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Archive for November 29, 2011

“Real Steel” di Shawn Levy [2011]

November 29, 2011 Leave a comment

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Pugni di ferro

Tratto in parte da un racconto di Richard Matheson, il film di Shawn Levy sa miscelare bene i suoi elementi più propriamente spettacolari, gli immancabili combattimenti tra robot di ogni forma e dimensione, con gli inevitabili buoni sentimenti che il rapporto padre/figlio mette in campo.

Come in gastronomia, anche nel cinema ci sono piatti di ogni tipo, per soddisfare tutti i palati e tutte le più disparate esigenze: c’è il momento per i sapori più ricercati, quello per uno spuntino veloce e leggero, ma anche quello per un sano hamburger con patatine fritte, senza preoccuparsi troppo del salutismo alimentare. Nessuna ricetta è intrinsecamente migliore di altre e c’è sempre il momento adatto per poter gustare ogni genere di cibo, ma ognuna può essere realizzata con le proporzioni corrette e gli ingredienti migliori affinchè, nella sua dimensione, possa essere equilibrata, gustosa e di qualità.
E’ un po’ così anche il cinema. Sebbene tutti possiamo essere d’accordo sulla oggettiva superiorità artistica di un film cosidetto d’autore rispetto ad un altro con evidenti intenzioni commerciali ed un’anima da blockbuster, non possiamo ignorare quella voglia di qualcosa di leggero, disimpegnato e spensierato che un po’ tutti abbiamo provato almeno una volta, e non possiamo negare che anche tra i film meno impegnativi si può trovare quello che funziona meglio, la ricetta ben amalgamata, in grado di concederci un paio d’ore di svago fine a sè stesso.

E’ il caso di Real Steel, coinvolgente mix della saga di Rocky (con particolare riferimento al primo ed al quarto film) e Transformers, con la giusta spruzzata di Over the Top. Il film racconta la storia di Charlie Kenton, ex pugile superato come lo sport stesso che praticava, sostituito dalla più moderna e cruenta boxe tra robot, che permette allo spettatore di assistere a quel grado di distruzione che la versione umana non poteva, per ovvi motivi etici, assicurare. I robot sono i nuovi gladiatori, guidati da bordo ring da controparti umane dotate di elaborati console di comando o, negli esemplari più moderni, comandi vocali. Charlie Kenton è uno di questi moderni lottatori, ma anche tra questi è ormai una vecchia gloria, con un robot antiquato ed ormai poco competitivo, e gira il paese a bordo del suo camion da un torneo di provincia all’altro.
A complicare la sua vita, oltre agli inevitabili infortuni al suo robot/boxer, il figlio Max, al quale decide di badare per tutta l’estate prima di concedere l’affidamento alla zia ed al suo benestante marito. Quello con il figlio è un rapporto inesistente, da costruire dal nulla passo per passo, così come l’attività di Charlie nel mondo della boxe che proprio grazie al ragazzo, e ad un vecchio esemplare di robot recuperato in una discarica, trova una nuova dimensione.
Tratto in parte da un racconto di Richard Matheson, Real Steel sa miscelare bene i suoi elementi più propriamente spettacolari, gli immancabili combattimenti tra robot di ogni forma e dimensione, con gli inevitabili buoni sentimenti che il rapporto padre/figlio tra Charlie e Max mettono in campo: in particolare il regista Shawn Levy sembra fermarsi sempre un attimo prima di eccedere troppo, sia nelle sequenze d’azione che vedono i robot impegnati sul ring, sapendo coinvolgere senza mai annoiare, sia in quelle più buoniste che evitano di scivolare in situazioni stucchevoli.
Se sono le sequenze sul ring a fornire lo scheletro del racconto, dettando il passo della storia ed il suo sviluppo, è il rapporto tra Charlie e Max a definirne il tono, a darle colore ed emozioni, ed è per questo motivo che acquista ulteriore valore l’interpretazione dei due protagonisti. Il cast, infatti, dà sicuramente una grossa mano a Levy nella sua impresa, a partire da un Hugh Jackman che incarna il fulcro del racconto ed il giovanissimo Dakota Goyo che sa tenergli testa con sicurezza nella parte del figlio Max.
Seppur con poco spazio a disposizione, non sfigurano anche gli interpreti dei ruoli secondari, daHope Davis e James Rebhorn nei panni dei genitori adottivi del bambino, alla Evangeline Lillydi Lost nei panni di Bailey, ex fiamma del protagonista.
Riuscito tutto il comparto tecnico, a cominciare dagli effetti speciali: non avranno l’imponenza di quelli della saga dei Transformers, ma risultano perfettamente integrati nella scena dandole un tocco di realismo che aiuta ad enfatizzare l’apparato emotivo del film di Levy.
E’ chiaro che ci si trovi al cospetto di un popcorn movie, ma come l’incipit di questo articolo lascerà intuire, gli ingredienti sono al posto giusto per convincere e divertire. E quando un film di puro intrattenimento come questo riesce a far passare due ore piacevoli e spensierate allo spettatore, l’operazione può dirsi sicuramente riuscita.

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“Orientalisti“, pittori amanti dei paesi arabi

November 29, 2011 2 comments

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E’ verso il 1830 che l’Italia si apri’ all’influenza e alle suggestioni diculture lontane e misteriose. Latensione e la propulsione verso l’ignoto, i soggetti storici o fantastici, le atmosfere e le narrazioni ispirate all’Oriente introdussero al singolare genere diesotismo che si impose con forza anche nella pittura, e che fu vissuto sin dall’inizio con una forte prenominanza romantico/erotica. “Orientalisti“ è il termine, di originefrancese, con cui furono denominati i pittori o gli artisti, che a partire dal secolo XVIII° si dedicarono a dipingere atmosfere e ambienti di Paesi arabi, dall’Africa del nord (Maghreb) alla Persia, ritraendo costumi e luoghi ricchi di fascino e, il più delle volte erotici. La tendenza prese piede in Francia con Eugene Delacroix  che nel 1882 partecipo’ ad una visita di Stato in Marocco riempiendo quaderni di schizzi con disegni di vita quotidiana locale. Da questi schizzi nacquerono opere come “La Morte di Sardanapalo” del 1827, al Louvre. Altro grande pittore orientalista francese, Jean-Léon Gérome, produsse una serie di quadri che ebbero un successo internazionale ed esposti nelle più importanti gallerie europee. Forse sono state le opere di questi artisti ad offfrire il modello per i numerosi pittori italiani che si cimentarono nel genere, che si sviluppo in Italia nel periodo del Romanticismo Storico con Francesco Hayez (“I profughi di Parga abbandonano la patria” del 1826, “Ruth” del 1835). Il gusto dell’Oriente si diffuse dal nord al Sud della Penisola; nel 1839 il napoletano Raffaele Carelli, della Scuola di Posillipo, inizio’ il suo percorso orientalista partendo verso i lidi di levante, cosi’ come il veneto Ippolito Caffi, negli anni ’40 del ’900, si imbarco’ per la Grecia (allora molto esotica), la Turchia e l’Egitto, dipingendo suggestivi paesaggi come il “Cairo, strada principale”, e i costumi volutamente riproposti in chiave romantica e fiabesca. Molti furono gli artisti veneziani attratti dall‘Oriente, e in particolare verso Costantinopoli, che per secoli era stata una minaccia e una calamita culturale. Alcuni si trasferirono, come Pietro Bello’, architetto e scenografo, e Fausto Zonaro, artista che sicolloca tra gli esponenti più coerenti dell’Orientalismo. Cio’ che suscitava curiosità erano ovviamente le colonizzazioni e lescoperte, gli scavi archeologici di G.B. Belzoni in Egitto e quelli diLudwing Burckhardt, uniti alle suggestioni della letteratura. Mariano Fortuny y Madrazo, pittore catalano residente in Romatra il 1858 e il 1874, lascio’ decine di quadri di soggetto arabo-andaluso, mostrando un Marocco nuovo e anti-retorico. L’orientalista del periodo più importante (non episodico) fu l’emiliano Alberto Pasinio, che lavorava per il celebre mercante Goupil, che viaggio’ per anni nei Paesi islamici ottendendo commisioni dai sovrani. Paesaggi desertici, carovane di Touareg, flora lussureggiante, costumi pittoreschi e altopiani infiniti rivivono negli spettacolari dipinti di Pasini come “Fontana Turca“, “Carovana dello Scià di Persia” o “Superando il valico nelle grandi steppe del Korassan” del 1890-95. Da ricordare poi il fiorentino Stefano Ussi, orientalista en passant, il cui dipinto “Trasporto del Mahamal alla Mecca“, commisionatogli durante una sua permanenza a Sueznel 1869 e acquistato in seguito dal Sultano Abdul Aziz per il suo Palazzo di Costantinopoli, venne esibito con grande successo all’Esposizione Universale di Vienna del 1873. Al pittore il Ministero degli Esteri italiano affido’ composizioni importanti, come “Ricevimento dell’ambasceria italiana in Marocco“, oggi alla Galleria nazionale d’Arte Moderna di Roma.Le tendenze tra Ottocento e Novecento portarono gli artisti ad unainterpretazione ambiguadell’Oriente, visto quasi sempre come luogo di evasione e di sensuali ed erotiche performances. Il rapporto dell’arte con il colonialismo, nell’Africa oramai conquistata, prosegui’ poi con temi folk o applico’ i modelli europei di stile novecentista ai Paesi vinti, assorbendone tipologie e tecniche. Questa linea pittorica non si esauri’ pero’ con la fine del secolo XVIII° e durante il novecento molto artisti proseguirono questo cammino. Artisti come Anselmo Bucci, Felice Casorati, Alberto Savinio, Melchiorre Melis, Giuseppe Biasi, Enrico Prampolini, Achille Funi e altri ancora.

Fonte: My Amazighen

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Svetlana Stalin, muore la figlia del dittatore premier sovietico

November 29, 2011 Leave a comment

Svetlana Stalin, unica figlia femmina del dittatore sovietico, e’ morta negli Stati Uniti all’eta’ di 85 anni, il 22 novembre scorso. Lo ha scoperto il New York Times, trovando conferma a voci che giravano.
Svetlana aveva un rapporto conflittuale col padre e aveva lasciato l’Urss nel 1967, trasferendosi negli Usa, dove si era sposata e aveva avuto una figlia.
Aveva pubblicato due autobiografie di grande successo, in cui raccontava la sua vita col padre e denunciava gli orrori da lui commessi.

Fonte: Ansa

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Bioenergie, sfida per il futuro

November 29, 2011 Leave a comment

La domanda mondiale di energia aumentera’, entro il 2030, di oltre il 50% rispetto al 2000 e, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, sulla base del trend attuale i combustibili fossili copriranno oltre l’80% dell’aumento della domanda di energia e provocheranno una crescita delle emissioni globali di CO2 di circa il 55% rispetto al livello attuale.
Previsione in netto contrasto con gli obiettivi assunti dalla comunita’ internazionale (da ultimo il G20 di Cannes) per la riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali di CO2 entro il 2050.
In questo quadro le bioenergie, in particolare i biocombustibili, rappresentano – secondo gli esperti – un’ opzione gia’ disponibile in grado di assicurare sia risposte immediate sia ulteriori sviluppi tecnologici in tempi relativamente brevi.
Della possibilita’ di contrastare i cambiamenti climatici se ne e’ parlato a Roma durante il workshop internazionale organizzato da Global Bioenergy Partnership (Gbep), in collaborazione con il ministero Italiano dell’Ambiente e il Forum Das Americas, e presieduto da Corrado Clini, presidente del Gbep.
Al tavolo erano presenti i rappresentati dei Paesi dell’area Sudamericana, come Brasile e Argentina, e quelli di alcuni Paesi del continente africano, come Egitto, Ghana e Mozambico.
L’Italia, che insieme al Brasile condivide la direzione del Gbep, nata durante il G8 di Gleaneagles del 2005, ha la grande possibilità di diventare, in vista degli impegni assunti dall’ Ue per il raggiungimento entro il 2020 di una quota biocombustibili per il trasporto urbano pari al 10%, un autorevole referente..
Le bioenergie contribuiscono attualmente a circa l’ 11% dell’energia primaria e rappresentano l’80% della fonti rinnovabili impiegate a livello globale. Inoltre gli impegni assunti negli ultimi anni da molti Paesi per raggiungere nel proprio portafoglio energetico quote obbligatorie di biocombustibili tra il 2010 e il 2020 (Unione Europea, Usa, Canada, Brasile, Cina, Colombia, Malaysia, Thailandia) rendono indispensabile sviluppare nuove tecnologie per la produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione, in grado si assicurare la compatibilità dei biocombustibili con la sicurezza alimentare e ambientale.
E’ prevedibile che, entro il 2020, saranno disponibili bioetanolo e biodiesel di “seconda generazione” derivati da biomassa cellulosica (produzioni agricole dedicate non alimentari, lolla di riso, bagassa da canna da zucchero, residui agricoli, rifiuti solidi urbani). Mentre, seppur con un orizzonte più lungo, sono promettenti le prospettive di sviluppo di biocombustibili dalla fertilizzazione con CO2 delle alghe, è emerso dal convegno Gbep.
Nell’ambito europeo l’Italia ha una grande opportunità di leadership. “Gli obblighi fissati a livello comunitario – ha detto Corrado Clini, presidente Gbep e direttore generale del ministero dell’Ambiente – sono stringenti e per rispettarli l’ Italia si troverà nella condizione di dover acquistare all’ estero il 90% dei biocombustibili per soddisfare la domanda. L’alternativa all’acquisto potrebbe essere l’investimento sui Paesi che, come l’Africa, hanno grandi prospettive sul piano produttivo. Abbiamo il know- how per sviluppare la tecnologia, lo dimostrano gli accordi di collaborazione Eni-Novamont, le ricerche e le sperimentazioni in corso sull’impiego delle alghe e, non ultimo, anche l’impegno dei privati come quelli del Gruppo Mossi&Ghisolfi che ha dato il via, nel vercellese, alla costruzione del primo impianto al mondo per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Occorre ‘solo’ la volontà delle istituzioni”.

Fonte: Ansa

“La mente” di Yogi Bhajan, Edizioni e/o

November 29, 2011 Leave a comment

La mente
Yogi Bhajan
Gurucharan Singh Khalsa
Collana: Yoga Kundalini
ISBN: 9788876419812
Data di pubblicazione: 09 novembre 2011

Questo libro contiene tecniche e meditazioni per dare una direzione alla propria mente e svilupparla. Yogi Bhajan ci ha fornito uno strumento per renderci amica la nostra mente ed elevare lo spirito.
Il presente volume, un vero e proprio manuale di istruzioni della mente umana, fornisce:
• Una visione nuova del potenziale e delle possibilità offerte dalla meditazione;
• Le tecniche per incontrare la propria mente e averne la maestria;
• I modi per farsi amica la propria mente e trasformarla nel migliore alleato e servitore.
Gli studiosi troveranno in questo libro un repertorio ineguagliabile di meditazioni. Terapeuti e curatori possono servirsene per aumentare la propria sensibilità e rendere più efficace la pratica. A insegnanti e studenti tornerà utile per capire il rapporto dinamico tra allievo e maestro spirituale. Chiunque stia percorrendo un cammino interiore lo può usare per risolvere tutti i problemi contemporanei con chiarezza e con l’apporto di conoscenze antiche. Tutti possono farne una guida persona per vivere ogni giorno in modo più autentico ed efficace.

Fonte: Edizioni e/o

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“Guardiani”, mostra fotografica di Davide Pizzigoni al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

November 29, 2011 Leave a comment

Milano – In mostra presso il Museo Bagatti Valsecchi una selezione di immagini fotografiche tratte dal lavoro di Davide Pizzigoni dedicato ai custodi di musei.
Artista eclettico, Davide Pizzigoni (Milano, 13/11/1955) è attivo, oltre che come pittore, quale scenografo e designer; in questi ambiti vanta collaborazioni prestigiose sia con importanti istituzioni europee quali il Teatro dell’Opera di Zurigo e lo Staatsoper di Vienna, che con marchi prestigiosi del mondo della moda e del design.
Le immagini in mostra presso il Museo Bagatti Valsecchi sono il frutto di un lavoro fotografico che questo artista ha realizzato dal 2008 in numerosi musei di Francia, Inghilterra, Russia, Brasile e Italia; al centro di questa ricerca, i guardiani raffigurati sul loro luogo di lavoro, ripresi in grandi istituzioni di fama internazionale o in piccole realtà, tra opere d’arte,  animali impagliati, interni decorati o istallazioni contemporanee. Tra gli scopi della ricerca vi è il desiderio di  individuare le relazioni che si stabiliscono tra i soggetti fotografati e il particolare contesto in cui abitano durante la loro giornata lavorativa. Emergono così, talvolta, veri e propri casi di mimetismo, se non addirittura di camaleontismo e cioè non solo di imitazione/adeguamento al contesto, ma anche una volontà di risultare invisibili al pubblico: quel pubblico che comunque non nasconde di guardare i guardiani stessi come se fossero trasparenti. Più in generale l’indagine di Davide Pizzigoni rappresenta uno sguardo di grande originalità sui musei e sulle collezioni, approdando a una riflessione sugli esseri umani, sul loro rapporto con l’arte, sul dialogo misterioso e sempre affascinante tra luoghi, cose e persone.
La mostra si articola attraverso le stanze del Museo Bagatti Valsecchi: lo scenario sontuosamente domestico della dimora di via Gesù, anch’essa oggetto del lavoro fotografico di Davide Pizzigoni, offre uno sfondo suggestivo a immagini che raffigurano musei, ma vissuti e abitati nella prolungata consuetudine del quotidiano. Questo gioco di specchi tra il luogo ospitante e le fotografie esposte viene ribadito dalla presenza in mostra di alcune immagini grandi al vero in uno spiazzante e suggestivo dialogo tra lo spazio reale e fotografato.
Il catalogo della mostra edito da Allemandi è arricchito dalla prefazione di Pierre Rosenberg e da un saggio di Marco Vallora.
Informazioni:
Museo Bagatti Valsecchi, via Gesù, 5 20121 Milano
Conferenza stampa: 24 novembre 2011, ore 11.
Apertura al pubblico: 25 novembre 2011 – 5 febbraio 2012
Orario: da martedì a domenica, dalle 13,00 alle 17.45. Lunedì chiuso.
Chiuso per festività:  7-8 dicembre; 25-26 dicembre; 1, 6 gennaio
Catalogo: Allemandi
Biglietto di ingresso: euro 8; ridotto euro 4

Per informazioni: Luciana Villa, tel. 02 76006132,press@museobagattivalsecchi.org

Giornata Mondiale della lotta all’AIDS, dibattito sul tema da Arcigay Pescara

November 29, 2011 Leave a comment

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
ARCIGAY PESCARA
E
ASSOCIAZIONE NADIR ONLUS
Sabato 3 dicembre 2011: Giornata Mondiale della lotta all’AIDS

Presso la sala Biblioteca dell’Ospedale Civile, l’Arcigay Pescara nel giorno di sabato 3 dicembre terrà un dibattito sul tema della lotta all’AIDS. Relatori saranno il presidente di Arcigay Pescara, Gianni Di Marco, il Dott. Giancarlo Parruti, Primario Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Civile di Pescara, D.ssa Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta, Salvatore Nurchis, Responsabile Gruppo Salute di Arcigay Pescara.
Interverranno al dibattito anche: Il Presidente della Pro-LGBT di Tirana, Kristi Pinderi, Valter Ciccozzi, Assessore Politiche Sociali della Provincia di Pescara, Lucia Pandolfi, Consigliere della Provincia di L’Aquila, Daniele Licheri, Coordinatore SEL Pescara. Nel ruolo di moderatrice del dibattito, ci sarà Viviana Bazzani opinionista di vari talk show televisivi. Il dibattito inizierà alle ore 9,30 e si propone di divulgare una maggiore informazione sulle tematiche inerenti l’infezione da HIV/AIDS, in occasione della giornata internazionale della lotta contro questa malattia. Il Presidente di Arcigay Pescara, Gianni Di Marco, dichiara: “L’evento si rende necessario per sensibilizzare l’opinione pubblica e politica, perché si registrano un picco di nuovi contagi di circa 4000 unità all’anno fra tutta la popolazione occidentale, i casi si verificano soprattutto fra ragazzi di età adolescenziale. Da una attenta analisi sociale del territorio abbiamo compreso che con l’avvento delle terapie anti-retrovirali non si pensa più a fare prevenzione come se l’HIV fosse stato sconfitto. Il nostro intento è quello soprattutto di riportare l’attenzione sulla prevenzione attraverso questo evento e realizzare altri progetti attinenti da sviluppare nei presidi scolastici. Considerando che ogni nuova infezione al nostro Stato e a tutta la comunità, tra terapia e screening, circa 15mila euro all’anno, a chi conviene tutto questo? Non sarebbe opportuno fare più prevenzione avendo constatato che per un sieropositivo la vita non sarà più la stessa? ”
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
I° SESSIONE
Ore 9,30 saluto d’apertura del convegno con Gianni Di Marco, Presidente di Arcigay Pescara
Ore 10,00 Simposio ‘Oltre gli ostacoli’, valutazione e preparazione del paziente per l’inizio della terapia. Relatore Dott. Giancarlo Parruti, Primario Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Civile di Pescara
Ore 11,30 ‘Aderenza e comunicazione medico-paziente: Una relazione importante’. Relatore D.ssa Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta.
Ore 12,30 Interventi dibattito, spazio dedicato alle domande del pubblico presente
Ore 13,30 Pausa Pranzo
II° SESSIONE
Ore 15,00 ‘Invecchiamento ed HIV’. Relatori Salvatore De Nurchis Responsabile Gruppo Salute Arcigay Pescara e Kristi Pinderi Responsabile Pro-LGBT albanese di Tirana
INTERVENTI: Valter Ciccozzi, Assessore Politiche Sociali Provincia di Pescara; Lucia Pandolfi Consigliere Provincia di L’Aquila; Daniele Licheri Coordinatore SEL di Pescara

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Tamara Ecclestone, possibile presenza al prossimo Festival di Sanremo

November 29, 2011 Leave a comment

La donna che sara’ al fianco di Gianni Morandi al prossimo Festival di Sanremo potrebbe essere Tamara Ecclestone. Figlia del patron della Formula 1, 27 anni, nata a Milano, e’ modella e presentatrice. Secondo ambienti vicini all’organizzazione del festival, nei giorni scorsi, Gianmarco Mazzi, Gianni Morandi e Lucio Presta sono volati a Londra per incontrarla e pare che la sua presenza all’Ariston abbia buone possiblita’.

Fonte: Ansa

Governo Monti, partita di viceministri e sottosegretari

November 29, 2011 Leave a comment

Il governo chiude la partita di viceministri e sottosegretari e allarga le maglie del governo che, con l’indicazione del consigliere di Stato Filippo Patroni Griffi per la Funzione Pubblica, arriva a 17 ministri, piu’ naturalmente il premier. I vice, nominati stasera dal consiglio dei ministri, sono 3 e 25 i sottosegretari. Intanto, nel Pdl scoppia il caso del ‘politico’ di vecchio corso Giampaolo D’Andrea, anche se non ricandidato alle ultime elezioni, nominato sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e subito oggetto di un duro attacco di diversi parlamentari del Popolo della liberta’. ”Nulla di personale verso D’Andrea ma la decisione di nominare un politico tradisce la ragione costitutiva del governo, chiediamo coerenza e non vorremmo essere costretti a negargli l’appoggio, dicono in una nota congiunta Guido Viceconte, Cosimo Latronico, Salvatore Mazzaracchio, Ulisse Di Giacomo, Giuseppe Moles e Vincenzo Taddei. Duro anche il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri chde parla di ‘violazione’ di un principio. Ma il coordinatore del Popolo della liberta Ignazio La Russa Frena affermando: ”Non sara’ un sottosegretario in piu’ o in meno a cambiare le sorti di questo governo”. Un altro esponente del Pdl, Guido Crosetto, critica anche la presenza di Gianluigi Magri, ex deputato dell’Udc e membro dell’Agcom, finito alla difesa e anch’esso, come D’Andrea, non ricandidato alle ultme elezioni. Per il resto, poche le sorprese, al di la’ del nuovo ministero: Vittorio Grilli, in aspettativa dalla carica di direttore generale del Tesoro, diventa viceministro dell’Economia e in una squadra di tecnici, alla fine solo Giampaolo D’Andrea, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, e Gianluigi Magri alla Difesa sono gli unici ad avere un passato da parlamentare. Domani il governo si presentera’ al gran completo alla prima prova di voto alla Camera sulla modifica dell’art.81 sul pareggio di bilancio. Il premier Mario Monti ha accelerato, prima della partenza domani per l’Eurogruppo a Bruxelles, la nomina di sottosegretari e viceministri per concentrarsi sul primo pacchetto di misure economiche, previsto per il 5 dicembre. La stretta sulla squadra e’ arrivata con un consiglio dei ministri lampo, durato appena venti minuti. Ma cominciato con oltre un’ora di ritardo per sciogliere gli ultimi nodi, tra i quali la decisione di affidare ad un ministro la delega della Funzione Pubblica, che era rimasta in carico alla presidenza del consiglio. La decisione sarabbe stata presa nel corso del’incontro che Monti ha avuto con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sciolto anche il nodo di Vittorio Grilli: il direttore generale del Tesoro sara’ il braccio destro di Monti all’Economia dopo essersi messo in aspettativa dall’incarico a via XX Settembre con un taglio allo stipendio del 70 per cento. Al Tesoro, come sottosegretari, arrivano anche Vieri Ceriani, gia’ a capo dei servizi fiscali di Bankitalia, e Gianfranco Polillo. Al fianco di Corrado Passera, allo Sviluppo, arriva come viceministro con delega alle Infrastrutture Mario Ciaccia, attuale amministratore delegato di Biis, societa’ controllata da Intesa San Paolo. Il terzo viceministro e’ Michael Martone, professore di diritto del Lavoro non ancora quarantenne, che va al Welfare. Alla Giustizia viene nominato sottosegretario Salvatore Mazzamuto, gia’ consigliere giuridico del ministro Angelino Alfano per la riforma del codice civile.

Ecco le nomine varate dal Consiglio dei ministri per sottosegretari e viceministri.
Rispetto al precedente Esecutivo il numero complessivo dei sottosegretari diminuisce da 40 a 25, di cui 4 presso la Presidenza del Consiglio. Ai quali si aggiungono tre nomine a viceministro.
Alla Presidenza del Consiglio:
-Rapporti con il Parlamento, Giampaolo D’Andrea e Antonio Malaschini
-Editoria, Carlo Malinconico
-Informazione e Comunicazione, Paolo Peluffo
Agli Affari esteri, Marta Dassu’ e Staffan de Mistura
All’Interno, Carlo De Stefano, Giovanni Ferrara, Saverio Ruperto
Alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto e Andrea Zoppini
Alla Difesa, Filippo Milone e Gianluigi Magri
All’Economia e Finanze, Vittorio Grilli (Vice Ministro), Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo
Allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti e Massimo Vari
Alle Politiche agricole alimentari e forestali, Francesco Braga
All’Ambiente, tutela del territorio e del mare, Tullio Fanelli
All’Infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia (Vice Ministro) e Guido Improta
Al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone (Vice Ministro) e Cecilia Guerra
Alla Salute, Adelfio Elio Cardinale
All’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Elena Ugolini e Marco Rossi Doria
Ai Beni e Attivita’ culturali, Roberto Cecchi.

Cristina Ferrulli

Fonte: Ansa

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Kuwait, governo dimesso

November 29, 2011 Leave a comment

Il governo del Kuwait si e’ dimesso oggi, dopo una settimana di proteste popolari e parlamentari. Le dimissioni del governo sono stare presentate all’emiro, Sheikh Sabah al Ahmad as Sabah, che dovra’ ora decidere se accoglierle o respingerle. Nei giorni scorsi centinaia di kuwaitiani e decine di deputati del Parlamento avevano fatto irruzione nella sede dell’Assemblea Nazionale chiedendo a gran voce le dimissioni dell’esecutivo oltre a riforme politiche.

Fonte: Ansa

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