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Archive for May 19, 2012

“Van Cleef & Arpels, Timeless Beauty”, exhibition at The Museum of Contemporary Art in Shanghai

May 19, 2012 Leave a comment
The Museum of Contemporary Art in Shanghai – MOCA Shanghai – will be hosting “Van Cleef & Arpels, Timeless Beauty”, a heritage exhibition, from 20th May to 15th July 2012. Spanning over 100 years of history, the exhibition will allow visitors to view jewellery, watches, and precious accessories, as well as archive drawings and documents of the place Vendome Maison. For the first time in China, with careful selection by famous curator Catherine Cairou, over 370 pieces gathered from the Maison’s Collection and from private French and International owners will be on display.
Set in a dreamlike scenography designed by Patrick Jouin and Sanjit Manku, the creations will be presented on two levels, in a 1200 sq. metres space. The area will be transformed into a journey built around four themes: Exoticism, Nature, Elegance and Femininity. This immersion into Van Cleef & Arpels’ style is also the opportunity to discover the Maison’s unrivalled savoir-faire, passed on by generations of Mains d’Or, the magic of exceptional Pierres de Caractère, not to mention the stories attached to some of the pieces that have achieved mythical status. From iconic pieces to the legendary women who wore them and contributed to the reputation of the Maison, “Timeless Beauty” highlights the enduring legacy and the constantly renewed creativity of Van Cleef & Arpels.

“Etruschi: l’ideale eroico e il vino lucente”, mostra al Palazzo Mazzetti di Asti

May 19, 2012 Leave a comment

ASTI – PALAZZO MAZZETTI DAL 17 MARZO AL 15 LUGLIO 2012
GLI ETRUSCHI TORNANO IN PIEMONTE
300 oggetti, in molti casi mai presentati, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali raccolte archeologiche italiane, faranno luce sul rapporto storico-culturale fra il Mediterraneo orientale e il mondo etrusco.
L’esposizione si apre con il pregiato Elmo crestato villanoviano in bronzo, simbolo del primo contatto tra gli Etruschi e la comunità della valle del Tanaro, ritrovato a fine Ottocento nelle acque del fiume che bagna Asti.
Gli Etruschi tornano in Piemonte. A quasi cinquant’anni dall’ultima esposizione (Torino, 1967), Palazzo Mazzetti di Asti ospita, dal 17 marzo al 15 luglio 2012, un grande evento che analizza, per la prima volta, il rapporto socio-culturale tra il Mediterraneo greco e orientale e il popolo etrusco che entrò in stretto contatto proprio con le comunità indigene della valle del Tanaro, e che ebbe inevitabili riverberi nell’Italia settentrionale e nell’Europa celtica, Furono proprio gli Etruschi a rappresentare la prima cerniera culturale fra il Mediterraneo e l’Europa; attraverso i loro intensi traffici diffusero, soprattutto verso l’Italia nord-occidentale, idee e costumi caratteristici del mondo greco-omerico e levantino.
La mostra, curata da Alessandro Mandolesi e Maurizio Sannibale, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con la collaborazione scientifica dei Musei Vaticani, con il sostegno della Regione Piemonte e il coordinamento organizzativo di Civita, presenta 300 oggetti, in molti casi inediti, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali istituzioni museali e culturali italiane.
A questi si aggiunge la straordinaria ricomposizione di una tomba a camera etrusca dipinta, detta “della Scrofa nera”, restaurata in occasione della mostra, con una scena di banchetto aristocratico del V secolo a.C., suggestivamente ambientata nel suo contesto originale.
Il percorso espositivo, suddiviso in due parti, si apre con l’Elmo crestato villanoviano in bronzo, simbolo del primo contatto tra gli Etruschi e la comunità della valle del Tanaro, ritrovato proprio ad Asti alla fine dell’Ottocento, forse donato a un capo locale da uno dei principi-guerrieri che nella seconda metà dell’VIII sec. a.C. dall’Etruria giunsero in queste zone per aprire nuovi sbocchi al commercio etrusco.
Con l’arrivo di manufatti di pregio – com’è l’Elmo villanoviano – si trasmettono nell’Italia nord-occidentale anche le ideologie più in voga nel Mediterraneo; in primo luogo quelle “omeriche” legate alla manifestazione del prestigio sociale, e le più avanzate tecniche artigianali – come la cottura della ceramica – e agricole – come la viticoltura e l’olivicoltura.
Saranno inoltre analizzati i temi caratteristici delle antiche fasi della civiltà etrusca, tra cui il commercio, il mito, l’oplitismo, l’atletismo, il costume, la cura del corpo.
Con la diffusione dell’epopea omerica nella nostra penisola muta l’autorappresentazione delle figure più autorevoli della società etrusca che aderiscono all’ideale del principe-eroe e si distinguono, oltre che per le capacità militari, anche per le ingenti ricchezze accumulate e le pratiche cerimoniali. In particolare, dall’immagine di capi-guerrieri affermatasi nell’età villanoviana (IX-VIII sec. a.C.) si passa all’immedesimazione del principe etrusco nell’eroe di tipo “omerico” (VII sec. a.C.), che si distingue per un elevato prestigio sociale derivato, oltre che dalle capacità militari, anche dal possesso di ingenti ricchezze. Particolari ambientazioni richiamano le virtù dei principi e dell’aristocrazia etrusca: come la suggestiva ricostruzione, con oggetti reali, di un guerriero-oplita di età arcaica, il cui volto è celato dalla splendida visiera in bronzo proveniente dai Musei Vaticani. L’uomo etrusco si dedica anche all’attività sportiva e alla cura della persona; parimenti la donna utilizza balsami e unguenti di tradizione orientale, cui è dedicata un’apposita area sensoriale con antiche fragranze.
Raffinate tempere ottocentesche che riproducono fedelmente due delle più rappresentative tombe dipinte di Tarquinia – “delle Bighe” e “del Triclinio” – consentono infine di rivivere le atmosfere dei giochi atletici e delle cerimonie svolte in omaggio dei nobili defunti.
La seconda parte si apre con l’analisi dei cerimoniali del banchetto, nelle sue diverse rappresentazioni, documentate da servizi di pregio, arredi ed eloquenti immagini di pittura e scultura. Il tema viene illustrato con la ricomposizione originale della tomba “della Scrofa nera”, le cui pitture furono staccate dall’ipogeo a scopo conservativo.
Sarà inoltre riunificato – per la prima volta dopo la scoperta ottocentesca – il pregevole sarcofago dei Vipinana da Tuscania, con l’immagine del defunto banchettante sul coperchio e la rappresentazione del mito dei Niobidi sulla cassa. La sezione prosegue con una suggestiva rassegna di immagini di Etruschi, composta da teste votive provenienti da santuari, con una successione di tipi, dal bambino in fasce all’anziano, fino a due volti grotteschi, di grande intensità emotiva, usciti per l’occasione, in anteprima, dai depositi dei Musei Vaticani.
La mostra si chiude con una rarità espositiva e un ritorno in terra piemontese. Viene infatti riproposto il lussuoso gabinetto “etrusco” del Castello di Racconigi, commissionato da re Carlo Alberto al genio artistico di Pelagio Palagi. Per la prima volta sono raccolti assieme disegni originali, arredi e decori dello studiolo neoclassico: un omaggio al rapporto fra Etruschi e Savoia e al gusto artistico “all’etrusca” che si diffuse in Europa fra Sette e Ottocento.
Catalogo Electa.
Palazzo Mazzetti di Asti, costruito tra Seicento e Settecento su un nucleo di case medievali affacciato lungo corso Alfieri, testimonia l’ascesa di una nobile famiglia astigiana arricchitasi con l’attività della Zecca e con attenti investimenti immobiliari. La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, proprietaria del palazzo, dopo un lungo e accurato restauro, lo restituisce alla cittadinanza nel suo antico splendore. L’edificio è visitabile dalle suggestive cantine, oggetto di scavi archeologici musealizzati, al piano terreno, dove gli ambienti di servizio sono stati trasformati in sede di esposizioni temporanee, fino al piano nobile con gli stucchi, i decori originali e le opere delle collezioni civiche.
Asti, febbraio 2012
ETRUSCHI
Asti, Palazzo Mazzetti (corso Vittorio Alfieri, 357)
17 marzo – 15 luglio 2012 Orari: da martedì a domenica, 9.30 – 19.30; lunedì chiuso.
Biglietti:
Euro 9,00, intero; Euro 7,00, ridotto (gruppi, minori di 18 e maggiori di 65 anni, titolari di apposite convenzioni) Euro 3,00, ridotto speciale scuole
Informazioni: tel. 199.75.75.17 http://www.etruschiadasti.it

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Eclissi anulare di Sole, anello di fuoco imminente tra Asia e America

May 19, 2012 Leave a comment
L'”anello di fuoco” di un’eclissi anulare di Sole fotografata in Cina nel 2010. Immagine ChinaFotoPress, Getty Images
Probabilmente è troppo tardi per prenotare un aereo, ma tra domenica 20 e lunedì 21 un’eclissi anulare di Sole sarà visibile su parte dell’Asia e dell’Ovest degli Stati Uniti. Gli appassionati possono comunque seguire in diretta su internet lo spettacolo a partire dalle ore 1.10 (ora italiana) della notte di lunedì 21 maggio.
Come le eclissi totali, quelle anulari si verificano quando la Luna si trova allineata tra la Terra e il Sole. In questo caso però, il disco scuro della Luna non riesce a coprire interamente quello del Sole, lasciando visibile un anello  di luce infuocata.
“Durante il suo percorso, l’eclissi sarà pienamente visibile su una striscia di Terra larga alcune centinaia di chilometri e lunga alcune migliaia”, spiega Jay Pasachoff, docente al Williams College del Massachusets. Chi si troverà in quelle zone potrà vedere, schermando naturalmente gli occhi con un filtro, un anello di luce solare che circonda il profilo oscurato della Luna.
L’eclisse comincerà in Cina all’alba del 21, quando in Italia sarà la tarda serata di domenica. Si sposterà poi sul Giappone fino a rendersi visibile sul confine tra Oregon e California

nel tardo pomeriggio locale (le prime ore di lunedì 21 in Italia), attraversando poi gran parte dell’ovest degli USA e del Canada, e passando sul Grand Canyon e diversi parchi nazionali americani. Per chi si troverà lungo il suo percorso centrale, l’eclissi durerà circa quattro minuti e mezzo. Ma anche chi si troverà ai margini della “zona d’ombra” potrà apprezzare una notevole eclissi parziale.
L’eclissi potrebbe essere ancora più spettacolare se si tiene conto che il Sole si sta avvicinando al picco del suo ciclo di attività, previsto per l’inizio del 2013. “Sarà interessante osservare come l’avanzata dell’ombra della Luna coprirà le macchie solari, per poi scoprirle man mano che si allontanerà dal disco del Sole”, spiega Anthony Cooke, astronomo del Griffith Observatory di Los Angeles.
Cooke aggiunge che per gli astronomi l’eclissi sarà probabilmente un’utile occasione di studio. “I radiotelescopi che si trovano vicino alla zona d’ombra effettueranno osservazioni mentre la Luna passerà sulle macchie solari e su altre fonti di disturbi radio provenienti dal Sole”.
Le macchie solari sono legate alle eruzioni solari, violente emissioni di radiazione elettromagnetica che possono disturbare le comunicazioni radio a Terra e persino oscurare i telescopi (del tema si occuperà il servizio di copertina di National Geographic Italia di giugno). “Inoltre”, aggiunge Cooke, “calcolare con la dovuta precisione il momento d’inizio dell’eclissi potrà fornire informazioni sulle possibili variazioni del diametro del Sole rispetto alle misurazioni precedenti”.
Andrew Fazekas

Fonte: National Geographic Italia

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Russell Crowe, interprete di Noè nell’impresa biblica di Aronofsky

Dopo l’Oscar conquistato con “Il Gladiatore” ora lo vedremo nei panni di Noè, il prossimo film di Darren Aronofsky previsto per il 28 marzo 2014, le riprese del film  inizieranno a luglio e verrà girato tra New York e l’Islanda. Prodotto da Paramount Pictures e New Regency, il film ‘Noah’ scritto da Aronofsky in collaborazione con l’amico Ari Handel. “Sono felice che Russell Crowe sia al mio fianco in questa avventura” il commento del regista che poi ha aggiunto ” è il suo immenso talento che mi aiuta a dormire la notte. Non vedo l’ora di essere meravigliato da lui ogni giorno”.

Emilio Di Iorio

“Il ricercatore di emozioni” di Marco Cesati Cassin, La Lepre Edizioni

May 19, 2012 Leave a comment

TITOLO: Il ricercatore di emozioni
AUTORE: Marco Cesati Cassin
EDITORE: La Lepre Edizioni
COLLANA: Visioni
DATA PUBBLICAZIONE: ottobre 2011
PAGINE: 384
PREZZO: 20 euro
ISBN: 978-88-96052-37-2
Il ricercatore di emozioni
di Marco Cesati Cassin
Marco Cesati Cassin nasce a Milano nel 1961 e giovanissimo comincia a lavorare nel settore della gestione alberghiera; presto diventa un affermato manager del settore turistico con la passione per la scrittura. Il suo lavoro lo porta a viaggiare in tutto il mondo e a conoscere i luoghi più remoti di Africa, Asia e Sud America.
Poi, quindici anni fa, le coincidenze significative iniziano a dilagare nella sua vita, convincendolo che – come afferma da Jung – “nulla accade per caso”. Cesati Cassin continua a viaggiare, ma questa volta lo fa per approfondire i suoi interessi: ricerca e raccoglie storie, incrocia e registra coincidenze significative diventandone il testimone.
Tutto questo confluisce nella sua opera prima Il Ricercatore di emozioni, per la quale l’autore ha scelto la forma del thriller con l’intento di rendere il tema delle coincidenze significative accessibile a un pubblico più ampio possibile, esponendolo attraverso una narrazione appassionante e ricca di colpi di scena, costruita con un “montaggio” mozzafiato che non lascia tregua al lettore.
Il Ricercatore di emozioni è ambientato nell’anno 2021 a Milano. Matteo Corsi, il protagonista, presiede una fondazione il cui obiettivo è risvegliare nei cittadini una più cosciente attenzione verso le coincidenze; lo affianca John Stewart, giornalista newyorkese a capo di una rivista che persegue i medesimi obiettivi. Questo progetto, che in breve si farà dei nemici (come il misterioso Damian e il suo “braccio armato” Spiros, disposti a lasciarsi dietro scie di sangue pur di osteggiarlo), può rivoluzionare il modo di concepire il caso e il destino.
La trama, nel puro stile del thriller americano, ruota attorno ai due eterni temi dell’amore e della morte. Tutte le coincidenze narrate sono realmente accadute e non hanno nulla a che vedere con la finzione letteraria.
MARCO CESATI CASSIN dal 1979 lavora nel settore della gestione alberghiera e del turismo. Da quindici anni è sensibile ricercatore e studioso di fenomeni legati al destino, alle coincidenze e alla sfera spirituale. Il Ricercatore di emozioni è il suo primo romanzo.

Dr.House, ottava e ultima stagione

Alla fine anche lui il dottore con il bastone e le sneakers  “Dr. House” è pronto a chiudere i battenti, è davvero il telefilm dei record: è il secondo telefilm più visto in Italia di tutti i tempi, 66 i paesi dove viene trasmesso, si stima una media di 81 milioni di persone al mondo che lo hanno visto almeno una volta, per ogni puntata Hugh Laurie ha guadagnato 400 mila dollari facendolo diventare l’attore più pagato in America per una serie televisa e  5 i prestigiosi Emmy Awards, gli Oscar della Tv, assegnati alla serie. L’ottava e ultima stagione ch’è in onda in Italia, ogni martedì alle 21.10 su Canale 5, ovviamente la fine non è nota ma l’uscita di scena di Dr.House si ricorderà… da non perdere il 19esimo episodio, diretto dallo stesso Laurie. “Ci sono veramente poche cose nella vita che sono talmente divertenti e gradevoli da spenderci sedici ore al giorno, tutti i giorni, incluso il sesso e il buon cibo” dichiarazioni dello stesso Hugh Laurie una grave perdita per tutti i fans che l’hanno amato, odiato, perso, mai capito o  capito troppo facilmente.

Emilio Di Iorio

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“Strafalciopoli” di Gianluigi Gasparri, La Lepre Edizioni

May 19, 2012 Leave a comment

TITOLO: Strafalciopoli
AUTORE: Gianluigi Gasparri
EDITORE: La Lepre Edizioni
COLLANA: Il Giullare
DATA PUBBLICAZIONE: marzo 2012
PAGINE: 166
PREZZO: 16 euro
ISBN: 978-88-96052-60-0
Strafalciopoli Dove la cronaca si fa comica di Gianluigi Gasparri
Chi scrive per professione sa bene che l’errore è sempre in agguato e che ogni pagina, titolo, argomento possono trasformarsi in trappola, persino per le più smaliziate volpi di redazione. Non esiste metodo o mestiere che possa garantire al giornalista l’immunità totale dallo svarione, per la gioia dei lettori più attenti e dotati di sense of humour.
Non a caso sugli “errori di stampa” si fonda un ricco genere letterario, che in Italia ha le sue origini in Strangolata con un portacenere, best seller degli anni Settanta. L’autrice, Teresa Cremisi, si limitò a raccogliere alcuni titoli dai più noti quotidiani italiani e Bompiani li riprodusse così com’erano, nel loro formato originale. Improvvisamente, nell’eloquente laconicità di quella rassegna, ciò che era sempre stato sotto gli occhi di tutti – l’imponderabile ratio dei titoli di giornale – rivelò il suo volto eccezionale, umano e incompreso: i titolisti, genio o follia? Quali menti e quali esigenze comunicative si nascondevano, ad esempio, nel titolo: «Sofferente di gastrite è scambiato per un bruto»?
Oggi Gianluigi Gasparri, ex caporedattore de Il Resto del Carlino – alle spalle una lunga,
fatidica esperienza nelle redazioni locali – reinventa il genere scegliendo di introdurci in un mondo semisconosciuto, quello dei quotidiani di provincia. In quelle redazioni, popolate da disillusi lupi di mare e giovani reclute utopiste, ogni giorno cronisti, titolisti e caporedattori lottano per il pane quotidiano o per un sogno di carriera, tenendo fede all’affresco pasoliniano di una borghesia italiana ignorante, velleitaria, affaticata, talvolta goffamente letteraria e soprattutto refrattaria alle più semplici leggi logico-sintattiche. Ma Gasparri non si limita, come fece la Cremisi, alla rassegna stampa; infatti Strafalciopoli è un’indagine, ritagli alla mano, sul giornalismo e sulle cronache di periferia; un divertentissimo e brillante reportage su una realtà infernale, ancora non intaccata da stereotipi.
Alle migliori prove di comicità non manca mai una certa vena tragica. Qualche esempio?
«Finalmente una tragedia che è finita nel migliore dei modi», «Adesso lascio la parola al mio didietro», «Il maniaco va in giro nudo, ma con il coltello in tasca». «Le donne scopano meglio degli uomini, lo fanno con grande pignoleria e lasciano tutto perfettamente pulito, lustro, come se ci avessero passato la cera sopra» (a dispetto dell’apparenza, estrapolato dal resoconto di un concorso per netturbini e non da una chat erotica). E ancora: «Migliorano le condizioni del carabiniere rimasto ucciso», «L’aumento salariale sarà del – 4% », «Domani, in Comune, cerimonia commemorativa dell’assessore che ha compiuto tre anni dalla sua morte», «Dopo la Messa i familiari daranno l’estremo saluto a tutti i presenti».
Oppure: «Grave episodio di razzismo: un dobermann azzanna un extracomunitario ai testicoli».
Sono solo alcune delle tante “perle” sparse nei ventitré capitoli del libro, corrispondenti agli interessi canonici dei giornali di provincia, dalla cronaca nera al gossip passando per gli immancabili “valori del territorio”. Il tutto attraverso lo sguardo caustico di Gasparri, che dietro le righe ci esorta, finché siamo in tempo, a godere del “comico, malinconico, eppur sfolgorante tramonto di queste idiozie d’epoca”.
GIANLUIGI GASPARRI è stato caporedattore del Resto del Carlino. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali La piazza delle vanità (Ponte Nuovo 1983), L’harem delle brutte (Mondadori 1985) e L’uovo azzurro (Mondadori 1990).

Lindsay Lohan, interprete di Liz Taylor in un film per la tv

L’attrice interpreterà in un film per la televisione la diva hollywoodiana  Elizabeth Taylor “la donna dagli occhi viola” sulla sua storia con Richard Burton, una storia burrascosa con i suoi alti e bassi fu stata una delle più pubblicizzata dell’epoca, una storia d’amore nata e svolta davanti ai mass midia. La Lohan ha dichiarato  di aver ammirato l’attrice  deceduta lo scorso anno all’età di 79 anni “Non era solo un’attrice incredibile, ma anche una donna straordinaria – ha aggiunto – è un onore per me poter interpretarla”.

Emilio Di Iorio

Sinead O’Connor, annullato concerto di Milano

Dopo il concerto di Monaco , ha annullato il concerto previsto  al teatro Smeraldo di Milano per “motivi  di salute”  l’ultima tappa Europea era prevista a Milano, si era esibita nelle varie città europee Bruxelles, Città del Lussemburgo, Parigi, Amsterdam, Colonia e per ultima Berlino, si doveva esibire anche a  Zurigo, per poi riprendere il tour in Nord America il 12 Maggio a Milwaukee. “Sinead – si legge in una nota diffusa dalla società organizzatrice sul suo sito internet – si scusa con i suoi fans per il dispiacere di non potersi esibire. Seguiranno nuove e più dettagliate informazioni nei prossimi giorni”. Classe  1966 Sinead O’Connor è una delle artiste femminili del rock degli anni ottanta e non solo, la sua vita piena di provocazioni la si ricorda durante una diretta tv  strappò una foto del Papa, di recente il suo coming out della sua bisessualità. La O’Connere ha conquistato un enorme successo in tutto il mondo ma come del resto succede a quasi tutti sono capaci anche di distruggere quello che si è costruito.

Emilio Di Iorio

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