Archive

Archive for May 7, 2012

“Castelli, dimore storiche e rocche dell’Emilia Romagna” di Daniela Piccinini e Fabio Raffaelli, Gruppo Perdisa Editore

Castelli, dimore storiche e rocche dell’Emilia Romagna
Daniela Piccinini Fabio Raffaelli
Prezzo euro 25,00Pagine 368
Isbn 978-88-8372-484-8
Un libro ricco di spunti per trascorrere piacevoli week-end alla scoperta delle eccellenze artistiche ed eno-gastronomiche della nostra regione.
La prima guida al mondo sull’abitare in Emilia Romagna
Un patrimonio inestimabile, uno scrigno inesauribile di tesori.
Molti ignorano che tali gioielli sono a portata di mano, anzi di week-end. Questo primo volume della serie “Emilia Romagna Decor” guida il lettore attraverso castelli, dimore storiche e rocche in territori dove la Storia ha scritto pagine memorabili.
Ma sono anche gli aneddoti, le curiosità, le tappe gastronomiche, l’arte e l’artigianato a rendere avvincente la lettura di questa guida, la prima al mondo, sull’abitare in Emilia Romagna.
Fabio Raffaelli è stato per oltre vent’anni caporedattore del Resto del Carlino e poi direttore editoriale dell’emittente ÈTV-Rete 7. Appassionato viaggiatore è autore, con il padre Filippo, di numerose opere sulla storia e la cultura dell’Emilia Romagna. Conduce la trasmissione televisiva “Ottobre rosso” su Nuova Rete.
Daniela Piccinini è una firma conosciuta dai lettori del Giornale e del Resto del Carlino. Specializzata nei settori Costume, Moda e Bellezza, ha curato per molti anni le rubriche Turismo, Teatro e Cinema per la rivista Allure.

“Krabat e il mulino dei dodici corvi” di Marco Kreuzpaintner (2008)

Krabat e il mulino dei dodici corvi (Krabat) è un film a colori di genere drammatico, fantastico, thriller della durata di 120 minuti diretto da Marco Kreuzpaintner e interpretato da David Kross, Daniel Brühl, Christian Redl, Robert Stadlober, Paula Kalenberg, Hanno Koffler,Anna Thalbach, Charly Hübner, Moritz Grove, Tom Wlaschiha.
Prodotto nel 2008 in Germania.
Germania, inverno del 1646. Mentre in Europa imperversa la Guerra dei Trent’anni, Krabat è un giovane mendicante che, insieme agli amici Baro e Lobosch, gira di casa in casa in cerca di fortuna. Dopo una notte passata all’addiaccio e tormentata da misteriosi incubi, il ragazzo risponde al richiamo di uno stormo di corvi, che lo invitano a seguirli attraverso le montagne innevate. La destinazione del viaggio è Koselbruch, una vecchia cascina con un mulino ad acqua, in cui vivono un anziano stregone e i suoi undici discepoli. Krabat sarà costretto a unirsi a loro, a imparare le arti magiche e a sottomettersi alla volontà del Maestro: lo aspetteranno un cammino difficile e doloroso e una prigionia apparentemente senza scampo.
Film tratto dall’omonimo romanzo per ragazzi di Otfried Preußler, uscito in Italia con il titolo Il mulino dei Dodici Corvi. Il libro è ispirato a una leggenda popolare dei sorabi, una minoranza etnica di origine slava che vive in Lusazia, nella Germania orientale.

Agricantus, lamenti touareg sulle rive mediterranee

May 7, 2012 Leave a comment

È  immaginifica la musica degli Agricantus. Disegna scenari, paesaggi. Evoca stati d’animo. Proietta visioni… Rosie Wiederkehr, la cantante svizzera che si esprime in tutte le lingue del mondo, usa i vocalizzi laceranti delle donne Touareg. È una musica senza tempo. È il lamento delle donne berbere, il suono delle tribù nordafricane, è il canto dei touareg e della loro passionalità. Un’unica canzone, struggente e malinconica quanto un’Isola non trovata, quanto può essere il rimpianto, quanto sa essere un nodo di lacrime che non si scioglie. Musica forte che alterna ombre a sprazzi di luce, toni assolatissimi a echi bui, intimi, profondi. Affresci siciliani che odorano di polvere, di Maghreb e di Mediterraneo. È possibile irrigare il deserto con una canzone? Combattere la siccità a suon di musica? Estinguere la sete con un videoclip? Queste domande Tonj Acquaviva deve essersele poste diverse volte prima di trovare la risposta. Da molti anni infatti il leader degli Agricantus, forse il più famoso gruppo di world music italiano, è riuscito a tradurre la sua anima di viaggiatore e l’amore per l’Africa subsahariana in progetti musicali. I suoi lavori vivono della contaminazioni fra strumenti etnici ed elettronica, parlano le lingue e i dialetti portati dal vento del deserto. Quando questo avviene, il risultato che si ha è molto più che un genere o un progetto musicale: è una missione. È proprio questo gruppo, il cui nome significa “canto del campo di grano”, a possedere l’indole forte di chi vuole riscoprire e far risuonare ancora i motivi e le atmosfere delle musiche etniche che tanto caratterizzano il Mediterraneo e le differenti culture dei suoi popoli. Da quasi vent’anni, infatti, gli Agricantus creano con grande successo un sound nel quale la tradizione incontra le sonorità d’avanguardia per dare vita a un genere che abbraccia tante etichette senza mai “trovare” la propria. Gli album che ho incontrato “percorrendo” la loro carriera miscelano realtà sonore che partendo dai vocalizzi siciliani muovono verso motivi orientali, passando per melodie ipnotiche. … Senza dimenticare tra l’altro, l’uso di testi in spagnolo, francese, tedesco, inglese e latino. Un agglomerato multiculturale, un melting point, un impasto che ci ricorda le nostre radici e che non può che affascinare con le sue mille forme.

Fonte: My Amazighen

Categories: Musica Tags:

“Il mulino di dodici corvi” di Otfried Preussler, Casa Editrice Longanesi

IL MULINO DEI DODICI CORVI
Otfried Preussler
Traduzione di Giovanna Agabio
Fantasy
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 292
Prezzo: € 16.60
Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all’epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza, invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti, il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni.
Ben presto Krabat si rende conto d’essere finito in una scuola di magia nera, ma, allettato dall’idea di diventare un esperto nell’«arte delle arti», quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio-maestro. Allievo diligente, Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d’amore; inoltre, troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso Compare che giunge al mulino nelle notti di novilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così, nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista.
Otfried Preussler è nato nel 1923 a Reichenberg. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti al mondo: i suoi libri sono bestseller internazionali che hanno venduto in totale oltre 50 milioni di copie. In Italia, presso Salani, sono apparsi, tra gli altri, La piccola strega, Il piccolo fantasma, Il brigante Pennastorta, Maestro mago, Bimbo d’acqua e Tippo Tappo. Nel 2008 dal Mulino dei dodici corvi è stato tratto il film Krabat, del regista tedesco Marco Kreuzpaintner.

Fonte: Casa Editrice Longanesi