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Natale, tic e piccole manie in vacanza per dimenticare la crisi

Circa 8 milioni gli italiani che prevedono di trascorrere i prossimi giorni fuori città. Ma per 7 italiani su 10 (67,5%) l’aspettativa della vacanza invernale è guastata da un senso di trascuratezza e poca ospitalità.
Con l’arrivo delle festività natalizie sono circa 8 milioni gli italiani che prevedono di trascorrere le prossime vacanze fuori città, dove rilassarsi e festeggiare l’arrivo del 2012, e tentare, almeno per qualche giorno di dimenticare la crisi. Ai mari esotici o in montagna, il popolo italico è pronto per mettersi in moto e tirare un sospiro di sollievo prima di affrontare un nuovo anno che premette essere non facile.
Ma come sono gli italiani in viaggio? Cosa non sopportano del soggiorno in hotel? Secondo quanto emerge da una ricerca promossa dall’Osservatorio Nestlè Professional, che ha realizzato 500 interviste a uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 55 anni, per 7 italiani su 10 (67,5%) l’aspettativa della vacanza invernale è guastata da un senso di trascuratezza e poca ospitalità: tra i problemi più frequenti c’è la sensazione di sentirsi ignorati ed essere infastiditi da un servizio non all’altezza del prezzo pagato (51,4%) o troppo veloce (47,5%). Insomma, a non andare giù è che non ci si senta coccolati (9%). Il 45,7% degli intervistati, infatti, si lamenta di un generale aspetto trasandato e non curato dei camerieri, altri di una fretta non richiesta (25,4%), o di un atteggiamento troppo invadente (21,4%), scostante (17,4%). Il 78% degli intervistati afferma di tornare spesso dove si è trovato bene, sia in termini di servizio che di cibo. In primo piano, dunque, a far ”innamorare” gli italiani un hotel, sono il servizio (41,1%) e il feeling che deve scattare tra cliente e personale (16,8%).
E quali sono i tic e le manie che caratterizzano il popolo italico anche nel momento che per eccellenza dovrebbe essere deputato al riposo e divertimento? A fare da prima scrematura pare sia la provenienza geografica: da nord a sud cambiano gli usi e i costumi del viaggiatore che soggiorna in hotel. Se al nord 6 vacanzieri su 10 sono ossessionati dalla posizione dell’hotel (60,2%) e dal design (13%), al centro 4 su 10 non transigono sul menù, mentre al sud si dimostrano molto scrupolosi nel scegliere l’offerta più conveniente (51,3%).
Sul fronte delle lamentele al nord est si punta il dito contro i problemi di scarso isolamento acustico (32,8%), mentre al centro a far storcere il naso con più facilità è la scarsa accoglienza della stanza, tra cui spicca il letto, considerato spesso troppo scomodo (61,8%) e a contare è la qualità del menù (41,9%). Al sud, invece, a contare è anche l’occhio, poiché si vorrebbe trovare una stanza più fornita di dotazioni e accessori, come bagnoschiuma o asciugamani (23,7%), oltre ad un ambiente più accogliente e curato nell’arredamento (18,6%).
E non è vacanza senza dei piccoli souvenir da portare con sè a casa: in classifica i ‘classici’ pezzi, come saponette, bagnoschiuma e kit bagno (14,6%), piccoli accessori per essere sempre pulito e in ordine, a nord ovest vanno anche per la maggiore; mentre a nord est si prediligono piatti e ciotole (2,5%) per la casa. Al centro dello Stivale piace l’accessorio ingombrante, ma utile, come l’accappatoio (21,7%) e i teli bagno (29,2%). Al sud infine, quello che conta è il valore affettivo o l’impatto scenico: ecco perché è diffusa l’abitudine di accaparrarsi dei ‘pezzi unici’ da mostrare agli amici al ritorno, come i menu’ e la carta dei vini (6,4%).

Fonte: IGN Adnkronos

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