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Archive for September 21, 2012

Chieti in Jazz 2012, ottava edizione nel capoluogo teatino

September 21, 2012 Leave a comment

Giovedì 27 settembre 2012 prende il via l’ottava edizione di Chieti in Jazz, iniziativa promossa dalla SIdMA (Società Italiana di Musicologia Afro-Americana) nel capoluogo teatino e rivolta a musicisti e studiosi del jazz.
Chieti in Jazz è un seminario del tutto particolare e nasce, sin dalla sua prima edizione, con l’idea di affiancare più attività didattiche. I corsi di Musicologia e Giornalismo Jazz saranno tenuti da Stefano Zenni e Luca Bragalini mentre i corsi di Arrangiamento e Composizione e il Corso di formazione orchestrale saranno tenuti da Bruno Tommaso e Roberto Spadoni. Tutte le attività si svolgono in parallelo per permettere agli studenti dei diversi corsi di interagire tra loro. Una caratteristica che rende Chieti in Jazz un’esperienza unica nel suo genere e fa scaturire collaborazioni fruttuose tra i partecipanti presenti alle lezioni.
La qualità dei docenti e le loro esperienze – sia in campo didattico che, in generale, nel panorama jazzistico nazionale – conferiscono ulteriore valore ai corsi.
Oltre ai seminari, Chieti in Jazz 2012 si propone anche al pubblico degli appassionati del jazz con due concerti.
Sabato 29 settembre 2012, si terrà la prima esecuzione assoluta di The Warrior from Capestrano, con musiche composte e dirette da Bruno Tommaso ed eseguite dal SIdMA Jazz Combo. Un vero e proprio omaggio a Bruno Tommaso, tra i fondatori della SIdMA e figura di altissimo rilievo nel panorama della composizione jazz. Domenica 21 ottobre 2012, a conclusione dei lavori, ci sarà il tradizionale Concerto di Fine Corso con le musiche dei compositori di Chieti in Jazz eseguite dal SIdMA Jazz Combo e dalla SIdMA Jazz Orchestra, diretti da Bruno Tommaso e Roberto Spadoni. Sabato 20 ottobre, inoltre, si terrà la proiezione di Io sono Tony Scott, documentario di Franco Maresco dedicato al grande clarinettista scomparso nel 2007. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Chieti in Jazz 2012 riprende la felice formula di dividere in due sezioni le attività didattiche e gli appuntamenti dal vivo. Si comincia nell’ultimo week end di settembre e si riprende poi dal 18 al 21 ottobre. In questo modo il rapporto tra docenti e studenti si prolunga e rende possibile ai partecipanti al seminario di svolgere i “compiti a casa”, di riflettere e prendere maggiormente coscienza di quanto trasmesso durante i corsi.
La scheda di iscrizione, le modalità di pagamento e le informazioni relative alle convenzioni per vitto e alloggio si possono reperire sul sito della SIdMA,www.sidma.it.

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San Francisco, gabbiano ruba videocamera e diventa artefice di un filmato unico

September 21, 2012 Leave a comment

Un avvenimento davvero curioso a San Francisco, dove un gabbiano ha rubato una videocamera dalle mani di una turista ed ha involontariamente filmato uno splendido tramonto sulla baia californiana, da un’inquadratura a dir poco unica.
Stando a quanto raccontato, il gabbiano avrebbe strappato dalle mani del turista la sua GoPro HD con il becco, volando per circa una ventina di secondi sul lato mare per poi appoggiarla sul lato pedonale; a questo punto, dopo averla controllata ed essersi reso conto che non era del cibo commestibile, il gabbiano ha abbandonato lì la videocamera ed è scappato via.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Fluido non newtoniano, sostanza resistente agli urti

September 21, 2012 Leave a comment

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Quest’oggi, vogliamo parlare di una sostanza dalle proprietà incredibili e dalle varie applicazioni, una sostanza che se colpita con forza oppone così tanta resistenza da sembrare solida. Potrà sembrare un’assurdità e magari potrete anche non crederci. Quindi andiamo alla scoperta dei “fluidi non newtoniani“.
Cos’è un fluido non newtoniano
Per spiegarvi a dovere il concetto di fluido non newtoniano, ci affidiamo ad un semplice esempio. E’ noto a tutti che se mescoliamo l’acqua con un cucchiaio questa non modificherà la sua resistenza a seconda della velocità con cui giriamo. Anche se la mescolassimo lentamente o con più forza, la resistenza che opporrebbe, sarebbe sempre la stessa. Fluidi di questo genere sono detti “fluidi newtoniani” e ne siamo circondati. L’olio e perfino l’aria che respiriamo sono ottimi esempi.
Contrariamente a quanto scritto sopra, esistono alcuni fluidi che hanno un comportamento opposto a quelli newtoniani e per questo sono detti non newtoniani. Riprendendo l’esempio di prima, se al posto dell’acqua mettessimo un fluido di questo tipo, più velocemente ruotiassimo il cucchiaio più sararebbe difficile mescolare. Quindi, a seconda della forza applicata la resistenza dei fluidi non newtoniani aumenta o diminuisce. L’aspetto più affascinante è che una volta smesso di mescolare, il fluido ritorna al suo stato originale.
Qualche esempio? Nell’industria farmaceutica vengono usati per preparare unguenti ed emulsioni. Anche il sangue può essere considerato un fluido di tipo non newtoniano. Ma se per curiosità intendete provare di persona l’effetto di un fluido non newtoniano, con una semplice combinazione di ingredienti da cucina e una spesa di pochi euro potete creare una sostanza che si comporta allo stesso modo.
Come crearlo: la ricetta
Per creare un fluido non newtoniano, bisogna procurarsi due sostanze abbastanza reperibili: l’amido di mais (o anche la fecola di patate) e l’acqua. Prendete l’amido di mais e versatelo in un contenitore, quindi aggiungete l’acqua. La proporzione deve essere di 1 kg ogni 1,25 kg di amido. Se per esempio usate 250 g di amido, vi occorrerà 200 g di acqua. Una volta aggiunta l’acqua, mescolate lentamente fino a creare una poltiglia. Se la soluzione è stata preparata correttamente, potete dare il via all’esperimento.
Provate innanzitutto a immergere lentamente un dito nel composto: affonderà come se fosse un liquido qualsiasi. Immergete poi il dito con una forza maggiore ed ecco la sorpresa: il liquido si indurisce all’istante al momento dell’impatto. L’effetto sarà più evidente se cercate di colpirlo con un pugno. Trattandosi di una sospensione, il fluido perderà le sue proprietà nell’arco di qualche ora e l’amido si depositerà sul fondo. Basterà comunque mescolare ancora per riottenere lo stesso effetto.
Un fluido divertente
I fluidi non newtoniani posso creare effetti davvero stupefacenti, pensate per esempio di riempire una piscina con una quantità immensa (ma proporzionata) di amido. Se qualcuno vi camminasse sopra, rimarrebbe sospeso sulla superficie e potrebbe raggiungere l’altra sponda della piscina.
Altre, non meno importanti, applicazioni
Il suo uso non si limita al divertimento, perché come qualsiasi legge fisica può trovare impiego in ambito commerciale e militare. Pensate che qualche anno fa, il Regno Unito ha finanziato un’azienda privata affinché producesse dei giubbotti capaci di irrigidirsi in caso di impatto, divendato impenetrabili. Questa tecnologia potrebbe salvare tante vite di soldati – o forze dell’ordine- sparsi in tutto il mondo.
Non finisce qua, infatti, una casa inglese la Tech21 ha progettato una cover per Smartphone e Tablet che sfruttando lo stesso effetto dei fluidi non newtoniani, assicura i vostri dispositivi dagli urti, anche quelli più violenti.
Conclusioni
Solo il tempo potrà rivelarci se i fluidi non newtoniani saranno maggiormente utilizzati in futuro. Magari ne verranno creati di nuovi, e verranno utilizzati per altrettante nuove tecnologie, soprattuto in campo militare, per salvare vite preziose o creare veicoli indistruttibili (?).
Voi cosa ne pensate, i fluidi non newtoniani, riusciranno ad entrare nel panorama globale?

Manfredi Schiera

Fonte: Tasc

Mentoring Usa Italia Onlus, iniziativa per uno scopo nobile

September 21, 2012 Leave a comment

Credo che tutti quanti voi sappiate che cosa sia un mentore: non tutti però hanno la fortuna di incontrarne uno. Una persona che per un periodo, più o meno lungo della nostra vita, ci insegna qualche cosa che ci aiuterà nella vita – se non suonasse troppo retorico, si potrebbe dire, che ci insegna qualcosa sulla vita stessa -. Qualche settimana fa sono stata contattata da Mentoring Usa Italia Onlus per aderire a un progetto: spiegare in un post chi sia stato il mio mentore. Premesso che nella vita sono stata fortunata perché ho avuto modo di incontrare persone che più volte hanno illuminato in qualche modo il mio cammino – e ringrazio sempre il cielo di essere stata in grado di riconoscerli -, ho raccontato la storia di un mentore tra i più significativi che ho avuto. Vi invito a leggerla qui. Non solo: questa iniziativa ha uno scopo nobile: cambiare la vita di un bambino aiutandolo a stare lontano da droga, a non abbandonare il percorso scolastico, a tenere a debita distanza alccol e violenza negli stadi. Non sono l’unica ad aver partecipato a questa iniziativa: altre personalità della rete, giornalisti e blogger racconteranno la loro esperienza col proprio mentore. E se volete dare un supporto concreto: mandate un sms al 45507.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s