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Archive for May 4, 2012

Adam Yauch, muore uno dei tre componenti dei Beastie Boys

Muore Adam Yauch, all’età di 47 anni, uno dei tre fondatori e componenti del famoso gruppo dei Beastie Boys, nota band newyorkese di hip-hop, conosciuto con il nome d’arte MCA. Il giovane musicista era malato da tempo, infatti nell’estate del 2009 gli fu diagnosticato un tumore alle ghiandole salivari. La sua malattia aveva costretto il gruppo a interrompere le varie esibizioni live, non che a ritardare l’uscita dell’ultimo album ‘Hot sauce committee, Pt.2’.

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Omaggio ad Astor Piazzolla, concerto al Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”

Sabato 5 maggio 2012 ore 18,30 Sala Concerti Ensemble cameristico del Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”
– Introducciòn – Milonga – Hommage à Liège: Tango
Sueño de leona Sospiro DaVidaBel(l)a
A long time ago Pensativa
Primo violino
Luca Braga
Solisti
Thomas Sinigaglia fisarmonica Giacomo Susani chitarra Cristiano Lui bandoneon
Arrangiamenti musicali
Andrea Sorgini e Thomas Sinigaglia
Docenti preparatori
(Jazz), Davide Vendramin (Fisarmonica), Stefano Grondona (Chitarra)Dora Serafin (Quartetto) Luca Braga, Stefania Redaelli e Gianluca Saccari (Musica da camera)
Direzione artistica e coordinamento
Davide Vendramin, Gianluca Saccari e Paolo Birro
Presentazione:
Questo innovativo progetto nasce dall’idea di Luca Braga, Stefania Redaelli e Gianluca Saccari di unire e confrontare le proprie diverse esperienze musicali, concertistiche e d’insegnamento in un’unica classe di musica da camera, nella quale tutti e tre i docenti seguono a rotazione le diverse formazioni. Si è venuta così a creare una “Classe unificata di musica da camera – BRS” formata sia da allievi degli ultimi anni dei corsi tradizionali che da iscritti ai trienni ed ai bienni Accademici, la quale oltre ad offrire agli allievi la possibilità di costituire formazioni più ampie ed omogenee consente loro di essere seguiti con maggior assiduità e specificità potendo attingere alle diverse competenze dei docenti.
Grazie alla guida attenta ed alla partecipazione attiva dei fondatori, nonché alla collaborazione fattiva di volta in volta con le classi di Composizione, Percussioni, Musica elettronica e Quartetto, la classe BRS ha potuto rivolgere grande attenzione all’attività di produzione, componente fondamentale nella formazione di un concertista, facendo nascere l’Ensemble cameristico del Conservatorio di Vicenza, che in questi anni ha affrontato un vastissimo repertorio dal Classicismo fino ad alcune delle opere più significative del Novecento storico e alla musica contemporanea. Tra le recenti produzioni si segnalano “Pierrot Lunaire” di Schoenberg, “Histoire du Saldat” di Strawinskij, “Folk Songs” di Berio, “Pierino e il Lupo” di Prokofiev , “Tierkreis” e “Mantra” di Stokhausen e le recenti produzioni per Ensemble d’archi dedicate al bicentenario di Haydn e Mendelssohn e alla musica del Nord Europa.
L’ensemble ha tenuto concerti per importanti associazioni musicali quali: Orchestra del Teatro Olimpico, Associazione Amici del Conservatorio, Le settimane Musicali, Amici della Musica e Società del Quartetto di Vicenza, Finestre sul ‘900, La Biennale di Venezia ed ha effettuato registrazioni per Radio Vaticana ascoltate in tutto il mondo.
La presente produzione, realizzata con il prezioso contributo del Dipartimento di Musica Jazz, fa convergere alcune delle eccellenze del Conservatorio sia a livello di docenti che di allievi, tutti oramai concertisti professionisti; in programma brani di Thomas Sinigaglia e Andrea Sorgini e del compositore americano Clare Fischer, che affronta un repertorio “border-line” tra Classico e Jazz estremamente interessante ed affascinante, oltreché assai impegnativo e di non frequente ascolto.
R. GALLIANO (1950)
Con Opale Concerto, apprezzato in tutto il mondo e ormai diventato un vero e proprio classico, Richard Galliano trasporta il pubblico, come per incanto, nel suo originalissimo e affascinante mondo musicale in cui la tradizione francese e, in particolar modo, quella mediterranea si fonde in una sintesi perfetta con suggestioni derivanti dal jazz e dai ritmi latino-americani. Sin da giovanissimo, Galliano fu attratto dal jazz e soprattutto dalla possibilità di utilizzare il suo strumento per eseguire questa musica e valorizzarne il ritmo. Determinante fu l’incontro con Astor Piazzolla che, ascoltandolo, gli consigliò opportunamente di riscoprire le sue radici francesi e inventare un nuovo tipo di Musette, per non suonare un jazz che sapesse troppo di americano. Il compositore francese fece tesoro del consiglio ricevuto, creando un mondo musicale nuovissimo; mescolò con successo gli elementi tratti dal jazz (Parker e Coltrane) sia con i ritmi e le melodie popolari, come i valzer dei bistrot parigini, sia con la tradizione musicale colta francese rappresentata da Couperin, Debussy e Ravel, dai quali mutuò il gusto per una seducente scrittura cromatica. Queste caratteristiche stilistiche e di linguaggio trovano la loro piena attuazione anche in Opale Concerto per fisarmonica solista e orchestra d’archi.
“E’ un’opera che io ho composto e orchestrato tra maggio e giugno 1994 – dichiara lo stesso Galliano, parlando della sua composizione – l’ispirazione per il primo movimento mi è venuta direttamente dall’influenza delle mie radici mediterranee. Per il secondo movimento ho composto due temi molto nostalgici che evocano immagini della vecchia Parigi, la Fisarmonica da strada, il Limonaire [locale parigino]… Infine nel terzo movimento, ho sviluppato una cellula melodica di quattro misure su un tempo Ostinato che evoca in lontananza un Tango”.
A. PIAZZOLLA (1921 – 1992)
Piazzolla: difficile trovare un altro termine che con una sola parola sia in grado di comunicare immediatamente questo insieme di patos, storia, musica, sudore, danza, riuscendo contemporaneamente a slegarlo dal suo luogo di origine e rendendolo patrimonio culturale mondiale. Il Tango ha Piazzolla come suo poeta e massimo campione.
Conosciuto nella sua terra natale come El Gato è considerato il più importante musicista di tango della seconda metà del XX secolo (Carlos Gardel è il più importante della prima metà). Fu una figura controversa nei confronti degli argentini, sia musicalmente che politicamente. Si dice che in Argentina tutto può cambiare — tranne il tango — e Piazzolla ha infranto questa regola. La sua musica ha ottenuto consensi in Europa ed in America del Nord prima che nel suo Paese e la rivoluzione che ha apportato a questa forma musicale tradizionale lo ha allineato, forse inevitabilmente, a coloro che volevano fare anche altri cambiamenti nella società Argentina.
Perché ci vuole un genio, un vero Genio per prendere un genere musicale nato nei postriboli, fonderlo col jazz, la musica classica e il klezmer e dargli uno spirito, un’anima talmente forte da renderlo universale e immortale. Il “nuevo tango” di Piazzolla risulta diverso dal tango tradizionale
proprio perché incorpora elementi presi dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali assolutamente innovativi. All’interno dell’opera di Piazzolla (i biografi calcolano che Piazzolla abbia scritto circa 3.000 brani e ne abbia registrato circa 500) il repertorio per chitarra costituisce un gruppo quantitativamente e qualitativamente di un certo rilievo, riguarda essenzialmente gli ultimi anni della sua vita e si chiude proprio col “Doble Concierto ‘Hommage à Liège’”, forse ispirato alla musica di William Walton, che è probabilmente il più bel concerto per chitarra mai scritto in ambito tanguero, “Doble” perchè c’è anche il “suo” bandoneòn, fedele compagno di tanta strada.
C. FISCHER (1928 – 2012)
Clare Fischer è stato un tastierista americano, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Dopo la laurea presso la Michigan State University, è diventato il pianista e arrangiatore del gruppo vocale The Hi-Lo alla fine del 1950. Fischer ha continuato a lavorare con Dizzy Gillespie e Donald Byrd e divenne noto per le sue registrazioni degli anni Sessanta, in stile latin e bossa nova, con brani come “Pensativa” e “Morning”, divenuti poi degli standard jazz. Fischer è stato nominato per undici Grammy Awards, vincendone due per i suoi album “Clare Fischer e Salsa Picante Present 2+2” (1981) e “Free Fall” (1986), dove mescolò musica latina e vocale. Fischer divenne anche un richiesto arrangiatore di musica pop, collaborando con Prince, Michael Jackson, Paul McCartney, Celine Dion, Robert Palmer, e molti altri.

Priyadarsini Govind, masterclass di Teatro-Danza Classico Bharatanatyam al Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza

Bhava and Rasa
Il suo metodo d’insegnamento si basa su l’esplorazione dell’immaginazione, denudando il significato e la costruzione delle parole del poeta, così come la musicalità della composizione. Questo modo di trasmettere la danza si adatta ad ogni persona in funzione del suo livello e della sua tecnica. Ogni passaggio poetico verrà esplorato per poterlo interpretare in diversi modi.
Programma
Mattino: tecnica e coreografia II livello (richiesti 5 anni di pratica) Pomeriggio: abhinaya e teoria I e II livello Domenica: 10.00 – 13.00 I e II livello
Orari
Giovedì 10 maggio Venerdì 11 maggio Sabato 12 maggio Domenica 13 maggio
10.00-12.30 Sala Prove 10.00-12.30 Sala Prove 10.00-12.30 Sala Prove 10.00-13.00 Sala Prove
15.00-17.00 Sala Prove 15.00-17.00 Sala Concerti 15.00-17.00 Sala Prove
Quote di iscrizione al masterclass
Il seminario è aperto ad allievi interni ed esterni. Per gli allievi esterni è previsto un numero massimo di 15 iscritti. Per frequentare il II livello sono ri- chiesti 5 anni di esperienza e deve essere allegato alla domanda il curriculum vitae (le domande sa- ranno accolte in ordine di data di arrivo e previa valutazione del curriculum).
Allievi interni I e II livello Allievi esterni I livello Allievi esterni II livello Uditori
Euro 50,00 Euro 140,00 Euro 240,00 Euro 50,00
Agli allievi interni saranno attribuiti crediti formativi. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato. Il versamento della quota dovrà essere effettuato sul ccp. 10381366 intestato al Conservatorio di Mu- sica di Vicenza “A. Pedrollo” servizio tesoreria, contrà San Domenico 33, 36100 Vicenza. Le iscrizioni dovranno pervenire all’Ufficio Produzione del Conservatorio entro e non oltre venerdì 27 aprile 2012 (email: produzione@consvi.it)
Per ulteriori informazioni contattare la docente di Bharatanatyam del Conservatorio di Vicenza Nuria Sala Grau: nuria.sala@fastwebnet.it Cell. 328-3353803
Priyandarsini Govind è considerata oggi una delle migliori danzatrici di Bharatanatyam. E’ conosciuta per il suo legame alla tradizione, nello stesso tempo è molto attenta al mondo contemporaneo, e lo fa senza difficoltà. Priya ha esordito con il suo “arangetram” nel 1974, da allora ha fatto spettacoli nei Teatri più importanti sia in India che all’estero. Alcuni dei Teatri più significativi: Kennedy Center Wa- shington D.C., MILAP Festival Inghilterra, Dance Festival in Israele, Vertice Presidenziale Indo-Giappo- nese, Teatro de la Ville a Parigi (2006, 2007 e Maggio 2008), Istituto della Word Music a New York, Al Smithsonian Institute a Washington D.C., Yuva Utsav a Kanpur (Malesia), Tour Culturale dell’Afghani- stan, organizzato da ICCR, Tour in Sud Africa, organizzato dall’Accademia Sangeet Natak, Festival di Khajuraho, Swarna Samaroh-Festival per commemorare i 50 anni d’Indipendenza dell’India, organizzato dall’Accademia Sangeet Natak ed il Governo Indiano.
Priyadarsini ha anche condotto alcuni workshop per SPIC MACAY, Indian Rural and Cultural Develop- ment (Sviluppo rurale e culturale Indiano). Ha realizzato diversi dvd sulla danza che sono stati acclamati e riconosciuti in tutto il mondo. Grazie ai suoi spettacoli di altissimo livello artistico e professionale, sono stati dati a Pryadarsini molti riconoscimenti e titoli, tra cui: “Kalaimamani”, il premio più alto che si possa conferire ad un’Artista, attribuitole dallo stato del Tamil Nadu. “Vasanthalakshmi & Narasimhachari” Talent Endowment Award da Narada Gana Sabha, “Singar-Mani” da parte di Sur Singar Samsad, Mumbai. “K.V. Mahadevan” Award for Execellence in Dancing da Sree Bharatalaya, Chennai (India). Il premio speciale “Yuva Kala Bharathi” Bharat Kalachar, Madras per l’anno 2000.
Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo” Contrà San Domenico, 33 – 36100 Vicenza tel. 0444 507551

Festival Internazionale dei Giardini 2012, giardini di delizie e di deliri a Chaumont-sur-Loire

May 4, 2012 1 comment

Dal 1992 il Festival dei giardini offre una straordinaria panoramica della creazione paesaggista nel mondo.
In 20 stagioni sono stati creati quasi 500 giardini, prototipi dei giardini di domani.
Allo stesso tempo miniera di idee e vivaio di talenti, il festival dinamizza l’arte del giardino catturando l’interesse del pubblico e dei professionistidel settore grazie alla presentazione di composizioni floreali inedite, materiali, idee e approcci innovatori. La varietà, la creatività e la qualità dei progetti hanno contribuito ad accrescere la fama mondiale del festival, diventato un immancabile appuntamento alla scoperta delle opere di una nuova generazione di paesaggisti, architetti, scenografi e giardinieri.
Accanto al festival il vallone delle brume, il giardino sperimentale, il sentiero dei ferri selvatici e alcune aiuole propongono al pubblico giardini sperimentali permanenti che evolvono nel corso delle stagioni.
Tema del Festival 2012: «Giardini di delizie, Giardini di deliri»
Rifugio di armonia e fertilità, simbolicamente legato all’Eden e ai paesaggi idilliaci dell’Arcadia, il giardino è tradizionalmente un luogo di allegria, euforia, felicità e appagamento dei sensi. Sulla scia di questa tradizione, l’edizione 2012 del Festival dei Giardini presenterà non solo strepitosi giardini di delizie ma anche audaci giardini di deliri.  Altrettanti luoghi di immaginazione senza confini, rigoglio vegetale, stravaganza botanica, nonché fonti di inaspettate sorprese, meravigliose scoperte e fantastiche ambientazioni.
Attingendo nell’immaginario moderno corredato dai suoi poteri tecnici e magici, l’edizione 2012 del Festival dei Giardini abbinerà scoperte e invenzioni. Passeggiando dentro i vari giardini, sarà possibile scoprire gabinetti delle curiosità che si burlano dell’accumularsi delle sorprese di ogni genere: visive, idrauliche, olfattive…  Parole chiave  come imprevisto, abbondanza, incanto la dicono lunga sulle promesse di questa edizione 2012.
Affascinanti opere d’arte topiaria, fabbriche e follie contemporanee, incanti vegetali, giungle miniature, giochi d’acqua, piante prodigiose, eccentricità botaniche, ortaggi o frutti fenomenali… i giardini 2012 esploreranno l’altro lato dello specchio immergendosi nella stravaganza, coltivando l’inconscio, dando alla ragione tutti i motivi di  perdersi, con il cuore battente, tra le erbe folli e rivisitando la storia dei favolosi giardini di una volta. I laureati dell’edizione 2012 sapranno incantare, sorprendere, stupire e fare sognare grazie ai loro giardini di piume, colori e canzoni.
I team dei creatori propongono giardini originali, innovativi, audaci, onirici e biodiversi. Frutto di ricerca, innovazione scientifica e artistica e creati in modo da incitare il pubblico alla tutela dell’ambiente, questi giardini intendono  offrire ai visitatori una piacevole occasione per assaporare la quintessenza delle maggiori bellezze dell’universo.
Ecco quali sono gli obiettivi del Festival dei Giardini 2012  di Chaumont-sur-Loire: deliziosi deliri, delizie deliranti.

“L’occhio e lo Spirito”, uno sguardo oltre l’arte

L’occhio e lo Spirito
Uno sguardo oltre l’arte
Conversazioni d’arte
Nel bombardamento figurativo, cui quotidianamente siamo sottoposti, la mente e il cuore hanno bisogno di fermarsi a contemplare la bellezza creata dai grandi maestri del passato e del presente nel territorio dove viviamo. Il desiderio di valorizzare questa bellezza passa per la sua conoscenza formale e per la possibilità di conversare di essa con alcuni importanti testimoni del nostro tempo. Oltre la critica, infatti, si intravede la spiritualità degli artisti e la si può interrogare alla luce della fede. Dunque un itinerario di qualità alla riscoperta di alcuni capolavori bergamaschi per comprenderli e lasciarsi ispirare…
CALENDARIO
27 aprile, ore 20.45
Mina Gregori
(Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi a Firenze)
Giovan Battista Moroni. Dalla Trinità al Crocifisso
Albino, chiesa prepositurale di San Giuliano
11 maggio, ore 20.45
Simone Facchinetti
(Conservatore del Museo Adriano Bernareggi a Bergamo)
Visibile Parlare
Pittura narrativa a Bergamo nel XV secolo
Mornico al Serio, chiesa arcipresbiterale di Sant’Andrea
18 maggio, ore 20.45
Francesco Frangi
(Professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pavia)
Carlo Ceresa
La Madonna del Rosario
Sombreno (Paladina), santuario della Natività della Beata Vergine
25 maggio, ore 20.45
Orazio Bravi
(Direttore Emerito della Biblioteca Civica Angelo Mai a Bergamo)
Angelo Mai
Dall’Ambrosiana alla Biblioteca Pontificia
Schilpario, chiesa prepositurale di Sant’Antonio da Padova
1 giugno, ore 20.45
Carl Strehlke
(Curator del Philadelphia Museum of Art di Philadelphia)
Bernard Berenson e Lorenzo Lotto
Un convertito al servizio della storia dell’arte
Bergamo, chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano
22 giugno, ore 20.45
Chiara Frugoni
(Già Professoressa di Storia Medievale presso l’Università di Roma)
La Danza Macabra
Le questioni ultime in un affresco del XV secolo
Clusone, oratorio dei Disciplini
__________________
Comitato organizzativo:
ALLEVI GABRIELE
FACCHINETTI SIMONE
PALA mons. WALTER
TOMASINI SILVIO
ZANCHI don GIULIANO
Con il contributo di:
CREDITO BERGAMASCO
REGIONE LOMBARDIA
Si ringraziano:
Le Parrocchie
SAN GIULIANO – Albino (Bg)
SANT’ANDREA APOSTOLO – Mornico Al Serio (Bg)
NATIVITÀ DI MARIA SS. – Sombreno di Paladina (Bg)
SANTI ANTONIO DI PADOVA E MARCO EVANGELISTA
E DEL SS. CORPO DI CRISTO – Schilpario (Bg)
SANT’ALESSANDRO DELLA CROCE – Bergamo
SANTA MARIA ASSUNTA E SAN GIOVANNI BATTISTA – Clusone (Bg)
LA COMUNITÀ PADRI DOMENICANI – Bergamo
iniziativa a cura di: Rete dei Musei della Diocesi di Bergamo
http://www.fondazionebernareggi.it/it/rete-dei-musei
Ingresso Libero
S E G R E T E R I A  O R G A N I Z Z A T I V A
FONDAZIONE ADRIANO BERNAREGGI
035.243.539 – info@fondazionebernareggi.it

“Esercizi di visione scritture artisti gallerie”, Fondazione Adriano Bernareggi per Effetto Bibbia a Bergamo

ESERCIZI DI VISIONE
scritture artisti gallerie
5 maggio | 30 giugno 2012
Effettobibbia incontra l’arte contemporanea. Tra le novità della quinta edizione del festival biblico bergamasco c’è la sezione Esercizi di visione scritture artisti gallerie.
Dal 5 maggio fino al 30 giugno otto gallerie d’arte contemporanea della città di Bergamo espongono nei loro spazi opere ispirate ai testi biblici, appositamente realizzate dai loro artisti. Quest’anno il Comitato per la Cultura Biblica di Bergamo (promotore di Effettobibbia e composto dalle maggiori istituzioni culturali religiose della città: Centro culturale delle Grazie, Centro culturale Protestante, Centro culturale san Bartolomeo, Fondazione Adriano Bernareggi, Fondazione Serughetti
La Porta, Gruppi biblici di Bergamo e l’Ufficio diocesano per l’Apostolato Biblico) ha chiesto a otto galleristi cittadini di individuare tra i loro artisti i più sensibili a misurarsi con un testo biblico. Ne sono stati selezionati dodici che hanno accettato la non comune sfida di un confronto diretto con la Scrittura. Ideatore e curatore dell’iniziativa è don Giuliano Zanchi, segretario generale della Fondazione Adriano Bernareggi e direttore del Museo diocesano di Bergamo, che ha scelto di coinvolgere le gallerie e gli artisti di Bergamo nel territorio, per loro insolito, di un’iniziativa di cultura religiosa.
Esercizi di visione è un progetto che presenta alcune vie percorribili (alcuni esercizi, appunto) per riempire il vuoto che si è venuto a creare tra l’arte contemporanea e la cultura cristiana, che oggi si sente orfana di un’arte che accetti ancora l’antico agone con il racconto scritturistico, che in due millenni di storia dell’arte ha prodotto capolavori universali.
Nella rassegna si sono evitate opere che rimanevano nel territorio non connotato di un generico sentimento del sacro o di una non meglio identificata spiritualità. Ogni opera selezionata per Esercizi di visione nasce da un incontro/confronto tra la Scrittura e la personalità dell’artista. Confronto spesso impari per un’arte come quella di oggi poco avvezza al racconto e alla narrazione di grandi storie come quelle contenute nella Scrittura, ma che si è misurata con le pagine della Bibbia con serietà e rispetto senza scadere in stravaganze o esser travolta da pulsioni didascaliche.

ESERCIZI DI VISIONE
scritture artisti gallerie

GIAN PAOLO TOMASI
“Ho visto il sacrificio”
a cura di Cristiano e Massimiliano Calori
dal 5 al 20 Maggio
GALLERIA ELLENI
Via Broseta, 37-41 | 24121 Bergamo
tel. +39 035 243667
orari tutti i giorni 10-13 15-20
chiuso Domenica e Lunedì Mattina
http://www.galleriaelleni.it
***
CESARE COLOMBO
Riflettere la luce
a cura di Raffaella Ferrari
dal 5 maggio al 9 giugno 2012
SHOTS GALLERY
Piazzetta del Santuario dell’addolorata, 2/d,
Borgo Santa Caterina | 24121 Bergamo
tel. 347 8141887
mart e merc   10,00 -12,30
giov , ven, sabato  10,00 -12,30    –  16,00- 19,00
domenica e lunedì chiuso
http://www.shotsgallery.it
***
ALFA PIETTA  LINO INVERNIZZI MARIO SCUDELETTI
Uno sguardo a tre
a cura di Vanna Casati
dal 5 al 20  maggio 2012
STUDIO VANNA CASATI
Via Borgo Palazzo, 42 | 24125 Bergamo
tel. +39 035 222333
lun – ven 16.30-19.30 |sab 11-12.30/16.30-19.30 |mart chiuso
http://www.vannacasati.it
***
GIOVANNI BONALDI
… non dormire, Bella Addormentata!
a cura di Arturo Schwarz
dal 5 al 20 maggio
VIAMORONISEDICI SPAZIOARTE
Via Moroni, 16/A |  24121 Bergamo
tel. +39 347 2415297
mart – sab 16.00-19.30 | dom e lun su appuntamento
http://www.viamoronisedici.it
***
GIANLUCA CHIODI
Se mi lasci ti cancello
a cura di Paola Silvia Ubiali
dal 5 maggio al 30 giugno 2012
GALLERIA MARELIA
arte moderna  e  contemporanea
via Guglielmo d’Alzano, 2b | 24122 Bergamo
Tel: + 39 035 0603115    + 39 347 8206829
lun | ven 14.00 – 20.00 | sab 15.30 – 20.00 
http://www.galleriamarelia.it
***
VITTORIO BELLINI
Via Crucis
La Passione di Cristo: spazio di unità e segno di futuro

a cura di Beatrice e Raffaella Bellini
dal 5 al 31 maggio 2012
GALLERIA MICHELANGELO
Via A. Locatelli, 7/e |24121 Bergamo
Tel:  +39.035.221300
mart – sab 9.30 – 12.30 | 15.30 – 19.30
http://www.galleriamichelangelo.it
***
GUIDO AIROLDI ANGELO ZANELLA GAETANO ORAZIO
Biblos
A cura di Paolo Bosc
Dal 5 maggio al 16 giugno 2012
GALLERIA TRIANGOLOARTE
Via Palma Il Vecchio 18/E |24128  Bergamo
Tel 035 403374
Lun – sab 10-12.30 | 16-19.30
E-mail: triangol3@triangoloarte.191.it
***
CHRISTIAN RAINER
dal titolo non leggibile, quindi non pronunciabile
05 maggio – 23 giugno 2012
TRAFFIC GALLERY
Contemporary Art
Via San Tomaso 92 | 24121 Bergamo
Tel. +39 035 0602882 | Mobil. +39 338. 4035761
mart -sab 11-13 | 16-19
http://www.trafficgallery.org
***********************
ESERCIZI DI VISIONE
scritture artisti gallerie
dal 5 maggio al 30 giugno
Bergamo
Info:
info@effettobibbia.it
pastorale@fondazionebernareggi.it
Sito web: http://www.effettobibbia.it

Rossella Urru, richiesta di riscatto per la liberazione

Per la cooperante italiana Rossella Urru ancora in mano ai rapitori insieme alla sua collega spagnola Ainhoa Fernandez de Rincon, si annuncia una ulteriore permanenza nella condizione di rapita dopo la richiesta di riscatto da parte del gruppo fondamentalista islamico AFP di 30 milioni di euro per la sua liberazione. I miliziani del movimento per l’unicità della jihad africana tramite un portavoce del Mujao che ha dettato alla France Press le condizioni per il rilascio dei sette diplomatici rapiti fra cui Rossella Urru. L’AFP ha chiesto 30 milioni di euro per liberare la cooperante italiana e quella spagnola, 15 milioni di euro per la liberazione del console generale algerino Di Gao e per i suoi sei collaboratori. Il silenzio dei rapitori nelle scorse settimane aveva fatto presagire dell’ottimismo fra coloro che si stanno adoperando nelle trattative per la liberazione degli ostaggi, ora però questa ingente richiesta di denaro da parte del gruppo fondamentalista, raffredda di molto gli entusiasmi. Si attendono ulteriori sviluppi.

Fonte: AGS Cosmo

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“Alla Fiera dell’Est: sulle rotte di Marco Polo e Thelonious Monk”, 17° Edizione Vicenza Jazz… concerti di sabato 5 maggio

17° Edizione
4-12 maggio 2012
“Alla Fiera dell’Est: sulle rotte di Marco Polo e Thelonious Monk”
COMUNICATO STAMPA
Concerti di sabato 5 maggio
Piazza dei Signori, ore 21
Elio e le Storie Tese
Elio (voce, flauto), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto),
Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole), Paola Folli (voce) e Mangoni (artista a sé)
Panic Jazz Cafè Trivellato, Basilica Palladiana
ore 19:30
Clemente-Fongaro-Bonucci Trio
Giovanni Clemente (chitarra), Alessandro Fongaro (contrabbasso), Lorenzo Bonucci (batteria)
ore 23
Eyot Jazz Quartet
Dejan Ilijic (pianoforte), Sladjan Milenovic (chitarra),
Marko Stojiljkovic (basso el.), Milos Vojvodic (batteria)
Altri appuntamenti:
Galla Cafè, ore 17
Stefano Zenni presenta il suo libro “Storia del Jazz. Una prospettiva globale”
Strade del centro storico, ore 17
Jaipur Kawa Brass Band
Conservatorio “A. Pedrollo”, Sala concerti, dalle ore 17
Ensemble di jazz: Omaggio a Thelonious Monk
Ensemble cameristico: Omaggio a Piazzolla
Cortile di Palazzo Trissino, ore 18
Modoko
Jelly Rolls Band
Centro Diurno “Proti”, ore 18
Logos Piano Quartet
“Ispirazioni Mahleriane”
dir. Annalisa Petrella
Palazzo Cordellina, ore 19
Thelorchestra, dir. Ettore Martin
Inaugurazione di Round About Monk
Mostra-ritratto di un genio del nostro tempo, con i quadri di Mariella Scandola.
A cura dell’Associazione Thelonious di Vicenza
Sabato 5 maggio, l’attenzione della seconda giornata del festival New Conversations – Vicenza Jazz è certamente rivolta al grande evento a ingresso gratuito che si svolgerà in Piazza dei Signori. Qui, dalle ore 21, si esibiranno infatti Elio e le Storie Tese, per la prima tappa all’aperto del tour Enlarge Your Penis. Il concerto di Elio e tutti gli altri appuntamenti all’aperto della giornata si terranno anche in caso di cattivo tempo.
Il Panic Jazz Cafè Trivellato, in Basilica Palladiana, offre sia un concerto in attesa del grande evento sia un seguito per l’after hour del sabato notte: alle ore 19:30 suonerà il Clemente-Fongaro-Bonucci Trio, mentre alle 23 toccherà agli scatenati serbi dell’Eyot Jazz Quartet: Dejan Ilijic (pianoforte), Sladjan Milenovic (chitarra), Marko Stojiljkovic (basso el.) e Milos Vojvodic (batteria).
La giornata festivaliera è inoltre arricchita da innumerevoli eventi che coinvolgono l’intera città. Numerose iniziative avranno inizio alle ore 17: la musica dell’estremo oriente attraverserà le strade del centro storico, con la parata dell’indiana Jaipur Kawa Brass Band; Stefano Zenni presenterà il suo libro “Storia del Jazz. Una prospettiva globale” al Galla Cafè; due concerti (uno in omaggio a Thelonious Monk, l’altro dedicato ad Astor Piazzolla) si terranno al Conservatorio “A. Pedrollo”.
Alle 18 inizieranno i concerti nel Cortile di Palazzo Trissino (con Modoko e la Jelly Rolls Band) e al Centro Diurno “Proti”, con il Logos Piano Quartet diretto da Annalisa Petrella.
Alle ore 19 si terrà il primo dei concerti a Palazzo Cordellina, che proseguiranno poi la settimana prossima: la Thelorchestra diretta da Ettore Martin accompagnerà l’inaugurazione di Round About Monk, mostra-ritratto dedicata a Thelonious Monk con i quadri di Mariella Scandola (a cura dell’Associazione Thelonious di Vicenza).
Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2012 è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con Aim Vicenza e Trivellato Mercedes Benz, con il concorso della Fondazione Cariverona, con la partecipazione dell’associazione Panic Jazz Club, il contributo della Regione Veneto e del Ministero per i beni e le attività culturali, oltre che con il sostegno di Confcommercio Vicenza e molti altri sponsor fra i quali Aquila Corde.
Da anni detengono lo scettro nazionale del rock dai risvolti demenziali e il titolo dell’attuale tour di Elio e le Storie Tese non viene meno alla loro fama: “Enlarge Your Penis”. La scaletta del concerto, inizialmente avvolta da mistero, si è poi rivelata nel corso delle date teatrali: gli Elii al gran completo rispolverano un’abbondanza di classici del loro repertorio, risalendo indietro sino agli anni Novanta. Anche i dissacratori si concedono quindi un po’ di nostalgia. Ma vengono eseguite anche alcune canzoni inedite, presumibilmente destinate a figurare nel prossimo disco della band: una di queste è, appunto, Enlarge Your Penis.
La storia di Elio e Storie Tese è quella di una lunghissima gavetta milanese, iniziata nel 1980. Per anni rimangono, come si dice, una band di culto, ovvero un gruppo dalle enormi potenzialità che si conquista un forte seguito locale, mentre la formazione va incontro a vari cambiamenti d’organico.
Il primo disco (Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu) arriva solo nel 1989 ed è un immediato successo. Da lì, la vicenda delle Storie Tese procede, tra dischi e tour, come una inarrestabile ascesa nel mondo del rock italiano. Tra una stravaganza e l’altra (l’esecuzione live per 12 ore della canzone Ti Amo, la collaborazione con Rocco Siffredi e via folleggiando), tra testi a dir poco ironici e musiche di impeccabile fattura, Elio e le Storie Tese sono oggi il simbolo di un modo di fare musica superbamente iconoclasta.
Avreste mai pensato che i Nirvana potessero essere il riferimento estetico per una jazz band? I serbi Eyot, con la loro fusion tra Coltrane e Kurt Cobain, vi dimostreranno che è possibile. Gli ingredienti messi in campo della formazione sono eterogenei, dal pianismo soffuso del leader Dejan Ilijic agli ipnotismi microtonali del chitarrista Sladjan Milenovic alle metamorfosi ritmiche escogitate da Marko Stojiljkovic e Milos Vojvodic. Quella degli Eyot è anche una fusione di oriente e occidente, oltre che di antico e moderno.
Con una musica che esprime emozioni estreme come la storia recente del loro paese, gli Eyot si sono fatti notare all’Umbria Jazz Balkanic Windows del 2009, proseguendo da lì su una rotta internazionale che quest’anno li ha portati ad affermarsi alla MIDEM Festival OFF Competition.
Gli strumenti che compongono la Jaipur Kawa Brass Band sono tutti ottoni occidentali, oltre a un rullante e due grancasse. Le loro esibizioni sono rese uniche dai peculiari ritmi, le incredibili sonorità, nonché le danze e i balli acrobatici. Hamed Khan, maestro e direttore artistico di questa formazione, ha selezionato le canzoni popolari inserendovi le strutture base della musica classica dell’India del Nord: il risultato è una nuova forma musicale, del tutto originale, di notevole fascino e di forte impatto visivo.
Il Rajasthan, terra di deserti, fertili pianure, antiche montagne, foreste un tempo abitate da tigri e cervi e dai discendenti di popolazioni Unne, è il luogo dove affondano le radici dei gitani. Gli invasori britannici portarono la loro prima fanfara militare a Calcutta nel 1760. Al seguito dell’esercito, le fanfare si sparsero poi in tutta l’India, mentre gli inglesi formavano le ‘proprie’ bande musicali indiane, in seguito messe al servizio dei Maharajah. È così che, dopo circa cento anni dalla loro prima apparizione, gli ottoni diventarono un’istituzione locale: ancora oggi le bande si esibiscono in corteo in mezzo alle strade, danzando e rullando sulle percussioni.
INFORMAZIONI:
Assessorato alla Cultura – Ufficio Festival
Palazzo del Territorio, Levà degli Angeli, 11 Vicenza
Tel.: 0444 221541 – 0444 222101
Fax: 0444 222155
e-mail: info@vicenzajazz.org
web: http://www.vicenzajazz.org
Direzione artistica festival: Riccardo Brazzale
Direzione artistica Panic Jazz Cafè Trivellato: Luca Berton
INGRESSO LIBERO
– concerti Panic Jazz Cafè Trivellato
– concerto di Elio e le Storie Tese (5 maggio, Piazza dei Signori),
– concerti alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Palazzo Cordellina, Viart, Bertoliana, nelle chiese e al Conservatorio “A. Pedrollo”
– laddove non diversamente specificato

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