Home > Civiltade, Cronaca > Firenze, cambia sesso da uomo a donna ma lo Stato non risponde all’appello

Firenze, cambia sesso da uomo a donna ma lo Stato non risponde all’appello

Grazie ad un’operazione chirurgica è diventata donna ma per lo Stato Italiano non esiste. E non da uno, due, tre giorni, una settimana ma da ben 7 mesi. È il Tribunale che non spedisce la sentenza al Comune della Versilia, e senza sentenza niente cambio anagrafico e niente nuovi documenti. Serena in pratica per il nostro Paese è sempre un uomo, un passato ingombrante che non la molla. E la costringe a vivere quasi da carcerata, lontana dal mondo. Pensate per un attimo se fosse fermata per un semplice controllo, della patente magari. Cosa potrebbe dire? Come spiegherebbe che una ragazza 27enne si muove avendo soltanto la carta d’identità di un uomo? Il suo diploma di parrucchiera, al momento, non le serve a niente visto che di andare a cercare lavoro non se ne parla. “Buongiorno, sono Serena, sto cercando un impiego. Sul mio documento c’è però scritto il nome di Mario…..”. Non è pensabile. Chi mai l’assumerebbe? E la sua vita passa, anzi scivola via. Ma alla beffa, da qualche anno si è aggiunto anche il danno. Perché durante gli esami sostenuti per cambiare sesso, la ragazza ha scoperto di essere affetta da sclerosi multipla. E nel suo caso la lotta è anche contro il tempo. Burocrazia e tempo, quindi. Una lotta impari. Almeno, in questa sua ennesima battaglia non è sola. Con lei c’è la mamma che spera ardentemente che la figlia si ritagli un angolo di felicità, il più in fretta possibile. La storia di Serena è iniziata 8 anni fa. Come ragazzo inizia le cure e il percorso per il cambio di sesso. Insieme ai medici del Policlinico di Careggi a Firenze che redigono una relazione sul suo quadro clinico e di genere. La domanda al Tribunale di Lucca, per ottenere l’autorizzazione per l’intervento, viene presentata ufficialmente nel 2009. Sentenza emessa nel 2011. Il 27 giugno, dello stesso anno, le sembra di intravedere la luce in fondo al tunnel: va in ospedale a Pietra Ligure e diventa donna. La sua cartella medica viene inviata al Palazzo di Giustizia di Lucca per ottenere la sentenza che impone al Comune di cambiare i dati anagrafici. Tribunale che si pronuncia nell’ottobre dello scorso anno. Ma ad oggi il Comune dove risiede non ne ha ricevuto copia. Serena, non è ancora Serena, e i suoi documenti non esistono. Lei non esiste, nella sua nuova vita. E il tempo scappa……

Massimiliano Mantiloni

Fonte: Affari Italiani

Categories: Civiltade, Cronaca Tags:
  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d bloggers like this: