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Archive for March 3, 2012

Chris Martin, autocritica sul titolo del suo ultimo album

March 3, 2012 Leave a comment

Il leader dei Coldplay fa autocritica sul nome dell’ultimo album

“Rimpiango la scelta di aver intitolato’Mylo Xyloto’ il nostro ultimo album”. A rivelare questo errore durante la trasmissione “Good Morning America” della Abc è stato il leader dei Coldplay Chris Martin. La band londinese aveva scelto il nome del quinto album in studio cercando due parole che non potevano essere “trovate su Google”.
Martin, però, afferma che questa decisione ha provocato in lui un grande mal di testa perché ha confuso i fan. “Pensavamo che fosse una buona idea – continua il frontman – ma dovunque andiamo nel mondo, la gente pronuncia quelle due parole nei modi più pazzi e disparati. Stiamo iniziando a pensare di aver fatto una valutazione sbagliata”.
Martin ha anche spiegato il motivo della vittoria del premio come Miglior Band Inglese ai recenti Brit Awards da parte dei suoi Coldplay. “Molte band britanniche – dice – si sono divise. I Blur e i Pulp se ne sono andati, i Take That sono in vacanza. Siamo l’unico gruppo che rimane, per questo abbiamo vinto”. Nell’elenco dei rivali, il cantante, che durante la cerimonia aveva duettato con Noel Gallagher, ha tralasciato proprio i suoi Oasis.

Fonte: TMNews

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Saïd Taghmaoui, attore critica operato del sindaco di Casablanca

March 3, 2012 Leave a comment

In un intervista al magazine ”Femmes du Maroc“, l’attore marocchino Saïd Taghmaoui dona la sua percezione del Marocco d’oggi e critica aspramente il sindaco di Casablanca, Mohamed Sajid, la regista Narjis Nejjar, o ancora il materialismo imperante nel paese. Non tace e interrogato sul suo progetto di creare dei corsi di cinema a Marrakech spiega che “inizialmente, avevo esposto il mio progetto al sindaco di Casablanca, che non mi ha mai risposto…sicuramente perchè non aveva da guadagnarci”.  La sua motivazione per questi corsi di cinema, gli spiega con una “mancanza di naturalezza e la tendenza a caricaturizzare il cinema marocchino”. Per esempio, cita il film della regista Narjiss Nejjar, “L’amante del Rif”. “Ultimamente, ho visto il film della Nejjar, e l’ho trovato limitato. Si, d’accordo, ha uno stile cool, ma qualificarla libera, talentuoso e avant-gardiste…”, dichiara nell’intervista. Taghmaoui ha aggiunto che è suo dovere chiedere a questi personaggi  cosa è successo,  quale è il loro problema e se veramente si vuole fare del cinema o apparire solo sulle copertine dei magazines.  A fine intervista, Said Taghmaoui se la prende con la prostituzione in Marocco e spiega di avere un grosso problema con l’emanicipazione femminile, che ha dimenticato la sua dignità. “Sicuro, la donna è un essere umano come gli altri, con un ruolo ben preciso fa giocare nella società e nell’umanità (…) io non ho problemi con il fatto che hanno il diritto a tutte le libertà ma sotto il pretesto della emancipazione non dimentichiamo la dignità! Non è possibile vedere sino a che punto la prostituzione delle marocchine (e dei marocchini) è in recrudescenza! La maggioranza poi vende il suo corpo non per mangiare ma per acquistare delle belle auto, vestirsi Prada e Gucci (…) Sfortunatamente, il secondo prodotto di esportazione dopo le arance è la prostituzione“. Duro e puro il grande attore marocchino, oramai in pianta stabile ad Hollywood, ha iniziato i suoi  master class d’interpretazione “Moroccan International Acting” allo Studio di Arti Vive di Marrakech, riscuotendo un consenso enorme.

Fonte: My Amazighen

Marilyn Manson, arrivo in giugno al Gran Teatro Geox di Padova

March 3, 2012 Leave a comment
Arriva al Gran Teatro Geox di Padova, il 7 giugno, lo shock rock di Marilyn Manson. Il ritorno in Italia, a distanza di tre anni dall’ultimo tour che lo aveva portato nel nostro paese a novembre 2009, lo vedrà poi a Milano, l’11 luglio.
Dopo aver comunicato attraverso il sito ufficiale www.marilynmanson.com il titolo del suo prossimo album, “Born Villain”, in uscita a giugno 2012, il reverendo ha annunciato una serie di concerti in Australia, Asia ed Europa.
Con un repertorio all’insegna di truculenze sonore e verbali, in bilico tra industrial e horror-rock, Brian Warner, in arte Marilyn Manson, è diventato l’anti-Cristo per eccellenza degli anni Novanta. Dietro i make-up grotteschi e le provocazioni “sataniste”, c’è quasi sempre la voglia di irridere il buon senso, il moralismo e le convenzioni. Ma non è per una questione di contenuti che Manson è diventato l’ultimo rock-shocker, erede di Alice Cooper e di Ozzy, ma piuttosto per la sua grande capacità di essere un uomo spettacolo fuori dagli schemi, in fin dei conti molto divertente ed ironico, che usa sia la musica, sia il suo volto ed i suoi concerti, per creare uno show a dir poco originale.
La musica di Manson rimane un rock legato alle più “truculente” tradizioni del metal americano ed usa sapientemente suoni e messe in scene per risultare disturbante, per essere diversa da quel che si aspetta.
I biglietti per il concerto di Marilyn Manson sono in vendita a partire da € 40,50 online al sito www.granteatrogeox.com o presso Coin Ticket Store Padova e Treviso, la biglietteria del Gran Teatro Geox (dal lunedì al venerdì dalle 13:30 alle 19:30 tel. 0490994641) Primi alla Prima (banca del Veneziano, bcc venete e casse Rurali Trentine), Unicredit, Cariveneto, HappyTicket e Ticketone.
Per informazioni www.granteatrogeox.com – www.zedlive.com; Infoline 049/8644888

“L’ombra del Divino nell’arte contemporanea” di Vittorio Sgarbi, Edizioni Cantagalli

March 3, 2012 Leave a comment

Titolo L’ombra del Divino nell’arte contemporanea
Autore Vittorio Sgarbi
Genere Arte e Storia locale
Collana Fuori collana
Argomento Saggio illustrato sull’arte contemporanea
Pagine 240
Prezzo euro 18,90
In che modo gli artisti contemporanei percepiscono il rapporto con il Divino? Da dove nasce la difficolta’ di rappresentare oggi i temi della Cristianita’, che per secoli sono stati la prima fonte di ispirazione artistica? Vittorio Sgarbi indaga con occhio critico alcune prove realizzate da architetti, pittori e scultori, mettendone in luce limiti e slanci per scoprire che ”l’ombra del Divino” e’ la condizione in cui gli artisti si muovono quando si confrontano con il sacro. La decorazione per la Cattedrale di Noto, ricostruita dopo il crollo del 1996, ha rappresentato l’occasione per tornare a parlare di arte sacra in un’epoca che sembra aver rinunciato al cielo. Ricordando la condizione privilegiata dell’artista, l’autore suggerisce la strada per ripensare al Divino come impulso vitale per l’arte contemporanea, punto di partenza e suo compimento.

Fonte Edizioni Cantagalli

QueerLab, flash-pride contro legge omofoba di San Pietroburgo

March 3, 2012 Leave a comment

Gli attivisti dell’associazione QueerLab hanno dato vita ad un flash-Pride contro la legge omofoba a San Pietroburgo.
“Adesso multateci tutti”: gli attivisti dell’associazione QueerLab hanno dato vita ad un fash-Pride ieri mattina, davanti all’ambasciata russa a Roma, per protestare contro la legge antigay approvata mercoledì a San Pietroburgo. La norma approvata nella città federale russa prevede multe da 120 a 12.000 euro per coloro che parlano di omosessualità pubblicamente .
“La Rivoluzione Queer non Russa”, con un riferimento alla storica campagna pubblicitaria del Manifesto, è stato lo slogan scelto dai giovani attivisti romani per lanciare un messaggio al governatore di San Pietroburgo, Georgy Poltavchenko. “Le speranze che il governatore fermi quella legge sono minime – hanno spiegato gli organizzatori – ma era importante mandare un messaggio di solidarietà alle persone omosessuali e transessuali russe”. “Anche da Roma – continuano – è importante lanciare un messaggio chiaro: è impensabile censurare l’omosessualità!”.
In base alla norma appena approvata, è definita “propaganda” omosessuale “la diffusione mirata e incontrollata di informazioni in grado di danneggiare la salute e lo sviluppo morale e spirituale dei minori”, in particolare quelle informazioni che possono creare “un’impressione distorta” delle “relazioni coniugali”.
“È evidente – sostengono gli attivisti di QueerLab – che questa legge potrà essere usata, e sarà sicuramente usata, per ridurre le persone omosessuali e transessuali all’invisibilità, per schedare le associazione lgbt e per impedire le manifestazioni pubbliche come i gay pride”. E proprio per rivendicare il diritto a manifestare l’orgoglio e la visibilità, i manifestanti hanno sparato coriandoli e lustrini colorati come durante le parate dei pride.

Andrea Tornese

Fonte: Diritto di Critica

Marco Travaglio, televisione italiana mai così bassa

March 3, 2012 Leave a comment

Il giornalista: Reti Rai e Mediaset sono diventate tutte uguali

“Penso che la televisione italiana non sia mai stata così bassa”. Spara a zero sul piccolo schermo Marco Travaglio, intervistato nell’ambito di “WIDG – La tv che vorrei”. Dopo il divorzio consensuale tra Santoro e la Rai, e la conseguente chiusura di “Annozero”, il giornalista torinese ha seguito il conduttore a “Servizio pubblico”, uno tra i primi esperimenti di trasmissione televisiva italiana multipiattaforma.
“Chi ha visto la TV negli ultimi 30 anni ha potuto vedere quale curva discendente abbia subìto dal punto di vista della qualità – ha aggiunto Travaglio -, soprattutto perché non c’è più diversificazione dell’offerta. Tutte le reti Rai e Mediaset, a furia di non farsi concorrenza, spendere sempre meno per investimenti in proprio ed esternalizzare le produzioni, sono diventate tutte uguali”.
Il saggista e scrittore 47enne si scaglia pure contro l’Auditel, giudicato uno strumento di rilevazione ormai ampiamente superato: “Non riesce più a cogliere la nuova televisione – ha affermato Travaglio -. La tv è cambiata: sono cambiati i programmi, il pubblico e l’Auditel ha evidentemente un campione tarato sulla vecchia televisione generalista, soprattutto sul varietà e sulle TV semplicistiche che piacciono a un pubblico poco alfabetizzato. In fondo quello è il campione che interessa a Rai-Mediaset – ha concluso -, che non sono solo i padroni delle televisioni ma anche dell’Auditel”.

Fonte: TMNews

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Pino Daniele, nuovo singolo in radio tratto dal suo ultimo album

March 3, 2012 Leave a comment

Da ieri in radio il singolo di lancio dell’album La Grande Madre.
Sarà un marzo di fuoco per Pino Daniele. Da oggi in rotazione radiofonica “Melodramma”, il primo singolo estratto da “La Grande Madre”, il nuovo disco di inediti in uscita il 20 marzo. A due anni di distanza dal successo di “Boogie Boogie Man”, il cantautore napoletano torna alla ribalta con un album che amalgama sapientemente romanza e rock.
Undici tracce inedite, con testi e musiche di Pino, ad eccezione di “Searching For The Water Of Life”, brano dedicato a Save the Children il cui testo è stato scritto da Kathleen Hagen. In aggiunta, la cover di “Wonderful Tonight” di Eric Clapton, con testo tradotto in italiano dallo stesso musicista partenopeo. Il 24 giugno scorso Daniele e Clapton hanno dato vita, allo Stadio di Cava de’ Tirreni, ad una grande serata di musica live con finalità benefiche.
Alla realizzazione de “La Grande Madre” hanno collaborato musicisti internazionali del calibro di Steve Gadd (batteria), Chris Stainton (piano e hammond), Mel Collins (saxofono), Omar Hakim (batteria), Rachel Z (piano), Willie Weeks (basso), Gianluca Podio (tastiere e archi), Solomon Dorsey (basso) e Mino Cinelu (percussioni).
Ma il marzo di Pino Daniele non finisce qui. Il 24 marzo inizierà la nuova tournée del cantante di Je so’ pazzo, in giro per l’Italia, ma non solo. Il tour partirà dal Nuovo Teatro Carisport di Cesena per concludersi addirittura negli Stati Uniti, a New York (Apollo Theater) e Boston (Berklee Performance Center) il 7 e 9 giugno. In mezzo si segnalano i doppi appuntamenti al Palapartenope di Napoli (31 marzo e 1 aprile), all’Auditorium Parco della Musica di Roma (6 e 15 aprile) e al Teatro degli Arcimboldi a Milano (13 e 14 maggio).

Fonte: TMNews

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Sumatra, gigantesca cartiera minaccia evoluzione delle foreste pluviali

March 3, 2012 Leave a comment

La Asia Pulp and Paper (APP), ha annunciato la costruzione di una gigantesca cartiera a Sumatra meridionale. Non sono stati forniti dettagli non sono concluse, ma l’impianto dovrebbe avere una potenza tra 1,5 e 2,0 milioni di tonnellate all’anno di cellulosa BHK, che ne farà il più grande impianto di produzione di pasta di legno al mondo. La APP sta estendendo le proprie piantagioni nell’isola di Sumatra. L’avvio è previsto per il  2015-16.
Con la costruzione della cartiera Indah Kiat Pulp & Paper nel 1984, e della Lontar Papyrus dieci anni più tardi, per diverso tempo la APP ha prodotto carta utilizzando legno misto tropicale (MTH) ossia abbattendo preziose foreste pluviali e triturandole. Entrambe le cartiere hanno continuato ad espandersi, tanto che nel 2010, APP  la capacità di produzione di cellulosa a Sumatra era cresciuto ad almeno 2,7 milioni di tonnellate annue. Inoltre, APP ha poi aggiunto un ulteriore milione di tonnellate annue fabbricato in Cina dal 2005 in poi.
La APP non dispone di una quantità sufficiente di piantagioni per sfamare rifornire le cartiere già esistenti, e l’annuncio di un nuova mega-impianto suscita molta preoccupazione.

Fonte: Salva le Foreste

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“L’essenza di tutte le cose”, mostra d’arte contemporanea al femminile al Primo Piano LivinGallery di Lecce

March 3, 2012 Leave a comment

Lecce – sabato 10 marzo alle ore 19:30 si inaugura “L’essenza di tutte le cose” , mostra d’arte contemporanea al femminile, curata da Dores Sacquegna. Un evento patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, una manifestazione tutta al femminile per Itinerario Rosa, (ad oggi la 14° edizione) volta a valorizzare il ruolo sociale e culturale della donna attraverso una serie di iniziative culturali e artistiche, utilizzando contesti di grande pregio storico ed architettonico della città e coinvolgendo le associazioni femminili operanti sul territorio. Come ogni anno, per diverse settimane nel corso della prossima primavera (anche in coincidenza della Festa della Donna), numerosi “percorsi al femminile” caratterizzeranno l’offerta culturale, sociale ed artistica dell’amministrazione comunale. Primo Piano LivinGallery, annualmente dedica un evento di respiro internazionale, alle artiste donne, per promuovere un dialogo interdisciplinare (che coinvolge arti visive e spettacolo).
Il progetto di mostra di quest’anno dal titolo “L’essenza di tutte le cose”, è rivolto a scandagliare in maniera approfondita la capacità creativa delle donne artiste, attraverso una mostra che mette in luce concetti, simboli, archetipi, e caratteri del proprio viver quotidiano in stretta relazione con il mondo in cui si vive. Per l’evento, è previsto l’installazione-performance “Goods gone bad” di Massimiliano Manieri con le “Infiltrazioni sonore” di Giorgia Santoro. L’installazione di Manieri è composta da una sorta di igloo, un rifugio costruito con oltre cento barattoli di pomodoro, assemblati gli uni con gli altri a forma di cupola, dove i visitatori saranno invitati ad entrare seguendo “il pifferaio magico” delle infiltrazioni sonore di Giorgia Santoro. Un contenitore che diventa contenuto e che rappresenta lo status symbol del mondo contemporaneo. La mostra di pittura, scultura, installazione e video vede la partecipazione di artiste provenienti da tutto il mondo: Europa, Usa, Venezuela, Turchia, Colombia, South Africa, Australia, differenti per cultura, religione, territorio. Unite insieme dalla regia/cura di Dores Sacquegna che le ha selezionate per il loro apporto espressivo. E così nelle prestigiose sale della Primo Piano LivinGallery, l’arte si manifesta nella sua essenza più vera, facendo emergere colori, forme, suoni, visioni, sensazioni e facendole interagire con il pubblico astante. Arte come cultura di una società che si evolve, arte come comunione di intenti e dialogo tra le parti, arte come momento sociale e significato. Dall’inafferrabile (scultura interattiva) di Ezia Mitolo, al video “Private Conversation VI” di Elisa Laraia, dalla scultura sull’”origine del mondo” di Maria Luisa Imperiali alla “Godness Mother” di Asli Kutlay, dalla “Femme Guerriera” di Katelyne Ostyn, ai “Dervisci danzanti” di Emine Tokmakkaya, dagli “origami” di Wendy Roach al “formal garden” di Judith Duquemin e così via. Un’arte tutta al femminile che porta in mostra l’essenza di tutte le cose.
ARTISTE: Pat Arnao (Usa), Anne Desfour (Francia), Judith Duquemin (Australia), Sarazen Haile (Usa), Asli Kutlay (Turchia), Maria Luisa Imperiali (Milano), Elisa Laraia (Potenza), Marisa Manuzzato (Venezuela), Adriana Marmorek Arango (Colombia), Ezia Mitolo (Taranto), Barbara Neulinger(Usa), Katarina Norling (Svezia), Katelyne Ostyn (Francia), Wendy Roach (Usa) Nadine Rolland (Francia), Meltem Soylemez (Turchia), Emine Tokmakkaya (Turchia), Marna van Heerden (South Africa).
Luogo; Primo Piano LivinGallery, Viale G. Marconi 4, Lecce; Giorni e Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10-13/17-20, Sabato: 17-20; Inaugurazione: sabato 10 marzo ore 20,00; Performance: “Goods gone bad” Installazione di Massimiliano Manieri; Info: tel/fax: 0832.30 40 14.