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Pier Paolo Pasolini, anniversario della morte del grande regista

November 2, 2012 Leave a comment

Oggi è l’anniversario della morte di Pasolini, grande regista, scrittore e intellettuale profetico. Lo ricordo con questo post (che pubblicai nel 2008). Vi parlo del film del regista Daoud Aoulad Syad, che ha rappresentato ilMarocco in diversi Festival Internazionali ed ha conquistato il premio come Miglior Film Arabo alla 31a edizione del Festival Internazionale del Film al Cairo. Questo struggente film racconta la storia di Thami, che lavora comefigurante nei films stranieri che vengono girati nel suo villaggio, non lontano da Ouarzazate. Diventa amico intimo di Pier Paolo Pasolini durante le rprese del film “Edipo Re” nel 1966. Quarant’anni dopo, un equipe italiana arriva a Ourzazate per prepare le riprese di un film sulla Bibbia. Thami crede, e fa credere agli abitanti del suo villaggio, che il suo grande amico Pier Paolo stà ritornando da lui. Tutto il villaggio si prepara all’avvenimento. La vita di questo ex ragazzo viene capovolta per ben due volte. La prima quando incontrò il regista italiano e la seconda, drammatica, quando scoprirà la morte violenta del suo amico/maestro. Per ThamiPasolini non è solo un grande regista ma una grande esperienza umana. Per tutto il villaggio Pier Paolo è stato un simbolo di gentilezza, di amore e di piacere, condividendo con tutti loro la passione per la 7a arte e non solo. Uno dei passi piùstruggenti e quando Thami, rientrando nella sua umile casa, ricorda l’esperienza di vita con il Mestro e la grande storia d’amore vissuta. Non riuscirà ad immaginare la sua vita senza di lui. Al di là della storia melanconia e garbata di Thami, il film è un playdoyer in favore del cinema; un arte che può cambiare la concezione del mondo, la vita di una persona e la vita di una popolazione. Parlare di cinema al cinema non è impresa facile! “En attendent Pasolini”  è stato prodotto nel 2007 su una scenografia di Youssef Fadel ed è interpretato dai bravissimi Mohammed Majd e Mohamed Bastaoui. Questo film è stato affiancto ad altre produzioni marocchine nel quadro della competizione “Emile Cantillon” che premia la miglior opera prima in concorso.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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“Covery Story. Da Prato al made in Italy”, mostra del grande stilista italiano all’Auditorium di Prato

November 2, 2012 Leave a comment

 

COVERY STORY. DA PRATO AL MADE IN ITALY
La mostra racconta iinnanzitutto lacreatività di Coveri, la bellezza e la varietà delle sue creazioni. Il sogno della moda, la sua capacità di affermarsi nel mondo. Una mostra glamour, accogliente, elegante, fantasiosa com’era la moda di Coveri.
La leggerezza e la passione sono le sue chiavi. Dunque soprattutto abiti, sfilate,foto di moda, copertine di giornale, leopere d’arte che Coveri ha amato, i grandi fotografi, le modelle bellissime che ha lanciato.
L’allestimento e’ sorprendente, leggero, capace di far sognare. La dimensione economico-aziendale e sociale, il rapporto coi suoi anni, la strategia industriale saranno affrontati soprattutto nel video introduttivo e nel catalogo.
Grande appassionato dell’arte di ogni epoca, Enrico Coveri aveva un talento naturale per capire gli artisti suoi contemporanei: non a caso, a New York aveva conosciuto e aveva fatto amicizia con  Keith Haring e soprattutto con Andy Warhol, che gli dedicherà una serie di ritratti e, caso unico, disegnerà il marchio della sua azienda. E, anche in Italia, Enrico frequentava molti fra i pittori e gli scultori più promettenti del momento, cercando in loro non solo gli autori delle opere di cui si circondava dappertutto, ma i compagni di strada di un’avventura creativa che spaziava dalla pittura alla moda, dalle arti maggiori a quelle minori. Non a caso, nel 1988 per festeggiare i 10 anni dell’azienda diede vita insieme a Marta Marzotto a una campagna pubblicitaria commissionata a notissimi artisti italiani, che interpretarono il suo marchio e il suo nome in decine di opere uniche. Fra essi, i protagonisti dell’informale, della Pop Art italiana, della figurazione e del “ritorno alla pittura” che aveva caratterizzato gli anni ottanta: i lavori qui esposti interpretano brillantemente queste diverse tendenze.
Una comunicazione forte, energica, scarsamente formale e perfettamente in tema con lo stile che Enrico Coveri ha saputo portare nella moda. Sfondo bianco, movimento generale, mai posizioni rigide, statiche, rifereti a un mondo non reale: queste sono le caratteristiche delle campagne pubblicitarie di Enrico Coveri, da lui personalmente seguite, a sottolineare la grande attenzione verso la comunicazione. Per lui hanno lavorato i fotografi più grandi del momento: la gioia E il colore di Bill King, l’ironia di Toscani, l’eleganza di Francois Lami. E poi le donne di Coveri, bellissime, giovani, ancora poco note, rappresentate nella loro freschezza e nella loro totale dignità femminile. Mai banalmete sexi, sempre a loro agio, accompagnate dalla presenza amichevole di Enrico Coveri che le dirigeva. Una femminilità che mai nessun altro ha saputo rappresentare.
Abiti, disegni originali, fotografie, video, accessori, racconteranno l’avventura di Enrico Coveri cominciata proprio nel capoluogo toscano quarant’anni fa.
// DATE E ORARI
24 ottobre 2012 – 18 gennaio 2013
dal martedì al venerdi: dalle 10 alle 12
e dalle 16 alle 18
sabato e domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
su prenotazione aperto anche in orari diversI
Ingresso gratuitO
Prato
Auditorium
Camera di Commercio
via del Romito 71