Archive

Archive for June 8, 2012

Andrew Stanton, ritorno in sala in ottobre con “Alla ricerca di Nemo 3D”

Di nuovo nelle sale cinematografiche per il capolavoro della Disney Pixar diretto da Andrei Stanton, vincitore di un Oscar  per il lungometraggio d’animazione “ Alla ricerca di Nemo” infatti dopo “Il Re Leone” e tanti altri subirà un restayling…anche questo capolavo sarà arricchito dal formato 3D per la prima volta, una nuova versione  del più famoso pesciolino Nemo e le sue avventure insieme a suo padre Marlin e una simpatica e smemorata pesce chirurgo blu del Pacifico Dory. In uscita dal 26 ottobre, dopo aver vinto nel 2003 l’Academy Award si è aggiudicato un Golden Globe come miglior film commedia o musicale e nel 2008 l’American Film Institute lo ha inserito nella classifica dei dieci migliori film mai realizzati.

Emilio Di Iorio

Categories: Cinema News Tags:

Baltico, anomalia riscontrata nei fondali del mare

June 8, 2012 Leave a comment

Come promesso aggiorniamo l’articolo sulla strana struttura od oggetto avvistata lo scorso anno a circa 90 metri sotto il livello del mare tra Svezia e Finlandia.
La spedizione iniziata Venerdì 1 giugno dal porto di Norrtälje con l’imbarco dell’equipaggio, purtroppo il tempo e le condizioni del mare sono state davvero pessime negli ultimi giorni, ma ora sono finalmente arrivati sul luogo del ritrovamento.
Dal 6 giugno la nave Ancylus, acquistata dal team Ocean Explorer per la missione, è ancorata sopra l’ oggetto a forma di cerchio. Hanno cominciato a eseguire la scansione del fondale marino e il prelievo di campioni per le analisi. A causa delle condizioni atmosferiche ancora proibitive l’operazione ha preso un po ‘più tempo del previsto. Ma hanno lavorato sodo e si sono preparati per l’immersione.
IL 7 giugno i sommozzatori si sono calati nelle profondità marine e ammirando la struttura si sono detti veramente stupiti. C’è sicuramente qualcosa di insolito nascosto sul fondale.
Maggiori informazioni e immagini saranno pubblicate la prossima settimana.
Ultima notizia, il team Ocean Explorer ha trovato un’altra struttura, più piccola, sempre a forma di disco, molto vicino a quello scoperto in precedenza. Entrambi mostrano dei segni di trascinamento o coda di struttura per 437 metri di lunghezza.
Lindberg ha spiegato: “confermo che abbiamo trovato due anomalie. Abbiamo trovato l’altra anomalia a circa 200 metri dalla prima “.

Fonte: Express-news

Categories: Mysterium Tags: , ,

”Spiagge pulite 2012”, programma operazione spiagge pulite in Marocco

June 8, 2012 Leave a comment

Venti spiagge marocchine su 64 iscritte quest’anno nel programma ”Spiagge pulite” hanno ottenuto l’ecolabel “Pavillon Bleu“, rilasciato congiuntamente dalla Fondazione Mohammed VI per la Protezione dell’Ambiente e la Fondazione Internazionale per l’Educazione e l’Ambiente (FEE). Un comunicato della Fondazione Mohammed VI indica che dopo un attenta valutazione degli sforzi compiuti dai comuni e dalle amministrazioni che hanno partecipato al programma, l’ecolabel è stata aggiudicata alle seguenti 20 spiagge: Mdiq, Fnideq, Achakar, Sol (Tangeri-Asilah), Ba-Kacem (Tangeri-Asilah), Skhirate, Bouznika, Ain Diab, Mme Choual (Ain Diab Extension), Sidi Rahal, Haouzia, Sidi Bouzid, Oualidia, Safi, Souiria Lkdima (Safi), Essaouira, Imintourga (Mirleft), Aglou Sidi Moussa (Tiznit), Foum Loued (Laayoune) et Foum Labouir (Dakhla). L’edizione 2012 è stata caratterizzata dall’ingresso di una seconda spiaggia del sud marocchino: Forum Labouir a Dakla. L’ottenimento del “Pavillon Bleu” è tributato se si rispettano diversi codici e protocolli sulla gestione delle spiagge con severi criteri di giudizio sull’ambiente, la gestione delle acque, la gestione dei rifiuti e sull’educazione all’ambiente. Dal 2002, questo programma, gestito dalla Fondazione voluta fermemente da SAR Mohammed VI per la Protezione dell’Ambiente con l’appoggio del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (PNUE), l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) e l’Ufficio Nazionale Marocchino del Turismo (ONMT), ha conosciuto un evoluzione senza precedenti con il programma “Spiagge pulite” e con il Trofeo Lalla Hasnaa, che incoraggia le migliori azioni osservate sulle spiagge iscritte nel programma: l’obbiettivo a termine è quello di produrre un massimo di spiagge con l’ecolabel per dotare il patrimonio balneare nazionale  dei migliori standard internazionali.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Categories: Green Peace Tags:

Bellaria Film Festival 2012, vincitori della 30ª edizione del festival

June 8, 2012 Leave a comment

La giuria del Concorso ITALIA DOC composta da Lunetta Savino, Giulia Amati, Maria Pia Fusco, Beppe Attene, Stephen Natanson e Marino Sinibaldi, assegna il premio per il miglior documentario italiano a BAD WEATHER di Giovanni Giommi perché “il prodotto unisce una serie di caratteristiche fondamentali e fondanti per il linguaggio documentaristico: la capacità di ricognizione su mondi apparentemente estranei che però sintetizzano e rappresentano la condizione umana nella sua globalità, una regia consapevole e attenta e un’attenzione ai caratteri dei personaggi che si intrecciano lungo la storia”.
La giuria assegna la Menzione speciale Italia Doc a ITALY. LOVE IT OR LEAVE IT di Gustav Hofer e Luca Ragazzi “per la capacità di raccontare con ironia l’Italia di oggi e la sfida fondamentale per una generazione: restare, andarsene, riconoscersi o no in questo paese”.
La Menzione speciale Morando Morandini va a MARE CHIUSO di Andrea Segre e Stefano Liberti, con la seguente motivazione: “uno dei meriti di questo film non è soltanto di essere una forte denuncia del modo con cui si è effettato il respingimento degli emigranti africani verso l’Italia e l’Europa, ma di averlo fatto senza imporre delle tesi e lasciando parlare i fatti”.
La Menzione speciale Casa Rossa è assegnata dalla giuria degli studenti del DAMS di Bologna guidata da Paolo Angelini a IL MUNDIAL DIMENTICATO di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella perché è “un film che ci ha ingannati piacevolmente e che, utilizzando i clichè tipici del documentario, ha per una volta tanto smentito il noto adagio che vede la fantasia figlia minore della realtà”.
La giuria del Concorso RADIO DOC composta da Megan Williams, Federica Manzitti e Carlo Ciavoni, assegna il premio per il miglior documentario radiofonico a ANTONINA di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu con la seguente motivazione: “per l’efficacia nell’uso del suono e delle voci, per la profondità e la grande resa emotiva del racconto e per la rilevanza storico-sociale del tema”.
La giuria assegna la Menzione speciale Radio Doc a L’ISOLA CHE C’È di Daria Corrias e Alessandro Serranò “perché è un efficace esempio di come il radio documentario e solo il radio possa raccontare un evento che gli altri mezzi di comunicazione riportano diversamente. Per la coralità e per l’ironia”.
Il Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.
Partner: Audiodoc, CBC Canadian Broadcasting Corporation, Biografilm, DocNet
Media partner: Il Ruggito del Coniglio, RaiRadioDue, RaiRadioTre, Cinemaitaliano.info, Movieplayer.it, Comingsoon TV, Cinecittà News, Fred Film Radio, D.E–R, D.A.T., Radio Cinema.

SAIFIP, psicologia tra presunzioni ed orrori

June 8, 2012 Leave a comment

Le caste, in Italia saranno mai debellate?
La psicologia obbligatoria illegalmente somministrata.
Mi hanno obbligato a fare psicoterapia al SAIFIP di Roma , altrimenti non mi facevano fare nulla, mi hanno anche obbligato a fare altri colloqui dopo la sentenza di autorizzazione all’intervento, sennò non mi operavano.
G.T. operato e uomo a tutti gli effetti.
Ho dovuto fare tre anni di psicoterapia obbligatoria al MIT, mi hanno tolto i soldi della tessera della loro associazione e 50 euro a visita, ho speso un capitale. Ho dovuto superare il loro ostacolo raccontando solo le cose che volevano sentirsi dire, tempo sprecato, e soprattutto ho dovuto fare una cosa che non volevo e non mi interessava e che, oltretutto, è servita solo a farmi stare peggio.
M.C. operata e donna a tutti gli effetti.
Ti intimidiscono, ti minacciano silenziosamente, ti dicono che ti vogliono “aiutare”, in realtà loro per me sono stati solo un ostacolo, l’unico sentimento che provo, adesso che ho terminato, è risentimento, rabbia e disprezzo. È gente che vuole controllarti, gestirti, ti scruta, giudica, si insinua nella tua vita privata , vuole metterti in psicoterapie di gruppo dove prostitute extracomunitarie sono trattate assieme a ragazze giovani dove gente fuori di testa diventa ancor di più fuori di testa. Ma quale aiuto… ti obbligano a subire le loro angherie per riempirsi le tasche sono dovuta scappare dal SAIFIP di Roma.
F.E. MTF Operata e donna a tutti gli effetti di Roma.
Sono solo alcune delle voci che si levano contro la Psicoterapia istituzionalizzata, una pratica creata dalla casta degli psicologi che hanno messo radici nei centri che si occupano di cambio di sesso. La legge Italiana , la 164/82 consente tale cambiamento e non parla affatto di tale obbligo (anche in virtù della legge 180/76 Basaglia), mentre, l’ONIG la ONLUS da loro creata nel 1998 scrive un protocollo ad hoc che , de facto, rende obbligatorio ciò che per legge non può esserlo.
Molti soldi vanno a finanziare tale sistema, e si sa… i soldi fan gola a tutti, di qua lo strombazzamento ai quattro venti della assoluta necessità di tale pratica che , guarda caso, mette in cura preventiva chi , addirittura, è dichiarato sano di mente da Psichiatri dell’SSN. D’altro canto, chi fa parte di questo “giro” di laureati alla facoltà di Psicologia (psicoterapeuti, psicologi clinici e psicodiagnosti) o anche medici generici che hanno scelto di fare gli psicoterapeuti , hanno trovato la loro gallina dalle uova d’oro e di certo non intendono mollare la presa.
Io stessa ho subito una pressone inaudita da tutti gli “operatori” (come amano definirsi) del SAIFIP, con tentativi reiterati di farmi sottoporre alle loro pratiche, cosa che ho sempre e comunque rifiutato. Arrivarono anche a scrivere (con tanto di timbro) che NON potevo visionare la mia cartella clinica se non dietro specifica autorizzazione del Primario, cosa non solo inesatta ma da reato penale, questo mi fece solo capire che c’erano gravissime violazioni ed inesattezze al suo interno, e che prima avrebbero dovuto “sistemarla”. Non contenti tentarono l’ultima carta di una “relazione psicologica” un documento che riportava brandelli di frasi estrapolate dal contesto del concetto che esprimevo durante i pochi colloqui che ho loro concesso, e che concludeva con la mia necessità di psicoterapia a causa di “traumi infantili”, “scarsa integrazione di se stesso”, “non accettazione degli altri”, “difficoltà di relazione con le persone significative” ed altre amenità del genere, a firma di Dottor Luca Chianura, Dott Loredana Scarpelli e Dott Anna Maria Acocella, di stesso tono la relazione psichiatrica fatta dal loro psichiatra Dottor S. Longo.
Non di meno l’elaborato dei test che mi hanno obbligata a fare era dello stesso tono, l’MMPI2 in particolar modo.
Ripetuto l’MMPI2, eseguiti altri test e fatta una prima perizia medico legale tutto quanto asserito dal SAIFIP veniva sconfessato e mi veniva diagnosticato il disturbo di identità di genere (TRANSESSUALISMO PRIMARIO), seconda perizia da altro psichiatra a Genova confermava dia la mia sanità mentale che la diagnosi. Terza perizia psichiatrica che confermava diagnosi e sanità mentale.
C’è da chiedersi quanto si dovrebbe investigare sui soldi che girano, sul come vengono stanziati i fondi, sul perché di queste terapie “obbligatorie” e sul perché chi rifiuta di sottoporsi a psicoterapie prima ancora che si sia stabilito se ce ne sia bisogno o meno, e, soprattutto, si sia disposti a sottoporsi a pratiche che tutto sono tranne che pratiche mediche. La risposta è molto semplice, se mettessero la psicoterapia come facoltativa nessuno la farebbe, ma, peggio ancora, i famelici psicologi che lavorano in quell’ambito specifico perderebbero i loro stipendi, pagati con denaro del contribuente. A nulla sono servite lettere, denunce ed altro, l’Ordine degli Psicologi e Psicoterapeuti non vuol prendere atto delle violazioni sia della legge 1′80 che anche dello stesso regolamento dell’ordine, ed è il caso di dire che in Italia, i “feudi” sono di moda, ma soprattutto godono di una sorta di impunità e se dietro c’è un sostanzioso giro di denaro diventano davvero “intoccabili”. Il risultato è che, ancora una volta, chi ne paga le spese è la persona che deve subire questo trattamento imposto ed il contribuente che paga.
* MTF sta per Male To Female (da uomo si diventa donna)
* FTM sta per Female To Male ( da donna si diventa uomo)

Francesca Eugenia Busdraghi

Fonte: CosmoZine

Categories: Sententia Tags:

Pescara Jazz 2012, 40° anniversario del festival internazionale del jazz

June 8, 2012 Leave a comment
Era il 1948 quando a Nizza si tenne il primo festival del jazz del mondo. Un’idea che si rivelò vincente, proprio con la formula nizzarda: radunare in qualche giorno d’estate un certo numero di grandi maestri del jazz internazionale, di diversa estrazione stilistica, in una località turistica, meglio se balneare. L’idea fu ripresa dagli americani, che nel 1954 fondarono il festival di Newport e nel 1958 il gemello californiano a Monterey. Intanto in Italia nel 1956 veniva avviato a Sanremo il primo festival del jazz. Quello di Pescara nacque un po’ più tardi, nel 1969, ma delle manifestazioni di quegli anni è rimasto l’unico ancora attivo. Se si fanno due conti e si considera l’interruzione tra il 1977 e il 1980, fanno quarant’anni di vita, un caso unico nella storia jazzistica del nostro paese. E non è un caso che proprio l’edizione del quarantennale riannodi qualche filo con il passato e segua un criterio di dialoghi generazionali.
Ad esempio il festival torna ad avere degli spazi collaterali, questa volta all’Aurum: vetrine per musicisti di primo piano, dal “nostro” Tony Pancella a nomi internazionali come Pat LaBarbera e Alain Caron. E tornano le jam sessions, che tanta parte hanno avuto nella storia leggendaria di Pescara Jazz, stavolta insieme ai seminari e alla Chicago Jazz Orchestra, in una rinnovata collaborazione con il Columbia College di Chicago, città che è ancora oggi una delle capitali internazionali del jazz.
Il programma al D’Annunzio segue una logica affine, di apertura internazionale e confronto generazionale, declinato in modi molto diversi. Ci sono Chick Corea e Stefano Bollani, che dialogano su un fertile terreno di improvvisazione esuberante e gioiosa: uno padre del moderno pianismo jazz, l’altro figlio di una passione onnivora per il pianoforte. E il pianoforte è il protagonista di una serata dedicata a Thelonious Monk, nel trentennale della morte, con quattro grandi solisti che attraversano due generazioni, dal maestro Kenny Barron agli “allievi” (si fa per dire) Benny Green e Eric Reed, passando per il “mediatore” Mulgrew Miller, tutti uniti da una rilettura robustamente mainstream dell’eredità del “monaco” del jazz.
A proposito di collaborazioni, quella di Joe Lovano e Dave Douglas vede insieme due dei talenti più nitidi emersi nella New York bianca degli anni Ottanta, in bilico tra jazz postcoltraniano, recupero di correnti marginali degli anni Sessanta (ad esempio Booker Little) e gusto tutto postmoderno per il racconto lucido e ironico della Storia.
Una Storia che sa rinnovarsi, quella del jazz, come dimostra il caso miracoloso di Wayne Shorter, che ormai vive da anni una seconda, strepitosa giovinezza, animata da tensioni sperimentali assenti nella sua produzione classica, che in questo quartetto viene centrifugata, sminuzzata e ricomposta in una tempesta di travolgente energia creativa.
Il confronto tra generazioni si riaffaccia nella visione world del veterano Al Di Meola che incontra il pianismo rigoglioso del cubano Gonzalo Rubalcaba: un accostamento solo in apparenza incongruo, che invece si fonda su una comune matrice virtuosistica e un profondo interesse per le musiche latinoamericane.
Un tempo era difficile per musicisti non americani sfondare negli USA: ci riuscì in anni non facili la cantante Roberta Gambarini, che si è conquistata con merito un posto non secondario nella scena del canto jazz americano e giunge per la prima volta a Pescara Jazz. E sarà bello metterla a confronto con il monumentale Paolo Conte, che invece dell’America si nutre in forme mitiche e poetiche. Ma forse la figura più emblematica qui è Enrico Rava, che del dialogo tra generazioni diverse ha fatto la ragione della sua carriera più recente: non solo il suo gruppo è tutto costituito dai migliori giovani talenti italiani, ma ora si dedica alla rilettura della musica di Michael Jackson, troppo spesso snobbato dai jazzofili e invece figura chiave del rinnovamento della musica nera degli anni Ottanta e Novanta. Con questa apertura alle musiche più diverse Pescara Jazz può guardare con fiducia ai prossimi traguardi musicali e culturali.
Stefano Zenni.

Categories: Musica Eventi Tags: ,

Kino Village, inaugurazione con party e film gratuito a Roma

June 8, 2012 Leave a comment

VENERDI’ 8 GIUGNO h. 20:30
Parco San Sebastiano – Caracalla – 
PREVIEW PARTY DEL KINO VINTAGE E PROIEZIONE DEL FILM THE FUTUREDI MIRANDA JULY
Ingresso gratuito
Domani, venerdì 8 giugno, a partire dalle ore 20:30 – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – presso la rassegna Roma Vintage Village di Parco San Sebastiano (Piazzale Numa Pompilio), a Caracalla, il Kino inaugura la rassegna di cinema Kino Vintage con unpreview party, con la proiezione gratuita del film in anteprima italiana The Future,distribuito in  proprio dal Kino, della regista Miranda July, già autrice di Me and you and everyone we know. Il film sarà proiettato nella nuova arena da 100 posti.
A seguire, sempre a entrata gratuita, il Dj Set con Lavi, Alessandro Verderosa e Tuppi.
Per l’occasione sarà anche inaugurato lo spazio RistoKino Sotto le Stelle dove si potrà mangiare prima o dopo le proiezioni.
Per informazioni:
Tel. 06 96525810
info@ilkino.it
www.ilkino.it

Categories: Cinema Eventi Tags: ,