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Archive for March 9, 2012

Festival di Cannes, apertura ufficiale della manifestazione con “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson

March 9, 2012 Leave a comment

Sarà “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson, uno dei registi più amati dai cinefili, ad aprire il 65esimo Festival di Cannes.
Gli organizzatori – riferisce Imdb – hanno annunciato oggi che l’ultima prova del regista de “I Tenenbaum” (2001) verrà proiettata il 16 maggio al Grand Theatre Lumiere del “Palais”, aprendo così la kermesse.
“Kingdom” porterà un cast impressionante sul red carpet, tra cui Edward Norton, Bruce Willis, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton e Jason Schwartzman.

Fonte: TMNews

Biennale Danza 2012

March 9, 2012 Leave a comment

Prosegue fino al 17 giugno la quarta edizione dell’Arsenale della Danza, il ciclo di masterclass diretto da Ismael Ivo destinato a giovani danzatori con una solida formazione e un’esperienza già acquisita. Al Teatro Piccolo Arsenale, grandi danzatori e coreografi di fama internazionale diventano maestri per 24 danzatori selezionati.
Ogni masterclass si conclude con una dimostrazione aperta al pubblico. Terzo appuntamento nel ciclo Open Doors con Maria Thaís e Wellington Campos sul tema Il Corpo rituale, sabato 10 marzo (Teatro Piccolo Arsenale ore 18, ingresso libero).
Arsenale della Danza – Open Doors – Lezioni aperte
Gli Open Doors si svolgono al Teatro Piccolo Arsenale ore 18.00 con ingresso libero (fino a esaurimento posti disponibili). I prossimi appuntamenti: sabato 10 marzo Maria Thaís e Wellington Campos, Il Corpo rituale; sabato 24 marzo Jozef Frucek e Linda Kapetanea, Da Wim Vandekeybus alla Fighting Monkey Technique; sabato 31 marzo Ko Murobushi, Danza contemporanea giapponese. Info: promozione@labiennale.org / Tel. 041 5218828
Biennale Danza – Storia della Biennale Danza
Il settore Danza venne istituito come settore autonomo della Biennale di Venezia nel 1998, a seguito della legge di riforma della Biennale (decreto legislativo 23/1/1998). Direttore del settore venne nominata per il quadriennio 1999-2002 Carolyn Carlson, danzatrice e coreografa statunitense. Prima del 1998, gli spettacoli di danza proposti alla Biennale erano integrati al programma del settore Musica. Storia della Biennale Danza >>

Marilyn Manson, nuovo singolo del cantante americano

March 9, 2012 Leave a comment

“No Reflection” è il titolo del nuovo singolo di Brian Hugh Warner, in arte Marilyn Manson. Il brano, che anticipa il nuovo album “Born Villain” in uscita in Italia il 2 maggio, è disponibile online. Il cantante metal americano ha diffuso inizialmente la canzone sul suo profilo Soundcloud ed in brevissimo tempo il pezzo era già sui principali portali di sharing.
Il countdown all’uscita del nuovo album di Marilyn Manson è cominciato, dunque. “No Reflection”, che è stato suonato per la prima volta da una radio di Los Angeles un paio di giorni fa ed è ora disponibile per la programmazione radiofonica in tutto il mondo, è il secondo step di avvicinamento al nuovo cd, il nono della carriera di Manson. A settembre, infatti, sul sito ufficiale della star statunitense, dopo aver annunciato il titolo nel nuovo album, è stato pubblicato il primo videoclip, la Title track, un cortometraggio di circa sei minuti diretto dal giovane regista californiano Shia LaBeouf.

Fonte: TMNews

 

“Guerrilla knitting”, colore in ambiti urbani da Magda Sayeg

March 9, 2012 Leave a comment

Uno bell’esempio di Guerrilla knitting realizzato a Sydney da Magda Sayeg (tra l’altro la home del suo sito è veramente ipnotica). La foto è sicuramente ritoccata, ma l’idea di portare del colore in ambiti urbani di per se anonimi è interessante e permette varie applicazioni nelle nostre città.

Fonte: Linea Di Sezione

Tokyo, cucina giapponese patrimonio Unesco

Obiettivo dare nuovamente fiducia al cibo giapponese in  seguito ai danni sostenuti per il disastro Fukushima.
Tokyo chiederà all’Unesco di catalogare la cucina giapponese quale patrimonio culturale globale, avente come obiettivo il ritorno di fiducia nei confronti del proprio cibo nel mondo in seguito al disastro di Fukushima, di cui tra pochi giorni ricorrerà il primo tragico anniversario.
A fine mese il Sol Levante presenterà la richiesta di registrare il “Washoku: cultura alimentare tradizionale del Giappone” come patrimonio dell’Umanità, secondo un annuncio dei ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura.
“Washoku”, la cucina tradizionale giapponese, è tradizionalmente preparata con riso, pesce e verdure. Il governo nipponico ha sottolineato inoltre che esso si caratterizza per l’enorme rispetto per la natura e l’importanza centralizzata sulle maniere di presentare i piatti mentre vengono serviti e sulla qualità degli ingredienti impiegati.

Marius Creati

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“La Sorgente dell’amore” di Radu Mihaileanu (2011)

March 9, 2012 1 comment

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Esce nelle sale italiane in questo week-end un delizioso film che consiglio vivamente. Scrissi a suo tempo di questo piccolo gioiello e vi ripropongo il post datato 22 maggio 2011.
Il regista franco-romeno Radu Mihaileanu, in lizza per la Palma d’Oro al 64° Festival Internazionale del Cinema di Cannes, si è detto fiero di concorrere, sotto la bandiera marocchina, con il suo film ”La source des femmes“, interamente girato in Marocco. “Sono fiero di presentare il film sotto la bandiera marocchina, è il minimo di ringraziamento che ho potuto fare per il Marocco, che ci ha offerto l’opportunità di realizzare il film, sotto il piano della produzione oltre che in termini di facilitazioni delle riprese”, ha dichiarato il regista in occasione della presentazione del film ieri a Cannes. Questo film è una co-produzione con la quale il Marocco ha partecipato con il 10%, tramite la società Agora Films, insieme alla Francia (63%), Belgio e Italia. Mihaileanu considera che l’identità artistica profonda di questo film è marocchina e araba in generale. Il film tratta la storia di alcune donne marocchine che si ribellano, in un villaggio nel sud di Marrakech, per non dover più subire il duro lavoro del trasporto dell’acqua che è imposto loro dagli uomini, recitato in darija (dialetto locale) con un casting composto di attori dalle diverse nazionalità, di cui una maggioranza marocchina. “Ho avuto la fortuna di avere delle grandi stars come Mohamed Majed, un immenso attore che ha interpretato con brio il ruolo di Houcine, il nonno di Leila, personaggio centrale del film incarnato dall’attrice francese d’origine algerina Leila Bekhti”, ha sottolineato il regista. “E’ un attore che ammiro da molto tempo. Sognavo di girare con lui e quando l’ho incontrato ho ritrovato la semplicità e l’umanità di una grande star. Crea e propone delle cose indimenticabili al livello di improvvisazione e gioco, è stato un grande piacere lavorarci insieme”, ha sottolineato ancora Radu Mihaileanu. Il regista ha poi parlato del suo grande stupore davanti alla prestazione dell’attrice marocchina Amal Atrach, nel ruolo di Hasna, che ha portato una ventata di umorismo al film. “E’ una attrice decisamente pazza. Quando l’ho incontrata, è stata tutta una storia di amicizia e di due artisti sulla stessa lunghezza d’onda”, ha precisato il regista. Sotto l’egida di Leila, Hasna e le altre donne del villaggio, esasperate dal comportamento degli uomini che infliggono loro nel quotidiano la corvée dell’acqua, decidono di organizzare una rivolta audace (sciopero del sesso a oltranza) contro le tradizioni per far valere il loro diritto ad una vita dignitosa, reclamando una soluzione più globale sulla questione dell’approvvigionamento dell’acqua per il villaggio.
Per il regista la questione dell’acqua è “una metafora”, anche se si tratta ancora di un problema reale in certi paesi. Leila che vuole portare l’acqua al villaggio cerca di portare anche l’amore nei cuori degli esseri umani, perchè oggi che il deserto avanza, avanza nei nostri cuori, e l’aridità che ne deriva è aridità dei cuori. Questo è il grande problema dell’umanità. Quando decise di girare il film in darija, Mihaileanu si era detto convinto che la lingua non era un problema per la realizzazione del film, ricordando che aveva già avuto esperienze di direzione in lingue che non parlava. Sull’esperienza linguistica marocchina, il regista ha dichiarato che si è adattato rapidamente al dialetto locale, avendo soggiornato qualche mese prima delle riprese in un villaggio vicino a Marrakech, dove ha potuto vivere con la popolazione locale e constatare, nell’occasione, i progressi del Marocco in materia di promozione dei diritti delle donne e della famiglia. Anche gli attori marocchini si sono sorpresi quando il regista correggeva le loro intonazioni, i ritmi, e di fatto apportava le corrette cadenze e accenti della darjia. Radu Mihaileanu sarà presente al Festival di Musica Sacra del mondo (3-12 giugno) a Fès, che sarà inaugurato dalla Creazione Opera Mainûn e Leyla di Armand Amar, compositore della colonna sonora del suo film ‘La source de femmes”.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Sondaggio BVA, Merkel leader più apprezzato mentre Sarkozy meno popolare

March 9, 2012 Leave a comment

Considerando la notorietà dei leader dei cinque principali paesi europei, il cancelliere tedesco Angela Merkel risulta il più apprezzato dai cittadini europei, mentre il presidente francese Nicolas Sarkozy enumerato quale il meno popolare. Il risultato giunge da un sondaggio realizzato in nei cinque paesi presi in considerazione: Germania, Spagna, Italia, Francia e Regno Unito. La ricerca effettuata ha emerso che il presidente del Consiglio italiano Mario Monti é altamente conosciuto dal 74% delle persone prese in esame, di cui il 36% detiene una buona opinione a differenza di una controparte simile in percentuale che espone una posizione sfavorevole. L’inchiesta condotta dall’istituto di sondaggi BVA durante il periodo intercorrente tra il 20 al 29 febbraio scorso, mediante internet, conta un insieme di 4.217 persone con età superiore ai 15 anni.

The Economist, impressionante Governo Monti che ha salvato l’Italia

March 9, 2012 Leave a comment

Per il settimanale The Economist l’azione di governo di Mario – Cincinnato – Monti è stata “impressionante”. “In tre mesi ha salvato l’Italia dalla catastrofe”, dice la rivista, e “ha cambiato la politica interna del suo paese e quella di tutta Europa”.
Il paragone con Cincinnato, sottolineato anche dall’immagine che accompagna l’articolo, un Monti in toga che raddrizza una colonna sulla cui cima oscilla, pericolosamente la penisola del bel paese – torna come un letimotiv in tutto il testo. Perché proprio come il patrizio romano ritiratosi a coltivare i suoi campi, Monti, “quando l’Italia era in pratica al disatro” è stato “richiamato dalla sua tranquilla esistenza di presidente della Boccini” e da lì è iniziato tutto. Il 16 novembre “ha sostituito al potere il dissoluto Berlusconi” e in “tre mesi ha salvato l’Italia dalla catasfrofe”.
Molte delle cose fatte da Monti, dice l’Economist sono già essenziali. Il taglio della spese, la riforma delle pensioni, l’aumento delle tasse, l’avvio di una campagna contro l’evasione fiscale. “Il prossimo passo – nota la rivista – è più duro: riformare lo sclerotico mercato del lavoro italiano”.
In sostanza, ora, “la minaccia della bancarotta è più lontana e anche i rendimenti sui bond italiani sono calati”. Questo, sottolinea l’Economist, “è anche merito per molta parte di un altro italiano, il presidente della banca centrale europea Mario Draghi”.

Fonte: TMNews

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Marocco, va dove ti porta il fondamentalismo…

March 9, 2012 Leave a comment

In meno di tre mesi, alcuni segni molto reali e preoccupanti sono emersi per provare che la società marocchina è oramai fortemente toccata da segnali esterni di un conservativismo retrogrado e dominante. Si nota, dopo l’arrivo del PJD al governo, diverse manifestazioni, dirette o indirette, di questo “revival” reazionario che inizia ad inquietare seriamente tutti i democratici, gli spiriti liberi, i progressisti (i veri, non quelli del PPS). Enumeriamoli quindi, questi segnali, per riflettere sui discorsi in corso, dalla sera del 25 novembre 2011, quando il PJD entra nella scena politica del paese, “con moderazione e tolleranza”, come dichiararono i dirigenti islamici del partito vincitore delle elezioni. Il primo segno incontestabile è il ritorno incredibile, inaccettabile, della nomina unica di una donna nell’equipe ministeriale di Abdelilah Benkirane. In questo “dream team” costituito attorno al leader del PJD, una sola donna quindi, velata ovviamente. Ai suoi lati, un ministro della Giustizia e delle Libertà (suona sarcastico!), dotato di due mogli! M. Mustapha Ramid, membro del governo e quindi rappresentante di questa minoranza infima di marocchini che hanno uno status coniugale particolare e obiettivamente, antagonista sugli ideali della Donna marocchina del XXI° secolo. Il secondo segno di questo sguardo conservatore e arrivato dall’affare di Kénitra dove un ristoratore, che aveva ottenuto legalmente la licenza per somministrare alcolici, è stato minacciato con diverse “manifestazioni spontanee” da parte di alcune organizzazioni della “società civile”, decise a bandire la consumazione di alcol nella pia città di M. Rebbah, ministro dei Trasporti. Terzo segnale, l’incredibile discorso demagogico, populista e non veritiero di M. Lahbib Choubani, ministro delle Relazioni con il Parlamento, sul prestigioso Festival Mawazin di Rabat, Festival che riunisce ogni anno centinaia di migliaia di marocchini, giovani e meno giovani. Quarto segno, più che inquietante, la polemica che oppone il ministro della Salute, El Quardi, PPS, al suo omologo della Famiglia, Sign.a Hakkaoui, sulla necessità di prevedere dei casi legali di interruzione di gravidanza, esclusivamente in caso di stupro o di relazioni incestuose forzate! E, last but not least, l’enorme pressione per l’accettazione del velo in alcune funzione “visibili”; alla televisione, alla RAM (compagnia aerea nazionale), nei front office delle banche, ecc… Una pressione vista positivamente anche dal giornalista Karim Boukhari (Nayda) che in un recente editoriale consigliava di accettare l’ineluttabile! Quindi, il Marocco sta cambiando dopo l’ingresso del nuovo governo Benkirane? Si, senza dubbio, e a tutti i marocchini democratici e liberali il compito di sorvegliare, con diligenza e attenzione, che questi segnali visibili di un political correct retrogrado e conservatore non vadano più avanti, sarebbe intollerabile per un paese che a grandi passi e con enormi sfide, cerca un ruolo attivo e moderno nel mondo.

Credits: La Nouvelle Tribune – Fahd Yata

Fonte: My Amazighen

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