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Archive for November 30, 2011

Lauren Williams, donna con due vagine

November 30, 2011 Leave a comment

Ha deciso di raccontare la sua vicenda soltanto dopo aver compiuto i 29 anni anni, poiché la donna statunitense, si era sempre vergognata di questa sua peculiarità. Si è raccontata al talk show ‘Tyra Banks Show’ e da allora, era il novembre del 2009, la sua storia sta facendo il giro del mondo anche sul web. La giovane donna di origine inglese, conduce la sua vita normalmente, avendo dei problemi maggiori però nei periodi del ciclo mestruale che le dura qualcosa come 21 giorni al mese. Lauren ha dichiarato che ci sono voluti ben 24 anni perché i medici riuscissero a diagnosticare il suo problema e ha raccontato che si è potuto capire solo quando le capitò di doversi operare perché si temeva fosse affetta da ‘utero biforcuto’, quando invece il chirurgo si accorse che si trattava di ben altro. Lauren, sorridendo, ha così commentato la vicenda: “Non mi sono mai posta particolari problemi, ma mi domando come mai tutti i medici che mi hanno visitata non si siano accorti di nulla”. Lauren ha subito un intervento chirurgico che le ha rimosso la barriera naturale che separava le sue due vagine. Il doppio apparato genitale della donna appare del tutto completo in ogni sua forma e funzione e sembra che in caso di gravidanza e parto, non avrà nessun tipo di problematica poiché un utero sarà in grado di comprimersi per poter far spazio all’altro.

Fonte: AGS Cosmo

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Tel Aviv, oggetto meteoritico schiantato al suolo dileguato nel nulla

November 30, 2011 Leave a comment

La data del fatto risale al 25 aprile del 2010 ed è accaduto a Bat Yam una località balneare nelle vicinanze di Tel Aviv. Un misterioso oggetto sarebbe precipitato dal cielo prendendo fuoco ed emettendo del fumo ed un fruscio. Alcuni dei testimoni presenti hanno ritratto l’evento girando alcuni filmati coi loro telefonini e il fatto sta dividendo la comunità scientifica. Alcuni degli esperti in materia infatti escluderebbero la pista del meteorite poiché in casi analoghi non è stata mai osservata la presenza di una emissione di fumo. Alcuni studiosi delle Life Guard Coast, hanno però giurato sull’autentica provenienza extraterrestre dell’oggetto, dichiarando: “Abbiamo immerso la roccia in acqua dieci volte e continuava a bruciare e a fare fumo. Non abbiamo mai visto nulla di simile da queste parti”. La strana roccia o oggetto, è stato affidato ad un tema di geologi incaricati di spiegarne il mistero, ma a tutt’oggi, non se n’è saputo più nulla.

Fonte: AGS Cosmo

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SuperNAP, data center più avanzato al mondo

November 30, 2011 Leave a comment

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Vi siete mai chiesti dove Amazon, Google, Facebook, eBay, Apple e tanti altri siti/società tengano la loro gigantesca mole di dati? Purtroppo ancora non esistono storage minuscoli in grado di contenere terabyte (o petabyte) di dati, per questo per mantenere miliardi di dati sono necessari storage giganteschi e spazi fisici notevoli, oltre che ovviamente investimenti milionari. Per questo spesso grandi aziende affidano spesso a terzi il mantenimento dei dati, uno dei più grandi data center del mondo è sicuramente il SuperNAP, gestito dalla società americana Switch…
Introduzione
È incredibile di come, nel campo informatico, per una società sia veramente impossibile produrre tutti le parti del proprio processo produttivo. Ad esempio un prodotto come l’iPhone in realtà è prodotto al 10% da Apple. Il design e il progetto sono di Apple, ma la batteria, i display e tutti gli altri componenti (eccetto il processore che comunque è prodotto da un’azienda acquisita da Apple) prodotti da terzi (e sicuramente Apple, con il tesoretto che ha, investirà per produrre sempre più componenti da sé). Stessa cosa accade, più o meno, nel campo digitale. Ad esempio Dropbox, il più famoso servizio di storage online, non ha ovviamente gli storage in casa, infatti è Amazon che gestisce tutti i dati che vengono caricati su DropBox. A sua volta nemmeno Amazon ha i dati in qualche capannone o stabilimento di sua proprietà, bensì la maggior parte dei dati di Amazon sono memorizzati nel deserto del Nevada, più precisamente nel SuperNAP, il data center più sicuro al mondo.
Il SuperNAP
Il SuperNAP è un data center situato nel deserto del Nevada, vicino a Las Vegas. Gestito da una delle società informatiche più nascoste e potenti al mondo: la Switch Communications, una società privata poco conosciuta (che non possiede nemmeno un sito web) a causa degli alti livelli di sicurezza che vuole mantenere nei suoi prodotti. Infatti il SuperNAP è uno dei data center più grandi del mondo, ma anche il più avanzato, sicuro e efficiente. Questo immenso capannone bianco è vasto 37.800 metri quadrati che contiene circa 7000 armadietti-storage con un avanzatissimo sistema di raffreddamento e isolamento termico, brevettato dalla Switch Communications.
Come ho detto  il SuperNAP è ultra-sicuro, è stato costruito nella zona meno pericolosa d’America (immagine sopra, in questa pagina trovi più informazioni) ed è dotato di sistemi di sicurezza contro esplosioni, missili, “rapine” e qualsiasi altro rischio. Il personale di sicurezza è composto da circa dieci membri addestrati a livello militare e quindi armati. Nonostante sia uno dei luoghi più curiosi del pianeta (dopo l’area 51 e pochi altri), solo pochi giornalisti sono potuti entrare, l’unico italiano è il Corriere della Sera, anche tra i blog e magazine inglesi si trova poco (noi abbiamo trovato qualcosa Gigaom e TheRegister). In questa pagina trovi maggiori informazioni riguardo la sicurezza del SuperNAP.
Oltre ad essere sorvegliato costantemente, il SuperNAP è anche monitorato costantemente, gli addetti controllano in ogni istante tutte le misurazioni di temperatura e il corretto funzionamento di tutti gli impianti di raffreddamento. Come vedi dall’immagine qui sopra, gli addetti accedono ad un banale pannello di controllo che mostra in tempo reale lo stato del data center. Non solo il raffreddamento è fondamentale nel SuperNAP, ma anche l’energia elettrica è alla base di tutto. Ovviamente il SuperNAP possiede di un sistema molto avanzato di generazione e distribuzione della corrente elettrica, che è stato progettato anche per ridurre al minimo le dispersioni di energia, in modo da avere una produzione di energia più efficiente.
Il SuperNAP è dunque un luogo dove c’è un pezzo di internet, uno dei luoghi più interessanti al mondo per chi ama la tecnologia, uno di quei luoghi che se distrutti provocherebbero danni per miliardi di dollari.

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

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Sottodiciotto Filmfestival – Torino 2011, festival cinematografico dell’universo giovanile

November 30, 2011 Leave a comment

Torino, 8 – 17 dicembre 2011, XII edizione

  • Alan PARKER, ospite del Festival: al regista, autore di film di culto (Saranno famosi, Fuga di mezzanotte, Mississippi Burning, Pink Floyd: The Wall) è dedicata la prima retrospettiva in Italia
  • Jaco VAN DORMAEL, ospite del Festival: al suo cinema visionario (vent’anni fa il folgorante esordio con Toto le Héros) è dedicata la prima retrospettiva italiana
  • Jimmy TERUAKI MURAKAMI, ospite del Festival: il Festival festeggia con una personale uno dei più grandi autori dell’animazione, in occasione dei suoi 50 anni di carriera

Dall’8 al 17 dicembre (XII edizione) torna Sottodiciotto Filmfestival – Torino Schermi Giovani, manifestazione unica e originale nel panorama nazionale e internazionale il cui focus è da sempre la rappresentazione cinematografica dell’universo giovanile. Un festival di cinema fatto da e per i più giovani – seguito lo scorso anno da oltre 36mila spettatori – con l’obiettivo di valorizzare la creatività degli under 18 e intrecciare incroci e rimandi tra sensibilità, fruizione, costruzione delle immagini della “generazione 2.0” con quelle “giovani” che l’hanno preceduta.
La XII edizione con un programma di oltre 400 titoli tra anteprime, retrospettive, omaggi, programmi speciali è dedicata al tema della legalità declinato nelle sue molteplici sfaccettature, e naturalmente indagato dall’osservatorio dei giovani e dei ragazzi 
A un grande protagonista della scena cinematografica contemporanea, Alan Parker (ospite del festival), è dedicata la prima retrospettiva italiana – in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e accompagnata da volume monografico – che ne ripercorrerà la quasi quarantennale carriera attraverso titoli ormai leggendari come Fame – Saranno famosi (1980) e Evita (1996) con la popstar Madonna, il dramma carcerario-giudiziario Midnight Express – Fuga di mezzanotte, (1978), i film di denuncia (Mississippi Burning – Le radici dell’odio, 1988, Birdy – Le ali della libertà, 1984, Come See the Paradise – Benvenuti in Paradiso, 1990), la trasposizione cinematografica dell’opera della band inglese, da subito film-culto che compie 30 anni Pink Floyd: The Wall (1982). Alla costante attenzione per la musica, Parker ha affiancato da sempre un interesse preminente per l’universo giovanile, evidente fin dal lungometraggio d’esordio, Bugsy Malone-Piccoli gangsters (1976) con la debuttante Jodie Foster, e poi con gli studenti ballerini newyorkesi di Fame – Saranno famosi, fashion life and style per più generazioni, e con la rock-band di The Commitments (1991). 
Sempre in tema di retrospettive: ad aprire il festival sarà un racconto tra fantascienza e teen drama, Mr. Nobody presentato da Jaco Van Dormael. A Jaco Van Dormael, vincitore della Caméra d’Or a Cannes con il suo folgorante lungometraggio d’esordio Toto le Héros (1991), il festival dedica la prima retrospettiva in Italia – in collaborazione con la Cineteca di Bologna – a partire dai cortometraggi degli anni 80 fino ad oggi. 
A Torino arriverà anche il regista nippo-americano Jimmy Teruaki Murakami in occasione della personale dedicata ai suoi 50 anni di carriera: quelli di un autore, tra i massimi di quest’arte, definito “il globetrotter dell’animazione” che dai vertici dell’industria cinematografica internazionale, ha saputo continuamente, in continenti diversi, reinventare se stesso e la propria straordinaria creatività. 
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Tra gli ospiti di Sottodiciotto anche la regista Delphine Gleize, nome di punta del giovane cinema francese, e l’italiano Andrea Segre, i cui lavori (l’ultimo, Io sono Lì) scandagliano in profondità il tema della migrazione.
Alcune anteprime italiane molto attese: La chiave di Sarah di Gilles Paquet-Brenner, incontro tra una bambina e una donna sul filo rosso della memoria e della Storia, con una straordinaria Kristin Scott Thomas; Another Earth presentato al Sundance Film Festival 2011, film d’esordio di Mike Cahill tra dramma e fantascienza; Holy Rollers di Kevin Asch con Jesse Eisenberg, nomination agli Oscar come miglior attore per The Social Network, qui nei panni di un ragazzo in conflitto tra la cultura ebraico-ortodossa e americana laica; Polisse di Maïwenn Le Besco, Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, con Riccardo Scamarcio e Sandrine Kiberlain; Mon père est femme de ménage della scrittrice franco-marocchina Saphia Azzeddine, ospite del Festival.
Attesissimi il cartoon di Natale, Il figlio di Babbo Natale 3D di Sarah Smith, regista di punta della Aardman Animations, già creatrice dei celebri Wallace & Gromit e I Muppet di James Bobin, che segna il grande ritorno dei mitici pupazzi sullo schermo.
In prima visione, tra gli altri, Petit tailleur firmato da Louis Garrel, “une belle histoire d’amour” ispirata ai classici del melodramma e alla nouvelle vague e Maledimiele di Marco Pozzi, storia di un’adolescente precipitata nell’abisso dell’anoressia. Italiano è anche il documentario di Enrico Verra Vite da recupero, sulle vicende degli indebitati e dei recuperatori di crediti. 
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Il tema della legalità troverà occasione di sviluppo, confronto e dialogo nei Programmi Speciali: la tavola rotonda “La mafia è cosa nostra. Giovani in lotta per la legalità” sarà occasione per ascoltare le voci di giovani vittime e oppositori delle mafie, accompagnate da proiezioni commentate da Gian Carlo Caselli, Don Luigi Ciotti e Marco Risi (Fortapàsc) cui andrà la Targa Città di Torino – Sottodiciotto Filmfestival.
E ancora di legalità si tratta nel programma “Da questa parte del mare. Voci e immagini dei giovani migranti” in occasione dei 60 anni di attività dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM. 
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Si ritorna all’animazione, nel programma speciale C’erano una volta, con La bella e la bestia nella versione di Walt Disney e nel celebre adattamento di Jean Cocteau del 1946; con le avventure della serie Superman dei fratelli Fleischer e con una delle serie animate più famose al mondo, le Merrie Melodies, targate Warner Bros.
Anche quest’anno non mancheranno divertenti cortometraggi per i più piccoli nei programmi della nuova sezione Kids (con alcuni episodi della serie, premiata al Festival di Annecy, dedicata al Piccolo Nicolas) e nel contenitore Baby Special pensato per i bimbi dai 18 mesi ai 2 anni, che presenterà Piccolo Grande Timmy – il cuginetto birichino di “Shaun, vita da pecora” – creato dagli Aardman Animation Studios.  
Come sempre gli under 18 saranno gli indiscussi protagonisti del festival con oltre 200 lavori da loro realizzati, provenienti da tutto il territorio nazionale e proposti nei tre Concorsi nazionali per le scuole (tre ordini: dell’infanzia e primaria, di I grado e di II grado) e nel Concorso extrascuola, originali esperienze di creatività indipendente e autoprodotta che fanno di Sottodiciotto Filmfestival il più importante festival cinematografico europeo dedicato al cinema fatto da giovani e giovanissimi.   
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Le FOTO IN ALTA RISOLUZIONE sono disponibili nella “Press Area” del sito del festival www.sottodiciottofilmfestival.it 
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SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL – TORINO SCHERMI GIOVANI 
è organizzato da Aiace Torino e Città di Torino – Divisione Servizi Educativi e ITER
diretto da Sara Cortellazzo e Aldo Garbarini 
realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, Governo Italiano – Ministro della Gioventù, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT
Le proiezioni avranno luogo presso i cinema: Massimo (sale 1, 2 e 3), Centrale e Ideal e presso il Blah Blah
Ingresso gratuito
Sottodiciotto Filmfestival – Torino Schermi Giovani
c/o Aiace Torino
Galleria Subalpina 30, 10123 Torino 
telefono 011 538962, 011 5067525 fax 011542691
aiacetorino@aiacetorino.it  
www.sottodiciottofilmfestival.it

Regno Unito, agente in borghese avvicina presunti alieni

November 30, 2011 Leave a comment

La notizia risale allo scorso anno, quando il Telegraph, quotidiano inglese, pubblicò il racconto sull’accaduto. Un ufficiale delle forze dell’ordine britanniche, si trovava di passaggio nei pressi di un campo in Silbuty Hill, quando avrebbe notato tre figure immobili in mezzo ad un prato in cui poco tempo prima apparve un crop circle. L’ufficiale inglese avrebbe riferito che i tre uomini erano alti almeno due metri con capelli biondi e chiari tratti nordici. Inizialmente l’uomo aveva anche pensato che si trattasse di poliziotti della divisione scientifica che stavano facendo dei rilevamenti, dato che presentavano un vestiario del tutto bianco. Infatti dal racconto dell’uomo sono visibili alcuni particolari importanti: “Le figure erano alte oltre 2 metri e con capelli biondi. Sembrava stessero ispezionando il grano. Quando l’uomo si è avvicinato al limitare del campo ha sentito una sorta di rumore simile a quello elettrostatico (ndr. una sorta di scricchiolio continuo). Il rumore sembrava correre per tutto il campo e anche il grano si muoveva dolcemente nella zona da cui sembrava generarsi il rumore. Ho dapprima urlato alle figure che inizialmente mi hanno ignorato, non degnandomi di uno sguardo. Quando però sono entrato nel campo i tre mi hanno guardato e sono fuggiti. Sono fuggiti più velocemente di quanto io abbia mai visto. Io non sarò una volpe ma loro scappavano velocissimi. Mi sono girato un secondo ed erano già spariti. A quel punto mi sono spaventato. Il rumore era ancora li e io ho iniziato a sentire una sensazione di disagio e sono tornato verso la macchina. Per il resto del giorno ho avuto un mal di testa martellante che non sono riuscito a calmare”. Il fatto è avvenuto il 6 luglio del 2010 nei pressi di un campo dove pochi giorni prima era apparso un misterioso crop circle che presenta un motivo di ispirazione Maya. L’ufficiale ha raccontato che le tre figure stavano proprio osservando il crop cirle.

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

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Premio Internazionale Profilo Donna, XXII edizione a Modena

November 30, 2011 Leave a comment

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L’altra sera ho avuto il piacere di conoscere da vicino quattro donne davvero uniche, giunte a Modena in occasione XXII edizione del Premio Internazionale Profilo Donna, un importante riconoscimento nato per premiare dieci eccellenze femminili che si sono distinte in diversi settori professionali. Quattro donne uniche e differenti al tempo stesso, tanto da chiedersi cosa possano avere in comune? Vi rispondo subito. La determinazione di credere e impegnarsi profondamente in ciò che fanno.
La prima che ho conosciuto è stata Géri Benoit, l’ambasciatrice di Haiti in Italia. Una donna bellissima sempre sorridente, per niente scontata, pensate che prima di lasciare Modena ha voluto visitare il Duomo, sapete a che ora? Alle sette del mattino.
Gerì si dedica anima e corpo alla ricostruzione del suo paese. Attualmente sta lavorando al progetto Fashion-Able Haiti, il cui obiettivo è sensibilizzare le case di moda italiane ad investire parte della loro produzione manifatturiera su Haiti dove è viva la tradizione dei naif dipinti su tessuti. I capi realizzati infatti saranno venduti negli States, tax free, per i prossimi vent’anni. Chiacchierando con lei emerge come la condizione delle donne sia rimasta molto indietro rispetto alla nostra società. “Le donne, sono numericamente più numerose degli uomini nel mio paese, ma non si vedono perchè rimangono in casa, non possono essere libere perché non lavorano… Fashion-Able Haiti vuole incentivare il lavoro femminile per emanciparle”.
Poi è stato il momento di Simonetta di Pippo una scienziata con la S maiuscola. Un curriculum da paura… laurea in astrofisica e fisica spaziale e UNICA DONNA AL MONDO A DIRIGERE IL SETTORE DEL VOLO UMANO. Ero davvero intimorita davanti a tanta conoscenza… Eppure Simonetta mi ha messo subito a mio agio raccontandomi di come si vive in Olanda e di come anche lì “arrivati a un certo punto” la carriera delle donne subisca una battuta d’arresto. Visto che si era creato un certo feeling mi sono tolta qualche curiosità e ho iniziato a sparare una raffica di domande un po’ banali… E lei sorridendo ha risposto in modo davvero brillante, ecco l’aggettivo giusto per descriverla! E il suo nome brilla  anche in cielo, perché l’asteroide 21887 si chiama come lei. Alla fine del nostro colloquio sono venuta a sapere che gli extraterrestri esistono, ma non sono quelli verdi con le antennine, che l’uomo è sbarcato sulla luna e nel sito della NASA ci sono le prove e che con i neutrini bisogna essere molto cauti!!!
Sui neutrini è rimasta molto colpita anche José Rallo, volto e voce di Donnafugata, una donna dal carisma unico e dalla risata davvero coinvolgente. Di cosa si occupa? Di vino, di musica: di vino e musica… E da brava siciliana va fiera della sua azienda vinicola famosa in tutto il mondo. José ci tiene a sottolineare come il marchio Donnafugata all’estero sia sempre associato “Al Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa . Con José avremo modo di approfondire le sue famose degustazioni in jazz, un’esperienza multisensoriale in cui ad ogni vino è accompagnato un brano musicale. (www.donnafugata.it)
L’ultima premiata è Erminia Manfredi, la più bella di tutte e la mia preferita, le altre non me ne vogliano, ndr… Portamento regale e passo da indossatrice e infatti nel ’54 è stata modella Capucci, poi moglie di Nino Manfredi e oggi testimonial superattiva dell’Onlus W La Vita, l’associazione che si occupa dell’assistenza ai malati di SLA, una malattia terribile che in poco tempo paralizza tutto, tranne il cervello. Quando è salita sul palco Erminia tratteneva a stento l’emozione, la voce le tremava mentre parlava di Claudio Sabelli, ammalato di SLA, … “che con il solo ausilio del movimento degli occhi e di un computer speciale è stato in grado di scrivermi le lettere più profonde e più belle che abbia mai ricevuto… Queste lettere oggi sono raccolte in un libro, Il Guerriero Immobile, Albatros. Oggi Sabelli non può più scrivere…”. (www.wlavita.org)

by Chiara Mattarozzi

Fonte: My Vanity Blog

“Bianco e Nero e un colore, disegni e serigrafie”, personale di Alessandro Baronciani presso Spazio Meme di Carpi

November 30, 2011 1 comment

Bianco e Nero e un colore, disegni e serigrafie 
Personale di Alessandro Baronciani
Inaugurazione Sabato 3 Dicembre 0re 19
Dal 3 Dicembre 2011 all’8 Gennaio 2012
A cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini

Il 3 Dicembre alle ore 19 presso lo spazio Meme, in via Giordano Bruno 4 a Carpi, ci sarà l’inaugurazione della personale di Alessandro Baronciani: Bianco Nero e un colore, disegni e serigrafie
Durante l’aperitivo con l’artista, saranno realizzate delle serigrafie disegnate lo stesso giorno in giro per la città. 
La serie di serigrafie a tiratura limitata dal titolo: Baci da Carpi, ideate per spazio Meme, saranno una rivisitazione ironica delle cartoline d’epoca. 

Dicembre 2011 
“… Guardare l’oggetto e immaginare e costruirlo dove non lo vediamo è la costante nel lavoro del disegno, penso. Guardare una cosa molte volte vuol dire anche viverla, non si riesce a disegnare una cosa che non si conosce, in questo un buon disegnatore è una persona che si ricorda molti oggetti. In più un fumettista deve trovare modi per identificare degli stati d’animo per poterli disegnare. Non bastano soltanto delle espressioni sul viso per capire la tristezza di un personaggio, alle volte puoi usare anche tutto un paesaggio. Qui poi sta alla sensibilità del disegnatore individuare meglio un sentimento in un scena o in un’azione …” A.B. 
Alessandro Baronciani: 
È poliedrico: si destreggia in ogni campo, pubblicitario, musicale, editoriale. 
È polimaterico: ricorre a qualsiasi supporto, foglio, tessuto, tela, legno, muro, vinile. 
È popolare: si potrebbe definire la Pop star del fumetto italiano indipendente. 
È immediato: arriva a tutti. 
Da quando ha iniziato la sua avventura editoriale disegnando e spedendo per posta storie a fumetti alle persone che si abbonavano, il suo stile si è fatto via via sempre più raffinato. 
Un minimalismo di matrice grafica, fatto solitamente di bianchi e neri intensi, e quando compare il colore, di campiture piatte, di linee nette e sintetiche, di tagli cinematografici. Il suo disegno è capace di sintetizzare le suggestioni di Magnus e Raymond Pettibon, dei fratelli Hernandez e dei manga giapponesi, in particolare gli shōjo. 
L’universo disegnato di Baronciani è popolato da corpi e volti efebici; eleganti ritratti femminili e maschili, cristallizzati in un’eterna giovinezza che appaiono freschi e immediati, a volte circondati da sfondi, carichi di riferimenti simbolici. 
I suoi personaggi sono protagonisti di storie che parlano d’amore, sentimenti, paure nascoste, e poiché ri-prese dalla vita di tutti i giorni piene di rimandi musicali, cinematografici e letterari. 
Un esempio su tutti Le ragazze nello studio di Munari, un fumetto definito dall’autore “un metodo, una specie di manuale per ragazzi alle prese con ragazze”; una vicenda dall’intreccio narrativo rarefatto attraverso la quale Baronciani compie un vero tributo a Bruno Munari, realizzando un “libro oggetto”. 
I disegni e le serigrafie esposti al Meme sono una serie d’istantanee dell’universo dell’artista, possiamo goderne semplicemente apprezzandone l’espressività e la pulizia del segno oppure cercare di scoprirne le tante storie nascoste, ricomponendo i frammenti narrativi di un racconto per immagini. 
Filippo Bergonzini e Francesca Pergreffi 
Per informazioni: 
Francesca, curatrice mostre e design 
francesca@spaziomeme.org 
Filippo, responsabile musica e fumetti 
filippo@spaziomeme.org 
Orari mostra:
tutti i giorni dalle 17 alle 20 
Sabato anche alla mattina dalle 9 alle 13,
Martedì chiusa
Spazio Meme:
via Giordano Bruno 4, Carpi (Mo) 
www.spaziomeme.org 
Meme è una associazione culturale che prevede una tessera soci annuale ad offerta libera, le mostre sono ad ingresso libero 
Link utili: 
www.baronkarza.splinder.com 

“Le donne dei dittatori” di Ducret Diane, Garzanti Libri

November 30, 2011 Leave a comment

Ducret Diane
Le donne dei dittatori
Saggi
Foto in bianco e nero
Traduzione dal francese di Giuseppe Maugeri
408 pagine
€ 22.60
ISBN 978881168209-7

«I brillanti ritratti delle compagne di strada dei megalomani del XX secolo. – L’Express»
«Il potere seduce ma fa impazzire. – Le Point»
«Abbastanza scandaloso da farci molto divertire, abbastanza serio per non farci sentire in colpa. – Grazia» (edizione francese)

Si chiamavano Clara, Nadia, Magda, Felismina, Jang Qing, Elena, Caterina, Mira…
Sono state spose, amanti, muse, ammiratrici…
Si sono innamorate di un uomo crudele, violento e tirannico, l’hanno convinto che era bello, affascinante, onnipotente.
A volte l’hanno dominato, a volte sono state tradite e ingannate. Alcune di loro sono state quasi più feroci del loro uomo. Spesso l’hanno seguito fino alla morte. Hanno tutte contribuito a plasmare le personalità più potenti e terribili del XX secolo.
Del resto, uno degli ingredienti fondamentali del successo politico dei grandi dittatori è proprio il fascino esercitato sulle donne, che li inondavano di lettere d’amore. Come aveva capito Adolf Hitler, «l’importante è conquistare le donne, il resto arriva dopo».
Diane Ducret ricostruisce gli incontri, le strategie seduttive, gli amori, il peso politico, il destino delle donne che hanno intrecciato le loro vite con quelle di Mussolini, Lenin, Stalin, Salazar, Bokassa, Mao, Ceaus¸escu, Hitler, fino a entrare nel loro letto. Le donne dei dittatori esplora così i meccanismi più profondi e segreti del rapporto che lega sesso e potere. E, raccontandoci la storia da un’angolatura inedita, ci aiuta a capire l’attualità.

Diane Ducret, giornalista, storica, filosofa, dopo aver studiato storia e filosofia all’Ecole Normale Superieure, ha prodotto e condotto programmi televisivi per History Channel e altre reti televisive nazionali.
Questo è il suo primo libro.

Fonte: Garzanti Libri

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“Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello prossimamente in scena al Palacongressi del Villaggio ad Agrigento

November 30, 2011 Leave a comment

La commedia “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, per la regia di Silvia Donadoni e Raffaele Spina, sarà messa in scena giovedì 8 dicembre, alle 21.15, al Palacongressi del Villaggio ad Agrigento, in chiusura della tre giorni del 48esimo Convegno internazionale di studi pirandelliani. Lo spettacolo è promosso dall’Arcobaleno Teatro Varese e dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. Soddisfazione esprime il presidente e fondatore del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento ed organizzatore del Convegno internazionale di studi pirandelliani, il professor Enzo Lauretta che afferma: “Il Berretto a sonagli è una delle opere più significative di Pirandello che volle scrivere anche in dialetto girgentano a conferma di quanto la “dolce parlata” della sua città natale potesse esprimere con suoni e ritmi che non esistono nella lingua italiana”.
“La messa in scena (le luci, i pupi, la camera della tortura che si chiude sul personaggio a cui sta per sfuggire il dominio sul senno) è sostenuta da una recitazione che corre lungo una tensione drammatica che non cosce sbavature. Un ‘Berretto’ che vale la pena di vedere e di gustare”. Uno spettacolo, dunque, che sposa in pieno il titolo del convegno di quest’anno “Quel che il cinema deve a Pirandello”. Sul palco del Palacongressi saliranno gli attori Silvia Donadoni che interpreta Beatrice, Sergio Stefini che sarà Ciampa, Roberto Aielli “il Delegato”, Alessandro Dinuzzi nel ruolo di Fifì, Annalisa Esposito è Fana e Lucia Malcovati “la Saracena, Nina”. Per i critici si tratta di “uno spettacolo dall’impianto moderno e attuale, un’intensa prova di recitazione per tutti gli interpreti, che attraverso ritmi incalzanti e momenti di alta poesia, ci restituisce il testo pirandelliano nella sua bellezza autentica e affascinante complessità. Un capolavoro del teatro novecentesco che non finisce mai di stupirci, nella sua sconcertante attualità”.

Confagricoltura, cibomade in Italy diventa kosher e halal

November 30, 2011 Leave a comment

Cibo ebraico e musulmano, da oggi sara’ anche made in Italy

Il Made in Italy diventa Kosher ed Halal. Ovvero, nelle lingue di origine, l’ebraico e il musulmano, “adatto” e “lecito”.
Cibo inteso come strumento privilegiato di condivisione, rispetto e conoscenza. Ma non solo: come opportunità per nuovi mercati. Solo negli Usa il mercato alimentare Kosher vale 12,5 miliardi di dollari, che si prevede diventino 17 nel 2013. Se in Italia il giro di affari legato al cibo Halal “vale” 5 miliardi di euro, (2 mila miliardi di dollari nel mondo di cui 70 miliardi solo in Europa) quello Kosher rappresenta invece un importante strumento per fare leva sull’export.
Se infatti la comunità ebraica italiana non conta più di 50mila unità, anche vero che attualmente negli Usa sono 18 mila i supermercati che vendono prodotti certificati Kosher, per un bacino di 75 milioni di consumatori. Circa un americano su cinque consuma prodotti “adatti” per la religione ebraica: Il 62 per cento dei consumatori Usa acquista Kosher per la maggior qualità; il 51 per cento perché ritiene i prodotti più salubri; il 34 per cento per la garanzia di sicurezza e controllo. Senza contare i prezzi: stando a quanto emerge dalle analisi presentate da Orthodox Union, chi acquista Kosher spende in media il 60 per cento in più di chi compra prodotti non certificati. Diverso il discorso per quanto riguarda i prodotti certificati Halal, che trovano in Italia circa un milione e mezzo di potenziali consumatori.
A cogliere l’opportunità è la Confagricoltura che sta predisponendosi per consentire alle aziende associate un sistema di certificazione per venire incontro alle esigenze multietniche.

Nereo Brancusi

Fonte: Eco Seven

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