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Archive for January 10, 2012

Corriere delle Dame, moda come ruolo centrale nella politica femminista

January 10, 2012 Leave a comment

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Testata milanese fondata nel 1804 da Carolina Arienti, che ne fu anche la prima direttrice, e dal marito Giuseppe Lattanzi, fu uno dei giornali femminili di più lunga durata, che venne pubblicato – sia pure cambiando assetto editoriale, redazione e direzione – fino al 1875. La Arienti si era già distinta per le sue idee rivoluzionarie e progressiste in materia di diritti delle donne, e dunque il giornale da lei concepito non poteva non risentire della sua personalità. Il Corriere delle dame rientra nella tipologia delle prime riviste di consumo, di intrattenimento e di moda che nacquero all’inizio dell’Ottocento e che furono modellate sul formato delle gazzette settecentesche. Fu tra le prime a introdurre delle illustrazioni attraverso i figurini riprodotti in preziose incisioni di rame, evidenziando una vocazione all’utilizzo di moderni mezzi di stampa e di avanzata tecnologia che caratterizzerà le riviste femminili fino ai primi decenni del Novecento. Nonostante il carattere tipicamente femminile, il giornale presentava, oltre ai consueti contenuti – moda, notizie in materia igienico-sanitaria, racconti e poesie sentimentali, cronache teatrali, consigli di galateo e puericultura, sciarade, aneddoti – anche articoli di politica, raccolti nella rubrica Termometro politico, che riportava i fatti più salienti dell’epoca accompagnati da un commento. Alla morte di Carolina Arienti Lattanzi, nel 1818, la direzione del giornale passò a un’altra donna, Giuditta Lampugnani. La firma di Carolina, indicata con le iniziali C.L., continuerà a comparire sul Corriere delle Dame in quanto la nuova moglie del Lattanzi, Vittoria Carolina Pozzolini, omettendo il suo primo nome, inizierà a firmarsi C.L. La rassegna politica si ampliò quando la direzione passò a un uomo, Angiolo Lambertini e ancor più a partire dal 1848, con la creazione di due testate specificamente dedicate alle sarte, Il Corriere delle Mode e La Ricamatrice. Questo permise al Corriere delle Dame di concentrarsi sulla nuova atmosfera di fermento che pervadeva Milano, tanto che nel sottotitolo del giornale comparve la dicitura Notizie politiche. Dopo il 1850 la rivista ripiegò invece su schemi più tradizionali, ricordando alle lettrici i doveri femminili di sempre. Le vicende dell’Unità d’Italia non alterarono la linea di fondo, anche se si affermò una maggiore apertura verso i diritti femminili. Nel 1875 infine l’editore decise di fondere i suoi giornali con quelli della casa editrice Sonzogno, e Il Corriere delle dame chiuse la sua lunga e fortunata esperienza.

La moda ha un ruolo centrale nel Corriere delle Dame, che non la considerò un inutile capriccio ma, al contrario, “un grandissimo sussidio all’industria umana” e uno strumento che consentiva alle donne di svolgere un ruolo attivo nella società. L’importanza dell’istruzione femminile veniva poi sottolineata da una serie di articoli e lettere polemiche sulla pretesa dell’uomo di essere il solo ad avere “il sapere bastante per farla da maestro”. Frequente è di conseguenza la segnalazione alle lettrici di testi di studio e approfondimento e l’apertura di “case d’educazione per giovinette” dove s’insegnavano materie appropriate alle future madri di famiglia; a tale proposito particolare attenzione veniva rivolta ai nuovi indirizzi pedagogici e medici, nonché alle innovazioni e invenzioni utili alle donne, corredate da brevi inserzioni pubblicitarie. Altro tema che il Corriere si propose di affrontare fu l’attualità, non solo con la rubrica Termometro politico, in cui si trattavano argomenti sino ad allora ritenuti di esclusiva pertinenza maschile, ma anche nelle pagine dedicate alla moda; in occasione delle Cinque giornate di Milano, il 23 marzo 1848, nel giornale si affermava esplicitamente che in ogni numero si sarebbe dato “un breve sunto de’ principali avvenimenti politici”; del resto il collegamento tra moda e politica non era affatto singolare come potrebbe sembrare, poiché i grandi mutamenti storici e sociali avevano determinato vere e proprie rivoluzioni in fatto di abbigliamento: fu infatti proprio grazie ai moti del ’48 che l’Italia, succube per tutto l’Ottocento dello stile francese, riuscì a svolgere un ruolo creativo, elaborando nuove tendenze. I fermenti politici e gli aneliti di indipendenza diedero vita al tentativo di una nuova moda, tutta italiana, quale testimonianza della rinnovata coscienza nazionale. Attraverso l’interesse per il costume Il Corriere delle dame intese dunque compiere un’analisi della situazione storica dell’epoca, ancor più valida in quanto destinata al pubblico femminile, tradizionalmente escluso da una piena e consapevole comprensione della realtà.

Fonte: Senato.it

Amazzonia, foreste incendiate e interessi economici

January 10, 2012 Leave a comment

Le esperienze globali del passato mi spingono a scrivere questo articolo, l’Amazzonia, l’estesa foresta sudamericana del territorio idrografico del Rio delle Amazzoni è in parte stata salvata dall’istituzione di numerosi Parchi Nazionali e Riserve naturali, grazie al contributo, occorre ricordarlo, del cantante Sting (nome d’arte di Gordon Matthew Thomas Sumner), che denunciò la deforestazione locale tramite canzoni denuncia e accorati appelli, facendo giungere anche in Italia i Capitribù locali a raccontare le vicissitudini contro le speculazioni, poi è stata la volta delle foreste sudafricane, dove un boscaiolo viene pagato l’equivalente di un solo dollaro ($) al giorno, minacciate anchesse dalla deforestazione, di qui l’intervento dell’associazione ambientalista Greenpeace, che denunciando che parte dei finanziamenti in denaro per abbatere le foreste proveniva anche dall’Italia, sono stati forieri di iniziative singolari di protesta, tra queste quella di travestirsi da gorilla e salire all’arrembaggio su di una nave che trasportava un intero carico di tronchi d’albero pluricentenari diretti in Italia per denunciare quanto siano minacciate anche le specie in via d’estinzione non solo per l’assottigliarsi della flora, ma anche per gli incendi appiccati per penetrare nelle aree più fittamente boscate o per essere stati travolti dagli autoveicoli transitanti nelle strade (questo accade soprattutto al bradipo, scimmia abituata a passare l’intera vita sugli alberi, che ci mette ore intere nel caso debba attraversare una strada) aperte nella foresta per il trasporto dei tronchi d’albero, tali vie sono larghe pochi metri, ma tutt’attorno viene comunemente tagliata, per aggiuntivi diversi metri, la foresta, al fine di poter scoprire in anticipo eventuali pericoli provenienti dalla foresta e come piste tagliafuoco, che devono, spesso senza riuscirci, evitare il propagarsi di possibili incendi.
Adesso veniamo alla questione chiave dell’articolo, per poterlo meglio comprendere occorre ripensare a quanto è accaduto in Madagascar (isola del continente africano, situata ad est di esso nell’Oceano Indiano, estremamente estesa), nello stesso continente africano e in Indonesia, dove le foreste in parte sono state soppiantate da coltivazioni di palma da olio (Elaeis Guineensis), in questi stessi giorni 13000 chilometri quadrati (Km/q) tra foresta e steppa in Patagonia, Cile (Chile), sono stati divorati dal fuoco e non mi stupirei se qualcuno l’avesse fatto per creare nuove aree di pascolo per gli alpaca, animali della famiglia dei camelidi da cui si ricava latte, ma soprattutto lana di alta qualità e in 20 diverse tonalità dai colori nero, bianco, rosso e marrone, questo il tempo presente in cui l’economia detta le regole, quindi per il denaro si produce oltremisura in un dato luogo per consumare a migliaia di km di distanza, dove si usa e si getta ogni cosa, il cambiamento futuro eviterà lo sfruttamento del suolo e delle persone, l’utilizzo si, ma senza eccedenze e in produzione bilanciata per vivere degnamente e non per sopravvivere, tutelando così anche le foreste, che sono anch’esse vive.
L’area interessata dall’incendio cileno fa parte del Parco Nazionale delle Torri del Paine, che verrà chiuso almeno per tutto il restante mese di gennaio 2012, ma poi come al solito diranno che mancano i soldi per il rimboschimento e avanti con il pascolo, finché ogni cosa ritroverà l’equilibrio nel dolce futuro prossimo che ci attende, la natura è per tutti, ma la vita è dolce melodia solo se viviamo in armonia con essa.

Gennaro Gelmini

Fonte: Gennaro-Gelmini

Pappanoinweb, grande successo realizzato da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

January 10, 2012 Leave a comment

Riprende dopo il grande successo dello scorso anno il progetto Pappanoinweb, realizzato da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che permette di partecipare gratuitamente – dal proprio computer e da ogni dispositivo connesso in rete – alla grande musica e contemporaneamente condividere impressioni ed emozioni con tutti gli appassionati connessi, grazie alla chat appositamente predisposta durante la diretta. Nel 2012 Pappanoinweb prevede otto appuntamenti con quattro concerti, tre sinfonici e uno da camera, e la grande novità di quest’anno: le quattro guide all’ascolto. Tra visite live e ondemand i tre concerti in streaming del 2011 sono stati seguiti per intero da più di 350.000 visitatori con più di tre milioni e mezzo di contatti e un tempo medio di permanenza intorno ai 37 minuti. Un pieno successo della strategia attuata da Telecom Italia per lo sviluppo di progetti che uniscono cultura d’eccellenza e linguaggi digitali.
L’edizione 2012 è arricchita dalle guide all’ascolto, quattro lezioni-conversazioni curate dal musicologo Giovanni Bietti e dallo stesso Antonio Pappano che, trasmesse in diretta streaming qualche giorno prima dei concerti, forniscono utilissime informazioni per arrivare preparati all’ascolto dei capolavori in programma.
Come funziona
E’ semplice: per partecipare agli appuntamenti in diretta basterà dotarsi di un dispositivo connesso ad internet (PC, Mac, Tablet etc.) e visitare il sito www.telecomitalia.com/pappanoinweb durante le date e gli orari indicati.
Giovedì 12 gennaio – ore 21
Guida all’ascolto a cura di Giovanni Bietti
Partecipa anche tu alla diretta! Per chi desiderasse assistere dal vivo all’introduzione al concerto, sarà possibile l’accesso presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma fino alle ore 20.30. Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Lunedì 16 gennaio – ore 21
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Rossini La Scala di seta: Sinfonia
Haydn Sinfonia Concertante
Mozart Requiem K626
clicca qui per visualizzare tutti gli appuntamenti online di PappanoinWeb

Alcatraz, serie televisiva diversa da ‘Lost’ secondo J.J. Abrams

January 10, 2012 Leave a comment

Alcatraz, serie televisiva fantascientifica in onda sulla rete Fox dal prossimo 16 gennaio e, in Italia, su Fox Crime dal 30 dello stesso mese, non è simile a Lost nonostante sia ambientata su un’isola misteriosa. A fare la dovuta precisazione è J.J. Abrams, regista e co-ideatore di Lost e produttore esecutivo anche della nuova serie ambientata sull’isola nella baia di San Francisco. “In teoria – ha detto Abrams ai giornalisti della Television Critics Association – ogni massa terrestre è un’isola quindi potremmo sostenere che ogni show visto è simile a Lost, ma non lo è”.
Il drama, ambientato sulla famosa isola carceraria, racconta della ricomparsa nel 2012 di trecento persone, tra prigionieri e guardie, scomparse nel nulla nel 1963. I trecento tornano senza il minimo segno d’invecchiamento e determinate a seminare una scia di crimini. Sarà l’agente della polizia locale Rebecca Madsen, interpretata da Sarah Jones, con l’aiuto del dottor Diego Soto (l’Hugo “Hurley” Reyes di Lost) a tentare, episodio dopo episodio, di venire a capo del mistero sventando anche le singole minacce.

Fonte: TMNews

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Armani/Libri, book signing di Carine Roitfeld

January 10, 2012 Leave a comment

Vi aspettiamo all’Armani/Libri per il book signing di Carine Roitfeld.

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Roma, ristorante dei deputati segue il rincaro dei prezzi

January 10, 2012 Leave a comment

Dopo la buvette, anche il ristorante dei deputati (accessibile anche ai giornalisti parlamentari) diventa più caro: alla riapertura dopo le vacanze di Natale, gli aumenti sono scattati soprattutto per gli antipasti, i primi e i contorni. E tra i secondi la novità è che, almeno nel primo menu del giorno del 2012 a Montecitorio, è scomparso il pesce del giorno secondo la disponibilità del mercato che nell’anno appena passato costava dai 4,60 ai 17,20 euro.
I deputati pagheranno di più la zuppa del giorno e il riso all’inglese (dai 2 euro del 2011 a 4 euro) mentre gli altri due primi (oggi tonnarelli con cicoria e salsiccia e penne all’arrabbiata) costeranno 5 euro. L’anno scorso invece c’era un primo piatto meno caro, a poco più di 3 euro. Nessun aumento apparente tra i secondi (6 euro per una cotoletta alla milanese, 8 per una tagliata con rucola e aceto balsamico e 3 euro per un omelette) che però non vengono più serviti con il contorno. Il contorno, verdure o altro, viene servito a parte, al costo di 3 euro. Quanto alle bevande, la bottiglietta d’acqua sale da 60 centesimi a 1 euro.
Gli aumenti del ristorante dei deputati, tuttavia, sono sensibilmente inferiori a quelli che hanno interessato la buvette (frequentata non solo da deputati ma anche da dipendenti della Camera, assistenti parlamentari, giornalisti, precari e non) all’inizio di quest’anno dove in alcuni casi, come ad esempio per spremute e succhi di frutta, i prezzi sono raddoppiati.

Fonte: TMNews

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“Blacklands” di Belinda Bauer, Marsilio Editore

January 10, 2012 Leave a comment

Belinda Bauer
Blacklands
Marsilio
Euro 17,50

Steven Lamb ha 12 anni e un unico scopo: scoprire dove 20 anni prima è stato ucciso e sepolto suo zio Billy, fratello della mamma, per mano di un serial killer pedofilo, Arnold Avery, rinchiuso in carcere dove deve scontare 18 anni di reclusione per l’uccisione di altri bambini. Steven passa gran parte del proprio tempo libero, all’insaputa della sua famiglia, scavando buche nella brughiera di Exmoor, nella speranza di ritrovare il cadavere; non riuscendoci, decide di scrivere all’assassino chiedendogli, “gentilmente”, la precisa collocazione del corpo dello zio.
Quando il serial killer, in modo del tutto casuale, scoprirà che il mittente delle lettere è in realtà un bambino, inizierà un sottile e perverso rapporto epistolare con Steven.
Non accenniamo nulla allo svolgersi della trama di questo noir, se vogliamo un pò atipico, intitolato Blacklands, scritto dall’autrice inglese Belinda Bauer e pubblicato in Italia da Marsilio.
Ci piace invece sottolineare come sia molto bella la caratterizzazione di Steven, un ragazzino in apparenza come tanti altri, ma che in realtà soffre per la mancanza di un padre, per lo scarso affetto ricevuto dalla nonna, profondamente indurita da anni a causa della scomparsa del figlio, e dalla madre, serena solo nel momento in cui è affiancata dal “compagno” di turno. E’ a causa di questo contesto che in Steven scatta la voglia di riscattarsi: solo ritrovando il cadavere dello zio Billy ritiene che sia possibile  che all’interno della sua famiglia tornino serenità, equilibrio, affetto.
Altrettanto efficace è il ritratto del serial killer: Arnold Avery negli anni di prigione è stato bravo a dissimulare la sua vera natura, ma in realtà non è cambiato affatto e le lettere di Steve contribuiscono a far esplodere, in maniera incontrollabile, i suoi istinti.
Il libro è godibile e, malgrado il finale riconcili il lettore, una sottile sensazione di disagio pervade tutta la lettura, indubbiamente per via dell’argomento trattato.
I bambini dovrebbero essere intoccabili, sporcarne la purezza è un abominio; purtroppo ciò accade, anche spesso. Che il romanzo di Belinda Bauer faccia riflettere su questa apparentemente scontata asserzione, ci sembra che costituisca già un ottimo risultato.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Electric City, serie animata di Tom Hanks debutta su Yahoo

January 10, 2012 Leave a comment

Uscirà questa primavera e sarà ambientata nel futuro.
L’era delle prime visioni al cinema e in televisione inizia a lasciare il posto ai debutti su Internet. “Electric City”, la nuova serie animata ideata, scritta e prodotta da Tom Hanks, sarà lanciata la prossima primavera direttamente su Yahoo. Per il gigante del web che da tempo sta lavorando per rafforzare la sua offerta di intrattenimento, tra reality show, programmi di notizie e attualità, si tratta della prima serie originale e inedita.
Il progetto, che Hanks ha realizzato e prodotto in collaborazione con Playtone e la società di comunicazione Indiana Reliance Entertainment, verrà presentato martedì a Las Vegas, in occasione del Consumer Electronics Show, una manifestazione dedicata all’elettronica di consumo.
L’attore americano ha lavorato alla sua idea per anni, valutando anche l’ipotesi di utilizzare delle marionette per l’animazione. “Electric City” è composta da 20 episodi, ognuno dei quali dura 3-4 minuti. Sarà ambientata in un futuro post apocalittico, in una cittadina dall’atmosfera tranquilla, e affronterà tematiche sociali attuali, tra cui la questione delle risorse energetiche e la libertà di informazione. Secondo quanto pubblicato dal New York Times, l’immagine di Hanks del futuro è ottimistica: la società “non è degenerata in stile orwelliano, ma l’esatto opposto”.
La serie, distribuita online e fruibile anche con tablet, come Ipad e Kindle, sarà disponibile in diverse lingue. Oltre che impegnarsi come produttore, Hanks presterà anche la sua voce per la versione in inglese.

Fonte: TMNews

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Diego Della Valle, contestati appalti per restauro Colosseo

January 10, 2012 Leave a comment

Secondo quanto riferisce il Codacons l’Antitrust avrebbe evidenziato una serie di distorsioni della concorrenza nell’affidamento dei lavori a Tod’s. Il patron del gruppo precisa: “Nessuno sfruttamento commerciale dell’iniziativa”. E aggiunge: “Già depositata una fideiussione da oltre dieci milioni di euro”.
“In ottemperanza a quanto previsto dall’accordo, abbiamo già provveduto a depositare una fideiussione di oltre dieci milioni di euro a garanzia del pagamento della prima tranche dei lavori di restauro” del Colosseo. E’ quanto precisa il patron di Tod’s, Diego Della Valle. “Sono soldi – aggiunge – che ci auguriamo vengano impiegati quanto prima per restaurare un monumento che rappresenta l’Italia nel mondo e che ne ha tanto bisogno”. “Il supposto sfruttamento commerciale dell’iniziativa” di sponsorizzazione del restauro del Colosseo, aggiunge Della Valle, “da parte del Gruppo Tod’s è un fatto che non esiste e assolutamente contrario, per quanto ci riguarda, allo spirito dell’iniziativa”.
Circa l’accordo che affida a Tod’s i lavori di restauro del Colosseo, al gruppo, precisa Della Valle, “non è stato rivolto alcun rilievo”. “Leggiamo dagli organi di stampa che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato avrebbe formulato rilievi alla procedura seguita dal commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle areee archeologiche di Roma e Ostia antica in occasione della conclusione del contratto di sponsorizzazione del Colosseo”. “Il Gruppo Tod’s, pur essendo estraneo alla vicenda e a cui non è stato rivolto alcun rilievo, precisa che il comportamento tenuto dal Commissario delegato e dalle Autorità che hanno partecipato alla definizione dell’accordo è stato, nei confronti del Gruppo Tod’s di assoluta chiarezza e correttezza”.
Secondo quanto riporta il Codacons l’Antitrust avrebbe evidenziato una serie di distorsioni della concorrenza all’interno dell’accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod’s. In una nota, il Codacons spiega di essersi “rivolto all’Autorità per la concorrenza, chiedendo di pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell’Anfiteatro Flavio al gruppo, guidato da Diego Della Valle”. “Ora il Commissario Delegato – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dovrà illustrare entro sessanta giorni all’Antitrust le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate dall’Autorità. E sull’affidamento della sponsorizzazione del Colosseo al gruppo Tod’s pesa anche la scure di un ricorso al Tar del Lazio presentato dal Codacons, sul quale si pronuncerà a breve il Tribunale Amministrativo”.
A definirlo “un regalo al gruppo Tod’s” è la segreteria nazionale della Uil Beni culturali. “Qualunque operatore sa bene che, dato il brand del Colosseo, l’operazione ha un valore di almeno 200 milioni di euro” prosegue la nota della Uilbac. “La Uil Beni e Attività Culturali aveva denunciato per prima il gravissimo e irresponsabile comportamento del commissario delegato al Colosseo e al gruppo Tod’s. Fin dall’inizio avevamo denunciato il regalo fatto ad un imprenditore che ha fatto molto bene il suo mestiere con una operazione commerciale e mediatica senza precedenti”.
A esprimere sconcerto è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “”Sono sconcertato dall’ostinazione con cui alcune realtà associative cercano di impedire o rinviare gli appalti per il restauro del Colosseo”. ”Non ci si può lamentare né sorprendere che un monumento come il Colosseo subisca danneggiamenti di vario tipo se, nel contempo, si continua a ostacolare un progetto di restauro da tempo avviato – aggiunge Alemanno -. Chi oggi si avvale di tutti i possibili cavilli giuridici e procedimentali per rinviare questo restauro si assume una gravissima responsabilità rispetto alla conservazione di questo eccezionale bene monumentale e crea un oggettivo danno alla città di Roma.
In serata replica il presidente Codacons.”Come Alemanno sa bene – conclude Rienzi -, perché ne ha discusso con la nostra associazione, il fine del Codacons non è certo quello di impedire il restauro del Colosseo, ma è lo stesso del sindaco di Roma, ossia giungere a un restauro che sia rispettoso delle prerogative del Comune e dello Stato su un monumento così importante e patrimonio dell’umanità”.

Fonte: IGN Adnkronos

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Pinacoteca Nazionale di Atene, rubati un Picasso e un Mondrian

January 10, 2012 Leave a comment

Il furto nella notte. Le opere rubate sono: la «Testa di donna» del 1939 di Picasso e «Il Mulino» di Mondrian, nonchè un disegno dell’artista italiano Guglielmo Caccia.
Un quadro del periodo cubista di Picasso, una tela di Piet Mondrian e un disegno italiano del 17esimo secolo sono stati rubati nella notte alla Pinacoteca Nazionale di Atene; lo ha reso noto la polizia.
Il quadro di Picasso è una «Testa di donna» del 1939 che lo stesso pittore aveva donato allo stato greco in omaggio alla resistenza dei greci al nazismo. Le altre due opere rubate sono il «Mulino» di Mondrian, una tela del 1905, e un disegno dell’artista italiano Guglielmo Caccia.
Secondo – secondo l’Agenzia Ana – gli investigatori ipotizzano che i ladri avevano accuratamente preparato il colpo ed hanno agito in una manciata di minuti approfittando anche dei carenti sistemi di sorveglianza dell’edificio che ospita la Pinacoteca.

Fonte: L’Unità