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Archive for April 16, 2012

Argentina, petrolio nazionalizzato dalla presidentessa Cristina Kirchner

April 16, 2012 Leave a comment

L’Argentina nazionalizza il petrolio espropriando la quota di controllo di una società, YPF, che rappresenta un quarto dell’utile operativo del gruppo spagnolo Repsol. L’annuncio ha lasciato a bocca aperta Madrid e Buenos Aires ha subito rassicurato i gruppi stranieri presenti nel Paese: non dovete temere per il vostro futuro. Una rassicurazione che è suonata però come una minaccia. Ora tra gli investitori stranieri in Argentina regna la paura.
La presidentessa argentina Cristina Kirchner ha annunciato questo pomeriggio che prenderà il controllo della compagnia del petrolio YPF, filiale del gruppo spagnolo Repsol. In un intervento nella Casa Rosada il capo dell’esecutivo argentino ha annunciato “l’esproprio” del 51% delle azioni della compagnia che passeranno nelle mani del governo: il 49% di questa fetta sarà distribuito tra le province produttrici di petrolio, il 51% resterà allo Stato centrale. I dettagli dell’iniziativa, annunciati da una voce registrata in mezzo ai cori da stadio peronisti nella sede del governo, lascia a bocca aperta la Spagna in cui è in corso un vertice di crisi per studiare una risposta.
Il governo argentino, la cui decisione è stata preceduta da mesi di voci e inchieste giornalistiche, non ha giustificato la misura come «una questione di interesse nazionale»: nel 2010 il paese si è visto obbligato a importare combustibili per un totale di 10 miliardi di dollari. La decisione è stata presentata sotto il titolo altisonante di «Sovranità degli idrocarburi della Repubblica Argentina» ed è stata giustificata con il fine del «raggiungimento dell’autosufficienza». Secondo Kirchner, «l’Argentina è l’unico paese d’America che non gestisce le proprie risorse naturali». L’annuncio arriva dopo mesi di pressioni del governo argentino su Repsol: La Kirchner punta il dito sulla mancanza di investimenti della compagnia sul territorio che sarebbe la causa della caduta della produzione.
L’esproprio riguarda il 51% della totalità di YPF che corrisponde esattamente alla quota di Repsol. La restante proprietà rimarrà in mano della famiglia Eskenazi e di altri piccoli investitori.
Ma per capire a fondo questa storia è necessario ricordare l’acquisizione: nel 1999 Repsol decise di scommettere sulla internazionalizzazione e comprò il gruppo YPF per 13 miliardi 437 milioni di euro, un prezzo nemmeno pronunciabile se tradotto nelle antiche pesetas. Eppure anche il Financial Times allora premiò il presidente del gruppo, Alfonso Cortina, per aver condotto la fusione dell’anno. Come è facile da immaginare l’acquisizione fu un duro colpo per l’opinione pubblica , tanto che il successore di Cortina, Antonio Brufau, dovette compiere enormi sforzi per mantenere gli equilibri all’altro lato dell’oceano. Il gruppo Petrersen (della famiglia Eskenazi) fu scelto nel 2008, con il consenso del governo che mantenne diritto di veto, per argentinizzare la gestione, ed estese la sua quota al 26%. L’inizio della fine è stato un lento deterioramento delle relazioni del governo Kirchner con la famiglia proprietaria di Petersen.
I tentativi di salvare il salvabile da parte spagnola sono stati numerosi, tanto da fare intervenire in un’occasione il capo dello Stato (il re Juan Carlos) per contenere i danni. YPF rappresenta un quarto dell’utile operativo di Repsol, che non può attualmente reggere il colpo dell’esproprio. Nell’intervento alla Casa Rosada, Kirchner ha fatto riferimento a un articolo apparso negli ultimi giorni sulle pagine del quotidiano spagnolo El País in cui si riportavano questi dati e si accusava «la politica economica del governo con aumenti dei salari superiori al 20% e congelamento delle tariffe e dei prezzi dei prodotti» di essere la causa dei problemi di approvvigionamento energetico argentino. In relazione al testo ha dichiarato che «la presidentessa argentina non risponde a nessuna minaccia». Ha poi rassicurato dicendo che nessun gruppo straniero, che investe in Argentina, deve temere per il proprio futuro. Una rassicurazione che suona più che altro come una minaccia.
Tra gli investitori stranieri in Argentina regna il timore. Il congelamento delle tariffe che non segue l’andamento della crescita dei costi già soffoca il mercato. Ogni gruppo straniero, secondo quanto conferma un insider, ha nel proprio Cda almeno un uomo del governo. In concomitanza di questa azione contro Repsol l’uomo del governo avrebbe insistito affinché i dividendi venissero reinvestiti nel 100% sul territorio. Questo significa che la mano della Kirchner non ha bisogno degli espropri, i metodi di pressione sono variegati. Per quanto riguarda l’Italia, due gruppi del nostro paese gestiscono le reti del gas, sono Camuzzi e Techint, anche se la loro posizione non è nemmeno paragonabile a quella di Repsol.
In Spagna, il quotidiano El País informa questa sera che il presidente del Governo Mariano Rajoy, la vicepresidente dell’Esecutivo Soraya Sáenz de Santamaría e il ministro dell’Industria, José Manuel Soría si sono riuniti in un incontro di emergenza per studiare per reagire all’esproprio. Nel frattempo le azioni di YPF sono cadute del 19% alla borsa di New York.

Fonte: Linkiesta

Stelle del firmamento, giorni del corridoio blu

April 16, 2012 Leave a comment

Anche in fututo si tornerà a parlare di flare solari, del brillamento, dell’eruzione di plasma sulla superfice del Sole, ma quali i reali pericoli? Cosa sappiamo riguardo questo genere di eventi?
Come sapete, mi piace scrivere anche dopo aver studiato le faccende per esperienze dirette, per ricerche condotte in prima persona e non per vantarmi, ma per passione e missione, seguendo ciò sappiamo che nell’Universo non esiste solo la luce proveniente dal Sole, gialla o, come la vedono ai poli e nelle loro vicinanze, bianca, ben sappiamo che esistono altre stelle emettitrici luce di altri colori, ad esempio blu.
Guardate le stelle che colori hanno, nelle mie visioni sul futuro della Terra datemi dalle Creature extraterrestri, che ci crediate o no, non era la luce del Sole, ma della luce blu a provocare ciò che discerni come “i giorni del corridoio blu”.
Perché solamente per le candele candele e lampade ad olio non esiste pericolo di disfunzionamento? Risposta semplice: perché gli apparati elettronici subiscono interferenze tramite la luce blu e anche gli accumulatori di elettricità, anche pile e batterie, possono subire disfunzioni; le memorie virtuali potranno smagnetizzarsi, perdendo programmi e file, una parte di questi raggi blu possono essere schermati dal vetro e meglio ancora dall’alluminio.
Efficace è l’azione diffusa su altri pianeti, in cui la luce blu, che può permeare nel terreno, viene deviata e riconvertita tramite l’ununezio (chiamato anche ununexio), di cui ne ho scritto al linkhttp://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-ununezio-ununexio-uuh-116-50296962.html , che qui sulla Terra non esiste in natura ne è stato possibile ricrearlo tal quale, siccome decade trasformandosi in ununquadio all’istante, poiché solamente se perennemente percorso da energia rimane inalterato, ma confidate nel fatto che, dopo il passaggio di quei raggi, la tecnologia verrà rinnovata in breve tempo anche tramite la collaborazione delle Creature extraterrestri.
Nei “giorni del corridoio blu” vidi nelle visioni proprio come un corridoio di passaggio dal vecchio al nuovo, tutto non era buio di per se, ma perché sopra tutto sulla Terra permeava della luce blu, nel contempo in cui una pioggia meteorica cadrà su di essa, la Terra infranta da sassi come macigni, grandine di sassi invece che di acqua, questo accadrà a causa della ravvicinata presenza, oltreché di Nibiru, anche della sua coda di meteore denominata Coda del Drago.
In quei giorni la gente avrà timore per ciò che non conosceva, l’ignoto, anche per questo occorre prepararla agli eventi futuri e io, giustappunto, divulgo gli eventi futuri: questo 2012 si faccia divulgazione senza remora, tutto il possibile onde preparare la popolazione senza attendere, che l’attesa è solo errore in questo contesto di trasformazione che stiamo per vivere, ogni attesa è tempo perso, ripensamento tardivo per gli incerti, allora andiamo avanti, i pericoli si possono scampare.
Altro link della trasformazione è http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-il-giorno-del-guado-42036272.html .

Fonte: Gennaro-Gelmini

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Luna, sottilissima falce nel cielo il prossimo 22 aprile

April 16, 2012 Leave a comment

La sera del 22 aprile, poco dopo le 20:00, una sottilissima falce di Luna apparirà nel cielo ancora quasi chiaro, circa 2° a nordovest di Giove.
Il 22 aprile, dopo le 20:00, sull’orizzonte ovest sarà visibile una sottilissima falce di Luna crescente situata circa 2° a est (orientamento altazimutale) di Giove. I due oggetti saranno alti poco più di una decina di gradi e bisognerà dunque saper approfittare dei pochi minuti a disposizione prima del loro tramonto.

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“Maschere e Spettri – Masks and Ghosts”, personale di Giovanni Gastel presso Bosi Contemporary di New York

April 16, 2012 Leave a comment

Bosi Contemporary  – Sede 48 Orchard Street, New York NY 10002 –  Mappa
Informazioni Tel +1 212 966 5686 | info@bosicontemporary.com |http://www.bosicontemporary.com/ 
GIOVANNI GASTEL. Maschere e Spettri – Masks and Ghosts
Dal Friday 25 May 2012 al Sunday 24 June 2012
Orari: 
mer/dom h. 11.00/19.00
Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche srl
Gli artisti correlati Giovanni Gastel
Dal 25 maggio al 24 giugno 2012, Bosi Contemporary di New York (48 Orchard Street) ospita la mostra di Giovanni Gastel, dal titolo Maschere e Spettri (Masks and Ghosts).
L’esposizione presenta venti immagini del fotografo milanese, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, che ritraggono figure femminili in cui lo specchio della fotografia invece di restituire la loro bellezza quasi sovrannaturale, come è compito della moda – settore nel quale Gastel vanta un’esperienza trentennale – ne documenta l’aspetto effimero e lugubre.
L’immagine della bellezza, trionfo della vita, è fugace: esalta la maschera del corpo e ne rappresenta l’aspetto sublime. Tuttavia sotto la sua effigie si aggira lo spettro del tempo che passa, per cui la figura che la rappresenta indica già il fantasma della decadenza. Per questa ragione Giovanni Gastel, che per decenni si è impegnato a esaltare il bello, femminile e maschile, artificiale e naturale, in questa serie tende a trasformare il sublime in orrido, il vitale in tombale.
Le immagini di Maschere e Spettri testimoniano uno degli orientamenti espressivi di Gastel che vede il corpo delle modelle subire tagli e metamorfosi impreviste, in equilibrio tra attrazione e repulsione, tra raffinata eleganza e sottile decadenza.
La ricerca di sfumature cromatiche e la manipolazione dei dettagli viene inoltre esasperata attraverso la tecnologia digitale che fornisce nuovi stimoli e soluzioni all’universale immaginario femminile.
Accompagna la mostra un volume fotografico, di grande formato, con testo critico di Germano Celant, pubblicato da Skira, in occasione dell’esposizione tenuta nel 2009, a Palazzo della Ragione di Milano.
Note biografiche
Nato a Milano nel 1955, Giovanni Gastel collabora da trent’anni con le principali riviste di moda ed é uno dei grandi protagonisti della comunicazione pubblicitaria. Vive e lavora nella sua città d’origine, quando gli impegni professionali non lo portano in giro per il mondo. Lavora prevalentemente in Polaroid di grande formato e con il banco ottico 20×25. Cultore della sperimentazione, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche “old mix”, la tecnica “a incrocio”, le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico. Erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica noblesse milanese (è nipote di Luchino Visconti), riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme. A volte rarefatte, oniriche e simboliche, a volte surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso inarrestabile di ricerca creativa che, letto a ritroso, rispecchia l’evoluzione del costume degli ultimi venticinque anni.
Tra i volumi sinora pubblicati: Gastel per Donna (Edimoda, Milano 1991), il catalogo Gastel in occasione della sua personale alla Triennale di Milano del 1997, curata da Germano Celant, Genesi nello spazio (Nava, Milano 2007), Maschere e Spettri edito da Skira, per l’omonima mostra al Palazzo della Ragione di Milano del 2009, anch’essa curata da Germano Celant e Piero Lissoni Recent Architecture (Hatje Canz, Milano 2010).
Tra importanti campagne pubblicitarie e centinaia di servizi redazionali, l’autore persegue una propria ricerca personale rivolta alla fotografia d’arte.
25 maggio – 24 giugno 2012
Ingresso libero
Catalogo: Skira
Informazioni: tel. 02.8322530 – e.oropallo@giovannigastel.it
tel. + 1 212 966 56 86; info@bosicontemporary.com
Sito internet: http://www.bosicontemporary.com
http://www.giovannigastel.it

B bar, locale temporaneo ed esclusivo da Baccarat in occasione del Salone del Mobile 2012

April 16, 2012 Leave a comment

A Milano, 17 – 22 aprile 2012
B bar – A Palazzo Morando in occasione del Salone del Mobile 2012
Baccarat apre un locale temporaneo ed esclusivo dove scoprire l’arte della degustazione.
Milano, aprile 2012 – Per il Salone del Mobile 2012, dal 17 al 22 aprile, Baccarat si presenta a Palazzo Morando-Museo della Moda Costume e Immagine di Via Sant’Andrea 6. All’interno, per la prima volta, un B bar, un locale temporaneo sofisticato e accogliente dove tra musica, intrattenimento live e dj set, luci di cristallo e atmosfere cool, sarà possibile degustare champagne, vini e cocktail nei bicchieri che da sempre simboleggiano l’art de vivre “à la Baccarat”.
Tutta la mostra è, in effetti, un excursus nel savoir-faire della prestigiosa Maison che mette in mostra i pezzi iconici, storici e contemporanei, del suo universo di cristallo accanto alle novità 2012, tra queste l’eclettica collezione Variations di Patricia Urquiola, gli arredi in cristallo en noir della collezione Crystal Supper di Philippe Starck e la nuova collezione da enologia Château Baccarat.
Si chiama Château Baccarat ma non è un vino: sono bicchieri da degustazione “universali” ideati da Baccarat in collaborazione con l’enologo Bruno Quenioux – flûte, calice vino bianco e calice vino rosso, tumbler, decanter – per coniugare fascino estetico ed espressione delle complessità enologiche.
Questi bicchieri hanno l’accessibilità del prezzo di un “lusso quotidiano” e intendono avvicinare sia i sommelier sia gli amanti del bere bene, senza eccessive sacralità da intenditori ma con il dichiarato intento di esaltare vini nobili e meno nobili, grazie alle minuziose proporzioni che permettono di liberare e assaporare sapori e aromi in modo del tutto inedito.
Provare Château Baccarat sarà possible tutti i giorni nel B bar – una tasting room esclusiva, servita da sommelier professionisti, che si avvale della partnership con prestigiose etichette francesi: Château de Malle dei vigneti del Graves per vini bianchi e Sauternes, gli château Crus Bourgeois per i rossi (area di Bordeaux e, in particolare, dei vigneti del Médoc), Veuve Cliquot per lo champagne.
Ma non solo enologia: in degustazione al B bar ci saranno anche cocktail alcolici e analcolici, ognuno intitolato a un bicchiere tra le collezioni emblematiche di Baccarat – Vega, Mille Nuits, Massena, Mosaïque e, naturalmente, Harcourt, il bicchiere icona del brand che ha appena festeggiato i 170 anni di produzione ininterrotta – e servito nel bicchiere da cui prende il nome.
B bar dal 17 al 22 aprile all’interno della Mostra Baccarat –  Salone del Mobile 2012 Milano, Palazzo Morando, Via Sant’Andrea 6, orari 10-21 (ingresso su invito)
www.baccarat.com

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“Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione” di Imma Vitelli, Il Saggiatore

April 16, 2012 Leave a comment

Imma Vitelli
TAHRIR
I giovani che hanno fatto la rivoluzione
ISBN 9788842817581Cartaceo € 14.00 – eBook €10.49Pagine 256
Prefazione di Gad Lerner C’è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. Anche noi, in Egitto, possiamo farcela, pensa Ahmed Maher, così com’è successo in Tunisia dopo il martirio di Mohamed Bouazizi. Riconquistiamo onore e libertà, subito. Tanti altri, al Cairo, la pensano come lui. Sono Khaled el Sayed, Abdul Rahman Samir, Sally Toma, Zyad el Alaymi, Islam Lutfi… Studenti, esperti informatici, avvocati. Membri di gruppi politici e religiosi differenti, uniti nella stessa causa: formare un fronte di resistenza attiva contro il governo di Hosni Mubarak, presidente-monarca in carica da trent’anni. Sono la prima generazione «social». Comunicano tramite Twitter, postano su YouTube i video degli scontri, si danno appuntamento dalle pagine Facebook in luoghi segreti della città, formano cortei di protesta che confluiscono in un’unica «marea vibrante» nel centro nevralgico di piazza Tahrir. Nasce così, tra il 25 gennaio e l’11 febbraio 2011, quella rivolta che in breve tempo, «il tempo che impiega un’idea a diventare un sentimento», porterà alla deposizione di Mubarak. Insieme ai giovani shebab, animati dalla stessa fierezza, ci sono professionisti, medici, docenti universitari, giornalisti, madri, padri, intere famiglie, migliaia di voci unite in un unico, inarrestabile grido: «Chi vuole cambiare venga a Tahrir!».   Imma Vitelli, inviata di Vanity Fair, da anni osservatrice della realtà mediorientale, racconta l’Egitto e la sua rivoluzione partendo dal basso, marciando a fianco dei protagonisti, parlando con amici e familiari, respirando la polvere della strada e l’odore del sangue delle vittime cadute per la libertà. Una moltitudine di speranze in attesa dell’«incidente della Storia»: l’istante propizio per cambiare il proprio destino e quello di un’intera nazione, la scintilla che oggi continua a infiammare tutto il mondo arabo.

Fonte: Il Saggiatore

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Anonymous, hacker arrestato mediante foto inserita nella rete

April 16, 2012 Leave a comment

Brutto colpo per gli Anonymous, ormai conosciutissimi per il fatto che riescono a far tremare le autorità grazie ai loro attacchi sul web.
L’ultimo arresto di Higinio O. Ochoa III, ragazzo di 33 anni admin Linux residente in Texas, sta facendo infatti molto discutere dell’anonima associazione di Hacker. Il ragazzo, identificato come responsabile dell’operazione antigovernativa “Pig Roast”, si è fatto infatti rintracciare dalla polizia grazie ad una traccia tematica lasciata in una foto pubblicata su Twitter.
La leggerezza commessa da Ochoa, è stata quella di pubblicare sul social network una foto del seno della sua ragazza con la scritta “PwNd by w0rmer & CabinCr3w“; questa scritta, con una breve ricerca da parte degli agenti, che avevano ricevuto la segnalazione da parte di molti utenti, ha fatto risalire subito all’identità del ragazzo.
Il termine “PwNd”, secondo il gergo degli Hacker, vorrebbe dire “owned”, che in italiano significa “appartenenza”; il problema, però, non era questo, visto che nella scritta era pubblicato anche il suo nick, ovvero “wOrmer”, ricercato già da tempo dalla polizia per i suoi attacchi dannosi verso le cariche governative dello stato.

Fonte: GoLook-Technology.it

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“Scolpire in Piazza 2012”, tredicesima edizione artistica a Sant’Ippolito

April 16, 2012 Leave a comment

COMUNICAZIONI AGLI SCULTORI PER LA PARTECIPAZIONE ALL’EDIZIONE 2012 DI “SCOLPIRE IN PIAZZA” SCOLPIRE IN PIAZZA
“Scolpire in Piazza” è una manifestazione artistica che ospita ogni anno scultori di tutto il mondo invitati a progettare e realizzare opere destinate all’inserimento negli spazi urbani e paesaggistici dei piccoli comuni della Regione Marche. Gli artisti vengono selezionati da una qualificata Commissione Artistica.
Nel corso degli anni Scolpire in Piazza ha creato un’estesa rete di partner, pubblici e privati, che contribuiscono a qualificare il progetto e a sviluppare iniziative di alto profilo.
La tredicesima edizione di “Scolpire in Piazza” si svolgerà dal 21 al 29 luglio 2012.
LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE
Questo documento riporta le informazioni generali per gli scultori che intendono partecipare a “Scolpire in Piazza”.
Alla tredicesima edizione di “Scolpire in Piazza” parteciperanno n° 4 (quattro) scultori.
Non è ammessa la partecipazione di uno scultore a più di 2 (due) edizioni di “Scolpire in Piazza”.
PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE
Gli scultori che vogliono partecipare a “Scolpire in Piazza” 2012 devono presentare la propria candidatura (su cd/dvd oppure in formato cartaceo) inviando i seguenti documenti:
 Domanda di partecipazione compilata sul Documento A (in allegato);
 Fotocopia della Carta d’Identità o di altro valido documento identificativo;
 Curriculum vitae, lunghezza massima 3 cartelle A4;
 Documentazione fotografica di opere realizzate recentemente. Ogni foto deve tassativamente riportare questi dati: titolo dell’opera, anno di realizzazione, materiali impiegati, dimensioni;
 n° 2 progetti artistici secondo le indicazioni contenute nel paragrafo Presentazione progetti artistici.
I documenti devono essere inviati (su cd/dvd oppure in formato cartaceo) ‐ entro il giorno 11 maggio 2012 ‐ in una busta chiusa all’indirizzo:
Scolpire in Piazza 2012 ‐ Comune di Sant’Ippolito
Via Raffaello 104
61040 Sant’Ippolito PU
PRESENTAZIONE PROGETTI ARTISTICI
Ogni scultore deve presentare n°2 diversi progetti artistici, ispirati all’idea generale di collocazione delle opere.
L’idea generale per la creazione dei progetti artistici è data dalla collocazione delle sculture: le opere saranno utilizzate negli spazi pubblici dei piccoli borghi delle Marche oppure nelle aree protette e nei parchi naturali delle Marche.
Il progetto artistico deve prevedere l’utilizzo obbligatorio di pietra arenaria e di almeno un’altra tipologia di materiale a scelta dello scultore. L’Organizzazione fornisce ad ognuno degli scultori il blocco di pietra con le misure indicate nel progetto artistico (al massimo mc 1,5).
Per le altre tipologie di materiali da utilizzare nella realizzazione dell’opera, lo scultore può disporre di un budget extra di € 600,00 (Iva inclusa) che comprende l’acquisto e le spese di trasporto, di lavorazione e di trattamento.
Ogni progetto deve essere presentato obbligatoriamente con la seguente Documentazione:
 minimo n. 3 Rappresentazioni grafiche (disegni, foto, rendering, ecc.) in formato A4 che raffigurano l’opera da diverse angolazioni;
 n. 1 Scheda artistica (n.1 foglio A4) con
‐ titolo dell’opera;
‐ descrizione dell’idea progettuale.
 n. 1 Scheda tecnica con:
‐ indicazione delle misure del blocco di pietra o dei blocchi di pietra (max. mc 1,5) da utilizzare per la realizzazione dell’opera;
‐ richiesta di un eventuale ulteriore secondo blocco di pietra da utilizzare come basamento;
‐ indicazione del secondo materiale utilizzato e delle sue modalità di impiego;
‐ indicazione di massima delle misure dell’opera finita.
Tutta la documentazione deve essere inviata su cd/dvd oppure in formato cartaceo.
Gli elaborati progettuali rimangono di proprietà del Comune di Sant’Ippolito, che ne dispone a sua completa discrezione.
SELEZIONE DEGLI SCULTORI
La Commissione Artistica che seleziona le candidature per Scolpire in Piazza 2012 è composta da scultori affermati, docenti delle Accademie di Belle Arti delle Marche e professionisti qualificati.
 La Commissione Artistica valuta il curriculum vitae, le opere realizzate e i Progetti Artistici presentati;
 Al termine di questa valutazione vengono selezionati gli scultori i cui Progetti Artistici sono presentati agli Enti/Comuni Partner;
 Gli Enti/Comuni Partner, con la consulenza della Commissione Artistica, scelgono l’artista che realizzerà l’opera;
 Gli artisti scelti dagli Enti/Comuni Partner sono invitati a partecipare all’edizione 2012 di “Scolpire in Piazza”;
 La comunicazione agli scultori prescelti sarà inviata entro il 20 maggio 2012;
 Gli scultori dovranno inviare immediatamente la conferma di partecipazione con una e‐mail esclusivamente all’indirizzo: comune.santippolito@provincia.ps.it
REGOLAMENTO GENERALE DEL SIMPOSIO
 Il Simposio dura 9 giorni, dal 21 al 29 luglio 2012;
 Gli scultori selezionati devono presentarsi presso il Comune di Sant’Ippolito il giorno precedente l’inizio dei lavori (20 luglio 2012). Prima dell’inizio dei lavori gli scultori dovranno firmare un documento che disciplina i rapporti con l’Organizzazione;
 Il lavoro si svolge presso il Cantiere di Scultura, nel Parco Scolastico di Sant’Ippolito, dove vengono forniti: aria compressa, energia elettrica, banconi, carrello elevatore;
 E’ esclusa la fornitura degli attrezzi personali (martelli, scalpelli, dischi, punte, ecc.);
 Presso il Cantiere di scultura è assicurata la presenza di un referente dell’Organizzazione per il coordinamento dei lavori;
 Gli scultori selezionati sono alloggiati presso l’Ostello Comunale di Sorbolongo (5 km da Sant’Ippolito), con sistemazione in camera secondo le esigenze dell’Organizzazione;
 I pasti principali (pranzo, cena) saranno consumati a rotazione presso i ristoranti convenzionati sul territorio comunale, con il menù stabilito dall’Organizzazione;
 La prima colazione viene preparata e consumata autonomamente presso l’Ostello con alimenti messi a disposizione dall’Organizzazione;
 Il Comune di Sant’Ippolito offre agli scultori selezionati l’alloggio dalla notte del 20 luglio alla notte del 29 luglio 2012 e i pasti dalla cena del 20 luglio alla cena del 29 luglio 2012;
 Lo spostamento quotidiano dal Cantiere di Scultura all’Ostello Comunale e gli spostamenti ai ristoranti per il pranzo e la cena sono a totale carico degli scultori stessi;
 Agli scultori selezionati è riconosciuto un gettone di euro 120,00 (centoventi) netti al giorno per i 9 giorni di residenza artistica (dal 21 al 29 luglio 2012);
 Il viaggio di andata e ritorno per Sant’Ippolito, deve essere organizzato autonomamente dagli scultori selezionati. L’Organizzazione riconosce un contributo per le spese di viaggio:
‐ Italia fino a 50,00 euro;
‐ Europa fino a 100,00 euro;
‐ Extra Europa fino a 150,00 euro.
Per ricevere il contributo lo scultore deve presentare validi documenti di spesa: biglietti aerei, biglietti treno, ricevute autostrada;
 Il Comune di Sant’Ippolito non risponde verso gli scultori selezionati per infortuni, danni a persone e cose che potrebbero verificarsi durante lo svolgimento del Simposio. É comunque prevista una copertura assicurativa per infortuni sul cantiere di lavoro;
 Tutte le sculture resteranno a disposizione del Comune di Sant’Ippolito che si riserva tutti i diritti di riproduzione delle opere stesse;
 Gli scultori invitati provenienti da paesi esteri, per poter riscuotere il gettone giornaliero e i rimborsi previsti, devono avere con sé il Codice Fiscale Italiano. Per il rilascio del Codice Fiscale occorre rivolgersi ai Consolati Italiani del paese di residenza dello scultore.
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Tutte le informazioni possono essere richieste all’indirizzo e mail:
scolpireinpiazza@gmail.com

Bando di Concorso: DOMANDA_SCOLPIRE_2012_DOC_A

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Sinnai, seminario di storia e archeologia della Sardegna

April 16, 2012 Leave a comment

Venerdì prossimo, 20 aprile, presso il Museo Archeologico di Sinnai, alle ore 18.30 si terrà la prima lezione del seminario di storia e archeologia 2012, a cura dell’Associazione Archistoria. Il seminario (1° ciclo) sarà strutturato in sei lezioni, articolate secondo il calendario sotto esposto. Le lezioni, come di consueto, sono gratuite e indirizzate a tutti gli appassionati, anche ai meno esperti, e avranno un taglio rigoroso dal punto di vista scientifico ma semplice nell’approccio.
Prego tutti di dare massima pubblicità all’evento. Troverete ingrandendo l’immagine la locandina stampabile.
Vi aspetto numerosi e vi saluto con amicizia
SEMINARIO DI ARCHEOLOGIA E STORIA 1° ciclo anno 2012
SINNAI – Museo Civico, Via Colletta 20, ore 18:30
Calendario delle lezioni
20 aprile – Arte, ceramica e religiosità dal Neolitico alle età dei metalli
27 aprile – Il culto dei defunti: Domus de Janas e Tombe di Giganti
4 maggio – La civiltà nuragica: architettura e società
11 maggio – I sardi nel Vicino Oriente
18 maggio – Il cambio sociale: le rotonde, i pozzi e le statue di Monte Prama
25 maggio – La miniaturizzazione: bronzetti e navicelle
Docente 1° ciclo: dott. Pierluigi Montalbano

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“La democrazia in America” di Alexis De Tocqueville

La democrazia in America

Vedo chiaramente nell’eguaglianza due tendenze: una che porta la mente umana verso nuove conquiste e l’altra che la ridurrebbe volentieri a non pensare più. Se in luogo di tutte le varie potenze che impedirono o ritardarono lo slancio della ragione umana, i popoli democratici sostituissero il potere assoluto della maggioranza, il male non avrebbe fatto che cambiare carattere. Gli uomini non avrebbero solo scoperto, cosa invece difficile, un nuovo aspetto della servitù… Per me, quando sento la mano del potere appesantirsi sulla mia fronte, poco m’importa di sapere chi mi opprime, e non sono maggiormente disposto a infilare la testa sotto il giogo solo perché un milione di braccia me lo porge.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riuscisse a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.
Se cerco di immaginare il dispotismo moderno, vedo una folla smisurata di esseri simili ed eguali che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri di cui si pasce la loro anima… Al di sopra di questa folla, vedo innalzarsi un immenso potere tutelare, che si occupa da solo di assicurare ai sudditi il benessere e di vegliare sulle loro sorti. E’ assoluto,  previdente, e persino mite.
Assomiglierebbe alla potestà paterna, se avesse per scopo, come quella, di preparare gli uomini alla virilità. Ma, al contrario,  non cerca che di tenerli in un’infanzia perpetua. Lavora volentieri alla felicità dei cittadini ma vuole esserne l’unico agente, l’unico arbitro. Provvede alla loro sicurezza, ai loro bisogni, facilita i loro pensieri, dirige gli affari, le industrie, regola le successioni, divide le eredità: non toglierebbe forse loro anche la forza di vivere e di pensare?
La sopravvivenza della forma liberale è connessa più con l’educazione alla libertà e con le garanzie per l’autonomia dell’individuo che con la difesa della mera eguaglianza. E’ facile essere eguali nella servitù, più difficile, ma necessario, essere liberi nell’eguaglianza.”