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Madonna, concerto faraonico al Super Bowl

February 6, 2012 Leave a comment

Ieri sera a Indianapolis è andato in scena il concerto di Madonna durante l‘half-time del Super Bowl. 12 minuti e mezzo in cui l’icona del pop ha ripercorso in pillole la sua carriera, indossando una splendida haute Couture firmata Riccardo Tisci per Givenchy e regalandoci una scaletta che, partita daVogue, è arrivata fino all’ultimo singolo Give me all Your Luvin (passando da Like a Prayer e Music). Tante le featuring, da Cee Lo Green a Nicki Minaj e M.I.A. (le due cantanti erano entrambe vestite in Fausto Puglisi), altrettante le considerazioni.
1) Come prima, più di prima.
Confermiamo fortissimamente quanto detto qui. Madonna ha colto l’ennesima occasione di dimostrare che “dopo di lei il diluvio”. Le metafore stanno a zero: arrivare sul palco vestita da Cleopatra (con corona firmata Philip Treacy for Givency) circondata di centurioni e performare a freddo una hit del passato ci fa capire che non solo è l’imperatrice ma che per lei il tempo davvero non passa. Ragazze prendete il bigliettino che per diventare la regina del pop c’è da stare ancora un po’ in coda.
2) Il buongusto di M.I.A.
Leggerete online dello scandalosissimo gesto fatto dalla cantante inglese durante la performance di Give me All Your Luvin. A parte che in Italia ormai tale gesto è stato derubricato a dialettica politica, di M.I.A. possiamo solo dire che, dato il contesto, si tratta di mera coreografia insita nel personaggio. Lungi da noi pontificare sul bon ton on stage, ma se davvero vuoi fare la ribelle durante una featuring nell’half-time del Super Bowl, con l’America che ti guarda con gli occhi di un bambino, e tutto quello che ti esce è il movimento improprio di una delle dita della mano -subito tagliato con l’accetta dalla NBC- allora non ci siamo. Delle due l’una: o (come ci sembra) è una delle sue solite sapide boutade, o la rapper deve seguire, a brevissimo, un corso accelerato di disobbedienza civile(basterebbe anche un’infarinatura di scienze della comunicazione).
3) L’improvvida scivolata.
Altra notizia che rimbalza in rete: Madonna è (quasi) caduta. Tenendo conto che semplicemente un tacco della scarpa deve aver fatto uno strano movimento su uno dei gradini dello stadio (a occhio si direbbe così), ci domandiamo tutti quanti se ormai il livello di tolleranza sul “bello della diretta” sia sceso così in basso. Il livello di cinismo è davvero giunto a minimi tali per cui vedere un evento come il concerto di Madonna al Super Bowl, si è trasformato in una grande punta collettiva, con il fucile carico e pronto a sparare tweet all’acido muriatico se solo l’orologione della corazzata Madonna perde un colpo? Mah. Sappiate comunque che l’esibizione, nei rimanenti 748 secondi (su 750) è andata bene.
4) Il playback.
Vale la  regola di cui sopra. Senza farla troppo lunga : super Bowl + Madonna = evento che una volta nella vita. È uno spettacolo, è il circo, è un baraccone fatto di fuochi d’artificio e macchine fantastiche, è illusionismo e fascinazione. Che nei 12 minuti dell’half-time Madonna si sia fatta aiutare in alcuni passaggi dal playback interessa poco. Ne riparliamo quando dovesse succedere durante un concerto. Ma vi sconsiglio di trattenere il fiato nell’attesa.
Tirando le conclusioni: tutti bravi tutti belli? In dodici minuti è difficile fare errori, il rischio “capezzolo di Janet Jackson” è stato scongiurato in partenza (e scaramanticamente evocato in conferenza stampa) e la performance contenuta è stata esplosiva e dirompente come lo stacco di un centometrista. Promuoviamo a pieni voti in attesa però che, calmata che fu la tempesta mediatica, Madge torni a regalarci qualche nuovo brano davvero indimenticabile.

Simone Tempia

Fonte: Vogue.it 

“La sentenza” di Valerio Varesi, Frassinelli

February 6, 2012 Leave a comment

Valerio Varesi
La sentenza
Frassinelli
pp. 278
Euro 18,50
Leggiamo sempre con estremo piacere i romanzi di Valerio Varesi; nella sua ultima fatica, intitolata “La sentenza”, sempre pubblicata da Frassinelli, non incontriamo però il noto commissario Soneri, bensì veniamo catapultati in un romanzo sulla lotta partigiana.
Avendo letto pressoché totalmente quanto scritto dall’autore, ben conoscendo come Varesi si serva dei propri romanzi come strumenti utili per fare i conti con il passato, dove il racconto, declinato secondo gli schemi del “giallo”, viene utilizzato nella forma di romanzo sociale, non ci meraviglia l’immersione in un tema quanto mai delicato, in un periodo storico che ancora oggi è problematico da raccontare.
Di questa storia partigiana, ambientata tra le valli dell’Enza e della Parma, non è neppure azzardato parlare di romanzo di formazione: in Bengasi e in Jim, i personaggi centrali del romanzo, che, senza nulla accennare alla trama, aderiscono alla causa partigiana in maniera del tutto “anticonvenzionale”, si sviluppano sentimenti e stati d’animo sempre più complessi. Entrambi cinici, guidati incessantemente da un istinto di autoconservazione, riscattano la loro vita, dandole un senso più compiuto.
E’ un romanzo epico, dove sullo sfondo scorre la storia con la S maiuscola, ma la storia al contempo è fatta da piccole vicende e da azioni personali.
Non è comunque un romanzo, e questo è senz’altro un pregio del libro, in cui la Resistenza viene raccontata in termini agiografici; in realtà l’autore ne scava le ombre, le paure, le contraddizioni, le idealità difficili da tradurre sul campo, ma riesce a farci capire l’importanza di quell’esperienza storica e le motivazioni che l’hanno sostenuta.
In sintesi: un bel libro.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

 

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Regina Elisabetta II d’Inghilterra, rinnovo dedizione al paese per i 60 anni

February 6, 2012 Leave a comment

In occasione dei suoi 60 anni di regno, la regina Elisabetta ha rinnovato la sua dedizione al Paese e ribadito l’importanza della “famiglia, dell’amicizia e del buon vicinato” per il rilancio di uno spirito di solidarietà nazionale. In un messaggio di ringraziamento alla nazione, la sovrana 85enne si è detta “profonda commossa” dai messaggi di sostegno ricevuti per il suo giubileo di Diamante e di guardare al futuro con “mente chiara e buon cuore”.
Oggi Elisabetta trascorrerà la giornata a Sandrigham, la tenuta nel Norfolk in cui il padre Giorgio VI morì nel sonno esattamente il 6 luglio 1952. La regina visiterà in mattinata una scuola nel comune King’s Lynn, dove assisterà a una breve rappresentazione teatrale allestita in suo onore sui cambiamenti vissuti dal Paese sotto il suo regno. Il pomeriggio sarà di nuovo nella tenuta reale, insieme al Duca di Edimburgo. Dopo questo inizio nel segno della sobrietà, nei prossimi cinque mesi si moltiplicheranno invece gli eventi nazionali e internazionali, fino a culminare nei festeggiamenti in programma dal 2 al 5 giugno, tra cui una parata di 1.000 imbarcazioni nel Tamigi, un concerto a Buckingham Palace e una funzione religiosa alla Cattedrale di Saint Paul.
“In questo anno speciale, in cui rinnovo la mia dedizione al vostro servizio, spero che tutti ricordino il potere della solidarietà e la forza della famiglia, dell’amicizia e del buon vicinato, di cui ho avuto la fortuna di poterne vedere esempio nel corso del mio regno e che io e la mia famiglia speriamo di vedere in diverse forme nei nostri viaggi nel Regno Unito e nel più vasto Commonwealth”, ha scritto la regina nel messaggio, riportato oggi dai media britannici.
In occasione del giubileo verranno diffusi anche due nuovi ritratti ufficiali della regina, fotografata a Buckingham Palace. Prossima agli 86 anni, Elisabetta è da tempo la regina più anziana e potrebbe superare la regina Vittoria come quella che ha regnato più a lungo se sarà ancora sul trono nel settembre 2015.

Fonte: TMNews

“LA NATURA SQUISITA. Ai Confini del Pop”, mostra di Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni e Nicola Verlato alla Fondazione Stelline di Milano

February 6, 2012 Leave a comment
LA NATURA SQUISITA. Ai Confini del Pop
Dal mercoledì 01 febbraio 2012 al sabato 25 febbraio 2012
Gli artisti correlati Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni, Nicola Verlato
A cura di Alberto Mattia Martini e Julie Kogler
La mostra La natura squisita, ai confini del Pop presenta i lavori di Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni e Nicola Verlato che interpretano il concetto di Natura come sentimento d’infinito surreale.
Il percorso espositivo, curato da Alberto Mattia Martini e Julie Kogler, raccoglie venticinque opere dove le immagini conducono il visitatore in una vitalità organicamente animata, che diviene forza generatrice, arrivando ad abbracciare ogni elemento esistenziale.
Di Piazza, Mazzoni e Verlato, per la prima volta in una tripla personale insieme, affrontano il tema della natura-super-natura, attraverso una selezione di opere storiche ed inedite che offrono allo spettatore un viaggio affascinante e fantasioso attraverso scenari surreali e sfere inconsce ricche di icone, idoli e archetipi rivisitati in chiave contemporanea.
Uno spazio naturale che profuma di Romantico, ma il cui gusto sfociando nel Pop Surrealismo, assapora il reale, per poi abbandonarsi e sottrarsi al dominio della ragione, lasciandosi ammaliare dall’ebbrezza dell’inconscio. Di Piazza, Mazzoni e Verlato trovano nella forma primigenia e creatrice per eccellenza quel senso di mistero che li conduce attraverso una rappresentazione del reale-naturale e, successivamente, a spingersi all’interno degli abissi dell’assoluto irrazionale. I tre artisti intraprendono una strada orientata non solo all’ambiente nel quale viviamo, ma ad una concezione sublime dell’energia di natura, mossa da quelle forze che costituiscono l’universo delle pulsioni, della fantasia e delle passioni, fonti imprescindibili per la creazione artistica.
“L’arte non ripete cose visibili, ma rende visibile”, a questa frase di Paul Klee sembrano ispirarsi i tre artisti italiani che, lasciandosi guidare da un acuto spirito d’osservazione, analizzano le influenze reciproche tra l’Uomo, la Natura e l’Universo.
Fulvio di Piazza (Siracusa, 1969) si può reputare un moderno Arcimboldo in cui il dato naturale si accosta all’estro immaginifico che catalizza perenni trasmutazioni della forma e della sostanza. Dai paesaggi animistici che si distendono sulle tele ad olio dell’artista siciliano sembrano sussurrare le voci che abitano ogni singolo elemento naturale permeato di un’aura fantasmagorica. Nei suoi lavori le raffigurazioni dimostrano un’apparenza ibrida in cui le espressioni dell’umanità vengono assorbite da una natura sovrastante che a sua volta riacquista sembianze umane, generando visioni olistiche.
Nei raffinati disegni realizzati con matite colorate da Marco Mazzoni (Tortona, 1982) prendono vita esseri silvani, incroci tra figure umane e fitomorfe, che divengono metafore delle forze guaritrici e delle sostanze allucinogene delle piante e dei fiori, allegorie di un antico sapere sugli effetti taumaturgici che queste possono esercitare sull’uomo. Queste belle ed ingannevoli apparizioni si legano all’eresia, al paganesimo e alle stregonerie, esplicate e messe al bando già nel volume rinascimentale “Malleus Maleficarum”, da cui l’artista prende spunto.
Nicola Verlato (Verona, 1965) vive a Los Angeles, patria del Pop Surrealismo, ed emerge sulla scena artistica come ponte tra l’arte colta europea e la cultura americana underground. Nei suoi dipinti ad olio dalla plasticità michelangiolesca, Verlato esplora la natura apocalittica della nostra era dove si scontrano le forze del Bene e del Male, angeli e demoni, la luce e l’ombra, ribaltando il concetto di terra e cielo in un vortice trascinante che non lascia scampo ai soggetti ritratti e all’osservatore.
Questi tre artisti, accomunati da una straordinaria capacità creativa, stanno riscuotendo un grande successo oltre i confini italiani, consolidandosi nel panorama dell’arte figurativa internazionale con mostre in prestigiosi musei e in ambite gallerie. Ciascuno di loro si riconosce attraverso una singolare matrice che proviene dalla migliore tradizione artistica italica, e che trova eco soprattutto negli U.S.A. grazie all’utilizzo degli elementi dell’immaginario pop capaci di comunicare oltre le barriere culturali e generazionali.
Inaugurazione mercoledì 1 febbraio 2012 ore 18.30
DAL 2 AL 25 FEBBRAIO 2012
Milano, Fondazione Stelline (corso Magenta 61)
Gallery I
ingresso libero
Website:
http://www.stelline.it
Infoline: +39.0245462.411
Ufficio Stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. +3902.433403
fax 02.4813841
press@clponline.it
http://www.clponline.it
Fondazione Stelline
Alessandra Klimciuk
tel. +39 02 45462437
press@stelline.it

Silvio Berlusconi, dialogo e strategia politica per riforme… Monti bravo va sostenuto

February 6, 2012 Leave a comment

Va alzata soglia di sbarramento e lavorare anche sulla giustizia.
“Voglio dare spazio ad Angelino Alfano, che è un giovane bravissimo. Poi ritengo che tornare un’altra volta a Palazzo Chigi sarebbe inutile con l’attuale architettura istituzionale”. In un’intervista su Libero, l’ex premier Silvio Berlusconi spiega così la sua strategia politica per le riforme, che il Pdl dovrebbe realizzare assieme al Pd.
“Il voto degli italiani – dice Berlusconi – si disperde in una miriade di partiti e partitini: la sinistra radicale di Vendola, i Grillini, Di Pietro, i radicali, Fini, l’Udc di Casini, la Lega… Sarebbe opportuno alzare la soglia di sbarramento”. Quindi, spiega, “dobbiamo dialogare con il Partito democratico. E non solo sulla legge elettorale. Bisogna lavorare con loro anche alle altre riforme istituzionali”. Pure la giustizia: ½E perché no, alla fine quaranta loro deputati hanno votato per la responsabilità civile dei magistrati…”.
Berlusconi rinnova attestati di stima al premier: “È molto bravo e non sto scoprendo adesso le sue qualità: è stato il sottoscritto a indicare Mario Monti come Commissario europeo nel ’94”, e aggiunge: “Il governo deve continuare a operare”.
L’ex premier si dichiara “profondamente preoccupato per l’economia italiana ed europea”. “La Cina e le altre economie emergenti aggrediscono le nostre aziende producendo a costi bassissimi. Non so come andrà a finire…”.

Fonte: TMNews

Zucchero, sostanza pericolosa come l’alcol

Secondo un studio effettuato presso l’Università di San Francisco e pubblicato sulla rivista scientifica ‘Nature’, lo zucchero sarebbe pericoloso per la salute dell’uomo, al pari di alcol e sigarette. Lo zucchero è accusato di essere fornitore eccessivo di calorie per l’organismo umano, ma anche di essere complice fondamentale di problemi quali: Ipertensione arteriosa e di tutta un’altra serie di disturbi come l’alterazione del metabolismo, del tutto simili a quelli causati dalla assunzione e dall’abuso di alcolici. Lo zucchero inoltre causerebbe dellealterazioni dei segnali ormonali e genera danni significativi al fegato.

Fonte: AGS Cosmo

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“Parcours de Travail”, personale di Karl Lagerfeld presso la Maison Europeene de la Photographie a Parigi

February 6, 2012 Leave a comment

Karl Lagerfeld ha detto “La mia curiosità è insaziabile per me ogni giorno conta e dovrebbe essere fonte di nuove scoperte”. Questo spiega i numerosi campi di suo interesse oltre alla sua folgorante carriera di grande stilista di moda.
Grande appassionato dell’immagine, Karl Lagerfeld è un appassionato di fotografia dal 1987, anno in cui inizia a fare foto per una serie di pubblicità, e a produrre numerosi servizi fotografici per alcune delle più grandi riviste internazionali di moda.
Attraverso i suoi viaggi o le sue passeggiate parigine, scatta anche fotografie più personali (molte sono state pubblicate in numerosi volumi editi da Steidl). Un occhio curioso e una mente colta e creativa aggiungono originalità alle sue fotografie, che al contempo sembrano evocare il passato.
Non a caso Karl Lagerfeld ama soprattutto la fotografia dalla fine del diciannovesimo all’inizio del ventesimo secolo. “Ho una gran passione per Stieglitz, Steichen, Clarence White, Demachy e Alvin Langdon Coburn. M’interessa anche la fotografia tedesca degli anni venti e tutti gli autori che sono stati influenzati dai grandi di quest’epoca – come Helmut Newton, Peter Lindbergh, o Ellen von Unwerth, al cui lavoro sono particolarmente sensibile”.
“Oggi – continua – la fotografia fa parte integrante della mia vita. Racchiude il cerchio delle mie preoccupazioni artistiche e professionali. Oramai percepisco il mondo attraverso l’obbiettivo. Questo contribuisce a un distacco critico del mio lavoro, e mi aiuta più di quanto potessi immaginare”.
Lagerfeld pensa che il suo successo nella moda si sia intensificato da quando fa anche il fotografo. “Vedo un rapporto veramente positivo e creativo fra i due mestieri. Sono sempre stato assistito da delle equipe fantastiche. Un buon atelier di moda é indispensabile per creare abiti tecnicamente perfetti. Una stampa perfetta su della carta di ottima qualità é anche il risultato di un lavoro collettivo.
La carta é fra i materiali che preferisco; é il punto di partenza per un disegno, ed é il risultato finale di une fotografia”.
Dal 15 settembre al 31 ottobre una mostra alla Maison Europeenne de la Photo ci fa conoscere meglio il percorso fotografico del grande ed eclettico stilista. Divisa in due parti, il primo si consacra a suoi temi prediletti e forti come i ritratti, le sequenze di moda, il paesaggio o l’architettura. La seconda é dedicata al lato più sperimentale della sua opera, e si basa intorno alla tecnica della stampa fotografica. Un catalogo edito da Steidl raccoglie le interessanti immagini di questa mostra.
KARL LAGERFELD “Parcours de Travail”
Maison Europeene de la Photographie
5/7 rue de Fourcy 75004 Parigi
Metro Pont-Marie o Saint -Paul
http://www.mep-fr.org

Fonte: Vogue.it 

“Pour un bouquet de saveurs“, lezioni di Macaron da Les Parisiennes a Milano

February 6, 2012 Leave a comment

Lezioni di Macaron
Pour un bouquet de saveurs
Mercoledì 8 febbraio, Les Parisiennes, in collaborazione con la scuola di cucina Des Mets e des Mots, organizza il workshop di cucina in francese per imparare a cucinare i bocconcini più chic e romantici dell’arte pasticciera parigina. Un’occasione per aspiranti cuoche e cuochi che si vogliono mettere alla prova per stupire con una sorpresa prêt-à-manger a cui non si può dire di no!
Una serata dedicata alla cultura e alla storia dei dolci amati da Maria Antonietta ma nati nel VIII secolo nelle cucine dei monasteri veneziani. Portati in Francia da Caterina de Medici, detta “la gloutonne” (la golosa), in occasione del matrimonio con il Duca d’Orleans, futuro Re di Francia, i dolci dal cuore tenero e una croccante scorza profumata conquistarono prima Versailles e poi la cucina regionale locale venendo perfezionati nei secoli dai maestri pasticcieri francesi.
Mercoledì 8 febbraio in via Morimondo 26 a Milano, Les Parisiennes, team di professionisti con la vocazione per la promozione della cultura e della lingua francese, in collaborazione con la scuola di cucina Des mets et de mots, http://www.metsmots.it, svelano i segreti e l’arte nobile del macaron con un workshop in lingua per i palati più esigenti.
Un’occasione unica per affinare la conoscenza del francese destreggiandosi tra mestoli e cucchiai grazie all’aiuto degli chef Fernando e Elisabeth, una sfida all’ultimo macaron con la ricetta e gli ingredienti della rinomata Maison Pierre Hermé-Paris. Al termine della lezione ogni partecipante tornerà a casa con la sua confezione.
Dopo le lezioni di Macaron, Les Parisiennes in collaborazione con Des Mets et de Mots propongono altri corsi di tre ore ciascuno che comprendono lezione in francese, preparazione e degustazione. L’appuntamento di mercoledì 22 febbraio è dedicato alla colazione con “crêpes et galettes Bretonnes”, mercoledì 21 marzo è invece la volta del dolce francese per eccellenza: la Tarte Tatin! In occasione della fine del primo ciclo di incontri Les Parisiennes stuzzicano i sensi di colpa svelando arte & trucchi dei Maîtres Chocolatier parigini!
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Info:
Corso singolo: 55 €
4 corsi: 190 € + sorpresa
per i primi 10 inscritti
Per partecipare:
Vanessa:vancar@fastwebnet.it
Géraldine: macedine@hotmail.com
339-688-9967\348-359-8033

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“Io sono”, personale di Monica Marioni alla Fondazione Stelline di Milano

February 6, 2012 Leave a comment
MONICA MARIONI – IO SONO
Dal venerdì 03 febbraio 2012
al sabato 25 febbraio 2012
Gli artisti correlati Monica Marioni
A cura di Vittorio Sgarbi e Oliver Orest Tschirky
IO SONO, personale di Monica Marioni a cura di Vittorio Sgarbi e Oliver Orest Tschirky, è un viaggio in opere che esplorano le dinamiche perverse con cui la mente tirannizza il corpo fino alla patologia. E’ un viaggio dentro un’ossessione, il ritratto di una sofferenza generata dal rifiuto del Sé, che diventa rigetto della propria fisicità.
Un’ esistenza quotidianamente prostrata da un circolo vizioso mentale che diventa terribile giostra del comportamento. “Rappresento in opere questa dinamica, il percorso di opere che illustrano la dinamica emotiva dello stato di conflitto tra razionalità e ossessione” spiega l’artista.
L’allestimento si comporrà di dieci opere uniche di medie dimensioni, che comporranno un percorso narrativo ad anello; su tutte campeggerà un undicesimo, monumentale lavoro di m 4×2. Al centro dell’ambiente un misterioso blocco di metallo che nel corso della vernice sarà il fulcro della performance di Imre Thormann, performer svizzero tra i massimi interpreti della suggestiva danza giapponese Butoh, espressione poetica e surreale dell’ossessione rappresentata dalle opere in mostra.
Inaugurazione 3 febbraio con la performance di Butoh di Imre Thormann, dalle 18.30.
04/02/2012 – 25/02/2012
ingresso libero
Per la realizzazzione della mostra si ringrazia arte Ipse dixit
Fondazione Stelline
Corso Magenta 61
Milano 20123
Tel +39 02 45462411
fondazione@stelline.it
http://www.stelline.it/

Biennale di Venezia, carnevale internazionale dei ragazzi tra favole e pensieri

February 6, 2012 Leave a comment

 la Biennale di Venezia
3. Carnevale Internazionale dei Ragazzi / Favole e Pensieri / Tales and Thoughts
Venezia – Giardini della Biennale, 11 > 21 febbraio 2012
Tutti i giorni 10.00 > 18.00 – Ingresso e attività gratuiti
Venezia, 3 febbraio 2012 – La Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta annuncia il 3.
Carnevale Internazionale dei Ragazzi, Favole e Pensieri, che si terra` da sabato 11 a martedi` 21 febbraio 2012 a Venezia ai Giardini (Padiglione Centrale) con ingresso e attività gratuiti.
Al Carnevale dei Ragazzi della Biennale di Venezia partecipano:
• Team Educational della Biennale di Venezia
• Arsenale della Danza della Biennale di Venezia “Playground Bollywood!”, laboratori e performance di danza indiana ideati dal Direttore della Biennale Danza Ismael Ivo, con i 25 giovani danzatori dell’Arsenale della Danza
• i “Magnifici 7” Paesi Australia, Germania, Gran Bretagna, Romania, Stati Uniti nel Padiglione Centrale Belgio e Olanda con propri Padiglioni aperti
• i “Magnifici 10” Licei 10 Licei Artistici e Classici con 200 studenti volontari che sperimentano le loro idee attraverso laboratori e performance: Liceo Artistico “Michelangelo Guggenheim” di Venezia e Mestre, Liceo Artistico Statale di Venezia, Istituto d’Istruzione Superiore “Lino
Zanussi”di Pordenone, Liceo Classico “Leopardi Majorana” di Pordenone, LICOS Liceo Classico Obiettivo Spettacolo di Pavia, Liceo Artistico “Nervi – Severini” di Ravenna, Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara, Liceo Artistico “Alpinolo Magnini” di Deruta (Perugia), Istituto Statale d’Arte “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” di Palermo, High School “Branko Radičević” di Stara Pazova, Belgrado
• Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia “Viva la Musica!”: laboratori con incontri musicali interattivi a cura di docenti e allievi
• UNICEF Italia “Viva i bambini!”: la pigotta dell’UNICEF racconta i diritti dei bambini, laboratorio continuativo con giochi e animazione
Tutti i giorni (10-18) il Carnevale dei Ragazzi prevede:
• Workshop per le scuole (su prenotazione) a cura del Team Educational della Biennale
• Atelier per le famiglie a cura del Team Educational della Biennale
• Laboratori a cura di Australia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Romania,
Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e UNICEF (Padiglione Centrale), Belgio e Olanda (loro Padiglioni ai Giardini)
• Iniziative creative per tutti
• Performance di Danza e Musica
• Locali riscaldati
• Spazio Biblioteca della Biennale – ASAC, Bookshop e Caffetteria aperti
• Nursery
• Happy Hour
• Vaporetto Carnevale Biennale gratuito per le Scuole (su prenotazione da Stazione FS e/o Tronchetto); per il Pubblico da Stazione FS ai Giardini della Biennale ore 10.00 e 14.00 e da Giardini della Biennale a Stazione FS ore 15.00 e 18.00
Sabato 18 febbraio apertura straordinaria fino alle ore 20.00 “Playground Bollywood!”
Sabato 11 e sabato 18 febbraio grande intrattenimento con l’Arsenale della Danza della Biennale che presenta “Playground Bollywood!”, laboratori di danza indiana con i 25 giovani danzatori coordinati dal Direttore della Biennale Danza Ismael Ivo.
Inaugurazione con spaghettata!
Sabato 11 febbraio ai Giardini apertura al pubblico del Carnevale Internazionale dei Ragazzi (ore 10) e Cerimonia di inaugurazione (ore 11.30) con spaghettata (ore 13)! 108 scuole per un totale di 4.500 ragazzi hanno gia` dato adesione alle attivita` del Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale I “Magnifici 7” Paesi che partecipano al Carnevale dei Ragazzi presentano:
• Australia: “WARM – laboratorio collaborativo di fashion design” Un team di designer del Queensland, Australia, facilitera` i giovani a sperimentare con la moda e il design dell’abbigliamento. Si potranno esplorare le gioie della ri-proposizione e “upcycling”.
Vecchi articoli di moda verranno trasformati in qualcosa di nuovo, divertente e personalizzato. I partecipanti potranno utilizzare abiti riciclati per fare oggetti colorati che possono portare a casa imparando come l’abbigliamento puo` ispirare la creativita`!
Iniziativa realizzata da The Collective Stitchery, con il supporto di Arts Queensland e dell’Australia Council for the Arts.
Padiglione Centrale dall’11 al 15 febbraio
• Gran Bretagna: “Storytelling”
Laboratorio per famiglie (genitori e figli). Un laboratorio per spiegare ai genitori come aiutare i loro figli ad imparare una lingua straniera tramite il racconto delle favole. Laboratorio realizzato da un docente madrelingua inglese affiancato da un operatore della Biennale di Venezia.
Iniziativa realizzata con il supporto del British Council Italia.
Padiglione Centrale 11 e 12 Febbraio
• Germania: “Le Favole dei Fratelli Grimm – Laboratorio di maschere e costumi”
Le favole incantevoli dei fratelli Grimm hanno affascinato per duecento anni piccoli e grandi!
Quest’anno celebriamo il loro giubileo con un contributo tedesco “fiabesco” al Carnevale dei Ragazzi di Venezia. Nel “padiglione tedesco” apriamo ai ragazzi una porta al mondo ”delle fate, delle streghe delle figure fiabesche”! Avranno cosi` occasione di scatenare la propria fantasia e di creare costumi e maschere carnevaleschi seguendo le istruzioni di due scenografi cinematografici di Monaco di Baviera.
Il contributo tedesco è un progetto dell’Ambasciata di Germania a Roma e del Centro Tedesco di Studi Veneziani con il sostegno del Goethe Institut.
Padiglione Centrale dal 12 al 14 febbraio
• Romania: “Bestie e Superbestie”
Bestie e Superbestie e` un’esposizione creata da un gruppo di artisti “Soap Art Kollectiv” (Raluca Arnăutu & Suzana Dan); una collezione di animali di tessuto familiari o fantastici ispirati a fiabe moderne concepite dagli artisti stessi. Una serie di workshop, “Storie di animali!” verranno realizzati per imparare a conoscere i grandi animali provenienti dalla Romania. La mostra e i workshop sono organizzati dall’Istituto Rumeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, con il supporto dell’Istituto Culturale Rumeno di Bucarest, in collaborazione con Anaid Art Gallery e Global Mindscape (Bucarest) e con l’Australians Studying Abroad (Melbourne).
Padiglione Centrale tutti i giorni
• Stati Uniti d’America: “ElettrizzARTE!” Un pensiero fugace, un’intuizione improvvisa, un’idea brillante e nella nostra testa si accende una lampadina! Il laboratorio proposto dagli Stati Uniti d’America accompagnera` i partecipanti alla scoperta degli artisti contemporanei che utilizzano neon, led, laser, fibre ottiche e proiezioni allo xeno nelle loro sperimentazioni. Durante l’attivita` i bambini avranno modo di familiarizzare con la luce e con gli apparati luminosi, scoprendone le caratteristiche e il possibile utilizzo artistico e creativo.
Il programma degli Stati Uniti d’America è realizzato grazie alla Collezione Peggy Guggenheim.
Padiglione Centrale 11, 12, 18, 19, 21 febbraio.
• Olanda: “Si balla nel Padiglione di Rietveld!”
Tweetakt, il festival internazionale dei Paesi Bassi per il teatro e arte per bambini e ragazzi, presenta tre progetti interattivi. Puoi fare il tuo spettacolo in ‘Partitura’, mixare il tuo sample con il ‘Do it yourself DJ’ e fare il tuo flipbook animato con la ‘Filmmachine’.
Il programma nel Padiglione Olandese è realizzato grazie al contributo dell’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia, il Comune di Utrecht, la Provincia di Utrecht, La Fondazione Il Trattato di Utrecht e in collaborazione con la Fondazione Rietveldpaviljoen.
Padiglione Olanda tutti i giorni
• Belgio: ABC “Toy-Workshop”
ART BASICS for CHILDREN ha selezionato le diverse idee dalla ABC House’s “Creative Resource Library” di Bruxelles per realizzare i giocattoli con materiali di uso quotidiano e di recupero.
Questa raccolta di idee non e` solo un’alternativa alla cultura consumistica contemporanea ma e` anche importante per il processo creativo in seÅL; il piacere di sperimentare insieme in un ambiente scolastico, durante il tempo libero e in casa attorno al tavolo della cucina.
Iniziativa organizzata grazie a ABC / ART BASICS for CHILDREN, un’organizzazione nonprofit con sede a Bruxelles e opera nell’ambito delle arti e dell’istruzione creando ambienti stimolanti e progetti che incoraggiano i bambini e gli adulti di tutte le età a sperimentare con la loro immaginazione ed esplorare il loro potenziale creativo.
Padiglione Belgio tutti i giorni
Si ringrazia inoltre Vela SpA, societa` del Gruppo Actv.