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Sleep 2012, mancanza di sonno causa alimentazione scorretta a rischio infarto e ictus

Che la mancanza di sonno sia un problema serio è risaputo, ma che sia la causa di una scorretta alimentazione è il risultato di una recente ricerca, condotta da un team di esperti della University of California, Berkeley e basata sull’analisi dell’attività del cervello di volontari con la risonanza magnetica.
Lo studio, presentato a Sleep 2012, il Meeting Annuale delle Associated Professional Sleep Societies, dimostra che la carenza di sonno causa il malfunzionamento di aree decisionali superiori, i lobi frontali che non sono più un grado di scegliere i cibi giusti. Un secondo studio presentato a Boston e condotto in modo analogo da Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York mostra che a ciò si aggiunge anche un aumento dell’attività di aree del cervello legate a desideri e piacere. In altre parole quando siamo assonnati, il nostro desiderio si accende di più alla vista di cibi non salutari, snack e dolci.
Se dormiamo poco tendiamo a mangiare più di quanto necessitiamo prediligendo grassi e carboidrati. L’effetto è spiegato da motivi ormonali, perché la carenza di sonno infatti riduce la produzione della leptina, l’ormone spezza-fame. Ma è anche emerso che se dormiamo poco, nel cervello si attivano maggiormente le aree del desiderio e meno quelle del ragionamento, per cui siamo più portati ad accettare cibi che in altre situazioni non mangeremmo.
La carenza di sonno ha anche una secondo effetti, più grave della scorretta alimentazione. Dormire meno di sei ore a notte aumenta il rischio di andare incontro a infarto e ictus. Lo attesta una terza ricerca dalla University of Warwick Medical School che ribadisce che la quantità e la qualità del sonno sono fondamentali per la nostra salute.
La ricerca è stata condotta dall’italiano Francesco Cappuccio e dal suo team, e pubblicata sulla rivista European Heart Journal. Dopo aver monitorato oltre 470 mila persone di otto paesi è emerso che dormire poco, perché si va a dormire tardi o perché ci si sveglia molto presto, è devastante per la nostra salute.
Chi dorme meno di sei ore per notte presenta un rischio del 48% superiore di sviluppare malattie cardiovascolari del 48% del 15% superiore di andare incontro ad un ictus.
La scarsità di riposo notturno danneggia il sistema endocrino, che produce più ormoni legati allo stress. A causa di queste sostanze chimiche messe in circolo l’organismo si indebolisce e i disturbi cardiovascolari diventano più probabili.
Dormire bene e il giusto, su un materasso di qualità, non è quindi solo una buona pratica per affrontare con energia rinnovata le giornate, ma una necessità per salvaguardare il nostro fisico.

Fonte: BlogModa

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