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“Parlami di me – Luoghi Comuni”, reading “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini” a Padova

Si chiude domenica 10 giugno alle 21.30 a Padova, al circolo Carichi Sospesi (vicolo del Portello 12) la rassegna teatrale di  “PARLAMI DI ME – LUOGHI COMUNI” con il reading “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini
Ultimo appuntamento per la rassegna teatrale di “Parlami di me – Luoghi comuni”: domenica 10 giugno alle 21.30 presso il circolo Carichi Sospesi (vicolo del Portello 12) “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini”, reading di Silvio Barbiero dei Carichi Sospesi per la regia di Marco Caldiron (ingresso libero e gratuito). Il festival, giunto all’ottava edizione, è dedicato al tema dell’integrazione e dell’inclusione sociale ed è promosso da Arci Padova con la collaborazione del Comune di Padova – Unità di Progetto Accoglienza e Immigrazione e del circolo Carichi Sospesi.
Al centro del reading, tratto dall’omonimo libro dell’inviato dell’Espresso Fabrizio Gatti, la storia vera di Bilal, nome falso usato dall’autore per svolgere la sua inchiesta giornalistica, camuffato tra coloro che dal Sud del mondo si mettono in marcia alla conquista di una vita migliore su un’altra sponda del Mediterraneo. Così Fabrizio/Bilal ha attraversato il Sahara sui camion che trasportano i clandestini, ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli, ha superato indenne le frontiere (il 12% delle persone che partono dalle cose libiche o tunisine non arriva in Europa). E ancora, si è infiltrato in organizzazioni criminali africane e nelle aziende che sfruttano la tratta dei “nuovi schiavi”; si è fatto arrestare come immigrato ed è stato rinchiuso nei centri di permanenza temporanea.
Un libro intenso, perché è letteratura ma parla di cruda realtà: «“Bilal” è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall’autore. Un viaggio nell’impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato, perché “approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo”».
A pieno titolo quest’ultimo spettacolo si inserisce in “Parlami di me”, progetto che si propone di valorizzare – attraverso il linguaggio del teatro – la ricchezza della diversità di cultura, cittadinanza, genere e religione per una convivenza basata sul dialogo e sulla pace. In questo momento di crisi e di preoccupazioni economiche, la società è sempre più attraversata da individualismo e solitudini che possono generare conflittualità e intolleranze verso il “diverso”. Ecco perché la necessità di contrastare la propaganda di luoghi comuni utilizzati per generare paura, pregiudizio e discriminazione e attivare nuovi “luoghi comuni”, intesi come spazi di confronto e di socialità per condividere il tempo.
Il progetto “Parlami di me” continuerà nei prossimi mesi con molte altre iniziative: incontri in università, aperitivi multietnici, giornate in piazza e il cineforum “Luoghi Comuni”.
Per informazioni: Associazione Arci Padova – tel 049 8805533 – 347 1658472 – 347 4214400 email padova@arci.it; carichisospesi@gmail.comhttp://www.arcipadova.org. Per prenotazioni: inviare un sms con nome e cognome al numero 346/5052493.

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