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Archive for April 13, 2012

Earth and Planetary Science Letters, innalzamento dei mari più rapido nel sud del Pacifico e in Australia

April 13, 2012 Leave a comment

Le nazioni-arcipelago del Sud Pacifico e l’Australia meridionale saranno le piu’ colpite nel mondo dal continuo sollevamento dei mari. Secondo un nuovo studio internazionale guidato dall’Universita’ del Queensland, nel sud-ovest dell’Oceano Pacifico i livelli marini si sono sollevati di circa 20 cm dalla fine del 19/mo secolo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, indica che i livelli marini nella regione erano rimasti relativamente stabili per gran parte degli ultimi 6000 anni, ma verso il 1800 hanno cominciato a crescere drasticamente. Fra il 1900 e il 1950, il tasso medio di sollevamento e’ stato di 4,2 mm l’anno. ”Nell’insieme, il tasso di sollevamento nel 20/mo secolo ricostruito dai nostri dati e’ stato di 4,2 mm l’anno. Una punta negli anni 1990 e’ con la massima probabilita’ indicativa di cambiamento climatico indotto dall’uomo”, scrivono gli scienziati di due universita’ australiane, tre britanniche e una neozelandese. Lo studio ha usato il carotaggio di sedimenti nelle paludi saline della Tasmania per ricostruire l’andamento passato dei livelli marini. ”La superficie delle paludi si ispessisce gradualmente in risposta alle inondazioni di marea, e fornisce rilevazioni accurate dei cambiamenti di livello marino”, scrivono gli studiosi. I risultati indicano che l’ordine di grandezza del sollevamento marino e’ molto maggiore nel sud-ovest del Pacifico che nel resto del pianeta e questo puo’ essere attribuito allo scioglimento dei ghiacci da fonti nell’emisfero nord. ”Un grande scioglimento di ghiacci e’ come un’impronta digitale. Quando una massa cosi’ significativa si muove in superficie, possiamo individuare il suo movimento. Su questa base sembra probabile che la fonte primaria sia la calotta glaciale della Groenlandia, ma anche ghiacciai in Alaska, Nord America occidentale e Artide canadese”.

Fonte: MeteoWeb

Sercol di Nuvolera, ritrovamento megalitico in provincia di Brescia

April 13, 2012 Leave a comment

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Cadaveri trovati nelle vicinanze, pietre megalitiche e studiosi all’opera. La Stonhenge italiana? È subito mistero! Scoperta recentemente da due ragazzi di Desenzano in Provincia di Brescia, si infittisce il mistero riguardo la sempre più famosa Stonhenge italiana. Ribattezzata come “Sercol” ecco un perfetto cerchio di pietre in cima al Monte Cavallo. Il luogo ha da sempre avuto una connotazione misteriosa: spesso evitato per leggende secolari, ecco che ora vi si trova questa preziosa novità. E’ grazie al programma satellitare Google Earth che ne potrete avere una visione più netta: anche in Italia ecco quindi un cerchio di pietre bianche, del diametro di circa 40 cm, corredate da un cumulo di massi centrale. Ci troviamo non molto in alto: quota 420 metri. Sul posto ora una struttura in evidente stato di abbandono: la vegetazione ha fatto il suo corso e i massi creano suggestioni davvero incredibili. Di che si tratta? Opera sicuramente umana, non si comprende del tutto quale possa essere stato il suo scopo. Potrebbe trattarsi di un luogo per rituali o di una fortezza dell’età del bronzo. Il dott. Alberto Pozzi, studioso della Società Archeologica Comense, tra i massimi esperti tra Italia ed Europa per conoscenza di strutture megalitiche e architetture sacrali preistoriche, ha dato la sua sentenza: ci troviamo di fronte ad un vero e proprio caso di Stonehenge italiano. Raro per il nostro Paese, sembra quindi si trattasse di una comunità cospicua e con un’economia abbastanza forte. Ecco che il mistero crea il passaparola e subito l’attenzione mediatica diviene nazionale. Pare che alla luce delle fiaccole antichi sacerdoti recitassero preghiere e venissero compiuti sacrifici pur di augurarsi i raccoltimentre una folla attendeva fuori cantando il cerimoniale. Ma non è solo questa zona della collina a riservare sorprese a quanto pare…non si esclude la presenza dinecropoli nelle vicinanze:infatti resti di corpi umani sono stati trovati non a grande distanza. È stata forte la risonanza di tale scoperta, considerando anche i non pochi casi che sono avvenuti nel bresciano rispetto ad omicidi et similia….Presto anche ilmistero del Sercol avrà una connotazione più definita:per ora l’indagine è aperta!

Fonte: Libero Viaggi

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Terra, quarant’anni anni fa previsto collasso del pianeta

Era una ricerca svolta dal MIT, primo studio in campo scientifico che parlò della fine delle risorse del nostro pianeta e di una necessità impellente di uno sviluppo sostenibile. La ricerca fu commissionata nella primavera del 1972 dal Club di Roma e pubblicata in alcuni tratti dell’opera, nelle maggiori riviste ambientaliste e scientifiche dell’epoca fra lo scetticismo generale, poi invece smentito dalle ricerche più moderne. Il libro che ne risultò, riportava una simulazione effettuata con il computer sull’andamento di cinque variabili nella disponibilità di petrolio, cibo e sull’andamento demografico finanche a simulare una previsione che arriva al 2100. Uno dei primi scenari che saltarono fuori dallo studio fu proprio quello relativo ad un collasso economico intorno al 2030, allorquando le risorse a disposizione dell’umanità non saranno più sufficienti per mantenere la crescente richiesta di beni di prima necessità. Ciò ad esempio sta già avvenendo. Nonostante non fosse accolto con favore dalla comunità scientifica, il libro relativo alla ricerca vendette 12 milioni di copie in 34 diversi paesi. Lo stesso Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF e segretario della Fondazione Aurelio Peccei, organo che rappresenta in Italia proprio il Club di Roma che commissionò lo studio, ha in merito dichiarato: “Lo studio fu criticato un po’ da tutti, si disse ad esempio che il capitale umano, attraverso la tecnologia, avrebbe reso possibile superare i limiti delle risorse. In questi ultimi anni però, molti studi stanno dando ragione alle conclusioni che vennero fatte 40 anni fa”.

Fonte: AGS Cosmo

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Golfo del Messico, delfini malati a causa del petrolio

April 13, 2012 1 comment

I danni ambientali e alla fauna marina del Golfo del Messico appaiono molto più gravi di quelli che erano stati preventivati e sembra che a pagare il prezzo più alto siano i delfini della zona, almeno secondo una analisi effettuata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Gli studiosi del NOAA stanno studiando lo stato di salute dei delfini che vivono nell’ambito della Barataria Bay in Luisiana, località prossima al luogo del tremendo disastro petrolifero della piattaforma BP, scoprendo che la salute di questi animali marini da sempre empatici con l’uomo, sia alquanto precario a causa dell’avvelenamento dovuto alla fuoriuscita del greggio. I 32 delfini analizzati presentano situazioni di sottopeso, anemia e malattie polmonari e del fegato ed inoltre la metà di questi animali presenta dei bassissimi livelli dell’ormone, fattore collegabile a situazioni di stress e che aiuta questi mammiferi a regolare il loro sistema immunitario.

Fonte: AGS Cosmo

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Michele Miglionico, ospite a “FrullArte” in occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura

April 13, 2012 Leave a comment

Michele Miglionico ospite a “FrullArte” in occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura.
Lo stilista Michele Miglionico interverrà il 15 aprile 2012 a “FrullArte” in occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Domenica, 15 aprile 2012 alle ore 21.00 presso l’Art Park – Palazzetto della Creatività – lo stilista lucano Michele Miglionico interverrà al “FrullArte” evento creato a Potenza in occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La serata che vedrà l’intervento del direttore generale dell’APT Basilicata Gianpiero Perri e moderata dalla giornalista Eva Bonitatibus, sarà dedicata all’esperienza professionale nel mondo della moda dallo stilista Michele Miglionico che “racconterà” il proprio viaggio partito da Potenza nel mondo del fashion system nelle sue varie fasi di ricerca/stile/sviluppo/marketing/comunicazione.
Oltre 50 artisti, tra musicisti, cantanti, pittori, stilisti, registri, scrittori saranno i protagonisti di “FrullArte”, la Settimana della Cultura organizzata dalle associazioni Tumbao, Ama e Talenti Lucani, si alterneranno concerti, vernissage, proiezioni, dibattiti, incontri letterari e creativi.

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PCST 2012, dodicesima edizione del convegno Public Communication of Science and Technology Conference

April 13, 2012 Leave a comment

La scienza per tutti
A patrocinare l’evento l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Comune di Firenze, l’Agenzia Spaziale Europea, l’Unesco, l’Università degli Studi di Firenze, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Regione Toscana. Tra gli ospiti Piero Angela e Semir Zeki. A Palazzo Vecchio la Cerimonia Inaugurale organizzata da INAF.
Dal 18 al 20 aprile Firenze sarà la capitale mondiale della comunicazione scientifica e tecnologica. Per la prima volta, infatti, l’Italia ospiterà il convegno internazionale di comunicazione della scienza, PCST 2012.
Il tema della dodicesima edizione del convegno è Qualità, onestà e bellezza  nella comunicazione della scienza. Un convegno che mira, quindi, a trasmettere il concetto che la scienza può essere alla portata di tutti. Che sia comunicazione rivolta non solo a scienziati ed esperti del settore, ma a tutti i cittadini.
L’interesse ai temi scientifici da parte del grande pubblico è cresciuto negli ultimi anni, sia grazie alle opportunità offerte dalla rete che dall’apertura degli istituti di ricerca ad attività destinate a giovani, studenti, giornalisti e appassionati. Il passo successivo, del quale si parlerà durante il convegno, sarà quello di rendere più appetibile e, di migliore qualità, l’informazione e la comunicazione scientifica e tecnologica.
Il Convegno è stato organizzato dal network internazionale di Public Communication of Science and Technology in collaborazione con Observa Science in Society e Istituto Nazionale di Astrofisica. All’organizzazione ha collaborato anche EURAC, Fondazione Giannino Bassetti e SISSA. Tra gli enti patrocinanti UNESCO, Istituto Nazionale di Astrofisica, Comune di Firenze, Agenzia Spaziale Europea, Università degli Studi di Firenze, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione Toscana.
Il programma dell’evento prevede oltre 95 sessioni di papers, dibattiti, presentazioni di libri, performance teatrali e musicali, proiezioni video e registra oltre 500 iscritti da 5 continenti, per una riflessione sui temi quali la qualità nella comunicazione della scienza, l’etica e l’estetica, la scienza nella società, il ruolo dell’arte.
Alla cerimonia di  inaugurazione, che si svolgerà mercoledì 18 aprile alle ore 17 presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e organizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, parteciperanno il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il Presidente dell’INAF Giovanni Bignami, il presidente del PCST network Toss Gascoigne, il direttore della Science Policy Division dell’Unesco Lidia Brito e il direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea,Jean-Jaques Dordain.
Nella giornata inaugurale, inoltre, sono previste le Lezioni magistrali di Piero Angela (RAI), Making Science a Prime Time TV Subject, di Semir Zeki (University College London) The mesaurement of beauty, di Giovanni Bignami, What remains to be discovered.
Una conferenza internazionale fuori dagli schemi e unica nel suo genere. È previsto, tra gli altri interventi, uno Speakers’ Corner – che porterà a Firenze un pezzetto di Hyde Park -, Book Crossing, pieces teatrali ‘tecnologiche’ e performance musicali ‘scientifiche’.
Per saperne di più:
Per la versione dettagliata del programma, comprendente le affiliazioni dei relatori, gli abstracts delle sessioni e i titoli dei papers individuali vedi il sito www.pcst2012.org.

Fonte: Media Inaf

Claudio Rocchi, grande ritorno per unica data a Roma

April 13, 2012 Leave a comment

Una leggenda della musica italiana a L’Asino che Vola
CLAUDIO ROCCHI
venerdì 13 aprile, ore 22, via Antonio Coppi, 12/d
Unica data a Roma
Una vera leggenda all’Asino che vola di Roma il 13 aprile: Claudio Rocchi, un artista che non solo fa parte della storia della musica del nostro Paese, ma che è diventato un punto riferimento per le nuove generazioni del rock italiano. E’ un attesissimo e gradito ritorno quello di Rocchi, che a fine 2011 è uscito su etichetta Cramps Records con il nuovo album In Alto, da cui è estratto il singolo Eccoti qui. Cantautore, filmaker, autore radiofonico, scrittore, operatore culturale, tra le figure più emblematiche ed affascinanti della scena musicale italiana degli ultimi quarant’anni.
Dopo più di trent’anni Claudio Rocchi e la Cramps Records collaborano nuovamente insieme per la pubblicazione di questo disco di inediti dell’artista. Un lavoro in cui le sonorità elettroniche e psichedeliche si incontrano con l’inconfondibile vena cantautorale e le memorabili melodie dell’artista.
Una discografia lunga e importante: Claudio Rocchi ha iniziato giovanissimo nel 1968 come bassista degli Stormy Six prima maniera, per arrivare ad essere autore e interprete di canzoni non omologabili ai canoni imperanti.  I suoi dischi sono stati di fatto storicizzati come icone dei fermenti giovanili anni ’70.
Ha fatto molta radio sulle frequenze RAI, musica elettronica, il monaco induista per 15 anni. Poi – come dice lui – ” è tornato nel mondo” e ha ripreso a segnalare, scrivere, suonare dal vivo.
Rocchi era nella scuderia della Cramps storica di Gianni Sassi ed è uscito il 25 ottobre per la storica etichetta con In Alto, lavoro che accosta la profondità dei contenuti ad un linguaggio musicale di rocksongs non insensibili al suo amore per l’elettronica.
In grande forma personale e professionale, con una stagione di concerti live previsti per il 2012, Rocchi si presenta con In Alto ad un vastissimo seguito di estimatori che lo apprezzano e seguono dagli anni 70 e al pubblico delle nuove generazioni più attento e sensibile alle sonorità di certo rock inglese e americano. Il rock che fa parte integrante dello stesso dna compositivo di Claudio Rocchi, come è stato più volte definitivo un “messaggero psichedelico e cantastorie visionario” ma anche  autore degli indimenticati Viaggio e Volo Magico n.1, ristampati di recente, per la terza volta in breve tempo, dalla Sony/RCA solo pochi mesi fa.

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USGS, terremoto globale in atto

Sembra proprio che nella giornata dello scorso 12 Aprile un disturbo sismico globale é stato registrato dalla rete di monitoraggio dell’USGS, un istituto di sorveglianza geologica localizzata negli Stati Uniti d’America che, dalle strumentazioni impiegate, ha verificato un’azione sismica anomala sul pianeta Terra, il quale nelle ultime 24 ore é stato letteralmente investito da uno sciame di terremoti potenti dagli effetti possibilmente disastrosi che hanno colpito, qui e là, a macchia di leopardo lungo le maggiori linee di faglia del globo terrestre. Questa notizia sconcertante, in maniera del tutto naturale, mette in esame le teorie di Raffaelle Bendandi sui possibili terremoti intensi che si sarebbero dovuti scatenare sparpagliatamente lo scorso 5 o 6 Aprile in varie zone della superficie terrestre, Italia compresa… I geologi non nascondono il loro sbigottimento sugli eventi verificati, non che sconcertati dallo slittamento delle faglie avvenute nel fondale marino di Sumatra, uno spostamento laterale scatenante l’imponente sisma di magnitudo 8,9°R che ha scaturito un fragoroso effetto domino successivo di enorme riverbero sul pianeta, avvertono una preoccupazione effettiva per le zone a maggiore rischio sismico considerandone la condizione di allerta, in particolar modo lungo le coste della California, del Cile, del Giappone, dell’Indonesia, del Messico, della Nuova Zelanda e del Perù.

Marius Creati

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