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Archive for July 26, 2012

“Corpo Arcaico”, progetto di ricerca internazionale di danza contemporanea a Cagliari

July 26, 2012 Leave a comment

Performance di danza a Cagliari.
L’Aquarium Gallery, in Via Tasso a Cagliari, presenta un progetto di ricerca internazionale per una danza sarda attraverso il Butoh.
Butoh è il nome di varie tecniche e forme di danza contemporanea ispirate dal movimento Ankoku-Butoh (ankoku=tenebre) attivo in Giappone negli anni ’50. Aspetti tipici del butoh sono la nudità del ballerino, il corpo dipinto di bianco, le smorfie grottesche ispirate al teatro classico giapponese, la giocosità delle performance, l’alternarsi di movimenti estremamente lenti con convulsioni frenetiche. Non esiste una messa in scena tipica del butoh. Le sue origini vengono fatte risalire a Tatsumi Hijikata ed a Kazuo Ohno.
Il primo spettacolo butoh fu presentato ad un festival di danza giapponese da Tatsumi Hijikata nel 1959 col nome di Kinjiki (Colori Proibiti). Lo spettacolo, basato sull’omonima novella di Yukio Mishima, aveva per argomento l’omosessualità. L’immagine finale di Yoshito Ono (figlio di Kazuo Ohno) con un pollo vivo tra le gambe fu talmente oltraggiosa per la platea che lo spettacolo venne censurato spegnendo le luci sul palcoscenico, e Tatsumi Hijikata bandito dal festival ed etichettato come iconoclasta.
Hijikata continuò, nei suoi lavori successivi, a sovvertire le nozioni fondamentali della danza, ispirato anche da scrittori come Yukio Mishima, Lautréamont, Antonin Artaud, Jean Genet e de Sade. Le sue ricerche esplorarono i campi del grottesco, dell’oscurità, della decadenza. Hijikata è stato il primo a sviluppare un linguaggio coreografico del butoh, il butoh-fu (“fu” in giapponese significa “parola”), seppur poetico e surreale, che permettesse al danzatore di trasformarsi in animali o oggetti. Questa trasformazione coinvolge l’individuo prima sul piano psicologico e poi su quello fisico e si contrappone alla semplice imitazione dell’oggetto. Hijikata ha curato molte coreografie per Kazuo Ohno, il quale è considerato come uno dei più grandi danzatori di tutti i tempi e ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo. La sua notevole longevità artistica gli ha permesso di presentare al mondo il suo capolavoro Admiring la Argentina all’età di 70 anni nel novembre del 1977. Ha continuato a danzare fino a 95 anni. Dai primi anni ’80 il butoh ha cominciato a diffondersi nel mondo. Sono nati gruppi di danzatori in ogni continente, e l’estetica del butoh ha cominciato a contaminarsi fortemente con quella di altre culture.

Pierluigi Montalbano

Fonte: Quotidiano di Storia e Archeologia

Alessandro Turri

July 26, 2012 Leave a comment

Alessandro Turri (tenore): nato a Varese, studia pianoforte presso la Civica Scuola di Musica “Amadeus” di Jerago e canto lirico al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Como con il M° Carlos Amaro Del Bosco. Nel 2008 vince il “Premio Speciale Giovane Talento” al Concorso Internazionale di Canto Lirico di Campolieto. Nel 2011 vince il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Claudio Barbieri”. Nel novembre 2011 interpreta al “Teatro Sociale” di Como il ruolo di Rinuccio, protagonista dell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

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Israele, rinvenuto antico porto di Akko

July 26, 2012 Leave a comment

Akko, il vecchio porto
L’Israel Antiquities Authority ha annunciato di aver scoperto, durante una campagna di scavo ai piedi delle costruzioni portuali di Akko, resti appartenenti ad un porto che servì la città nel periodo ellenistico (III-II secolo a.C.), porto che era, all’epoca, il più importante porto d’Israele.
I primi indizi che indicavano la possibile esistenza di un molo portuale si ebbero nel 2009, quando fu scoperta una sezione di pavimento costituito da larghe lastre di arenaria, disposte secondo lo stile utilizzato dai Fenici per le costruzioni portuali. Questo pavimento, scoperto sotto la superficie dell’acqua, determinò una serie di discussioni tra gli archeologi, incentrantesi soprattutto sull’appartenenza del pavimento ad un molo oppure ad un grande edificio.
Tra gli ultimi ritrovamenti sono da annoverare delle grandi pietre di ormeggio che, un tempo, erano incorporate al molo e che erano utilizzate per assicurare le imbarcazioni ancorate al porto circa 2300 anni fa. Quest’ultimo e fondamentale ritrovamento ha risolto la diatriba tra gli archeologi sulla pertinenza della copertura pavimentale in arenaria. In aggiunta gli studiosi hanno ritrovato le prove di una deliberata e sistematica distruzione del porto nell’antichità.
La struttura portuale ritrovata apparteneva, forse, all’antico porto militare di Akko. Si tratta di un impressionante sezione di pavimento in pietra di otto metri di lunghezza e cinque di larghezza. Il pavimento è delimitato da entrambe le parti da due imponenti muri di pietra, costruiti anch’essi secondo una tecnica in uso tra i Fenici. Sembra che il pavimento tra i due muri sia scivolato verso sud, mentre alcune pietre sono cadute al centro del pavimento.
Oltre alle strutture in pietra dell’antico porto, sono stati ritrovati anche centinaia di frammenti di ceramica, tra i quali dozzine di vasi e di oggetti metallici intatti. La prima identificazione dei vasi in ceramica indica che molti di essi provenivano dalle isole del mar Egeo, quali Knido, Rodi, Kos e da altri porti che si trovavano lungo le coste del Mediterraneo. Questi ritrovamenti costituiscono una prova evidente della collocazione del porto ellenistico o del porto militare dell’antica Akko. Finora l’ubicazione del porto, infatti, non era molto chiara.
Gli scavi proseguono per accertare la reale ampiezza del porto e per chiarire da chi è stato distrutto il porto, se da Tolomeo nel 312 a.C., oppure gli Asmonei nel 167 a.C. o se la distruzione sia stata causata da altri eventi.

Fonte: Le Nebbie del Tempo

Premio Charlot, XXIV edizione del premio internazionale della comicità a Paestum

July 26, 2012 Leave a comment
La XXIV edizione del Premio Charlot, Premio Internazionale della Comicità sarà dedicata ad uno dei più grandi riferimenti dello spettacolo in : la famiglia Bixio, che,  dagli anni  ’20 del secolo scorso, è stata prima riferimento nel campo della canzone e poi delle colonne sonore.
Esiste infatti un sottile e fondamentale fil rouge, che collega il Premio Charlot al lavoro della famiglia Bixio. Cesare Andrea Bixio, come Charlie Chaplin, ha certamente  dovuto affrontare le problematiche del passaggio epocale dal muto al sonoro, sapendo però cogliere al contempo la grande opportunità offerta dalla nuova tecnologia: ne sono esempio le musiche da lui composte per il primo film sonoro italiano (1930) La Canzone dell’Amore, tratto dalla novella di Pirandello In Silenzio.
Tale simbiosi verrà suggellata venerdì 27 Luglio nel suggestivo scenario dei templi di Paestum, all’interno di un evento condotto da  Gian Maurizio Foderaro, una delle più note voci di Rai Radio 1, che vedrà  la partecipazione di numerosi ospiti e la proiezione di inediti contributi video.
Sarà questa anche l’occasione per celebrare l’ottantesimo anniversario di uno dei brani più noti di Cesare Andrea Bixio: Parlami d’amore Mariù, scritto con Ennio Neri, nel 1932 quale colonna sonora del film Gli uomini che mascalzoni (diretto da Mario Camerini) interpretato da Vittorio De Sica, brano simbolo dell’amore ed emblema della donna senza tempo che continua tutt’oggi ad essere interpretato a livello internazionale, in varie lingue e versioni,  nel cinema, nel teatro e nella pubblicità.
Nel corso della serata l’opera di Cesare Andrea Bixio sarà raccontata dal figlio Franco, attualmente alla guida del Gruppo Editoriale Bixio. 
A testimoniare l’importante contributo della famiglia Bixio alla storia della musica e del cinema in Italia, interverranno, alternandosi al piano, Claudio Simonetti, Vince Tempera e Fabio Frizzi. 
Il concertista Alberto Pizzo, ultima scoperta della Cinevox Record, eseguirà, con il suo stile virtuoso, alcune tra le più famose colonne sonore della Cinevox. Tra gli altri ospiti anche il soprano giapponese Yuki Sunami, che recentemente ha ottenuto grande successo con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, e il compositore Pier Nicola di Muro, autore per la Cinevox delle musiche  di alcune popolari serie tv tra cui “Tutti pazzi per amore”.
L’impostazione dell’evento è stata concepita congiuntamente da Claudio Tortora, direttore artistico del Premio, da Gianni Sergio di Palco Reale e da Renato Marengo, che collaborano con il Gruppo Editoriale Bixio  per alcune iniziative artistiche.
Il Gruppo Editoriale Bixio, e poi la Cinevox Record hanno pubblicato capolavori di grandi autori come Ennio Morricone, Keith Emerson, Bill Wyman, Trovajoli, Umiliani, Piovani, Rota, Carpi, Cipriani, Ortolani, Rustichelli, Goblin, Fabio Frizzi, Vince Tempera, Andrea Guerra, Pino Donaggio e molti altri.
Negli ultimi anni, la Cinevox si è specializzata anche nella produzione di colonne sonore per fiction televisive, ottenendo grandi successi con le musiche di “Un medico in famiglia”, “I Cesaroni” e “Tutti pazzi per amore”.
Altra caratteristica fondamentale che nel tempo ha contraddistinto l’attività  della famiglia Bixio è stata quella di offrire opportunità professionali ai giovani talenti. 
E’ nato per questo il contest CINEVOX – L’IMMAGINE DEL SUONO, diretto da Renato Marengo, che intende promuovere le nuove realtà artistiche relative alla creazione di cortometraggi, ispirate alle musiche dei grandi compositori del catalogo Cinevox e messe gratuitamente a disposizione per sonorizzare i corti. Lo slogan “LA NOSTRA MUSICA PER I VOSTRI CORTI” invita appunto i giovani videomaker a entrare nel mondo della famiglia BIXIO per intraprendere insieme un viaggio nel piccolo grande cinema di internet, ma anche un modo di cogliere le peculiarità importanti del settore, sempre con lo sguardo rivolto al futuro.
www.premiocharlot.it

www.bixio.it

Festival Città di Cernobbio, concerto d’arie d’opera introduce alla quarta edizione a Villa d’Este

July 26, 2012 Leave a comment

27 luglio, a Villa d’Este un concerto d’arie d’opera introduce alla quarta edizione del Festival Città di Cernobbio
Venerdì 27, alle 18.30 a Villa d’Este, con il concerto a inviti di arie d’opera si chiude l’anteprima 2012 del Festival Città di Cernobbio. Il trio composto dal tenore Alessandro Turri, dalla soprano Consuelo Gilardoni e dal pianista Marco Rossi si esibirà in un programma di arie tratte da opere di Puccini (Tosca e Bohème), Donizetti (Don Pasquale) e da note romanze come la Musica proibita di Galstaldon e Tu che m’hai preso il cuor di Lehar. Il concerto conclude il prefestival di Cernobbio, la rassegna di tre concerti organizzato dal Comune di Cernobbio con la direzione artistica di Roberta di Febo, dell’Accademia musicale “Giuditta Pasta onlus” di Como, e introduce alla quarta edizione del festival Città di Cernobbio, che scatterà il 4 agosto con il concerto di Tullio de Piscopo “In quartet”. Gli inviti per il concerto possono essere richiesti all’ufficio IAT, in Largo Visconti, 4 aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 telefonando allo 031-349341.
Di seguito il programma del concerto:
Quel guardo il cavaliere…so anch’io la virtù magica… (tratto da “Don Pasquale” di G. Donizetti) 
Recondita Armonia (tratta da “Tosca” di G. Puccini) 
Mi chiamano Mimì (tratta da “La Bohème” di G. Puccini) 
O soave fanciulla (tratta da “La Bohème” di G. Puccini) 
Musica Proibita (S. Gastaldon) 
Tu che m’hai preso il cuor (F. Lehar)
Con te partirò (L. Quarantotto – F. Sartori)
Profili dei musicisti:
Alessandro Turri (tenore): nato a Varese, studia pianoforte presso la Civica Scuola di Musica “Amadeus” di Jerago e canto lirico al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Como con il M° Carlos Amaro Del Bosco. Nel 2008 vince il “Premio Speciale Giovane Talento” al Concorso Internazionale di Canto Lirico di Campolieto. Nel 2011 vince il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Claudio Barbieri”. Nel novembre 2011 interpreta al “Teatro Sociale” di Como il ruolo di Rinuccio, protagonista dell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. 
Consuelo Gilardoni, soprano, ha studiato presso il Conservatorio «G. Verdi» di Comocanto lirico con il M° Soprano Cristina Rubin , con la quale si perfeziona tuttora. Ha studiato Arte Scenica con Maria Luisa Iotti. Dal 2009 si perfeziona a New York con il M° Carlo Faria, direttore d’orchestra e allievo del Maestro Arturo Toscanini, con il quale collabora costantemente per concerti e produzioni. Nell’ottobre 2010 è tra i semifinalisti del 4° Concorso Internazionale Lirico “Magda Olivero”. Nel maggio 2011 si qualifica al trentesimo Hans Gabor Belvedere Singing Competition alla Wiener Kammeroper in Vienna.Debutta nella stagione d’opera e d’operetta 2011-2012 del Teatro San Babila in diversi ruoli di operetta.
Marco Rossi (pianoforte): nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Verdi” diplomandosi in Pianoforte e in Clavicembalo con il massimo dei voti. All’intensa attività concertistica come solista e accompagnatore (al pianoforte, clavicembalo e organo) affianca una costante ricerca musicologica. Già organista presso la Basilica dei SS. Apostoli e Nazaro in Milano e organista e consulente musicologico della Cappella Tergestina di Trieste, insegna come docente in ruolo presso il Conservatorio di Como  e collabora con la Scuola del Piccolo Teatro di Milano e come assistente musicale agli spettacoli presso il teatro stesso. Numerose le collaborazioni con i media (Raitre, Cominciamo Bene Prima; Radiodue Svizzera Italiana). È l’ideatore della masterclass «Tutti in classe con l’Operetta» che, nel 2010, ha portato Andrea Binetti al Conservatorio di Como e con il quale ha iniziato una collaborazione nell’ambito della «Piccola Lirica» con approfondimento di aspetti didattico-pratici per l’allestimento di spettacoli di Operetta.     
Info per il prefestival: www.festivaldicernobbio.eu http://www.accademiagiudittapasta.it/
tel. 031-349341 tel. 031-308318
Una settimana dopo il concerto “arie d’opera”, il 4 agosto, prenderà il via il Festival Città di Cernobbio, che si terrà nel parco di Villa Erba. Tutti i concerti, a ingresso libero, sono preceduti dall’esibizione di un giovane talento musicale scelto, a seguito di audizione, dall’Accademia Giuditta Pasta di Como. 
Calendario:
4 agosto – “In quartet”, Tullio De Piscopo  
5 agosto – Giornata Re.Seed
6 agosto – “Recital”, Elio con Roberto Prosseda
9 agosto –  “La vita, l’amore, l’eternità: l’anima di Ludwig Van Beethoven al pianoforte” Christian Leotta 
11 agosto –  “L’uomo sinfonico”, Max Gazzè con la Filarmonica Arturo Toscanini
12 agosto –  “da Bach a Morricone” Dodecacellos
15 agosto – “A forza di essere vento”, musiche di Fabrizio De André con ensemble Franziska Four Step Choir
L’inizio dei concerti, che si terranno anche in caso di pioggia, è alle 21.30. Il Festival di Cernobbio, da quest’anno, è gemellato con il Piano Master festival di Gravedona per la condivisione della linea artistica, la contaminazione, e per la volontà di dare spazio a talenti emergenti. i festival sono inseriti nella “Rete dei festival musicali” del Progetto INTERREG Italia – Svizzera “Turismo alpino: saper fruire il territorio in modo sostenibile” finanziato nell’ambito del PO di Cooperazione transfrontaliera IT/CH 2007-2013 dell’Unione Europea, che si prefigge di creare una rete italo-elvetica di festival musicali estivi, partendo dalle esperienze esistenti nel territorio, da promuovere come pacchetti turistici coordinati. Sito: http://www.festivaldicernobbio.eu/.
contatti: Consel srl +39.0332 239607 comunicazione@conselonline.it; www.conselonline.it 
Eo Ipso srl, Marco Calini: cell. 339 1544973 mail mcalini@eoipso.it