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EXPOP TEATRO 2.0, incursioni urbane per celebrare l’assassinio dell’estetica a Cagliari

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EXPOP TEATRO 2.0
A CAGLIARI TRE GIORNI DI INCURSIONI URBANE PER CELEBRARE L’ASSASSINIO DELL’ESTETICA
Lavanderie a gettoni, distributori di benzina, scale mobili, mezzi di trasporto, giardini, toilette, camerini di prova e locali commerciali momentaneamente sfitti sono le originali location di un festival che dissemina arti performative e contaminazioni visuali nel tessuto urbano del capoluogo sardo, con la direzione artistica di Valeria Orani e Valeria Ciabattoni.
Teatro, installazioni e mostre vengono offerte gratuitamente alla città.
Senza dimenticare di aprire uno spazio per la riflessione, con il seminario “Lost in Promotion – produrre le arti performative nella contemporaneità”.
Cagliari, 4-5-6 settembre 2012
Dopo la fortunata partenza dello scorso anno, si presenta al pubblico con una veste interamente rinnovata e con l’ambizione di fare leva su originali e intriganti modalità comunicative la seconda edizione di exPop Teatro, vetrina di arti performative e contaminazioni visuali che si spalanca a Cagliari dal 4 al 6 settembre 2012 (con la possibilità di visitare gli eventi espositivi fino al 9 settembre). “Assassinio dell’Estetica” è la formula scelta come tema e titolo della seconda edizione della manifestazione nata nel 2011 a Cagliari, all’interno del programma dell’European Jazz Expo, con la direzione artistica di Valeria Orani e Valeria Ciabattoni, ideatrici del festival.
Con la volontà di promuovere un autentico coinvolgimento del pubblico e una più profonda contaminazione degli spazi urbani del capoluogo sardo, si rinnovano gli intenti e i contenuti dell’appuntamento settembrino con i linguaggi del contemporaneo.
A Cagliari l’arte si fa strada. exPop Teatro 2.0 rivoluziona, con vere e proprie incursioni urbane, la topologia dei quartieri di Villanova e San Benedetto e regala una nuova vita al Parco di Monte Claro, strappandoli a una quotidianità spesso distratta per farli diventare per un attimo palcoscenici non convenzionali, set di istantanee performative, ribalte per mostre e installazioni. Come in un vasto e fluido flash-mob, questi appuntamenti vengono proposti alla libera fruizione e alla sorpresa di un pubblico non sempre consapevole, attirando l’attenzione dei passanti e cercando di innescare un processo di comunicazione emozionale e coinvolgente, secondo i più schietti intenti del pop contemporaneo.
L’EVENTO. Undici nuclei artistici, selezionati attraverso un bando divulgato nello scorso marzo, propongono altrettante visioni e declinazioni dell’“Assassinio dell’Estetica” presentando performance, mostre e installazioni, offerte gratuitamente alla fruizione del pubblico: si tratta di progetti originali che si affiancano a una rivisitazione di opere già proposte su altri palcoscenici e facenti parte del repertorio ormai collaudato di artisti e compagnie. I singoli spunti si rincorrono e si completano per suggerire, nell’insieme, ironiche e intriganti analisi della realtà attuale e porre interrogativi, non senza drammi, sulle derive del contemporaneo. Progetti creati o ripensati su misura per la kermesse che, tra parole, suoni e visioni, dilatano squarci di inattesa poesia, evocando suggestioni diverse, apparizioni in non-luoghi, facendo incontrare le icone della cultura pop con i “mostri della porta accanto” e mescolando ipotetiche conversazioni private, passioni e segreti messi a nudo con pubbliche enunciazioni di soggettività artistiche non omologate.
exPop Teatro intende colorare con pennellate vivaci una Cagliari che si scopre sempre più multiculturale e contemporanea, articolando un progetto di riappropriazione del tessuto urbano che ambisce a diventare con il tempo un laboratorio aperto a sperimentazioni e contaminazioni tra generi, linguaggi e stili, in un dialogo non convenzionale con il pubblico. Solleticando la curiosità verso nuove espressioni performative e artistiche in generale.
“Assassinio dell’Estetica” è, inoltre, il punto di partenza per una riflessione sui meccanismi di negazione di tutta quell’arte che non si integra con le logiche della mercificazione contemporanea, sull’annichilimento del talento, sulla miopia di una certa gestione politica della cultura, sulla chiusura dei luoghi deputati all’espressione, sul taglio inesorabile imposto a tutte le forme di finanziamento garanti non solo dello sviluppo, ma anche del mero sostentamento della creatività. exPop Teatro 2.0 è, nelle intenzioni degli organizzatori, un modo di gettare il guanto a una società che si convince sempre che l’arte è superflua e come tale non serve, proclamando a gran voce che in periodi di crisi è giusto “assassinarla”.
“La nostra sfida – spiegano i direttori artistici Valeria Orani e Valeria Ciabattoni – è dimostrare che mai nessuno potrà sconfiggere la creatività perché l’arte e l’effimero sono l’ordito di una società contemporanea la cui trama è costituita dalla concretezza delle disillusioni. L’estetica, intesa come sogno, come arte allo stato puro, è trovare il bello nelle bruttezze del quotidiano”.
La città di Cagliari diventa così corpo vivo in cui si innestano epifanie dell’umano con il gusto dell’effimero, impreziosite dalla capacità di imprimere graffi sull’anima. Gli spettatori, invitati al ricco e vario banchetto di un calendario artistico fruibile in completa gratuità, potranno scegliere chi e cosa, quando e quanto vedere, lasciandosi sorprendere da un incontro inatteso in un negozio, in una lavanderia, al parco o in un caffè, cogliendo o perfino “inseguendo” per le vie o tra le stanze frammenti di teatro, schegge di verità e meravigliose bugie. Un teatro, quello di exPop 2.0, in cui il palcoscenico coincide con la stessa azione artistica, sia essa performativa, installativa o espositiva.
LE PERFORMANCE. Il variegato programma delle performance, che costituiscono il cuore pulsante della vetrina dell’exPop Teatro 2.0, regala improvvisi squarci di realtà, tra fruscii di stoffe e il riflesso degli oblò. Personaggi da fiaba e incubi metropolitani ridisegnano le geografie dell’immaginario, rimodellandosi e trasformandosi in virtù del luogo che le ospita e del quartiere che fa da fondale. Si privilegiano location insolite, set destinati a imprevisti cambi di destinazione d’uso, in vere e proprie incursioni urbane che sovvertono l’ordine di abitudini e percorsi consueti che i cagliaritani sono invitati a guardare con occhi nuovi.
Nel gioco della trasmutazione, Giuseppe L. Bonifati (Divano Occidentale Orientale), reduce dalla Biennale di Venezia e dal Nord Europa e artefice di “Maiden in Costa Rica” – una vita in viaggio tra Italia, Danimarca e Centro America – propone le intime confessioni di “Devodirtiunacosa” in un camerino di Donne Concept Store in via Sulis, nella toilette del Peek-A-Boo Lounge & Restaurant (Antico Mercato di San Benedetto) e di nuovo in bagno nell’elegante cornice di “Villa Clara” alla sommità del Parco. Il rione medioevale e multietnico di Villanova ospita “Noise” di Mauro Stagi, ambientato nella lavanderia a gettoni di via Piccioni. Per le strade e piazze del quartiere abita pure (per un giorno) il colorato “Pinocchio in bicicletta” di Roberto Abbiati e Lucia Baldini, divertente performance di teatro di strada per grandi e piccini, quasi un “fotoromanzo” delle avventure del Burattino. Shopping di dis/illusioni al Mercato di San Benedetto con “Save Your Wish” di Elena Arcuri ed Eleonora Pippo, fra ansie consumistiche e sentimento della mancanza – di oggetti o di pensiero – sospesi sulle scale mobili della vita. Inizia come un’installazione, con la Doblò dei due autori/performer in sosta nei parcheggi del Mercato o al Parco di Monte Claro, il “viaggio nella mente” sui sentieri dell’in/comunicabilità di “To_Two – Due alla fine del mondo” di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio, nel paesaggio sonoro di Renato Ciunfrini, fino a catturare lo spettatore con le pulsazioni della storia “in una trasmutazione alchemica tra amore e rabbia”. Respiro di una stella e rapsodia di sguardi tra i vapori di benzina della stazione di servizio ENI di via Bacaredda con “Elvis’ stardust” del Teatro delle Moire, una tra le più interessanti realtà sulla scena del teatro pop italiano. Villa Muscas offre invece la cornice ai “Vertigo Exercises” firmati Lucido Sottile (unica compagnia sarda con un progetto nello spirito del bando, ovvero un coreografico “Assassinio dell’Estetica”) fra sequenze di teatro-danza che illustrano turbamenti e distorsioni di percezione di un gioco “per grandi”. Infine il roseto di Villa Clara, nuova sede della Biblioteca Provinciale di Cagliari, che domina la città dallo spazio verde del Parco di Monte Claro, diviene palcoscenico per “Bella Tutta!” di e con Elena Guerrini (dal teatro di poesia della Valdoca e Pippo Delbono, al cinema di Avati e Arau e al teatro civile di “Orti Insorti”).
LE MOSTRE. Un’importante novità rispetto all’edizione precedente della manifestazione sono le mostre e le installazioni di arte contemporanea che fanno il loro ingresso nel format di exPop Teatro e ne arricchiscono il programma.
“Autoportraits” (Locale Sfitto, piazza San Giacomo angolo Via Sulis – a cura di Francesco Paolo Del Re) è il titolo di un’antologica, finora inedita in Italia, degli scatti di Roberto Foddai, fotografo di origine sarda residente e operante da molti anni a Londra. Assumendo di volta in volta le sembianze di personaggi storici e della cultura e diventando protagonista di originali ripensamenti di alcuni celebri capolavori della storia dell’arte, nei suoi autoritratti Foddai offre una personale visione del mito nel mondo contemporaneo. Una riflessione, quella del fotografo, che sfida i limiti e gli stereotipi della percezione della bellezza, nel tentativo di assassinare l’estetica con una risata.
“Next-door Monsters” (Locale Sfitto, piazza San Giacomo angolo via Sulis), mostra collettiva curata da Francesco Paolo Del Re e già presentata in altri contesti nazionali, è un progetto espositivo in divenire che nasce all’intersezione tra cinema di genere e arte contemporanea. Attraverso i linguaggi della fotografia, della street art, del disegno, dell’incisione, dell’illustrazione e della pittura, la mostra traccia una riscrittura delle figure mostruose che affollano il repertorio del cinema horror, chiamando il fruitore a essere protagonista di un’indagine di desideri, ambizioni e possibilità dei mostri della porta accanto o dei mostri dentro di noi. Gli artisti protagonisti della tappa cagliaritana di “Next-door Monsters” sono quattordici: Nicola Alessandrini, Bafefit, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Diavù (David Vecchiato), Claudio Evangelista, Giovanni Gaggia, Ferencz Kilian, Lucamaleonte, AliCè (Alice Pasquini), Paolo Petrangeli, Riot Queer, Mauro Santucci e YoIrene.
“Songs for Lovers” (Sulis71, via Sulis 71) di Elio Castellana, regista di teatro e di corti cinematografici, cofondatore di Accademia degli Artefatti e da anni impegnato in un personale percorso di ricerca sul video e sulle sue evoluzioni, è un’installazione multimediale ispirata alle compilation musicali dedicate agli innamorati ed evoca un universo popolato di sentimenti stereotipati ed emozioni di facile consumo. In un’inedita combinazione, classiche canzoni d’amore si sposano a stralci di video scaricati da siti porno in cui gli utenti si espongono liberamente e in solitudine di fronte alla propria webcam per condividere, attraverso le immagini, la pratica di un segreto erotico. Come in un viaggio di conoscenza disincantato e disperato insieme, questa compilation permette allo spettatore di abbracciare diverse forme di eros e di attraversare stati d’animo e visioni di desideri disparati ma accomunati dal bisogno d’amore, macerato nello struggimento di una solitudine profonda.
IL SEMINARIO. Non solo incursioni e provocazioni ad arte, per exPop Teatro 2.0. Il festival ospita infatti anche un importante momento di riflessione e confronto: un seminario rivolto ad artisti, organizzatori e operatori che si occupano di arti performative, interessati a sperimentare la promozione del proprio progetto culturale utilizzando strategie di sostenibilità produttiva e forme innovative di comunicazione.
A cura di 369gradi Centro Produzione e Diffusione Cultura Contemporanea e dell’Associazione culturale TK Il Tamburo di Kattrin, il seminario “Lost in Promotion – produrre le arti performative nella contemporaneità” si articola in tre intense sessioni di lavoro mattutine ed esplora le modalità in cui è possibile creare un modello personalizzato di intervento per promuovere, diffondere e valorizzare un progetto performativo, in un momento storico in cui la parola “mercato” ha profondamente mutato di significato. La riflessione contempla i vari aspetti della questione della promozione, a partire dalle problematiche legate alla comunicazione e ai rapporti con la stampa, con gli operatori e con gli organi istituzionali. Con un occhio di riguardo soprattutto verso il principale fruitore del lavoro teatrale, cioè il pubblico. I curatori del seminario intessono un dialogo con critici di testate nazionali, organizzatori teatrali, direttori di circuiti pubblici e rappresentanti delle istituzioni, allo scopo di mettere in comune il personale know-how sui diversi aspetti della produzione e della promozione della ricerca performativa. Gli interventi degli ospiti, di diverso ruolo e profilo all’interno della scena contemporanea italiana, contribuiscono a tracciare una mappatura trasversale del settore, dai nuovi orizzonti del mercato produttivo al ruolo dei circuiti e delle reti, dalla sperimentazione di percorsi di fundraising originali fino all’intreccio dei differenti livelli di comunicazione.
SINERGIE PER UN PROGETTO COMUNE. Tra momenti performativi, contaminazioni artistiche, sperimentazione plurilinguistica e riappropriazione di contesti urbani, il festival exPop Teatro 2.0 di Cagliari si propone come un ampio Stationendrama eclettico e eterogeneo, da vivere e centellinare a piacimento e secondo l’ispirazione e le inclinazioni di un pubblico che non deve per forza essere colto e preparato. La realizzazione di questo ambizioso progetto è divenuta possibile con il sostegno dell’European Jazz Expo e grazie all’attivazione di preziose sinergie con imprenditori privati, esercenti di attività commerciali, enti e istituzioni che hanno accolto con entusiasmo e sincero desiderio di collaborazione le richieste logistiche degli organizzatori, facendo vivere l’azzardato programma del festival.
INFORMAZIONI TECNICHE:
EXPOP TEATRO 2.0 – ASSASSINIO DELL’ESTETICA. Direzione artistica: Valeria Orani e Valeria Ciabattoni
Cagliari, 4-5-6 settembre 2012 (le mostre inaugurano il 4 settembre e sono visitabili fino al 9)
TUTTE LE PERFORMANCE E LE MOSTRE SONO A INGRESSO GRATUITO
INFORMAZIONI E PROGRAMMA: http://www.expopteatro.com
Info su spettacoli e mostre: expopteatro@gmail.com – cell. 393.5631511
Info sul Seminario Lost In Promotion: lostinpromotion@gmail.com
CONTATTI CON LA STAMPA:
Ufficio stampa nazionale: Francesco Paolo Del Re – 392.8918793 – fp.delre@gmail.com
Ufficio stampa Sardegna: Anna Brotzu – 328.6923069 – expopteatro.press@gmail.com

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