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Archive for January 18, 2012

Festival di Sanremo, tempesta di polemiche sulla nuova edizione

January 18, 2012 Leave a comment

Da sempre il Festival di Sanremo, prima durante e dopo il suo svolgimento, attira una quantità esorbitante di polemiche. La 62esima edizione, quella che inizierà il prossimo 14 febbraio, non fa eccezione. Dopo l’invettiva di Enzo Iacchetti contro Gianni Morandi riguardo al Sanremo social (il sistema di selezione via Facebook che avrebbe dovuto aprire le porte del Festival ai concorrenti più giovani partendo dal basso, accusato di essere un’operazione solo di facciata, ndr), la tempesta di polemiche si sposta sui Big.
Nell’occhio del ciclone la cantante jazz Chiara Civello e l’inedita coppia Gigi D’Alessio-Loredana Bertè, accusati di aver presentato canzoni non-inedite. In campo scende addirittura l’Unione Nazionale Consumatori, tramite Patrizia Polliotto, presidente regionale del Piemonte dell’Unc: “Il Festival di Sanremo è un fiore all’occhiello della nostra tradizione. Dev’essere garantita la piena attuazione del Regolamento. Pretendiamo rispetto soprattutto per i consumatori-telespettatori e fruitori del servizio pubblico”.
Parole forti, a cui fa seguito un’esplicita richiesta: “Se è vero che le canzoni presentate dagli artisti Chiara Civello, Gigi D’Alessio e Loredana Bertè non sono del tutto inedite o presentano vizi di forma e contenuto rispetto all’Art. 4 del Regolamento del Festival di Sanremo, come Unc chiediamo l’immediata espulsione dal cast di tali cantanti e la sostituzione degli stessi con altri di pari livello e fortemente rappresentativi della musica italiana”. Con queste premesse, si prospetta un Festival quantomeno scintillante…

Fonte: TMNews

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“L’amica geniale” di Elena Ferrante

January 18, 2012 Leave a comment

Elena Ferrante
L’amica geniale
E/O
pp.400
Euro 19,50
Avevamo già apprezzato Elena Ferrante nelle precedenti opere L’amore molesto e I giorni dell’abbandono; un ulteriore conferma ci arriva dopo aver letto il suo ultimo romanzo, sempre edito dalla casa editrice E/O, intitolato L’amica geniale. Nel prologo ci vengono presentate le due amiche al centro della narrazione: Raffaella, detta Lila, ed Elena. Quest’ultima, a Torino, viene raggiunta da una telefonata del figlio di Lila che chiede alla donna se sua madre sia da lei: sono ormai due settimane che la donna è scomparsa da Napoli senza lasciare alcuna traccia. E’ a partire da questa telefonata che Elena decide di raccontare la storia dell’amicizia con Lila, iniziata negli anni Cinquanta, per loro gli anni dell’infanzia, in un quartiere periferico e molto povero di Napoli, fino alla soglia della giovinezza. Un rapporto che vede momenti di vicinanza, di separazione, anche di aspra rivalità, ma che sarà sempre pervaso da un forte sentimento d’amore, nutrito da stima e ammirazione, che contribuirà a formare la crescita e la maturazione delle due giovani donne. E’ molto efficace l’approfondimento psicologico delle due protagoniste, che l’autrice riesce a restituirci sviscerando anche le pulsioni più intime, raccontando il modo in cui Lila ed Elena si confrontano con la scuola, lo studio, l’amore, gli affetti, gli steccati sociali. E a far da sfondo viene tratteggiata una Napoli non da cartolina, bensì una città che con molte difficoltà e contraddizioni cerca di uscire dal periodo post bellico. Un libro importante, da lasciar sedimentare e che prelude all’uscita, da noi vivamente attesa, di due prossimi romanzi che ci racconteranno la giovinezza, la maturità e la vecchiaia di Lila ed Elena.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

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Museo du Cirque di Alain Frère, la principessa Stéphanie Grimaldi di Monaco in visita al museo

January 18, 2012 Leave a comment

Recentemente la principessa Stéphanie di Monaco ha fatto visita al Museo di Alain Frère a Tourrette-Levens, e anche questo è un modo per entrare nel vivo del 36esimo Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, che apre i battenti il 19 gennaio nel principato di Monaco e che, com’è noto, ha proprio in Stéphanie la guida generale, oltreché la presidente della giuria del festival, e in Frère il consigliere artistico dell’evento.
La visita è stata immortalata dal giornale Nice-Matin (foto Franz Chavaroche). “Faccio parte della grande famiglia del circo”, dice la principessa che nei confronti del circo nutre una vera e propria passione, oltreché competenza. “Ogni volta che sono entrata in uno chapiteau, sono stata trasportata in un altro mondo”, spiega dopo aver ricordato che insieme al padre, Ranieri III, ha viaggiato molto per vedere gli spettacoli. “Non c’è niente di più emozionante di un clown bianco che entra in pista, i clown tradizionali mi ricordano la mia infanzia”. A proposito di infanzia, Stéphanie parla anche dei giovani di oggi, che “hanno accesso a troppe informazioni, ci sono meno magia e meno sogni”, mentre – afferma ancora – “è sempre più difficile trovare dei buoni numeri comici. I giovani artisti preferiscono l’acrobatica alla clownerie, che è la disciplina più difficile nel circo. I clown devono saper fare tutto”.
Stéphanie si esprime anche sul nuovo festival per le giovani leve del circo, “New Generation”, che definisce una sorta di “vocazione” per chi ha dato vita alla vetrina di Montecarlo e “probabilmente alcuni di questi giovani si potranno vedere un giorno sulla pista del festival” di Fontvieille. Della figlia Pauline, presidente della giuria di New Generation, Stéphanie si dice orgogliosa: “Ha avuto l’educazione del circo e mi segue spesso negli spettacoli e Pauline ama i numeri tradizionali”. E fra gli amici di cui va orgogliosa, conosciuti sin da quanto era bambina, Stéphanie cita Flavio Togni, Joseph Bouglione e Géraldine Knie. “La più bella qualità del circo è la verità, la nostra salvezza nel mondo di oggi sono i valori del circo che perdurano ed io mi batterò per tutta la vita per difendere i valori del circo”.

Fonte: Circo.it

Madonna, dubbi sulla sincerità di Lady Gaga

January 18, 2012 Leave a comment

In un’intervista al settimanale A lo sfogo verso la sua collega più giovane.
Continuano le manifestazioni di insofferenza di Madonna nei confronti di Lady Gaga. Lei classe 1958, sbotta quando la sua ammirazione per Wallis Simpson, duchessa di Windsor e moglie di Edoardo VIII, è paragonata a quella della cantante  più in voga oggi… “Non mi interessa quello che dice Lady Gaga – afferma – e non so neanche se la sua stima nei miei confronti sia sincera”.
Questo è l’ultimo attacco di Madonna “VS” Gaga  che qualche giorno fa quando, in un’intervista alla tv americana Abc, la Ciccone aveva accusato la nuova icona del pop di plagio della canzone “Express Yourself”. Madonna fa parlare dei sé anche per le sue scelte in campo automobilistico. La “material girl”, infatti, si sarebbe recata presso un rivenditore della California per acquistare una Fiat 500, seguito dal  consiglio dell’ amica  Jennifer Lopez.

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Andrew Hyde, essere felice con trentanove oggetti

January 18, 2012 Leave a comment

Quante volte vi siete detti guardando il vostro armadio o la vostra cantina: “ma tutta questa roba da dove esce fuori?”. Bene, pensate che al mondo esiste un uomo che possiede solo 39 oggetti. Ne parla Villagevoice.
MINIMALISTA – Questa è la storia di Andrew Hyde, partito da New York nell’agosto 2010 alla ricerca di un qualcosa di nuovo. Vendette quindi tutto quello che aveva, e lasciò la sua città per la prima volta. Il suo viaggio lo portò in Colorado, dove lavorò in un ranch. Finita l’esperienza girò il Southwest Americano per poi tornare in Colorado, a Boulder. In tutto questo viaggio si è limitato a possedere lo stretto necessario, eliminando vecchio oggetti e indumenti per sostituirli con altri nuovi. Al momento, come segnalato sul suo sito, dove potrete anche leggere cosa possieda nello specifico, vive per la strada. Minimalista e felice.
FELICE – Andrew vive così, minimalista ed efficace. Al momento possiede 39 oggetti, compreso uno zaino e una Volkswagen Golf.   “Il mio -ha spiegato Hyde- non è il tentativo di creare un manifesto. Nella vita non basta avere tante cose se poi non si è in grado di sfruttarle. Al momento sto addirittura pensando di ridurre ancora di più le cose in mio possesso. Fortunatamente ho sempre vissuto in ambienti temperati e non ho mai avuto bisogno di possedere tanto”. “Non ho mai pensato -ha aggiunto- a un numero minimo di oggetti in mio possesso. Il fatto che i miei capi di abbigliamento siano proprio 15 è un puro caso”.

Fonte: Giornalettismo

Sindacati pensioni, maggiore gradualità e no penalità su anzianità

January 18, 2012 Leave a comment

Spostare al 2013 nuove regole per lavoratori coinvolti da crisi.
Una “maggiore gradualizzazione” dei nuovi requisiti di accesso alla pensione e “l’eliminazione della penalizzazione per le pensioni di anzianità” per evitare il fenomeno del blocco delle uscite per i prossimi anni. Sono alcune delle proposte che Cgil, Cisl, Uil e Ugl avanzeranno al Governo nel confronto che a breve si aprirà sul mercato del lavoro e che saranno discusse domani nella riunione delle segreterie unitarie, che metteranno a punto una piattaforma comune.
Nella bozza che TMNews è in grado di anticipare, i sindacati confederali chiedono lo spostamento al 2013 dell’entrata in vigore delle nuove regole previdenziali per i lavoratori coinvolti dalla crisi, dalle Cig lunghe e dalla mobilità. Le organizzazioni sindacali ritengono inoltre che per i lavoratori già inseriti in percorsi di cassa integrazione o mobilità e per chi si è dimesso volontariamente quando erano ancora in vigore le vecchie regole previdenziali, ora a rischio di restare senza lavoro e pensione, debbano valere i vecchi requisiti pensionistici.

Fonte: TMNews

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Pensioni, modifiche sulle pensioni e sui lavoratori esodati e i precoci

January 18, 2012 Leave a comment

Emendamento dei relatori al dl Milleproroghe. Esame nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali. Il via libera giovedì.
Modifiche sulle pensioni e sui lavoratori “esodati” e i “precoci”. E’ stato presentato un pacchetto di emendamenti al dl Milleproroghe, nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, da parte dei relatori Gianclaudio Bressa (Pd) e Gioacchino Alfano (Pdl).
Secondo l’emendamento, gli “esodati”, ossia i lavoratori che, accettando incentivi economici dall’azienda in crisi, si sono licenziati con la prospettiva di andare in pensione entro i successivi due anni e che, con le nuove norme, hanno visto svanire questa possibilità, potranno invece accedere al trattamento pensionistico. Vengono però fissate alcune condizioni: la data di cessazione del rapporto di lavoro deve risultare da elementi “certi e oggettivi” e il lavoratore “alla data di risoluzione del rapporto di lavoro deve risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato il conseguimento del trattamento entro un periodo non superiore a 24 mesi”.
“Stiamo valutando i profili di copertura”, ha detto il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, a margine dei lavori delle commissioni. Il sottosegretario non ha riferito le intenzioni del governo sulla proposta dei relatori. L’esame degli emendamenti nelle commissioni prenderà il via oggi e il via libera è atteso giovedì.

Fonte: TMNews

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Intervista di Claudio Monti a Adriano Aprà… “Circo, Fellini e i segreti dei Clowns”

January 18, 2012 Leave a comment


“I Clowns di Fellini dopo 40 anni resta un film bellissimo e a rivederlo oggi, a distanza di così tanto tempo, è ancora più bello”. Lo dice Adriano Aprà, storico del cinema di lunga data, regista, ma anche un nome legato in passato alla direzione di importanti festival (come quello di Pesaro) e riviste di settore.
Al Torino Film Festival presentaCirco Fellini (42 minuti), un “prodotto” abbastanza inedito di video saggio critico che rilegge I Clowns di Fellini, appunto, con le splendide musiche di Nino Rota. Cerca di coglierne i segreti, l’animo profondo, la genesi di quella sorta di ossessione che Fellini ha avuto per il circo e per i clown in particolare, tanto da decidere di documentarsi in maniera approfondita sui grandi clown, anche se abbastanza sconosciuti al pubblico italiano, come il clown Rhum, di origini italianissime ma che diventò famoso in Francia, al Medrano. Fellini si reca a Parigi per studiarlo attraverso un raro cortometraggio del 1935 in cui l’augusto Rhum è insieme a Jacques Tati in Gai dimanche e lo inserisce ne I Clowns. Coinvolge Tristan Rémy e gli artisti del circo, quello vero, come Liana, Rinaldo e Nando Orfei. Federico Fellini entra nel circo, insomma, dalla porta principale, ed è questo percorso di simbiosi con la pista di segatura e con i suoi protagonisti comici, che lo porta al parto de I Clowns, un capolavoro insuperato secondo molti, che il documentario di Adriano Aprà riporta sotto i riflettori.
Cos’è esattamente il lavoro che lei presenta a Torino fra una decina di giorni? “Nasce come un extra del dvd del film I Clowns, e mi è stato chiesto dalla Rarovideo per una edizione americana”, risponde Aprà.
La Raro Video opera in Italia da parecchi anni e più di recente è sbarcata anche in America grazie alla partnership tra Gianluca e Stefano Curti e Nico D.J. Bruinsma, titolare dell’etichetta statunitense DVD Epics Cult. La decisione di Rarovideo di immettere nel mercato cinematografico i capolavori del cinema ad alta definizione (dvd e Blu-ray), ma anche opere inedite, sta incontrando un ottimo gradimento. E tra le prime pubblicazione della Rarovideo statunitense ci sono proprio I Clowns e adesso si aggiunge anche Circo Fellini di Adriano Aprà, in lingua italiana ma con i sottotitoli in inglese.
“Anziché sul solito extra, mi sono orientato sull’equivalente audiovisivo di un saggio critico. L’ho costruito inserendo brani del film di Fellini, spezzoni del volume I Clownscurato da Renzo Renzi, che ha un apparato storico molto ricco, poi ho utilizzato qualche disegno di Fellini relativo al mondo del circo, fotogrammi di film precedenti sempre incentrati sul circo e anche un testo di Fellini, in realtà scritto da Bernardino Zapponi (è stato lo sceneggiatore di sette film di Fellini, fra cui anche I Clowns, e nel libro Il mio Fellini ha raccontato la sua intensa amicizia e rapporto di lavoro col regista di Rimini, ndr) nel quale il maestro parla del suo rapporto con questo film. Anche di questo ho utilizzato alcuni brani che vengono letti da una voce femminile, Olimpia Carlisi”.

C.M.: I Clowns nasce come special televisivo nel lontano 1970: pensa abbia ancora un fascino per il pubblico che oggi è alla ricerca di buon cinema?

A.A.: L’avevo visto appena era uscito, e quando mi hanno proposto di realizzare l’extra ho voluto rivederlo per capire se ne ero stimolato. Consideri che io non sono un felliniano ma devo dire che l’ho trovato sorprendente. Ormai l’ho visto chissà quante volte e lo considero uno dei più bei film di Fellini. Non sono in grado di giudicare in che misura il circo di Fellini sia un mondo che vive nella sua testa o corrisponda invece alla realtà del circo, ma da studioso di cinema posso senz’altro dire che è un film bellissimo.

C.M.: Non uno dei minori, dunque, nella produzione di Fellini.

A.A.: Assolutamente no. Quando uscì venne considerato come un buon film, ma – come s’usa dire – un po’ fatto con la mano sinistra. Credo che questo giudizio dipendesse da una ragione abbastanza semplice: I Clowns nasce come produzione televisiva, non per il cinema. Ma in realtà, e me ne sono reso conto ancora di più riguardandolo a distanza di tempo, è un film stupendo e per nulla datato nel quale Fellini mette in scena il suo universo personale ma offre anche un vero e proprio omaggio al mondo dei clown.

C.M.: E’ vero a suo parere che senza il circo non si capirebbe nulla di Fellini?

A.A.: Direi di si, il circo è un elemento centrale nel mondo di Fellini. Il suo cinema è un trionfo delle apparenze, sempre al di sopra delle righe, inventato gonfiando le cose….

C.M.: Non posso non approfittare di uno storico del cinema per affrontare un tema di cui si è spesso discusso: il cinema è un po’ figlio del circo e che tipo di legame li unisce?

A.A.: Il cinema nasce come fenomeno scientifico, ma agli inizi si evolve come fenomeno da baraccone. Viene mostrato come una meraviglia, poi si sviluppa come qualcosa di più nobile e prende le strade che conosciamo.

C.M.: Non sarà un caso se il 3D in Italia debutta con la pellicola di Totò Il più comico spettacolo del mondo, recentemente presentato al Festival di Roma.

A.A.: Infatti il 3D riporta un po’ il cinema a questo contatto con il circo, che è una delle sue origini…

C.M.: Qualcuno ha detto che il cinema ha sempre parlato di circo ma, in fondo, l’ha sempre tradito dandone una rappresentazione molto diversa dalla realtà del circo. Condivide o no?

A.A.: Se di tradimento si può parlare non è qualcosa di specifico che riguardi il circo, ma fa parte del meccanismo narrativo del cinema che tende a romanzare l’universo che rappresenta.

Claudio Monti

Fonte: Circo.it