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Marte, acqua probabilmente sotto la superficie

November 19, 2011 Leave a comment

L’analisi dei depositi di argilla del Pianeta Rosso mette in discussione la sua storia evolutiva: l’acqua (e forse la vita) si trovava principalmente sotto la sua superficie.

Marte: caldo e bagnato nel sottosuolo, freddo e arido in superficie. Cosicché se la vita, per come la conosciamo, è mai esistita sul Pianeta Rosso, non si è sviluppata nello strato più esterno del pianetama in una sorta di incubatore sotto la superficie, bagnata da fiumi e laghi solo per un breve periodo della storia marziana.
A far luce sulle caratteristiche geologiche del pianeta rosso è stato un team di ricercatori internazionali che ha analizzato le immagini del suolo marziano ottenute dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (Crism) del Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa e dall’ Omega spectrometer di Mars Express dell’ European Space Agency nel corso degli ultimi anni. I risultati delle loro analisi, guidate da Bethany Ehlmann del California Institute of Technology e del Jet Propulsion Laboratory, sono stati pubblicati su Nature.
Per svelare i segreti del suolo marziano gli scienziati hanno studiato oltre 350 depositi di argilla – prodotta dall’interazione dell’ acqua con le rocce – in superficie e appena sotto di essa, oggi visibili (e quindi analizzabili) perché portati alla luce dagli eventi di erosione e di formazione di crateri che hanno interessato il pianeta rosso nel corso della sua lunga storia evolutiva.
A scoprire che il suolo marziano è ricco di argilla è stata la sonda Mars Express nel 2005, suggerendo così un ambiente caldo e ricco di acqua per il pianeta, tale cioè da favorire la formazione del sedimento. Ma per trattenere l ’acqua liquida, e quindi indurre la formazione di argilla, il pianeta avrebbe dovuto proteggersi dall’evaporazione o dal congelamento con uno spesso strato di atmosfera(diversamente da quanto invece mostra oggi) o almeno averlo posseduto in passato. In realtà giustificare la presenza di argilla su Marte è possibile chiamando in gioco un’altra teoria: ovvero ammettendo che l’acqua che ne abbia determinato la formazione sia stata trattenuta dal pianeta perché nascosta più in profondità.
Per capire se questa teoria rispecchiasse o meno la storia geologica di Marte, gli scienziati hanno studiato la composizione dell’argilla (analizzando i colori nelle immagini catturate dalle navicelle statunitense ed europea). In questo modo, infatti, è possibile risalire non solo alle caratteristiche delle rocce da cui l’argilla si è formata, ma anche alle condizioni ambientali (quindi di umidità etemperatura) in cui questo avvenne.
In questo modo i ricercatori hanno scoperto che il tipo di argilla più diffuso sulla superficie marziana contiene ferro e magnesio, una composizione tipica delle regioni più profonde, sotto la superficie del pianeta (come evidenziato dalla mappatura a colori dei crateri). Al contrario i depositi contenentialluminio, formatisi dall’acqua in superficie, sarebbero piuttosto rari. Questo, insieme all’identificazione della prehnite (una sostanza che si forma a partire dai 200°C, temperature tipiche del sottosuolo) suggerirebbe che le condizioni che hanno determinato la formazione dell’argilla (acqua e calore) fossero presenti soprattutto sotto la superficie. Fiumi e laghi superficiali invece sarebbero apparsi solo per brevi periodi.

Fonte: Wired

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“I maestri del fumetto italiano”, mostra al Festival delle Letterature a Pescara

November 19, 2011 Leave a comment
MOSTRA EVENTO
I maestri del fumetto italiano
Da venerdì 18 a domenica 20
dalle ore 17:00 alle 23:00
Aternino INGRESSO LIBERO
Una mostra unica in Italia, realizzata in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Pescara.
Dedicata a Sergio Bonelli.
Una mostra/evento allestita unicamente per il Festival delle Letterature. Un evento assolutamente da non perdere per tutti gli amanti del ranger più famoso del fumetto italiano, Tex Willer e dello sciamano sioux Magico Vento, due dei personaggi bonelliani più amati e più rappresentativi.
La mostra verrà inaugurata venerdì 18 da un evento nell’evento, la tavola rotonda “Letteratura e fumetto” alla quale interverranno Gianni Biondillo (I materiali del killer), Roberto Dal Prà (direttore della rivista iComics, creatore delle avvanture di Jan Karta, sceneggiatore di Mister No) e Mario Rossi (direttore artistico della Scuola Comics di Pescara, disegnatore di “Nick Raider” e “Nathan Never”).
La mostra, ad ingresso gratuito, è stata realizzata dalla Scuola Internazionale di Comics di Pescara.
Info
Festival delle Letterature – 085.45 54 504
La mostra “I maestri del fumetto italiano”
Dedicata all’editore Sergio Bonelli, recentemente scomparso, la mostra ospita più di 60 tavole originali di Tex Willer e Magico Vento realizzate da alcuni tra i più importanti disegnatori del panorama italiano come Marco Bianchini (suo il disegno della pagina accanto), Bruno Brindisi, Raul e Gianluca Cestaro, Fabio Civitelli, Raffaele Della Monica, Pasquale Frisenda, Rossano Rossi.

Sydney, fragmenti di Gondwana scoperti nel fondo dell’oceano

November 19, 2011 Leave a comment

Esplorando anfratti dell’Oceano Indiano finora sconosciuti, gli scienziati australiani hanno scoperto dei fragmenti di Gondwana, il supercontinente che milioni di anni fa assomigliava alle terre situate oggi nell’emisfero sud. Gli esperti hanno individuato due “isole” immerse nel fondo dell’oceano, nelle acque internazionali, a 1.600 chilometri a ovest dell’Australia, durante una missione di ricognizione compiuta a ottobre.
Le rocce contengono dei fossili di creature abituate alle acque profonde, ciò significa che queste rocce si trovavano, in passato, al livello del mare o in superficie, ha spiegato Joe Whittaker, geofisico all’Università di Sydney, tra i ricercatori. Non possono certo essere stati creati da un’attività vulcanica sottomarina, ha aggiunto l’esperto.
La scoperta potrebbe aiutare a capire meglio come Gondwana si è frammentata, permettendo la nascita dell’Australia, dell’Antartico e dell’India circa 80-130 milioni di anni fa, secondo Whittaker.
Campioni di arenaria e granito sono stati prelevati dallo scoglio di un’”isola” a duemila metri di profondità. Ora dovranno essere datati, anche se secondo gli scienziati potrebbero risalire a un miliardo di anni fa.
Gondwana è stato un supercontinente generatosi durante il Neoproterozoico dall’aggregazione dei frammenti della Pangea, un supercontinente preesistente e scomparso nel Mesozoico. Dalla sua frammentazione sarebbero nati gli attuali continenti dell’emisfero meridionale (Sudamerica, Africa, India, Antartide, Australia), ma nell’oceano Indiano sarebbero rimaste delle tracce oggi sommerse e ritrovate dagli scienziati australiani.

Fonte: MeteoWeb

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Nick Clooney, sconfitto alle elezioni per la fama del figlio

November 19, 2011 Leave a comment

“Mi sono presentato alle elezioni, ma la fama di mio figlio mi ha danneggiato e per questo mi hanno sconfitto”. A parlare così è Nick Clooney, giornalista impegnato e padre del più famoso George. L’uomo ha rivelato al settimanale “Gente” di aver perso la corsa al Congresso nel 2004, quando si era candidato per il Partito Democratico, perché accusato dal proprio avversario di essere in realtà uno snob come il figlio, un ricco attore che reciterebbe la parte dell’attivista sociale.
“Le critiche rivolte a me in realtà erano un attacco contro George” ha tenuto a precisare Clooney Senior. Di certo la vicenda ha ispirato l’ultimo film di George, che ha firmato anche le regia di “Le Idi di Marzo”. La pellicola, che uscirà nelle sale italiane il 28 dicembre, è stata presentata in anteprima all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
“Credo sia uno dei suoi lavori migliori – ha dichiarato il padre del divo. – Non è stato facile per me assistere alla proiezione: da una parte c’era la soddisfazione di essere stato un esempio per mio figlio, dall’altra una forte amarezza per non essere riuscito a diventare un rappresentante del popolo americano”.

Fonte: TMNews

“Remastered”, personale di Zsolt Bodoni al Brand New Gallery di Milano

November 19, 2011 Leave a comment

BRAND NEW GALLERY
presenta
ZSOLT BODONI
Remastered
10 novembre-22 dicembre 2011 Opening: 10 novembre, 19.00-21.00

Brand New Gallery è lieta di presentare Remastered, prima personale italiana dell’artista ungherese Zsolt Bodoni. Le opere di Bodoni analizzano l’uso delle immagini da parte del potere per rinforzare il proprio status e propaganda. Reinvestigando il soggetto antico e più precisamente le mitologie che aleggiano attorno al nudo femminile e alla statua equestre, Bodoni esplora l’iconografia monumentale di una bellezza tetra, il riciclaggio dell’eroe in parallelo con l’ascesa e la caduta degli imperi e dei regimi, e le lotte di potere che hanno spesso portato a recuperare status symbol e ornamenti. La statuaria del mondo antico non è così distante dalle divinità mortali della cultura odierna delle celebrità e spesso queste immagini a noi familiari possono evolversi entro nuovi significati. Affondando le loro radici nell’antichità e rinascendo attraverso la storia dell’arte, questi simboli di amore, bellezza e potere hanno completato i loro cicli di rincarnazione. Esponendo i suoi archetipici personaggi ad un ciclo di costruzione e distruzione, Bodoni cattura le loro metamorfosi, la loro rigenerazione. Reinterpretando opere chiave della storia dell’arte e contaminandole con elementi bellici, Bodoni crea stanze cavernose abitate da cavalli con maschere a gas, languidi nudi, animali selvaggi e macchine da guerra dove bellezza e morte, irrimediabilmente congiunte l’una all’altra, diventano delle costanti.
Zsolt Bodoni è nato nel 1975 a Elesd in Romania. Vive e lavora a Budapest. Ha recentemente esposto in mostre personali a New York, Los Angeles e Londra. Le sue opere sono state presentate in varie mostre collettive negli Stati Uniti e in Europa.

Zsolt Bodoni
10 novembre – 22 dicembre 2011
Brand New Gallery
via Farini 32, 20159 Milano t. +39.02.89.05.30.83 da martedì a sabato 11.00-13.00; 14.30-19.00 info@brandnew-gallery.com http://www.brandnew-gallery.com

Supervulcani, non una minaccia imminente per il 2012

November 19, 2011 Leave a comment

La documentazione geologica mostra diversi indizi che nell’arco dei 4.5 miliardi di anni di vita del nostro pianeta, ci sono state eruzioni da parte di vulcani di gran lunga più massicci del Monte St. Elena o Monte Pinatubo. Tuttavia, nonostante ci siano molte voci la fuori che parlano di una possibile eruzione di un supervulcano nel 2012, non c’è alcuna prova che un simile evento è imminente.
Ma cos’è esattamente un supervulcano o una supereruzione?
Entrambi questi termini sono abbastanza nuovi e favoriti più dai media che dagli scienziati, ma i geologi hanno iniziato ad usarli negli ultimi anni per riferirsi ad eruzioni vulcaniche esplosive che lanciano nell’atmosfera più di 10 volte la quantità di magma e cenere di quanto ha fatto il Monte St. Elena, uno dei vulcani più potenti degli ultimi anni.
E’ difficile comprendere quanto è grossa un’eruzione di quella portata, ma la superficie della Terra conserva le cicatrici di massicce supereruzioni. Enormi strati di polvere coprono come coperte grandi porzioni dei continenti e possiamo osservare anche caldere o crateri da oltre 100 km in diametro, rimaste dopo il collasso dei vulcani. Simili segni di supereruzioni si possono intravedere in Indonesia, Nuova Zeelanda, Stati Uniti e Cile.
L’eruzione di questi supervulcani preistorici ha influenzato grande aree intorno a loro. Il flusso del magma dal Monte Toba, in Sumatra, che è eruttato 74.000 anni fa, in quella che sembra la più grande eruzione vulcanica che sia mai avvenuta, ha rilasciato una spaventosa quantità di 2.800 km cubici di magma, lasciando uno spesso strato di cenere in tutto il Sud Asiatico. Per fare un paragone, la quantità di magma eruttata dal Monte Krakatau, in Indonesia, nel 1883, una delle più grandi eruzioni registrate e osservate, ha rilasciato 12 km cubici di magma.
L’eruzione del Monte Toba ha inoltre causato un inverno vulcanico globale di diversi anni, abbassando le temperature di 3-5°C ad latitudini medie e di 15°C a latitudini più alte.
Ci sono molte domande ancora senza una risposta ed i geologi stanno studiando questi siti antichi molto da vicini per capire cosa c’è all’origine delle superruzioni. Una cosa però sembra chiara: sono eventi estremamente rari e la probabilità che avvenga nell’arco delle nostre vite è infinitamente piccola.
La più recente supereruzzione è avvenuta in Nuova Zeelanda circa 26.000 anni fa. L’evento più recente prima era stato il Monte Toba, con un intervallo di 50.000 anni. In tutto i geologi hanno individuato 50 supereruzioni, anche se i team stanno ancora valutando anche altri casi.
Potrebbe sembrare un grandissimo numero, ma quando un gruppo di scienziati ha usato il conto di tutti i supervulcani conosciuti per calcolare la frequenza approssimativa delle eruzioni, ha scoperto che avvengono circa 1.4 supererruzioni ogni 1 milione di anni.
Questo non vuol dire che ogni milione di anni c’è una supererruzione almeno; possono passare anche diversi milioni di anni senza erruzioni e poi magari avere un periodo più ricco del solito. La documentazione geologica però suggerisce che i supervulcani avvengono in ammassi, ma gli amassi non sono abbastanza regolari da servire come base per la previsione di future eruzioni.
Gli scienziati non hanno alcun modo di predire con perfetta certezza se un supervulcano avverrà in un dato secolo, decennio o anno (incluso il 2012). Ma tengono traccia dell’attività vulcanica in tutte le varie aree attive del mondo e non c’è assolutamente alcun segno di una supererruzione alle porte.

Fonte: Link 2 Universe

American Heart Association, donne maggiormente colpite dalla sindrome del cuore spezzato

November 19, 2011 Leave a comment

Orlando – Il disturbo fu individuato per la prima volta in Giappone nel 1990, quando fu dimostrato che uno shock improvvisoo un immediato stress emotivo puo’ causare al cuore sintomi simili a un infarto ma senza danni permanenti.
Adesso i ricercatori dell’Universita’ dell’Arkansas negli Stati Uniti hanno chiarito che la sindrome del cuore spezzato e’ piu’ comune nelle donne che negli uomini.
Fondamentalmente, cio’ che provoca l’attacco e’ un improvviso smottamento di ormoni e adrenalina, di solito legato ad un evento emotivamente forte. I sintomi appaiono molto simili ad un infarto, ma non provocano fattori fisici consequenziali come l’ostruzione delle arterie e i danni muscolari. La sindrome puo’ essere causata sia da imprevisti negativi sia positivi, dalla vittoria alla lotteria a un incidente d’auto.
La nuova ricerca mostra che le donne hanno fino a sette probabilita’ in piu’ di essere colpite.
Inoltre, le donne anziane sono piu’ a rischio rispetto alle piu’ giovani. L’indagine e’ stata presentata alla conferenza annuale dell’American Heart Association a Orlando, in Florida.
Si tratta dell’unica condizione cardiaca dove c’e’ una preponderanza femminile. Utilizzando un database con i dati di circa mille ospedali, la ricerca ha analizzato 6.229 casi di ‘cuore spezzato’ registrati nel 2007. Di questi, solo 671, poco meno dell’11 per cento erano uomini. Mentre le donne si scontravano circa 7,5 volte in piu’ con il rischio di avere un attacco. Sotto i 55 anni di eta’, il rischio era 9,5 volte maggiore rispetto agli uomini; nelle donne over 55 le probabilita’ si triplicavano.
La ragione esatta per la disparita’ di genere non e’ nota, forse gli uomini sono grado di gestire meglio lo stress fisico dettato da un evento emotivo forte. Un’altra ipotesi e’ che gli ormoni giochino un ruolo.
Un’altra e’ che gli uomini hanno piu’ recettori di adrenalina rispetto alle donne che li renderebbe in grado di gestire meglio lo stress e l’ondata chimica che rilascia. La ricerca mostra inoltre che circa il 10 per cento delle persone colpite hanno un secondo episodio ad un certo punto della loro vita ma di solito tornano alla piena funzione cardiaca senza danni permanenti o la necessita’ di un trattamento.

Fonte: Agi

Meryl Streep, gratis sul set per Iron Lady

November 19, 2011 Leave a comment

Los Angeles – Meryl Streep ha voluto così tanto il film The Iron Lady, basato sulla vita di Margaret Thatcher da tagliare il suo salario a 1 milione di dollari (una cifra molto bassa, se paragonata ai suoi compensi per altri film) così da consentire alla produzione di investire più denaro nel film e poi ha donato quello stesso milione in beneficenza. Secondo il New York Post infatti, Meryl Streep, che nel film interpreta i panni della Lady di ferro, che guidò con rigido polso l’Inghilterra degli anni Ottanta, ha voluto in questa maniera rendere più facile la produzione di un film su cui ha molto creduto e che poi, quasi vergognandosi di quel milione guadagnato per una pellicola per la quale avrebbe lavorato anche gratis, ha regalato tutto il suo introito all’Americàs National Women’s History Museum. Il film, diretto da Phyllida Lloyd, sarà nelle sale, limitatamente a New York e Los Angeles, il 30 dicembre, in tempo per concorrere agli Oscar, mentre arriverà nel resto degli Stati Uniti a gennaio. Non è ancora prevista una data italiana.

Fonte: Ansa

“Eldorado” di Vladimir Luxuria, Bompiani

November 19, 2011 Leave a comment

Autore: VLADIMIR LUXURIA
Titolo: ELDORADO
Editore: BOMPIANI
Collana: LETTERARIA ITALIANA
Pagine: 266
Prezzo: 17,50 EURO
Anno prima edizione: 2011
ISBN: 45267109

“La vita va vissuta appieno fino all’ultimo momento, dove c’è un punto c’è un capoverso e un’altra storia comincia, anche quando il bastone è più utile di un remo.”
Raffaele è un anziano omosessuale, originario di Foggia ma trasferitosi a Milano da molti anni.
Una sera dà un passaggio a un ragazzino che sembra intenzionato a sedurlo, ma che appena giunti in periferia estrae un coltello e lo deruba, lo picchia e gli porta via la macchina. Una disavventura simile capitata all’amico Aldo è l’occasione per riandare al passato: alla sua amicizia con Michele, un ragazzo della sua terra, ma soprattutto ai tempi che precedettero la seconda guerra mondiale, quando Raffaele si esibiva come ballerino en travesti in un locale gay di Berlino, insieme a due “sorelle”, Franz e Karl. Il destino aveva bussato alla porta ben presto: un’irruzione delle SS, l’arresto, il rimpatrio per Raffaele, e per Karl e Franz la tortura e la deportazione ad Auschwitz, verso il nulla.
Ora il passato torna a far sentire tutto il suo peso, e Raffaele avrà modo di fare i conti con ciò che di tragico e inaudito è accaduto negli anni del nazismo, dell’intolleranza e dell’odio, e con la sua stessa storia. C’è ancora una speranza, ma passa attraverso una memoria personale e collettiva, scandita dai nomi di chi ha pagato a caro prezzo la propria voglia di libertà e di amore.
Vladimir Luxuria torna con un romanzo ironico e intelligente, che con grande pudore e fermezza denuncia le umiliazioni estreme subìte dagli omosessuali in uno dei momenti più bui della storia umana, ma ci ricorda anche che la vita ha in serbo sempre grandi sorprese, fosse pure per chi ha molto sofferto.

VLADIMIR LUXURIA, artista ed ex parlamentare, nata a Foggia nel 1965 come Vladimiro Guadagno, è oggi la transgender più famosa d’Italia.
Una laurea in Lingue con 110 e lode, attrice e scrittrice, è stata per anni la regina indiscussa del Muccassassina, storico locale gay romano.
Chi ha paura della Muccassassina? è anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2007 per Bompiani.
All’attività nel mondo dello spettacolo, fatta anche di radio e tv, ha sempre affiancato una grande partecipazione alla battaglia in favore dei diritti civili di tutte le minoranze. Il suo impegno politico ha raggiunto il culmine nel 2006, quando è stata eletta deputata nelle file di Rifondazione comunista: prima transgender a entrare nel Parlamento italiano.
La sua partecipazione all’Isola dei Famosi, conclusasi con la vittoria dell’edizione 2008 del programma, ha scatenato un acceso dibattito. Nel 2009 ha pubblicato con Bompiani Favole non dette.

Fonte: Bompiani

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“To the Ocean of Everyone Else”, personale di Shinique Smith al Brand New Gallery di Milano

November 19, 2011 Leave a comment

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BRAND NEW GALLERY
presenta
SHINIQUE SMITH
To the Ocean of Everyone Else
10 novembre-22 dicembre 2011 Opening: 10 novembre, 19.00-21.00

Brand New Gallery è lieta di presentare To the Ocean of Everyone Else, prima personale italiana dell’artista americana Shinique Smith. Oltrepassando i confini tra scultura, pittura e installazione site-specific, le opere di Shinique Smith combinano complessi riferimenti sociali e culturali derivanti da una vasta gamma di risorse che spaziano dalla storia dell’arte alla vita urbana. Graffiti, calligrafia giapponese, espressionismo astratto, scultura minimalista sono solo alcuni dei richiami che possiamo percepire nell’opera dell’artista. Senza schizzi preparatori o composizioni precostruite, Smith concepisce ogni suo dipinto come un atto di “frenetica meditazione” in cui permette alla sua mano di condurre, guidare, delineare, attraverso movimenti fluidi, gesti calligrafici che danzano attraverso la tela. Le sue sculture, collage tridimensionali di abiti e oggetti legati da corde, rivelano essere una dualistica combinazione tra la loro bellezza formale e una critica sociale del problema globale del riuso e riciclo. Ispirandosi alla natura delle “cose” che consumiamo e abbandoniamo e alla loro risonanza sulle nostre esperienze individuali e universali, Smith reinterpreta le connessioni su cui costruiamo i nostri miti e le nostre memorie personali e le nostre relazioni con la vastità dell’esistenza. Ogni oggetto è infuso della storia dell’individuo che ha posseduto il materiale e l’eccesso e lo spreco sono intimamente relazionabili al significato personale e al valore di mercato.
Attraverso il linguaggio, il colore, le stoffe e gli oggetti trovati Shinique Smith investiga la nostra crescente dipendenza nell’acquisizione di beni materiali, incoraggiando lo spettatore a confrontare gli svantaggi di un’economia basata sul consumismo e esplorando simultaneamente le possibilità dell’astrazione.
Shinique Smith nasce nel 1971 a Baltimora, Maryland; attualmente vive e lavora a Brooklyn, New York. Recentemente il Museum of Contemporary Art di Miami e il Madison Museum of Contemporary Art, Madison le hanno dedicato due retrospettive. Numerosi musei hanno ospitato sue mostre personali tra i quali Studio Museum in Harlem, NY; SECCA Museum a Winston-Salem, NC; Illinois State University Galleries, Normal, IL. Le sue opere sono state incluse in prestigiose mostre collettive presso il New Museum, New York; Deutsche Guggenheim, Berlino; PS1/MOMA, New York; Denver Art Museum, Denver; National Portrait Gallery, Washington; Rubell Family Collection, Miami e Margulies Collection, Miami. La sua opera è stata inclusa nella mostra itinerante 30 Americans organizzata dalla Rubell Family.

Shinique Smith
10 novembre – 22 dicembre 2011
Brand New Gallery
via Farini 32, 20159 Milano t. +39.02.89.05.30.83 da martedì a sabato 11.00-13.00; 14.30-19.00 info@brandnew-gallery.com http://www.brandnew-gallery.com