Archive

Archive for December 6, 2011

Clima, cambiamenti climatici complici inconsapevoli di nuove epidemie

I cambiamenti climatici che si stanno verificando soprattutto negli ultimi anni, rischiano di divenire complici inconsapevoli di nuove epidemie di malaria nel mondo. Infatti il clima modificato sta favorendo l’arrivo di zanzare-vettrici dell’infezione anche in quelle zone precedentemente ritenute sicure come l’Europa ed altri Paesi occidentali. L’allarme è stato dato a Ginevra nell’ambito di un incontro organizzato dalla Sigma-Tau e la Fondazione Medicines for Malaria Venture, che hanno accuratamente descritto l’attuale drammatica situazione che si sta verificando soprattutto in Africa dove la Malaria uccide un bambino ogni 45 secondi. Il cambiamento del clima potrebbe presto favorire lo sbarco del virus in Europa ed in particolar modo in quelle nazioni che confinano con l’Africa.

Fonte: AGS Cosmo

Categories: Warning Tags: , , ,

Madonna, special performance al Superbowl a Indianapolis

December 6, 2011 Leave a comment

Il 5 febbraio a Indianapolis, nel Lucas Oil Stadium
La ‘Material Girl’, sara’ la star della notte piu’ importante del football americano.
Madonna, che in carriera ha venduto oltre 300 milioni di dischi, si esibira’ durante l’intervallo tra i primo e il secondo tempo del Superbowl, la finalissima del campionato della Nfl, che quest’anno si gioca a Indianapolis, nel Lucas Oil Stadium, il 5 febbraio. Sara’ lo spettacolo musicale piu’ importante dell’anno, visto che tradizionalmente il Superbowl e’ il programma tv piu’ seguito della stagione.

Fonte: Ansa

Litfiba, imminente nuovo album ‘Grande Nazione’

December 6, 2011 Leave a comment

Dopo il successo del Litfiba Reunion Tour del 2010 e del doppio album live ‘Stato Libero di Litfiba’ (disco di platino), il 17 gennaio esce ‘Grande Nazione’, il nuovo disco di inediti della band. ‘Grande Nazione’ sara’ disponibile nella versione cd standard, nella versione cd deluxe (con libretto 32 pagine + bonus track) e in vinile 180 grammi.
La band sara’ dal vivo, per l’anteprima del tour 2012, il 2 marzo a Firenze, il 6 marzo a Milano, il 10 marzo a Roma.

Fonte: Ansa

Categories: Musica News Tags:

“Midnight in Paris” di Woody Allen (2011)

December 6, 2011 Leave a comment

Midnight in Paris è un film a colori di genere commedia della durata di 94 min. diretto da Woody Allen e interpretato da Owen Wilson,Rachel McAdams, Marion Cotillard, Kathy Bates, Carla Bruni,Adrien Brody, Michael Sheen, Léa Seydoux, Kurt Fuller, Gad Elmaleh.
Prodotto nel 2011 in USA – uscita originale: 20 maggio 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Medusa il giorno 02 dicembre 2011.

A Parigi, s’intrecciano le vicende di una famiglia, in Francia per affari, e di due giovani fidanzati prossimi alle nozze; tutti alle prese con esperienze che cambieranno per sempre le loro vite.

Perché vederlo: Woody Allen non ha certo bisogno di presentazioni: il regista di tante raffinate commedie come Manhattan, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, Io e Annie, e che recentemente sta ambientando i suoi film nelle grandi città europee, con Midnight in Paris torna a Parigi (dove aveva ambientato Tutti dicono I love you) per raccontare al pubblico più colto e amante dell’arte una storia ironica e surreale insieme.

Fonte: Movieplayer.it

Categories: Cinema... Cinema Tags:

Pseudacteon Obtusus, foride arma biologica contro le formiche di fuoco

December 6, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Le formiche non diventano zombie solo per il fungo killer (clicca): nel 2009 gli insetti foridi sono stati impiegati come arma biologica per debellare le formiche di fuoco. Queste mosche infatti depongono nelle formiche le proprie uova, che diventate larve le controllano e poi le decapitano
Arma biologica
In America del Sud, le femmine degli insetti della famiglia dei foridi hanno sviluppato una bizzarra strategia riproduttiva: si posano su una formica di fuoco e le iniettano le uova nel corpo tramite una sottile appendice simile a un ago.
Le uova si trasformano in larve che in genere migrano verso la testa della formica. Qui la larva vive per settimane nutrendosi del cervello dell’insetto e trasformandolo in uno “zombie”, riuscendo in alcuni casi a far spostare la formica dalla colonia anche di 50 metri per evitare di essere attaccata da altre formiche di fuoco.
Alla fine, la piccola mosca uccide la formica che la ospitava e viene alla luce decapitando l’ospite, come si vede in questa fotogalleria.
I ricercatori americani rilasciano regolarmente svariate specie di foridi per controllare le popolazioni alloctone di formiche di fuoco, che si sono diffuse negli Stati Uniti meridionali durante l’ultimo mezzo secolo e stanno soppiantando molte specie di formiche native.
Nel 2009 gli scienziati hanno rilasciato in Texas una nuova specie di foride, Pseudacteon Obtusus, l’unica conosciuta che attacca le formiche di fuoco mentre si nutrono e quindi sono più vulnerabili.
È un modo “per rimettere le cose in pari per le formiche native”, dice il ricercatore della University of Texas Rob Plowes.
Alla fine, la larva di mosca decapita il suo ospite e usa la testa svuotata per svilupparsi in pupa, lo stadio intermedio tra larva e insetto adulto.
Subito prima, la larva sembra controllare il comportamento della formica, “dirigendola” verso un luogo umido e provvisto di vegetazione dove possa sfuggire all’eventuale attacco di altre formiche.
“Non solo la larva decapita la formica, ma la trasforma in uno zombie”, dice l’entomologo Sanford Porter dello U.S. Department of Agriculture.
Sono già 10 anni che i ricercatori rilasciano foridi in Texas per combattere le formiche invasive. La nuova specie rilasciata dovrebbe lavorare insieme alle altre per eliminare un numero maggiore di formiche.
Il flagello delle formiche di fuoco
Una larva di foride spunta dalla testa svuotata della formica ospite.
Le formiche di fuoco sono arrivate negli anni Trenta dall’Argentina a Mobile, in Alabama, probabilmente a bordo di una nave che trasportava prodotti agricoli. In seguito si sono diffuse in Texas e continuano a espandersi.
I metodi messi in atto sono stati molti, ma quello dell’introduzione delle mosche foridi, che disdegnano le formiche native, sembra il più promettente.
Formiche terrorizzate
Dopo circa 40 giorni dalla deposizione delle uova, la larva di foride diventa una pupa che assomiglia all’insetto adulto.
Benché le mosche uccidano in questo modo solo una piccola parte delle formiche, queste sembrano così spaventate che la mera presenza dei foridi sembra impedire loro di raccogliere cibo, dice l’esperto di formiche Donald Feener della University of Utah. Ciò produce un rallentamento nella formazione di nuove colonie di formiche.
Nonostante il sistema per combattere la specie invasiva con i foridi sembri avere successo, secondo gli esperti è difficile che le formiche di fuoco vengano del tutto debellate dagli Stati Uniti.
“Si parlava già di eradicazione all’inizio degli anni Settanta”, ricorda l’entomologo Donald Feener della University of Utah. “Ma non si può eradicare una specie così diffusa e abbondante senza scatenare una guerra chimica a tutto campo”.

Fonte: National Geographic Italia

Simon Levy, una vita per il progresso in Marocco

December 6, 2011 Leave a comment

L’annuncio del suo decesso è arrivato martedì mattina dall’ospedale di Rabat dove Simon Levy era ricoverato a causa di una lunga malattia; muore a 77 anni una figura storica del Marocco, un militante per l’Indipendenza nazionale sin dal 1953. Linguista, iniziò il suo percorso di militante comunista del 1954, prima nelle fila dell’azione studentesca, poi  nella dirigenza del partito del Progresso e del Socialismo (PPS, ex Partito Comunista) e come sindacalista in testa all’Unione Marocchina del Lavoro (UMT).  Nel preambolo della nuova Costituzione che è stata all’unanimità votata con un referendum popolare lo scorso 1 luglio, si legge chiaramente: “Il Reame del Marocco intende preservare nella sua plenitudine e diversità, la sua identità nazionale una e indivisibile. La sua unità, forgiata dalle convergenze delle sue componenti arabo-islamiche, amazigh e saharo-hassanie, si è nutrita e arricchita dei suoi affluenti africani, andalusi, ebraici e mediterranei”.  Segretario generale della Fondazione del Patrimonio Culturale Giudeo-Marocchino, Simon Levy, fine conoscitore dell’arabo, è rimasto, sino alla sua morte, ferocemente radicato a questa identità marocchina. Un identità plurale che è la fierezza dei marocchini. Nato a  Fès nel 1934, Simon Levy è l’autore di diversi importanti lavori sulla storia del giudaismo marocchino. Laureato in lettere in Spagna e in Portogallo (1956), ottenne nel 1958 un DES sulla “Guerra del Rif sotto il regno di Alfonso XIII”, e un dottorato di Stato nel 1990 per una tesi sul “Parlare arabo degli ebrei in Marocco: particolarità e impronte. Storia, sociolinguistica e geografia dialettale”. Il suo attaccamento alla “marocchinità“ in tutte le sue componenti lo condusse a fondare, nel 1997, il Museo del Giudaismo di Casablanca. “E’ l’unico museo ebreo nel mondo arabo” ricorda la sua direttrice Zhor Rhihil, di fede musulmana. Questo museo conserva degli oggetti di culto ebreo marocchino, vestiti, utensili e un atelier di gioielli, testimonianza della storia e della vita della comunità ebrea marocchina, antica di duemila anni.  Presente in Marocco  dall’antichità, la comunità ebrea crebbe nel corso dei secoli, beneficiando anche dell’apporto degli ebrei espulsi dalla Spagna con La Reconquista del 1492, da parte dei re cattolici. Alla fine degli anni ’40, contava 250.000 persone, il 10% della popolazione, ma si ridusse a qualche migliaio quando venne fondato lo stato di Israele, dopo la guerra dei sei giorni nel 1967. Oltre un milione di ebrei nel mondo sono di origini marocchine, quasi tutti presenti in Israele, ma anche in Francia, negli USA e in Canada. Il Re Mohammed VI ha indirizzato un messaggio di condoglianze alla famiglia di Simon Levy. “In questa dolorosa circostanza“, si legge nel comunicato, “il Re esprime alla famiglia del defunto, ai suoi amici, ai suoi compagni in seno al partito del PPS e all’insieme dei membri  della comunità ebrea marocchina, le sue vive condoglianze e i suoi sinceri sentimenti di compassione. Noi non dimenticheremo, con rispetto, le qualità di Simon Levy, i suoi nobili valori umani, il suo nazionalismo sincero, avendo aderito sin dalla più giovane età  al Movimento Nazionale  per difendere la libertà, l’indipendenza e l’integrità territoriale del Marocco, restando fedelmente ancorato  ai valori della sovranità del reame”.

Fonte: My Amazighen

Categories: Cultura News Tags: ,

“Artemisia Gentileschi, storia di una passione”, mostra monografica a Palazzo Reale a Milano

December 6, 2011 Leave a comment

Artemisia Gentileschi
Storia di una passione
Milano, Palazzo Reale 22 settembre 2011 – 29 gennaio 2012
Artemisia ritorna con tutta la sua forza e passione sul palcoscenico della grande arte europea
“Oltraggiata appena giovinetta, nell’onore e nell’amore. Vittima svillaneggiata di un pubblico processo di stupro. Che tenne scuola di pittura a Napoli. Che s’azzardò, verso il 1638, nella eretica Inghilterra. Una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale e a una parità di spirito tra i due sessi” – Anna Banti in Artemisia (Milano, 1947).
Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE presentano, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012, una grande mostra monografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dove si intrecciano la storia di una donna e la passione di un’artista, Artemisia Gentileschi. Storia di una passione a cura di Roberto Contini e Francesco Solinas e arricchita da interventi scenografici e teatrali di Emma Dante.
La mostra, forte di oltre 50 opere e documenti inediti, si prefigge di equilibrare i favori a ragione tributati all’eccellente genitore Orazio Gentileschi, presenta al pubblico ogni nodo essenziale e specifico della pittura di Artemisia.
Per la prima volta l’ampia antologica milanese, realizzata grazie al sostegno di Cariparma – Crédit Agricole, dà spazio all’intera produzione di questa eccelsa protagonista del Seicento europeo, seguendola nelle sue non comuni esperienze di vita e riscoprendo un’artefice completa, di indubbio talento, che si è espressa in una variegata gamma di temi e generi pittorici.
Artemisia nacque nel 1593 a Roma, figlia di quell`Orazio Gentileschi, celebrato in tutta Europa, capace di uguagliarlo in fama e nella pur diversamente orientata passione per la pittura. Roberto Longhi scrisse di lei nel 1916: «l’unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità…»; tuttavia l’artista ha dovuto aspettare oltre tre secoli per vedere riconosciuto dai posteri il suo status di grande pittore.
Fino al secondo dopoguerra, infatti, la Gentileschi viene ricordata più per il processo per deflorazione intentato al collega del padre Agostino Tassi – che segnerà dolorosamente la sua vita e carriera – che per i suoi evidenti meriti pittorici. Dai primi anni Sessanta, la vicende della sua vita avventurosa e libera, come la forza espressiva e il linguaggio ricco e fantasioso della sua arte, sono stati oggetto di studi ed interpretazioni da parte della critica femminista: Artemisia diveniva un simbolo di coraggio edemancipazione, ma la sua eccelsa pittura, ammirata sin dal Seicento e ricercata dai potenti di tutta Europa, era messa in secondo piano.
Riscoprire il posto di Artemisia Gentileschi nella grande pittura del suo tempo e approfondire le vicende della sua vita, alla luce di documentazione edita ed inedita, sono tra gli obbiettivi della rassegna milanese ideata e curata da Roberto Contini, conservatore alla Gemäldegalerie di Berlino, con la collaborazione di Francesco Solinas, Maître de Conférences al Collège de France.
La mostra si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da Alessandro Cecchi, direttore a Firenze della Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Appartamenti Reali e Giardino di Boboli; Roberto Paolo Ciardi dell’Accademia dei Lincei; Mina Gregori, presidente della Fondazione Longhi; Judy Mann, conservatore del Saint Louis Art Museum; Lorenza Mochi Onori, Soprintendente speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per il Polo Museale della città di Napoli; Wolfgang Prohaska, Conservatore onorario del Kunshistorisches Museum di Vienna; Nicola Spinosa, Soprintendente onorario del Polo Museale napoletano; Renato Ruotolo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Andrés Úbeda de los Cobos, conservatore del Museo del Prado.
La mostra è accompagnata da un ampio catalogo – pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE – con saggi di Roberto Paolo Ciardi, Roberto Contini, Mina Gregori, Rodolfo Maffeis, Judy Mann, Renato Ruotolo e Francesco Solinas. Apparati biografici e critici di Michele Nicolaci e Yuri Primarosa.
Le sezioni della mostra
La mostra e’ suddivisa cronologicamente nelle quattro fasi che contraddistinguono la vita di Artemisia: gli inizi a Roma – giovanissima – sotto l’influenza del padre Orazio, gli anni a Firenze in cui il suo stile si sviluppa autonomamente giungendo ad una codificazione inconfondibile, il ritorno a Roma all’inizio degli anni Venti ed il successivo quasi quarto di secolo a Napoli fino alla morte giunta nel 1653.

Standard and Poor’s, avanti sul percorso di riforme tracciato

December 6, 2011 Leave a comment

Germania e Francia andranno avanti sul percorso di riforme tracciato. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel oggi a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulla minaccia di declassamento di Standard and Poor’s. ”Ho sempre detto che questo e’ un processo lungo, che durera’ ancora molto. Ma la strada e’ stata tracciata, anche ieri nell’incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy, e andremo avanti su questo percorso”.

Fonte: Ansa

“Emozioni”, personale di Elisabetta Pieroni allo spazio d’arte Corte dei Brut di Gavirate

December 6, 2011 Leave a comment

Varese – Dal 1 dicembre al 10 gennaio 2012, lo spazio d’arte Corte dei Brut di Gavirate (VA) ospiterà la prossima personale di Elisabetta Pieroni, nota scultrice varesina impegnata da alcuni anni in una ricerca personalissima in ambito ceramico; un’artista che ha scelto di dare voce alla propria espressività creativa intraprendendo un percorso autonomo, necessariamente moderno, sempre e comunque nel solco e nel rispetto di una tradizione artigianale che, a distanza di secoli, continua a mantenere inalterato il proprio fascino. La mostra, dal titolo “EMOZIONI”, presenterà i lavori più recenti, sculture e altorilievi raffiguranti paesaggi idilliaci e dimensioni oniriche, figure antropomorfe e animali fantastici, alberi maestosi e città immaginarie che sembrano appartenere ad un fiabesco medioevo. Rifiutando qualsiasi forma di idealismo o di metafisica a favore di un profondo esistenzialismo, l’artista focalizza la propria ricerca sul valore specifico dell’esistenza individuale umana e sul suo carattere precario, riscoprendo la forza persuasiva delle metafore e la suggestiva aura dei simboli. I paesaggi antropizzati costituiti da ponti, torri, vicoli tortuosi, irte scalinate e case accoglienti vanno quindi interpretati come l’emblema dell’esperienza umana, colta nei momenti cruciali di passaggio, nello sforzo richiesto dal superamento delle difficoltà e nella cura degli affetti familiari. Significativa è, in questo senso, la raffigurazione dell’ulivo, albero spirituale per antonomasia, protagonista di molti dei lavori di Pieroni: caratterizzato da robuste radici, si erge in maniera sinuosa e contorta, quasi sofferente, ma animato da una ferma e fiduciosa volontà che lo spinge a perseguire la propria realizzazione. L’apparente semplicità dei soggetti raffigurati è forse il segreto dell’immediatezza con cui l’artista riesce a trasmettere il proprio messaggio, ma a questa semplicità fa da contrappunto uno studio attento e meticoloso del materiale scelto come medium artistico; la ceramica, infatti, non lascia spazio all’improvvisazione ma richiede notevoli competenze manuali, tecniche, fisiche e chimiche; competenze che Elisabetta Pieroni ha acquisito in molti anni di esperienza, iniziando a lavorare giovanissima. Nelle sue composizioni sembra definire lo spazio come a voler costruire una “geografia dell’anima”, invitando lo spettatore a calarsi nell’opera e a riconoscere all’interno della composizione archetipi universali e simboli appartenenti alla cultura cristiana, fusi in una visione serena e luminosa dell’esistenza. Su un repertorio iconografico personale ormai consolidato, ultimamente Elisabetta Pieroni ha imbastito un’appassionata ricerca tecnica e polimaterica; le iridescenze date dai nuovi smalti impiegati dialogano con materiali estranei all’ambito ceramico come frammenti di specchio, inserti di rame e ottone, supporti in plexiglass trasparente e aeree spirali realizzate con il filo di ferro. Nelle suggestive sale della Corte dei Brut saranno esposte anche le più recenti opere di design: vasi, ciotole e lampade in ceramica, vere e proprie sculture luminose, che sottolineano un infaticabile sperimentalismo tecnico, stilistico e materico di cui, in futuro, sarà interessante seguire gli sviluppi.
info:
“EMOZIONI”
Mostra personale di Elisabetta Pieroni
a cura di Emanuela Rindi
Dal 1 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012
Inaugurazione: giovedì 1 dicembre, ore 19.00
Spazio d’arte Corte dei Brut
Via Campi Leoni, 1
Groppello di Gavirate – Varese
INGRESSO LIBERO
ORARI
Feriali: 19.00 – 23.00
Festivi: 12.00-14.00 | 19.00 – 23.00
(Visitabile con l’artista su appuntamento)
http://www.elisabettapieroni.it
http://www.cortedeibrut.org

HIV, super-anticorpo protegge topi dal virus

Si tratta di una nuova tecnica che permette di introdurre nell’organismo le istruzioni necessarie per produrre un super-anticorpo capace di neutralizzare il virus HIV. Il metodo è stato già sperimentato con successo sui topi al California Institute of Technology e il risultato della ricerca è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Tale scoperta potrebbe aprire la strada a nuove strategie per la prevenzione dell’HIV.

Fonte: AGS Cosmo