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“Una passione finlandese”, personale di Akseli Gallen-Kallela al Museo d’Orsay di Parigi

April 21, 2012 Leave a comment

Per Akseli Gallen-Kallela, considerato uno degli artisti più emblematici del genio finlandese negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, la Francia non ha mai dedicato una mostra monografica. Eppure, Gallen-Kallela strinse stretti rapporti con Parigi. Difatti, negli anni ottanta del XIX secolo, il pittore frequentò l’Accademia Julian, trionfò all’ Esposizione universale del 1900 in occasione della quale realizzò gli affreschi del padiglione finlandese raffiguranti soggetti tratti dall’epopea mitica delKalevala, per poi esporre di nuovo a Parigi, nel 1908, alla vigilia del suo viaggio in Africa da dove fece ritorno con una serie fiammeggiante di pitture e acquarelli.
Naturalismo, neoromanticismo, simbolismo e espressionismo si intrecciano nell’opera di Gallen-Kallella all’interno della quale trovano posto anche le arti decorative. La mostra illustra la brillante carriera dell’artista riunendo opere provenienti da prestigiose istituzioni finlandesi o da collezioni private e che costituiscono i manifesti di un’arte per troppo tempo ridotta all’espressione di un sentimento nazionale.
Agli esordi della sua carriera, Axel Gallén si specializza nella raffigurazione di soggetti tratti dalla vita degli abitanti delle campagne. L’artista conosce bene questa realtà avendo trascorso la sua infanzia in un villaggio rurale, a Tyrvää, nella Finlandia occidentale. Il bambino e il corvo, dipinto nel 1884 a Tyrvää, è un quadro in cui è evidente l’influsso del pittore naturalista francese Jules Bastien-Lepage. Donna anziana e gatto, del 1885, Gallén raffigura una contadina dai lineamenti consunti e dalla figura deformata dal lavoro.
Negli anni 1886-1889, in occasione di soggiorni a Keuruu, nella Finlandia centrale, Gallén modifica il suo stile e i suoi soggetti: dipinge interni in cui i chiaroscuri evocano Rembrandt. L’artista ritrae scene tipicamente finlandesi: il rituale della sauna, la famiglia riunita nella stanza dove forme di pane di segala sono lasciate essiccare appese al soffitto. I personaggi ritratti sono semplici e dignitosi al tempo stesso. Dal 1890, i paesaggi selvaggi della Carelia formano scenari grandiosi: ne consegue un sentimento di fusione dell’uomo con la natura.
Parigi
Dall’autunno 1884 alla fine della primavera del 1889, Axel Gallén alterna tre soggiorni a Parigi con ritorni in Finlandia, suo paese natale. Al suo arrivo nella capitale francese, va a vivere a Batignolles e intraprende studi artistici all’Accademia Julian, con William Bouguereau e Tony Robert Fleury. Nel 1887, comincia a frequentare l’atelier di Fernand Cormon del quale apprezza la pittura di storia. Nel corso di tutti questi soggiorni, Gallén prova nostalgia per il suo paese, nonostante sia circondato da una vasta cerchia di amici. Tra di loro, i più intimi, come August Strindberg, sono originari del Nord Europa.
A Parigi, Gallén si esercita nella raffigurazione del nudo dal vero. Dipinge scene di strada e di caffè, comeBoulevard parigino. Realizza scene d’interni: in Nuda, l’artista ritrae una prostituta nuda, seduta su un divano rivestito di ryijy, un tessuto tipico dell’arte popolare finlandese. Gallen ha altresì dipinto il suo autoritratto e alcuni ritratti di alcuni suoi amici tra cui figura quello dell’artista norvegese Carl Adam Dørnberger. Gallén ha inoltre preso parte a tre edizioni del Salon de la Société des artistes français (1886, 1888 e 1889).
Ritratti
I ritratti di Axel Gallén sono testimonianze pittoriche dell’alta società del gran ducato. Antti Ahlström, ritratto in famiglia nel salone di casa sua e Gustav Serlachius che, con aria fiera posa al centro della sua fabbrica, sono i capitani d’industria della Finlandia moderna. Ahlström è un armatore che ha investito il denaro guadagnato nell’acquisto di segherie. Egli è altresì un mecenate della cultura finlandese. Serlachius, invece, si è lanciato nella produzione della pasta da carta.
Professore di matematica, Edvard Neovius è anche senatore. Nel ritratto di famiglia che Gallén realizza nel 1886, lo studioso è seduto in penombra mentre la figlia Saima, che suona il pianoforte, è illuminata di luce.
Ida Aalberg è una celeberrima attrice del Teatro finlandese. Il suo sguardo e le lunghe mani conserte le conferiscono l’aspetto di una diva dalla personalità tormentata. È altresì possibile ammirare il ritratto naturalista che l’artista realizza della sua giovane sposa Mary Gallén, raffigurata con addosso gli ornamenti di una ricca borghese in perfetta sintonia con la natura primitiva.
Paesaggi
Nel giugno del 1889, Gallén e Louis Sparre, suo amico e collega, raggiungono Keuruu, città della Finlandia centrale e qui realizzano un cospicuo numero di paesaggi. In molti di questi, Gallen utilizza una tonalità di blu acceso per mettere in risalto il lago Jamajärvi e riproduce sulla tela i riflessi mordorè delle betulle.
Nell’estate del 1892, l’artista raffigura il territorio mitico della Carelia nell’opera intitolata Il grande picchio nero, un quadro in cui l’uccello ritratto sembra infondere un’anima alla natura circostante. Nella tela Rapide a Mäntykoski Gallén abbina alla rappresentazione realistica della cascata un elemento astratto: cinque corde d’oro dividono il quadro in senso verticale e accompagnano con un sottofondo musicale il precipitare dell’acqua. Il sito di Imatra, con le sue spettacolari rapide è di per sé un’attrazione turistica; Gallén ne fa un’icona del paesaggio finlandese.
L’artista realizza anche molti quadri nella regione di Ruovesi, nella Finlandia occidentale. Dal 1902, sotto l’influsso dei movimenti tedeschi Phalanx prima Die Brücke poi, i paesaggi di Gallén acquisiscono colori scintillanti e diventano molto stilizzati.
Simbolismo
Negli anni 1893-1894, Gallén realizza una serie di opere che si collocano nel movimento simbolista europeo. Tali opere traggono ispirazione dalle scene bibliche o dai grandi racconti sulla creazione del mondo. La teosofia e l’occultismo influenzano Gallén: nel 1892 l’artista ha visitato il primo Salon de la Rose-Croix.
I simboli che Gallén introduce hanno una dimensione mistica e iniziatica. In Ad Astra, Gallén esprime la sua visione del tema biblico della risurrezione che l’artista interpreta come un processo di liberazione che subentra alle sofferenze umane.
In Symposium, due uomini seduti ad un tavolo rivolgono lo sguardo verso una strana apparizione che ha luogo sopra la tavola, situata sulla parte esterna della pittura. Il personaggio che sta in piedi, vestito di nero, è l’artista stesso. I due uomini sono Robert Kajanus e Jean Sibelius, compositori di musica finlandesi. L’apparizione fugace che attira la loro attenzione è il simbolo del mistero dell’arte alla quale il personaggio assopito non ha accesso.
Il Kalevala
Il Kalevala è un poema epico composto da Elias Lönnrot negli anni trenta del XIX secolo sulla base di antichi poemi e canti popolari della Finlandia. La genesi dell’opera è costituita dalla tradizione orale che l’autore raccoglie nelle campagne dove alcuni famosi bardi conoscono a memoria i vecchi canti. La prima pubblicazione del Kalevala , nel 1835, suscita un enorme entusiasmo. L’opera di Lönnrot diventa il simbolo dell’identità nazionale.
Axel Gallén conferisce la massima dignità visiva alle tematiche magiche ed eroiche del Kalevala. In un primo tempo, nella Leggenda di Aino e nella Forgiatura del Sampo l’artista ricorre ad uno stile naturalistico. In seguito, invece, per rappresentare gli eroi Väinämöinen e Lemminkäinen, dotati di poteri sovrannaturali, utilizza uno stile nuovo in cui dominano l’esagerazione dei colori e le decorazioni stilizzate. InLa Difesa del Sampo assistiamo ad una lotta per la conquista di un oggetto magico che conferisce a colui che lo possiede potere e ricchezza: Il Sampo. In La Madre di Lemminkäinen, la protagonista si appresta a risuscitare il figlio che ha trovato dilaniato a pezzi disseminati lungo il Tuonela, il fiume della morte.
Il Mausoleo di Juselius
Nel 1898, una tragedia sconvolge l’esistenza di Arthur Juselius, un ricco industriale di Pori (Finlandia): Sigrid, la sua unica figlia muore all’età di 11 anni. In sua memoria, il padre commissiona a Josef Stenbäck un mausoleo che l’architetto realizza in stile neo-gotico. Juselius vuole che l’interno di quest’opera abbia decorazioni straordinarie. Gran parte del programma iconografico è affidato a Gallén il quale, nel 1902, esegue numerosi studi preparatori per diversi affreschi che, distrutti da un incendio, vengono restaurati nel 1930 da Jorma Gallen-Kallela.
Gallén dedica questi affreschi al ciclo della vita e della morte. Il pittore tratta questo soggetto ponendolo in stretto rapporto con il ritmo delle stagioni e in una prospettiva metafisica. Nell’affresco intitolato Primaverauna figura femminile in abito nero che simboleggia la morte, minaccia la gioia schietta dei bambini. Il tema della morte, del resto, è presente anche in un altro affrescoCostruzione: una donna nutre la sua creatura con il latte destinato ad un neonato scomparso. Nel Kalevala, il Tuonela, fiume della morte, trascina via senza pietà gli esseri umani in preda alla disperazione.
Arti Decorative
L’interesse di Gallén per le artidecorativi si manifesta nel 1894-1895 quando il pittore fa costruire la Kalela, la sua casa-atelier, occupandosi personalmente della sistemazione della stessae realizzando con le proprie manimobili in legno, dalle forme possenti e rettilinee che differiscono completamente da quelle che contraddistinguono il folklore finlandese. Queste creazioni emanano una sensazione campestre che pone le stesse sulla sfera d’influenza diuna parte delle realizzazioni dell’Art Nouveau europeo. La credenza realizzata nel 1897 è decorata da una scultura che simboleggia l’albero della conoscenza.
Nel 1897 Louis Sparre, che Gallen ha conosciuto nel 1887 all’Accademia Julian, ha fondato la manifattura di Iris un laboratorio di arti decorative sul modello dell’ Arts and Craft Movement fondato a Londra da William Morris. Su richiesta di Sparre Gallén progetta la camera Iris esposta presso il padiglione finlandese presente all’Esposizione universale di Parigi nel 1900. All’interno dello stesso padiglione sono altresì presenti le ceramiche di Alfred William Finch che, a sua volta, subisce l’influsso delle opere belgheri conducibili all’Art Nouveau meglio noto in Italia con il termine di stile Liberty.
Arte Totale
Alla fine del XIX secolo, molti artisti europei tra i quali lo svedese Carl Larsson, si trasferiscono in villaggi sperduti e distanti dalle città. In queste lontane contrade costruiscono casea loro immagine curando di personala disposizione e l’arredamento delle stesse. Tra questi artisti figura anche Gallén che, nel 1894-1895, non solo progetta la sua casa-atelier Kalela ma ne disegna perfino l’arredamento. Quest’edificio, per la costruzione del quale il pittore ricorre a meto di tradizionali, è realizzato con tondelli di pino.
Per l’esposizione universale di Parigi del 1900, Gallén progetta la camera Iris in mostra presso il padiglione finlandese. Per la sua eleganza sobria, l’arredamento si distingue dal primitivismo. Gallén è altresì l’autore di un’opera tessile, chiamata col termine finlandese ryijy. Il ryijy Flamme rappresenta un richiamo alla vegetazione – nel caso specifico le felci – e al fuoco. La camera Irissancisce l’atto di nascita dell’arte finlandese per il pubblico internazionale. Il ryijyFlamme è diventato un incunabolo del design finlandese.
Arti Decorative
L’interesse di Gallén per le artidecorativi si manifesta nel 1894-1895 quando il pittore fa costruire la Kalela, la sua casa-atelier, occupandosi personalmente della sistemazione della stessae realizzando con le proprie manimobili in legno, dalle forme possenti e rettilinee che differiscono completamente da quelle che contraddistinguono il folklore finlandese. Queste creazioni emanano una sensazione campestre che pone le stesse sulla sfera d’influenza diuna parte delle realizzazioni dell’Art Nouveau europeo. La credenza realizzata nel 1897 è decorata da una scultura che simboleggia l’albero della conoscenza.
Nel 1897 Louis Sparre, che Gallen ha conosciuto nel 1887 all’Accademia Julian, ha fondato la manifattura di Iris un laboratorio di arti decorative sul modello dell’ Arts and Craft Movement fondato a Londra da William Morris. Su richiesta di Sparre Gallén progetta la camera Iris esposta presso il padiglione finlandese presente all’Esposizione universale di Parigi nel 1900. All’interno dello stesso padiglione sono altresì presenti le ceramiche di Alfred William Finch che, a sua volta, subisce l’influsso delle opere belgheri conducibili all’Art Nouveau meglio noto in Italia con il termine di stile Liberty.
Arte Totale
Alla fine del XIX secolo, molti artisti europei tra i quali lo svedese Carl Larsson, si trasferiscono in villaggi sperduti e distanti dalle città. In queste lontane contrade costruiscono casea loro immagine curando di personala disposizione e l’arredamento delle stesse. Tra questi artisti figura anche Gallén che, nel 1894-1895, non solo progetta la sua casa-atelier Kalela ma ne disegna perfino l’arredamento. Quest’edificio, per la costruzione del quale il pittore ricorre a meto di tradizionali, è realizzato con tondelli di pino.
Per l’esposizione universale di Parigi del 1900, Gallén progetta la camera Iris in mostra presso il padiglione finlandese. Per la sua eleganza sobria, l’arredamento si distingue dal primitivismo. Gallén è altresì l’autore di un’opera tessile, chiamata col termine finlandese ryijy. Il ryijy Flamme rappresenta un richiamo alla vegetazione – nel caso specifico le felci – e al fuoco. La camera Irissancisce l’atto di nascita dell’arte finlandese per il pubblico internazionale. Il ryijyFlamme è diventato un incunabolo del design finlandese.
L’Africa
Dal 1902, Gallén è in stretto contatto con l’avanguardia tedesca che di lì a poco sfocerà nell’espressionismo. L’artista soffre a causa della situazione politica in cui versa la Finlandia: nel 1908, le autorità russe dissolvono il Parlamento finlandese che è stato eletto per la prima volta a suffragio universale nel 1907, proprio lo stesso anno in cui Gallén ha adottato il nome finlandese di Gallen-Kallela. Il dipinto che lo ritrae con gli sci assieme al figlio, nell’inverno del 1909, riproduce bene questa tensione. L’artista si stabilisce a Parigi ma, una forza irresistibile, lo spinge più lontano, in Africa dove Gallén vuole scoprire territori e popoli autentici.
Nel maggio del 1909, si imbarca da Marsiglia alla volta dell’Africa orientale britannica (l’attuale Kenya) con sua moglie e i suoi due figli. La famiglia resterà in Africa 16 mesi nel corso dei quali l’artista vive in alcuni accampamenti, prende parte ad una serie di safari, partecipa a battute di caccia e raccoglie materiale etnografico. Partecipa, inoltre, ad una spedizione sul monte Kenya ed entra in contatto con le popolazioni di quella regione. Da questo viaggio riporta una straordinaria opera espressionista.
7 febbraio – 6 maggio 2012
Museo d’Orsay
Exposition temporaire
Parigi

Lyuba, cucciolo di mammut centro di nuove attenzioni

April 21, 2012 Leave a comment

Scoperto circa 5 anni fa il cucciolo di Mammut, chiamato Lyuba, è tornato a far parlare di sé. Si tratta di un reperto inestimabile risalente a più di 42000 anni fa di un esemplare di genere femminile. Con tutta probabilità il piccolo scivolò in un pantano di fango e li trovò la sua morte per asfissia, il tutto accadeva nella lontana Era Glaciale. L’esemplare è talmente ben conservato che nel suo stomaco si trovano ancora tracce del latte materno. Il piccolo mammut è stato esposto al Field Museum di Chicago e fino al 10 maggio invece potrà essere visto presso l’IFC Mall di Hong Kong e in seguito farà un vero e proprio tour con tappe in Cina, Indonesia, Singapore e Taiwan. La scoperta di Lyuba è già in sé per sé straordinaria, ma ci sono dei particolari salienti quanto importantissimi di cui tener conto, così come ha spiegato Galina Karzanova, curatrice del Museum Salekhard: “Il tronco del piccolo mammut è completamente intatto, il che è molto raro visto che si tratta delle parte più fragile dell’animale ma anche la pelle e le orecchie risultano ancora quasi del tutto integre. Ma ciò che di più interesse per gli scienziati è che alcuni organi interni come l’intestino sono ben conservati”. Attualmente alcuni ricercatori e maggiori scienziati di fama internazionale tra i quali: Alexei Tikhonov, direttore del Museo Zoologico e Vice Direttore dell’Accademia russa di Scienze Zoologiche prevedono di riportare in vita i mammut inseminando nell’utero di un elefante indiano una cellula recuperata e facendola generare, risalendo cosi non solo alla morfologia del reperto, ma anche all’ambiente dell’Era Glaciale. Se la sperimentazione dovesse aver successo, non si possono prevedere le conseguenze, né per la madre elefantessa e né per il futuro nascituro. Le associazioni animaliste ritengono questo esperimento assolutamente poco entusiasmante.

Loredana Marangi

Fonte: AGS Cosmo

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Siberia, oggetto luminoso cade nella tundra siberiana

April 21, 2012 Leave a comment
Un oggetto luminoso non identificato è caduto dal cielo in Siberia, provocando una potente esplosione. Testimoni hanno riferito di aver visto un bagliore luminoso che copriva il cielo, seguito da un oggetto luccicante che è caduto provocando uno strano suono metallico e scomparendo in lontananza. L’oggetto non identificato, hanno riferito i testimoni, è caduto nella taiga della regione di Irkutsk, nella notte di Venerdì 6 Aprile 2012. Il capo della amministrazione regionale ha detto che un gruppo di ricercatori è stato inviato ad ispezionare la zona e interrogare i testimoni.
“Saremo in grado di dire al più presto di cosa si trattava, ma solo quando avremo la certezza del luogo dove è caduto e poi cercare di analizzare la natura dell’oggetto”, ha commentato il capo della regione Sergey Aleksandr.  “I ricercatori, insieme con i cacciatori sono già in viaggio con le motoslitte.”
Ci sono due possibili cause dell’incidente in esame. L’oggetto può essere una parte di una meteora grande o si tratta semplicemente di detriti di un satellite.
Si ipotizza che potrebbe essere un pezzo del razzo ha recentemente lanciato la Corea del Nord.
Il direttore dell’osservatorio astronomico presso l’Università di Irkutsk, tuttavia, ha spiegato che le ricerche non hanno dato esito senza aver trovato alcuna traccia di detriti satellitari, vettori spaziali o di un meteorite.
“Di solito, questi oggetti si disintegrano completamente bruciando in atmosfera e si suddividono in frammenti molto piccoli che cadono”, ha detto.
Questo non è il primo incidente di questo tipo nella zona. Il più noto, provocando un’esplosione potente, ha ricordato, è il caso della massiccia esplosione di Tunguska del 1908, causata da un meteorite di grandi dimensioni.
A marzo, un misterioso cilindro è caduto in Siberia, provocando confusione a livello nediatico. Mentre i media annunaciavano che si trattava di un frammento di satellite o di un frammento di un missile balistico, l’Agenzia Spaziale Federale Russa negava di conseguenza la proprietà dell’oggetto.
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