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Benetton Group, ritiro campagna choc dietro proteste Santa Sede

“Ribadiamo che il senso di questa campagna e’ esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”, dichiara un portavoce di Benetton Group, a proposito delle immagini che molte polemiche ha suscvitato anche e soprattutto da parte della Santa Sede. “Siamo percio’ dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Pontefice e dell’Imam abbia cosi urtato la sensibilita’ dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione”.
La Santa Sede ha espresso questa sera “una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalita’ commerciale”.
“Si tratta – ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi – di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicita’ si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione”.
Nella nota, padre Lombardi ha anche annunciato che “la Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela del rispetto della figura del Santo Padre”.
E’ la prima reazione alla nuova campagna pubblicitaria mondiale shock di United Colors of Benetton, con cui si invitano i leader e gli abitanti del mondo a combattere la “cultura dell’odio” e si annuncia la costituzione della Fondazione UNHATE. E’ gia’ polemica sui manifesti tra cui quello del bacio sulla bocca tra il Papa e l’Imam del Cairo, comparso in mattinata a Roma a pochi passi dal Vaticano.

“Sia immediatamente ritirata la pubblicita’ di Benetton con il Papa”, afferma Luca Borgomeo, presidente dell’ associazione di telespettatori cattolici Aiart, che aggiunge: “E’ un’ offesa al cattolicesimo, ma anche un’offesa a tutti quei pubblicitari che ricercano messaggi innovativi”. Replica Alessandro Benetton, vicepresidente esecutivo di Benetton Group, che ha illustrato il lancio della campagna a Parigi: “Se l’amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia, l’invito a ‘non odiare’, a combattere la ‘cultura dell’odio’, rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilita’ mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di cio’ che non si conosce”. Il progetto di comunicazione UNHATE, comprende una serie coordinata di iniziative ed eventi, che iniziano dal 16 novembre sulle principali testate quotidiane, periodiche e web del mondo. Tema centrale e’ il bacio, il piu’ riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali ad esempio: Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao; papa Benedetto XVI e Ahmed Mohamed el-Tayeb, Imam della moschea di Al-Azhar al Cairo (il piu’ importante e moderato centro di studi islamico sunnita al mondo); il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per la Benetton “si tratta di immagini simboliche di riconciliazione – con un tocco di speranza ironica e costruttiva provocazione – per sollecitare una riflessione su come la politica, la fede, le idee, anche se diverse e contrapposte, debbano comunque portare al dialogo e alla mediazione”.

Fonte: Agi

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