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“SEYCHELLES GLAM – SECRET GARDEN – Walking in the Roman Beauties”, mostra fotografica presso la Galleria Angelica di Roma

July 10, 2012 Leave a comment

MICHELE MIGLIONICO OMAGGIA LE BELLEZZE DELLE SEYCHELLES E DI ROMA CON UNA MOSTRA FOTOGRAFICA
“SEYCHELLES GLAM – SECRET GARDEN
WALKING IN THE ROMAN BEAUTIES”
nel calendario eventi collaterali di AltaRoma AltaModa

Lo stilista Michele Miglionico, ispirato dalle bellezze naturali  delle Seychelles e gli scenari artistici di Roma, narra il sogno del set fotografico attraverso le sue creazioni indossate da Sherlyn Furneau, Miss Seychelles 2012.
La mostra fotografica “SEYCHELLES GLAM – SECRET GARDEN – Walking in the Roman Beauties”, organizzata dalle Seychelles Tourism Board e dalla Michele Miglionico Alta Moda, con il supporto del Ministero dei Beni Culturali e  dellaBiblioteca Angelica, con il patrocinio di Roma Capitale e della Provincia di Roma, si terrà lunedì 09 luglio 2012 alle ore 18.00 a Roma presso la Galleria Angelica in via S. Agostino, 11.
La Mostra sarà preceduta da una Conferenza Stampa alle ore 17.00 che si terrà nella Biblioteca Angelica in Piazza S. Agostino, 8.
Interverranno al dibattito:
Bernadette Willemin Seychelles Tourism Board’s European Director,
Valeria Mangani Vice Presidente di AltaRoma,
Cinzia Malvini giornalista di moda de LA7,
Michele Miglionico stilista italiano di  Alta Moda
Cinzia Carbonelli e Adriana Seganti fotografe di moda e autrici della mostra.
La Conferenza Stampa sarà moderata da Fabiola Cinque, giornalista di IQuality, rivista  internazionale del lusso “Made in Italy”.
E’ prevista la presenza di Sherlyn Furneau, Miss Seychelles 2012.
Si celebra il connubio tra arte e cultura in una integrazione con il glamour dell’alta moda italiana.
Il progetto relativo alla promozione del territorio ed alla valorizzazione dell’immagine del popolo creolo, crea un ponte culturale tra il mondo africano e quello occidentale in nome dell’emancipazione e della indipendenza della donna. Con uno sguardo raffinato e nello stesso tempo misterioso, lo stilista Michele Miglionico racconta attraverso il fashion shooting esposto in mostra, la bellezza leggendaria e senza tempo delle Seychelles unita al fascino della “Città Eterna”.
Tutto questo filtrato attraverso la giovane bellezza di Miss Seychelles 2012 ed esaltata dagli abiti di haute couture dello stilista Michele Miglionico.
La storia di questo connubio è stata interpretata nel servizio fotografico esposto dove le pose plastiche della modella prendono forma in simbolici luoghi artistici e storici di Roma. Qui sono rievocate, in un magico insieme di suggestioni ed emozioni, le sequenze del set cinematografico.
In linea con il concept dello stilista, le fashion photographers Carbonelli & Seganti hanno ricreato una favola nell’epoca moderna che parla di sogno, amore, bellezza e  voglia di libertà.
L’evento  vedrà la partecipazione anche dell’Ambasciatore Seychelles del Turismo in Italia Dorothy Furneau e della neo-eletta Miss Seychelles 2012 Sherlyn Furneau che oltre a rappresentare il suo paese in prestigiosi eventi  all’estero, parteciperà  al prossimo concorso di bellezza  Miss World il 18 agosto 2012 ad Ordos – Mongolia (Cina). Per questa occasione internazionale la sua immagine sarà curata dallo stilista italiano Michele Miglionico.
Gli outfits fotografici sono stati realizzati con il supporto:
Montalbano & Di Loreto hair stylist per la Compagnia della Bellezza
Yolly Leon make up artist con Mac Cosmetics
Chopard-Ginevra, haute joaillerie per i gioielli in oro e diamanti delle collezioni Classica e Happy Diamonds
Monies per i bijoux scultura in corno, osso, cocco, ebano e resina
Loriblu luxury shoes

“Marilyn”, mostra omaggio a Marilyn Monroe al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze

July 10, 2012 Leave a comment

Mostra a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti
Dal 20 giugno 2012 al 28 gennaio 2013  al Museo Salvatore Ferragamo a Firenze.
Il Museo Salvatore Ferragamo rende omaggio a Marilyn Monroe dedicandole una grande mostra a cinquant’anni dalla scomparsa.
La mostra è il risultato di un lungo lavoro di preparazione e di ricerca.
I curatori hanno confrontato famosi scatti fotografici di Marilyn mito, icona femminile spiritualizzata, icona pop , in pose classiche, con opere d’arte che di queste pose e espressioni rappresentano la memoria più antica.
Costo del biglietto € 5,00
Museo Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo Spa 
Via dei Tornabuoni 2 50123 Firenze 
Tel 055 35621 
Sede Museo Salvatore Ferragamo 
Piazza Santa Trinita 5 50123 Firenze 
Tel 055 3562455/417/846 
e-mail museoferragamo@ferragamo.com 

Marocco, prostituzione maschile e violenza

July 10, 2012 Leave a comment

Si parla sovente di prostituzione femminile, di turismo sessuale, di pedofilia, ma molto poco di prostituzione maschile che esiste e prospera in Marocco. Un tempo, “il mestiere” si praticava lontano dagli sguardi per ragioni sociali e morali; oggi gli uomini non esitano a camminare sui marciapiedi per vendere il proprio corpo. La prostituzione nelle grandi città del reame e moneta corrente; clienti e gigolò si incontrano frequentemente nei cabarets, nelle discoteche, nei bar o ancora negli hôtels. Per un paese musulmano, è difficile immaginare che anche le strade sono frequentate dai lavoratori del sesso e per giunta uomini. Oramai, questa forma di prostituzione e oggi molto visibile. Casablanca, capitale economica del Marocco, cambia totalmente faccia quando arriva la notte. Il Parco della Lega Araba e il boulevard Rachidi, situati in pieno centro città tra l’Ambasciata di Francia e quella degli Stati Uniti, è il luogo pubblico degli uomini che cercano uomini. A due passi dalla cattedrale del Sacro Cuore, la grande dama bianca della città atlantica e testimone silenziosa di un balletto notturno ogni sera, allo scadere della mezzanotte. A piedi, ci si immerge nel’oscurità del parco della Lega Araba, poco illuminato e poi ci sposta sul boulevard Rachidi e i suoi dintorni.  Tutti questi uomini sono gigolò ma attenti, non tutti sono omosessuali. Ci sono moltissimi eterosessuali, tanti senza fissa dimora, in cerca di un pasto e di una notte calda o ancora drogati senza qaeqoubi, la droga dei poveri, uno psicofarmaco molto pericoloso. Per qualche dirham, tutti soddisfano tutti. Sul boulevard Rachidi ci sono i” presentabili” come li definisce Samir (nome di fantasia), 21 anni e habitué della zona. Anche se tutti i presenti nel boulevard arrivano da luoghi disagiati, alcuni si curano molto e vestono con gusto. I conduttori al volante di belle vetture, alla ricerca di un uomo, preferiscono i “presentabili” ed il prezzo si fissa raramente prima dell’incontro sessuale; ognuno poi ha la sua tecnica. Prostituirsi sulla strada non è senza rischi in Marocco; la polizia pattuglia sovente le zone, a volte con abiti civili e  l’omosessualità è punita dalla legge marocchina con pene che variano dai sei mesi ai cinque anni, senza condizionale. I problemi nascono quando i clienti non vogliono pagare  diventando aggressivi e i rischi possono essere all’ordine del giorno. Alcuni clienti vogliono pagare solo 20 dh (2 euro) quando la media è di 50 dh (5 euro). Anche se la somma sempra un inezia permette per alcuni di pagare un affitto, di nutrirsi o ancora di acquistare un abito nuovo. Il boulevard Rachidi non il solo luogo frequentato, anche i bar a chicas (narghilè) sono frequentati da questa fauna varia e variegata. In estate poi si va tutti al Village (discoteca mitica di Casablanca frequentata principalmente da gay). In questi luoghi si cercano gli  europei che sono gentili e pagano bene.  Un auto che si ferma, qualche dirham, violenze e un pò di speranza nel poter incontrare l’uomo che ti salverà da questo squallore; così è  la vita sul boulevard Rachidi e nel Parco della Lega Araba a Casablanca e in tante città del reame.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Marocco, monologo della libertà sessuale

July 10, 2012 Leave a comment

L’appello per uccidere un giornalista lanciato da un imam radicale ha rilanciato un dibattito appassionato e ricorrente tra islamisti e laici sulla libertà sessuale, in un paese, il Marocco, incartato tra modernità e tradizione. Durante una preghiera tenutasi a fine giugno a Oujda (nord-est), Abdellah Nhari ha dichiarato che il giornalista Elmoktar Laghzioui “è un dayoute” (in arabo corrente significa letteralmente che non è geloso) e nell’Islam il “dayoute dove essere ucciso”. L’imam ha reagito alla proposta del giornalista ad un canale satellittare che indicava di essere favorevole alle libertà individuali, specificatamente in materia sessuale, anche se si tratta di madri o sorelle. L’affaire dell’imam, che è attualmente oggetto di un inchiesta giudiziaria, ha rilanciato il dibattito sulle libertà sessuali che ha conosciuto un nuovo episodio dopo la presentazione, il 16 giugno  a Rabat, di una pièce teatrale che elogiava il sesso femminile e  a cascata la libertà delle donne. Questo spettacolo è una adattazione marocchina della celebre pièce teatrale “Monogolo della vagina”, scritto dall’americana Eve Ensler e tradotto in 46 lingue. I difensori delle libertà sessuali, laici, fanno appello all’abrogazione dell’articolo 490 del codice penale che prevede una pena che varia da un mese a un anno di prigione in caso di relazione sessuale extra-coniugale tra due adulti consenzienti. Nei fatti, questo divieto è ampiamente trasgredito e largamente tollerato. Il quotidiano islamista Attajdid, organo del PJD, partito filo-islamico al potere, ha consacrato diversi articoli in prima pagina su questa questione dichiarando che “esiste un terrorismo intellettuale esercitato contro gli islamisti che blocca la comunicazione dei loro punti di vista rivolti all’arte e alla creazione, alfine di creare problemi ai movimenti islamisti”. El Moukri Abouzeid, deputato e membro dirigente del PJD ha dichiarato inoltre che “tutti gli atti sessuali fuori dal matrimonio sono da considerarsi come atti immorali, un crimine” e aggiunge: “queste filosofie permissive nate in Europa hanno migliorato le relazioni sociali e famigliari in questo continente? Io non credo”.  Un vento di libertà venuto dall’Occidente soffia in una società conservatrice fondata sulla religione islamica creando non pochi pochi problemi alla schiera di oulemas  e imam che con sempre più forza e vigore, ringalluzziti dalla vittoria del partito islamico alle ultime elezioni, stanno cercando ostinatamente di ripristinare alcune vecchie e anacronistiche leggi “morali” che stanno mandando in confusione la già confusa popolazione marocchina.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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