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Archive for March 20, 2012

Oslo, frammento di meteorite precipita su capanno

Il fatto è accaduto alla famiglia Thomassen, abitante in un quartiere di Oslo, la quale con grande stupore, dopo momenti di paura, si è ritrovata nel capanno del proprio giardino un bel pezzo di meteorite che aveva trafitto il tetto della struttura. Secondo gli esperti accorsi sul luogo, la pietra celeste avrebbe un peso di 585 grammi e pare si sia staccata da un meteorite che sarebbe passato sui cieli della Norvegia il 1 marzo scorso. Si tratta di un evento eccezionali per tutti gli studiosi della materia, infatti pare sia rarissimo che un pezzo di meteorite possa staccarsi ed abbattersi sulla Terra superando l’incandescenza data dalla velocità a contatto con l’atmosfera terrestre, quanto è difatti molto raro che si schianti su di un centro abitato. La famigliola norvegese comunque si ritiene fortunata in quanto il corpo celeste non si è abbattuto sulla loro casa bensì sul capanno e che questa pietra proveniente dallo spazio, pare abbia un certo valore economico, circa 400mila euro, un po’ come azzeccare un 5al Superenalotto.

Fonte: AGS Cosmo

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“My body, my soul”, calendario rivoluzionario contro l’oppressione femminile in Iran

March 20, 2012 Leave a comment

“La mia nudità è un no alla politica dell’Islam”,

“Credo nell’uguaglianza dell’uomo e della donna”,

“Sono qui per quelli che vogliono ma non possono”

Si chiama “My body, my soul”, il mio corpo, la mia anima, il rivoluzionario calendario realizzato da un gruppo di donne iraniane in esilio politico in Europa. Nelle immagini in bianco e nero le donne posano completamente nude per manifestare il dissenso contro l’oppressione femminile in Iran sotto il governo di Ahmadinejad. Video

Fonte: La Repubblica

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“Reveries”, collettiva presso lo Spazio Meme di Carpi

March 20, 2012 Leave a comment

“REVERIES”
a cura di Fabrica Fluxus Lab
Roberta Fiorito e Nico Murri
Artisti
Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron, Wallenberg
Opening 24 Marzo ore 19.00
Spazio Meme via Giordano Bruno 4, Carpi (MO)
In mostra dal 24 Marzo all’ 8 Aprile 2012
Lo Spazio Meme ha il piacere di ospitare “Reveries” la prima tappa di stART HUB, una mostra collettiva che da inizio ad un “tour” che vedrà il progetto presentato in diverse città d’Italia e d’Europa (per iniziare: Milano, Monaco, Berlino e Bari), in occasione di fiere e festival, presso spazi no-profit e gallerie d’arte contemporanea.
stART HUB è un progetto curatoriale ideato e promosso dall’Ass. Fabrica Fluxus Lab (vincitrice del bando Principi Attivi 2010 della Regione Puglia), volto a valorizzare e dare visibilità ai giovani artisti dal linguaggio contemporaneo, attraverso una pratica di promozione e diffusione dinamica dell’arte che ha nella “rete” la sua fondamentale modalità di pratica e d’azione. Una rete di spazi reali e virtuali, una rete fra diverse professionalità, che partendo da una riflessione sull’arte contemporanea e sulle necessarie trasformazioni in merito alla produzione artistica, promozione e fruizione, condividono,  lavorano e sperimentano nuovi metodi di collaborazione e cooperazione. L’intento è quello di creare attraverso esposizioni collettive temporanee occasione di scambio di opinioni e prospettive, fra artisti, curatori, operatori culturali e pubblico, incrementare le opportunità di visibilità per gli artisti emergenti e favorire l’interscambio culturale e creativo a livello nazionale ed internazionale.
Gli artisti partecipanti sono stati divisi in due gruppi, da non considerare come compartimenti stagni, ma anzi in osmosi e continuo dialogo. Uno costituito da artisti operanti nella Regione Puglia, selezionati tramite open call, e giudicati da una giuria di qualità composta da diverse figure professionali operanti nel mondo della cultura e dell’arte contemporanea ed un secondo gruppo composto da artisti nazionali ed internazionali invitati direttamente dai curatori.
La giuria votante è stata composta da:
Luca Beolchi – direttore del portale Lobodilattice;
Giovanni Cervi – curatore indipendente;
Mara Nitti – direttrice di Art Core Contemporary Art Project;
Francesca Pergreffi – curatrice e responsabile per le arti visive dello Spazio Meme;
Squp – artista della Strychnin Gallery di Berlino, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
stART HUB
“Reveries”
“Reveries” è un termine inglese arcaico che indicava uno stato di sogno in dormiveglia nonchè una metafora del sognare ad occhi aperti con suggestioni premonitrici. Il fatto che sia un termine non più in uso di una lingua “viva” allude alla testimonianza di una realtà passata che consegnataci parla in base al tempo che ha conisciuto, è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione sono state, così, affidate 10 valigie a 10 artisti dando loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinnanzi ad una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa riporrebbero in una valigia – metafora dell’esodo e della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un’altra civiltà che possa attraverso questo prezioso patrimonio conoscere quelli che erano i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni ed i nostri fallimenti. Il 2012 è l’anno della “fine del mondo”. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate -e spesso strambe- teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne abbiamo piuttosto considerato il fascino ed il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione, che parecchi degli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando, e si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella “sociale”. L’arte -ora come sempre-  è la cartina di tornasole di questi momenti critici. L’artista ha spesso fornito una testimonianza del suo tempo prima degli altri, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.
INFO:
Titolo: “Reveries”
Artisti: Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo,
Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron, Wallenberg
A cura di: Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito, Nico Murri
Luogo: Spazio Meme, via Giordano Bruno 4 – Carpi (Modena)
Date: in mostra dal 24 Marzo all’8 Aprile 2012 – Opening 24 Marzo ore 19.00
Orari: dal Lunedì alla Domenia dalle 16 alle 20, Sabato anche la mattina dalle 9.30 alle 13, Giovedì chiusa
Partner: ART Core Contemporary Art Project, Spazio Meme, Fabrica Fluxus Art Gallery, Lobodilattice, Pool Megazine, Woodenlegs
Contatti:
Roberta Fiorito e Nico Murri di Fabrica Fluxus Lab (curatori e promotori del progetto stART HUB) – starthubproject@gmail.com / http://www.starthubproject.com
Francesca Pergreffi (curatrice e responsabile per le arti visive dello Spazio Meme) – francesca@spaziomeme.org / http://www.spaziomeme.org

Trapianti, organi umani da cellule staminali

Roma – I ricercatori sono stati già in grado di ricostruire la trachea, l’aorta e pare siano vicinissimi alla generazione di pancreas ed occhi attraverso le cellule staminali. La tecnica utilizzata prevede l’espianto di cellule staminali dallo stesso paziente per la ricostruzione degli organi, fattore che eviterà il classico rigetto da trapianto. La scoperta è stata effettuata dall’equipe del dott. Macchiarini che con questo sistema è riuscita a ricostruire alcuni organi fondamentali per il corpo umano ed è stata già applicata su alcune persone affette da vari disturbi ed in particolar modo su pazienti ai quali sono state impiantate due nuove trachee, una vescica, un’arteria aortica, alcune valvole cardiache e dei lembi di pelle, tutti riprodotti con le cellule staminali. La ricerca dell’equipe sta comunque andando avanti con confortanti risultati infatti pare che tale tecnica consenta entro brevissimo termine di ricostruire anche quegli organi del corpo umani, che un tempo si credeva impossibile rigenerare come ad esempio il pancreas, il cervello e gli occhi.

Fonte: AGS Cosmo

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“L’armadio dei vestiti dimenticati” di Pulkkinen Riikka, Garzanti Libri

March 20, 2012 Leave a comment

Pulkkinen Riikka
L’armadio dei vestiti dimenticati
Narratori Moderni
Traduzione dal finlandese di Delfina Sessa
312 pagine
€ 16.40
ISBN 978881168389-6
«La letteratura brilla di un nuovo capolavoro.»
«Helsingin Sanomat»
«Il romanzo della Pulkkinen si muove con grande sensibilità su un terreno delicato e impervio, quello della famiglia e dei suoi legami.»
«Turun Sanomat»
«Affronta il tema dell’amore in maniera originale, senza cadere nell’insidia dei cliché. Una narrazione avvincente, toccante, intellettuale e d’evasione.»
«Valeva»
«Riikka Pulkkinen scrive divinamente.»
La giuria del Finlandia Prize
La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce: stoffe che sanno di festa, di ricordi e di risate. Eppure c’è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell’abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell’abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni, Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quello che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato. Un romanzo potente, il nuovo fenomeno editoriale dell’anno. Uscito in sordina in Finlandia, ha rapidamente scalato tutte le classifiche, dove è rimasto per molti mesi, consacrando Riikka Pulkkinen come la nuova regina del romanzo nordico e scatenando gli editori di tutto il mondo per l’acquisizione dei diritti. In uscita contemporanea in tutto il globo, sullo sfondo della capricciosa luce del Nord racconta una storia di perdono e amore, di memoria e di colpa, di menzogna e redenzione.
UN CASO EDITORIALE STRAORDINARIO
Settembre 2010 L’armadio dei vestiti dimenticati esce in Finlandia, pubblicato da Otava, la casa editrice più prestigiosa del paese. Il romanzo entra subito in classifica.
Ottobre 2010 Fiera di Francoforte. In tutti gli stand si parla di Riikka Pulkkinen, la giovanissima promessa letteraria finlandese. Gli editori si affrettano a procurarsi il manoscritto. Garzanti si aggiudica il romanzo.
Novembre 2010 Riikka Pulkkinen è l’autrice più giovane a essere ammessa fra i sei finalisti del maggior premio letterario nazionale, il Finlandia Prize.
Dicembre 2010 In poche settimane il libro viene venduto in tutto il mondo. Gennaio-Febbraio 2011 L’armadio dei vestiti dimenticati è stabile ai primissimi posti della classifica dei bestseller da più di cinque mesi. Ormai è ufficiale: si tratta del nuovo fenomeno della letteratura nordica.
Marzo 2011 Il passaparola continua. Il pubblico e la critica premiano il romanzo con recensioni entusiastiche.
Estate 2011Vengono venduti i diritti cinematografici.
Autunno 2011 Mentre il libro continua a essere tra i più venduti, al teatro KOM di Helsinki viene messo in scena uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo.
Febbraio 2012 L’armadio dei vestiti dimenticati esce finalmente in Italia.

Fonte: Garzanti Libri