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Agrobiologia, allergie in espansione


Perchè le allergie stanno aumentando?
Ormai un italiano su cinque soffre di almeno un tipo di allergia, mentre in europa si stimano 80 milioni di persone con sintomi. I dati sono preoccupanti se si confrontano con quelli degli anni ’50, dove si stimava che solo un italiano su venti ne soffriva. Queste allergie si manifestano in diverse forme e con diversi sintomi, dall’asma alla congiuntivite e dalle intolleranze alimentari ad una più semplice rinite.
Quali sono le cause delle allergie?
Molti studi stanno cercando di far luce sul motivo di questa diffusione esponenziale delle allergie, le cause ipotizzate finora sono innumerevoli: si va da una predisposizione genetica di alcuni soggetti ai fattori ambientali esterni, come l’inquinamento, il fumo di sigarette, e allergenici come gli acari e la polvere. A questi si aggiunge anche lo stile di vita, i fattori psichici (emozioni e stimoli forti) e l’alimentazione, ad esempio un numero sempre crescente di bambini (si stima il 5%) risulta essere allergico alle uova e al latte di mucca per cause di alimentazione.
Un’altro fattore ipotizzato ormai da molti scienziati è l’ambiente troppo chiuso, pulito e sterilizzato nel quale facciamo crescere i nostri figli. Sembra infatti che le migliorate condizioni igieniche della società moderna abbiano si aumentato le nostre condizioni di salute, ma così facendo (anche grazie ai medicinali) diminuiamo drasticamente la nostra esposizione ai batteri, che dovrebbero sviluppare il sistema immunitario naturalmente. Quindi le nostre difese naturali stanno lentamente diminuendo, non più stimolate da batteri e virus che vengono ormai eliminati dagli antibiotici.
Ma cosa sono esattamente le allergie?
Le allergie sono delle malattie del sistema immunitario che si verificano da una risposta anomala nei confronti di un allergene. Gli allergeni sono sostanze che entrano nel nostro organismo (vengono ingerite, inalate, inoculate o assorbite) innocue per le persone non allergiche, ma che scatenano reazioni immunitarie nelle persone allergiche. Cominciata la reazione immunitaria si crea uno sbilanciamento nella differenziazione dei linfociti Th2 dai Th1 (recettori di peptidi antigenici) i quali scatenano una iperproduzione di anticorpi (Ige), i quali nel peggiore dei casi possono portare ad uno shock anafilattico e quindi al rischio della vita.
Esiste poi un tipo di allergia che si manifesta ciclicamente in un determinato periodo dell’anno, le cosiddette allergie stagionali. Queste sono causate essenzialmente da pollini, e quindi i sintomi si manifestano solo nel periodo dell’anno in cui fiorisce la specie botanica in questione. Per questi sfortunati “allergici cronici” (in cui rientra pure il sottoscritto) esistono dei “Calendari Pollonici” creati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Agrobiologia su base geografica e periodo annuale che possono essere consultati per sapere esattamente in quale periodo l’allergia si presenterà.
Entra in gioco anche l’UE
Queste allergie hanno anche un grande impatto economico che non può essere trascurato: si calcola che a livello europeo i costi diretti ammontano a oltre 10 miliardi di euro l’anno, a cui aggiungendo quelli indiretti (assenze lavoro, produttività inferiore..) la cifra raggiungerebbe quasi i 20 miliardi.
L’Unione Europea ha deciso di finanziare un gruppo di ricercatori per scoprire più approfonditamente le cause e trovare una soluzione. Il progetto si chiama MEDALL (Mechanisms of the development of allergy) ed è formato da ricercatori di 12 stati, tra cui l’Italia. È operativo da ormai fine gennaio e si propone di ottenere risultati concreti entro il 2020.
Cosa consigliano i medici
Non sempre si può evitare di entrare in contatto con l’allergene, per questo esistono dei trattamenti di prevenzione per evitare reazioni troppo grandi e quindi uno shock anafilattico. I farmaci preventivi sono prescritti dal medico e i più comuni sono ad esempio il cromoglicato o il nedocromile, sintomatici decongestionanti e antistaminici, oppure i corticosteroidi. Inoltre si può ricorrere ai rimedi della medicina omeopatica, che mira a rendere il paziente progressivamente meno reattivo agli allergeni. Così facendo quando il suo organismo entrerà in contatto con essi la reazione sarà minore e soportabile.
Conclusioni
Con le nuove scoperte scientifiche negli anni perfezioneranno le cure così che le persone affette soffrano sempre meno.

Filippo Cassera

Fonte: Tasc

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