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“Bramantino a Milano”, esposizione del maestro al Castello Sforzesco di Milano

May 16, 2012 Leave a comment

Castello Sforzesco Cortile della Rocchetta Sala del Tesoro Sala della Balla
16 maggio 25 settembre 2012
INGRESSO GRATUITO
Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Castello Sforzesco e Palazzo Reale, inaugura il 15 maggio al Castello Sforzesco la mostra Bramantino a Milano, curata da Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, in programma fino al 25 settembre 2012, con ingresso gratuito.
L’esposizione si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935.
“Con la mostra sul Bramantino il Comune di Milano realizza, con assoluta autonomia di mezzi e di gestione – non accadeva da 20 anni – una mostra che valorizza lo straordinario patrimonio milanese di opere lasciateci da un autore su cui si sta concentrando l’attenzione della storiografia critica internazionale. Con il Bramantino al Castello Sforzesco – ha detto l’asses- sore alla Cultura Stefano Boeri – inauguriamo un nuovo corso della stagione espositiva milanese. Una mostra di grande qua- lità che si offre gratuitamente al pubblico per condividere con la città lo spirito di una nuova idea di cultura”.
Bergamasco, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro.“Il riconoscimento del Bramantino come il più grande artista lombardo del Rinascimento è avvenuto nel corso del Novecento, grazie agli studi di Wilhelm Suida, ma anche grazie alla sintonia con le sperimentazioni delle avanguardie o con quelle di artisti più vicini a noi: da Aldo Rossi a Patti Smith – ha detto Giovanni Agosti –. Solo le ricerche degli ultimi anni hanno restituito al Bramantino una centralità inaspettata, mettendone a fuoco la cronologia e incrementandone il ridotto catalogo, con la sensazionale scoperta di un ciclo di affreschi nel Castello di Voghera. Bramantino è infatti l’unico lombardo in grado di stare a fronte di Leonardo, di chinarsi sul Cenacolo senza esserne travolto”.
Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo.
L’esposizione – allestita dallo studio di Michele De Lucchi, con l’immagine coordinata di Francesco Dondina – intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso.
Nella Sala del Tesoro, attorno all’Argo, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.
“La parabola del Bramantino – commenta Giovanni Agosti – dimostra la sintonia con le ricerche più avanzate del suo tempo: la Ferrara espressionista di Ercole de’ Roberti, le sperimentazioni di Leonardo, la Roma città aperta di Giulio II prima di Raffaello, i languori di Giorgione e del Correggio.Tutto attraversato da una peculiare cifra stilistica, votata a una sorta di astrazione, fino a dare vita a immagini dalle iconografie spesso stravaganti e misteriose”.
Cultura, Moda, Design
Nella Sala della Balla, invece, un allestimento completamente nuovo dispone i dodici grandi arazzi, dedicati ai mesi dell’anno, in modo che si leghino tra loro nella sequenza dei gesti e delle stagioni.
Un filmato di Alessandro Uccelli documenta ciò che è per diverse ragioni inamovibile: dalla milanese Cappella Trivulzio, addossata, nelle sue forme così pure e prive di ornati, alla chiesa di San Nazaro, alle Muse del Castello diVoghera.
In occasione della mostra sarà edito da Officina Libraria un volume che aspira a porsi come una vera e propria guida all’artista, la cui conoscenza è limitata dalla mancanza di pubblicazioni monografiche che ne presentino in maniera adeguata la qualità: a questo fine è stata realizzata una campagna fotografica ad hoc da Mauro Magliani. Il libro, con un’introduzione di Giovanni Romano, contiene un regesto dei documenti noti sul Bramantino, con diverse novità, curato da Roberto Cara.
Il pubblico potrà seguire l’esposizione grazie a una “guida alla mostra” su carta, gratuita, che proporrà analisi e approfondimenti delle opere con una doppia chiave di lettura, offrendo sia un alto livello di informazione scientifica sia un percorso di avvicinamento accessibile da parte dei non addetti ai lavori.
La mostra sarà accompagnata da conferenze e seminari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con gliAmici di Brera,con ingresso libero e gratuito,e inoltre da aperture straordinarie del Castello diVoghera dove si conserva un importante ciclo di affreschi del Bramantino, grazie al FAI, Fondo Ambiente Italiano.
LEZIONE PUBBLICA DI GIOVANNI AGOSTI “LE RAGIONI DEL BRAMANTINO”
incontro di introduzione alla mostra “Bramantino a Milano” Piccolo Teatro di Via Rovello – martedì 15 maggio – ore 17 INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
SEMINARIO DI STUDIO SUI TEMI DELLA MOSTRA DEL BRAMANTINO
Coordinato da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa dal 22 maggio al 24 luglio 2012, ore 15, Castello Sforzesco, Sala Studio della Raccolta Bertarelli Incontri aperti a studenti, specializzandi, e dottorandi dell’Università degli Studi di Milano e appassionati Ingresso libero fino ad esaurimento posti (posti disponibili 80) Le date previste sono i martedì: 22 e 29 maggio 2012 – 5, 12, 19 e 26 giugno 2012 – 3, 10, 17 e 24 luglio 2012 Il programma dei singoli incontri è in corso di definizione e verrà comunicato successivamente anche sul sito http://www.milanocastello.it
APERTURE STRAORDINARIE AL CASTELLO DI VOGHERA
Con il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano, sono state organizzate aperture straordinarie del Castello diVoghera dove si conserva un importante ciclo di affreschi del Bramantino. Le aperture straordinarie sono previste ogni 1° e 3° sabato del mese a partire dal 2 giugno e precisamente: 2 e 16 giugno
7 e 21 luglio 4 e 18 agosto 1 e 15 settembre
ORARI: dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso ore 16.30) Visite guidate ogni 30 minuti per gruppi massimo di 25 persone. NON è necessaria la prenotazione
INGRESSO GRATUITO Coordinamento visite a cura del Gruppo FAI Oltrepo Pavese Il Castello di Voghera si trova in Piazza della Liberazione, nel centro storico di Voghera. Per informazioni: bassanicarlo@libero.it | http://www.fondoambiente.it
Cultura, Moda, Design
INFORMAZIONI MOSTRA
TITOLO
BRAMANTINO A MILANO
SEDE
Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta Sala del Tesoro – Sala della Balla
PERIODO
16 maggio – 25 settembre 2012
ORARI
Da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso ore 17.00 chiuso il lunedì
La Sala della Balla, al fine di consentire lo svolgimento di iniziative in programma, il 26 maggio e il 9 giugno chiuderà alle ore 14.00, il 15 giugno resterà chiusa tutto il giorno, mentre il 14 settembre chiuderà alle ore 15.00.
INGRESSO GRATUITO
VISITE PER GRUPPI
La prenotazione è obbligatoria telefonando a AdArtem tel. 02/6596937 o Opera d’Arte tel. 02 45487400
(da lunedì al venerdì orari 09.00 – 13.00 – 14.00 – Nel mese di agosto le prenotazioni saranno chiuse i
VISITE GUIDATE
Possibilità di prenotazione per gruppi e scuole. Per informazioni, prenotazioni e costi:AdArtem tel. (da lunedì al venerdì orari 09.00 – 13.00 – 14.00 – Nel mese di agosto le prenotazioni saranno chiuse i
VISITE GUIDATE PER SINGOLI
Tutte le domeniche alle ore 11.00, su prenotazione. Per informazioni, prenotazioni e costi:AdArtem tel. (da lunedì al venerdì orari 09.00 – 13.00 – 14.00 –
INFO
http://www.milanocastello.it

“ULTRABODY 208 opere tra Arte e Design”, percorso espositivo al Castello Sforzesco di Milano

May 16, 2012 Leave a comment

  

MILANO – CASTELLO SFORZESCO DAL 19 APRILE AL 17 GIUGNO 2012
ULTRABODY 208 opere tra Arte e Design
a cura di Beppe Finessi
Nelle Sale Viscontee, la mostra presenterà una selezione di lavori realizzati dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design e delle arti visive che, a partire dal “corpo”, coinvolgeranno l’antropologia, la sociologia, il costume, la società, la tecnologia e l’estetica del nostro tempo.
Dal 19 aprile al 17 giugno 2012, il Castello Sforzesco di Milano ospiterà ULTRABODY. 208 opere tra Arte e Design, una mostra tematica, dedicata all’influenza che il corpo umano ha esercitato nella creatività contemporanea, spaziando tra l’arte e il design, ma anche tra l’architettura, l’arredamento, le arti applicate, la moda e i gioielli.
L’iniziativa, curata da Beppe Finessi, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, realizzata insieme a Peugeot e organizzata da Civita, presenterà una ricca selezione di lavori realizzati dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design e delle arti visive che, a partire dal “corpo”, riescono a coinvolgere altre discipline come l’antropologia, la sociologia, il costume, la società, la tecnologia e l’estetica del nostro tempo.
Il percorso espositivo, ideato da Peter Bottazzi, è organizzato in tre grandi gruppi tematici corrispondenti ai tre ambienti delle Sale Viscontee del Castello Sforzesco: Alludere al Corpo, Assecondare il Corpo, Superare il Corpo.
Il primo, Alludere al Corpo, tra rappresentazione e metafora, comprenderà opere storiche come la poltrona Joe di De Pas, D’Urbino e Lomazzi per Poltronova, la spiritosa serie di cavatappi in forma di autoritratto Alessandro M. di Alessandro Mendini per Alessi, la sperimentale serie di oggetti Nobody’s Perfect – tra cui una seggiola con schienale antropomorfo – di Gaetano Pesce per Zerodisegno, la poltrona/rifugio Nemo di Fabio Novembre per Driade, ma anche le tante prove d’autore di un grande protagonista come Vito Acconci, alle prese con interventi d’arte, d’arredamento e d’architettura, sempre attento a ricalcare la figura umana come immagine fondamentale; si potrà, inoltre, incontrare un mobile contenitore di Masanori Umeda che simula un corpo umano con sembianze, forme e colori di robot, o le Forchette parlanti di Bruno Munari che riprendono il gesticolare tipico delle nostre mani e si trasformano da strumenti per mangiare in elementi di comunicazione.
Assecondare il Corpo, tra forma e funzione, conterrà lavori che, partendo da una corretta corrispondenza tra le necessità d’uso e la giusta conformazione, suggeriranno nuove possibilità di relazione tra oggetti e corpo: dal bicchiere Smoke del visionario Joe Colombo, ideale per bere e fumare contemporaneamente, al tappetino da bagno Mat-Walk di Paolo Ulian, dalla sedia Chairless di Alejandro Aravena che diventa un semplice nastro per sedersi a terra, alle varie soluzioni da architetto/bricoleur di Allan Wexler, fino all’anello/segnalibro Patch di Matteo Ragni per De Vecchi che permette a una sola mano di tenere aperto di fronte a sé il libro che si sta leggendo.
La terza sezione, Superare il Corpo, ospiterà i progetti e le opere di maggiore sperimentazione, anche quelle più irriverenti o provocatorie, e capaci di suscitare maggiore inquietudine. Si va dal piercing per la lingua che diventa spazzolino da denti del giovane talento Hadji Moloudi, ai tanti esperimenti intorno al gioiello d’autore di Naomi Filmer, dai caschi/monitor di James Auger e Jimmy Loizeau che giocano sull’identità tra gli interlocutori, ai diversi ornamenti per il corpo di Gijs Bakker; non ultima, la maschera di Didier Fiuza Faustino che ridisegna, per la nostra fluida società contemporanea, un equilibrio (anche igienico) tra due corpi che si baciano.
L’immagine grafica di Ultrabody è affidata a Leonardo Sonnoli, graphic designer di fama internazionale e vincitore nel 2011 del Compasso d’oro, che ha appositamente studiato un nuovo font, calibrato alle tematiche espresse dalle opere selezionate.
Accompagna la mostra un catalogo, edito da Corraini, che comprenderà una scheda per ognuno dei 208 lavori esposti, oltre al testo introduttivo generale e ai singoli saggi tematici, e sarà strutturato come una sorta di lemmario di opere/autori/parole, in grado di costituire un vero e proprio dizionario intorno al corpo.
Durante i giorni del Salone del Mobile (dal 19 al 22 aprile), la mostra rimarrà aperta fino alle 23.00, a ingresso gratuito.
Milano, aprile 2012
ULTRABODY. 208 opere tra Arte e Design
Milano, Castello Sforzesco – Sale Viscontee
19 aprile – 17 giugno 2012
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.30
Biglietti: intero 8 Euro; ridotto 6 Euro; gratuito fino ai 12 anni
Durante i giorni del Salone del Mobile (dal 19 al 22 aprile), la mostra rimarrà aperta fino alle 23.00, a ingresso gratuito.
Informazioni: tel. 02.43353522
Siti internet: http://www.ultrabody.it; http://www.milanocastello.it 
Catalogo: Corraini editore

Marocco, reame conobbe il terrorismo a Casablanca

May 16, 2012 Leave a comment

Venerdì 16 maggio 2003. Sono le 22.15. Con una serie di boati a catena, quattro esplosioni lacerano la tranquilla notte casablanchese. Seguite poi da una cinquantina di deflagrazioni violentissime. Per tanti casablanchesi, nelle loro case, il primo pensiero è quello di esplosioni di gas butano, come succede a volte nella metropoli. Altri iniziano a temere il peggio mezz’ora dopo, quando decine di sirene delle ambulanze infrangono ancora una volta il silenzio della città. Nel giro di un ora, l’informazione arriva in tutto il Marocco. Il reame, che si credeva tagliato fuori dagli attentati e conosciuto per la sua specificità di nazione tollerante, è ferito in piena pancia dal terrorismo islamico internazionale, nel cuore della capitale economica del paese. Quella notte, 14 kamikaze decisero vigliaccamente di uccidersi in cinque luoghi diversi. L’Hôtel Faran, il Circolo dell’Alleanza israelita, la Casa de Espana, il cimitero israelita e il ristorante Positano (frequentato da soldati americani). Gli attentati produssero 45 morti (tra cui un italiano) e una cinquantina di feriti, ma il bilancio avrebbe potuto essere molto più pesante se non si fossero verificati dei ritardi su di un piano studiato per tre anni. Mohamed El Omari e Rachid Jalil, due dei kamikaze, rinunciarono a farsi esplodere e questo permise alla polizia di risalire alla filiera degli attentati previsti anche a Marrakech, a Tangeri, Fès e Agadir. Come, chi e perchè? I marocchini furono traumatizzati, non comprendono ancor oggi come dei compatrioti abbiano ucciso degli innocenti inermi. Di fatto, gli attentati del 2003 non furono altro il processo logico di un disegno criminale che era iniziato negli anni ’90. A monte, il discorso radicale di certe figure dell’islamismo marocchino come Omar El Haddouchi*, Hassan Kettani, Mohamed Fizazi, Abou Zakaria Miloudi o ancora Abdelkrim Chadli alias Abou Oubeïda. A sostenerli, il movimento di Al Qaïda con le sue strutture, le sue bombe costruite con le istruzioni pubblicate su Internet e i suoi messaggi di morte diffusi dai canali televisivi che fecere passare il sensazionalismo davanti all’etica, come Al Jazira (espulsa in seguito dal Marocco). Pochi marocchini presero sul serio i messaggi diffusi tre mesi prima su Al Jazira, un giorno di febbraio 2003, che coincise con la festa dell’Aïd El Kebir. Un messaggio nel quale Oussama Ben Laden puntava il dito su alcuni paesi accusati di “collaborare” con gli Stati Uniti d’America citando, tra gli altri, il Marocco e la Giordania. Il finale, lo conosciamo. Secondo il rapporto d’informazione relativo agli attentati del 16 maggio 2003, i 14 kamikaze, la più parte giovani e analfabeti, furono imbrigliati nel 1998 dalla reta islamica; come tanti altri vennero manipolati da alcuni jihadisti oggi conosciuti come Akrimet El Mahjoub, Abdelfattah Bouikaden, Adil Taiaâ, Mohamed Mehni e Abdelak Bentasser (detto Moul Sebbati, morto qualche giorno dopo il suo arresto), fortemente influenzati da Mohamed Fizazi. Tutto questo mondo di deliquenti fanatici è oggi in carcere. L’inchiesta sugli attentati del 16 maggio ha dato luogo in prima istanza a 101 giudizi e una dozzina di condanne a morte. A seguire, oltre mille giudizi e una trentina di condanne a morte sono state pronunciate a persone accusate di essere in relazione con il terrorismo. E poi venne Marrakech, nell’aprile 2011, ma questa è un altra storia.

* Gli sceicchi salafisti Omar Haddouchi, Hassan Kettani (giudicati come gli ideologhi degli attentati) sono stati condannati rispettivamente a 30 anni e 20 anni di reclusione. Sono stati liberati il 5 febbraio scorso per una grazia reale; i due sceicchi, secondo le motivazioni della grazia, hanno avuto molto tempo per cambiare le loro convinzioni e pentirsi. Mohamed Fizari è stato ugualmente condannato a 30 anni di prigione ed è stato liberato il 14 aprile 2011 sempre con grazia reale; dopo aver sostenuto il PJD alle ultime elezioni (partito al comando del governo oggi) sta creando un suo proprio partito.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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“Mal d’Africa”, mostra di Alessandro Passaré al Castello Sforzesco di Milano

May 16, 2012 Leave a comment

MAL d’AFRICA
Alessandro Passaré
la costruzione di una collezione
Milano, Castello Sforzesco Sala Castellana
27 Ottobre 2011 30 settembre 2012
La collezione “Alessandro Passaré” si compone di più di 400 pezzi di arte africana, precolombiana e oceanica. Comprende, inoltre, una notevole quantità di diapositive (circa 9000) e di materiale manoscritto del collezio- nista (libretti di viaggio e schede delle opere).
Nel 2010 parte della raccolta è stata data in comodato d’uso alle Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco in vista dell’apertura del futuro spazio di esposizioni per le culture di
Americhe, Asia e Africa in corso di costruzione nell’area dell’ex Ansaldo di Porta Genova a Milano. La colle- zione di diapositive e il materiale manoscritto è, invece, custodito dalla Fondazione ed è in corso di riordino. In occasione dell’anno sull’Africa, che vedrà l’apertura di una serie di grandi esposizioni a Milano, si mostrerà per la prima volta al pubblico questa grande rac- colta privata, nota ai collezionisti e agli amatori per alcuni grandi capolavori, ma per il resto in gran parte sconosciuta.
Alessandro Passaré
Alessandro Passaré, medico e collezionista milanese, effettuò a partire dagli anni Sessanta del XX secolo numerosi viaggi in Africa, tra i quali diciassette traversate del Sahara.
Fu prima colle- zionista di arte del Novecento, e poi, seguendo la “pista” del primitivismo nelle arti mo- derne, giunse a interessarsi in maniera assai precoce (per l’Italia) all’arte africana.
Ad oltre mezzo secolo di distanza dalle grandi spedizio- ni etnografiche nel continente africano, che portarono alla costruzione delle collezioni storiche dei musei di mezza Europa, Passaré raccolse sul campo un gran numero di oggetti, soprattutto manufatti in pietra ed oggetti d’uso ben conscio che, ormai, la grande scultura africana si trovava sui mercati internazionali e non certo presso le tribù autocto- ne. Protagonista del collezio- nismo italiano di arte africana, riuscì a comprare un numero straordinario di opere, pur non perdendo mai la passione per gli oggetti raccolti sul campo, specialmente i manu- fatti in pietra, che nella loro forma essenziale e “primitiva”, evocavano un mondo esotico ormai alla portata di tutti: i moderni esploratori aiutati dalla grande industria del turi- smo.
Allestimento
L’allestimento, nella sala Castellana presso il Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco, mira a presentare la collezione in dodici installazioni, dove ve r ranno illustrate le modalità di formazione di una raccolta d’arte africana – quella di Alessandro Passaré – creatasi in un’epoca in cui la ricerca di ogget- ti sul campo non era più né sufficiente né di qualità.
Dove si compra un’opera d’arte cosiddetta
“etnica”?
Quanto la si paga? Come si forma il gusto di un
collezionista? Qual è il ruolo dei “mediato-
ri” africani in tutto questo? La storia della for- mazione di que- sta collezione si dipana come un
romanzo d’avven- tura tra Milano, Lomè e Parigi, ed è in fondo la storia di tutti coloro che, comprando un feticcio di legno – vuoi da un grande antiquario o sempli- cemente in un merca- tino – hanno sentito il “Mal d’Africa”.
Contatti
Raccolte Artistiche – Raccolte Extraeuropee
Castello Sforzesco – 20121 Milano Conservatore: Carolina Orsini Tel. 0288463744 e-mail: luciana.gerolami@comune.milano.it
Fondazione Passaré
via Tortona 86, 20144 Milano Direttore Generale: Carla M. Donaio Cell. +39 339.65.65.656 e-mail: info@fondazionepassare.com

Starparty, 4° ritrovo nei cieli delle Grandi Valli Veronesi

May 16, 2012 Leave a comment
Lo Starparty avrà luogo presso l’agriturismo “Corte Oliani” in via Val Bianchi, 3 Villabartolomea loc. San Zeno In Valle. Il cielo delle Grandi Valli Veronesi offre un cielo libero da inquinamento luminoso (20.80 e siamo in pianura!!!) e da un seeing particolarmente stabile. Organizzato dall’Associazione Astrofili Legnago che ha scelto come sede propria e dello Starparty l’agriturismo “Corte Oliani” dove a breve sorgerà l’osservatorio astronomico che si pone come obiettivi la divulgazione e lo studio in alta risoluzione degli oggetti del sistema solare. 18/19 Maggio 2012
PROGRAMMA:
Venerdì 18/05/2012:
Ore 18:00: ritrovo in agriturismo dei partecipanti alla manifestazione, seguirà una conferenza tenuta da Daniele Gasparri dedicata a Marte e Saturno che saranno osservati dalle 20:30 tramite i telescopi messi a disposizione dall’associazione..
Ore 22:30: INIZIO CONCORSO FOTOGRAFICO
• CONCORSO FOTOGRAFICO: Per questa edizione l’organizzazione ha optato per una formula innovativa: i partecipanti dovranno riprendere in loco con la propria strumentazione la sera del 18 maggio tra le 22.30 e le 00.30 in zone preposte, avranno poi a disposizione l’ora successiva per l’elaborazione dei filmati acquisiti che verranno quindi consegnati alla giuria.
Leggere i dettagli del Regolamento sul sito.
I PREMI:
1° Imaging Source DMK21.AS.618 USB2 mono o colore (a scelta del vincitore) del valore di 520 €!!! dotata del nuovo sensore Sony icx 618 offerto da Astrottica.
2° Buono acquisto di 100 € offerto da Geoptik
3° Buono acquisto di 50 € offerto da Cielosereno
4° Filtro H-alpha Astronomik offerto da DeepUniverse.
• INFORMAZIONI:
Per info e contatti: cell. 3275933100
Mail: macri39@tiscali.it
lorenzo.daccordo@tiscali.it
astrofililegnago@hotmail.it
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Carlos Fuentes, muore uno degli esponenti più importanti della letteratura in lingua spagnola

La notizia della morte dello scrittore Carlos Fuentes è stata diffusa dal presidente messicano Felipe Calderon. Il Messico si rattrista dinnanzi alla dipartita di uno degli esponenti più importanti della letteratura in lingua spagnola, spento ieri all’età di 83 anni. Poi il Consiglio Nazionale delle Arti e Cultura ne ha confermato l’annuncio. Carlos Fuentes soffriva da tempo di seri problemi cardiovascolari; la malattia lo ha costretto in ospedale per l’ultimo periodo della sua vita.

Marius Creati

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