Archive

Archive for May 24, 2012

Kylie Minogue, greatest hits per i 25 anni di carriera

Per i suoi 25anni di carriera la cantante australiana celebrerà con un greatest hits dal titolo “The best of Kylie Minogue. La raccolta sarà composta da 21 dei suoi grandi successi  che sono stati  selezionati direttamente di  fans attraverso  un sondaggio  proposto esclusivamente dalla casa discografica EMI, uscirà in Inghilterra il 4 di giugno mentre il 19 in USA. La cantate si esibirà in onore del Giubileo di Diamante della regina Elisabetta in un concerto che si terrà davanti a Buckingham Palace e che vedrà protagonisti tra gli altri anche Paul McCartney, Elton John, Robbie Williams, Stevie Wonder, Tom Jones e Annie Lennox proprio il giorno dell’uscita in Inghilterra. Nominata  anche ambasciatrice dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che insieme all’attore Will Smith porterà la torcia olimpica.

Emilio Di Iorio

Categories: Musica News Tags:

“Il nido della fenice” di Luigi De Pascalis, La Lepre Edizioni

May 24, 2012 Leave a comment

TITOLO: Il nido della fenice
AUTORE: Luigi De Pascalis
EDITORE: La Lepre Edizioni
COLLANA: Fantastico Italiano
ISBN: 978-88-96052-59-4
PAGINE: 320
PREZZO: 18 euro
DATA DI PUBBLICAZIONE: marzo 2012
Il nido della fenice noir fantascientifico di Luigi De Pascalis
Proviamo a salire sulla macchina del tempo per planare nel 2086: quale Italia, Europa e mondo troveremo ad attenderci? Quali scenari sociali e politici? Quale concezione etica e filosofica della vita? Risposte possibili a queste e altre domande ci arrivano dal giallo Il Nido della Fenice di Luigi De Pascalis, il romanzo che inaugura Fantastico Italiano, la nuova collana di Lepre Edizioni dedicata al fantasy.
De Pascalis è anche il curatore della collana, nata per raccontare la storia, la cultura e la società italiane dal punto di vista della narrativa fantastica, un genere che nel nostro paese vanta precedenti illustri, da Dante e Ariosto a Buzzati e Calvino; l’intento è recuperare questa grande tradizione letteraria rinnovandola con romanzi capaci di svincolarsi dagli stilemi anglosassoni. Si inizia dunque con Il nido della fenice, appassionante noir fantascientifico in cui De Pascalis ha riversato la sua esperienza quarantennale di scrittore di fantasyinsieme alla scrittura limpida, raffinata, evocativa che molti hanno già apprezzato nei suoi precedenti romanzi (con La Lepre Edizioni l’autore ha già pubblicato Rosso VelabroLa pazzia di Dio Il Labirinto dei Sarra, oltre alla graphic novel Pinocchio).
La trama ha come sfondo una Terra quasi completamente sommersa dalle acque, dominata da un’oligarchia che usa la cibernetica come strumento di controllo: uno scenario futuribile in cui trovano spazio temi attualissimi (riscaldamento globale, rischio atomico, manipolazione genetica). Tra comunicatori olografici, armi al laser e biorobot, in un mondo in cui esperienze come il viaggio e il piacere sono ormai esclusivamente virtuali, si staglia in primo piano la figura di un umanissimo “detective del futuro”: è Saladino Rizzitano, ex carabiniere siciliano di origini maghrebine, che indaga su un assassinio rituale compiuto a Pantelleria. Sarà lui a condurci nel viaggio straordinario che da un dammuso di Pantelleria ci condurrà fino all’inespugnabile arca di New World, attraverso immense paludi da cui affiorano vestigia del mondo che oggi conosciamo.
LA TRAMA Nel 2086 gran parte del pianeta è ridotta a un’immensa palude salmastra, mentre le aree non ancora sommerse, in via di desertificazione, sono agitate da guerre tribali per il controllo delle risorse idriche.
Nelle zone temperate tra Pacifico e Atlantico naviga New World, piattaforma supertecnologica protetta dallo Scudo, un sistema di satelliti capace di controllare l’intero pianeta. Ai quarantamila cittadini dell’arca fa capo l’80% della ricchezza mondiale e l’ingegneria genetica produce i futuri leader, gli umani di gruppo A.
L’identità è certificata da microchip inseriti sottopelle alla nascita, mentre la droga più diffusa è il sys fader, un microprocessore capace di stimolare le zone cerebrali del piacere.
Anche l’Italia è semisommersa e si suddivide in tre stati confederati (Padania, Isola Appenninica e Repubblica delle Isole Meridionali), governati da un regime oligarchico. Questo è il contesto in cui agisce Saladino Rizzitano, ex maresciallo dei carabinieri di origini nordafricane, che vive a Pantelleria nel dammuso dove è cresciuto e dove si è ritirato. Suo compagno d’avventure è Sandro Zac, un dandy allampanato, vanitoso, colto e sagace. E poi c’è Valérie, una bambina allevata in un nido per umani di “Gruppo A”, che qualcuno vuole morta. Toccherà a Sandro e Saladino proteggerla. Chi c’è dietro l’assassinio rituale di un bambino arso vivo su uno scoglio di Pantelleria, quasi fosse una vittima del dio Baal descritto da Flaubert in Salammbô? Chi ha rapito Valérie e perché tutte le tracce conducono alla Rocca di Gibilterra? Un giallo avvincente e ben congegnato, ambientato in un futuro inquietante che per molti versi è già presente.
Oltre che scrittore LUIGI DE PASCALIS è stato illustratore, grafico, impaginatore, dipendente di un istituto di credito, sindacalista, pubblicista, pittore. Sin dall’infanzia la scrittura e la pittura, coltivate in parallelo, sono ugualmente presenti nella sua vita, costanti di un “raccontare per immagini” che è la forza e il segno
particolare di questo autore. De Pascalis è oggi uno degli scrittori italiani di narrativa fantastica più apprezzati negli Stati Uniti; in Italia ha vinto i premi Tolkien Courmayeur, ed è stato finalista del premio Camaiore di Letteratura Gialla. I suoi racconti sono inclusi in moltissime antologie del fantastico italiane e straniere.
Prima del noir fantascientifico Il nido della fenice, De Pascalis ha pubblicato con La Lepre Edizioni la “trilogia dei Sarra” (i romanzi Rosso VelabroLa pazzia di Dio, Il labirinto dei Sarra) e la graphic novel Pinocchio. Con altre case editrici l’autore ha pubblicato tra l’altro La dodicesima Sibilla Il signore delle furie danzanti; ha inoltre al suo attivo numerosi saggi storici, insegna scrittura creativa ed è fondatore, assieme ad altri sette autori romani di mistery, del gruppo “Delitto Capitale” .

Cannes, fischi e applausi per il film “Paperboy” di Lee Daniels

May 24, 2012 Leave a comment

Applausi e fischi successivi alla proiezione di “Paperboy”, thriller erotico del regista americano Lee Daniels, tornato sulla Croisette dopo il pluripremiato “Precious” del 2009, interpretato da una seducente  Nicole Kidman, Matthew McConaughey e Zac Efron, dividendo gli spettatori alla proiezione per la stampa.
La famosa attrice Kidman interpreta il ruolo di Charlotte, una donna misteriosa che mantiene una corrispondenza regolare con decine di detenuti finiti nel braccio della morte alla fine degli Anni Sessanta, attratta irresistibilmente dal detenuto Hillary Van Wetter (John Cusack), sicura della sua innocenza. In Florida un giornalista e uno scrittore iniziano a indagare sul caso, mentre il fratello giovane del primo, uno studente fallito di nome Jack, si innamora follemente  della bionda mozzafiato…

L’attrice australiana afferma: “Ho cercato qualcosa di crudo e più pericoloso”, quando ha ricevuto la sceneggiatura da Daniels, “Ho visto ‘Precious’ e l’ho trovato meraviglioso e volevo lavorare con lui”.

Zola Jazz&Wine 2012, tredicesima rassegna a Zola Predosa

May 24, 2012 1 comment

I grandi del jazz come non li avete mai visti, in compagnia dei migliori vini dei Colli Bolognesi! …e da quest’anno in rete con alcuni tra i migliori Festival Jazz&Wine d’
Dal 25 maggio al 26 giugno 2012 torna per il tredicesimo anno consecutivo Zola Jazz&Wine, la rassegna promossa dal Comune di Zola Predosa (BO) con il patrocinio della Provincia di Bologna
– Invito in Provincia e della Regione Emilia-Romagna, consei serate in compagnia di complessi jazz affermati a livello nazionale ed internazionale, seguite dalladegustazione dei rinomati vini dei Colli Bolognesiall’interno delle più prestigiose cantine del territorio.
La grande novità di quest’anno è il progetto di gemellaggio, di cui Zola Jazz&Wine si fa capofila, con alcuni tra i festival Jazz&Wine d’Italia di maggior rilievo: un’occasione per confrontarsi con nuove realtà territoriali e produttive, ma anche un’opportunità di arricchimento culturale per tutti coloro che decideranno di raccogliere la sfida! Ad oggi hanno aderito al progetto le storiche rassegne Montalcino Jazz&Wine (Montalcino, SI), organizzata dalla prestigiosa cantina Castello Banfi, in collaborazione con il Comune di Montalcino (direzione artistica a cura di Jazz&Image) e Jazz&Wine of Peace Festival (Cormons, GO), organizzata dal circolo culturale Controtempo, in collaborazione con il Comune di Cormons, giunte entrambe alla XV edizione.
Diventato ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del genere, Zola Jazz&Wine si presenta con un cartellone che vuole essere un omaggio ad alcuni dei grandi personaggi che, attraverso la loro musica e la particolare esperienza di vita, hanno aperto le strade con coraggio – e un pizzico di follia – a uno dei generi musicali più vitali, liberi e rappresentativi dell’epoca contemporanea. Nell’anno in cui si celebrano tre importanti ricorrenze legate al mondo del jazz – il trentesimo anniversario dalla morte di Thelonious Monk, il cinquantesimo dalla nascita di Michel Petrucciani e il settantacinquesimo dalla morte di George Gershwin – Zola Jazz&Wine intende far rivivere gli aspetti meno conosciuti legati alla vita di questi grandi artisti, anche attraverso l’abbinamento ideale con documentari e film che prendono spunto dalle loro storie. Queste testimonianze video, a loro volta, diventano fonte d’ispirazione per i gruppi musicali, in un gioco di continui rimandi tra memoria, dimensione musicale e gusto onirico.
La rassegna si apre venerdì 25 maggio nella prestigiosa sede museale di Ca’ La Ghironda, una delle più importanti collezioni private d’arte moderna e contemporanea (Via Leonardo da Vinci, 19 – loc. Ponte Ronca), con i Monk’s Mind che presentano il loro ultimo progetto musicale, realizzato in collaborazione con il celebre contrabbassista americano John Patituccie dedicato a Thelonious Monk. Martedì 29 maggio spazio ai Minor Swing Quintet, giovane formazione bolognese che si esibisce con un esplosivo omaggio a Django Reinhardt, il re del gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i tipici brani della tradizione manouche(Azienda Bortolotti, Via San Martino 1)Il programma prosegue martedì 5 giugno con ilMichele Francesconi Trio che rende omaggio a Michel Petrucciani, il piccolo-grande uomo capace di influenzare generazioni di pianisti; al concerto si affianca una breve introduzione sulle principali ed innovative caratteristiche della sua musica (Azienda Manaresi, Via Bertoloni 14-16 – loc. Bella Vista).
Martedì 12 giugno il protagonista è Ray Charles con il Danilo Pavarelli & The Ray Charles Experience Quartet che farà rivivere, per una sera, una delle voci più calde del nostro tempo (Azienda Lodi Corazza, Via Risorgimento 223 – loc. Ponte Ronca). E’ una serata tutta al femminile, invece, quella in programma martedì 19 giugno con il Gershwin Quintet: una formazione di sole donne che celebra il grande compositore George Gershwin, reinterpretando le celebri musiche con freschezza e femminilità (Azienda Terre Rosse, Via Predosa 83)Ultimo appuntamento martedì 26 giugno con il tributo a Charlie Parkereseguito dalla Charlie Parker Memorial Band, fondata e condotta da Tom Kirkpatrick, trombettista americano di fama mondiale che ha avuto l’onore di suonare con il pianista di Charlie Parker, per l’occasione accompagnato dal sax d’eccezione di Nicoletta Manzini(Azienda Gaggioli, Via Raibolini il Francia, 55).
Iniziativa realizzata in collaborazione con
Proloco di Zola Predosa (BO)
Associazione La Ronca
Media partner
Jazzitalia
Radio Città del Capo
Radio Fujiko
Prevendite e info concerti:

ComunicaMente
Parco della Montagnola
Via Irnerio, 2/3
40126 Bologna
Tel. 051.6449699
Lun. e gio. 15-18; sab. 10-12 e 15-18
zolajazzwine@comunicamente.it
Per seguire il calendario e i dettagli dell’iniziativa:

http://www.zolajazzwine.it
http://www.facebook.com/zolajazzwine
http://www.myspace.com/jazzwine
 

Categories: Musica Eventi Tags: ,

Astrum Noctis, esordio di Lepredizioni a Fumetti tra thriller, mistero e paranormale

May 24, 2012 Leave a comment

Titolo serie: ASTRUM NOCTIS
Titolo volume (1°): L’ABBAZIA DEI MISTERI
Editore: LA LEPRE EDIZIONI
Collana: LEPREDIZIONI A FUMETTI
Sceneggiatura: EVA FAIRY
Disegnatrici: SARAH BURRINI, AMBRA COLOMBANI
Colore: B/N
Pagine: 96
Prezzo: 14 EURO
Data di pubblicazione: MAGGIO 2012
ISBN: 978-88-96052-63-1
Astrum Noctis: l’esordio di Lepredizioni a Fumetti tra thriller, mistero e paranormale
Dal 20 maggio arriva in libreria Astrum Noctis, la miniserie che inaugura la collana Lepredizioni a Fumetti, nuova creatura di Lepre Edizioni interamente dedicata al fumetto e alla graphic novel. Anche in “versione illustrata” la casa editrice romana si distingue per l’originalità delle scelte e per la raffinatezza della veste grafica, con l’intenzione di correre sempre un passo avanti, fuori dal mainstream e dai territori già esplorati, con una netta predilezione per il mistero, il paranormale e i grandi quesiti esistenziali.
L’eredità del fulmine e Il segreto della badessa, i primi due capitoli di Astrum Noctis – graphic novel a episodi, o se si preferisce graphic fiction – sono accorpati in un unico volume dal titolo L’abbazia dei misteri, per dar modo ai lettori di prendere confidenza con una storia complessa quanto avvincente.
La saga è ambientata nell’immaginaria abbazia cistercense di Denoirdieu, sperduta nel cuore delle Alpi, che agli occhi del mondo è la sede di un collegio per giovani rampolli dell’aristocrazia, ma in realtà è teatro di fatti inquietanti e inspiegabili. Da secoli, infatti, nei sotterranei del collegio agisce indisturbata la perfida Virginia Gui, che un tempo fu badessa e ora è una “non-morta” a capo di una setta segreta. È in questo luogo torvo, disperato, al confine tra il reale e il soprannaturale, che l’orfana adolescente Florence Lenoir viene attirata da un sottile disegno del destino, diventando suo malgrado protagonista di una lotta epocale tra il Bene e il Male che presto dilagherà ben oltre le mura dell’abbazia.
Al centro della trama – che si dipana a ritmo serrato tra complotti, omicidi, visioni premonitrici, inseguimenti – c’è l’Astrum Noctis, il misteriosissimo talismano custodito dalla badessa Virginia, una sorta di vaso di Pandora che cattura negatività e la irradia. Più malvagia di qualsiasi vampiro mai comparso in letteratura, Virginia non si accontenta del
sangue: ha bisogno di cannibalizzare odio e rabbia per esistere, e il talismano è il suo strumento di potere illimitato.
In questo microcosmo fondato sulla malvagità le uniche armi a disposizione di Florence sono le percezioni extrasensoriali, catalizzate anch’esse da un amuleto che è la metà occulta e opposta dell’Astrum Noctis. Le premonizioni offrono a Florence la speranza di anticipare il destino, ma solo se giustamente interpretate. A differenza di ciò che accade in genere nei plot del mistery thriller, la partita qui si gioca tutta sul terreno della psiche: lo sguardo visionario, ad alto dosaggio di introspezione e immaginazione, è il valore aggiunto della sceneggiatura firmata dalla giovane scrittrice italo-inglese Eva Fairy.
Astrum Noctis è disegnato in bianco e nero, con tratto ricco di fascinazione noir.
Lepredizioni a Fumetti ha scelto di affidare i primi due capitoli a due diverse disegnatrici, Sarah Burrini per L’eredità del fulmine e Ambra Colombani per Il segreto della badessa. C’è dunque un trio tutto al femminile, dietro a questa graphic novel visionaria e densa di colpi di scena che inaugura la nuova collana a fumetti della casa editrice La Lepre.

“Giallo Umbro” di Pietro Del Re, La Lepre Edizioni

May 24, 2012 Leave a comment

TITOLO: Giallo Umbro
AUTORE: Pietro Del Re
EDITORE: La Lepre Edizioni
COLLANA: Visioni
PAGINE: 230
DATA DI PUBBLICAZIONE: maggio 2012
PREZZO: 16.00 euro
ISBN: 978-88-96052-62-4
Giallo Umbro
di Pietro Del Re
Che cosa ci fa un lupo morto accanto al cadavere di una ragazza orrendamente dilaniato dai cinghiali, nella radura di una valle umbra?
Il professor Agostino Gatti, predestinazione del nome, è uno dei massimi esperti al mondo di Felis silvestris europeo e un gran conoscitore della fauna appenninica. Per questo motivo, ogni volta che un allevatore denuncia l’uccisione di una pecora, Gatti viene consultato per appurare se a sgozzarla sia stato un lupo o un cane inselvatichito. E’ quindi a lui che la polizia di Perugia chiede di esaminare il lupo ritrovato nella radura; sarà presto chiaro che non è stato l’animale a uccidere la ragazza, ma si tratta di un omicidio.
Con l’aiuto dei due amici di una vita, l’ultrasnob architetto Raniero Ranieri e il cacciatore di beccacce Peppe Brandi, il professore decide allora di condurre un’inchiesta parallela a quella ufficiale, scoprendo che la valle è abitata anche da personaggi ambigui e apertamente violenti; ma non si lascerà intimorire e accetterà fino in fondo la sfida, per dare un nome ai colpevoli e soprattutto agli innocenti.
L’azione si svolge nell’alta valle di Cammoro, un piccolo paradiso appenninico non distante da Spoleto: ambientazione perfetta per un giallo “etologico”, in cui la natura è sempre in primo piano e le storie di animali (amici, compagni, spiriti guida, maestri di coraggio o
stravaganza, paradigmi di vizi o virtù) si intrecciano con quelle di un’umanità ancora in parte aggrappata a un passato contadino.
Il libro di Pietro Del Re (giornalista del quotidiano La Repubblica, alla sua prima prova come romanziere) ha una trama avvincente e ben congegnata, in cui dall’inizio alla fine il racconto d’indagine è in contrappunto con una godibile galleria di caratteri. Un doppio passo orchestrato da Del Re con una scrittura agile quanto coinvolgente, che fa di Giallo Umbro un libro da leggere d’un fiato.
PIETRO DEL RE È nato a Roma nel 1960 e scrive per le pagine degli Esteri del quotidiano La Repubblica. Negli ultimi quindici anni ha seguito tutti i conflitti che hanno insanguinato il pianeta, dalla ex Jugoslavia all’Iraq, dall’Afghanistan alla Libia. Nel 1982, prima di diventare giornalista, si è laureato in biologia a Parigi. Da
allora gli è rimasto l’amore per il mondo animale. Nel 2002 ha pubblicato Fratello orso, sorella aquila – Storie di animali e di chi li protegge (ed. Le Lettere).

“Eckhart Tolle e Sri Aurobindo – Due punti di vista sull’illuminazione” di A. S. Dalal, La Lepre Edizioni

May 24, 2012 Leave a comment

TITOLO: Eckhart Tolle e Sri Aurobindo Due punti di vista sull’illuminazione
AUTORE: A. S. Dalal
TRADUZIONE: Paola De Paolis
EDITORE: La Lepre Edizioni
ISBN: 978-88-96052-58-7
PAGINE: 218
DATA DI PUBBLICAZIONE:
15 marzo 2012!
Prezzo: 18 euro!
Eckhart Tolle e Sri Aurobindo
Due punti di vista sull’Illuminazione
Un testo che mette a confronto due tra i più grandi maestri spirituali della nostra era, evidenziando i punti di contatto e le complementarietà del loro pensiero: è Eckhart Tolle e Sri Aurobindo – Due punti di vista sull’illuminazione, la più recente opera di A. S. Dalal, che ora arriva in Italia nella traduzione di Paola De Paolis pubblicata da La Lepre Edizioni.
Dalal, nato in Tanzania nel 1926 da famiglia musulmana, è a sua volta impegnato in un “cammino spirituale”; dopo aver trascorso sette anni a Pondicherry, India, presso l’Ashram di Sri Aurobindo, ha lavorato per vent’anni negli USA come psicologo, per poi far ritorno all’Ashram, dove vive tuttora.
Questo libro è il traguardo più recente della sua ricerca ed è un testo che si può definire fondamentale, perché attraverso la comparazione tra le opere di Eckhart Tolle e di Sri Aurobindo offre al lettore una summa del pensiero orientale e occidentale sull’Illuminazione.
Per esporre una materia così vasta e complessa Dalal ha scelto un’inedita semplicità stilistica, con un linguaggio che non tradisce la profondità dei temi trattati, ma sa renderli accessibili anche a quanti non abbiano letto le opere originali dei due maestri. Un equilibrio possibile solo grazie alla lunga esperienza di ricerca spirituale dell’autore, alla sua conoscenza degli insegnamenti di Sri Aurobindo e al suo diretto contatto con Eckhart Tolle, che ha rilasciato a Dalal una lunga intervista riportata nel libro.
Eckhart Tolle Alla fine degli anni Novanta Eckhart Tolle, già direttore di Fisica a Cambridge, attirò l’attenzione dei ricercatori spirituali di tutto il mondo con la pubblicazione del suo primo libro, The Power of Now (Il potere di Adesso). Il suo insegnamento, in cui si mescolano elementi provenienti da Buddismo, Vedanta Advaita e Cristianesimo, è relativamente neutrale e potentemente diretto. Esso propende con forza verso la visione buddista della realtà, della natura e del processo d’illuminazione. Ciò è in netto contrasto con la visione induista propria della Bhagavad Gita.
Sri Aurobindo Definito da Ken Wilber “il più grande saggio-filosofo moderno dell’India” e “il più grande di tutti i filosofi vedantici”, Sri Aurobindo (1872-1950) fu attivista politico, mistico, guida spirituale, poeta e yogi. Il suo contributo unico allo sviluppo del potenziale umano fu realizzato attraverso l’integrazione della cultura orientale e occidentale.
A. S. Dalal Oltre ad aver curato una decina di compilazioni dalle opere di Sri Aurobindo e di Mère (al secolo Mirra Alfassa, la compagna spirituale di Sri Aurobindo), A. S. Dalal ha pubblicato tre importanti testi dedicati all’integrazione del pensiero di Sri Aurobindo con la psicologia moderna (Psychology, Mental Health and YogaA Greater Psychology ;Sri Aurobindo and the Future Psychology). L’ultimo suo libro Eckhart Tolle and Sri Aurobindo – Two perspectives on Enlightenment, è ora pubblicato in Italia da La Lepre Edizioni nella traduzione di Paola De Paolis, con il titolo Eckhart Tolle e Sri Aurobindo – Due punti di vista sull’illuminazione.

Categories: Lectio Tags: