Archive

Archive for June, 2012

Indonesia, antico regno perduto rinvenuto sotto la cenere vulcanica del Tambora

June 27, 2012 Leave a comment

Le rovine sono state trovate sull’isola indonesiana di Sumbawa vicino ai piedi del vulcano Tambora, noto per la sua più grande eruzione della storia. “Sulla base dei resti rinvenuti, in particolare i molti oggetti in bronzo e gioielli, l’evidenza suggerisce che il sito era abitato dai ricchi o Élite diventati ricchi grazie al commercio” afferma Emma Johnston, un membro del team investigativo della Bristol University in Gran Bretagna. “Sappiamo dagli scavi e della stratigrafia del deposito che le case erano per lo più abitate quando l’accumulo di pomice è caduto e ha portato al crollo delle case, intrappolando e uccidendo coloro che vi erano dentro”, ha spiegato.
La progettazione e la decorazione dei manufatti scoperti suggeriscono un legame tra la cultura Tamboran e quella del Vietnam e della Cambogia. I Tamboran storicamente erano conosciuti nelle Indie Orientali per il loro miele, i cavalli, la tintura rossa e il legno di sandalo. Nel 2004, un gruppo di archeologi scoprirono frammenti di ceramica e ossa che appartenevano alla cultura Tamboran nella zona vulcanica nei pressi del piccolo villaggio di Pancasila. Lo scavo recente è ancora in atto e dura dal 2006 sotto la guida del dottor M. Geria dell’Istituto Bali per l’Archeologia. Gli esperti sperano di saperne di più sul regno sepolto, con una popolazione stimata di circa 10.000 persone, e di ottenere più dati sul flusso di eventi che ha portato alla loro morte.

Fonte: Globo Channel

Categories: Archeo Tags: ,

UCLA, curcuma in grado di sanare lesioni del midollo spinale

June 27, 2012 Leave a comment

I ricercatori della UCLA hanno scoperto che con una dieta arricchita con un acido popolare di grassi Omega-3 e l’aggiunta di una spezia indiana, la curcuma, si è in grado di conservare la capacità di camminare nei ratti soggetti a lesioni al midollo spinale. I risultati suggeriscono che questi integratori alimentari aiutano alla riparazione delle cellule nervose e mantengono la funzione neurologica degenerativa dopo un danno al collo. “Nel normale invecchiamento si riduce spesso il canale della colonna vertebrale, che fa pressione sul midollo spinale e provocano il ferimento di tessuti”, ha spiegato il Dr. Langston Holly, professore associato di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine della UCLA. “Mentre la chirurgia può alleviare la pressione e prevenire ulteriori infortuni, non può riparare i danni alle cellule e alle fibre nervose. Volevamo scoprire se la supplementazione dietetica potesse aiutare il midollo spinale stesso a guarire, afferma Holly. La squadra di UCLA ha studiato due gruppi di ratti con una simulazione di mielopatia cervicale – una malattia progressiva che si verifica spesso nelle persone con un indebolimento della spina che provoca condizioni come l’artrite reumatoide e l’osteoporosi. La mielopatia cervicale può portare a sintomi neurologici invalidanti, come la difficoltà a camminare, dolori al collo e alle braccia, intorpidimento delle mani e senso debolezza degli arti. E ‘la causa più comune dei problemi a piedi della colonna vertebrale legati a persone con più di 55 anni. Il primo gruppo di animali è stato alimentato con una dieta occidentale ricca di grassi saturi e zucchero. Il secondo gruppo ha consumato una dieta standard integrata con acido docosaesaenoico o DHA, e la curcumina, un composto presente nella curcuma, una spezia indiana. Un terzo gruppo di ratti ha ricevuto una dieta standard ed è servito come gruppo di controllo. Il DHA è un acido grasso omega-3 in grado di riparare i danni alle membrane cellulari. La curcumina è un potente antiossidante dove, in precedenti studi, è dimostrato sia in grado di contribuire fortemente ad una riparazione tissutale. Entrambi riducono l’infiammazione. “Anni di ricerca sul cervello e sul midollo spinale di lavoro insieme, hanno dimostrato che gli integratori come il DHA e la curcumina possono influenzare positivamente il cervello”, afferma il co-autore Fernando Gomez-Pinilla, professore di neurochirurgia. “Avevamo il sospetto che ciò che funziona nel cervello possa funzionare anche nel midollo spinale. Quando siamo riusciti a trovare dei buoni dati per sostenere la nostra ipotesi, abbiamo deciso di studiare noi stessi”, ha osservato. I ricercatori hanno registrato ed esaminato settimanalmente l’andatura dei ratti. Già in tre settimane, i topi che hanno mangiano prodotti della dieta occidentale hanno dimostrato problemi di deambulazione che sono peggiorati al progredire dello studio. I ratti alimentati con una dieta arricchita con DHA e la curcumina hanno dimostrato significativi miglioramenti rispetto al primo gruppo anche sei settimane dopo l’inizio dello studio. Successivamente, gli scienziati hanno esaminato il midollo spinale dei ratti per valutare come la dieta abbia influenzato nelle loro lesioni a livello molecolare. I ricercatori hanno misurato i livelli di tre marcatori, rispettivamente legati ai danni della membrana cellulare, alla riparazione neurale e la comunicazione cellulare. I topi che mangiavano la dieta occidentale hanno mostrato livelli più elevati del marcatore legato ai danni della membrana cellulare. Al contrario, il DHA e la curcumina sembrava provocassero un effetto di scostamento della lesione nel secondo gruppo, che ha mostrato livelli dei marker equivalenti al gruppo di controllo. I livelli dei marcatori associati alla riparazione neurale e cellulare si sono dimostrati inferiori nei ratti alimentati con una dieta occidentale. Inoltre i livelli degli animali alimentati con la dieta integrata risultano simili a quelli del gruppo di controllo. “Il DHA e la curcumina sembrano invocare diversi meccanismi molecolari che conservano la funzione neurologica nei ratti. Questo è un primo passo verso la comprensione del ruolo che la dieta svolge nel proteggere il corpo dalle malattie degenerative “, affermano Gomez-Pinilla. La scoperta è stata pubblicata 26 giugno nel Journal of Neurosurgery: Spine.

Fonte: Globo Channel

Categories: Salus Tags: , ,

Marte, esuberanza d’acqua sotto il mantello del pianeta rosso

June 27, 2012 Leave a comment

Due meteoriti provenienti dalle profondita’ marziane svelano che il mantello del Pianeta Rosso conteneva piu’ acqua di quella che si stimava: una quantita’ paragonabile a quella della Terra. Finora, il nostro era l’unico pianeta che si credesse possedere delle riserve idriche sotterranee. I risultati dello studio della Carnegie Institution, pubblicati su “Geology”, non solo rivelano nuovi aspetti della vita geologica di Marte ma hanno anche implicazioni su come l’acqua possa aver raggiunto la superficie del pianeta e, infine, sulle possibilita’ che questo possa aver ospitato la vita. Gli scienziati hanno analizzato due shergottiti, minerali che raggiunsero la Terra circa 2 milioni e mezzo di anni fa, e che derivano dalla fusione parziale del mantello di Marte. I ricercatori stimano che la sorgente del mantello marziano da cui derivano le rocce contenesse fra 70 e 300 ppm di acqua, a fronte dei 50-300 ppm di acqua del mantello terrestre. “I nostri risultati suggeriscono che l’acqua fu incorporata dal pianeta durante la ua formazione e che Marte ha mantenuto la capacita’ di conservare acqua al suo interno durante la sua differenziazione” ha spiegato Erik Hauri, fra gli autori dello studio.

Fonte: MeteoWeb

Categories: Astro Tags:

Blur, due nuovi singoli in arrivo

This slideshow requires JavaScript.

Finalmente il ritorno dei Blur gruppo di Britpop di Colchester con l’uscita di due nuovi singoli, che verranno pubblicati il 2 luglio, già da tempo circolavano in rete l’immeinente uscita. La band inglese ha annunciato su Twitter l’uscita dei brani intitolati “Under The Westway” e “The Puritan”. Sinceramente  non sono proprio inediti visto che a febbraio in occasione dei “Brit Awards War Child 2012”, Damon Albarn e Graham Coxon hanno eseguito a sorpresa “Under The Westway”, la quale hanno scatenato grande entusiasmo riscontrato nei fan, mentre qualche settimana fa lo stesso Albarn, durante un Festival di poesia a Londra, ha presentato una versione acustica di “The Puritan”. A due anni di distanza da “Fool’s Day” (primo singolo inedito rilasciato dopo la reunion del 2008, ndr). I Bluer che saranno impegnati nel loro Tour estivo che li vedrà il primo agosto Winter Gardens di Margate, doppia esibizione nei giorni 5 e 6 agosto al Civic Hall di Wolverhampton e al Pavilions di Plymouth il 7 agosto. Quattro  date di riscaldamento  prima del grande appuntamento il 12 agosto ad Hyde Park, in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra.

Emilio Di Iorio

Categories: Musica Eventi Tags:

Emeli Sandè, cancellati i concerti in Italia

Artista rivelazione del 2012,Emeli Sandè  date cancellate in Italia,si doveva esibire nelle uniche date italiane il 9 luglio presso la cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e all’Arena Derthona Festival a Tortona. Il motivo della cancellazione improvvisa: “a causa – si legge sul comunicato ufficiale diramato dal suo management – di un improvviso e improrogabile impegno legato alla registrazione del suo nuovo album in studio”. Con il singolo “Next to me” in vetta alle classifiche di vendita in tutto il mondo. Per i fans italiani delusi , i quali potranno comunque riavere il rimborso del biglietto , entro il 15 agosto presso il punto vendita di acquisto o direttamente al botteghino dell’Auditorium romano. Con l’uscita del suo primo album di esordio “Our Version of Events”,il 13 febbraio scorso, sta già lavorando alla realizzazione di uno nuovo, speriamo di vederla presto in italia.

Emilio Di Iorio

Categories: Musica News Tags:

The Beatles, foto inedite in mostra a New York

This slideshow requires JavaScript.

Ricorreva il primo sbarco negli Stati Uniti degli Beatles, era una domenica del 9 febbraio del 1964, ad essere immortalati negli scatti  del fotografo Curt Gunther, reporter ufficiale dei Fab Four. Tutti si ricordano di quella tappa che rimarrà nella storia  dei Beatles, molti scatti che Gunther fece durante tutte le tournée una documentazione fotografica.                 In mostra insieme ad altri scatti di un altro fotografo  ufficiale Robert Whitaker, presso la Morrison Hotel  Gallery di New York dal 15 giugno che resterà per tutta l’estate. Titolo della mostra “Unseen Beatles” documenta i primi due tour negli Stati Uniti attraverso una trentina di immagini inedite e mai viste, come quelle che mostrano Lennon e McCartney che lavorano sui testi o la band nel backstage. Le copie delle fotografie originali saranno in vendita: uno degli scatti in bianco e nero di Robert Whitaker con i Beatles su un piccolo motoscafo “Beatles-On boat” che a seconda dei formati viene offerto da 700 a 3000 dollari. Prezzi simili per tutti gli altri, da”Beatles-Chiswick Park” a “Beatles-Hollywood Bowl”.

Emilio Di Iorio

Categories: Musica News Tags:

Amy Winehouse, la verità in un libro per opera del padre

A raccontare è proprio il padre della cantante Mitch Winehouse, ad un anno dalla scomparsa della amata figlia.             “Era una ragazza magnifica, anche quando era malata. Era allegra, generosa, amava la sua famiglia. Ed era mia figlia”. Esordisce così Mitch Winehouse parlando della figlia Amy, scomparsa a 27 anni il 23 luglio dell’anno scorso. “Aveva dei problemi, certo. Ma nessun lato oscuro – racconta in un’intervista a La Stampa -. Sono stati l’alcol e la droga a trasformarla. La gente crede che si possa scegliere di smettere. Non è così. È come un tumore”. Secondo il padre di Amy la colpa dei problemi della figlia sono arrivati quando dopo la morte della nonna e l’arrivo del marito della cantante Blake Fielder Civil: : “Nel 2006 muore mia madre – spiega -, un riferimento per Amy, e subito dopo arriva Blake. E’ quello il punto di rottura”. Mitch Winehouse definisce Fielder Civil “il più gigantesco sacco di sterco a cui Dio abbia consentito di respirare sulla faccia della terra”. E ricorda: “Un giorno Amy era in riabilitazione. Un amico di Blake arrivò con un mazzo di fiori. Dentro c’era della cocaina. I medici mi chiamarono subito”. Ma Amy lo amava: “Lo so. Non ho mai capito perché. L’ho messa in guardia mille volte. Del resto quando ero giovane anche la madre di Janis, la mia ex moglie, diceva che io non ero adatto a lei”. A un anno della morte della figlia , Mitch Winehouse ha deciso di pubblicare un libro biografico: “E’ per non restare schiacciato dal dolore” e “raccogliere fondi per la fondazione intitolata ad Amy che si occupa di bambini svantaggiati”. Ma soprattutto “per far capire a tutti la sua vera personalità”. Morta alla tenera età dei 27 come altre star, “E’ ridicolo. Non esiste nessun club dei 27. Esisteva Amy. E semplicemente era la più brava di tutti”

Emilio Di Iorio

Categories: Musica News Tags:

Cesare Cremonini, ospite dell’inaugurazione al Mtv Days 2012

Mtv Days 2012 special guest dell’inaugurazione Cesare Cremonini. il 29 giugno presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino, presentazione del festival di Mtv Italia, che sarà in scena il 28, 29 e 30 giugno con conceri manifestazioni e conferenze. Nella splendita  cornice della Reggia di Venaria Reale, che aprirà “the opening party” giovedì 28, mentre il 29 il cantautore bolognese aprirà il concerto. Dopo la pubblicazione del suo quinto disco di inediti “La Teoria Dei Colori”, che è sempre in alto nelle classifiche di vendita, con il primo singolo estratto “Il Comico (Sai Che Risate)” che da sei settimane è il brano  più trasmesso nelle radio italiane. Per la sua prima data del “Cesare Cremonini Tour 2012”, inizierà proprio da Torino il 26 Ottobre dal Palaolimpico.

Ecco il calendario completo.

26 ottobre: Torino, Palaolimpico
27 ottobre: Milano, Mediolanum Forum
30 ottobre: Genova, 105 Stadium
3 novembre: Perugia, Palaevangelisti
4 novembre: Firenze, Obihall
6 novembre: Pordenone, Palasport Forum
7 novembre: Padova, Gran Teatro Geox
9 novembre: Bologna, Paladozza
10 novembre: Rimini, 105 Stadium
13 novembre: Roma, Palalottomatica
15 novembre: Napoli, Palapartenope

Emilio Di Iorio

Lefebvriani, alcune precisazioni sul movimento

June 26, 2012 Leave a comment

Alcune precisazioni sul movimento lefebvriano
1. Chi sono i lefebvriani. Sono comunemente detti lefebvriani gli appartenenti alle comunità di fedeli e agli istituti religiosi che si riconoscono nelle idee propugnate dall’arcivescovo Marcel Lefebvre. Il movimento gravita attorno alla Fraternità sacerdotale San Pio X, sorta di istituto religioso che, nonostante un iniziale riconoscimento, fu giuridicamente soppresso dall’Autorità ecclesiastica dopo pochi anni di esistenza. Incurante dei provvedimenti in cui era incorsa, la Fraternità ha continuato nella sua opera di formazione di nuovi sacerdoti in violazione delle norme di diritto canonico e contro l’aperta proibizione della Santa Sede: i sacerdoti in essa formati ricevono illegittimamente l’ordine sacro. Il carattere scismatico del movimento è divenuto palese nel 1988, allorché mons. Lefebvre, in contrasto con la volontà del Pontefice, ha conferito l’ordinazione episcopale a quattro sacerdoti della Fraternità: tale atto, previsto come delitto dall’ordinamento giuridico della Chiesa, ha comportato di diritto la scomunica tanto per i vescovi consacranti quanto per i vescovi appena consacrati.
2. Motivi dello scisma. La ragion d’essere del movimento si sostanzia nella convinzione che non sia possibile mantenere integra la fede cattolica adeguandosi all’evoluzione ecclesiale originata dal Concilio Vaticano II: da qui il rigoroso rifiuto delle espressioni del Magistero e delle forme liturgiche delineate dal Concilio. L’atteggiamento di mons. Lefebvre nel Concilio si collocò entro l’ala “conservatrice” del collegio episcopale che, legittimamente e nei limiti di una corretta dialettica, manifestò il proprio sfavore circa alcuni orientamenti che poi furono approvati1. Negli anni successivi, il presule espresse opinioni fortemente critiche in ordine alle repentine innovazioni e agli abusi manifestatisi nella prassi ecclesiale. Tuttavia, se in un primo momento si limitò a denunciare la cattiva ricezione delle disposizioni conciliari, in seguito assunse toni sempre più aspri, giungendo a sconfessare il Concilio in quanto tale. In estrema sintesi, attraverso il Concilio la Chiesa sarebbe stata contaminata dalle ideologie rovinose che fino ad allora aveva avversato. In particolare, le statuizioni del Concilio Vaticano II – che pure, secondo Lefebvre, sarebbero privi di contenuti strettamente dogmatici – avrebbero enunciato dottrine in contrasto con la perenne Tradizione della Chiesa serbata dal Magistero preconciliare2. Parimenti, comporterebbero un’insanabile rottura con l’ortodossia della Tradizione le profonde modifiche della liturgia, introdotte nel Novus Ordo Missae in attuazione delle disposizioni del Concilio: da ciò deriverebbe la necessità di attenersi alla liturgia “di sempre”, riconosciuta come unica vera liturgia3.
Sulla base di queste convinzioni, Lefebvre perseguì l’intento di conservare l’ortodossia anche a costo di disubbidire alla “Chiesa di Roma”, in attesa che questa… si ravveda e sconfessi l’operato del Concilio. Le affermazioni di Lefebvre, inasprendo sempre più, si spinsero fino all’estremo oltraggio nei confronti del Collegio episcopale e del Pontefice, accusati di aver attuato un vero complotto satanico contro la Chiesa.

  • 1 È stato accertato che Lefebvre, sebbene abbia espresso voto contrario in sede di approvazione di alcuni dei documenti conciliari, appose la propria firma a ciascuno di essi, dimostrando così di uniformarsi alla volontà espressa dalla suprema autorità della Chiesa.
  • 2 In particolare, le maggiori contestazioni vertono sugli insegnamenti in materia di Collegio episcopale, di libertà religiosa, di ecumenismo, di dialogo con i non credenti.
  • 3 Si veda la Dichiarazione pubblica, stilata a Econe il 21 novembre 1974.

3. Cronologia minima.
1970: mons. Lefebvre, vescovo emerito di Tulle, già arcivescovo di Dakar, trasforma la casa di spiritualità di Econe, in Svizzera, in un vero e proprio seminario, autorizzato dal vescovo di Sion. Il 1° novembre con decreto del vescovo di Friburgo viene eretta come pia unione di diritto diocesano la Fraternità sacerdotale internazionale San Pio X, «società di vita comune senza voti sull’esempio delle Società delle Missioni Estere».
1971: Lefebvre esprime il proprio rifiuto nei confronti della liturgia rinnovata.
1974: il 21 novembre, a seguito di un confronto con alcuni prelati inviati dalla Santa Sede, Lefebvre rende una dichiarazione in cui prende le distanze dalla Chiesa di Roma, accusata di essersi orientata su posizioni ereticali.
1975: su autorizzazione della Santa Sede, l’Ordinario di Friburgo sopprime la Fraternità
1975: la Santa Sede vieta ai vescovi di incardinare nelle proprie diocesi i sacerdoti di Lefebvre.
1976: La Santa Sede vieta a Lefebvre di procedere a nuove ordinazioni. Alla violazione del divieto consegue la sospensione a divinis per Lefebvre e per i sacerdoti appena ordinati. Lettera ufficiale di Paolo VI a Lefebvre (11 ottobre).
1984: la Congregazione per la Dottrina della Fede detta norme che consentono ai Vescovi di autorizzare, in casi particolari, la celebrazione della Messa secondo il rituale preconciliare (ossia secondo il messale di Giovanni XXIII del 1962), per l’utilità dei fedeli che si sentano legati alla liturgia tradizionale (c.d. indulto)4.
1988: Dopo un periodo di caute trattative e di relativo riavvicinamento, Lefebvre decide di consacrare alcuni vescovi autonomamente, senza mandato pontificio. Incurante dell’avvertimento formale e dei ripetuti interventi della Santa Sede di desistere dall’intento, il 30 giugno Lefebvre, con la partecipazione di mons. De Castro Mayer, vescovo emerito di Campos, conferisce l’ordine dell’episcopato ai presbiteri Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Gallareta. È lo scisma: gli sforzi compiuti per conciliare le posizioni del movimento con il magistero pontificio sono vanificati. Alla consacrazione consegue la scomunica per tutti i sei vescovi, dichiarata con il motu proprio di Giovanni Paolo II «Ecclesia Dei» del 1° luglio e ribadita dal decreto della Congregazione per i vescovi dello stesso giorno. Il motu proprio contiene il solenne avvertimento ai fedeli cattolici che «l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa». È inoltre confermata l’intenzione della Chiesa di venire incontro alle giuste istanze di quelle comunità che «si sentono vincolate ad alcune forme liturgiche e disciplinari tradizionali»: in particolare si ribadisce la possibilità dell’indulto per l’uso del rituale tridentino.
1991: Marcel Lefebvre muore.
2007: Benedetto XVI con il motu proprio «Summorum pontificum» chiarisce che l’introduzione del Novus Ordo Missae non ha comportato abrogazione del Vetus Ordo, poiché nessuna autorità umana ne avrebbe avuto il potere. La riforma liturgica non ha comportato l’introduzione di un nuovo rito, ma piuttosto l’introduzione di una nuova forma di celebrazione, che assurge a espressione ordinaria del perenne rito latino. Rimanendo immutata l’unica lex orandi del rito latino, non può sussistere alcuna rottura della tradizionale lex credendi5. La forma anteriore di celebrazione, mai soppressa, rimane come forma straordinaria della liturgia. Il motu proprio amplia notevolmente le possibilità di ricorrere alle forme preconciliari di celebrazione dei sacramenti e della liturgia delle ore.
2009: Per i poteri concessi dal Sommo Pontefice, con decreto del 21 gennaio la Congregazione dei Vescovi rimette la scomunica ai vescovi Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Gallareta.

  • 4 Lettera circolare “Quattuor abhinc annos”, 3 ottobre 1984. 3
  • 5 Sono così confutate le tesi di Lefebvre espresse nella citata dichiarazione del 21 novembre 1974.

4. Situazione giuridica della Fraternità. Agli aderenti alla Fraternità non pare possibile muovere accuse di eresia, in quanto Lefebvre non è mai spinto ad affermare precise tesi contrarie a dogmi di fede, ma piuttosto ha ricusato il Concilio nella sua interezza e i successivi sviluppi ecclesiali. È invece indubbio il carattere scismatico del movimento: il motu proprio «Ecclesia Dei» ha espressamente affermato che con le illecite ordinazioni episcopali, in contrasto con la volontà della Santa Sede, gli aderenti hanno dimostrato di abbandonare la comunione gerarchica con il Sommo Pontefice e con le altre membra della Chiesa. Ciò posto, è necessario distinguere nettamente l’esistenza del movimento scismatico dalla commissione del delitto di scisma da parte dei singoli fedeli, questione che non può risolversi in via generale. Ai sensi del can. 1364 del codice di diritto canonico, sono rei di scisma solo coloro che allo scisma hanno aderito formalmente: ossia coloro che, oltre ad aver commesso il peccato di scisma, condividendone liberamente e coscientemente la sostanza (l’anteporre le idee di Lefebvre all’obbedienza verso il Pontefice), hanno manifestato esternamente tale adesione6. Il delitto di scisma, caratterizzato dai due elementi appena indicati, comporta di diritto la scomunica, ossia il «divieto:
1° di prendere parte in alcun modo come ministro alla celebrazione del Sacrificio dell’Eucaristia o di qualunque altra cerimonia di culto pubblico;
2° di celebrare sacramenti o sacramentali e di ricevere i sacramenti;
3° di esercitare funzioni in uffici o ministeri o incarichi ecclesiastici qualsiasi, o di porre atti di governo» (can. 1331 § 1). La scomunica è una pena “medicinale”, volta a indurre colui che ha commesso il delitto a recedere dalla c.d. contumacia, cioè a pentirsi sinceramente e offrire congrua riparazione dei danni e dello scandalo procurati, o almeno promettere seriamente di farlo. Essa permane fino a quando il colpevole receda dalla contumacia; una volta che ciò avvenga, la censura deve essere rimossa (cann. 1347 e 1358). Per questo delitto la pena è latae sententiae: vale a dire che il colpevole vi incorre automaticamente, in virtù della legge stessa, senza la necessità che l’autorità ecclesiastica adotti uno specifico provvedimento di condanna: quando l’autorità interviene, non fa altro che accertare che il reo soggiace alla pena in forza del diritto stesso. In relazione al delitto di scisma, l’unico pronunciamento della Santa Sede ha colpito i vescovi che hanno compiuto le illecite ordinazioni del 30 giugno 1988 e quelli che in tale occasione hanno ricevuto l’ordine dell’episcopato: sono incorsi nominalmente nella dichiarazione di scomunica per i delitti di scisma e di consacrazione episcopale senza mandato pontificio (can. 1382). Nessun altro fedele aderente al movimento è incorso da una espressa dichiarazione di scomunica, fermo restando che, come detto, la scomunica per il delitto di scisma opera automaticamente per coloro che abbiano aderito volontariamente e liberamente allo scisma lefebvriano. Sul punto, la citata Nota del Pontificio Consiglio per i testi legislativi ha osservato che, in linea di massima, può ascriversi il delitto di scisma ai sacerdoti e ai diaconi lefebvriani, in quanto l’attività ministeriale da essi svolta nell’ambito del movimento risulta palese sintomo dell’adesione formale allo scisma. Per quanto riguarda invece gli altri fedeli, tale adesione formale non può desumersi dalla semplice partecipazione occasionale ad atti liturgici o ad attività del movimento lefebvriano; l’esistenza del delitto dipende, di volta in volta, dall’atteggiamento interiore del fedele e dal suo comportamento esterno. Inoltre, tenuto conto del consolidarsi dello scisma presso alcune comunità di fedeli, deve ricordarsi che lo scisma non può essere rimproverato a coloro che nascono e sono istruiti nella fede nell’ambito di comunità cristiane separate dalla Chiesa cattolica7. Di conseguenza, la recente rimessione della scomunica dichiarata nel 1988 si è limitata a rimuovere la pena nei confronti dei quattro vescovi consacrati da Lefebvre. Il Pontefice, «paternamente sensibile al disagio spirituale manifestato dagli interessati a causa della sanzione di scomunica e fiducioso nell’impegno da loro espresso […] di non risparmiare alcuno sforzo per approfondire nei necessari colloqui con le Autorità della Santa Sede le questioni ancora aperte […] ha deciso di riconsiderare la situazione canonica dei Vescovi [… ] sorta con la loro consacrazione episcopale»8. L’atto della Santa Sede costituisce un gesto di misericordia nei confronti dei quattro vescovi, volto a consolidare la reciproca fiducia nelle relazioni tra la Fraternità San Pio X e la Sede Apostolica e utile a promuovere il cammino necessario per superare le divergenze che ostano alla piena comunione della Fraternità con la Chiesa cattolica. È appena il caso di osservare che, in relazione a questo gesto di ampio respiro ecclesiale, nessun rilievo hanno i giudizi personali in materia storica espressi da uno dei presuli interessati. Restano comunque invariati i rapporti tra la Chiesa cattolica e il movimento lefebvriano, il quale, si ribadisce, tuttora non è in piena comunione con la Chiesa. Parimenti invariata resta la situazione dei fedeli legati al movimento. In particolare, tutti i presbiteri e i diaconi ordinati nell’ambito della Fraternità, nonché i quattro vescovi riammessi nella comunione ecclesiale, rimangono soggetti alla pena della sospensione a divinis, nella quale sono incorsi per aver ricevuto illegittimamente l’ordine sacro (can. 1383). La Fraternità, infatti, non gode di alcun riconoscimento nella Chiesa cattolica e i chierici ad essa aderenti, non esclusi i quattro vescovi sciolti dalla scomunica, non esercitano lecitamente nessun ministero nella Chiesa9. Sul punto, merita ricordare che nemmeno la suprema autorità della Chiesa può privare di efficacia l’ordine sacro conferito con piena intenzione: ne consegue che i sacramenti celebrati con retta intenzione dal ministro sacro validamente ordinato, anche quando sia incorso nel divieto di esercitare la funzione di santificare, rimangono validi, sebbene siano gravemente illeciti. Conseguentemente, i sacramenti celebrati dai sacerdoti lefebvriani sono validi ma illeciti; pertanto è sconsigliato ai fedeli cattolici di prendere parte alle loro celebrazioni, a meno che si trovino nell’impossibilità di adempiere altrimenti ai precetti della Chiesa.
In conclusione, la rimozione della scomunica ai quattro vescovi della Fraternità è un gesto di grande significato ecclesiale, ma rappresenta solo la rimozione di un ostacolo al dialogo con il movimento lefebvriano: la riconciliazione con la Chiesa cattolica non può passare che attraverso il «pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI»10.

  • 6 In questi termini si è espresso il Pontificio Consiglio per i testi legislativi in una Nota esplicativa del 24 agosto 1996.
  • 7 Come insegna il decreto del Concilio Vaticano II Unitatis redintegratio (par. 3).
  • 8 Decreto della Congregazione per i vescovi del 21 gennaio 2009.
  • 9 Cfr. la Nota ufficiale della Segreteria di Stato vaticana del 4 febbraio 2009.
  • 10 Così la medesima Nota ufficiale.

Carlo Montalenti

Fonte: Unione Giuristi Cattolici Pavia

Categories: Ecclesia Tags: ,

“Charlot” di Richard Attenborough (1992)

June 26, 2012 Leave a comment

Charlot (Chaplin) è un film di genere drammatico della durata di 144 min. diretto da Richard Attenborough e interpretato da Robert Downey Jr., Geraldine Chaplin, Paul Rhys, John Thaw, Anthony Hopkins, Dan Aykroyd, Marisa Tomei, Penelope Ann Miller, Kevin Kline, Milla Jovovich.
Prodotto nel 1992 in USA.
Nel 1910 a Hollywwod il monello povero dei sobborghi di Londra si trasforma in Charlot, barbone adulto con bombetta e bastoncino. A trent’anni è già l’uomo più ricco d’America, sposato e divorziato, chiaccherato e invidiato.
La pellicola è la biografia romanzata del comico inglese Charlie Chaplin. Colui che seppe prima interpretare al meglio ed in seguito rimodulare un genere cinematografico in auge agli inizi del ventesimo secolo. Un grande e completo artista capace di rinnovare anche la sua figura scenica, grazie all’uso di forti tematiche sentimentali e sociali trasponendo per una grande ed eterogenea platea la vita e le pulsioni umane.
L’impianto scenico scansiona il tempo con il susseguirsi delle molte figure femminili che hanno accompagnato fin dall’inizio, ma solo alla fine reso pago, la lunga esistenza di Chaplin.
Dopo la materna ed essenziale figura (interpretata dalla figlia Geraldine) ecco le prime passioni del giovane e promettente attore di teatro.
La svolta artistica avviene grazie alla proficua intuizione e collaborazione di Sydney, il fratello-manager, e il viaggio negli Stati Uniti. L’incontro col cinema e con il regista Mack Sennett (interpretato da Dan Aykroyd) e il galoppante successo, frutto di sagaci trovate e duro lavoro; relazioni e matrimoni attraversano fugacemente la metamorfosi artistica e umana dell’artista. Si sposò quattro volte ed ebbe innumerevoli avventure: acerbe ragazzine, navigate stelle del cinema e rapaci avventuriere. Figli legittimi, presunti e anche le donne realmente innamorate dell’uomo furono solo dei riempitivi delle pause tra la lavorazione di un film e il successivo. Chaplin conobbe successo fama e gloria come interprete, regista e compositore di musiche, ma fu anche bersaglio politico per le sue mal celate idee “eversive”, sino all’esilio, in Svizzera.
Il suo amore restò sempre il cinema e dal cinema, alla fine, fu premiato.

Fonte: Wikipedia