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Archive for January 25, 2012

Linda Susan Boreman, in arte Linda Lovelace

January 25, 2012 Leave a comment

Linda Lovelace, pseudonimo di Linda Susan Boreman (New York, 10 gennaio 1949 – Denver, 22 aprile 2002), è stata un’attrice pornografica statunitense.
Divenne una delle più famose attrici nel cinema pornografico, recitando come protagonista nel primo film a luci rosse legale della storia, Gola Profonda. Al termine della sua carriera, però, si schierò pubblicamente a fianco delle femministe contro il mercato della pornografia.
Biografia
Linda Susan Boreman nacque il 10 gennaio 1949, nel quartiere del Bronx di New York. Nel 1971 sposò Chuck Traynor, il quale la fece conoscere a Gerard Damiano. Fu quest’ultimo a volerla nel suo film Gola profonda, noto in Italia anche come La vera gola profonda (Deep Throat, 1972). Fu per interpretare questo film, e su consiglio di Damiano, che Linda acquisì il nome d’arte di Linda Lovelace.
Dopo Deep Throat, per il quale ricevette un compenso di 1.250 dollari, la Lovelace recitò in diverse altre produzioni hard, a partire dal sequel, diretto da Joseph W. Sarno, Deep Throat Part II (1974). Nello stesso anno Linda divorziò da Traynor, sposando Larry Marchiano, dal quale ebbe due figli: Dominic nel 1977 e Lindsay nel 1980.
Dopo pochi altri film pornografici, tra cui Deep Throat III, uscito nel 1989 solo in videocassetta, dove comparve non accreditata, la Lovelace fece scalpore rinnegando pubblicamente il genere e schierandosi con le femministe americane contro l’industria dell’hard. Nella sua autobiografia Ordeal dichiarò di essere stata costretta a girare film a luci rosse dal primo marito, descritto come un violento che la picchiava e non aveva esitato a puntarle addosso una pistola.
Nel 1996 divorziò anche dal secondo marito.
Linda Lovelace è morta il 22 aprile 2002 in un incidente d’auto a Denver, in Colorado.

Fonte: Wikipedia

Theo Angelopoulos, muore regista travolto da una moto

January 25, 2012 Leave a comment

Il regista greco Theo Angelopoulos è morto ieri sera all’età di 76 anni, dopo essere stato investito da una motocicletta nei pressi del porto di Atene. A partire dagli anni Settanta, Angelopoulus ha rappresentato il simbolo del Nuovo cinema greco, rinato all’indomani della dittatura dei colonnelli. Aveva ricevuto il Leone d’Oro a Venezia e la Palma d’Oro a Cannes nel 1998 per “L’Eternità e un giorno”, lungometraggio dedicato al tema della morte. Nella sua lunga carriera ha realizzato una quindicina di pellicole, tra cui alcune con Marcello Mastroianni e Gianmaria Volonté.

Fonte: TMNews

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“Beatrice é una stronza”, mostra di Annalisa Venturini presso l’Atelier ABC Mannequins a Milano

January 25, 2012 Leave a comment

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E’ un viaggio nell’universo femminile quello fatto da Annalisa Venturini – doll maker – e Silvia Berton – fotografa -. Un viaggio fatto di bambole e immagini inquietanti che non rassicurano per niente su quella che è la visione della donna, un po’ diversa da quella statica, ingessata o stereotipata a cui siamo stati abituati da secoli di cultura maschilista – perpetrata, a volte, dalle stesse donne. Non c’è miglior carnefice di una persona non libera di testa che non si fa domande e a volte le donne sono state le miglior kapò per le proprie compagne di sesso -. Beatrice non esiste e per l’imprinting, a volte masochistico, che ha trasferito sotto forma di modello non discutibile, di ideale irraggiungibile, merita proprio di essere considerata una “stronza”. Gli amici The Family Kids prendono parte a questo progetto grazie a Nicole Magenta e Jacopo Caracci, graphic designers che hanno realizzato e seguito l’identity del progetto.
BEATRICE E’ UNA STRONZA
Atelier ABC Mannequins
5, Corso Como
MILANO
dal 26 gennaio al 27 febbraio

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Apprendimento nell’era di internet

January 25, 2012 Leave a comment

Vi capita mai di voler imparare qualcosa e di non riuscirci per quanto siano forti le vostre motivazioni iniziali? In questo articolo voglio darvi il mio personale parere sull’argomento.
L’errore principale che facciamo quando siamo alle prime armi con qualcosa è sopravvalutarne la difficoltà. Ciò capita specialmente se la nostra prima — e unica — fonte di informazioni è il web.
Scenario tipico: voglio imparare a programmare, a fare siti internet, a usare Photoshop (o qualsiasi altra cosa)… Che faccio?
La maggior parte delle persone (è capitato anche a me) cerca informazioni su internet, avvalendosi dei motori di ricerca, e inizia a leggere voracemente tutto quello che capita sotto il puntatore del mouse.
Questo approccio va bene per i primi dieci minuti, per la prima ora al massimo, ma alla lunga si rischia di rimanere incastrati. Si seguono tutorial su tutorial, passo passo, ma si imparano strumenti, non concetti. Perché se volete imparare a fare design non la smettete di seguire i più disparati tutorial — per quanto possano portarvi a risultati pregevoli — e aprite un libro come si deve sull’argomento.
Se volete diventare degli psicologi non vi basta leggere la pagina di Wikipedia riguardante Freud.
Non prendendoci sul serio e trattandoci eternamente come apprendisti, l’unica cosa che riusciremo a ottenere sarà una colossale perdita di tempo e, come sapete, “il tempo è denaro”.
Scommetto che questa l’avete sentita tante volte, ma fermatevi a riflettere: il tempo è la cosa più preziosa che avete, il modo in cui lo usate determina ciò che siete e ciò che sarete.
Comprendo anche che investire in qualcosa, anche se sono i €20 di un libro su Amazon, ci impegna emotivamente di più rispetto alla lettura di qualcosa di gratuito, ma il ROI (“Return on investment”) non è neanche lontanamente paragonabile.
In poche parole bisogna trattare le passioni con la stessa serietà con la quale un secchione tratterebbe le discipline scolastiche.
Pensateci, affidereste la vostra istruzione scolastica a Wikipedia? Non credo proprio… Il concetto è lo stesso.
Cambiano i linguaggi, le versioni della suite Adobe, ma la programmazione resta programmazione e il design resta design. Lo stesso vale per ogni altra cosa.
Questo articolo può sembrare strano pubblicato dopo l’evento di giovedì scorso (“Apple Educational Event”), ma si concentrata su un altro aspetto della questione: l’apprendimento vero regge il confronto col meta-apprendimento che, al momento, è l’unico che il web è in grado di offrire?
Sarei curioso di sapere cosa ne pensate, è cambiato secondo voi il modo in cui impariamo (o tentiamo di imparare) nell’era di internet?

Fonte: Skimbu

Demi Moore, rinuncia alla partecipazione di Lovelace

January 25, 2012 Leave a comment

L’attrice è stata costretta a rinunciare alla sua partecipazione nel biopic diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman a causa di un forte esaurimento.
Le vite delle star non sono tutte rose e fiori. Dopo la crisi matrimoniale culminata nel divorzio, Demi Moore è stata costretta a rinunciare a cameo nel biopic Lovelace, dove avrebbe dovuto interpretare l’attivista femminista Gloria Steinem, per problemi di salute. A causa dello stress patito in quest’ultimo periodo, l’attrice soffrirebbe di una grave forma di esaurimento che l’ha spinta al ricovero immediato presso una clinica dopo il malore che l’ha colpita lunedì notte. Verso le 23:00 la star di Ghost – Fantasma ha richiesto l’intervento dei paramedici che, dopo essersi trattenuti nella sua residenza per circa trenta minuti, hanno deciso di portarla in ospedale. Oggi la notizia della scelta di trascorrere un periodo in clinica. Il suo portavoce ha dichiarato che “a causa dello stress nella sua situazione attuale, Demi ha scelto di richiedere assistenza specialistica per curare il suo esaurimento e migliorare le sue condizioni di salute. Demi non vede l’ora di star meglio ed è grata del sostegno di amici e familiari”.
Negli ultimi tempi Demi Moore era apparsa in pubblico visibilmente provata dopo la separazione dal marito Ashton Kutcher e ora la scelta di abbandonare il lavoro conferma il suo stato di salute non ottimale.

Valentina D’Amico

Fonte: Movieplayer.it

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Terra, probabili antiche popolazione di giganti vissute sul pianeta

La notizia è apparsa negli utlimi giorni sul sito: www.express-news.it riportante quella che viene ancora definita una leggenda da parte della scienza ufficiale, che riguarda la popolazione dei giganti vissuti sulla Terra fino a circa 12000 anni fa. Di questo argomento se ne è occupata anche la trasmissione scientifica ‘Voyager’ di RAI2 e in quella occasione sono state date notizie di storie tramandate dai popoli più antichi fino ai nostri giorni. In realtà pare che esistano delle prove inconfutabili, facilmente rintracciabili sul web, dell’esistenza di questi colossi umani, alti fra i 2,50cm ai 3 metri e più. Di recente impressione è stata anche la notizia di una gigantesca, è il caso di dirlo, orma, impressa in una roccia rinvenuta in Sud Africa, è stata già denominata come ‘l’impronta di Golia’. Tale orma di gigante è stata trovata in un bosco al confine fra lo Swaziland e lo Stato Sud africano e nel video che segue, lo scrittore Michael Tellinger, mostra con orgoglio l’impronta ritrovata: http://www.express-news.it/misteri/in-tempi-remoti-la-terra-era-popolata-da-giganti/

È stato calcolato che l’impronta misuri ben 120cm di lunghezza ed è impressa in una roccia di granito e secondo la attuali teorie, tale tipo di roccia si è formata sulla Terra, tra i 200mila ed i 3 miliardi di anni fa. Nell’immagine impressa si notano distintamente le cinque dita e la conformazione di un piede umano, ma non solo, in questo caso l’alluce mostra una maggiore forza d’impressione così come accade nelle normali orme umane quando si cammina ad esempio a piedi nudi sulla sabbia o su di un qualunque terreno morbido. Alcuni ricercatori concordano sul fatto che impronte simili sono state ritrovate in altre parti del nostro pianeta, come ad esempio in India e Australia. La scienza ufficiale vuole come al solito liquidare la questione dando una spiegazione piuttosto fuorviante, asserendo che tali formazioni sono spiegabili con i movimenti delle placche tettoniche e che quindi in una lastra di granito, scivolando su rocce più dure, può rimanere scolpita in modi che appaiono a volte straordinari.

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo


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“Machete” di Robert Rodriguez e Ethan Maniquis (2011)

January 25, 2012 Leave a comment

Machete è un film a colori di genere azione, poliziesco, thriller della durata di 105 min. diretto da Robert Rodriguez, Ethan Maniquis e interpretato da Danny Trejo, Robert De Niro, Jessica Alba, Steven Seagal, Michelle Rodriguez, Jeff Fahey, Cheech Marin, Don Johnson, Lindsay Lohan, Shea Whigham.
Prodotto nel 2010 in USA – uscita originale: 03 settembre 2010 (USA) – e distribuito in Italia da Lucky Red il giorno 06 maggio 2011.
Creduto morto dopo uno scontro con il celeberrimo boss della droga Torrez, l’ex agente federale messicano Machete fugge in Texas tentando di sparire e di scordare il suo tragico passato, ma trova solamente una fitta rete di corruzione e ingiustizia che lascia una pallottola in corpo ad un senatore e trasforma Machete in un ricercato. Machete decide allora di riscattare il proprio nome e svelare un intricato complotto. A ostacolarlo ci pensano Booth – un crudele uomo d’affari con un’infinita serie di killers sul libro paga, Von – una perversa guardia di confine a capo di un piccolo esercito, e Sartana Rivera – un bellissimo ufficiale dell’immigrazione diviso fra il rispetto della legge e la giustizia. Ad aiutare Machete ci penseranno Luz – una sexy camionista con uno spirito ribelle e un cuore rivoluzionario, e Padre, un prete bravo con le benedizioni e ancor più con le pistole. Facendosi strada fra proiettili, sangue e cuori infranti, la ricerca di Machete alla fine lo condurrà nuovamente a Torrez, in un’epica battaglia finale nel segno della vendetta e della redenzione. [nascondi]
Perché vederlo: Per divertirsi con un film giocoso e ironico firmato dal regista texano Robert Rodriguez, che riporta il corpulento Danny Trejo nelle vesti di un antieroe capace d’intrattenere i suoi fan e di guadagnarsi il favore del pubblico con una storia di feroce vendetta e sanguinaria brutalità. Per non perdersi un rinvigorito Robert De Niro e una sensuale Jessica Alba in un film d’azione, ritmo e puro divertimento cinefilo. Per vedere riuniti sullo schermo Jeff Fahey e Michelle Rodriguez, due dei leggendari protagonisti della serie televisiva Lost.

Fonte: Movieplayer.it