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Fattacci e Carrocci, Bossi’s Family ruba e altri pagano

Grandi manovre di pulizie primaverili all’interno del partito della Lega Nord. Il tornado di vergogna e ruberia che li ha travolti ultimamente deve davvero aver fatto dei danni rilevanti, scoprendo così vizi e viziacci di figli e figliocci. Vien fuori che il buon Renzo Von Trota e family affina, s’intascavano a man bassa i soldini derivanti dai finanziamenti pubblici del partito godendo di una vita agiata oltre che ben pagata anche dalla carica di consigliere regionale della Lombardia del primogenito. Lo scandalo messo in atto dalle ammissioni dell’ex tesoriere padano, Lusi, dell’autista della Bossi’s family che fungeva da corriere del denaro per il figliol poco prodigo ma assolutamente ben remunerato del Senatur, hanno travolto i guerrieri padani in un insolito destino di vergogna reale prima e di finto riscatto poi. E dunque la corrente marron-padana che incalzava negli ultimi anni affinché gli venisse assegnato uno strapotere fino a quel momento relegato al patron Umberto, ne ha approfittato con lo stile e la classe tipica del suo leader emergente e scalpitante. È iniziata dunque la caccia alle streghe e la prima a cadere nella rete e forse sarà anche l’unica, è stata la vice senatrice Rosi Mauro, rea, secondo la Lega ‘ripulita’, di aver intascato dei soldi non suoi. In realtà i quattrini devoluti all’unica donna di potere della Lega, non erano stati intascati da lei personalmente ma erano delle devoluzioni che evidentemente il partito aveva elargito per finanziare il sindacato padano da lei stessa voluto. Ma la Rosi Mauro con altrettanta evidenza, dava fastidio a qualcuno, poi se ci si aggiunge che è una donna e per lo più che ha un potere e poi è una persona con natali ‘terroni’, ecco lì che il gioco è fatto. Chi meglio di lei poteva rappresentare il volto della strega infamante e malefica nella Lega nord? Partito che fra l’altro è sempre stato noto per le sue posizioni maciste e maschiliste, basta ricordare che ‘la Lega ce l’ha duro’ la quale Lega ovviamente non poteva continuare a tollerare che una donna come la Mauro che detiene quella attribuzione di potere non lecita ad una signora. Fortunatamente per lei, Rosi Mauro è una donna oltre che sensibile, anche intelligente e non ha ceduto al ricatto delle dimissioni forzate ordinate dai ladron chiunque essi siano. All’inizio tutto sembrava volgere alle disonoranti dimissioni della famiglia Bossi dalla Lega, come peraltro forse era giusto che fosse, ma poi un colpo di coda di buonismo e perdono da parte della corrente marron-reggente ha graziato la famiglia fondante e individuato volti e nomi altri da tacciare come ladroni. Non valgono a nulla le dimissioni del buon Renzo dalla carica di consigliere regionale, non bastano a lavare l’onta di sofferenza che è stata addotta a colei in particolare che poco e nulla c’entrava con le smodate ricchezze di una sola famiglia. All’alba del giorno dopo, a seguito di un congresso ri-organizzativo fatto da lacrime, sangue ed insane quanto insensate ingiurie, tutto torna normale, come il sole dopo la tempesta, come in una casa in cui si son fatte le pulizie di primavera. Questo è ciò che si vuol far apparire dall’interno della Lega quando invece in realtà tutti, tutti gli italiani terroni e padani, che abbiano ancora la proprietà intellettuale di pensare ancora con la propria testa, si sono accorti del gioco sporco ed infame nonché truffaldino che è stato architettato per salvare capre, cavoli, senatur e famiglia reggente. Anche il giornalista Gad Lerner, dal suo blog esprime la propria opinione in merito, sottolineando il giogo padano ai danni della Mauro e di tutti coloro che sono e saranno tacciati come le ‘mele marce’ da espellere dal partito degli onesti. Lerner ribadisce con forza il suo pensiero nel mini editoriale che cita testualmente: “Il malloppo lo ha intascato Umberto Bossi – Possono girarci intorno finché vogliono, là in via Bellerio. Espellere Belsito e mandare al rogo Rosi Mauro, graziare Renzo Bossi e chiudere un occhio su Calderoli, fingere un repulisti che in verità è solo la vendetta della corrente fino a ieri minoritaria (ma non esclusa dalla pappatoia generalizzata). Possono girarci intorno finché vogliono, ma in cuor loro i leghisti lo sanno benissimo che il maggiore beneficiario di denaro pubblico illegalmente adibito a portafoglio privato, si chiama Umberto Bossi. Bossi è l’unico parlamentare della Lega che non risulti aver versato alcun contributo al suo partito. Ha mantenuto nel lusso i figli mal educati, probabilmente ha rubato un’eredità (l’appartamento di via Mugello a Milano) su cui non fornisce ancora spiegazioni. Il vecchio slogan del fascista Pisanò, “si scrive leader, si dice lader”, sembra confezionato su misura per il fondatore della Lega. State pur tranquilli che la cittadinanza ne è consapevole”.

L’editoriale di Lerner è visibile integralmente al seguente link:http://www.gadlerner.it/2012/04/13/il-malloppo-lo-ha-intascato-umberto-bossi.html

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

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