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Aja, Corte Internazionale di Giustizia mancato ricorso dell’Italia per crimini nazisti a favore della Germania

La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, ha dato ragione alla Germania che aveva presentato ricorso contro l’Italia per l’ottenimento del blocco immediato delle indennità a beneficio delle vittime dei criminali nazisti. L’Italia dal canto suo, rivendicava invece tali indennità per le barbarie commesse dai nazisti. Secondo il tribunale dell’Aja, dunque, l’Italia, avrebbe mancato di riconoscere l’immunità, contemplata dal diritto internazionale, per i reati contro l’umanità commessi dal Terzo Reich. Accogliendo tutti i punti del ricorso presentato dalla Germania che accusa il sistema giudiziario italiano di essere venuto meno agli obblighi di rispetto nei confronti della sovranità dello Stato germanico. Lo Stato italiano ora è dunque obbligato ora a rivedere tutte le sentenze giudiziarie, annullandole, che contravvengono alla immunità della Germania. Tale contenzioso era scaturito nel 2008 allorquando la Germania presentò ricorso al Tribunale dell’Aja a causa di una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione italiana, la quale a sua volta aveva riconosciuto lo Stato tedesco, come responsabile ‘mandante’, di militari nazisti che il 29 giugno del 1944 furono artefici di una carneficina, uccidendo più di 200 civili italiani, tramite fucilazione, nelle zone di Civitella, Cornia e San Pancrazio in provincia di Arezzo, sparando senza pietà anche su anziani, donne e bambini e dove trovò la morte anche il parroco di uno di questi paesi.

La sentenza della Cassazione, venne considerata un precedente storico che sancì di fatto il diritto al risarcimento, a favore dei parenti delle vittime delle stragi naziste e che le poneva nel beneficio di poter usufruire di un risarcimento. Il precedente storico fu caratterizzato dal fatto che nessun altro Stato al mondo aveva mai intentato causa nei confronti della Germania proprio perché veniva applicata la clausola di immunità giurisdizionale. L’attuale sentenza del tribunale dell’Aja, ha però invalidato tutto quanto era stato fatto dall’Italia. Certo è sacrosanto che però prima o poi, qualcuno anche in termini monetari, dovrà pur risarcire in qualche modo i parenti delle vittime delle stragi naziste e la Germania non potrà, se non altro per un minimo di coscienza civile e storica, fare sempre appello alla immunità giurisdizionale, perché quelle vittime sono state uccise dall’esercito tedesco e mai nessuno le riporterà in vita, ma pur se è passato quasi un secolo, quelle vittime, chiedono ancora giustizia.

Carla Liberatore
Fonte: AGS Cosmo
Categories: Attualità, Sententia Tags: , ,
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