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Archive for February 25, 2012

Civiltà aliene, longevità equivale ecologia

February 25, 2012 Leave a comment

Nelle famose parole di Arthur C.Clarke, “Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”. Questa frase viene spesso citata per esprimere l’idea che una civiltà aliena di miliardi di anni più antica della nostra, avrebbe una tecnologia che ci sembrerebbe “magia”.
Ora, una variante di questo pensiero arriva dallo scrittore Canadese Karl Schroeder, “ogni tecnologia sufficientemente avanzata sarebbe indistinguibile dalla natura”. Il suo ragionamento dice che se una civiltà resiste così a lungo, diverrebbe inevitabilmente “ecologica” a tal punto che non lascerebbe alcun segno di rifiuti. Le sue firme artificiali sarebbero indistinguibili da quelle naturali dell’universo e sarebbe difficile rilevarle.
L’idea ora viene proposta come spiegazione del perchè non le abbiamo ancora trovate, con la premessa che una tale civiltà avrebbe ad oggi visitato e colonizzato l’intera galassia (Paradosso di Fermi). La questione diviene più interessante alla luce del fatto che gli astronomi ora stimano l’esistenza di miliardi di altri pianeti nella nostra sola galassia. Se una civiltà raggiungesse un tale “equilibrio con la natura” come progressione naturale, potrebbe significare che i metodi tradizionali per cercarla, tipo SETI, fallirebbero. Chiaramente è possibile che tali civiltà usino tecnologie di trasmissione più avanzate, ma il SETI si basa sull’assunzione che alcune di essere userebbero ancora la tecnologia radio. Altra branca del SETI sta cercando impulsi di luce intenzionali.
Anche altri sistemi come il SETT (Ricerca della Tecnologia Extraterrestre) potrebbero fallire, se questo nuovo scenario fosse corretto. Il SETT cerca cose come firme spettrali di rifiuti di scorie nucleari sepolte nelle stelle o di trizio fuoriuscito da impianti nucleari alieni.
Altra soluzione al Paradosso di Fermi afferma che le civiltà avanzate si distruggeranno. Prima di farlo potrebbero aver inviato sonde robotiche in molti posti nella galassia. Se queste tecnologie potessero replicarsi da sole, allora potrebbero essersi diffuse nel cosmo, quindi noi potremmo scoprirle. Questa idea potrebbe ovviare alla nuova ipotesi, ma se tali sonde fossero davvero “ecologiche” e non lasciassero tracce ambientali, allora sarebbero difficili da scoprire, dato che si camufferebbero tra gli oggetti naturali del sistema solare. E’ una nuova idea intrigante per rispondere ad una vecchia domanda. Può essere anche presa come lezione, se apprendiamo a sopravvivere, potremmo infine divenire più “verdi” e coesistere compatibilmente con l’universo naturale attorno a noi.

Paul Scott Anderson

Fonte: Altro Giornale

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Libano, possibile ritrovamento della spada di Lord Horatio Nelson

February 25, 2012 Leave a comment

Il subacqueo inglese Mark Ellyatt è convinto di aver trovato una spada appartenuta a Lord Nelson: si trova nel relitto di una nave da guerra britannica al largo del Libano, a 150 metri di profondità.
Ellyatt pensa che la spada sia solo uno degli oggetti legati al famoso ammiraglio che erano a bordo della HMS Victoria al momento del naufragio, nel 1893.
La nave andò perduta, insieme a metà dell’equipaggio, in seguito a un errore di monovra disastroso del vice ammiraglio George Tryon.
Il vice-ammiraglio Tryon era un grande ammiratore di Horatio Nelson (morto 88 anni prima) e si diceva che avesse portato a bordo una collezione degli effetti personali del suo eroe, acquistati a un’asta.
Ellyatt ha esplorato la cabina di Tryon e un armadio adiacente, che lui descrive come “come un santuario” contenente una serie di oggetti che potrebbero essere appartenuti a Nelson.
L’allettante prospettiva ha suscitato l’interesse da parte del Ministero della Difesa, che ha la proprietà legale del relitto.
Ellyatt, che fa parte del team che esplora il relitto dal 2004, ha dichiarato: “Il Ministero della Difesa ha voluto conoscere il luogo preciso di tutto ciò che a che fare con Nelson. Non volevano che qualcosa arrivasse sui siti d’asta. Erano molto interessati alla spada, ma sembravano averci ripensato quando mi sono offerto di recuperarla per loro. Non voglio che della gente vada giù a spogliare la nave”.
“Vorrei portare la spada in superficie – aggiunge – ma temo che verrebbe sequestrata dalle autorità locali. Se gli oggetti dovessero essere recuperati, mi piacerebbe vederli finire in un museo nel Regno Unito”.
La perdita dell’HMS Victoria, l’orgoglio della flotta vittoriana e nave ammiraglia dello squadrone navale del Mediterraneo, rimane uno degli episodi più imbarazzanti nella storia della Royal Navy.
Una flotta di 11 navi da guerra si stava esercitando tranquillamente nel giugno del 1893. Le navi erano divise in due colonne parallele ed erano pronte a gettare l’ancora, quando Tryon ordinò alle navi in testa a ogni colonna – la Victoria e l’HMS Camperdown – di voltarsi l’una verso l’altra e girare a 180 gradi.
Nonostante gli ufficiali più giovani avessero espresso la preoccupazione che le due navi non avrebbero avuto spazio sufficiente per manovrare, entrambe le imbarcazioni seguirono gli ordini e alla fine si scontrarono.
Mentre Tryon affondava con la sua nave, i sopravvissuti dissero che le sue ultime parole furono “È tutta colpa mia”. Morì insieme a 357 marinai.

Fonte: Fatto Storico

Salma Hayek, attrice in veste di produttrice per il film “Il Profeta”

February 25, 2012 Leave a comment

Il riadattamento del libro di Gibran sarà diretto da Roger Allers.
Roger Allers, il co-regista de “Il Re Leone”, ha firmato un contratto per l’adattamento cinematografico de “Il Profeta”. Il film d’animazione sarà basato sul classico di Khalil Gibran. Il libro del 1923, che ha venduto più di 100.000 copie ed è stato tradotto in oltre 40 lingue, contiene una raccolta di brani poetici pronunciati dal profeta Al-Nabi in risposta alle domande di un gruppo di persone sulla condizione umana.
La produzione sarà affidata a Salma Hayek, l’attrice e musa ispiratrice di Robert Rodriguez, che in veste di produttrice ha già lavorato a “Frida” e alla serie tv “Ugly Betty”. Ne “Il Profeta”, ogni capitolo dell’opera sarà diretto da un regista diverso con Allers che dirigerà l’inizio e la fine della storia e si occuperà del collage tra le singole parti.
Nell’elenco dei registi, che faranno o potrebbero fare parte del progetto, sono inseriti anche John Stevenson, che ha diretto Kung Fu Panda,e Marjane Satrapi, che ha lavorato a Persepolis.

Fonte: TMNews

Categories: Cinema News Tags:

Aforisma di Carl Van Vechten

February 25, 2012 Leave a comment

“Il gatto é l’unico animale che vive con l’uomo seguendo un principio di uguaglianza, per non dire di superiorità”.

Noel Gallagher, possibile esibizione con i Coldplay

February 25, 2012 Leave a comment

L’ex Oasis potrebbe suonare nel nuovo album di Martin e soci.
Noel Gallagher e i Coldplay, ipotesi di collaborazione. Almeno stando a quanto afferma uno dei roadies di Chris Martin e soci che, in un blog sul sito ufficiale della band, rivela che l’ex Oasis avrebbe dato al cantante la registrazione di un loop di chitarra, suonato nelle prove degli ultimi Brit Awards.
Durante la cerimonia di premiazione, Gallagher e Martin si sono, infatti, esibiti in un duetto. Mentre provavano, i due hanno fatto partire una jam session, a proposito della quale il roadie ha scritto: “Noel ha schiacciato il pedale e ha suonato un loop di chitarra. Chris, sorpreso, ha preso il suo I-Phone e ha registrato il tutto dicendo di non aver mai sentito nulla di più straordinario”.
Il racconto prosegue con ciò che è accaduto più tardi, nel camerino dei Brit Awards. “Chris – prosegue la fonte – è arrivato da me con il pedale, mi ha detto che era un regalo di Noel, di custodirlo con cura e di registrare ciò che c’era al suo interno per poterlo utilizzare in studio”. Ecco che il loop di Noel Gallagher potrebbe così essere inserito nel prossimo disco dei Coldplay e non è detto che la collaborazione possa diventare più intensa. Chris Martin, ai Brit Awards, ha suonato il pianoforte nell’esibizione di “AKA? What a life”, il singolo dei Noel Gallagher’s High Flying Birds.

Fonte: TMNews

HMS Victory, presto in emersione la nave ammiraglia di Sir John Balchin

February 25, 2012 Leave a comment

Nel 1744 la HMS Victory, la nave da guerra più potente e tecnologicamente più avanzata della sua epoca, affondava sotto il comando dell’ammiraglio Sir John Balchin nel Canale della Manica a causa di una tempesta, portando con sè negli abissi tutti i suoi 1.150 membri dell’equipaggio.
Ora, 4 anni dopo essere stata localizzata sul fondo del mare dalla compagnia americana Odyssey Marine Exploration, sta per essere riportata in superficie.
Oltre a tutti i cannoni in bronzo di cui era dotata, alcuni credono che la nave stesse trasportando una grande quantità di monete d’oro da Lisbona in Gran Bretagna, che oggi avrebbe un valore di quasi 600 milioni di euro.
Finora nel mare sono stati individuati i resti dello scafo, una zavorra di ferro, due ancore, un bollitore e degli oggetti di rame.
Le armi e gli altri reperti saranno esposti nei musei britannici, mentre l’Odyssey riceverà probabilmente la maggior parte di qualsiasi tesoro, stando alle leggi vigenti.
La pubblicazione finanziaria olandese Amsterdamsche Courant scriveva il 18 novembre 1744, un mese dopo che la nave era affondata: “Le persone sostengono che a bordo della Victory ci fosse una somma di 400.000 sterline che stava portando da Lisbona per i nostri mercanti”.
Si pensava inoltre che fossero state imbarcate grandi quantità di monete d’oro e d’argento prese dalle navi nemiche catturate da Balchin, del valore di 120.000 sterline dell’epoca.
La HMS Victory di Balchin ispirò la famosa nave ammiraglia HMS Victory di Nelson.
Associated Press
Daily Mail
Odyssey Marine Exploration

Fonte: Fatto Storico

Sting, concerti in Italia nel prossimo luglio

February 25, 2012 1 comment

Il cantante suonerà a Piazzola sul Brenta, Taormina e Perugia.
Torna in concerto in Italia Sting. Il leggendario e istrionico cantante suonerà in tre suggestive località del nostro paese nel prossimo mese di luglio. L’ex leader dei Police, classe 1951, si esibirà il 10 all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (PD), il 13 al Teatro Antico di Taormina (ME) e il 15 al Parco Santa Giuliana di Perugia, in occasione dell’Umbria Jazz Festival.
Il musicista e attivista di Newcastle sarà accompagnato sul palco dal suo storico chitarrista Dominic Miller e da una band formata da David Sancious alle tastiere, Vinnie Colaiuta alla batteria, Peter Tickell al violino elettrico e Jo Lawry come seconda voce. Sting, che nel 2010 ha pubblicato “Symphonicities”, album in collaborazione con la Royal Philharmonic Orchestra, porterà sul palco il meglio dei suoi successi. Un altro modo per celebrare il 25esimo anniversario della sua carriera solista dopo l’uscita di “25 years”, il cofanetto raccolta dei brani più importanti della sua carriera.
I biglietti per i tre concerti italiani potranno essere acquistati dagli iscritti al fan club ufficiale di Sting, dalle 10 di sabato 25 alle 15 di lunedì 27 febbraio. La vendita libera partirà il 29 febbraio, dopo due giorni dedicati ai soci di My Live Nation.

Fonte: TMNews

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Harborough Museum, presto in esposizione l’antico elmo di Hallaton

February 25, 2012 Leave a comment

Dopo anni di restauri, l’eccezionale elmo romano da parata scoperto nel 2000 ad Hallaton, in Inghilterra, sta per essere finalmente esposto all’Harborough Museum.
Il raro reperto viene datato intorno al 43 d.C., l’anno dell’invasione di Claudio della Britannia, e per ricomporre le migliaia di frammenti con cui è stato trovato ci sono voluti ben dieci anni.
L’elmo è risultato essere fatto di ferro e ricoperto d’argento e in alcune parti di oro. Tra le decorazioni spiccano il busto di una donna e una figura a cavallo – forse un imperatore – che sovrasta un barbaro sotto gli zoccoli del suo cavallo, mentre una vittoria alata gli tiene una corona d’alloro sulla testa.
L’elmo è stato scoperto in uno dei siti più importanti dell’Età del ferro in Gran Bretagna: finora vi sono stati recuperati 333 monete romane, 5.296 monete britanne, gioielli, lingotti, migliaia di ossa di maiale e gli scheletri completi di tre cani.
Il sito sarebbe stato un importante centro religioso per gli abitanti locali, in particolar modo per la tribù dei coritani (o corieltauvi) che lì vivevano. Le ossa di maiale furono sepolte in momenti diversi verso il 30 d.C.: alcune sarebbero resti di grandi feste, mentre altre – sepolte con le articolazioni intatte – costituirebbero un sacrificio agli dei. Il posizionamento accurato dei resti dei cani indicherebbe che i cani furono intenzionalmente uccisi e sepolti a guardia del santuario.
Curiosamente, tra le monete romane vi era anche un denario d’argento del 211 a.C. circa, sepolto ad Hallaton nel 40 o 50 d.C.
The History Blog
British Museum

Fonte: Fatto Storico

Messico, offerte rituali alla base della Piramide del Sole

February 25, 2012 Leave a comment

Gli archeologi al lavoro presso la Piramide del Sole, in Messico, hanno scoperto delle offerte rituali alla base dell’edificio: forse furono portate per consacrare l’inizio della costruzione del più grande monumento della città di Teotihuacan, verso il 50 d.C.
Le offerte includono ossa animali, piccoli coltelli, numerosi pezzi di ossidiana tra cui proiettili, 11 vasi di terracotta cerimoniali dedicato al dio della pioggia e della fertilità Tlaloc, e 3 sculture di visi umani. Una di queste è così dettagliata da sembrare un ritratto. Accanto vi era una conchiglia.
Gli archeologi al lavoro presso la Piramide del Sole, in Messico, hanno scoperto delle offerte rituali alla base dell’edificio: forse furono portate per consacrare l’inizio della costruzione del più grande monumento della città di Teotihuacan, verso il 50 d.C.
Le offerte includono ossa animali, piccoli coltelli, numerosi pezzi di ossidiana tra cui proiettili, 11 vasi di terracotta cerimoniali dedicato al dio della pioggia e della fertilità Tlaloc, e 3 sculture di visi umani. Una di queste è così dettagliata da sembrare un ritratto. Accanto vi era una conchiglia.

Fonte: Fatto Storico

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