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Archive for February, 2012

Renzo Arbore, pubblico italiano di basso livello culturale

February 29, 2012 Leave a comment

“I dati Auditel non sono sinonimo di gradimento”. Parola di Renzo Arbore. Il cantautore, nonché guru della televisione italiana, dice la sua nell’ambito di “WIDG – La tv che vorrei”, un ambizioso progetto che intende raccontare il piccolo schermo da una prospettiva basata non solo sulla considerazione dei dati statistici diffusi dall’Auditel. “Finalmente, da più parti, viene messa in dubbio la tracotanza dell’Auditel, che devo dire a me ha fatto sempre sorridere e sospettare – afferma Arbore -. I dirigenti che si sono avvicendati in questi anni alle direzioni delle reti, venendo anche da altri professioni, come il giornalismo, hanno sempre identificato solamente nell’ascolto il gradimento del pubblico. Non è così”.
Il musicista pugliese, durante la sua pluriennale esperienza in televisione, ha constatato che molte trasmissioni possono aver successo ed essere rilevanti non facendo registrare alti picchi di ascolto: “C’è un termine di misurazione di un programma che non è soltanto basato sull’ascolto ma anche sulla risonanza e sull’affezione – sottolinea Arbore -. I telespettatori cioè che guardano quel dato programma perché a loro piace. Il mio “Quelli della notte”, ad esempio, non aveva un ascolto elevato, ma aveva un’affezione del suo pubblico molto alta, oltre che una risonanza il giorno dopo davvero significativa”.
Insomma, non sta all’Auditel dire quali siano i migliori contenuti trasmessi dalla tv italiana. “E’ da sempliciotti ritenere che l’ascolto sia sinonimo di gradimento, di affezione, di stima al programma – aggiunge Arbore -. L’Auditel è semplicemente un indice di quantità, basato su un campione di italiani che hanno quella macchinetta in casa. Non è un campione fallace, però è un campione che ahimè purtroppo, con mio grande dolore, risponde al grado culturale del pubblico italiano, che nella grande quantità è molto basso. Ecco il motivo del successo dei reality e di certi talk show che vanno solo a cercare la rissa”.

Fonte: TMNews
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Steven Spielberg, approdo della nuova serie tv “The River” su Sky

February 29, 2012 Leave a comment

Dal primo marzo su Sky Uno il nuovo thriller soprannaturale.
Approderà il primo marzo in Italia “The River”, la nuova serie tv prodotta da ABC Studios e dalla Amblin Films di Steven Spielberg, che ne è anche produttore esecutivo. Thriller soprannaturale, già indicato come ‘nuovo Lost’, “The River” ha raccolto quasi 8 milioni di spettatori con il primo episodio pilota. Il debutto è stato programmato in contemporanea con gli Stati Uniti anche in altri otto Paesi. Entro le prossime settimane esordirà in molti altri stati, tra cui l’Italia, dove andrà in onda in esclusiva su Sky UnoHD.
La regia è affidata a Oren Peli, il director israeliano campione d’incassi al botteghino con gli horror low cost “Paranormal Activity”. Lo stile del docu-reality fornisce alla serie quella parvenza di realtà necessaria ad incutere timore e inquietudine nello spettatore. La suspance e l’adrenalina sono gli ingredienti principali di “The River”, amalgamati sapientemente dagli sceneggiatori con elementi di paranormale. Il tutto con la misteriosa e lussureggiante foresta Amazzonica sullo sfondo.

Fonte: TMNews

Cindy Sherman, mille volti in mostra al MoMA di New York

February 29, 2012 Leave a comment

Il MoMA di New York celebra Cindy Sherman con una grande esposizione che copre il lavoro dell’artista-fotografa dagli anni Settanta a oggi. In mostra, nel tempio della contemporaneità, 180 fotografie, tra le quali spiccano i celebri “autoritratti in maschera”, che hanno usato gli stereotipi dell’iconografia maschilista proprio per ribaltare ogni stereotipo discriminatorio. La curatrice dell’esposizione, Eva Respini.”I personaggi che Cindy ha creato nell’arco della sua carriera – spiega la studiosa – vanno davvero da certi tipi femminili ispirati al cinema, come la casalinga annoiata o la vamp, arrivano a ironizzare sulle donne e gli uomini degli antichi dipinti fino ai personaggi più recenti, ispirati a una società ossessionata dalla giovinezza e dallo status sociale, e alle donne che la rappresentano”.Nata nel 1954, Cindy Sherman è diventata lo scorso anno la fotografa più quotata del mondo, con un suo scatto battuto all’asta per quasi quattro milioni di dollari. E nel suo lavoro c’è un’indagine intellettuale molto acuta, sebbene mediata dall’ironia, sulla società contemporanea. “Se pensate alla fama che si acquisisce con Facebook, YouTube o la tv – aggiunge Respini – vedete che questa ansia per il proprio status e il modo in cui noi assumiamo diverse personalità, talvolta nello stesso giorno, è un meccanismo profondo del comportamento umano. E io credo che la cosa più importante del lavoro di Cindy è che lei ha individuato esattamente come la fotografia oggia sia complice nella costruzione delle identità”.La mostra del MoMA, con il suo carico di suggestione e riflessione, resterà aperta al pubblico fino all’11 giugno.

Fonte: TMNews

Carlo Verdone, inizialmente troppo giovane per “Posti in piedi in paradiso” l’attrice Micaela Ramazzotti

February 29, 2012 Leave a comment

Il regista: Poi suo marito Paolo Virzì ha insistito e l’ho scelta.
“All’inizio non volevo Micaela Ramazzotti perché la ritenevo troppo giovane”. Carlo Verdone rivela a Tv, Sorrisi e Canzoni un curioso retroscena sulla scelta della protagonista femminile del suo film, in uscita il prossimo 4 marzo, “Posti in piedi in paradiso”. “Poi – continua – suo marito Paolo Virzì ha insistito e l’ho scelta. Devo dire che aveva ragione lui”.
Il tema della pellicola è quello dei mariti separati ma non c’è spazio per il maschilismo, come afferma il regista e attore romano: “Il film non si schiera dalla parte degli uomini. Per questo motivo abbiamo inserito la Ramazzotti in un personaggio femminile”.
L’attrice interpreterà Gloria: “E’ una disastrata sentimentale ma è dotata di buon senso. Stempera il rischio di rendere tutto al maschile”. Verdone e Virzì sono amici ma il primo non ha avuto alcun imbarazzo nel baciare la consorte del secondo. “Siamo attori – dice – pronti a tutto. Inoltre, è stato proprio Paolo a suggerire Micaela per quel ruolo”.

Fonte: TMNews

Usa, bacio appassionato del marine gay spopola sul web

February 29, 2012 Leave a comment

Il bacio è di quelli da manuale. Una cartolina perfetta. La bandiera a stelle e strisce sullo sfondo, un soldato appena rientrato dal fronte e con ancora indosso la mimetica e un abbraccio a occhi chiusi. Ma nello scatto non c’è nessuna donna. Le labbra che si toccano sono quelle di due uomini.
Lo scatto del bacio tra il marines omosessuale e il suo compagno ha fatto il giro del mondo. Postata nel fine settimana sulla pagina Facebook Gay Marines, ha ricevuto in poche ore circa 35.000 like, vale a dire testimonianze di approvazione, e più di 4.000 commenti. Il sergente Brandon ha ringraziato pubblicamente i suoi sostenitori e ha anche precisato di non aver voluto ostentare i sentimenti verso il suo compagno, Dalan Wells, solo per vivere un momento di fama.
Il bacio, insomma, ha un sapore “politico”, perché dopo quattro anni di discrezione e riservatezza, oggi il sergente Brandon può liberamente saltare addosso (letteralmente) al suo innamorato e baciarlo con la divisa in una base militare come quella delle Hawaii (tra l’altro, location più romantica non avrebbe potuto trovarla). Il presidente Barack Obama ha infatti fortemente voluto la fine della regola aurea Don’t ask don’t tell (Dadt), in base alla quale era vietato ai militari omosessuali dichiarare esplicitamente le loro preferenze sessuali.
Ma “non dire” – per l’appunto – non coincide con il “non essere” e l’esercito Usa, come si può immaginare, conta una folta schiera di gay, di tutti i gradi e a tutti i livelli. “”In quanto veterano dell’esercito e gay questa foto mi ha fatto venire le lacrime agli occhi”. Questo uno dei tanti commenti sulla pagina Facebook Gay Marines. E ancora: “Anche nei miei sogni più folli, non avrei mai creduto di poter vedere una cosa simile prima di morire”.
Ma quello del sergente Brandon non è il primo bacio gay in divisa. A dicembre dello scorso anno due ufficiali lesbiche della Marina statunitense si sono date il primo bacio documentato. Erano su un molo e una delle due era appena tornata da 80 giorni di servizio in mare. Lo scatto, però, curiosamente non ebbe la risonanza di quello tra il marines e il suo compagno.
Insomma, è probabile che presto nel nostro immaginario romantico alla celebre fotografia del bacio parigino di Robert Doisneau, dovremmo affiancare anche quella del sergente Brandon. Forse meno artistica, è vero, ma sicuramente molto efficace.

Anna Mazzone

Fonte: Panorama

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“Il Tempo e lo Spazio”, mostra alla galleria Vista Arte e Comunicazione a Roma

February 28, 2012 Leave a comment

Sabato 25 febbraio 2012 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Il Tempo e lo Spazio, esposizione collettiva degli artisti: Giuseppe Amato, Erica Bortoloso, Hans Burger, Carlo De Rosa, Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Fiorella Manzini, Nadia Misci Conter, Noemi Riva, Manuela Scannavini.
Attraverso questa esposizione collettiva si vince la possibilità di partecipare ad una mostra che si terrà presso il Palazzo Orsini di Bomarzo il 21 Aprile 2012 che avrà come tema Il tempo e lo spazio.
Soqquadro & Vista Presentano
Il Tempo e lo Spazio
Mostra collettiva a premio
DURATA: dal 25 febbraio al 9 Marzo 2012
INAUGURAZIONE: sabato 25 febbraio ore 18.30
ORARI: dal martedì al venerdì 15.30/19.30 sabato 17.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir
COLLABORAZIONI: Federica Camilloni, Martina Cicogna, Federica Maggio
INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
soqquadro@interfree.it http://www.soqquadro.eu
“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
Soqquadro offre ai suoi artisti la possibilità di partecipare a una mostra a premio presso la galleria Vista Arte e Comunicazione; in palio c’è la possibilità di realizzare una personale all’interno di una sala di Palazzo Orsini a Bomarzo e due partecipazioni alla collettiva che si terrà presso lo storico palazzo dal 21 aprile al 10 maggio 2012.
L’esposizione alla quale parteciperanno i vincitori s’intitola “il Tempo e lo Spazio” e sarà centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria interpretazione del contesto storico e geografico del presente, del passato e del futuro.
Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte.

Neuroscienze, tre casi celebri basilari per la storia delle scienze neurologiche

February 28, 2012 Leave a comment

I progressi nel campo delle neuroscienze sono legati a molti tipi di ricerca (neurobiologica, neuroanatomica, neuropsicologica) e, al giorno d’oggi, la validità di tutte queste ricerche tende a basarsi sulla statistica, ossia su studi che prendono in considerazione campioni numerosi. Questo ci permette di ricavare delle regolarità che consideriamo appunto valide per tutta la popolazione di riferimento. Eppure è curioso il fatto che alcune delle scoperte più importanti siano legate a casi singoli. Oggi quindi vediamo 3 pazienti celebri che hanno fatto la storia delle neuroscienze e che ogni bravo psicologo o neuroscienziato dovrebbe conoscere.
Il linguaggio: il caso di Leborgne
Non è solo il primo caso di questa breve lista, ma è il primo caso degno di nota e di conseguenza anche il più vecchio tra quelli di cui vi parlerò oggi. Stiamo parlando della metà dell’800 e Leborgne era un paziente di Paul Broca, antropologo, neurologo e chirurgo francese. Leborgne era incapace di produrre qualsiasi parola o frase, fatta eccezione per la sillaba tan, motivo per cui è noto anche come paziente Tan; nonostante gli evidenti problemi di produzione del linguaggio, la comprensione era intatta, insieme a tutte le altre funzioni di cognitive. Un attento esame post mortem (l’unico metodo utilizzabile nel 1861) eseguito da Broca localizzò la lesione di Leborgne nel piede della terza circonvoluzione frontale di sinistra, che prese il nome di area di Broca. Un lesione in quell’area causa quella che oggi viene chiamata Afasia di Broca, ossia un deficit nella produzione del linguaggio.
Il risultato degli studi di Broca è una delle pietre miliari dello studio del linguaggio nelle neuroscienze perché ci ha permesso di scoprire che i processi di produzione e comprensione del linguaggio avvengono in aree diverse.
La personalità: il caso di Phineas Gage
Il caso di Phineas Gage rappresenta senz’altro il caso più curioso, soprattutto se avete un certo gusto del macabro. Era il 1848 e Gage, allora venticinquenne, era un operaio capocantiere addetto alla costruzione delle ferrovie; un giorno, in seguito ad un’esplosione avvenuta sul lavoro, una barra di ferro gli entrò da sotto l’osso di sinistra della guancia e sbucò dalla parte superiore della testa dopo aver attraversato la parte anteriore del cranio, per essere poi ritrovata e recuperata a circa 30 metri dal luogo dell’incidente ricoperta di sangue e di materia cerebrale. Il caso ha dell’incredibile anche solo per il fatto che Gage sia sopravvissuto ad un incidente del genere, ma quello che a noi interessa in questa sede non è solo il fatto che il povero Phineas sia rimasto in vita con una lesione ai lobi frontali di proporzioni significative, ma quello che è successo dopo. Tutte le persone che lo conoscevano hanno in seguito lamentato il fatto che il paziente fosse completamente cambiato. Insomma, dopo l’incidente non era più la persona di una volta, era una persona diversa e nemmeno una delle migliori.
Perché quindi il caso di Phineas Gage ci piace tanto nell’ambito delle neuroscienze? Perché ci ha permesso di scoprire che la nostra “personalità” o per lo meno gran parte di essa risiede nei nostri lobi frontali, sede tra l’altro di tutte le funzioni superiori che danno vita a quello che comunemente chiamiamo “pensiero”.
Un piccolo appunto: per quanto il caso di Gage sia precedente a quello di Leborgne, l’analisi del danno risale al 1867, ossia 7 anni dopo la morte di Phineas. Per questo motivo in questa sede lo ricordiamo come successivo al paziente Tan di Broca.
La memoria: il caso di H.M.
Personalmente considero H.M. uno dei pazienti più sfortunati nella storia delle neuroscienze. H.M. soffriva di una grave forma di epilessia, resistente ai farmaci, per cui l’unico modo per alleggerire le sue crisi era intervenire chirurgicamente. Sfortunatamente William Scoville, il neurochirurgo che lo operò nel 1953, decise di asportare entrambi i lobi temporali, compreso l’ippocampo e i risultati furono disastrosi per il povero H.M.. Il paziente non solo mostrava un deficit, seppur leggero, nella memoria retrograda, ma soprattutto sviluppò enormi problemi legati alla memoria anterograda. Per dirlo in termini semplici: H.M. non si ricordava più fatti accaduti poco prima dell’intervento, ma soprattutto non riusciva più a formare nuovi ricordi. Intatte erano invece la memoria procedurale e quella a breve termine.
Che vuol dire tutto ciò? Beh prima di tutto che i ricordi già formati si trovano in una parte diversa del cervello rispetto a quella in cui si formano e consolidano, ossia nell’ippocampo. In secondo lungo ci permette di sapere che anche memoria a lungo termine e memoria a breve termine sono distinte, visto che la seconda non era stata danneggiata dall’intervento. Infine ci permette di distinguere la memoria a lungo termine in memoria dichiarativa e in memoria non dichiarativa: la prima è legata a fatti, episodi e conoscenza del mondo, mentre la seconda è quella che ci permette di ricordarci in modo solitamente inconscio come fare le cose o come usare gli oggetti. Ad un danno della prima, come nel caso di H.M., non corrisponde un danno della seconda.
Erika Gherardi

Fonte: Skimbu

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“Psicoteacuparty”, appuntamento insolito delle cinque a Napoli

February 28, 2012 Leave a comment

Al via “Psicoteacuparty”: insolito tè delle cinque, tra aromi esotici, biscotti e pasticcini, musica, giochi di ruolo, consulenze psicologiche&co… Giovedì 1 marzo, dalle ore 17 alle 21, al Voga (Vomero – Napoli)
Si scrive “Psicoteacuparty”, si legge rilassante pausa tè “condita” da biscotti, pasticcini, deliziosi aromi provenienti da ogni parte del mondo, ottima musica, nuove amicizie, giochi di ruolo, sorprese e, soprattutto, consulenze psicologiche gratuite, divertenti, easy e senza stress. Appuntamento assolutamente da non perdere, giovedì 1 marzo, al Voga di piazza Vanvitelli al Vomero dove, a partire dalle ore 17 e fino alle 21, prenderà forma il primo di una lunga serie di rendez vous pronti a movimentare il classico tè delle cinque. Incontri informali, ma mai banali durante i quali, grazie a un team di giovani ma esperti psicologi, sarà possibile sorseggiare la consapevolezza di sé e nutrire la propria autostima, apprendere tecniche di rilassamento, dialogare su difficoltà afferenti disturbi alimentari&co e, magari, chiarirsi le idee su piccoli tic e sogni ricorrenti che a volte spaventano e a volte no, ma mettono pur sempre ansia o quanto meno curiosità. Le scelte della vita, d’altronde, sono sempre sostenute dallo stato emotivo. Tra i professionisti che prenderanno parte all’evento, ideato da Annalisa Palmieri e Mariagrazia Poggiagliolmi, gli psicologi Grazia Graziano e Germano Guarna, mentre la colonna sonora a base di lounge e chill out sarà firmata da dj Tommy Beats. Inoltre, al grido di “Dimmi che pelouche scegli e ti dirò chi sei”, tutti i partecipanti che porteranno con sé il proprio giocattolo o semplicemente un toy che attira la propria attenzione, potrà scoprire in modo insolito qualcosa in più su se stesso e sulla propria personalità.
Costo dell’evento all inclusive (tè, biscotti&pasticcini, giochi di ruolo, ottima musica e consulenza psicologica): 7 euro
Voga
Piazza Vanvitelli 10/A – Vomero – Napoli
Info: 349 5458714

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Sex Pistols, nuova edizione per “Never mind the bollocks”

February 27, 2012 Leave a comment

I Sex Pistols tornano sulla scena: o meglio, ritorna un’edizione ampliata di “Never mind the bollocks”, frutto di un nuovo contratto discografico firmato con la Universal.
Come riporta il sito della Bbc l’uscita dell’album – l’unico della discografia – coinciderà con il 35esimo anniversario delle registrazioni. I Sex Pistols, guidati da Johnny Rotten, sono stati uno dei principali protagonisti del punk: nati nel 1975 e scioltisi dopo tre anni, vantano come maggiori successi “Anarchy in the Uk” e “God save the Queen”.

Fonte: TMNews

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“La bohème” e “Rigoletto”, grande repertorio italiano in scena al Teatro Regio di Torino

February 27, 2012 Leave a comment

Il grande repertorio italiano in scena al Regio
Teatro Regio, 6 – 20 marzo 2012
Il Teatro Regio propone a marzo due capolavori del grande melodramma italiano che si preannunciano da tutto esaurito: La bohème di Giacomo Puccini dal 6 al 17 marzo e Rigoletto di Giuseppe Verdi dal 14 al 20 marzo. Due allestimenti made in Regio che tornano sul palcoscenico del Teatro, con nuovi direttori e nuovi interpreti, per dar vita a una fitta e appassionante “Stagione nella Stagione”.
La bohème, opera in quattro atti di Giacomo Puccini, in scena da martedì 6 a sabato 17 marzo viene presentata nella storica produzione di Giuseppe Patroni Griffi, con scene e costumi di Aldo Terlizzi Patroni Griffi. L’allestimento – che ha riscosso un meritatissimo successo a Tokyo e Yokohama nella tournée in Giappone del 2010 – è quello realizzato nel 1996 dal Regio per il centenario dell’opera, che proprio al Regio vide la sua prima rappresentazione assoluta il 1° febbraio 1896. La regia è ripresa da Vittorio Borrelli e le luci sono di Andrea Anfossi.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale Massimo Zanetti, che torna al Regio dopo aver diretto Tosca nel 2003. A proposito del suo ritorno, il maestro afferma: «sono molto contento di tornare al Regio. L’Orchestra era già meravigliosa allora e so che Noseda sta facendo un lavoro eccezionale. Avrò a che fare con uno strumento di grande valore». Protagonisti dell’opera sono: il soprano Maria Agresta (Mimì), che torna al Regio dopo il grande successo nei Vespri siciliani diretti da Noseda, il tenoreMassimiliano Pisapia (Rodolfo) applauditissimo Pinkerton nella recenteMadama Butterfly, il soprano francese Norah Amsellem (Musetta) e il baritonoClaudio Sgura (Marcello), entrambi al loro debutto al Teatro Regio. Completano il cast: Fabio Previati (Schaunard), Nicola Ulivieri (Colline) eMatteo Peirone (Benoît e Alcindoro). Maestro del Coro e del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” è Claudio Fenoglio.
La bohème sarà in scena: martedì 6 marzo, ore 20 – giovedì 8 marzo, ore 20 – domenica 11 marzo, ore 15 – martedì 13 marzo, ore 20, giovedì 15 marzo, ore 20 – sabato 17 marzo, ore 20.
Per le recite dell’8, del 13 e del 15 marzo – esaurite in prevendita – saranno garantiti 30 ingressi last minute a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
«Bohème è la storia della vita, il ciclo della vita – afferma il maestro Zanetti – non c’è nessuno al mondo che possa dire di non ritrovarsi all’interno di questa visione dell’esistenza. In due ore si chiude un cerchio, in modo essenziale, ma con una luminosità, un ritmo fulminante e una consequenzialità che non lasciano scampo. Non a caso, in ogni teatro, con qualunque pubblico e con qualsiasi compagnia, rilevo sempre un enorme entusiasmo: qualcosa di inebriante, proprio come è inebriante l’idea che Puccini descrive».
In alternanza alla Bohème, andrà in scena dal 14 al 20 marzo, Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento, che ha debuttato nel 2011 sul palcoscenico del Regio, firmato dal team che vinse il concorso La Creatività all’Operaformato dal regista Fabio Banfo, dallo scenografo Luca Ghirardosi e dalla costumista Valentina Caspani, coadiuvati da Claudia Brambilla, Chiara Marchetti ed Elena Rossi.
Da poco terminato l’impegno con Madama Butterfly, torna sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio Daniele Rustioni, che a soli 28 anni è già una consolidata realtà nel panorama internazionale. Dopo il debutto nel settembre 2010 al Teatro alla Scala, nel marzo 2011 ha diretto per la prima volta al Covent Garden di Londra, dove aveva già lavorato come assistente di Pappano, suo principale mentore insieme a Gianandrea Noseda che, infatti, lo chiamò nel 2007 a dirigere alcuni concerti a Torino. The Timesha detto di lui: «Chiaramente un altro talento in ascesa destinato a grandi cose».
Protagonisti di questa edizione di Rigoletto saranno il soprano Désirée Rancatore nelle vesti di Gilda, il baritono Giovanni Meoni nel ruolo di Rigoletto e il tenore Piero Pretti in quello del duca di Mantova. Accanto a loro, Irini Karaianni (Maddalena), Ziyan Afteh (il conte di Monterone),Armando Gabba (Marullo) e Matthew Pena (Matteo Borsa). Maestro del Coro è Claudio Fenoglio.
Rigoletto sarà in scena: mercoledì 14 marzo, ore 20 – venerdì 16 marzo, ore 20 – domenica 18 marzo, ore 15 – martedì 20 marzo, ore 20.
Le produzioni di Bohème e Rigoletto si avvalgono del fondamentale sostegno di Italgas, Partner Sostenitore del Teatro Regio. Dal 6 al 20 marzo sarà possibile ammirare nella Galleria Tamagno un’installazione sospesa, realizzata appositamente da Italgas che, attraverso sculture tubolari (dove al giallo si contrappone l’azzurro, simbolo dell’energia del gas) “narra” la complessità e l’articolazione di una rete di distribuzione del gas. 
La bohème e Rigoletto saranno presentati al pubblico nei consueti Incontri con l’Opera al Piccolo Regio Puccini, rispettivamente per l’opera di Puccini daAlberto Mattioli mercoledì 29 febbraio e per il melodramma di Verdi daEnrico Girardi mercoledì 7 marzo alle ore 17.30.
Tutte e due le opere saranno trasmesse in diretta da Rai-Radio3: La bohèmegiovedì 8 marzo alle ore 20; Rigoletto mercoledì 14 marzo alle ore 20.
Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242 – e-mail: biglietteria@teatroregio.torino.it – www.teatroregio.torino.it.
UFFICIO STAMPA
Teatro Regio, Direzione Comunicazione e Pubbliche Relazioni
Paola Giunti (Direttore), Sara Zago (Relazioni con la Stampa)
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