondo dall’altezza di un gatto? Vi assicuro che non è facile avere una visuale completa da così vicino a terra! Per questo motivo, sia in casa che fuori, cercano di raggiungere luoghi sempre più alti; nel primo caso, per cercare di arrivare al nostro sguardo, stare al nostro pari e farsi notare, fuori, invece, per esplorare il territorio circostante e controllare se vi sono altri gatti che vogliono invadere la loro zona. Ecco il motivo per cui li vediamo spesso su tavoli, mensole, tetti ed alberi. Questa mania di altezza, in generale, la hanno principalmente i maschi.
Da dove provengono
I gatti esistono da milioni di anni, addirittura da prima che esistessero i cani, ma all’inizio non erano addomesticati; pare, infatti, che i loro primi veri antenati siano stati il Gatto di Martelli ed il Gatto di Pallas: il primo si è estinto, mentre dal secondo discendono tutti i gatti.
Pare, inoltre, che la coabitazione dei gatti con gli uomini sia cominciata con il diffondersi dell’agricoltura; il grano raccolto ed immagazzinato dagli uomini attirava i topi che, a loro volta, attiravano i gatti, loro predatori naturali.
Da quel momento, iniziarono a stare a contatto con l’uomo sempre più spesso, instaurando, il più delle volte, un buon rapporto nei secoli; pensate che alcuni gatti sono stati, addirittura, ritrovati mummificati, perché gli Egiziani li consideravano esseri divini: la Dea della fertilità e dell’amore materno (Bastet) aveva le loro sembianze! I gatti piacevano molto anche ai Greci, che li rubavano agli Egizi per portarli nelle loro case come animali da compagnia; agli antichi Romani, che ne hanno permesso la diffusione in tutta l’Europa; al popolo islamico, che li ama ancora oggi al punto da lasciarli camminare liberamente nelle moschee (a tutti gli altri animali non è permesso!) ed ai popoli asiatici, che li considerano portatori di fortuna. Scrittori, musicisti e poeti hanno dedicato loro, inoltre, interi libri, poesie, racconti e canzoni.
Durante il Medioevo, invece, vennero considerati animali diabolici e, per tale motivo, bruciati insieme alle streghe. Ciò perché, a causa della loro difficoltà a vedere con la luce, uscivano la notte e, soprattutto i gatti di colore nero, diventavano praticamente invisibili al buio, facendo imbizzarrire i cavalli e cadere i cavalieri. Questa ignobile pratica, peraltro, causò il proliferare dei topi che, di conseguenza, portarono la peste.
Dal Rinascimento in poi, i gatti riguadagnarono to la stima degli uomini che li vollero nuovamente come animali da compagnia (soprattutto le ricche famiglie di città) o comunque per cacciare i topi dalle case dei contadini, fino ad arrivare all’Ottocento, secolo in cui la concezione del gatto, non solo fu completamente riabilitata, ma si spinse così in alto che nel 1871, a Londra, fu organizzata la prima mostra felina.
Riflessioni
Purtroppo si sentono spesso molti luoghi comuni sui gatti che li dipingono come opportunisti, infedeli, dispettosi e lunatici, ma la verità è che sono timidi, riflessivi, giocherelloni e affettuosi.
Il loro affetto, ovviamente, non lo possono dimostrare a parole e neanche in modo esuberante come fanno i cani, perché non è nella loro indole di felini, ma se imparerete ad osservarli attentamente e ad interpretare ogni loro mossa, sguardo o miagolio capirete che possono comunicarci molto di più di quello che è in grado di fare qualsiasi altro animale.
Vi consiglio vivamente di leggere il libro “Io sono un gatto” di Natsume Soseki, uno scrittore giapponese degli inizi del Novecento, il cui protagonista è appunto un gatto, che racconta le sue vicissitudini ed il suo rapporto con gli altri gatti e con gli umani. Nonostante io non condivida la sua estrema difesa della “superiorità” dei gatti sugli uomini, penso che i suoi monologhi, come ad esempio quelli sotto riportati, siano un ottimo spunto di riflessione.
“A chi ci osservi dall’esterno noi gatti sembriamo tutti uguali, indifferenziati sia nella forma che nella sostanza, privi di una personalità individuale, ma chi entrasse nel nostro mondo constaterebbe che è molto complesso, che vi si può applicare alla lettera il detto umano “dieci individui, dieci caratteri”. Occhi, naso, pelo, zampe… siamo uno diverso dall’altro in tutto. Dalla piega dei baffi al modo di drizzare le orecchie o di muovere la coda, non ci sono due gatti simili. Uno è bello, l’altro è brutto, a uno piace una cosa, a un altro un’altra; c’è il gatto elegante e quello volgare, le variazioni sono infinite, lo si può affermare con certezza. Ciononostante gli esseri umani, i cui occhi sono voltati verso il cielo con il pretesto di elevare lo spirito, disgraziatamente non riescono a distinguerci l’uno dall’altro nemmeno nelle più evidenti caratteristiche, figuriamoci nel carattere.”
“Non è necessario spiegare qui il significato che attribuisco all’espressione “come al solito”, diciamo che grosso modo equivale a “molto spesso” elevato alla seconda potenza. Una cosa che si è fatta una volta, la si vuole fare una seconda, e poi una terza. La curiosità non è un attributo solamente umano, anche i gatti vengono al mondo dotati di tale caratteristica psicologica, abbiate la cortesia di accettare questo dato di fatto. Dopo la terza volta si comincia a parlare di abitudine e la cosa cui ci si è assuefatti diventa necessaria alla vita quotidiana, anche in questo siamo uguali alle persone.”

Fonte: Tasc

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Smaltimento, polverizzare i rifiuti con il plasma

November 6, 2012 Leave a comment

Lo smaltimento dei rifiuti ha da sempre rappresentato un grosso problema che la società ha dovuto e deve, sopratutto oggi, affrontare. La consapevolezza progressiva della necessità di salvaguardare l’ambiente ha fortunatamente portato alla ricerca di iniziative come la raccolta differenziata, il riciclo di materiali e interventi per ridurre i rifiuti alla fonte. Purtroppo tutti questi interventi non sono sufficienti perché i rifiuti stanno aumentando in modo esponenziale. Esistono dei modi veloci per eliminare grosse quantità di rifiuti? Si, uno di questi è la c.d. “gassificazione con torcia al plasma”. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Come funziona
Con il termine plasma ci si riferisce ad un composto gassoso con un determinato grado di “ionizzazione” e cioè capace di avere proprietà di conducibilità elettrica. In pratica abbiamo una camera di combustione dove vengono immessi i materiali da trattare, con una scarica elettrica si genera un gas (il plasma) che raggiunge alte temperature e, proprio a causa della temperatura elevata le molecole si “rompono” con la conseguenza che i rifiuti diventano frammenti infinitesimi. La fiamma che l’occhio percepisce è, in realtà, una scarica elettrica molto potente.
Per i rifiuti si parla di “plasma termico” ovvero di un plasma prodotto a pressione simile a quella atmosferica, tramite dispositivi chiamati torce al plasma, che sono di due categorie:
ad arco trasferito: il plasma viene prodotto attraverso un arco elettrico (arcoplasma) che si estende dalla torcia alla superficie da trattare;
ad arco non trasferito: prevede un arcoplasma che si estende tra i due elettrodi che costituiscono la torcia.
In entrambe le soluzioni, già sperimentate, il processo di smaltimento è comunque quasi identico.
Vantaggi
I vantaggi dello smaltimento con plasma termico sono difficilmente ottenibili con altri metodi di smaltimento: esso infatti, permette di raggiungere temperature che superano i 10.000°C che non sono ottenibili con i mezzi tradizionali e che consentono di scomporre a livello atomico qualunque cosa.
L’efficienza di distruzione, che atomizza le molecole del rifiuto in elementi semplici come azoto, idrogeno, anidride carbonica ed altri, riduce la quantità di inquinanti prodotti nel trattamento e non si limita, come negli altri processi d smaltimento, ad un semplice trasferimento dell’inquinante.
Un altro importante vantaggio è quello che riguarda i tempi di reazione che sono brevissimi: grandi quantità di rifiuti possono essere trattate in camere di reazione piccole, con una notevole riduzione delle dimensioni dell’impianto rispetto ad inceneritori di potenza comparabile. In sintesi potremmo dire che i vantaggi sono i seguenti:
trattamento di qualsiasi tipo di rifiuto
efficienza di distruzione
volumi ridotti ed inferiori a quelli tradizionali
brevi tempi di reazione
tecnologia applicabile in loco senza costi di trasporto dei rifiuti
Svantaggi
Gli svantaggi legati all’utilizzo di tale procedura di distruzione, sono sostanzialmente legati a fattori economici ed impiantistici. In particolare, tale processo richiede l’utilizzo di molta corrente elettrica con relativi costi che potrebbero essere molto elevati ed inoltre occorre un’attenta valutazione circa la progettazione e la scelta del tipo di gas da immettere nell’ambiente; ciò comporta un elevato costo nel caso in cui vengano richiesti gas particolari come ad esempio i gas nobili.
Benefici ambientali
Una tecnologia come quella della gassificazione mediante torcia al plasma, sicuramente è più accettabile (a livello sociale) rispetto a quella dei classici inceneritori, infatti la stessa è in grado di ridurre il volume di fumi prodotti dall’impianto, garantisce emissioni a norma di legge e produce gas riutilizzabili in altro modo.
Considerato inoltre che tale tecnica permette di trattare rifiuti solidi (anche quelli contaminati o pericolosi), rifiuti liquidi (olii e gas nocivi) nonché rifiuti radioattivi, ritengo che questo metodo di smaltimento sia preferibile rispetto a molti altri, nonostante non si possa considerare la soluzione ultima al problema rifiuti.
Indubbiamente può essere una buona alternativa per lo smaltimento dei rifiuti tossici o di quelli non riciclabili, ma per ridurre l’impatto ambientale, sarebbe preferibile riuscire ad ottenere un riciclo e riutilizzo della maggior parte dei rifiuti e la produzione, alla fonte, di materiali biodegradabili.

Fonte: Tasc

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LS3, nuovo amico delle forze armate da DARPA

November 6, 2012 Leave a comment

Mentre il mondo si stupisce delle potenzialità dei nuovi tablet e smartphone, la DARPA, agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, ha creato il Legged Squad Support System (in sigla LS3), ovvero l’innovazione del trasporto di rifornimenti per i militari.
Lo scopo
“La visione per LS3 è quello di combinare le capacità di un mulo da soma con l’intelligenza di un animale addestrato.”
Così lo descrivono gli scienziati della DARPA. Infatti la nuova creazione sembrerebbe effettivamente un cane, o un mulo, se preferite. Per realizzare l’intero progetto ci sono voluti ben 32 milioni di dollari. È stato progettato innanzitutto per alleggerire le truppe di terra, in modo da farle agire velocemente. In questo modo la forza complessiva dell’esercito aumenta notevolmente. Inoltre è in grado di suggerire ostacoli e strade alternative durante le battaglie.
Capacità
È in grado di percorrere fino a 32 chilometri in completa autonomia, su terreni accidentati e portando sulle sue spalle d’acciaio 181 chilogrammi di materiale, senza sbilanciarsi né cadere neanche se viene urtato. È molto stabile sulle gambe, ma se dovesse ribaltarsi per qualche ragione, può automaticamente mettersi diritto, alzarsi e andare avanti. LS3 ha anche la capacità di seguire un leader umano in un terreno boscoso. Questo gioiello della robotica riesce ad accelerare e rallentare gradualmente, passando dal passeggio, alla modalità a passo svelto fino ad arrivare alla corsa. Valuta il terreno con vari sensori e adatta la camminata. Per guidarlo i soldati utilizzano un tablet touchscreen collegato al robot senza fili. Ma LS3 riconosce e obbedisce anche a una serie di ordini base (per esempio corri, siediti, fermati) impartiti a voce. Inoltre è talmente silenzioso che si può avere una conversazione in sua prossimità senza avere bisogno di alzare il tono della voce.
Uno sguardo al futuro…
Da sempre è risaputo che le tecnologie migliori sono dapprima sviluppate in campo militare per poi passare all’uso civile dopo qualche tempo, proprio come è successo col sistema di posizionamento globale (GPS), di cui oggi quasi nessuno ne sa fare a meno. Se si prova a pensare ad un futuro non lontano, in cui macchine del genere saranno libere di circolare per le strade cittadine, ci si rende conto che queste potrebbero facilitare la vita di tutti, ma farebbero correre il rischio di un innalzamento della pigrizia con un aumento dei problemi associati ad essa. Voi che ne pensate? Credete che tecnologie del genere debbano rimanere solo in campo militare o essere condivise poi con tutti?
Se non riuscite a dare una risposta alla domanda consiglio a tutti la visione del film “Wall-e” della Disney. Guardandolo rifletterete molto su questo tema, ve lo assicuro!

Antonio Carbone

Fonte: Tasc

“Vulnerabsurdisme”, exhibition of Annelie Augustin and Odély Teboul at galerie Joyce Paris

November 6, 2012 1 comment

AUGUSTIN TEBOUL presents “VULNERABSURDISME”
an exhibition at galerie JOYCE Paris  from 6/11/12 to 7/12/12
Annelie Augustin, German, born 1983
– Studies in Fashion design and Pattern drafting at Esmod Paris
Graduate with honours in 2006
– Further education courses Central Saint Martins, London, 2009
– 2006 Assistant Designer at Tillmann Lauterbach, Paris
– 2007/2008 Assistant Designer at Y-3 Yohji Yamamoto for Adidas,
Herzogenaurach/Tokio
Odély Teboul, French, born 1985
– Studies in Fashion design and Pattern drafting at Esmod Paris
Graduate with honours in 2006
– Assistant Designer for different Labels in Paris
– 2007-2009 Assistant Designer at Jean Paul Gaultier, Paris
As if the subversive claim “paint it black” was stitched into the sophisticated designs, the re-discovery of femininity finds a post-romantic echo in the luxurious, clear-black cloth of AUGUSTIN TEBOUL.
An aesthetic that arises from the conception of two contrasting personalities: German-born Annelie Augustin with subtle, minimal shapes and her sophisticated mind and French-born Odély Teboul, the rather chaotic, nostalgic craftsman.
Both graduated with honors at Esmod Paris in 2006. Subsequently Annelie worked for Yohji Yamamoto for Adidas and Odély for Jean Paul Gaultier. In 2009 they combine their visions in the collection “cadavre exquis” that was honored with three awards in both France and Germany. Thus encouraged they decided to transform the project into a label, positioned on the edge between ready-to-wear and haute couture: AUGUSTIN TEBOUL. In 2011 the label received the highest priced German fashion award SYFB.
Inspired by Surrealism the designers leave enough space for chance in the process of creation, while they insist on flawless workmanship and finest materiality. Deeply routed in the craft of tailoring the duo combines poetry and gravity in their cutting-edge designs. AUGUSTIN TEBOUL stands for an exclusive, avant-garde and yet mind-blowingly feminine look.