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Archive for January 26, 2012

Michelle Williams, un anno di studio per essere Marilyn Monroe

January 26, 2012 Leave a comment

Michelle Williams, premiata con un Golden Globe e candidata agli Oscar 2012 come migliore attrice protagonista in “My week with Marilyn”, si racconta e rivela a Ciak i retroscena del film di Simon Curtis dedicato a Marilyn Monroe.
“Ho letto molto – rivela la protagonista – e per quasi un anno ho consultato ogni libro possibile su di lei. Inoltre ho ascoltato decine di interviste, canzoni e discorsi di ringraziamento”. La Williams, alla quale il mensile ha dedicato la copertina del prossimo numero, racconta anche il suo lavoro sull’aspetto esteriore. “Mesi prima – aggiunge – ho cominciato a provare i suoi abiti, vari rossetti e tante parrucche platino con cui imparare a sentirmi a mio agio. Volevo cogliere la sua anima, non essere un clone”.
L’attrice è riuscita anche a cogliere la sostanza della star e icona. “Marilyn Voleva solo essere presa sul serio. La disperata mancanza d’affetto fin dall’infanzia l’aveva spinta verso la ricerca spasmodica della fama. Se avesse avuto un figlio forse avrebbe trovato il punto di equilibrio e non ci sarebbe mai stata quella tragica notte, quando morì nel 1962”.

Fonte: TMNews

Aïd Al Mawlid Annabawi 2012, festa commemorativa in onore del Profeta Maometto

January 26, 2012 Leave a comment

L’Aïd Al Mawlid Annabawi, festa che commemora la nascita del Profeta Maometto, sarà celebrata domenica 5 febbraio 2012. Un comunicato del Ministero degli Habous e degli Affari Islamici ha annunciato che il primo del mese dell’Hegira Rabi I dell’anno 1433, cadrà mercoledi’ 25 febbraio 2012 mentre l’Aïd Al Mawlid Annabawi si svolgerà domenica 12 Rab I dell’anno 1443 (5 febbraio 2012). Questa festività in Marocco è commemorata  dal 1881, corrispondente all’anno 1292 del calendario dell’Hegira ed è celebrata con diverse veglie religiose di preghiera. Ogni anno, in questa occasione, la città di Salè accoglie una importante e spettacolare processione secolare, quella dei ceri*, che celebra l’Aïd Al Mawlid Annabawi Acharif.
*Il Moussem dei Ceri a Salé o Moussem di Sidi Abdallah Benhassoun è una tradizione ancestrale che celebra l’Aid Al Mawlid caratterizzata dall’organizzazione di attività culturali e pedagogiche oltre ad una cerimonia religiosa chiamata delle Chorfas Hessounyine. Questo Moussem riveste un aspetto religioso, artistico, culturale di beneficienza ed è l’occasione per commemorare la vita del profeta Mohammed, la sua nascita, i suoi miracoli, la sua fede, i suoi atti e sopratutto la grandezza dell’Islam. La città di Salé vive per una settimana intera al ritmo del Moussem. La processione dei ceri, che sono presenti ovunque nella città, oo portati a spalla dopo la preghiera di Al Asr (11 Rabii) in direzione del Mausoleo Sidi Abdallah Benhassoun. Il corteo segue un ordine protocollare: in testa marciano i Chorfa Assouniyine (confraternita) in compagnia degli Oulema, dei Fouquara e degli adepti della Zaouia Hassounya; seguono i ceri, le confraternite religiose e in finale il folklore locale. In questi anni molteplici attività culturali e sociali sono stati previsti come mostre fotografiche sui monumenti di Salé, serate musicali al Mausoleo e una veglia religiosa nel corso della quale vengono recitati versetti del Corano e panegirici. Fu il mistico e grande soufi Sidi Abdallah Benhassoun (1515-1604) designato dal Sultano saadita Ahmed El Mansour Addahabi, l’iniziatore della processione dei ceri e per vegliare sul buon sviluppo del Moussem diventato,nei secoli, ad appannaggio della sua discendenza.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Intervista di Marius Creati a Salvatore Scalisi

January 26, 2012 Leave a comment

Salvatore Scalisi é un giovane scrittore siciliano dedito alla scrittura contemporanea caratterizzata da scenografie reali ricche di azione e intrise di aspetti fantastici curati con vibrante attenzione psicologica, attraverso cui condivide attimi di apprensione, ansiosa incertezza e amabile curiosità racchiusi nell’ombra di un lavoro scrupoloso nel quale egli pone tutta la sua creatività narrativa. Appassionato di letteratura noir, dai suoi romanzi evince il desiderio di raccontare storie inquietanti, spesso velate da una realtà pretenziosa, disegnando figure espressive peculiari inserite in un contesto carico di colpi di scena.

Da menzionare il suo ultimo romanzo “Linea 429”, una storia narrata alle spalle di un adattamento catastrofico, quello di un grave nubifragio che attanaglia l’intera comunità cittadina, nel quale l’autore traspone l’identità ciclica e stramaledettamente ordinaria di un normale autobus di linea in un contesto sfalsato, completamente rinnovato, vissuto sino all’inverosimile dai personaggi imbattuti nella vicenda.

Intervista di Marius Creati

M.C.: Come nasce l’idea del tuo nuovo libro?•

S.S.: L’idea è nata dal fatto che in città mi sposto spesso in Autobus; e Catania, la mia città, meravigliosa da vedere un po’ meno sotto l’aspetto della vivibilità, mi ha dato lo spunto per una storia che vuole evidenziare lo stato retrogrado di certe realtà ai limiti della civiltà. Certo, è vero, nel racconto ho inserito un eccezionale evento atmosferico che ne ha ampliato le “note dolenti”, ma questo non aggrava più di tanto quelle che sono le responsabilità di chi ci governa.

M.C.: Come descriveresti il tuo rapporto con la scrittura? In che modo ne percepisci la magica traspirazione tradotta poi in termini narrativi?

S.S.: Diciamo che per me la scrittura è il veicolo per allontanarmi dalla vita reale attraverso storie che poi non si discostano troppo dalla realtà; da essa ne traggo gli aspetti peculiari su cui puntare la mia analisi critica. Con un pizzico di trasgressione letteraria.

M.C.: Cosa desideri esprimere e quali emozioni suscitano in te i personaggi rappresentati nei tuoi romanzi?

S.S.: Curiosità. Credo che sia il termine giusto. Poi, naturalmente, dipende dalla storia, dai personaggi; in ogni caso la curiosità nell’insieme del racconto deve sempre rimanere per me e il lettore, un punto fermo.

M.C.: C’é sempre un personaggio preferito nei tuoi racconti? In tal caso trasponi sempre un po’ di te stesso nel plasmarne le caratteristiche?

S.S.: Beh, provare simpatia per i “buoni” o i personaggi principali, è la risposta più scontata. In “Linea 429, trattandosi di un racconto corale, posso dire che è proprio l’autobus, insieme al piccolo Cristian, ad attirare maggiormente la mia attenzione. È quasi inevitabile che un autore trasmetta parte del suo modo di essere in un personaggio; può anche succedere di volersi identificare in un eroe positivo; per esempio, mi sarebbe piaciuto essere un tipo come il detective John Parker. In verità, quando scrivo le sue avventure, in qualche modo mi sento invincibile come il protagonista

M.C.: La suspense riscontrata all’interno del nuovo romanzo é sintomo di una percezione vivibile nell’intero percorso narrativo?

S.S.: Più di suspense parlerei di storie che durante il percorso del racconto si evolvono, a volte apparentemente tranquillo, fino all’imprevedibile epilogo. Ciò caratterizza la mia scrittura; anche se mi cimentassi con una commedia, credo che la sostanza non cambierebbe.

M.C.: Esiste un metodo programmato per riuscire ad infondere determinati stati d’animo nel lettore o diviene a volte incognito giocoforza della fantasia?

S.S.: No, almeno per quanto mi riguarda; non potrebbe essere diversamente. Nella scrittura trasmetto quelle che sono le mie sensazioni ed emozioni, ma non è detto che questo determini il coinvolgimento del lettore; riuscirci è una grande soddisfazione. Comunque, è anche vero che non scrivo mai per me stesso, bensì per il pubblico; lo so che vado contro corrente, ma è così. Spiegarne il motivo non è semplice.

M.C.: Esiste un genere narrativo particolare nel quale trovi maggiore attinenza rispetto ad altri?

S.S.: Sicuramente il thriller – noir. Non è escluso che in futuro non possa intraprendere altri generi; diciamo, meno angoscianti.

M.C.: Qual è il tuo maggiore interesse quando realizzi un lavoro narrativo? Qual é l’elemento scatenante che ti spinge verso la sua realizzazione?

S.S.: Raccontare una storia che susciti interesse, curiosità. Di solito mi concedo un periodo di pausa molto ristretto fra un racconto e l’atro, quindi, capita spesso di iniziare uno scritto con pochissimi elementi a disposizione. La prima cosa che faccio è cercare di togliermi dalla mente e alla svelta il precedente racconto e di conseguenza iniziare a buttare giù le basi per la nuova storia. È una fatica. Non so, fin quando resisterò. Prometto sempre di prendermi un bel periodo di riposo…

M.C.: Pensi che uno scrittore deve reinterpretarsi costantemente?

S.S.: Se è possibile, direi proprio di sì. Ma non è necessario; ci sono artisti, non so, per fare un esempio: cantanti, registi, pittori etc, che proseguono imperterriti senza modificare di una virgola il proprio stile, continuando a riscuotere consensi positivi. Ma c’è chi riesce a cambiare pelle per non rimanere prigioniero del proprio cliché, ricevendo l’ammirazione del pubblico. Io prediligo quest’ultima soluzione; è utile per rigenerarsi.

M.C.: Pensi che l’ultimo romanzo redatto sia per lo scrittore una lodevole meta ambita oppure un punto di partenza per l’approfondimento di un nuovo racconto

S.S.: Nulla di tutto questo. Alla fine di un romanzo sono sempre convinto di aver dato il massimo delle mie possibilità per renderlo efficace sotto ogni aspetto. Tutto finisce lì. È naturale che se andassi a rileggerlo dopo qualche anno, o addirittura dopo pochi mesi, mi verrebbe voglia di cambiare qualcosa; ma ripeto, è del tutto naturale. E poi, non è detto che i cambiamenti lo migliorino. La scrittura rispecchia lo stato d’animo del momento, perciò è giusto avere rispetto per il proprio lavoro. “Linea 429” è l’ultima pubblicazione, ma non l’ultimo romanzo che ho scritto; ne sono seguiti altri due, fra questi il secondo episodio con Parker protagonista. Bene, sono convinto che a livello lessicale e strutturale ci siano delle differenze, anche impercettibili, fra questi due scritti e “Linea 429”; ma ciò non significa che l’uno sia migliore degli altri o viceversa. Quello che sento dentro di me quando inizio a scrivere un nuovo romanzo, è la consapevolezza di aver fatto un passo avanti verso l’affermazione come autore.

M.C.: Credi che la narrativa sia ancora in grado di meravigliare rispetto alle opere letterarie del passato?

S.S.: Guai se non fosse così; come si suol dire, potremmo chiudere bottega. Le opere letterarie del passato sono un punto di riferimento da custodire gelosamente, ma è un errore quando si vuole a tutti i costi paragonarle alla letteratura contemporanea; è come mettere a confronto un film di cinquanta anni fa con uno di recente produzione. Improponibile. Eppure, probabilmente, sarebbero entrambi degli ottimi film, ognuno con le proprie caratteristiche. Quindi, rispondendo alla tua domanda, ti dico che la narrativa di oggi è sicuramente in grado di meravigliare come in passato. Forse, l’unica differenza è che ai giorni nostri chiunque ha la pretesa di saper scrivere narrativa. Ma sappiamo benissimo che non è così. È vero, c’è un super affollamento di autori, recensori, direttori editoriali, molti dei quali si trovano all’interno del sistema solo per grazia ricevuta. Una volta sfogliavi un libro senza aver letto chi fosse l’autore, ma immediatamente dalle prime pagine ti rendevi conto chi l’avesse scritto. Oggi è difficile farlo perché c’è un appiattimento di argomentazioni e stili per certi versi preoccupante. Stai tranquillo! Esiste sempre la narrativa valida capace di creare forti emozioni, né più né meno dei classici del passato.


Dexter, sesta stagione in anteprima gratuita

January 26, 2012 Leave a comment

Ebbene si, Dexter, il serial kyller più famoso della  tv è tornato, in una nuova e inquietante stagione. Prodotto da Showtime, la sesta stagione sarà trasmessa su Sky a partire da giovedì 26 gennaio su Fox Crime. La buona notizia? La possibilità di vedere il primo episodio della serie gratuitamente ed in anteprima (anche in HD 720p) sul sito della Fox. Sarà una questione commerciale e quant’altro, ma come non approfittarne?

Stefano Campagna

Fonte: Skimbu

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Spike Lee, studi cinematografici ignari della vita dei neri

January 26, 2012 Leave a comment

Lo ha detto presentando “Red Hook Summer” al Sundance.
“Gli studi cinematografici non sanno nulla della gente di colore”. Lo ha affermato Spike Lee alla prima del nuovo lavoro “Red Hook Summer”, avvenuta ieri al Sundance Film Festival. Il regista, che partecipa alla rassegna del cinema indipendente con il seguito tematico di “Do the Right Thing” (“Fa la cosa giusta”), lo ha dichiarato in risposta a un’inaspettata domanda dell’attore comico Chris Rock: “Il film sarebbe stato migliore se lo avesse realizzato uno studio?”, ha chiesto Rock. Lee ha spiegato che gli studios non sanno nulla di cosa un ragazzo e una ragazza di colore di tredici anni farebbero a Red Hook, quartiere di edilizia popolare a Brooklyn: “Non sanno nulla della gente di colore. Non avrei mai accettato un solo suggerimento dagli studios”.
Il regista, che una volta salito sul palco ha parlato di tutto, dalla partita di playoff vinta dai New York Giants alla scarsa presenza di persone di colore nello Utah, non ha potuto fare a meno di inveire contro gli studios, in particolare contro Universal, colpevole di aver negato il via libera al sequel di “Inside Man”. Dopo la sfuriata, Lee ha però cercato di sdrammatizzare: “Mia moglie mi guarda come se fossi un pazzo”, ha scherzato.
La valutazione di Lee è solo l’ultima offensiva da parte dei registi americani nei confronti dei grandi studio hollywoodiani e del loro approccio a film indirizzati prevalentemente a un pubblico afroamericano. Recentemente, in occasione dell’uscita di “Red Tails”, il regista e produttore George Lucas ha denunciato la difficoltà di trovare finanziamenti per il film che narra le avventure di un gruppo di aviatori afroamericani durante la Seconda Guerra Mondiale.

Fonte: TMNews

Categories: Cinema News Tags:

“2012 Planet X Nibiru”, conferenza al Centro Congressi Pineta Palace Hotel di Roma

January 26, 2012 Leave a comment

Dalle ore 10:30 alle ore 20:00, con pausa pranzo, al Centro Congressi Pineta Palace Hotel di Via San Lino Papa 35 a Roma, nella sala congressi Excelsa, domenica 29 gennaio 2012 si terrà la seguente conferenza:
2012 Planet X Nibiru
interverranno Ivan Ceci, Mauro Biglino, Andy lloyd, Enrico Baccarini e Massimo Fratini
Programma del mattino con relatori:
alle ore 10:30 Ivan Ceci in “2012, anno del cambiamento”
alle ore 11:30 Mauro Biglino in “La genesi riletta”
alle ore 12:40 Andy lloyd in “La Teoria su Dark Star e Nibiru”
Alle ore 13:30 la pausa pranzo
Programma del pomeriggio con relatori:
alle ore 15:30 Enrico Baccarini in “I civilizzatori dell’Umanità, il mito dei sette raggi”
Alle ore 16:40 Massimo Fratini in “Caccia ai pianeti killer, Planet X, crop circle e Nibiru”
alle ore 17:50 Andy Lloyd in “Planet X e 2012”
Segue dibattito con domande da parte del pubblico.
Le 5 persone che presenziano la conferenza sono giustamente considerati di alto spicco nel campo dell’Ufologia, questo annuncio, come altri, non è pubblicitario ma solamente informativo, in quanto non ho corrisposto alcuna somma per averlo postato, mi è sembrato solamente doveroso mettervene al corrente; il biglietto per l’intera giornata costa 20 Euro e mi risulta un giusto compenso per questa impegnativa impresa di divulgazione.
Per iscrizioni e prenotazioni spedire una e-mail a dossieralieni@yahoo.it o inviando un SMS al numero di telefono 393 3077007 indicando il numero delle persone e il nome di chi prenota e per chi deve pernottare, telefoni al numero 06 3013800.
Troverete interessanti video dei relatori in oggetto nella ricerca di http://vimeo.com/ .

Fonte: Gennaro-Gelmini