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Archive for February 4, 2012

UFO Texas, presunto attacco alieno a Fort Worth

February 4, 2012 Leave a comment

Esistono al mondo argomenti di varia natura che lasciano perplessi e sconcertati, il più delle volte sembrano nascondere verità gelide e inopportune, tra l’altro rasentando di tanto in tanto la sfera dell’impossibile… ma riconosco tutto sommato che sono proprio codeste annotazioni straordinarie a lasciare un segno indelebile nel subconscio, un pensiero memore solido e vibrante ben tangibile in noi stessi che incita alla fascinazione del mistero, dell’incredibile, del meraviglioso…
Alcuni giorni fa, girovagando nello spazio sterminato della rete mi é giunta notizia postulata che poco meno di un anno da oggi un attacco alieno ben congetturato sarebbe accaduto in sordina, all’imbrunire degli occhi del mondo, presso una nota base americana nella quale sembra che venissero eseguite ricerche sperimentali di particolare rilevanza e di natura ovviamente segreta.
Di solito non si rimane particolarmente attratti dalle notizie velate sprovviste di prove inconfutabili che ne rendano veritiero il contenuto, ma in questa circostanza é sufficiente osservare il video registrato e caricato successivamente nel web per supporre l’intuizione blanda che magari, salvo possibile manipolazione concertata dall’uomo, la vicenda visualizzata nelle immagini possa risultare reale.
La base militare in oggetto é quella di Fort Worth, ubicata nello stato del Texas,  e le immagini riprese sono state immortalate lo scorso 11 Maggio 2011 da un fotografo occasionalmente appollaiato sul ciglio del balcone del suo appartamento al 34° piano di un edificio sito a circa cinque chilometri di distanza dalla zona presumibilmente attaccata dagli OVNI. Immagino che possa sembrare semplicemente blasfema l’idea che un pieno attacco alieno possa coinvolgere visibilmente una porzione di città nel mezzo delle attività ordinarie, nonostante fosse già tramontato il sole da diverse ore, ma la storia narrata alle spalle dell’evento potrebbe destare un insolito sospetto.
Luenser Brian, autore delle riprese, su YouTube sostiene di aver ripreso personalmente il susseguirsi delle scene folgoranti che rasentavano l’evolversi di una scenografia da ‘guerra dei mondi’ con fulmini e lapilli, non visibili durante il perdurare della sequenza filmata, considerando inoltre che il rumore delle esplosioni era stato attenuato dalla stessa lontananza. Di seguito egli conferma pienamente di non avere assolutamente manipolato le immagini, immortalate nella rete in modo da renderle visibili pubblicamente, mettendo così a repentaglio la sua stessa credibilità. Il luogo nel quale si sarebbe perpetrato il furibondo attacco ha un estensione di circa quattro miglia, anche se lo zoom della Canon EOS 5D Mk II utilizzata all’uopo ne ha ridotto e minimizzato l’ampia distanza.
Non é facile divulgare informazioni che trattano materia di UFO laddove l’informazione stessa é compromessa dalla mancanza di fonti attendibili, ma a volte l’incognita rappresenta una variabile scomoda non prevedibile, ma di efficace reazione agli stimoli.
Fort Worth, dunque, teatro circostanziale di un attacco di natura extraterrestre, protratto inavvertitamente sotto gli occhi della popolazione quasi ignara dell’accaduto, una sorta di scorribanda spaziale addirittura citata da un rapporto redatto dall’agenzia spaziale federale russa (FKA/RKA) e resa accessibile da notizia rivelata dal canale NBC News e dall’agenzia Sorcha Faal, una sorta di leggenda nel mondo di intelligence – fonti citate di cui, personalmente, non ho riscontrato traccia nel web per confermarne l’effettiva validità se non attraverso una racconto mediatico quasi metropolitano di stampo futuribile da cui trarre una conclusione personale – secondo cui una flotta aliena sia apparsa nel mezzo della notte attaccando l’area considerata mediante impiego di una tecnologia sconosciuta che abbia riportato diversi danni, soprattutto la morte di oltre cinquecento unità di soldati, uccisi durante il combattimento, questione altamente delicata legata ad un’operazione segreta di cui le autorità statunitensi avrebbero occultato l’esistenza.
Tra l’ovvietà e l’incertezza si potrebbe dibattere sul riscontro della notizia, ma secondo quelle fonti rivelatrici sembra che la struttura militare attaccata nascondesse una strumentazione tecnologica Vimana di origine non umana, bersaglio principale del convoglio. Sembra che la struttura sia stata ritrovata in una grotta in Afghanistan, nascosta e ben conservata negli ultimi 5000 anni, successivamente trasferita nei laboratori scientifici della struttura summenzionata in modo da poterne studiare la tecnologia estremamente avanzata. Il Vimana sarebbe un veicolo spaziale altamente pericoloso munito di armi micidiali molto potenti, tra cui l’impressionante fascio di luce disintegrante, probabilmente di natura nucleare, provvisto di un sistema tecnologico di enorme entità, tutti elementi appetibili per un paese sempre a caccia di nuovi potenziali bellici. Supponendo che il mezzo volante sia stato spostato nel Texas nella fine degli anni ’80, é altamente possibile che la Nasa abbia usufruito delle ricerche perpetrate nei decenni successivi migliorando radicalmente le sue strutture astronautiche, tra le quali sembra che abbia trovato riscontro in uno dei veicoli più avanzati e segreti degli Stati Uniti d’America, il ‘Triangolo Nero’, sul quale si presuppone si stata adattata una strumentazione innovativa frutto di ricerche sperimentali di ingegneria inversa applicata sulla tecnologia aliena, tale da creare un nuovo strumento di volo estremamente sofisticato.
Non é mia intenzione innescare polemiche che, in qualche modo, possono alimentare congetture fantastiche rasenti le innumerevoli idee di complottismo che sovente é possibile riscontrare all’interno di diversi siti e programmi mediatici, considerando la natura controversa della notizia, ma sarebbe mia premura sottolineare l’importanza della divulgazione di un fatto che si presume possa essere realmente accaduto sulla Terra all’oscuro dell’opinione pubblica terrestre. Soltanto il pensiero latente di un presunto bombardamento di tipo extraterrestre insinuerebbe nella mente di quasi la stragrande maggioranza di persone un subitaneo senso di smarrimento, in quanto l’uomo per sua natura, per i tempi di cui si conserva memoria, non é mai stato abituato ad una presenza connivente che vada oltre i confini del Sistema Solare. Ma razionalizzando scrupolosamente l’intera vicenda é fattibile che, all’uopo delle circostante, esso sia perfettamente in grado di capire, mediante intuizione, la natura diversificata dell’universo, quindi perfettamente cosciente di accettare l’esistenza di altri mondi, simili o completamente diversi da quello conosciuto, ragion per cui il fenomeno costretto dell’alienazione forzata sia da considerare ormai una teoria dell’ignoranza perpetrata in vigore di una tranquillità evanescente radicalmente superata.
Negli ultimi anni la corsa verso la conoscenza é stata in grado di varcare sentieri ascosi per millenni alla luce della verità, e in nome di una verità sempre più ricercata e sempre più avvertita gli studi scientifici, non che quelli archeologici, hanno segnato l’epoca del cambiamento regalando al mondo nuovi dettagli fondamentali che segnano i confini di una nuova storia in via di decifrazione… E qui non cito i vari ritrovamenti, i siti rinvenuti, le decifrazioni dei testi e degli epitaffi più antichi…
Non é mia intenzione, oltretutto, suggellare una storia tratta da alcune immagini forti sublimate da un contesto virtuale altamente scenografico.
Rivolgo la mia attenzione a quegli uomini di conoscenza, umani o non umani, che abbiano intessuto per anni le trame di una tela ordita nell’oscurantismo più blasfemo, probabilmente gli uni per soccombere il senso di panico primordiale alimentando l’ignoranza gratuita convalescente per scopi meno umanitari mentre gli altri per ovvia mancanza di interesse verso il genere umano.
Il mondo che noi viviamo in questa realtà non consente ancora del tutto la piena facoltà di captare certe onde di pensiero affini ad un livello superiore della cognizione degli eventi, ma ciononostante esistono figure già preparate psicologicamente all’acquisizione delle congetture della nuova era. Gli uomini sono tuttora esseri molto insipienti, per ragioni ovvie si uccide in atto di vanagloria o per potere, si opprimono le masse popolari per la consuetudine di una vita più agiata di pochi privilegiati, si sottrae al prossimo con estrema viltà e si ha costantemente paura di amare con gratuità, ma gli uomini d’un tempo non esistono quasi più e l’uomo del secondo millennio desidera finalmente essere compartecipe della storia dell’umanità oltre le barriere dell’indifferenza, delle teorie del complotto e del silenzio giustificato dall’omertà. Siate giusti… Rivelatevi, dunque!

Marius Creati

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Madonna, lancio del nuovo video “Give me all your luvin”

February 4, 2012 Leave a comment
Con lei M.I.A., Nicki Minaj e una squadra di football
In attesa della sua performance al Super Bowl di domenica, Madonna lancia il nuovo video “Give me all your luvin”. Tratto dall’album M.D.N.A., il video è in tema con l’evento più importante dell’intera stagione sportiva americana. Si apre con la cantante che esce da casa spingendo, non si sa per quale ragione, un passeggino. A scortarla, un’intera squadra di giocatori di football, pronti a tutto per lei, perfino a prendersi qualche pallottola. Il video vede la partecipazione delle rapper M.I.A. e Nicki Minaj, nel ruolo di cheerladers personali della regina del pop.
Madonna appare sempre più sexy e atletica, nonostante i 53 anni d’età. La cosa non stupisce: alla conferenza stampa di presentazione dell’esibizione di domenica, avvenuta ieri sera, la popstar ha rivelato di essersi allenata tanto quanto i giocatori che si affronteranno sul campo. Nel video anche un riferimento al suo passato artistico: la scena in cui viene sollevata in aria dagli atleti è una chiara citazione di “Material Girl”, successo degli anni Ottanta.
Madonna non ha ancora rivelato per chi farà il tifo domenica. Alla conferenza stampa, ha però dichiarato di non avere alcuna critica da muovere ai passi di salsa del ricevitore dei Giants, Victor Cruz, che spesso festeggia i touchdown con un balletto. La sua simpatia per la squadra di New York è trapelata anche quando ha detto che, tra Tom Brady dei New England Patriots ed Eli Manning dei Giants, preferirebbe uscire a cena con quest’ultimo. Poche, invece, le indiscrezioni trapelate sulla performance di domenica. “Non voglio rovinarvi la sorpresa”, ha affermato Madonna. L’unica certezza è che sarà ispirata al Cirque du Soleil e vedrà sul palco anche Nicki Minaj.
Fonte: TMNews
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Mario Monti, esperimento interessante… andando verso la soluzione della crisi

February 4, 2012 Leave a comment

Da Monaco di Baviera, il Presidente del Consiglio sottolinea come il Vecchio continente non sia più nel mezzo della crisi, ma sulla sulla strada per uscirne. E sull’Italia: “Esperimento interessante”.
Per Mario Monti “non siamo nel mezzo, ma verso la soluzione della crisi”. Il Presidente del Consiglio italiano, nel corso della conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera  è parso molto ottimista sul futuro dell’Italia e dell’Europa. Ognuno, però, dovrà dare il proprio apporto per superare le difficoltà e giungere a una soluzione “armoniosa”. “Anche il Paese che ci ospita, la Germania, si deve impegnare di più” ha sottolineato il professore.
“FISCAL COMPACT COMPROMESSO RAGIONEVOLE”- “Il Presidente del Consiglio italiano ha definito “importante” il nuovo accordo fiscale che coinvolgerà i 25 Pesi dell’Unione europea (tutti tranne Gran Bretagna e Repubblica Ceca) che lo hanno sottoscritto. Il cosiddetto Fiscal compact, secondo Monti, rappresenta un “compromesso ragionevole, perché Paesi come la Polonia e la Svezia ne saranno parte integrante” anche se, al momento, non sono fanno parte dell’Eurozona. Per uscire dalla crisi che attanaglia il Vecchio Continente, ha sottolineato il professore, è necessario lavorare insieme, mettendo da parte i vecchi “pregiudizi Nord-Sud, piccoli e grandi Paesi”, e impegnarsi per “evitare i fantasmi del passato sull’Euro”.
ITALIA “ESPERIMENTO INTERESSANTE”- Per quanto riguarda il fronte interno, Monti ha parlato di quello che sta accadendo nel nostro Paese come di un “esperimento interessante”, considerando che la nazione, in un momento di grande emergenza, ha avvertito “la necessità di un governo che potesse creare un disarmo reciproco e temporaneo tra i partiti e varare riforme importanti”. Monti ha spiegato che l’esecutivo da lui guidato, grazie anche all’appoggio dei partiti, ha lavorato molto e sta lavorando molto per arrivare al “trasferimento del peso fiscale dal fattore della produttività alle ricchezze,” in modo da giungere al consolidamento fiscale “senza gravare troppo sulle fasce più deboli”.

Fonte: Fanpage

Cambiamenti climatici, antiche civiltà del passato

Il problema dei cambiamenti climatici è molto più antico di quanto si possa credere, infatti uno studio pubblicato sulla rivista ‘Pnas’ e condotto da l’epidemiologo australiano Antony Mc Michael, ha rivelato una prima stima storica delle vittime dei cambiamenti climatici pari a circa 50 milioni di vittime. I cambiamenti del clima terrestre, secondo lo studio, sarebbero alla base dunque della fine di antiche e gloriose civiltà del passato come i Maya e i Ming. A partire dalle semplici stagioni difficoltose, per finire ai maggiori danni causati dalle alluvioni e dalle siccità, hanno decimato intere popolazioni del passato. Mc Michael fa l’esempio del ‘grande congelamento’ verificatosi circa 13 mila anni fa, che ha cancellato di fatto la maggior parte degli insediamenti umani lungo il Nilo. Lo studioso ha aggiunto inoltre: “Dagli scheletri di quell’epoca, si vede una proporzione insolitamente alta di morti violente, molte accompagnate da resti di armi” e probabilmente le guerre che scoppiarono all’epoca, erano state determinate dalla impossibilità di rendere produttivi i territori a causa dei repentini cambiamenti di clima. Recentemente, ha spiegato lo studioso australiano, si è scoperto che i Maya, popolo che predominava nel centro America, è stato minacciato e decimato da un lungo periodo di tre siccità fra il 760 e il 920 dc. Per quanto riguarda invece la civiltà Ming, le siccità e le alluvioni scatenarono migrazioni che ne portarono il definitivo, quanto inesorabile declino.

Fonte: AGS Cosmo

Ben Gazzara, muore l’attore americano di origine italiana

February 4, 2012 Leave a comment

E’ morto questa notte l’attore americano di origine italiana Ben Gazzara. Aveva 81 anni ed era ricoverato in un ospedale di New York per un cancro al pancreas. Conosciuto in Italia per il ruolo del boss mafioso ispirato a Raffaele Cutolo detto ‘O Professore ‘e per la sua interprezione nel film “Il Camorrista” di Giuseppe Tornatore.
Gazzara, all’anagrafe Biagio Anthony Gazzara, figlio di immigrati siciliani, debuttò al teatro di Broadway nel 1956 grazie con “La gatta sul tetto che scotta” di Tennessee Williams, poi al cinema nel 1959, dove incontrò il successo del grande pubblico con “Anatomia di un delitto” di Otto Preminger e “Risate di gioia” di Mario Monicelli, con Totò a Anna Magnani. Negli anni Settanta diventò uno degli attori simbolo di John Cassavetes (Mariti). Nel 1988 lavorò con i Fratelli Coen in “The Big Lebowski”. Ha interpretato la sua ultima parte nel 2011 in “Chez Gino”, una commedia francese di Samuel Benchetrit.

Fonte: TMNews

Categories: Cinema News

Aja, Corte Internazionale di Giustizia mancato ricorso dell’Italia per crimini nazisti a favore della Germania

La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, ha dato ragione alla Germania che aveva presentato ricorso contro l’Italia per l’ottenimento del blocco immediato delle indennità a beneficio delle vittime dei criminali nazisti. L’Italia dal canto suo, rivendicava invece tali indennità per le barbarie commesse dai nazisti. Secondo il tribunale dell’Aja, dunque, l’Italia, avrebbe mancato di riconoscere l’immunità, contemplata dal diritto internazionale, per i reati contro l’umanità commessi dal Terzo Reich. Accogliendo tutti i punti del ricorso presentato dalla Germania che accusa il sistema giudiziario italiano di essere venuto meno agli obblighi di rispetto nei confronti della sovranità dello Stato germanico. Lo Stato italiano ora è dunque obbligato ora a rivedere tutte le sentenze giudiziarie, annullandole, che contravvengono alla immunità della Germania. Tale contenzioso era scaturito nel 2008 allorquando la Germania presentò ricorso al Tribunale dell’Aja a causa di una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione italiana, la quale a sua volta aveva riconosciuto lo Stato tedesco, come responsabile ‘mandante’, di militari nazisti che il 29 giugno del 1944 furono artefici di una carneficina, uccidendo più di 200 civili italiani, tramite fucilazione, nelle zone di Civitella, Cornia e San Pancrazio in provincia di Arezzo, sparando senza pietà anche su anziani, donne e bambini e dove trovò la morte anche il parroco di uno di questi paesi.

La sentenza della Cassazione, venne considerata un precedente storico che sancì di fatto il diritto al risarcimento, a favore dei parenti delle vittime delle stragi naziste e che le poneva nel beneficio di poter usufruire di un risarcimento. Il precedente storico fu caratterizzato dal fatto che nessun altro Stato al mondo aveva mai intentato causa nei confronti della Germania proprio perché veniva applicata la clausola di immunità giurisdizionale. L’attuale sentenza del tribunale dell’Aja, ha però invalidato tutto quanto era stato fatto dall’Italia. Certo è sacrosanto che però prima o poi, qualcuno anche in termini monetari, dovrà pur risarcire in qualche modo i parenti delle vittime delle stragi naziste e la Germania non potrà, se non altro per un minimo di coscienza civile e storica, fare sempre appello alla immunità giurisdizionale, perché quelle vittime sono state uccise dall’esercito tedesco e mai nessuno le riporterà in vita, ma pur se è passato quasi un secolo, quelle vittime, chiedono ancora giustizia.

Carla Liberatore
Fonte: AGS Cosmo
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Washington, via libera alla regolarizzazione dei matrimoni gay

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Nello Stato di Washington è stato dato il primo via libera alla regolarizzazione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. Il Senato ha approvato la legge con 28 voti favorevoli contro i 21 contrari, a breve dunque si potranno celebrare i matrimoni gay tanto attesi dagli attivisti LGBT dello Stato. Quello di Washington, sarebbe il settimo Stato USA, insieme al Massachusetts, New Hampshire, Vermont e District of Columbia, a riconoscere legalmente, con tutti i diritti e i benefici annessi, le unioni fra persone omosessuali, transessuali e lesbiche.

Fonte: AGS Cosmo

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Lorenzo Ornaghi, facilitazioni per aperture nuove sale cinematografiche

Il Ministro Ornaghi ha dato l’ok per le facilitazioni previste per l’apertura delle prossime sale cinematografiche. Infatti per quelle sale che comprendono una capienza massima fino a 3000 posti, non occorrerà più l’assenso del ministero dei Beni Culturali. Lo prevede una norma varata proprio dal ministro Ornaghi che è contenuta nel decreto di semplificazione del governo approvata proprio venerdì scorso.

Fonte: AGS Cosmo
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Gerge Lucas, regista racconta passaggio al digitale della celebre saga fantascientifica

February 4, 2012 Leave a comment

Ad una settimana dall’uscita in versione 3D del primo episodio di Guerre Stellari, “La minaccia Fantasma”, Gerge Lucas, ideatore e regista della celebre saga fantascientifica ha raccontato alla rivista di cinema “Entertainment Weekly” l’esperienza del passaggio al digitale per personaggi storici come il venerabile maestro Yoda. Il 10 febbraio, infatti, gli appassionati della serie piu’ famosa della storia del cinema potranno dire addio al pupazzo del celebre Yoda, rimpiazzato dalla tecnologia digitale.
In realtà, il regista ha spiegato che già nella prima versione del film “avevamo provato ad ottenere uno Yoda in digitale, ma non aveva funzionato”. Secondo il regista, infatti, la differenza tra Yoda e personaggi come il goffo Jar Jar Binks, lo spietato pilota Dug Sebulba ed il mercante toydariano Watto, comparsi per la prima volta nella pellicola del 1999, consisteva nel fatto che loro erano stati creati interamente al computer, mentre il maestro Jedi, nasceva come un pupazzo. “Yoda era molto piu’ difficile da ottenere”, ha commentato Lucas.
In una recente intervista al New York Times Magazine il regista aveva annunciato l’intenzione di abbandonare il cinema ad alto budget per dedicarsi esclusivamente alla produzione di pellicole indipendenti. Di fronte alle critiche incessanti per i continui ritocchi ai capitoli di Guerre Stellari, infatti, Lucas aveva spiegato: “E’ il mio film, c’è il mio nome che indica chi è l’autore, dev’essere come io voglio che sia. Perché dovrei fare altri film di Star Wars con tutti che mi gridano contro e mi dicono che sono una persona terribile?”

Fonte: TMNews

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Standford, ricarica wireless per le auto in viaggio sulle autostrade

February 4, 2012 Leave a comment

Una ricerca dell’Università di Standford svela come sarà possibile ricaricare le vetture elettriche mentre viaggiano in autostrada. Il segreto? Bobine integrate nel manto stradale, che forniranno 10 kilowatt di energia a una distanza fino a 6,5 metri con una dispersione trascurabile.
I ricercatori dell’università di Standford hanno migliorato il sistema di ricarica wireless WiTricity che era stato messo a punto originariamente dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) e che è mirato a consentire di ricaricare le batterie dei veicoli elettrici a motore senza bisogno di cavi o di avere una presa a disposizione. Gli scienziati di Standford hanno infatti trovato il modo per trasmettere 10 kilowatt di energia elettrica a una distanza di 6,5 metri, con una minima dispersione di energia.
Le auto elettriche si caricheranno mentre viaggiano in autostrada
La scoperta è importante perché oggi l’ostacolo maggiore alla diffusione dei veicoli elettrici è proprio la ricarica delle batterie, e il fatto che se ci si allontana troppo dalle colonnine deputate a rifondere corrente negli accumulatori si resta a piedi. Gli studi sono tutti mirati al progetto ambizioso di creare un giorno delle autostrade attrezzate che ricarichino le batterie mentre le auto sono in movimento, così da farle funzionare a tempo indeterminato.
A quanto pare la chiave per la riuscita del progetto è la trasmissione di energia elettrica a distanza, che secondo la nuova scoperta si dovrebbe ottenere integrando nel manto stradale delle bobine inclinate a un angolo di 90 gradi e collegate alla rete elettrica. Il requisito sine qua non è però che anche le auto installino lo stesso tipo di bobina, così da creare un campo magnetico con l’autostrada, in grado di trasmettere energia elettrica ai veicoli in funzione via wireless.
Al momento l’idea è solo una teoria sviluppata su modelli informatici, ma i risultati sono promettenti perché le simulazioni al computer denotano un’efficienza di trasferimento di potenza del 97 per cento. Ora non resta che condurre nuovi studi per dimostrare all’atto pratico che la teoria si possa convertire all’atto pratico senza perdita di qualità. Oltre, tutto, se gli studi dovessero procedere come si spera, gli stessi campi magnetici potrebbero essere sfruttati per controllare lo sterzo dei veicoli e garantire che rimangano sempre all’interno della corsia di percorrenza.

Fonte: ict Business

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