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Luna, influenze sulla semina e sulla germinazione delle piante

February 9, 2012 Leave a comment

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Uno dei miti più grandi a riguardo è ovviamente quello dell’influenza sulla semina e sulla germinazione delle piante.
Molte persone sono convinte che le fasi della Luna influenzano in qualche modo la germinazione dei semi, la crescita delle piante e la loro fioritura. Queste credenze sono tanto antiche quanto ancora diffusissime su tutto il pianeta. Ma c’è davvero qualche influenza della luna sulle piante?
Vediamo prima di tutto qual’è il materiale disponibile a favore di un’influenza lunare:
Ci sono diverse pubblicazioni, non scientifiche, che non solo sostengono che questo è vero, ma elaborano anche dettagliati calendari basati sul tipo di pianta e il posto dove ci si trova. Un’esempio molto diffuso è il “The Biodynamic Soweing and Planting Calendar”, elaborato da Maria e Matthias Thun, ma ci sono anche siti come il “The Old Farmer’s Almanac” e anche in Italia ne trovate diversi come “Giardinaggio.it” o “erbaviola.com”. Quello che hanno in comune è il fatto che si basano su credenze popolari, e non c’è in nessuno di questi casi un collegamento a test empirici che mostrino la veridicità o meno di queste credenze. Alcune eccezioni ci sono tuttavia, in siti come “www.kaykeys.net” dove vengono spiegate alcune elaborazioni teoriche dello scorso secolo, da parte di Maria Thun e di altri ricercatori che hanno usato conoscenze astrologiche applicate all’agricoltura. Ma non ci sono riferimenti a pubblicazioni nella letteratura scientifica.
L’unico in cui si fa rifermento a delle vere pubblicazioni, contiene però soltanto delle frasi scelte. Si tratta di “www.ianslunarpages.org”.
Si parla qui per esempio di un libro chiamato “Ecologia Agraria” di Girolamo Azzi. Qui viene descrito l’effetto fotoperiodico osservato nelle piante e la loro risposta alla diversa esposizione alla luce lunare. Azzi ha testato la reazione di diverse piante alla luce della luna e ha concluso che: “Seminare con una luna calante, e quindi agendo in tale modo da far si che l’intervallo tra la semina e la germinazione coincida approssimativamente con la luna nuova, farà si che la formazione degli organi riproduttivi venga considerevolmente ritardata o annullata, mentre i bulbi tendono a raggiungere una grandezza considerevole.”
Questa conclusione particolare si riferisce ad un’articolo chiamato “Effetti della Luna sullo sviluppo della cipolla” comparso in “La Meteorologia Practica An. 17, No.6. Perugia 1936). Nello stesso articolo, Azzi sottolinea anche che si tratta di risultati non conclusivi e che il campione è molto piccolo (10 piante fatte crescere nell’arco di 2 anni).
Ma guardiamo la letteratura scientifica successiva a riguardo. Un buon posto dove iniziare per fare chiarezza è un trattato scritto nel 1946 dal Dr. C.F.C. Beeson:
“La letteratura sulla luna e l’influenza sulle piante, può essere divisa in due gruppi: uno è composto da reiterazioni sulle credenze dei contadini, su miti e regole antiche e moderne, e simili dichiarazioni non comprovate; il secondo gruppo consiste in esperimenti con una base di dati numerici significativi per le analisi statistiche. Questo secondo gruppo a sua volta consiste in: a) esperimenti principalmente interni alla scuola antroposofica, che dimostrano l’esistenza degli effetti lunari sulla crescita delle piante; e b) esperimenti di orticoltori e silvicoltori, che dimostrano che non esistono simili effetti, e se anche esistono, non hanno alcun valore pratico nell’agricoltura.”
Quando Beeson parla di “scuola antroposofica” si riferisce a quella che poi sarebbe diventata la “agricoltura biodinamica”. Questa scuola venne ondata nel 1913 da Rudolf Steiner(filosofo, esoterista e pedagogista austriaco). L’antroposofia, che si basa su un postulato di un mondo spirituale con cui siamo in contatto, hanno molto in comune con alcune parti della metafisica tedesca dell’800, ma poco o nulla con la scienza empirica. Oggi viene considerata dal mondo accademico una pseudoscienza, priva di qualsiasi fondamento razionale. Non ci sono pubblicazioni e sviluppi a riguardo ma solo tanti libri che sfociano spesso nella magia, e nelle più recenti influenze “new age”.
Beeson quando parlava sopra della scuola, polemizzava in particolare contro Lily Kolisko, che scrisse diverse cose nel 1936, riguardo alle influenze spirituali sulla crescita delle piante. In questi c’erano molti riferimenti all’influenza della luna.
Esempi più recenti del lavoro della scuola biodinamica includono scritti sul gusto del vino, o sulla rotazione dei campi, e spesso si basano sui sviluppi successivi elaborati da Maria Thun, ma non hanno mai riscontrato alcun successo nella comunità scientifica, specialmente perché non è mai stato condotto alcun esperimento che indichi queste cose come plausibili.
Una delle considerazioni su cui la letteratura scientifica è invece in accordo è l’influenza della luce lunare su alcune piante:
Grazie a esperimenti in laboratorio, sappiamo che intensità di luce anche di solo 0.1 lux durante il periodo notturno, può influenzare il tempo fotoperiodico in alcune piante e animali. Col termine fotoperiodismo si indica quel complesso di reazioni che gli organismi presentano al ritmo ambientale giornaliero e stagionale dei periodi di luce (fotofase) e di oscurità (scotofase). Questo fenomeno ha una enorme importanza biologica perché influenza la morfologia, la fisiologia, l’etologia e l’ecologia dei viventi.
L’intensità della luna in un cielo senza nuvole ad una latitudine di 50′, può arrivare a 0.3 lux e più di tre volte tanto nelle regioni tropicali. Questo fatto ha portato il ricercatore E. Bunning ed i suoi colleghi a indagare sulla possibilità che la luce lunare possa disturbare le misurazioni temporali delle piante. Con grande sorpresa è stato scoperto che alcune piante hanno dei meccanismi adattivi che apparentemente prevengono che la luce lunare interagisca con il fotoperiodismo!
La percezione fotoperiodica avviene attraverso le foglie. Nelle piante leguminose, soia, arachidi e trifoglio, dei specifici movimenti cambiano la posizione delle foglie da orizzontale (come durante il giorno) a verticale (durante la notte). Questo comportamento riduce l’intensità della luce che cade sulla superficie della foglia dalla luna di circa 85%-95%, fino ad un intensità così bassa che non può interferire con le percezioni della luminosità, da parte della pianta.
In alcune piante nictinastiche (piante in cui si osserva un movimento in risposta alla variazione giorno/notte), come l’Albizzia la Sainea o la Cassia, le foglie non solo si orientano verticalmente durante la notte, ma ruotano anche sul loro asse per far si che le foglie accoppiate si pieghino insieme, con la superficie superiore che ombreggia l’una l’altra. Questo comportamento è probabilmente dettato dal fatto che la superficie superiore della foglia è più sensibile alla luce rispetto alla parte inferiore.
Alcune piante a giorno breve (o brevidiurne), fioriscono di più quando sono cresciute con una fonte di luce a bassa intensità (0.5 lux circa), piuttosto che nel buio completo, durante la notte. In queste piante, la luce lunare probabilmente aumenta il numero di fiori che riescono a produrre con il loro regime brevidiurno. Ovviamente però vale solo per alcune rare piante.
Non sempre è così però. Per esempio, la fioritura della Pharbitis nil (Ipomoea), l’esposizione alla luce della luna piena per 8 o più ore, con un periodo scuro di circa 16,14 o 13 ore, ha leggermente inibito la sua fioritura. I ricercatori suggeriscono che nell’ambiente naturale, la luce lunare potrebbe al massimo avere un effetto leggermente ritardante dell’induzione dei fiori in alcune piante a giorno breve (brevidiurne) ma nessun effetto tale da avere impatti significativi sul risultato finale.
Insomma sappiamo che in alcuni particolari casi, e solo per certe piante, l’esposizione alla luce lunare può influire sulla fioritura, anche se di poco. Non c’è invece alcuna prova che una semina fatta con una diversa fase lunare possa contribuire significativamente alla fioritura o meno della pianta.
Un’altra idea molto comune e diffusa è che in qualche modo, siccome la Luna crea le maree nel caso degli oceani, deve avere un simile effetto anche sulle piante e quindi anche sulla semina.
La Luna ed il Sole insieme creano le maree sugli oceani della Terra (l’effetto gravitazionale è infatti così potente che la crosta terrestre stessa si allunga da una parte all’altra durante il giorno, per questi effetti di marea!). Ma le maree sono eventi che si sentono su scala molto grande. Avvengono perché c’è una differenza nell’effetto gravitazionale su una parte di un’oggetto (come la Terra) comparato ad un’altro. Ecco come funziona:
L’oceano sulla Terra che è esposto alla Luna viene tirato verso la Luna stessa più di quanto viene tirato verso il centro del pianeta. Questo crea un’alta marea. Dall’altra parte della Terra però, avviene la marea oposta, perché il centro della Terra viene tirato verso la Luna più di quanto l’oceano sulla parte opposta lo è. Il risultato essenzialmente è che questo effetto gravitazionale tira il pianeta via dall’oceano (una forza negativa che effettivamente sposta gli oceani, allontanandoli dal pianeta!).
Tuttavia, non c’è alcuna differenza misurabile nell’effetto gravitazionale della Luna su un lato del nostro corpo piuttosto che l’altro lato. Anche nel caso di un grande lago, gli effetti delle maree sono estremamente piccoli. Prendete alcuni tra i più grandi laghi del mondo, come il Grande Lago tra gli USA ed il Canada. Le maree qui non sorpassano mai i 5 cm, secondo i dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che aggiunge anche: “Queste variazioni minori sono mascherate però dalle più grandi fluttuazioni nei livelli del lago prodotti dai venti e dai cambi nella pressione barionica. Di conseguenza, i Grandi Laghi sono considerati essenzialmente non influenzati dalle maree.”
Questo ovviamente non significa che le maree non esistono proprio su scala piccola. Gli effetti della gravità diminuiscono con la distanza ma ci sono. La vera domanda è quanto sono potenti. Secondo Straghtdope.com, in una delle pubblicazioni, dei ricercatori hanno calcolato che una madre che tiene suo figlio in braccio, esercita un’attrazione gravitazionale 12 milioni di volte maggiore sul suo figlio dell’effetto di marea che genera in noi la Luna, semplicemente perché è più vicina. Un’altra analogia molto bella è questa, dell’astronomo George O. Abell: “una zanzara sul vostro braccio eserciterà molta più attrazione gravitazionale su di voi di quanto non lo possa fare la Luna”.
Insomma la gravità della Luna è così debole che neanche la massa di un’intera sequoia adulta potrebbe sentirne gli effetti perché è troppo piccola!
L’unica pubblicazione scientifica a riguardo risale al 1998, da parte di Erns Zurcher ed alcuni suoi colleghi. La pubblicazione fu pubblicata su Nature, e si parlava di una possibile correlazione osservata tra lo spessore del tronco degli alberi e le maree. I ricercatori dicevano che alcuni abeti rossi fatti crescere in appositi contenitori a temperatura controllata, in continuo buio, subivano una fluttuazione del diametro del tronco, in base alla marea. Hanno attribuito questi cambiamenti ad un flusso ritmico reversibile dal simplasto all’apoplasto, influenzato dalla Luna. Questa conclusione è davvero incredibile, dato che ci si aspetterebbe che il diametro del tronco vai solo con il potenziale osmotico o la tensione nel legno stesso (xilema) o nel floema (tessuto di conduzione della linfa). Le modifiche in quest’ultimo avvengono giornalmente per via della traspirazione però.
Tuttavia, nel 2000, un’altro team ha ripreso in mano la pubblicazione di Zurcher, rifacendo le analisi con un campione più ampio e con misurazioni più precise. Questa seconda pubblicazione arriva da un gruppo di ricercatori che fanno parte del Dipartimento di Fisica dell’Università della Finlandia, il Dipartimento di Ecologia Forestale Finalndese, del Istituto di Fisica di Helsinki, dell’Università Tecnologica di Helsinki e del Istituto Geodetico Finlandese.
Questi ricercatori hanno analizzato le variazioni nello spessore del tronco e dello xilema di alcuni Pini Scozzesi (Pinus Sylvestris). I dati sono stati raccolti in periodi da 1 a 4 mesi. Alla fine del loro esame non è stato trovato nessun tipo di variazione in base alle maree, ne nello spessore del tronco, ne nello spessore dello xilema. Specificano che è probabile che le cose osservate da Zurcher siano dovute alle condizioni di test, perché l’assenza di traspirazione indotta da ritmi diurni può portare ad alcune variazioni nella forza delle cellule viventi e quindi anche nel diametro. Questi tipi di ritmi circadiani sono associati con il gonfiarsi e rimpicciolirsi delle cellule, e sono stati osservati anche nei movimenti delle foglie di alcuni alberi.
Questi ritmi potrebbero facilmente coincidere con la periodicità delle maree perché la periodicità naturale della traspirazione è simile, ma non c’è alcun tipo di indicazioni di una correlazione tra la le fasi lunari, le maree e lo spessore degli alberi.
In conclusione, le tradizioni sulla semina in base alle fasi lunari molto probabilmente hanno a che fare con la necessità degli agricoltori di avere, sin dall’antichità, un calendario naturale. Inoltre, come tutte le altre credenze e superstizioni, hanno una grande eredità nella mitologia e nei riti propiziatori per la fertilità. Non c’è tuttavia alcuna base scientifica per questa pratica. Le luminosità lunare può influire sui bioritmi delle piante, ma questo si sente soltanto per alcuni tipi di piante ed in maniera trascurabile.
fonti e risorse:

Click to access 1018.full.pdf


http://fr.wikipedia.org/wiki/Nyctinastie
http://it.wikipedia.org/wiki/Fotoperiodismo
http://www.theecologist.org/green_green_living/gardening/269708/holistic_gardening.html
http://www.ianslunarpages.org/Lunar_gardening.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Antroposofia
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/magazine/8008167.stm

Click to access beeson_1946.pdf


http://www.skepdic.com/fullmoon.html
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20393759
http://www.howplantswork.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/vesala_et_al.pdf

Fonte: Link 2 Universe

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Scienza, piante compartecipi al raffreddamento della Terra

La loro comparsa, avvenuta circa 470 milioni di anni fa, potrebbe aver letteralmente scatenato quelle che oggi conosciamo come le ere glaciali verificatesi sul nostro pianeta. I dati sono scaturiti da uno studio condotto dalle università britanniche di Exter ed Oxford e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Geoscience. Le piante in definitiva, cita lo studio, avrebbero raffreddato la terra attraverso l’aumento della deposizione di carbonio e a causa della presenza di nutrienti come il fosforo negli oceani.

Fonte: AGS Cosmo

“Il Libro dei Sette Sigilli”, orchestra e coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma

February 9, 2012 Leave a comment

sabato 11 febbraio ore 18
lunedì 13 febbraio ore 21
martedì 14 febbraio ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Leopold Hager direttore
Michael Schönheit organo
Günther Groissböck basso – Die Stimme des Herrn
Herbert Lippert tenore – Johannes
Schmidt Il Libro dei Sette Sigilli
Un grandioso affresco sonoro ispirato all’Apocalisse di Giovanni. Visionario e spettacolare come un kolossal cinematografico in 3-D, l’oratorio per soli coro e orchestra di Franz Schmidt in una rara occasione d’ascolto.
ORCHESTRA E CORO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
LEOPOLD HAGER direttore
MICHAEL SCHÖNHEIT organo
GÜNTHER GROISSBÖCK basso – Die Stimme des Herrn
HERBERT LIPPERT tenore – Johannes
MAUREEN MC KAY soprano
STEPHANIE ATANASOV contralto
TIMOTHY OLIVER tenore
JACQUES-GREG BELOBO basso

SCHMIDT ….. Il Libro dei Sette Sigilli
Nell’Austria degli anni ’30, ancora profondamente turbata dal cataclisma che con la fine della Prima Guerra Mondiale spazzò via il “Mondo di Ieri” dell’Impero Asburgico, la vita musicale oscillava tra le avanguardie dodecafoniche e un estenuato tardo-romanticismo post mahleriano, entrambi espressione del tormento di una città che, come Vienna, manteneva saldamente un ruolo centrale nella vita culturale della mitteleuropa.
Franz Schmidt, carismatico insegnante di composizione e stimato compositore di due opere e quattro sinfonie, pur ammirando Schönberg e Berg, che a loro volta ne ricambiavano con rispetto la stima, fu tra coloro che preferirono adottare un linguaggio riconoscibile come derivazione dei grandi modelli del passato, quali Brahms e Bruckner. Il suo capolavoro più riuscito e complesso è senz’altro il gigantesco e ambizioso oratorio per soli, coro e orchestra Il Libro dei Sette Sigilli tratto dalla biblica Apocalisse tradotta in tedesco da Martin Lutero, visionario e spettacolare come un kolossal cinematografico in 3-D, finalmente tornato in repertorio dopo l’oblio che nel secondo dopoguerra toccò a tutti quei compositori che non avendo abbracciato l’audacia dei linguaggi modernisti godettero dei favori del regime nazista.

Anversa degli Abruzzi, alcuni cavalli e un gregge di pecore aprono sentiero fra la neve

Proprietari di un agriturismo in località Anversa degli Abruzzi, isolati da giorni a causa della copiosa nevicata che ha sommerso il paesaggio, sono riusciti ad interrompere l’isolamento grazie al loro gregge di pecore e ad alcuni cavalli coi quali hanno tracciato un sentiero. Incamminatisi verso la strada statale con al seguito circa 400 pecore ed alcuni cavalli di loro proprietà sono riusciti, grazie al calpestio degli animali ad aprire un varco fra i più di due metri di neve, raggiungendo la strada statale della Valle del Sagittario dove alcuni convogli militari scortati dai carabinieri erano in marcia per portare conforto alle popolazioni rimaste isolate. Così anche gli abitanti dell’agriturismo sono riusciti ad ottenere gli aiuti sperati e pare che il passaggio del gregge e dei cavalli, abbia in qualche modo portato conforto anche alle numerose specie di uccelli presenti nella zona, i quali, anch’essi da diversi giorni erano rimasti senza mangiare, in quanto gli uccellini pare che si cibino anche degli escrementi delle pecore nei quali è presente una percentuale di cereali che non viene digerita.

Fonte: AGS Cosmo

USA, orsi fuori dal letargo a causa del caldo anomalo

A differenza del resto del mondo, dove in Europa e in parte dell’Asia del nord si è coperti da una fittissima coltre di neve e di gelo, negli USA, un anomalo caldo record ha permesso agli orsi di uscire dal letargo in largo anticipo. Questo mese di gennaio infatti, negli States, è stato già considerato il terzo più caldo mai registrato fino ad ora e secondo le previsioni anche nei prossimi mesi le temperature rimarranno più alte della media stagionale di circa 5 gradi. Nei parchi della Florida e della Georgia, addirittura, alcune guardie forestali hanno segnalato la presenza di orsi nei boschi in cerca di cibo. Ciò significa che i grossi animali che solitamente in questo periodo dovrebbero essere in pieno letargo, in realtà si sono risvegliati grazie alle temperature miti e si stanno avventurando in cerca di cose da mangiare. Secondo gli studiosi, la ragione del caldo anomalo negli USA è determinata dal cambiamento della oscillazione Artica, che ha portato freddo gelido e precipitazioni nevose maggiori della norma, proteggendo gli stati americani dal freddo intenso perché impedisce alle correnti gelide di lambire le zone statunitensi. Inoltre l’anomalo caldo, starebbe facendo fiorire anche molti alberi da frutto, in alcuni centri abitati i cittadini lamentano già problemi con le pulci, questione che si verifica solo con l’approssimarsi della primavera e gli esperti si aspettano da un momento all’altro un boom di zecche e zanzare.

Fonte: AGS Cosmo

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Biennale di Venezia, 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

February 9, 2012 Leave a comment

la Biennale di Venezia
69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Lido di Venezia, 29 agosto – 8 settembre 2012
Biennale College – Cinema / Light Market / Nuovo Regolamento
Nominati i consulenti e i corrispondenti
Biennale College – Cinema
Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha approvato uno schema di progetto relativo a Biennale College – Cinema, che sarà avviato nei prossimi mesi.
L’obiettivo è quello di affiancare alla Mostra del Cinema un laboratorio di alta formazione aperto ai giovani filmmakers di tutto il mondo, per la produzione di film a basso costo. La sfida è quella di riuscire a realizzare, al termine di una serie di attività che coprono un anno, 3 opere audiovisive di lunga durata.
Biennale College – Cinema, pur ispirandosi a modelli di laboratori di regia già esistenti, costituisce una “prima” assoluta e viene a colmare un vuoto nell’attuale offerta di formazione, non ponendosi in concorrenza ma a completamento delle attività che svolgono le scuole di cinema di tutto il mondo.
Si tratta di un progetto di importanza decisiva. In questo modo il Settore Cinema della Biennale rinasce con una nuova configurazione del tutto inedita: viene avviato un programma di Attività permanenti “oltre la Mostra”, con quell’impegno verso lo sviluppo di nuove energie creative per la produzione artistica, che ispirerà Biennale College in tutti i Settori dell’istituzione.
“La Biennale di Venezia – ha dichiarato il Presidente Baratta – intende in tal modo diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per la creatività delle singole discipline artistiche, e quindi anche del cinema, accogliendo grandi maestri e giovani talenti, e offrendo loro opportunità di sviluppo per un futuro produttivo”.
Il laboratorio ha anche l’obiettivo di fare avanzare la ricerca sulle produzioni micro e  low-budget, che sono diventate, in tempi di crisi, una delle poche possibilità che i giovani talenti hanno per cimentarsi con il lungometraggio. Il progetto prevede inoltre la distribuzione on-line delle opere, affrontando così uno dei problemi più delicati del cinema indipendente di oggi: la visibilità.
Nuovo Light Market
Alla 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto-8 settembre 2012) sarà avviato il nuovo Light Market, che darà particolare impulso all’Industry Office procedendo in direzione di una nuova struttura di Mercato vero e proprio (che nei primi tempi sarà di necessità leggero), capace di meglio rispondere alle esigenze e alle attese di produttori, distributori, compratori, venditori, agenti e agenzie di promozione cinematografica.
Lo scopo principale è quello di attirare i professionisti da tutto il mondo, fornendo loro delle strutture e un’organizzazione che consenta di realizzare un giro d’affari tale da giustificare il loro investimento per venire a Venezia. Un primo passo consisterà nell’accrescere la possibilità dei compratori di visionare e acquistare i film che i venditori proporranno – oltre quelli visionati in Mostra – attraverso il sistema della Videoteca. Gli spazi del Mercato conterranno una triplice struttura: la Videoteca, il Businness Center e l’Industry Club.
Per l’Industry Office / Light Market sarà avviato un programma quadriennale che partirà dagli spazi attualmente disponibili, e troverà compiutezza nelle nuove strutture realizzate all’interno del nuovo edificio.
Strutture della Mostra al Lido
Sono in corso incontri tra Biennale e istituzioni pubbliche – svolti con una nuova unità d’intenti fra i vari soggetti e le diverse amministrazioni – per la definizione di un programma che riguarda la riqualificazione urbana dell’area della Mostra al Lido, con la realizzazione di una struttura nuova, ridotta e funzionale, e la prosecuzione della riqualificazione degli spazi che ricomprenda il progetto proposto dalla Biennale e approvato nella Conferenza dei servizi del 22 luglio 2011.
Nuovo Regolamento
Il Cda ha approvato il Regolamento della 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica secondo le indicazioni del nuovo Direttore Alberto Barbera.
Il nuovo Regolamento si caratterizza in particolare per:

riduzione del numero di film, con un massimo di 20 titoli, in prima mondiale, per il Concorso internazionale Venezia 69, e un massimo di 11 titoli per il Fuori Concorso (di cui un massimo di 3 titoli per la Mezzanotte)
riduzione delle sezioni della Selezione ufficiale, che ora ne prevede tre: il Concorso Venezia 69, il Fuori Concorso e Orizzonti (con lungometraggi e cortometraggi)
Lo snellimento del programma della Mostra, caratterizzata da una più marcata selettività, darà alla stessa un’impostazione che garantirà a ogni titolo selezionato una migliore collocazione nel palinsesto e una maggiore visibilità, permettendo altresì una più ampia possibilità di repliche con una più agevole condizione di visione per il pubblico e per i professionisti, e sarà coerente con gli attuali programmi di riqualificazione degli spazi.
Sezioni, Giurie e Premi
Selezione ufficiale
Venezia 69
Concorso internazionale di un massimo di 20 lungometraggi in prima mondiale.
Fuori Concorso
Sono presentate Fuori Concorso alcune opere significative dell’anno, per un massimo di 11 titoli, in particolare quelle firmate da autori la cui importanza sia già riconosciuta e che abbiano già partecipato, in Concorso, alla Mostra di Venezia. Nella fascia oraria di Mezzanotte sono inoltre ospitati alcuni film Fuori Concorso, per un massimo di 3 titoli, le cui caratteristiche convengano a questo particolare orario di proiezione. Sono ammessi alla selezione solo i lungometraggi proposti alla Mostra in prima mondiale. Solo in casi eccezionali sono possibili deroghe, per film non ancora proiettati in pubblico fuori del paese d’origine.
Orizzonti
Selezione competitiva di film rappresentativi del cinema contemporaneo nelle sue diverse tendenze e componenti. Film d’esordio e lungometraggi dai margini, ma anche opere che si misurano con i generi e la produzione corrente, con intenti d’innovazione e di originalità creativa. All’interno della sezione Orizzonti è ospitata una selezione competitiva di cortometraggi della durata massima di 20’, scelti in base a criteri di qualità e originalità linguistico-creativa. Sono ammessi alla selezione solo i lungometraggi e i cortometraggi proposti alla Mostra in prima mondiale. Solo in casi eccezionali sono possibili deroghe, per film non ancora proiettati in pubblico fuori del paese d’origine.
Sezioni autonome e parallele
Settimana Internazionale della Critica (SIC)
Rassegna di un massimo di 8 film – opere prime – autonomamente organizzata da una commissione nominata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) secondo un proprio regolamento.
Giornate degli Autori
Rassegna di un massimo di 12 film autonomamente promossa dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC) e dall’Associazione 100 Autori secondo un proprio regolamento.
Giurie e Premi
Venezia 69
Una Giuria Internazionale, composta da 7 a 9 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, con esclusione di quante abbiano collaborato alla creazione delle opere invitate o siano interessate alla loro distribuzione, assegnerà per i lungometraggi, senza possibilità di ex-aequo (tranne che per le Coppe Volpi e il Premio Mastroianni), i premi seguenti:
– Leone d’Oro per il miglior film
– Leone d’Argento per la migliore regia
– Premio Speciale della Giuria
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
– Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente
– Premio per la migliore sceneggiatura
– Premio per il migliore contributo tecnico
Orizzonti
Una Giuria Internazionale, composta da 5 a 7 personalità del cinema e della cultura di diversi paesi, con esclusione di quante abbiano collaborato alla creazione delle opere invitate o siano interessate alla loro distribuzione, assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i premi:
– Premio Orizzonti per il miglior film
– Premio Speciale della Giuria Orizzonti
– Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.
Premio “Luigi De Laurentiis” per un’Opera Prima
Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) concorrono all’assegnazione del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. Una Giuria Internazionale composta da 5 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, tra i quali un produttore, assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.
Leone d’Oro alla Carriera
Il Direttore proporrà al Presidente e al Consiglio di Amministrazione l’assegnazione di un Leone d’Oro alla Carriera (in casi eccezionali i Leoni potranno essere due).
Consulenti , esperti e corrispondenti
Per il suo lavoro di selezione, il Direttore della Mostra Alberto Barbera si avvale dei seguenti Consulenti ed esperti: Giulia d’Agnolo Vallan, Bruno Fornara, Mauro Gervasini, Oscar Iarussi, Emiliano Morreale, Marina Sanna.
I  Corrispondenti della Mostra dal mondo sono: Giulia d’Agnolo Vallan (Usa, Canada), Violeta Bava (Sudamerica), Elena Pollacchi (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud), Paolo Bertolin (Filippine, Thailandia, Indonesia, Malesia), Petr Shepotinnik (Russia), Viola Shafik (Paesi Arabi), Mohammad Atebbai (Iran).
Venezia, 2 febbraio 2012
la Biennale di Venezia / Hotel Excelsior Lido di Venezia
Comunicato stampa
La Direzione dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia comunica che i prossimi lavori di riqualificazione delle strutture saranno effettuati a lotti a partire dall’ottobre 2012 e si protrarranno nei soli mesi invernali.
Ciò per consentire di mantenere inalterate sia la consueta apertura nei mesi estivi, sia la disponibilità complessiva delle stanze dell’Hotel.
Venezia, 2 febbraio 2012

California, incostituzionale il divieto ai matrimoni gay

La Corte d’Appello di San Francisco in California ha decretato incostituzionale il divieto che era stato precedentemente posto alla possibilità di unioni e matrimoni gay abolendo di fatto tale divieto. Esulta dunque la comunità LGBTQ californiana che aveva vissuto l’ottenimento di questo diritto per pochissimo tempo prima che entrasse in vigore il divieto nel 2008. Lo stato californiano si va ad aggiungere dunque a numerosi altri stati USA in cui le coppie dello stesso sesso possono convogliare regolarmente a nozze con tutti i criteri, obblighi e benefici di legge.

Fonte: AGS Cosmo