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Archive for April 20, 2012

“ORO”, personale di Clelia Cortemiglia alla Galleria Piaggia della Morte di Siena

April 20, 2012 Leave a comment

Siena – dal 21 aprile la Galleria Piaggia della Morte ospiterà la  Mostra Monografica “ORO” dell’artista Clelia Cortemiglia, per la stagione primavera estate 2012. Clelia Cortemiglia, da sempre conosciuta non solo comeallieva del maestro Lucio Fontana, che si annovera tra le personalità artistiche femminili più incisive del nostro secolo per bravura ed elegante temperamento, presenterà delle opere esclusive e inedite pensate e realizzate esclusivamente per il Temporary Art Shop. Promoter Gallery Temporary Art Shop è una contaminazione artistica senza precedenti che ormai si diffonde per tutte le città più belle e suggestive d’Italia. Un nuovo modo di concepire la Galleria D’arte: più dinamica, innovativa ma soprattutto itinerante, che già dal 2010 riscuote enorme successo di pubblico, vendite e stampa. Ideata da Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, è il risultato di anni di amore per l’arte e capacita di gestione  manageriale e organizzativa. Ogni vernissage è pensato come un doppio evento, curato in ogni dettaglio, a cui partecipano personaggi della cultura, dello spettacolo e collezionisti provenienti da ogni parte d’Italia, per acquistare o semplicemente ammirare i pezzi unici che ogni artista pensa e realizza appositamente per il Temporary. L’esclusività è accompagnata da un calendario fitto di eventi  che Agenzia Promoter si porta dietro di città in città e che per questa stagione estiva 2012 vedrà Siena come protagonista. La location senese che farà da cornice al Temporary Art Shop, si trova a due passi dalla celebre Piazza del Campo e da quello che rimane dell’Oratorio San Desiderio ed ha radici forti e antiche quanto il Palio. Difatti la Galleria Piaggia Della Morte, è uno dei circoli vitali della via Monna Agnese: “…. di metà della via di Monna Agnese, volgarmente detta “la Piaggia della Morte” nel punto ove questa, salendo a sinistra, fa angolo col vicolo delle Campane, si trova ora l’attuale scorcio che porta al Duomo..”. Uno scorcio eterno come la bellezza che si sublima nell’arte.
Vi aspettiamo dunque, Sabato 21 Aprile alla Galleria Piaggia della Morte, alle 18:30, in via Monna Agnese 6, Siena

HangarBicocca, nuova retrospettiva dedicata a due dei massimi esponenti dell’arte visiva a Milano

April 20, 2012 Leave a comment

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E’ stato presentato martedì 10 aprile, durante una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Marco Tronchetti Provera, Stefano Boeri e Giuliano Pisapia, il nuovo spazio espositivo dell’HangarBicocca.
Due le mostre in oggetto e che faranno da apripista alla stagione 2012: “NON NON NON” di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e “SHADOW PLAY” di Hans-Peter Feldmann. La prima è una retrospettiva dedicata a due dei massimi esponenti dell’arte visiva, presenti nel panorama già dagli anni ’70, in cui sottile appare il confine tra cinema sperimentale e arte.
La seconda è un’installazione costituita da un’enorme tavolo sopra il quale ruotano una serie di oggetti appartenenti alla quotidianità. Feldmann proietta su questi, fasci di luce che creano nel loro turbinio una continua variazione di zone chiare e scure.
Ma non è tutto. HangarBicocca guarda al futuro, vuole essere un punto di riferimento culturale di livello internazionale. E per questo, dal 2013 lo spazio milanese avrà come Artistic Advisor, Vicente Todoli, direttore dal 2003 al 2010 del museo di arte moderna e contemporanea più visitato al mondo: la TateModern di Londra.
Per aprirsi sempre più alla città, HangarBicocca diventa anche spazio pensato per i bambini con libri, giochi e Arts Tutor; luogo di incontro per studenti con il meglio delle pubblicazioni internazionali; un grande info wall digitale con contenuti informativi sulle attività e la possibilità di connettersi al sistema internazionale dell’arte; un ristorante gestito da un team giovane e dinamico conosciuto per la qualità dei materiali e dell’offerta.
Per maggiori informazioni:
HangarBicocca – via Chiese, 2 20126 Milano
Tel. +39 02 66111573
info@hangarbicocca.orghttp://www.hangarbicocca.org

Fonte: Noisymag

“L’Arca immaginaria di Louis Vuitton”, progetto visionario di Billie Achilleos per il Salone del Mobile 2012

April 20, 2012 Leave a comment

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In realtà non è propriamente così.
Con l’andare avanti delle edizioni, e ogni anno di piu’, al Salone del mobile di Milano, si denotano sempre piu’ opere che rivelano il connubio tra design e moda.
Cani, gatti, porcospini, oche, marmotte ecc.. No non si parla di Braccialini e della sua nuova linea di borse.
Billie Achilleos è un artista inglese con una grande passione per i pupazzi e le materie prime per il riciclo, Louis Vuitton, marchio di lusso da sempre dedito al lavoro artigianale, soprattutto per produrre gli accessori, le ha affidato il compito di realizzare dei Puppets attraverso l’uso dei prodotti della maison, come borse di varia dimensione e piccoli accessori prevalentemente monogrammati.
Queste opere contemporanee sono piaciute anche a chi non ama molto i pupazzi e i brand tutto logo. Per quanto possano essere apparentemente dolci, non si puo’ ignorare una nota teatrale e visionaria alla Tim Burton in questi oggetti/animali di design. Potreste usare queste sculture di pelle, pelliccia, metalli, e passamanerie dentro casa per fare la guardia da eventuali ladri; i rapinatori potrebbero rimanere un po’ impauriti incrociando inizialmente lo sguardo con gli occhi vitrei e infuocati del leprotto o con il cobra. E in un secondo momento riconoscere l’oggetto, pardon, un insieme di vari oggetti griffati, e infilarlo nei propri sacchi neri.
Dico potreste, perchè queste opere non sono in vendita; e se lo fossero chissà a quanto ammonterebbe il loro prezzo.
Billie si è detta felice di aver realizzato questi animaletti divertenti e visionari per il progetto “l’Arca immaginaria di Louis Vuitton” esposta nella boutique di via Montenapoleone a Milano, e devo dire che il risultato dei prodotti è magnifico ed ecclettico. Qui potete ammirare l’artista all’opera. Pollice in su per Billie Achilleos e Louis Vuitton.

Fonte: Noisymag

Maurizio Patella, sguardo a puntate sul mondo del teatro e dintorni

April 20, 2012 Leave a comment

Dalla prossima settimana su be-pop, uno sguardo a puntate sul mondo del teatro e dintorni: una rubrica dell’attore Maurizio Patella, che ci racconterà la sua esperienza.
Maurizio Patella in scena
Quanti pollici mi hanno coperto? Quante pieghe sono capitate sul mio nome mentre premevate una pagina appallottolata dentro ai mocassini zuppi di pioggia? Quante volte avete strappato, lacerato, diviso a metà il mio nome per impacchettare una bottiglia di spumante, mentre io me ne stavo in un teatro a distinguere i bisbigli del pubblico, a sentirlo sibilare, pronto a giudicarmi, divorarmi?
Non lo sapete, ma forse avete letto il mio nome una domenica pomeriggio. Eravate sdraiati sul divano, la televisione accesa, le gambe allungate sul tavolino di cristallo; i lembi del giornale vi coprivano come un piumone. Oppure un venerdì mattina, al bar. Una manciata di minuti prima dell’ufficio; l’ultimo boccone di brioche appena inzuppato nel cappuccino vi gocciolava tra indice e pollice, e poi sul giornale sotto i gomiti; con un fazzoletto di carta avete tamponato il giornale, strofinato un poco, riducendo il mio nome a una poltiglia scorticata.
Un nome sul giornale lo si paga con una corsa pazza. Lo si paga galoppando al cesso per colpa della pisciarella che ti assale ogni volta che affronti la belva feroce che ha pagato il biglietto. Lo si paga spremendo la vescica, stropicciando i genitali, contorcendosi, cercando di ripetersi con la bocca impastata che si sta vivendo il sogno e che non bisogna avere paura del pubblico, no, è solo questione di concentrazione, pensa al personaggio, anzi non pensare a nulla che sennò ti paralizzi, aiuto mamma, mentre una parte di te fuori controllo apre e chiude il rubinetto affinché lo scroscio ti induca a stillare una goccia di pipì.
Maurizio Patella è il mio vero nome. Iscrivendomi all’Enpals (l’ente che non cura gli interessi degli attori), avrei potuto optare per un nome d’arte, ma quando ti chiami Maurizio Patella la scelta è obbligata: la musicalità, la sentite? La verve? La pungente ironia? Già, anch’io non la sento. Per niente. Ma quella mattina di alcuni anni fa, davanti al modulo dell’Enpals su cui mi veniva posta la domanda amletica – essere o non essere Maurizio Patella? – deglutivo per l’emozione – essere o non essere Maurizio Patella? – sbranavo il tappino della bic, lo mordicchiavo, lo sputavo – essere o non essere Maurizio Patella? – leccavo la catenella legata alla bic, snocciolavo con la lingua le piccole sfere d’acciaio, gustavo la ruggine. Non avevo mai ragionato sul mio nome. Uno se lo porta dietro tutta la vita, ma è come se non l’avesse mai udito davvero. Maurizio.Strano, esotico. No, orribile. Mh, e Patella? Patella come il mollusco di mare? Come la cozza? No, Patella no, dai. Troppo vongolesco, scogliesco. Troppe alghe marce. E poi facile storpiarlo. Accettare di propormi come Patella mi avrebbe esposto agli attacchi dei maligni, ai paragoni, alle battutine. Ma i miei genitori come l’avrebbero presa se avessi rinunciato al nome di famiglia? L’impiegata allo sportello mi osservava. Sputai la bic, sorrisi. Zac, sbarretta trasversale. Avrei sfondato come Maurizio Patella.
Sono apparso sui vostri quotidiani come Maurizio Padella, Maurizio Pastella, Maurizio Paletta, Maurizio Paiella, Maurizio Pasella, Maurizio Pagella… Una volta come Patilla con la i: ce l’avevo quasi fatta. La prima volta che conquistai Patella, mi chiamarono Mauro, come se l’errore di battitura facesse parte della gavetta, della scalata al successo, come se la presa per il culo fosse propedeutica, come se prima di conquistare un briciolo di immortalità tra le colonne di un miserabile giornale di provincia un attore esordiente e mitomane debba vedere il proprio cognome stuprato da uno scribacchino occhialuto con la laurea in filosofia. Immaginatemi, in uno scantinato – ribattezzato fantasiosamente camerino – situato nelle profondità infernali di un teatro ammuffito; rannicchiato su una seggiola di legno, le braccia a cingermi le gambe al petto, sto tremando e a tratti mi sciolgo in qualche urlo stridulo; la lampadina sul soffitto ondeggia un poco, la luce mi sega a metà, come una ghigliottina: se non fossi in mutande sarei uguale al fantasma dell’opera, il ghigno è identico; ed ecco che ora mi agito, in uno scatto faccio a pezzi il giornale, schiumo, rileggo il nome dello scribacchino che ha osato chiamarmi Paiella e l’idea arriva in mio soccorso: scovarlo, picchiarlo, applicargli un collare elettrizzato; ritrovare tutte le copie del giornale affinché lo scribacchino ponga rimedio e corregga il mio cognome. Poi la liberazione dello sventurato sul ciglio di un canale. Un paio di scosse ammonitrici per il futuro, e la mia Lamborghini che sgomma via.
Questa rubrica metterà in ordine le vostre speranze sepolte, darà forma concreta alle nuvole. Vi aiuterà a rimuovere i rimpianti dando un taglio netto ai «se avessi fatto» e i «se fossi stato», perché tutti – tutti, lo so – per almeno un secondo abbiamo desiderato fare gli attori. Tutti abbiamo desiderato gli applausi del pubblico, i «bravo» dalla platea gremita, il nostro faccione in primo piano sullo schermo del cinema. Diventare famosi, essere riconosciuti per la strada, essere seguiti da uno stormo di tirapiedi. Ma anche aggirarci tra lapidi di polistirolo nei panni di un principe danese pettinato come Raffaella Carrà, accarezzando un teschio di plastica e chidendoci che fine abbia fatto il povero Yorick.
Ebbene, io c’ho provato, ho cavalcato il sogno. Caspita, se l’ho fatto.
Mi presento: Maurizio Patella, classe 75, genovese. Dopo una fallimentare carriera universitaria  e una fallimentare carriera sportiva, mi cimento nel teatro alla ricerca del tris. Mi diplomo attore presso la Civica Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, e svolgo la professione con alterne fortune, tra feroci spettacoli dalla fisicità estrema, ambiziosi progetti avanguardistici, animazione di ombre e pupazzi (per i titoli degli spettacoli cercate in rete, ce ne sono alcuni. Provate anche con Maurizio Pagella eccetera).
Nel 2005 vengo candidato miglior attore under 30 per i premi Ubu del teatro, e quell’estate, per mantenermi, spillo birre agli ubriachi della Festa dell’Unità di Genova. Nel corso della mia carriera ho sostenuto decine di provini, rilasciato alcune interviste televisive e non, partecipato a spettacoli teatrali, performance, cortometraggi, pubblicità, film, sperando nella svolta che mi cambiasse la vita. Ma dove sono arrivato, in che modo, cosa ho visto e vissuto e a che punto è la mia carriera, beh, questo lo potrete leggere dalla prossima puntata.

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Battistella, parole sacrosante di Paolo De Castro sulla contraffazione dei prodotti comunitari

April 20, 2012 Leave a comment

DE CASTRO SU PROSECCO TAROCCO ALL’ESTERO
BATTISTELLA: PAROLE DE CASTRO SONO SACROSANTE!
“Le dichiarazioni di Paolo De Castro sul problema della contraffazione dei prodotti comunitari certificati all’estero sono sacrosante. Finalmente qualcuno si fa paladino degli interessi dei produttori del  vero Prosecco DOP. Troppe istituzioni e operatori, per decenni, non hanno mosso un dito per impedire che tutto ciò accadesse, alla faccia della tutela e della promozione all’estero. Speriamo non si risolvano nel solito panicello caldo”.
Con queste parole Mirco Battistella, della casa spumantistica trevigiana ‘Battistella’ che per prima ha sollevato mediaticamente il problema del Prosecco tarocco in Brasile, Australia e Nuova Zelanda, commenta, dalle pagine del sito  proseccobattistella.com – le dichiarazioni del Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo.
“I policy maker devono fare qualcosa di concreto e in tempi brevi, l’agricoltura di qualità è in pericolo e sono ancora troppo poche le azioni messe in atto per difendere e promuovere il lavoro di noi produttori onesti. In tempi non sospetti la Battistella ha lanciato una campagna di comunicazione contro l’odioso fenomeno dell’Italian sounding, ma quello che succede oltreaoceano, oggi, come ha detto anche De Castro, è qualcosa di molto peggio”.
“Nel solo mercato del Sudamerica – continuano in una nota sul sito aziendale – il mercato enogastronomico ‘Made in Italy’ avrebbe un potenziale tre volte superiore all’attuale: qui, infatti, su tre prodotti venduti per italiani, uno solo lo è davvero (dati Mipaaf 2010 – http://www.politicheagricole.gov.it). Questo fenomeno crea danni economici incommensurabili per l’economia Italiana e, talvolta, espone i consumatori, ignari, anche a rischi di carattere sanitario: i prodotti ‘Made in Italy’ veri, invece, sono sottoposti a disciplinari e a controlli rigidi e severi. La concorrenza non ci fa paura; quella sana, anzi, è uno stimolo per farci lavorare ancora meglio. Quella che ci fa paura è la concorrenza sleale che troviamo nei supermercati dei quattro angoli del globo, ad esempio nei discount brasiliani, dove si possono acquistare bottiglie di ‘Prosecco’, magari accanto a forme di ‘Regianito’, formaggio 100% straniero dal nome italiano farlocco. Si faccia qualcosa – tuonano dalla Battistella – serve la tolleranza zero contro questi pirati della tavola. Ne va di mezzo la nostra sopravvivenza nei mercati internazionali!” concludono dalle pagine di proseccobattistella.com.

India, aggiornata sentenza d’appello per la miniera Vedanta

April 20, 2012 Leave a comment


Torna sotto i riflettori una delle miniere più controverse al mondo dopo che in centinaia hanno protestato contro i tentativi di far riaprire gli scavi sulle colline di Niyamgiri, in India.
I Dongria Kondh e i sostenitori di Niyamgiri hanno espresso pubblicamente la loro “sentenza” nello stato di Orissa, confermando la propria determinazione a non permettere attività minerarie sulla loro montagna sacra.
Il meeting della tribù si è tenuto in concomitanza con data fissata per la sentenza dell’appello inoltrato alla Corte Suprema di Delhi dai fautori della miniera, con l’obiettivo di capovolgere il verdetto con cui, nel 2010, fu vietato alla compagnia Vedanta Resources di aprire una miniera di bauxite a cielo aperto sulle colline di Niyamgiri.
Tuttavia, l’udienza è stata aggiornata dalla Corte Suprema dell’India a data da destinarsi.
Appena dopo l’annuncio del rinvio, l’attivista indiano Prafulla Samentra, dell’Alleanza Nazionale per i Movimenti dei Popoli, ha parlato con Survival: “Spero che la Corte Suprema confermi la decisione precedente del Governo di non aprire la miniera a Niyamgiri. È nell’interesse della protezione delle risorse naturali e dei popoli tribali.”
A chilometri di distanza, sulle colline di Niyamgiri, due anni dopo la storica sconfitta inflitta a Vedanta dai Dongria Kondh, i manifestanti continuano a sostenere la loro posizione in modo molto chiaro.
“Quelli che combattono per i loro diritti vengono picchiati e incarcerati. Ma ora noi Dongria siamo qui tutti uniti per resistere. Stiamo combattendo per il nostro popolo, per la nostra terra ancestrale, per Niyamgiri” ha detto Dodhi Sikaka, un anziano Dongria.
“Rinviando ancora la decisione, i giudici della Corte Suprema lasciano pendere una spada di Damocle sulla testa dei Dongria” ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Ma domenica i Dongria hanno espresso la loro propria sentenza, nel corso di una riunione pubblica durante la quale hanno promesso di proteggere la montagna sacra. Qualunque cosa deciderà la corte di Delhi, nelle colline di Niyamgiri la decisione dei Dongria è già presa, ed è molto chiara.”

Fonte: Survival

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Biennale di Venezia, novità della 69. edizione

April 20, 2012 Leave a comment

la Biennale di Venezia
Le novità della 69. Mostra 
• Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha approvato il 13 marzo l’avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo foyer del Palazzo del Cinema per l’accoglienza del pubblico.
• È in fase avanzata il progetto del nuovo Mercato del Film che si aggiungerà all’Industry Office per incrementare la capacità di attrazione verso gli operatori della Mostra; responsabile del Mercato del Film sarà il francese Pascal Diot.
• Si è svolta nella capitale russa dal 19 al 23 marzo la terza edizione del Festival del cinema italiano: da Venezia a Mosca, una rassegna di film italiani presentati all’ultima edizione della Mostra del Cinema.
• Concorso “Your Film Festival”. Scaduto il 31 marzo il termine per caricare i cortometraggi, è iniziata la fase di selezione dei potenziali semifinalisti. Le votazioni avranno inizio su YouTube il 1° giugno, fino al 13 luglio.
www.labiennale.org/it/cinema/index.html
8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea
• L’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea si svolgerà dall’8 al 24 giugno, diretto da Ismael Ivo. Il programma verrà annunciato in conferenza stampa il 27 aprile.
• Coreografi e studenti universitari avranno l’opportunità di assistere a prove e spettacoli del Festival, e di partecipare a workshop e a incontri nell’ambito del progetto Choreographic Collision. Domande di partecipazione entro il 14 aprile.
• Prosegue fino al 17 giugno la quarta edizione di Arsenale della Danza, il centro di perfezionamento nella danza contemporanea diretto da Ismael Ivo.
• Il prossimo appuntamento di Open Doors – Lezioni aperte si svolge con Adriana Borriello e Antonella Talamonti sul tema Il Corpo antropologico, sabato 21 aprile (Teatro Piccolo Arsenale ore 18, ingresso libero).
www.labiennale.org/it/danza/index.html
Biennale Educational 2012
• L’area Educational della Biennale di Venezia organizza speciali iniziative dedicate alle scuole e agli insegnanti. Un incontro di presentazione dedicato ai docenti sulle tematiche dell’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea si svolgerà il 19 aprile (Ca’ Giustinian, ore 15); ulteriori iniziative il 20 aprile, 15 maggio e in date da concordare con le scuole.
• La prima settimana di settembre si svolgeranno ulteriori iniziative sulle tematiche della 13. Mostra Internazionale di Architettura e del 56. Festival Internazionale di Musica Contemporanea.
Info Tel. 041 5218828 / Fax 041 5218732 / promozione@labiennale.org
www.labiennalechannel.org/locator.cfm?PageID=8
 

InterCHARM MILANO 2012, manifestazione fieristica dedicata a tutta la beauty industry

April 20, 2012 Leave a comment

InterCHARM MILANO è la manifestazione fieristica B2B dedicata a tutta la beauty industry. In programma dal 6 all’8 ottobre 2012 in fieramilanocity una terza edizione ancora più business, più glam, più internazionale, all’insegna dell’eccellenza e dell’innovazione.
InterCHARM MILANO ospiterà tutti i settori della bellezza: Perfumery&Cosmetics, Beauty Salon,  Nail, Hair, Packaging ed è anche questa presenza simultanea di merceologie che genera valore per la manifestazione, perché essa rappresenta le sinergie e le “contaminazioni” tra settori sempre più diffuse nel mercato.
A InterCHARM MILANO 2012 si ha la possibilità di sviluppare nuove relazioni, nuove idee, nuovi contatti e collaborazioni anche con gli espositori e i visitatori degli altri settori, semplicemente perché saranno presenti. Esporre e visitare InterCHARM MILANO significa partecipare al sistema di opportunità che il mondo della Cosmesi genera nella sua globalità, superando l’ottica “monosettoriale” della vecchia tradizione. È un passaggio significativo e fondamentale per attingere a nuove risorse.
InterCHARM MILANO 2011: 271 espositori, 28.161 visitatori, 319 giornalisti.
InterCHARM MILANO 2010: 243 espositori, 19.846 visitatori, 291 giornalisti.

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