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Archive for November 25, 2011

“Real Steel” di Shawn Levy (2011)

November 25, 2011 Leave a comment
Real Steel è un film a colori di genere azione, drammatico della durata di 127 min. diretto da Shawn Levy e interpretato da Hugh Jackman,Dakota Goyo, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Kevin Durand,Hope Davis, James Rebhorn, Marco Ruggeri, Karl Yune, Olga Fonda. Prodotto nel 2011 in USA – uscita originale: 07 ottobre 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia il giorno 25 novembre 2011.

Charlie Kenton è un pugile sul viale del tramonto, che è stato costretto a farsi da parte quando il mondo del pugilato è stato invaso da giganteschi robot d’acciaio. Privo ormai di qualsiasi prospettiva, Charlie è diventato un promotore di incontri di pugilato fra i robot, e si guadagna a malapena da vivere assemblando robot scadenti e in disuso per cui organizza match nei vari ring clandestini. Ma proprio quando Charlie pensa che le cose non possano andare peggio di così, nella sua vita improvvisamente riappare Max, il figlio che aveva da tempo perso di vista, un ragazzino pieno di risorse malgrado la sua giovane età. Padre e figlio, dopo un’iniziale, reciproca riluttanza, uniscono le loro forze per costruire e addestrare un robot malandato e trasformarlo in un pugile da combattimento. Sullo sfondo di un’arena brutale e priva di regole, Charlie, avrà finalmente l’occasione di un insperato ritorno.

Perché vederlo – Fantascienza e azione, ma anche il fascino di Hugh Jackman ed Evangeline Lilly (la Kate di Lost) per una storia di pugilato che vede l’attore australiano nei panni di un ex-pugile che sul ring è stato sostituito da massicci robot da combattimento, e adesso è lui ad assemblarli per le gare clandestine. Il regista del film è Shawn Levy, che finora ha diretto prevalentemente commedie – tra cui Una notte al museo.

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‘La Coscienza degli Animali’, campagna fur free contro la produzione di pellicce

November 25, 2011 Leave a comment

 ”Non vestirti di cadaveri”: il messaggio arriva al termine di un minuto di immagini decisamente forti che testimoniano la tragedia degli animali allevati, catturati e uccisi per la produzione di pellicce. Si rivolge soprattutto alle donne, per mettere fine al commercio di un capo di abbigliamento ”che non aggiunge nulla al vostro fascino, ma puo’ dire molto della vostra personalita”’, la campagna promossa dal movimento ‘La Coscienza degli Animali’ fondato dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla insieme al professor Umberto Veronesi.
In occasione della giornata mondiale contro le pellicce, a Milano e’ stata presentata una campagna che ”intende promuovere modelli virtuosi, interpreti di una nuova tendenza di moda rispettosa dell’ambiente e degli animali”, grazie anche al contributo di Elio Fiorucci, garante del manifesto de La Coscienza degli Animali nonche’ stilista ‘fur free’.
”In nome di questo capriccio e di questa vanita’ – ha spiegato l’ex ministro del Turismo – milioni di animali soffrono nelle gabbie degli allevamenti intensivi o sono strappati al loro ambiente naturale ed uccisi nei modi piu’ crudeli. Da tempo la pelliccia ha cessato di essere un prodotto funzionale a riparare dal freddo per diventare puro status symbol o, in altri casi, decorazione o guarnizione per capi d’abbigliamento o accessori. Nulla, certo, di cui non si possa, e non si debba, dico io, fare a meno”.
Inoltre l’onorevole Brambilla presentera’ una proposta di legge ”unitamente a tutti i colleghi che fanno parte del coordinamento per la creazione di un’Italia Animal Friendly e con il prezioso contributo della Lav”, che integra l’articolo 544 bis del codice penale, vietando anche l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali per la produzione di pellicce.
Le violazioni sono quindi punite con la reclusione da 3 a 18 mesi, con l’aggiunta di sanzioni fino a 5000 euro per ogni animale.
Secondo i dati riportati dall’associazione, a livello mondiale il business delle pelli comporta la sofferenza e la morte di circa 70 milioni di animali l’anno. In Italia, la filiera della pelliccia negli ultimi anni e’ in costante declino e anche il numero degli allevamenti si e’ ridotto, da 170 nel 1988 con circa 500 mila animali a 10 nel 2011 con circa 100-150 mila animali.

Fonte: Ansa

“Barbableu”, rappresentazione al Teatro del Maggio di Firenze

November 25, 2011 Leave a comment

Barbableu
tratto dal testo di Perrault
TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
Piccolo Teatro

Quando Perrault scriveva Barbableu le favole erano particolarmente apprezzate in quanto permettevano una doppia lettura, una destinata ai bambini, per apprendere loro una morale, e l’altra rivolta agli adulti perchè la favola, piena di sottointesi, pre- sentava molti passaggi ironici, capaci comunque di far riflettere. É in questa ottica che il laboratorio teatrale del Liceo Machiavelli vuole intraprendere un lavoro collettivo al quale parteciperanno sia gli studenti, e non solo nella loro qualità di attori ma anche di coredattori della messa in scena, che il regista e l’insegnante.
La modernità della favola messa ancora in rilievo dall’opera di Bela Bertok e la sua ricchezza nei messaggi consente di realizzare uno spettacolo che si rivolge sia ad un pubblico di bambini che ad un pubblico di adolescenti: gli uni si confronteranno con una dimensione fantastica, gli altri con i temi che Perrault e Bartok affrontano e cioè quelli dell’ingenuità che non permette di riconoscere l’aspetto preoccupante e minac- cioso che spesso la realtà mostra e la solitudine alla quale l’uomo moderno è spesso condannato. Lo spettacolo si arricchirà dell’apporto creativo degli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca.
scrittura scenica: Anna Agostini in collaborazione con gli studenti che frequentano il laboratorio.
attori: laboratorio teatrale del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze
musica: Liceo Musicale Passaglia della città di Lucca
età: 11-19 anni
data e orario: 8/ 9 marzo 2012 ore 10:00; 9 marzo 2012 ore 20:30
durata: 1 ora

“openARTmarket”, esposizione arte contemporanea presso Mostrarti a Roma

November 25, 2011 Leave a comment

Roma – 19 novembre ore 18,00, prende il via in pieno centro, rione Regola, presso MostrArti, openARTmarket, un’esposizione – mercato permanente per l’incontro di estimatori ed artisti emergenti. Dare all’arte contemporanea la capacità di aprirsi a nuovi spazi di dialogo e d’incontro con un pubblico sensibile di estimatori, anche se di limitate possibilità economiche, è la finalità con cui si presenta openARTmarket, un progetto innovativo nel quale ‘opera e artista’ escano dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite per diventare mezzo di comunicazione sociale, oltreché estetico. L’idea del progetto è quella di realizzare nel centro di Roma un’esposizione-mercato permanente, dove il pubblico possa iniziare a scegliere opere per la propria collezione, e sia aiutato a prendere l’arte con un po’ più di leggerezza, avvicinandosi alle tematiche ed agli stili espressivi seguendo anche il proprio istinto. Nell’intento della sua ideatrice, Antonietta Campilongo – architetto e curatrice di eventi, da anni attiva nel settore organizzativo dell’arte contemporanea in Italia e all’estero – c’è infatti l’esigenza di creare un luogo, dove stabilire un contatto diretto tra l’artista emergente ed il pubblico che si affaccia all’arte contemporanea; un vero e proprio ‘market’ dove guardare, discutere, scegliere e, soprattutto, comperare opere d’arte contemporanee a costi decisamente contenuti (tra i 49 e i 999 euro); un punto d’incontro dove poter dare visibilità e riconoscere all’artista la sua dignità e qualità di creatore d’arte, retribuito per il suo lavoro e per la sua funzione sociale, e dove consentire ad un pubblico di utenti, interessati all’arte contemporanea, la possibilità di acquisire opere di autentico valore artistico. Un concetto dell’arte moderna alternativo a quello degli ‘arti-star’ arrivati alla notorietà, supervalutati nei circuiti internazionali del grande collezionismo, difficilmente raggiungibili dal grande pubblico, e alternativo soprattutto a quello di “arte di riproduzione e replica” che, insieme ad una produzione diffusa di minore qualità, è una delle realtà surrogato cui attinge una considerevole fetta di pubblico. Un potenziale mercato che se re-indirizzato potrebbe recepire e rivitalizzare il lavoro degli artisti emergenti riconoscendo loro un ruolo ed un valore di produzione creativo. Lo spazio espositivo sarà realizzato presso MostrArti, in via Santa Maria in Monticelli 66 (largo Argentina), dove dal 19 novembre si potranno trovare i lavori di artisti emergenti a livello nazionale ed internazionale con cataloghi e materiali di presentazione, e dove inoltre saranno realizzate periodicamente rassegne, in cui saranno presentati al pubblico nuovi talenti. Ad affiancare l’ideatrice del progetto vi saranno partner di consolidata competenza nell’area dell’art-marketing. Una particolare sezione sarà rivolta all’Arte del riciclo per promuovere un nuovo modo di pensare i nostri stili di vita consumistici. Attraverso la valorizzazione degli “scarti” come oggetti utili a vivere un’esperienza creativa ed educativa che rispetta l’ambiente, si conferirà nuova vita a materiali che altrimenti verrebbero buttati via perché apparentemente senza valore. Al frequente interrogativo sulle diverse strade e finalità dell’espressione artistica, l’esposizione risponde con il preciso intento di sensibilizzare artisti e pubblico alle criticità ecologiche, sostenendo ogni percorso utile ad investire risorse ed energie nei processi di riutilizzo degli oggetti e dei materiali dismessi. Partner per l’Arte del riciclo sarà NWart, sezione dell’Associazione NEWORLD da sempre presente nel panorama artistico, con la finalità di seguire le problematiche sociali ed ecologiche del nostro tempo.
OpenArtmarket presso Mostrarti, via Santa Maria in Monticelli 66, Roma; Dal 19 novembre 2011 al 10 gennaio 2012; Dalle 16:00 alle 20:00; Ingresso libero.
Tel. 339 4394399 – 393 3298266

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“Circuiti Dinamici 12”, mostra collettiva allo Spazio 2 di Milano

November 25, 2011 Leave a comment

Circuiti Dinamici 12

Silvia Faini, Liuba Gabriele, Rocca Maffia, Annalì Riva
Lunedì  21/11 h 19.00
A cura di :: StatArt
Spazio 2 :: Via Giovanola 19/c
Circuiti Dinamici

Con questa mostra si conclude il terzo ciclo di mostre collettive per giovani artisti della serie Circuiti Dinamici promosse dall’Associazione Circuiti Dinamici già Circolo Culturale Bertolt Brecht e curate da StatArt. Progetto ideato col fine di rendere “reale” un’arte che molto spesso nasce e vive solo nel web. Si crea così un circuito dinamico che coinvolge mondo virtuale e mondo reale intessendo una rete di scambi e di connessioni reciproche. Per ogni ciclo si è pensato di proporre un artista maturo – in questo caso Silvia Faini – al fine di creare un confronto, un dialogo e una visione dilata nel tempo: le esperienze artistiche sono cicliche o no? Gli artisti di questa mostra sono: Annalì Riva, Rocca Maffia, Silvia Faini e Liuba Gabriele. Antichi sensi e atmosfere, memorie sempre più allontanate dalla frenesia del contemporaneo, vengono evocate dalle opere di Annalì Riva: Ade 67, Room of the dream 19, Room of the dream 90 e Mound spring. Come simulacri, scrigni preziosi di simbologie e sogni, le tele di Annalì portando lo spettatore a comprendere l’importanza della semplicità del momento vissuto – e poi del ricordo – da valorizzare prima che il tutto sia posto al termine dal veloce scorrere del tempo. Da qui la necessità di porre radici – simbolo dell’atto cognitivo – che mutano nel sistema circolatorio, atto generativo. In un gioco continuo di linee, ombre e colori, Liuba Gabriele racconta la complessità della psiche umana nelle sue illustrazioni: Idee che ho in testa e Madre. La sua passione per la scrittura diviene protagonista dell’opera verbo-visuale Vita delle Parole; le parole si animano vertiginosamente formando un albero, simbolo di vita: parole come foglie mosse dal vento che travolgono la stessa ideatrice rappresentata in un autoritratto. La passione per la grafica e per i giochi delicati delle forme e delle linee, plasmano gli elaborati disegni optical in bianco e nero di Silvia Faini: composizioni bidimensionali complesse di elementi naturali e geometrici ripetuti, che rievocano le labirintiche decorazioni arabe: Haram e Il sogno di Arianna. Ne Gli Alberi ritroviamo la medesima stilizzazione delle forme: un’ispirazione che si avvicina alle prime sperimentazioni di William Morris.
APERTO: martedì, mercoledì e giovedì h 15.00-17.00 fino al 7/12/2011