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Nasa, i diamanti della volta celeste in straordinaria congiunzione

Venere e Giove affiancati nel cielo occidentale: massimo avvicinamento domani alle 19:00

Saranno due grandi serate quella di stasera e di domani per gli appassionati di astronomia e di fotografia celeste. Subito dopo il tramonto, nel cielo occidentale, sarà possibile osservare una delle più belle congiunzioni del firmamento tra Venere e Giove. I due pianeti, distanti centinaia di milioni di Km tra loro, saranno molto vicini prospetticamente, a soli tre gradi di distanza nella costellazione dell’Ariete. I due pianeti già visibili da giorni, continueranno ad esserlo anche nei prossimi, ma in queste due serate la loro distanza prospettica sarà al minimo, che culminerà domani sera alle 19:00. La NASA in un recente comunicato ha dichiarato che il fenomeno è fisiologicamente interessante, e a quanto pare non aveva tutti i torti. I due pianeti luminosi, già soprannominati i diamanti della volta celeste, sembrano ispirare la creatività dei fotografi e degli appassionati di tutto il mondo. C’è chi li ritrae tra monumenti antichi, chi sullo sfondo delle proprie mani, e chi addirittura tra le orecchie di un gatto. La straordinaria visione gratuita della natura riunisce tanti gruppi nelle osservazioni, occasione per trascorrere delle serate indimenticabili. Se gli antichi potessero osservare questo fenomeno penserebbero ad un messaggio degli Dei, o a presagi di sventure. Oggi sappiamo che quei due punti luminosi non sono stelle o messaggeri celesti, ma pianeti, con condizioni superficiali infernali.
Il più basso è Venere, la cui osservazione con un piccolo telescopio mostra già le sue fasi (Magnitudine -4.4). Venere è perennemente coperto da una fitta coltre di nubi, e le sue condizioni superficiali sono ciò che noi immaginiamo per l’inferno. Temperatura prossima ai 500°C, pressione atmosferica pari ad una profondità di 1000 metri nei nostri oceani, continui rombi di tuono, visibilità scarsa e piogge di acido solforico. Le sonde non resisterebbero oltre un paio d’ore prima di esplodere. Il suo nome, ispirato alla dea della bellezza, deriva infatti dalla visione nella volta celeste, ma i nostri antenati non potevano sapere cosa nascondesse quel bellissimo punto luminoso al crepuscolo. Il pianeta in alto, leggermente meno luminoso, sarà invece Giove (magnitudine -2.1), il gigante del sistema solare. Giove è caratterizzato da una superficie gassosa, e un nucleo roccioso. Lassù imperversano tempeste inimmaginabili, vaste anche molte volte la nostra Terra e presenti senza mai dissolversi da centinaia di anni.  Un piccolo telescopio o un binocolo mostreranno i principali satelliti del pianeta scoperti daGalileo Galilei con il suo piccolo cannocchiale. Ma nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, il fascino della visione ad occhio nudo è ancora vivo, e lo spettacolo offertoci dal firmamento non può passare inosservato. Per una notte lasciamo alle spalle la vita quotidiana e apprezziamo l’universo di cui facciamo anche noi parte. Non ne resteremo delusi.

Fonte: MeteoWeb

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