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Archive for February 11, 2012

Madonna, critiche sul dito medio di M.I.A. al Super Bowl

February 11, 2012 Leave a comment

La star torna su quanto accaduto al Superbowl: Gesto fuori luogo.
Madonna critica la rapper M.I.A per avere mostrato il dito medio durante l’esibizione nell’intervallo del Superbowl dello scorso 5 febbraio. Intervenuta telefonicamente a una trasmissione della radio americana Kiss Fm, la superstar del pop ha dichiarato: “A dire la verità, non sapevo assolutamente nulla di ciò che aveva fatto Mia. Non l’ho saputo fino a quando non me ne sono andata. L’ho scoperto nell’ascensore che mi doveva portare all’auto con la quale avrei raggiunto l’aeroporto. Ci sono rimasta male”.
Il suo giudizio sull’accaduto è tutt’altro che positivo. “So che è stato una specie di gesto punk-rock – continua Madonna – ma per me quel dito medio ha rovinato l’atmosfera. E’ stato un gesto da teenager, una cosa quasi irrilevante. Tutto stava andando così bene, è stato semplicemente fuori luogo”, conclude.

Fonte: TMNews

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Cia, danni ingenti e stato di calamità

February 11, 2012 Leave a comment

“Per agricoltori serve rinvio pagamenti fiscali e dei mutui”.
I danni del maltempo per il sistema agroalimentare superano ormai i 500 milioni di euro, più di 50 milioni al giorno. È la stima della Confederazione italiana agricoltori (Cia), che chiede “subito lo stato di calamità, naturale per sostenere gli agricoltori pesantemente colpiti, e un rinvio dei pagamenti fiscali e contributivi e dei mutui”.
Centomila tonnellate di frutta, verdura e carne – sottolinea la Cia in base a un monitoraggio sul territorio – sono bloccate nelle aziende agricole “a causa della paralisi del traffico pesante, per l’impossibilità di circolare in molti tratti autostradali e di raggiungere alcuni centri rurali”. Isolate 5mila imprese, perchè le vie di campagna “sono coperte da una notevole coltre di neve e di ghiaccio”. Praticamente fermo il trasporto di latte: più di 70mila litri sono rimasti nelle stalle e se la situazione non migliora nei prossimi giorni rischiano di andare in gran parte distrutti.
Tutte le Regioni “risultano colpite, ma le situazioni più critiche sono in Emilia Romagna, Marche, Toscana, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. L’agricoltura è stata devastata”. Un terzo delle coltivazioni di ortaggi (cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia, cicoria) è andato completamente distrutto dal gelo, mentre il 15% delle aziende agricole ha subito danni alle strutture e ai macchinari. E il gran freddo “ha fatto lievitare i consumi del gasolio agricolo, con picchi del 30% in più rispetto a febbraio 2011”.

Fonte: TMNews

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Giorgio Napolitano, ottimista… Italia diversa dalla Grecia

February 11, 2012 Leave a comment
A Helsinki, il capo dello Stato assicura pure sull’accordo con i sindacati. Senza proteste.
Nonostante la temperatura resti sempre ben al di sotto dello zero, a Helsinki il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non deve sciogliere alcun gelo con gli altri sette colleghi europei incontrati in questa due giorni informale di discussioni sul futuro dell’Europa. Anzi. Il capo dello Stato riparte per Roma “confortato”, così dice ai cronisti, dalle “espressioni di apprezzamento” ricevute per gli sforzi italiani in materia di crisi economica.
Accanto a lui, nella conferenza stampa finale del meeting del cosiddetto ‘Arraiolos Group’ (dal nome della città portoghese dove si riunirono per la prima volta nel 2003), il presidente tedesco Christian Wulff lo dice chiaramente: “Nutro grande rispetto per le misure adottate dall’Italia”. Nella sala stampa dell’hotel Kalastajatorppa, su uno degli squarci di mare ghiacciato di Helsinki, è evidente che molti occhi sono puntati sull’Italia. E molte sono le domande per Napolitano anche da parte della stampa estera. La preoccupazione diffusa è che dopo la Grecia, tocchi a noi confrontarci con il baratro della crisi. Ma il capo dello Stato reagisce che una buona dose di ottimismo.
“L’Italia non è la Grecia”, dice rispondendo in inglese ad una cronista finlandese. Il nostro paese “ha sì considerato le richieste avanzate dalle istituzioni europee, le stiamo affrontando”. Alla base, continua, c’è la consapevolezza che comportano “sacrifici”, ma “sappiamo che non ci sono alternative”. Un concetto che approfondirà rispondendo alla domanda della delegazione italiana.
I partiti politici possono bloccare le riforme proposte dal governo Monti? Anche qui il capo dello Stato non ha dubbi. “Io faccio forte affidamento sul senso di responsabilità che le forze politiche italiane stanno già dimostrando nella discussione dei decreti del governo Monti”, sottolinea. E poi: “Non ho motivo per ritenere che stiamo per rovesciare il tavolo e per mettere in crisi il governo e a rischio il clima politico, non sarebbe nè nell’interesse del paese nè delle stesse forze politiche che stanno autonomamente concentrando il loro impegno su riforme istituzionali su cui il governo in quanto tale non era in grado di impegnarsi”.
E ancora: c’è il rischio che anche in Italia si scatenino scontri e manifestazioni violente come in Grecia? In questo caso, l’ottimismo di Napolitano arriva a coprire anche il difficile confronto in corso tra governo e sindacati sulle riforme del mercato del lavoro. E così, pur “preoccupato dalle forti manifestazioni di malessere sociale” della Grecia, Napolitano esprime la sua fiducia sul raggiungimento di un “accordo” tra esecutivo e parti sociali. Accordo di fronte al quale, confida, non ci sarà “una protesta, seppur ordinata e legittima, tanto meno delle proteste che escono dal solco della legalità e che non potrebbero essere tollerate”.
La due giorni a Helsinki si chiude in positivo. Napolitano guarda al delicato vertice europeo di marzo, dedicato ai temi della crescita economica. “Faccio affidamento sul nostro impegno per avere decisioni appropriate a Bruxelles a marzo”, si raccomanda con gli altri colleghi europei incontrati in Finlandia. Per vincere la crisi e assicurarsi un futuro, l’Europa ha bisogno che il rigore si accompagni alla “solidarietà” verso i paesi con maggiori problemi.

Fonte: TMNews

“Jacques Villeglé – Lettere e frammenti”, mostra percorso nella scrittura a San Gaetano di Padova

February 11, 2012 Leave a comment

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Dal 26 gennaio all’11 marzo 2012 si terrà al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova la mostra Jacques Villeglé – Lettere e frammenti. Un percorso nella scrittura di Jacques Villeglé.
La mostra, che propone circa 150 opere dell’artista Nouveau Réaliste, è una retrospettiva che consente di scoprire il percorso artistico di Jacques Villeglé, dai décollages d’affiches degli anni 60 fino agli ultimi manifesti strappati nel 2000, ai segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell’artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta, inoltre, Hepérile éclaté, poema “illeggibile”, interpretato seconda una tecnica ultra-lettrista, realizzato nel 1953.
Jacques Mahé de la Villeglé, di origini bretone, è nato a Quimper (Finistère, Francia) nel 1926 e oggi vive e lavora a Parigi. Per tutti appartiene al movimento dei Nouveaux Réalistes ed è stato consacrato da una retrospettiva al Centre Pompidou nel 2008.
La lettera, ideogramma di base della scrittura, occupa un posto importante nell’opera di Jacques Villeglé. La preferenza dell’artista per i manifesti contenenti un grafismo attraversato da segni linguistici e accenti fonici che producono un gioco di sillabe e lettere, risale all’inizio della sua caccia ai manifesti insieme a Raymond Hains. Essi elaborarono una forma di linguaggio costruita su una teoria dell’urgenza e del ratto, che nel 1949 li condusse a una prima creazione comune dal titolo Ach Alma Manetro. La forza simbolica di questi lembi di fogli lacerati da mani anonime che formano, per l’assenza dei frammenti sottratti, un alfabeto ellittico dal significato sfumato dall’usura del tempo e dal vandalismo comune, è tale che l’evidenza dell’invenzione s’impone ai due artisti delle strade, orientando il loro lavoro e determinando per sempre l’origine dell’opera di Jacques Villeglé.
Villeglé, tenacemente dedito al rispetto «del collettivo, creatore e anonimo» che porta alla realizzazione progressiva di un’affiche lacerato, risultato dei gesti accumulati e del passaggio del tempo, ha sempre difeso e rivendicato l’anonimato, rifiutando, per la loro logica costitutiva, di firmare le opere. L’invenzione del Lacerato Anonimo, nel febbraio del 1959, risponde a questo concetto. Villeglé, da allora, realizza un lavoro di archeologia urbana che chiama narrazione: un modo di raccontare la sua epoca, che egli esplora a partire dal 1965. L’artista prosegue instancabile il prelevamento di manifesti con una volontà e un rigore mai smentiti nel corso degli anni, dalle prime opere del 1949 agli ultimi manifesti del 2003. L’insieme dei messaggi straniati e delle parole spesso troncate in modo bizzarro, costituisce l’inventario più eterogeneo ed efficace dal punto di vista visivo e sociologico che si possa immaginare. I messaggi soggiacenti sono deviati dal loro intento iniziale: far votare, consumare, aderire… e diventano brandelli e frammenti ai quali l’aleatorietà degli strappi e l’accostamento fortuito di colori e slogan smascherati conferiscono una poesia vivace, estetica, a volte irruente, a volte totalmente assurda. Egli opera da sociologo, le lettere sono per lui una chiave di accesso all’enigma del nostro mondo, e un modo di appropriazione poetica di una realtà spesso sconcertante.
Nel 1969, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, Villeglé scorge su una parete della metropolitana parigina un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon.
Dai graffiti nasce un alfabeto: i segni socio-politici, fonte di declinazioni infinite in tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici. Villeglé lo utilizza in ogni formato, su ogni supporto, descrivendo così i costumi e gli umori di un tempo che egli attraversa, decriptandolo con il suo sguardo dissezionatore.
Per l’occasione l’Artista realizzerà in esclusiva un’opera grafica dedicata alla Città di Padova.
Inaugurazione: giovedì 26 gennaio 2012 ore 18,00
Catalogo: testi di Dominique Stella, Gérard Xuriguera e Anna Lise Quesnel.
Sedi espositive: Centro Culturale Altinate S. Gaetano, via Altinate 71- Padova
Curatori: Dominique Stella
Info:
Jacques Villeglé – Lettere e frammenti
Un percorso nelle scrittura di Jacques Villeglé
Centro Culturale Altinate – San Gaetano, Padova
26 gennaio – 11 marzo 2012
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204528/47
tedeschif@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
Orari
10,00 – 19,00; chiuso il lunedì
Biglietti
Intero € 4,00 – ridotto € 2,00

Sandro Chia, personale dell’artista alla Galleria Art&Co di Milano

February 11, 2012 Leave a comment

Dal 26 gennaio al 3 marzo 2012 negli spazi espositivi della Galleria Art&Co di Milano si terrà la personale di Sandro Chia, a cura di Gerardo Giurin, realizzata in collaborazione con Spirale Milano, già organizzatrice della mostra La Transavanguardia italiana a cura di Achille Bonito Oliva, a Palazzo Reale di Milano. L’esposizione, infatti, si pone volutamente come un ideale approfondimento della poetica di Sandro Chia e offre la possibilità ai visitatori della mostra di Palazzo Reale di continuare a indagare la sensibilità artistica del maestro.
In mostra 30 opere uniche, in cui il maestro toscano ripercorre e porta alle estreme conseguenze il suo contributo al movimento della Transavanguardia. La pittura dell’artista si caratterizza per un costante dialogo con il passato, alle origini dei suoi dipinti ci sono, la storia, il senso di un’arte figurativa e manuale che ha ancora tanto da dire e da dare. Il visitatore potrà notare, inoltre, le novità cromatiche che esplodono con pennellate dai colori accesi, verdi acidi e pigmenti rossi, azzurri e gialli quasi luminescenti, che deflagrano su figure umane e animali che si stagliano su sfondi cosmici che illudono l’interlocutore con una dimensione che si estende al di là della superficie dell’opera stessa.
SANDRO CHIA
Sandro Chia nasce a Firenze nel 1946. Nel 1969 si diploma all’Accademia di Belle Arti della città natale e nel 1970 si trasferisce a Roma, dove inizia a esporre presso la galleria La Salita.
Dopo un periodo di sperimentazione nell’alveo della cultura concettuale, si avvicina nel 1974 alla manualità della pittura, coniugando però questa ricerca con una sensibilità tutta particolare per la parola scritta. Nel 1977 avvia una lunga collaborazione con il gallerista Gian Enzo Sperone e nel 1979 Achille Bonito Oliva inserisce il suo lavoro all’interno di una nuova tendenza denominata Transavanguardia e lo invita a esporre nelle mostre da lui curate per affermare il movimento a livello internazionale. Tra il 1981 e il 1983 è presente in mostre che portano all’attenzione del grande pubblico il ritorno dell’arte alla figurazione e la nuova ricerca neo-espressionista. I suoi dipinti celebrano la sensualità del corpo e la vitalità della natura nell’esuberanza di figure sempre più monumentali, che trovano presto risoluzione concreta nel bronzo. Nei lavori s’intensifica il dialogo con temi iconografici, motivi e tecniche – compresa l’incisione – della Storia dell’arte, rielaborati con un’ironia scanzonata del tutto personale. Raffaello, Michelangelo, Tiziano, ma anche Picasso, Savinio, De Chirico, Cézanne e Chagall sono i riferimenti maggiormente riconoscibili nelle sue opere. Da sempre interessato al rapporto tra pittura e poesia, illustra opere di Alda Merini, Beppe Fenoglio e Gabriel Garcia Marquez. Nel 2009 è invitato da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli a esporre alla 53.Biennale di Venezia e nel 2010 Achille Bonito Oliva cura alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la retrospettiva dell’artista.
Il catalogo monografico è riservato, in omaggio, a tutti i visitatori della mostra di Palazzo Reale, La Transavanguardia italiana, che presentino il relativo biglietto o coupon.
Informazioni
Galleria Art&Co
0258011239
http://www.artcogallerie.itinfo@artcogallerie.it
Ingresso gratuito
Inaugurazione: 26 gennaio 2012 ore 19
Orario
Da lunedì alla domenica 9:30-20:00

Nicolas Cage, felice di interpretare un film di Dario Argento

February 11, 2012 Leave a comment
“Vorrei fare un film con Dario Argento, un regista che non ha paura di osare con l’immaginazione e di esplorare gli incubi”. Ad affermarlo è Nicolas Cage, l’attore premio Oscar per “Via da Las Vegas” nel 1995, che dal prossimo 23 marzo sarà nelle sale cinematografiche con “Ghost Rider 3D”.
Sul film in uscita Cage, ai microfoni del programma “Note di Cinema” in onda su Iris, afferma: “Sono felice di interpretare di nuovo il motociclista della Marvel Comics perché i supereroi dei fumetti rappresentano una mitologia americana moderna. Sono l’equivalente dei miti dell’antica Grecia o dell’antica Roma”.
Al fianco della star di Hollywood, in questa nuova avventura cinematografica c’è l’attrice italiana Violante Placido. “I suoi occhi – afferma Cage con riferimento alla collega – riescono a esprimere la tristezza e il male di vivere. Quando la guardo, penso a Catherine Deneuve da giovane”.
L’attore, italo-americano, rivendica infine le proprie origini con un tributo all’arte del nostro Paese. “Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci – conclude – che ho visitato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, è molto importante per conservare un rapporto con le mie radici italiane, con il Paese della mia famiglia”.

Claudio Fabi, ospite di Paola De Simone a “Pubblico e Privato” II edizione

February 11, 2012 Leave a comment

Claudio Fabi ospite di Paola De Simone a “Pubblico e Privato” II edizione
Claudio Fabi, musicista, compositore e produttore discografico (nonché padre del noto Niccolò), è l’ospite di Paola De Simone nella puntata di “Pubblico e Privato” in onda domani, sabato 11 febbraio (alle 22.30), sulle frequenze InBlu.
Ormai di casa a Madrid, Claudio Fabi è tornato in Italia per presentare al suo pubblico il nuovo cd/dvd di piano solo intitolato “Hermetico” (Egea Music). Il titolo di questo disco offrirà la possibilità di entrare nell’intimo del musicista, per coglierne i pensieri, le speranze, le paure e i sogni. L’incontro con Fabi ci condurrà anche a parlare di vecchia e nuova discografia, saltellando tra le sue produzioni legate ai nomi di PFM, Ivan Graziani, Gianna Nannini, Paolo Conte e tantissimi altri. Non mancherà naturalmente l’occasione per chiedergli un pensiero sull’apprezzato figlio.
“Pubblico e Privato” va in onda tutti i sabati, dalle 22.30 alle 23.25 (con differita su alcune frequenze del circuito InBlu), in tutta Italia; ed è ascoltabile anche in streaming sul sito www.radioinblu.it e su Sky (canale 700, seconda pagina, Blusat2000). Tra gli oltre 200 ospiti delle due edizioni ci sono anche: Carlo Delle Piane, Alessandro D’Alatri, Antonio Preziosi, Francesco Pannofino, Claudio Sabelli Fioretti, Enrica Bonaccorti, Stefano Bollani, Franco Di Mare, Roberto Giacobbo, Mara Maionchi, Attilio Romita, Ritanna Armeni e tanti altri.

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma

February 11, 2012 Leave a comment

sabato 18 febbraio ore 18
lunedì 20 febbraio ore 21
martedì 21 febbraio ore 19.30
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Leonidas Kavakos violino
Strauss Sul bel Danubio blu
Korngold Concerto per violino
Brahms/Schönberg Quartetto in sol minore op.25
Vienna è il fil rouge del concerto diretto da Chrisroph Eschenbach. Le note del Bel Danubio Blu e la versione orchestrata da Schönberg del Quartetto in sol minore di Brahms incorniciano la performance di uno dei massimi violinisti in attività – Leonidas Kavakos – solista del Concerto per violino di Erich Wolfgang Korngold.
ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
CHRISTOPH ESCHENBACH direttore
LEONIDAS KAVAKOS violino
STRAUSS ….. Sul bel Danubio blu
KORNGOLD ….. Concerto per violino
BRAHMS/SCHÖNBERG ….. Quartetto in sol minore op.25
Nei primi anni del ‘900 Vienna era l’indiscussa capitale mondiale della musica, il cui inno ufficiale erano ancora le note iniziali del Bel Danubio Blu di Johann Strauss, invidiatissime dallo stesso Brahms che firmando un autografo sul ventaglio di una dama le riportò sullo schizzo di un pentagramma, aggiungendovi in calce “Peccato che non siano mie!”… A Vienna e a quella incredibile stagione musicale è dedicato il concerto diretto da Christoph Eschenbach che inizia proprio con il valzer più famoso della storia della musica e si chiude con il Quartetto in sol minore Op. 25 di Johannes Brahms, nella sgargiante versione orchestrale di quell’Arnold Schönberg che proprio a Vienna getterà con la dodecafonia le basi della musica del futuro. Ma al centro della serata arriva Leonidas Kavakos, giustamente considerato tra i massimi violinisti in attività, che eseguirà lo splendido e struggente Concerto per violino e orchestra di un grande compositore viennese costretto, negli anni bui del nazismo e delle persecuzioni razziali, a fuggire negli Stati Uniti, dove diventò il più celebre autore di colonne sonore hollywoodiane: Erich Wolfgang Korngold.

Nasa, preoccupazione per imminenti tempeste solari

February 11, 2012 Leave a comment
Durante il 2012, secondo il calendario Maya, finirà un’era del Mondo. Il fatto di non conoscere se questa fine sarà di tipo positivo o negativo, per ovvi motivi, non fa altro che aumentare il fascino della data, nello specifico il 21/12/2012. Ad accrescere il mistero mancava soltanto l’annuncio della Nasa che, proprio di recente, ha diffuso un dossier di 145 pagine realizzato dalla Us Nationa Academy of Science che evidenzia un importante aumento delle attività solari che potrebbero causare disservizi e danni ai diversi sistemi elettronici terrestri.
Sistemi elettronici a rischio – Lo scenario rappresentato nella relazione, inevitabilmente, richiama alla memoria un intenso fenomeno magnetico verificatosi nel 1859. Se una tempesta solare di tale portata dovesse riverificarsi oggi, l’umanità potrebbe subire una regressione tecnologica senza precedenti. Per i più catastrofisti questo evento porterebbe ad una crisi economica di proporzioni incalcolabili, ben peggiore di quella che sta colpendo l’Europa e gli Usa. Ci sono poi gli ottimisti che, forti del fatto che una tempesta solare eccezionale si è già verificatasi tra il 22 ed il 23 gennaio 2012 senza particolari conseguenze, ritengono che le prossime ci scivoleranno sopra allo stesso modo.
La Nasa apre una sezione speciale sul proprio sito – Nonostante tutto, c’è da chiedersi in quale misura le prossime tempeste possano influenzare la nostra vita e la nostra società. La Nasa ha persino aperto una speciale sezione sul suo sito nella quale cerca di rassicurare l’opinione pubblica. Il portale, in poche ore, è stato preso d’assalto e inondato con oltre 5 mila messaggi inviati da persone preoccupatissime: alcune hanno persino domandato se fosse il caso di ricorrere al suicidio, banalmente singolo o spettacolarmente di massa. Cosa accadrà dunque nessuno sembra saperlo, neppure gli studiosi delle civiltà precolombiane, che non si sono mai messi d’accordo neanche sul preciso significato del calendario Maya.
Fonte: Tiscali
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