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Archive for September 15, 2012

“Chaïm Soutine (1893-1943). L’ordine del caos”, retrospettiva al Musée de l’Orangerie di Parigi

September 15, 2012 Leave a comment

Questa retrospettiva è organizzata partendo da ventidue quadri di Soutine conservati nelle collezioni del museo dell’Orangerie. Queste opere erano state riunite dal collezionista e mercante d’arte Paul Guillaume il quale, nel 1922, a seguito della scoperta di questi “ritratti ove la misura e la demenza lottano e si compensano”, fece conoscere un artista la cui potenza espressionista e la cui tavolozza ardente erano uniche nella Parigi del periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale.
Al di là della leggenda del pittore tormentato, che finisce coll’occultare un’opera esacerbata, fuori dalle regole, l’influsso che Soutine esercitò sugli artisti di fine Novecento, richiede di guardare con occhi diversi un pittore del tutto originale, difficile da interpretare e a tutt’oggi incompreso in Francia.
La mostra riunirà le opere di Soutine passate tra le mani di Paul Guillaume e opere di altri artisti. Il percorso espositivo si svilupperà in ambito cronologico e tematico, facendo chiara allusione all’abitudine di Soutine di dipingere serie. 3 ottobre 2012 – 21 gennaio 2013

“I Macchiaioli 1850-1877. Impressionisti italiani?”, mostra al Musée de l’Orangerie di Parigi

September 15, 2012 Leave a comment

Nella seconda metà del XIX secolo, tra i tavoli del caffè Michelangiolo a Firenze, i Macchiaioli, un gruppo di pittori tra le cui fila non militano soltanto esponenti toscani ma anche artisti provenienti da svariate città italiane da Venezia a Napoli, danno vita a un movimento che si oppone alle convenzioni accademiche. Chi sono veramente i Macchiaioli il cui nome è intraducibile in lingua francese? Il nome “macchiaioli”, usato per la prima volta in senso dispregiativo in un articolo sulla Gazzetta del Popolo del 1862 in cui i pittori toscani sono accusati di ridurre il quadro a un semplice abbozzo, fu successivamente adottato dal gruppo stesso. Questi artisti, rompendo con il classicismo e il romanticismo imperanti e rinnovando così la cultura pittorica italiana, donano alla stessa un nuovo respiro. Questi artisti sono pertanto considerati come i promotori della pittura moderna italiana.
Il museo d’Orsay, che si prefigge di mostrare la magnificenza della pittura della seconda metà del XIX secolo, aveva il dovere di far conoscere al suo pubblico uno dei movimenti più poetici di questo periodo e che presenta molte affinità con le ricerche plastiche condotte dagli artisti impressionisti. Questo tipo di pittura esercitò un influsso fondamentale sui registi italiani del calibro di Luchino Visconti e Mauro Bolognini che trovarono in questo genere un’ispirazione iconografica e un linguaggio particolare dell’immagine. 10 aprile – 22 luglio 2013